Se i Muse trovano la musica classica più moderna del rock
Dunque i Muse suonano un rock indefinibile, duro ma sinfonico, con un orecchio a Chopin e l’altro ai Queen e a Morricone, che piacerebbe agli hippy di Woodstock ma attira pure plotoni di ragazzini nati dopo Tangentopoli. Vendono dischi a palate, dodici milioni di copie l’ultimo aggiornamento. E loro, che sono tre trentenni dell’impronunciabile Teignmouth nel grigissimo Devon inglese, sono gli unici a non cadere nel tranello più di moda: il gossip. Per la strada il leader Matthew Bellamy (fidanzato, pare ex, con l’italiana Gaia Polloni), Dominic Howard e Chris Wolstenholme non li riconosce quasi nessuno, altro che paparazzi. Eppure hanno riempito lo stadio di San Siro con un concerto che se lo ricorderanno in molti: un palco lungo oltre sessanta metri con effetti in 3D, uno strano aggeggio stile Ufo che a un certo punto ha sorvolato la platea, una mitragliata di canzoni da far tremare i muri. Volendo, ce n’è da camminare tre metri sopra il cielo. E invece il bassista Chris fuma la pipa nei camerini placido come un Lord e tutt’al più si concede una battuta: «Alla nostra età forse i Rolling Stones e gli U2 non riempivano ancora gli stadi ».
Già. Per di più voi lo fate a volume altissimo.
«Il rock ha bisogno di essere rumoroso».
Ma poi i vicini si arrabbiano. A Milano chi abita vicino a San Siro ha fatto molto più rumore protestando.
«Capisco le lamentele, ci sono anche nel nostro paese natale. Ma è pure vero che i concerti a San Siro sono tre o quattro all’anno e l’alternativa è non averne neanche uno. Mi sembra peggio».
Voi comunque non badate a spese, quanto a fracasso.
«D’altronde una delle nostre grandi influenze sono stati i Rage Against the Machine. Abbiamo suonato insieme qualche giorno fa al Festival Rock am Ring e sono decisamente la band più potente che abbia mai visto dal vivo».
Però in concerto siete più spettacolari.
«Che noia i soliti palcoscenici. Per i nostri show volevamo un palco che sembrasse un edificio, con video disegnati specificamente per effetti in 3D e luci in grado di cambiare l’aspetto della struttura».
In più c’è un ufo che salta fuori all’improvviso.
«Sì, si alza e si abbassa sulla testa della gente. Ci è sempre piaciuto interagire con il pubblico».
Però cominceranno le solite dietrologie. Il vostro ultimo cd «The resistance» è stato molto influenzato da «1984» di George Orwell e la fantascienza vi è sempre piaciuta. Diranno che l’ufo è il simbolo o la parodia di qualcosa.
«No, non se ne parla neanche. L’abbiamo fatto solo per divertirci: non c’è altro significato».
Sugli spalti ci sono pure enormi palle bianche.
«Lì un riferimento c’è. Ma è presto detto: ricordano il telefilm The prisoner (in italiano Il prigioniero, su Raidue tra i ’70 e gli ’80 – ndr). Erano quelle che imprigionavano uno dei protagonisti, l’agente Numero 6».
Quanti riferimenti al passato.
«Le band inglesi sono molto influenzate dal passato. D’altronde è molto difficile essere del tutto originali. E forse non è neanche consigliato: il pubblico non capirebbe».
Voi siete la terza via: mescolate la tradizione in un modo imprevedibile.
«E mi viene anche da dire una cosa: la musica classica è spesso più moderna di tanto pop anni Sessanta o Settanta. Ci sono arie e sinfonie scritte secoli fa che sembrano più attuali di canzoni che hanno pochi decenni».
Quando avete esordito, gli inglesi (ma non sono quelli che il rock prima di tutto??) dicevano che non eravate «radio friendly». Insomma, che alle non andavate bene alle radio.
«E adesso siamo a San Siro. Dico: San Siro, uno degli stadi più famosi del mondo».
Mica facile per tre ragazzi di provincia.
«Quando sei in una band, non hai la percezione del tempo che scorre. Mi sembra ieri che suonavamo in posti piccolissimi ».
Sul palco avete ancora l’energia degli esordienti.
«Intanto siamo fortunati perché suonare è la cosa che ci piace di più».
Attenzione: frase banale.
«No, siamo fortunati davvero perché abbiamo anche un bell’equilibrio al nostro interno. Naturalmente litighiamo come fanno tutti. Ma quando c’è un problema, ci sediamo intorno a un tavolo. Questo è il modo migliore».
Per che cosa, scusi?
«Per impedire che diventi troppo grave e irrisolvibile».

