Tom Waits, coerenza o carenza (di idee)??
Un bellissimo disco, forse. Ma sempre il solito disco, questo sì. Dunque Tom Waits ritorna tra pochi giorni, il 25, con le sue nuove canzoni. E le ha impacchettate sotto il titolo Bad as me, un divertente e allusivo giochino di parole con il suo autoproclamato nomignolo badass, ossia sostanzialmente bastardo. E già con la tromba che accompagna Chicago fino al suo primo dei mille groooowllll, il grugnito che diciamolo è una delle griffe di Tom Waits, l’album è quello che tutti si aspettano. Riassunto: una sorta di folk beatnik (non esiste ma lo ha inventato lui) ambientato negli anni Trenta o massimo Cinquanta che qui e là si raggomitola sul jazz come in Kiss me o allarga linee vocali di vecchio blues come in Raised right men. Se uno non ha mai ascoltato Tom Waits dice accidenti che roba. Favolosa. Persino il chitarrone di Hell broke luce è qualcosa che fa venire in mente un circo Barnum se solo il circo Barnum ci fosse stato ancora negli Anni Sessanta. Poi la scombiccherata Satisfied giochicchia con Satisfaction degli Stones («Ho detto che avrei avuto soddisfazione e sarò soddisfatto») e cita Mr Jagger e Mr Richards giusto per il gusto di farlo perché Keith Richards è un amico di famiglia e sul disco, oltre che in questa, suona anche in Hell broke luce e Last leaf. Niente di nuovo neanche qui: aveva già portato la sua chitarra in Rain dogs del 1985 e Bone machine del 1992, nel quale cantò pure in That Feel perdendo drammaticamente il confronto perché nessuno ha la voce di Tom Waits, nessuno. Sembra l’eco nella caverna di Polifemo. E in Get lost è smisurato, diventa quasi una parodia dell’Elvis più giovane al punto che tossisce prima del ritornello giusto per schiarirsi gli ultimi pezzi di voce. O è un sospiro, chissà. Mamma mia che botta, direbbe chi non ne ha mai prese altre, l’esordiente benvenuto nel mondo di Tom Waits. Ma il resto del pubblico? Vero che non c’è nulla di più nuovo del vecchio. Ed è vero pure che ormai la trasgressione viene dalla conservazione (e difatti c’è l’omaggio ai Rolling Stones, che sono la conservazione più ipertrofica che ci sia). Però con picchi di eccezionale livello come in Mule variations, quello che viene chiamato l’orco di Pomona fa lo stesso disco da quasi vent’anni, dal Bone machine che aveva spaventose iniziezioni di energia dal basso di Les Claypool e dalla batteria di Brian Mantia, due che non fanno prigionieri. Insomma, caro Tom Waits, fatto l’elogio della lentezza e vaccinato con la battuta «Io so solo che ho preso un sacco di multe per eccesso di velocità» (dall’intervista a Paolo Sorrentino su D di Repubblica), non bisogna rischiare di rimanere immobili. Lenti sì. Ma fermi no. E il bellissimo Bad as me è un disco fermo. D’accordo, Tom Waits è un cliché in senso positivo, è inimitabile insomma, e la sua musica è in convergenza parallela con tutte le altre del mondo. Se vogliamo, ha creato l’unico, o quasi, genere musicale suonato da un solo musicista: lui stesso. E allora, leggendo che Spin, l’autorevole Spin, ha definito Bad as me bello e tiratissimo, viene il sospetto che nel cliché sia caduta anche la stampa. Tutta sempre esultante. Tutta senza se e senza ma. Tutta a fare quello che al vecchio Tom Waits non sarebbe mai piaciuto: l’applauso a prescindere.

mi pare che con questo disco, rispetto a Real Gone o Alice, guadagni in immediatezza e perda un pochino in complessità. Qualcuno l’ha trovato un fatto positivo, io forse un po’ meno, ma amo ogni nota e ogni raucedine di quest’uomo alla follia.
Che faccia da vent’anni lo stesso album, non direi. Non più di uno Springsteen o di un Nick Cave, tanto per citare i miei cantautori anglofoni preferiti.
Vi piace Tom Waits? Allora dovete ascoltare i suoi Cugini d’Ungheria!
Il loro gracchiante tomentone, 72 Comode Rate (una parodia sulla teledipendenza da cronaca giudiziaria) è appena uscito su iTunes e Amazon.
Il singolo è accompagnato da un video esilarante che sta spopolando su YouTube:
http://www.youtube.com/watch?v=gNBHcV9nfTc
Non potete perderveli!
..a proposito di gioiellini musicali ho preso, in ristampa del 2010 (ghiotta occasione per gli amanti degli inediti) ‘Recordings’ dei Porcupine Tree. Ho pensato che sia quasi un peccato che abbiano indurito così il loro suono.
Sto invece, a proposito di Steve Hackett, ascoltando ‘Live Rails’. Resto un po’ deluso dalla scaletta. In troppi live troppe canzoni uguali.
Intro
Every Day
Fire On The Moon
Emerald & Ash
Ghost In The Glass
Ace Of Wands
Pollution C
The Steppes
Slogans
Serpentine
Tubehead
Spectral Mornings
Firth Of Fifth
Blood On The Rooftops
Fly On A Windshield
Broadway Melody Of 1974
Sleepers
Still Waters
Los Endos
Clocks
..quando l’avrò ascoltato attentamente dirò qualcosa di più.
ps: Eddai Chiara. Sotterra l’ascia di guerra!
Ti ringrazio Chiara .
