Una sola frase: gli Aerosmith all’Heineken Jammin’ Festival sono stati strepitosi. Da Love in an elevator a Toys in the attic, due ore di rock assoluto. Ho seguito quasi tutto il concerto sopra il palco e l’ondata di energia che arrivava dal pubblico (oltre venticinquemila) era davvero senza paragoni. Indescrivibile. Steven Tyler, poi. Non c’è niente da fare: quando uno ha una marcia in più, non importa se arriva a 62 anni e sfoggia più lifting di Ornella Vanoni. E’ di sicuro tra i cinque frontman più significativi della storia del rock. E Joe Perry si diverte non solo quando si scatena in classici del boogie come Baby please don’t go ma anche quando suona per la miliardesima volta Ragdoll o Walk this way. Per farla breve, uno dei concerti più intensi della mia vita a dimostrazione che nel rock ci sono tanti scintillii ma poche finzioni. O sai suonare e scrivi belle canzoni. Oppure dopo poco vai a casa.