CIAO…ANCHE IO CONOSCO LA MUSICA DI MC IVANHOE…..DAVVERO GRANDE….L’ALTRA SERA NE PARLAVANO A RTL IN RADIO….UN RAGAZZO HA CHIESTO DI LUI…..MA LO CONOSCETE VOI ? A ME PIACE LA MIA STELLA….CHI LA CONOSCE ?
Perfetto….grazie tante per la tua risposta….fammi sapere il tuo parere appena vedrai qualcosa…sempre grande…scrivi degli pttimi articoli…
Ciao Simona scusa non ho ancora avuto tempo di guardare!!
CIAO PAOLO TI SCRIVO DI NUOVO PERCHè NON HO AVUTO MAI RISPOSTA…..GRANDI I MUSE…..MA AD OGNI MODO HAI VISTO QUALCOSA ANCHE DI MC IVANHOE ???? C’è ANCHE UN BRANO PIU ROCK SU YOU TUBE CON UNO SPAKKATO DI NEW YORK….SI INTITOLA WHATS GOIN ON ? PROVA A CERCARLO…..CMQ QUESTO RAPPER è DAVVERO BRAVO…
RAGA HO VISTO IL VIDEO DEL RAPPER MC IVANHOE IN TV SU HIP HOP TV….è PAZZESCO COME IN ITALIA TALENTI DEL GENERE NON VENGANO PREMIATI…..,RECENSITELO MERITA…..HO TROVATO LA SUA PAGINA FACEBOOK…..HTTp://WWW.FACEBOOK.COM/MCIVANHOE
Ciao Paolo….ho letto qualcosina su MC IVANHOE in internet…..senti la sua musica merita davvero….per mè è l’eminem italiano lui non mondo marcio e secondo me merita di stare primo in classifica lui e non fabri fibra….
Paolo concordo sul fatto che dovresti recensire Mc Ivanhoe, non è solo musica, non è solo Rap, ma vere emozioni … canzoni come “Esiste Un Posto” non se ne trovano facilmente …
Ciao Paolo Giordano……ti scrivo perchè mi piacerebbe che fai una recensione sul rapper milanese MC IVANHOE, trovi molti suoi video su you tube….ti consiglio di sentire ESISTE UN POSTO, per me è diverso dal solito hip hop italiano e mi da i brividi…..attendo una tua risp….fammi sapere, saluti da Marco
Paolo, scherzavo! Non è difficile immaginare che in questo periodo giri come un “guindolo” come si dice qui a Verona. A proposito stanno iniziando a cadere le prime falie…
Luca
Luca ciao, scusa tu e scusate tutti!! Sono in giro come una trottola ahimé!!
Paolo, sei in ferie vero?
Luca
AI LONDINESI NON IMPORTA IL CALCIO E IL CLIMA EQUATORIALE
HARD ROCK CALLING -LONDRA HYDE PARK 25-26 E 27 GIUGNO 2010
Prima serata ,venerdi’ 25 giugno 2010
L’Hard Rock Calling e’ diventato per la City una specie di appuntamento fisso per gli amanti della musica nonostante la concomitanza del Festival per eccellenza di Glastonbury ,il torneo di Wimbledon, i mondiali di calcio e cosi’ via.
Si parte venerdi 25 giugno con headliner i Pearl Jam da Seattle,la storia del grunge coi Nirvana e altre band meno conosciute ai piu’.
Prima dei PJ le delusioni Gaslight Anthem ,punk newyorkese di ottima fattura su disco (il primo per me particolarmente bello) ma dal vivo suoni che coprono altri suoni,sezione ritmica fuori fase, refrain quasi incomprensibili. Gli Hives invece coi loro costumini bianconeri non riescono ,nonostante l’autoincitamento, a prendere un piccolo posticino nel cuore della platea che in media poteva essere calcolata nell’ordine delle centomila persone.
Ma non preoccupatevi:la location e il sound erano perfetti,l’organizzazione inappuntabile,il servizio di sicurezza vigile come mai avevo visto in vita mia.
Poi e’ stata la volta,nel tardo pomeriggio di Ben Harper e la sua band e qui ci sono opinioni molteplici.
La mia e’ che il buon Ben se suonasse da solo con la sua chitarra scalderebbe molto gli spettatori perche’ ha grandi doti.
La band ,secondo me ,e’ come una specie di freno,”rallenta” insomma la corsa del talento naturale “harperiano”.
Ecco che salgono sul main stage i Pearl Jam :Eddie Vedder e soci scalpitano gia’ dalle prime note,cantano con Ben Harper (poi vi diro’ cosa) ,picchiano duro su strumenti e note,ti fanno divertire. Quello che rompe un pochetto sono i discorsi ,a volte un pochino fuori fase (alla Zero per intenderci) ,di Eddie apparso in serata da “dovere” e non da “piacere” con lievissimi abbassamenti di voce. Dice ” ci vorrebbe una birra”,ma gli portano “solo” champagne.
