Avanti prego, ecco l’insultopoli del rock

Loro no. In Italia le popstar stanno buone buone (in pubblico) e guai a chi parla male dei colleghi, a parte Vasco che ha appena detto la sua su Ligabue. Noi insomma siamo educati. Ma all’estero, specialmente nel ramo anglosassone, non si bada a spese. Insulto gratis. Tutti contro tutti. C’è chi ride, chi s’arrabbia e poi ciao, si riparte da zero. L’ultimo della lista è Lil’ Wayne, rapper da milioni di copie, già incarcerato per porto abusivo di arma da fuoco e comunque incarcerabile ogni giorno per turpiloquio, un piccolino sgangherato neanche trentenne che sull’onda del «dissing» (la scrittura […]

  

Chiamatela, se volete, retromania

E chiamatela retromania, come piace al Simon Reynolds nel libro omonimo che uscirà a settembre. Oppure pigrizia di ispirazione o meglio, se volete, paciosa autoreferenzialità. Però da qui non si scappa: i nuovi singoli di Tom Waits, Lenny Kravitz e Red Hot Chili Peppers hanno tante tracce di passato. Del loro passato. O di quello di altri. Insomma, vediamo chi può negare che il singolo Stand di Lenny Kravitz (dal cd Black and white America in uscita in questi giorni su Roadrunner) non abbia una gran voglia di Kiss, sì il gruppo che dal 1973 si pittura il volto e […]

  

Il Vasco che non l’hai mica capito

No, scusate, qui c’è qualcosa che non torna. Vasco è inarrestabile ormai, esonda, si moltiplica. Ora è diventato uno e quadruplo, è nato il Vasco Rossi poker. E non si sa più quale asso cala, è il bello della sorpresa. C’è il Vasco sul palco, spesso un portento, un musicista ricchissimo che riempie gli stadi. E quello al Tg1, che in mondovisione si dimette da rockstar. C’è il Vasco santo subito, il mito più mito come la Scavolini era la più amata dagli italiani. E c’è il Vasco su Facebook, quello evidentemente privato, un caso da studiare perché smentisce i […]

  

Le irresistibili banalità di Alberoni

Ma ancora queste fesserie qui?? Lunedì è uscito sul Corriere della Sera un articolo di Francesco Alberoni sul legame tra rock e droga. Lì per lì sono rimasto stordito. Ho pensato a uno sbaglio. Poi no, tutto vero. Per Alberoni, tra l’altro ben noto per le sue profonde conoscenze musicali, il rock è “espressione di esperienze parossistiche possibili solo con la droga. E anche chi ascolta questa musica in concerto o in discoteca, spesso, per viverla, deve fare lo stesso”. Allucinante, è il caso di dirlo. Siamo nel 2011 ma questo articolo potrebbe essere del 1971. Solo che allora erano […]

  

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