Adesso ci divertiamo. Il sito Rockol ha pubblicato un (bel) sondaggio sugli anni Zero. I migliori. I peggiori. Le rivelazioni. Le delusioni. In giro per la rete se ne sta parlando da qualche giorno perché in effetti il campione è rappresentativo. Oltre centomila votanti. Rockol, che è il sito pioniere dell’informazione musicale in Italia oltre a essere forse il più cliccato grazie anche a gente di lungo corso come Franco Zanetti, ha convinto più di novantaduemila lettori. Gli altri hanno votato nei punti Fnac sparsi in giro per l’Italia. In ogni caso, è una cifra che non si può contestare: decisamente alta. I risultati li leggete qui sotto. Anche io, insieme con tanti altri bravi giornalisti, ho partecipato, ma le nostre votazioni sono a parte e qui non mi sembra il caso di discuterne (se volete cercatele sul sito di Rockol). Ciò che conta, come si dice sempre nelle redazioni, è il parere della gente. E questo è fatto apposta per creare discussioni. Su qualcuno, come Jovanotti o Tiziano Ferro, sono d’accordo: hanno colorato gli anni Zero italiani. Lady Gaga è senza dubbio la rivelazione e American idiot dei Green Day è un album che merita il riconoscimento di miglior disco del decennio. Su altre cose sono meno d’accordo, ma io conto un solo voto. Ad esempio, per me il miglior artista del decennio non può essere Elio e Le Storie Tese non perché non siano bravi, ma perché ci sono dal 1980 e forse le cose più forti le hanno registrate prima del Duemila. Sono enormi, certo. Ma la palma per me è esagerata. Anche Beyoncé per me non è la più sexy, ma de gustibus. I Tokio Hotel non sono un bluff perché non hanno mai truffato né si sono presentati come i nuovi Emerson Lake and Palmer. E su Omar Pedrini (qui sopra) sono in totale disaccordo. Definirlo “delusione” è ingiusto, oltre che ingeneroso. Ha avuto grandi problemi di salute ma non si è mai risparmiato e si è sempre messo in gioco, ha diversificato i campi d’azione, è cresciuto nonostante il dolore, anzi i dolori. Ed è una persona straordinaria. Secondo me ci riserverà grandi sorprese, anzi grandissime. Le delusioni sono altre, c’è da dirlo: ad esempio Pete Doherty, uno straccione insignificante che è già evaporato e non ne sentiremo più parlare. Poi mi sembra significativo che centomila persone non abbiano segnalato in nessuna categoria Vasco Rossi né Ligabue (per l’Italia) o gli U2 e i Radiohead. Credo sia una questione di percezione: loro sono fuoriclasse, il pubblico non li infila in nessuna categoria. Infine c’è da segnalare che non ci sono nomi “alternativi”, non c’è nessun rapper (Eminem?? Fabri Fibra?? Mondo Marcio?? 50 Cent??), non c’è Jack White e non ci sono neppure tutti quei personaggi che in questi dieci anni sono stati celebrati, esaltati, omaggiati da tanta stampa (compreso me) e da tanti fans. Perché?? Perché la musica è popolare, è roba per tutti, non è solo nicchia. Ciascuno ha, naturalmente, i propri gusti e io, per quanto mi riguarda, preferirò sempre Alice Cooper ai Tokio Hotel (esempio). Ma la musica popolare è musica (anche) per chi la ascolta facendosi la barba oppure aspettando che si esaurisca la coda sul Raccordo Anulare. Chi ha voglia di canticchiare, divertirsi, pensare ad altro fregandosene dei virtuosismi o delle supercazzole che spesso ci facciamo noi addetti ai lavori. E’ sempre stato così. E, sempre secondo me, è giusto che sia così, nel più totale rispetto di ogni “nicchia” e di ogni gusto personale (e i miei li conoscete in tanti). La musica popolare è una cosa seria, non una guerra per bande. Non è roba da ultras in curva nord. E’ musica. Punto. Perciò mi piacerebbe leggere i vostri pareri su quanto troverete qui sotto. Belli o brutti, non importa (tranne insulti, dai, quelli no).

SEZIONE ITALIANA

Miglior album del decennio: “Safari” (Jovanotti)
Miglior canzone del decennio: “Luce (tramonti a nordest)” (Elisa)
Miglior artista del decennio: Elio e le Storie Tese
Miglior artista live del decennio: Amiche per l’Abruzzo
Artista rivelazione del decennio: Tiziano Ferro
Miglior cover version del decennio: “Io canto” (Laura Pausini)
Artista più sexy/cool del decennio: Marco Mengoni
Il più grande bluff del decennio: Marco Carta
La peggior delusione del decennio: Omar Pedrini
La più sorprendente resurrezione del decennio: Litfiba

SEZIONE INTERNAZIONALE

Miglior album del decennio: “American idiot” (Green Day)
Miglior canzone del decennio: “Clocks” (Coldplay)
Miglior artista del decennio: Coldplay
Miglior artista live del decennio: Madonna
Artista rivelazione del decennio: Lady Gaga
Miglior cover version del decennio: “Lady Marmalade” (Christina Aguilera / Lil’ Kim / Pink / Mya)
Artista più sexy/cool del decennio: Beyoncé Knowles
Il più grande bluff del decennio: Tokio Hotel
La peggior delusione del decennio: Amy Winehouse
La più sorprendente resurrezione del decennio: Take That

Categoria extra, l’innovazione tecnologica del decennio: Facebook

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