Dividerei lo show in tre parti:il disco nuovo eseguito in modo perfetto senza sbavature e non per intero, le ballate stile “into the wild” che fanno risalire tutte le valutazioni su Eddie e i classici da Ten and co. che ti fanno andare in corto circuito pure le budella……..tutto sommato un concerto da 7,5 ,non al top per via dei problemi del “benzinaio” di Seattle ma io mi accontento. Adesso li rivedro’ a Mestre. Ovviamente nel metro di valutazione personale sono da sottolineare le cover “under pressure ” ,le canzoni inedite e le dediche varie.Tutto indice di grande poliedricita’ e di poco immobilismo .
Ecco la setlist dei PJ a Londra:
Given To Fly
Why Go
Brain Damage
Corduroy
Got Some
Once
World Wide Suicide
Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town
Amongst The Waves
Even Flow
Unthought Known
Nothingman
Arms Aloft
Not For You
Of The Earth
State Of Love And Trust
Do The Evolution
Wasted Reprise
Better Man / Save it for Later
Encore 1
Just Breathe
Red Mosquito
Black
Porch
Encore 2
Go
The Fixer
Alive
Yellow Ledbetter
introvabile? ma io non ho ricevuto né chiamate né text, né email! Comunque che spettacolo il buon vecchio Macca, inverosimile… quando ha suonato 1985 stavo letteralmente impazzendo, uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, semisconosciuto, chi l’avrebbe mai detto!!! Insuperabboli. E tutto sto sole? Miraggio.
ciao paolo e ciao a tutti,chiara introvabile a londra ,chiamata tre volte,pazienza…….3 gg fantastici di musica e gran sole vi raccontero’ per chi vorra’…….
supermassiccio, ma sempre un buco nero.
Vero. Però sono anche abbastanza oggettiva. So dire quando Marshall fallisce. E quest’album è ottimo sec me!
Grazie cmq x il consiglio ascolterò appena riesco a togliere Recovery, lo metto in coda al nuovo di Marra, Fibra,Mc Ivanhoe Giuann Shadai. Per caso li hai già sentiti? Come sono?
Ovvio che le orecchie di un fan vedano tutto un po’ storpiato ed è ovvio che ognuno ha i suoi gusti ed è libero di ascoltare quel che vuole, indipendentemente dalle recensioni positive o negative che siano…
in ambito rap italiano, l’ultimo singolo di Clementino è veramente bello
Si Zago ma sai una cosa? Mi sono rotta delle recensioni. Hanno sempre criticato Em. C’è sempre qualcosa che non va bene. Non è mai abbastanza. Io me ne frego. Alla fine il giudizio di cui mi fido di più sono le mie orecchie e sai cosa ti dico? Che a me quest’ultimo album piace da matti. E uno dei suoi migliori. Non lo paragono a TMMLP sarebbe impossibile per quanto riguarda i testi, ma questo Marshall che mi si è presentato è fresco e originale pur rimanendo attaccato al suo stile. DOmani farò la mia recensione invito tutti quelli interessati a leggerla. IO da parte di fans di Em e da amante della musica dico che quest’album è straordinario niente in confronto agli ultimi lavori. LO amo!
sua Eminemza non e’ la mia tazza di te’,questa si e da domani saro’ li e forse vedro’ Chiara,ciao a tutti!
The most popular American rock band of the nineties come to the UK in 2010 to headline Hard Rock Calling.
Seattle’s own Pearl Jam will rock the stage on the opening night with musical genius Stevie Wonder on Saturday and rock n’ roll royalty Paul McCartney closing the much-anticipated three-day concert festival.
LINE UP 2010 – MAIN STAGE
Friday 25 June
PEARL JAM20:00 – 22:15
BEN HARPER & RELENTLESS 718:30 – 19:30
THE HIVES17:30 – 18:10
THE GASLIGHT ANTHEM16:40 – 17:10
ROBERT FRANCIS16:00 – 16:25
Saturday 26 June
STEVIE WONDER20:15 – 22:15
JAMIROQUAI18:30 – 19:30
JAMES MORRISON17:00 – 18:00
CORINNE BAILEY RAE15:55 – 16:40
MARY MARY14:50 – 15:35
MICKI FREE AMERICAN HORSE13:45 – 14:30
Sunday 27 June
PAUL MCCARTNEY19:30 – 22:15
CROSBY, STILLS AND NASH17:50 – 18:50
CROWDED HOUSE16:25 – 17:25
ELVIS COSTELLO15:10 – 16:00
JOSHUA RADIN14:20 – 14:50
MORE THAN ME13:45 – 14:05
non pare sia andando alla grande:
metacritic http://www.metacritic.com/music/artists/eminem/recovery 61/100
rateyourmusic 3,05/5
meglio delle ultimissime cose, ma lontanissimo dal periodo migliore (MMLP)
SI si l’avevo letta ieri… mah, oltre a dire che non condivido per niente, mi sembra anche che l’album non sia stato sentito… e lo stesso Em parla dei critici e della loro mania di giudizi negativi in “On Fire” prevenendoli… Qualsiasi cosa faccia e che ha fatto non va mai bene perciò… L’articolo della Stampa vale zero! Valeva poco prima ora molto meno! A me interessa il suo, più oggettivo e da parte di una persona che di musica se ne intende…
Salve Sig. Giordano! Le stavo per scrivere io ma… vedo mi ha scritto lei!XD Cmq noooo mi sn dimenticata di comprarlo… sa ero in fibrillazione pre Recovery!!XD Adesso vado a cercare su internet… piuttosto lei la recensione quando la fa? E per cosa? Giornale, Vanity Fair o per il blog? La sto aspettandooooo… Baci!
SlimShadyGirl, hai letto che cosa ha scritto oggi la Stampa su Eminem??
ok chiara,grazie ,ci sentiamo…..lone wolf li conosco…..a presto
@Buzz: nice one, ci vediamo domenica prossima. Abbiamo però un gravissimo problema da risolvere: John Grant suonerà alla tenda Bella Union mentre nello stesso momento nel palco principale ci saranno Elvis Costello e poi “Crosby Steals the Cash”.. inoltre dovremmo tenere posizione per l’arrivo del Macca. Io voglio andare a salutare Grant e pure risentirlo cantare (è spettacolare dal vivo!) dunque credo che dovremo dividerci in due universi paralleli, pur sempre dislocati in una stessa locazione. Chiamo Spok o il babbo di Eels (lo scienziato teorista), ti fo sapere!
PS tu che vai sabato ti consiglio di non perderti Lone Wolf!
PPS domenica ci sono pure i beach house ma per me dal vivo sono glissabili…
ciao e grazie chiara,ci vediamo a londra next week…………non avevo dubbi sul topo modesto. marr e’ un fuoriclasse….dovrebbero prenderlo come testimonial alla marr, magazzini alimentari riuniti riminesi ah ah ah
ciao e grazie chiara,ci vediamo a londra next week…………non avevo dubbi sul topo modesto. marr e’ un fuoriclasse….dovrebbero prenderlo come testimonial alla marr, magazzini alimentari riuniti riminesi eh eh eh
ciao Buzz ho visto i Modest Mouse con johnny marr alla royal albert hall tempo fa, gran concerto non perdertelo! L’album “del” Villagers mi è piaciuto molto, bel mix di folk-soul un po’ poppeggiante ma sempre interessante… bei testi ed è un bel tipo pure lui. ciaooo
qualcuno ha provato i villagers? per chi riesce i Modest Mouse sono da non perdere a Bologna con Arcade Fire……ma io sabato 4 ho il Liga causa parentado e il 5 scappo a Milano per Gnr,come faccio? E poi ci sara’ anche quel fenomeno di Jonny Marr? Quasi quasi faccio il dritto:-)
concordo
Definiamo con esattezza in che ambito si inseriscono i Muse: Mainstream “colto”. In tal modo io uso definire la musica prodotta per le classifiche e le radio, ma che non scadono nella banalità assoluta che domani passa e nessuno ricorderà più.
In quest’ambito possiamo inserire gente come gli attuali U2, i ColdPlay, Ben Harper, Foo Fighters, Gorillaz e qualche altro.
Inseriti in questo contesto e constatata l’assoluta perizia tecnica dei tre (per inciso, da far paura), possiamo dire che i Muse si pongono al vertice del genere e quindi sono da apprezzare.
Se però allarghiamo il discorso, rendendolo più generale, credo che il giudizio lusinghiero debba per forze di cose ridimensionarsi, soprattutto per l’ultimo LP (troppo stucchevole, sciropposo e glamour).
Ho come la sensazione che i Muse abbiano una Ferrari sotto al sedere e la usino come uno Mini Cabriolet…
Non so se rendo l’idea.
@Zago
grandissimi Best Coast!!
la nuova scena surf/psichedelic pop è una figata!
in generale tutto il retrò di questo periodo sembra di qualità e non semplicemente un inutile revival.
senza contare le cose ancor più allucinogene come l’hypnagogic pop o tutto il calderone “tropical”.
secondo me è gente che fa colazione con gli acidi! ahahahah
io ho sentito il live del Canada, i brani sono una pena assoluta,gli Arcade Fire mi sono caduti in basso e difficilmente per le mie orecchie si riprenderanno …..AMEN passo ad altro…..ps se penso a wake up intro del Vertigo Tour 2005 u2 mi vengono ancora i brividi:-)
i quattro nuovi pezzi degli Arcade non mi dicono nulla… sento puzza di grande delusione
se volete da stamane due brani nuovi degli Arcade Fire e uno di quel patacca di brandon Flowers (crossfire) potete ascoltarli o su stereogum.com o su pitchforkmedia.com due siti con gli attributi
Vedi? un Picaresque per quando è uscito e per quanto a significato per la musica in generale secondo me è il capolavoro dei Decemberists, detto questo preferisco e MI PIACE di più l’ultimo che è una vera e propria opera rock e ci trovo alcune linee melodiche più piacevoli.
A proposito di belle melodie, fra poco dovrebbe uscire il debutto dei Best Coast, retro fuzz pop da spiaggia.
Questo è il singolo http://www.youtube.com/watch?v=8Sj5_WITMpA perfetto…
MGMT supervalutati ,chiederemo al management:-) ci sono tante chicche in giro per il web,provate per esempio i Villagers,roba fresca fresca ,sono saltato dalla poltrona alle prime note ,ma non mi sono fatto male…..poi mi ronzano sempre nelle orecchie Local Natives e Temper Trap cosi’ come il nuovo dei Gaslight Anthem ma un altro capolavoro e’ The Chieftain con Ry Cooder…..ciauz
se conoscete la storia dell’album e avete sentito bene il sound e lette le parole delle lyrics un capolavoro e’ l’ultimo album dei Decemberist ,Peter Gabriel a parte:-)
insomma questo discorso sui Muse è per la serie ” chi si accontenta gode”..oppure “visti i tempi..meglio che niente”
Zago, seconod me proprio gli MGMT sono sopravvalutati. Il primo album era migliore di questo. Sono bravi, per carità. Ma gli manca quel nonsoche.
secondo me Congratulations è tutt’altro che un capolavoro, semplicemente è un’album con qualche idea interessane ma in linea generale è completamente fuori fuoco. E anche gli spunti interessanti alla fine non sono nulla di che.
I capolavori sono quelli che si continuano a tirare fuori come punti di riferimento dopo anni e anni…ancora oggi si parla di un Kid A, di un Loveless, di un Funeral, di un Ten ecc ecc… Congratulations muore nel 2010 e forse pure i MGMT…un suicidio.
Sui Radiohead sono d’accordo… a livello qualitativo Kid A e OK Computer sono al top, ma il mio preferito rimane The Bends.
Bravo Whatta, secondo me il compromesso che intendi tu è quello giusto!!
chi ha detto che sono due capolavori Zago?
A me i Sigur piu’ di tanto non piacciono e credo che ognuno ha i suoi capolavori nel cuore…..ad esempio non credo che a tutti piacque tubular bells di Mike Oldfield eppure……….ciauz
è difficile che i Muse facciano un capolavoro, soprattutto nel prossimo album. Magari, quello dopo sì. A meno che non vogliano proprio sorprenderci.. tipo MGMT. Gli MGMT avevano raggiunto una buona fama per averla quasi buttata via con il nuovo album, dove non c’è una canzone che possa fare da singolo. A parer mio, ‘Congratulations’è un capolavoro; però deve rinunciare alla ribalta mediatica.
I Muse penso che faranno uscira un altro album in stile Resistance, con un po’ di differenze; però ancora con qualche singolo. Forse con l’album dopo, quando avranno raggiunto un livello di fama ancor più grande, ci sorprenderanno.
Buzz, secondo me Kid A e Ok Computer sono quasi sullo stesso livello; il mio album preferito dei Radiohead è The bends, ma le atmosfere di Ok computer e di Kid A sono irraggiungibili.
Comunque tra i due preferisco Ok computer. Resta il fatto che Kid A è un capolavoro per l’atmosfera che crea, meglio anche di Ok computer.
e comunque gli ultimi album dei Radiohead si staccano dal mainstream e non sono nemmeno capolavori(nonostante il bellissimo Hail to the thief). secondo me bisognerebbe trovare un compromesso, e i Muse potrebbero essere lì: tra mainstream e musica di qualità.
Saluti
Whatta
Sì vero, non lo decide nessuno, ma secondo me dovrebbe avere più importanza chi fa anche solo un disco veramente importante/storico/fondamentale rispetto a chi magari ne fa cinque “buoni”.
Buzz, i Sigur Ros ne hanno già fatti due di capolavoti: Agaetis e () e sicuramente non torneranno più a quei livelli se continuano nella direzione dell’ultimo disco o del cd solista di Jonsi (entrambi interessanti ma nulla più)
Buzz, hai detto la cosa giusta: non lo prescrive il medico che una band debba incidere un capolavoro.
Zago, il paragone con i Queen prende spunto anche dalla stessa musica che fanno i Muse…
non e’ vangelo …..nessuno ha comandato che in una discografia di una vita debba per forza esserci un capolavoro.Possono esserci dischi migliori di altri ,per esempio per i Radiohead voi parlate di Kid A mentre e’ Ok computer il top.Per i Muse il disco potrebbe arrivare in futuro o non arrivare per nulla,per i Sigur Ros secondo me deve ancora uscire….per alcune band quasi l’intera discografia e’ al top vedasi ledzep,Boss,u2,ecc ecc….i Muse,detto questo,sono fenomenali dal vivo e su disco meno,ma ce ne fossero di band cosi’………sono l’esempio indie che diventa mainstream a parer mio,ciao ciao
Beh i Radiohead vendono ancora circa quanto i Muse.
In Rainbows ha venduto (nella versione sugli scaffali) quasi 2 milioni di copie, l’ultimo dei Muse è a quota 2,3 (BH&R è a 2,8). Ma vanno poi aggiunti i download del “paga quanto vuoi” che furono una roba come 1,2 milioni nella prima settimana se non ricordo male…
I Radiohead sono meno conosciuti fra la MTV generation o fra quelli che ascoltano musica in modo passivo… quello sì.
Andando indietro di 30 anni i Muse potrebbero essere i Queen…e come 30 anni fa i Queen erano iperfamosi e facevano buona musica ma dei dischi che non erano capolavori. Ecco, esattamente come 30 anni fa c’erano gruppi che facevano album nettamente superiori a quelli dei Queen (Joy Division, Talking Heads, Cure, Iron Maiden…e tanti altri) anche oggi vale lo stesso discorso…
I Muse oggi sono sicuramente fra i gruppi con la somma “qualità+successo di massa” più elevata, però ci sono sia gruppi di qualità superiore esattamente come gruppi di maggiore successo.
Zago e Whatta, mi piace molto la vostra discussione.
Zago, su questo hai ragione. Soprattutto Kid A è immensamente superiore a qualsiasi disco dei Muse. Ma, resta il fatto che è evidente che ormai i Radiohead abbiano molto sacrificato l’aspetto radiofonico-commerciale e non sono molto conosciuti, basta chiedere in giro.
Cioè, sono passati i tempi di Creep e Fake Plastic Trees…
saluti
Whatta
ma anche no…
basta pigliare i Radiohead…
ma pure i Sigur Ros o anche gruppi meno prolifici ma che hanno lasciato ai posteri almeno un disco di valore superiore a quelli dei Muse (Arcade fire, interpol, tool, wilco…la lista è lunga).
Se poi prendi in considerazione solo i gruppi che vendono più di 2 milioni di copie a disco…beh allora sì (se la giocano con i Coldplay), ma non vuol dire nulla…
visti nel 2001 alle ore 14, suonare di pomeriggio al festival independence day, tre perfetti sconosciuti,ma con un tiro vertiginoso; da allora li ho sempre seguiti attraverso i vari album e i relativi live e vi dico una cosa..non c’è storia, i muse sono ciò che musicalmente ha dato di più negli ultimi 15 anni. in assoluto!
pps. Hysteria da Absolution comunque.
Non mi trovo d’accordo con Zago…e vabbè, io gli album li avrei votati così:
Showbiz 7,5
Origin 8+
Absolution 7
Black holes 7,5
Resistance 8
Ma alla fine, è sempre questione di gusti. cioè, a me, la pomposità di The Resistance piace tantissimo e secondo me li esalta; una delle loro canzoni s’intitolava proprio ‘Megalomania’ d’altronde.. con quel palco, con questi show, con l’Ufo.. The resistance è un album per questi show. e a me non dispiacciono affatto, mi sembrano migliorati anno dopo anno. basta vedere la versione di New Born Live @Bizzarre nel 2000, e quella di Wembley, nel 2007. Quell’ultimo concerto a Wembley, monumentale. e a San Siro New Born mi è parsa addirittura meglio.
Saluti
Whatta
ps. casomai mi lamenterei un po’ della troppa somiglianza di alcuni riff dell’ultimo album con altri riff di Origin..del tipo Unnatural Selection/New Born, sempre Unnatural, la parte finale similissima a Hysteria..
Sì Zago, la media dei singoli dei Muse è in discesa. Però questo non vuol dire. D’altronde il disco è uscito da sei mesi.
Citizen Erased è il loro pezzo capolavoro…la loro Paranoid Android.
Sì, è un disco più vario rispetto ai precedenti, ma la versatilità è un’ arma a doppio taglio. Ed infatti è un disco troppo confusionario…senza contare il troppo di troppo di troppo che aleggia lungo tutto il disco.
Voti personali:
Shobiz 7,5
Origin 8,5
Absolution 7,5
BHR 7-
Resistance 6
mi trovo abbastanza (come quasi sempre) con le medie di RateYourMusic:
Showbiz 3,41/5
Origin of Symmetry 3,71/5
Absolution 3,62/5
BH&R 3,44/5
Resistance 2,95/5
e anche per quanto riguarda i singoli, c’è un deciso calo nell’ultimo periodo, fino all’ultimo (decisamente insulso) singolo per Twilight che si becca un 1.97/5
secondo me The Resistance è un ottimo disco, che mostra una band brava e molto trasversale in ogni genere, dal r’n'b all’orchestrale al pop al progressive. In Origin of Symmetry(disco stupendo) non c’era questa versatilità, anche se Micro cuts e Citizen erased non si toccano, sono capolavori=)
The resistance è più commerciale ma è il seguito di un percorso che (io prevedo) continuerà su questa strada prendendo una direzione.. che vorranno loro.
Comunque è stato davvero emozionante. E bellissimo vedere che tutte le persone che ci sono andate erano dietro di me, o in tribuna o nella bolgia…ahahah=)
saluti
Whatta
Sì Zago forse i Muse a questo punto dovranno dimostrare con il prossimo disco se sono arrivati nella fase che dici tu oppure se hanno ancora forza propulsiva…
Whatta, sono più o meno d’accordo con te. Per quanto ho potuto vedere (e per il soundcheck che ho seguito il giorno prima del concerto a San Siro) i Muse sono bravi, tosti e scrupolosi. Dal vivo sono convincenti, suonano bene e riescono ad avere anche una forma di teatralità scenografica che non sarà il massimo dell’originalità ma è bella punto e basta. Poi c’è una cosa che mi fa molto piacere: sugli spalti ho visto ragazzini e quarantenni o cinquantenni. C’era un pubblico trasversale che secondo me è importante per tutti quelli che amano il rock. Non solo i Muse.
va beh ma il “pogo” che prova di “non-pop” è??
che poi non è questione di successo, io stavo parlando proprio dei suoni e delle canzoni presenti sui dischi. Basta ascoltarli per farsi un’idea, mettendo da parte per un secondo tutto il discorso relativo al successo.
Anche perchè, pur non riempendo S.Siro, avevano un gran seguito già 10 anni fa quando facevano musica, a mio avviso, più interessante.
Sul fatto mainstream+di qualità=teniamoli stretti sono completamente d’accordo…però l’impressione è che le cose migliori su disco le abbiano già date alla luce e che siano già nella fase dei dischi mediocri giusto per poi andare in tour sold-out a battere cassa…
Mainstream di qualità, teniamoceli stretti; punto e basta.
hanno avuto un percorso più o meno altalenante ma hanno sempre cercato di cambiare da un cd all’altro, di seguire una loro strada. Sono più mainstream ma non necessariamente più pop(basta dire che c’era più pogo quando ero in prima fila a vederli[costole doloranti ancora adesso] che non al concerto di Slash due giorni dopo).
Si giocano il trono di successori degli U2(con i Coldplay).
Se passassero di più alla radio invece di quella schifezza di Shakira che piace a tutti non so perchè.
Saluti
Whatta
E basta dire che se un gruppo fa pop d’esportazione diventa automaticamente più scarso e da prendere in giro; piuttosto è una prova di maturità superata in pieno, e io lo so per primo, essendo stato nella bolgia di san siro…
..credo che i Muse l’attuale successo se lo meritino proprio. È guadagnato sul campo.
Anch’io come Zago li preferivo nei primi due/tre album.
Poi purtroppo ho percepito un suono snaturato (meno convulso e schizofrenico): troppo pompato e radio friendly (troppi programming!!)
@Estranged: non credo che i Muse sappiano chi sia o meno la Ventura. Il loro management li infila qua e là nei programmi radio e tv. A loro credo poco importa (e poco sanno di) se è una Ventura, un Papi o un Costanzo.
Bellamy e’ universalmente riconosciuto come uno dei fenomeni dell’ultima generazione con Jack White,Tom Chaplin,Tom Smith,Antony e i suoi Johnson, Matt Berninger o come diavolo si chiama,Paul Banks e altri, ma pochi altri……….oramai le indie sono mainstream ,eliminando i fuori classifica che sono i supergruppi dreamteam ancora in attivita’….ciauz
Beh, come gruppo pop li trovo interessanti, benché dopo un pò la voce di Bellamy stanchi..meglio loro che tanti altri gruppi “per giovani”.
E visti i 3 che la critica prende in giro, i 3 di successo più considerati chi sono? così, per sapere!
zago, il discorso su simona ventura non è sul più o meno commerciale..è una questione di dimensioni, di altezze..
per il resto i muse non li conosco, quindi non posso giudicare la loro musica…rimedierò..
estranged non è che i nomi che hai fatto (primi metallica a parte) siano/fossero poi tanto meno…commerciali/da Ventura dei Muse…
anzi sono tutti gruppi che definirei “da stadio e da amanti delle chitarre”…categoria a cui i Muse ci entrano appieno.
mi risulta che nel 2007 per haarp e a settembre 2010 i Muse hanno riempito Wembley e dico Wembley non lo stadio della parrocchia di S .Martino Campanaro…….fate due conti voi se vi va……….ciauz
io questi Muse non li ho mai ascoltati..
Paolo ma ad uno come me, amante del vecchio, sano e trasgressivo rock, (ac/dc – aerosmith – queen – metallica – rolling stones – Gnr ovviamente – ecc ecc ecc…) li consiglieresti??
gia la notizia che vadano da simona ventura mi fa prendere le debite distanze..
Ciao Les, vero riempiono stadi ma soprattutto con maree di teenager… diciamo che sono un gruppo che senti molto spesso sfottere da DJ e giornalisti, il motivo è esattamente quello così ben descritto da Zago, sembrano davvero diventati la parodia di loro stessi, troppo traboccanti e di una pomposità fine a se stessa. Sono una band da export per UK… però ecco, non è che UK detenga la verità assoluta ma sul rock ha gusti ben precisi e come sai qui ci mettono un attimo a sfottere gruppi che si prestano come U2, Coldplay e Muse… loro tre credo siano i più presi di mira in assoluto. (ambasciatrice non porta penne al ragù, take2)
Oggi sono molto felice perché ieri ai Mojo Awards i Midlake hanno vinto il best live act 2010 battendo Arctic Mokeys, Kasabian e Florence & the Machine… ovvero nomi che vendono immensamente più di loro! Quando vince la qualità sulla quantità è davvero un brivido irresistibile!!!
come sono considerati lì, i Muse, Chiara?
So che riempiono gli stadi pure dalle tue parti..
comunque sono un gruppo che stimo per la bravura, il loro successo fa piacere.
Il mix RATM, Queen e Classica è veramente insolito, per gli anni 10 del 2000!
Bingo! Zago mi hai anticipato…
Ti appoggio in tutto e per tutto
Rock on,
Luca
più che altro secondo me se fino ad Origin of Simmetry (il loro miglior disco a mio avviso)…anzi facciamo fino ad Absolution (che a parte un paio di episodi rimane un gran bel disco) erano un gruppo ben “centrato”, dopo hanno spinto troppo da un lato sul versante pop/luccichini e dall’altro su ambizioni fin troppo esagerate, perdendo di vista la via centrale, che era proprio quello in cui riuscivano meglio.
Live rimangono un gruppo da vedere, in tre fanno quello che altri non fanno in sei…Matt è ancora un gran chitarrista e lo stesso vale per gli altri due, però secondo me sta capitando quello che è successo con il prog dal 72-73 in poi…kitch a manetta, inutile, pomposo, fine a se stesso…quasi ridicolo…tutti fattori per cui non sono mai riuscito ad amare più di tanto i Queen.
Secondo me stanno finendo un po’ la benzina ed è una cosa che è successa un po’ a tutti (con le dovute eccezioni) una volta raggiunti “i grandi stadi”…e citando il “Alla nostra età forse i Rolling Stones e gli U2 non riempivano ancora gli stadi”…ci metterei un bel “purtroppo”…per i Muse.
Poi ultimamente stanno uscendo con dichiarazioni un po’ così…del tipo tutti e tre amiamo il film Twilight (a cui hanno dato in pasto una b-side veramente brutta)…ora, sappiamo che sono abbastanza ironici nelle dichiarazioni e quindi va bene il beneficio del dubbio, ma se erano seri…ci sarebbe da pensare…
Paolo, ma quanto mi piacciono i Muse !!!!!
Ti ricordi quando erano andati dalla Ventura e si erano scambiati i ruoli tra loro ? FANTASTICI !!!!!
Ciao Agno, in effetti quello è stato proprio un bello scherzo.
Ricevuto, Chiara.
Ambasciatrice non porta penne al pesto! io ho solo detto come sono considerati qui non ho espresso opinioni… (per una volta che mi sono trattenuta!)
No Buzz, qui di grande ci sono soltanto i Muse. Anche se capisco lo scetticismo di Zago e (forse) di Chiara
GRANDI MUSE E GRANDE PAOLO,LA PROSSIMA VOLTA TI CHIEDERO’ L’AUTOGRAFO LORO E TUO……..ROCK ON