Soffrivo di stipsi , dopo aver letto i tuoi messaggi , sono guarito .
Grazie ancora
Riquoto Aldo!
Luka
… ma soprattutto… c’è qualcuno che veramente vuole stare al varco per anni in attesa che un artista faccia un passo falso?????
Ragazzi, there’s a life out there.. get it!
Va bene Paolo, hai ragione tu, abbiamo già speso troppo tempo che non abbiamo per rispondere all’ovvio.
Ripeto il problema è sempre argomentare.
“Però con picchi di eccezionale livello come in Mule variations, quello che viene chiamato l’orco di Pomona fa lo stesso disco da quasi vent’anni”.
Adieu.
Non capisco perché non abbia senso mettere un dubitativo di fronte a bellissimo. Non capisco proprio. E vorrei anche sapere se con la stessa violenza ti rivolgi a tutti quanti, in giro per il mondo, hanno lamentato – come ho fatto io – un po’ di staticità compositiva nel nuovo Tom Waits, che non mi sta né simpatico né antipatico e delle cui vicende personali francamente me ne infischio. Casomai ti mancassero i punti di riferimento, consiglio la Bbc: “While this isn’t a great album it’s still a very good one”. Oppure il New Musical Express: “Bad As Me has to rank as a disappointment, since there are no surprises to match Real Gone’s sepulchral funk…”. Vuoi che continui?? Adesso monitoro i loro siti per vedere se tratti anche loro come volgari idioti in malafede.
Trovo molto violenta, quasi da anni di piombo, la frase “la scrivi pubblica e ne devi rispondere”.
Ricordo che io ho sempre scritto che una musica o ti piace o non ti piace, proprio perché, fatte salvo il merito tecnico, l’emozione è sempre soggettiva. La definizione “una musica è bella o brutta” dà un connotato oggettivo che, a meno che non abbia avuto lapsus o refusi, io non le ho mai dato.
Infine non hai abboccato al mio articolo. Hai abboccato ai tuoi pregiudizi, il che mi sembra la negazione di qualsiasi passione musicale.
Concordo con te: end of line.
Vorrei tanto avere il tempo per rispondere adeguatamente… Magari spiegare in dettaglio perché non ha molto senso dire “bellissimo, forse”. Oppure scrivere è bellissimo per chi non lo conosce e brutto per chi lo conosce, sono contraddizioni palesi. Tu sei il primo che più volte hai detto e scritto “una musica o è bella o è brutta”. Dunque quel “bellissimo” diventa solo un modo per mettersi al riparo.
Resta di fatto che a me e a questi cristiani che ti leggono forse sarebbe il caso di spiegare questa tua frase:
“Però con picchi di eccezionale livello come in Mule variations, quello che viene chiamato l’orco di Pomona fa lo stesso disco da quasi vent’anni”
Che ti piaccia o faccia schifo Waits, è una frase che fa capire alcune cose, abbi pazienza. La scrivi pubblica e ne devi rispondere.
Meglio dunque finirla qui. Perdonami se ho abboccato come una “pescia lessa”, mi dispiace sinceramente e ti prego di accettare le mie scuse. End of line.
Santa Chiara, purtroppo sei stata l’unica ad abboccare. Se non altro perché la mia non era un provocazione. Il tuo è invece pregiudizio, come conferma la ridicola serie di inesattezze pregiudiziali che hai srotolato anche adesso. Io non ho scritto in risposta al tuo primo intervento che questo sia un album bellissimo. L’ho scritto proprio nell’attacco del pezzo, che forse non hai neanche letto: “Un disco bellissimo, forse”. Il forse me lo concedi oppure anche questo è oltraggioso? Oltre a essere l’unica che “risponde con tanta forza a cose in cui crede profondamente” (come si fa a “rispondere a cose cui si crede” ancora non si sa) rimani anche l’unica a non aver ancora capito la funzione di un punto interrogativo. Se ti sgombri gli occhi dall’aggressività, potrai leggere che il titolo di questo post è “Tom Waits, coerenza o carenza (di idee)??” Insomma, sei l’unica a ritenere maliziosamente provocatoria una domanda cui chiunque può rispondere in assoluta libertà. Mi sembra il fondamento della libera stampa. Perciò, più che santa, mi sembri diabolica. E anche io passo e chiudo.
Purtroppo è un discorso molto lungo e complesso da affrontare qui, ma credo che con Giordano ci siamo capiti benissimo. Non è un problema di scrivere che un album faccia schifo, ci mancherebbe, il problema è sempre argomentare. In risposta al mio primo intervento Paolo ha scritto che questo è addirittura un album bellissimo quando invece sul titolo parla di “carenze di idee…” insomma, due concetti incompatibili a mio avviso. Ripeto non è un problema se non ti piace il disco e non è certo quello che mi ha mandato fuori di testa.
Non avevo dubbi che sarei risultata antipatica agli altri ma pazienza.
A Giordano sta antipatico Waits, perché negli anni si è costruito questo personaggio intoccabile, perché non si concede a nessuno, per quest’aurea di inaccessibilità che ha e Giordano sta lì al varco perché faccia la prima cavolata. Se Waits vendesse una canzone a un commercial sono pronta a scommettere quello che volete che Giordano scriverebbe un post in questo blog in circa 0,5 secondi.
A me ha dato molto fastidio leggere argomentazioni come “da venti anni fa lo stesso disco” perché ritengo che scrivere una cosa del genere significhi non conoscere l’artista.
La violenza nella risposta viene dal fatto che sono una persona estremamente istintiva e idealista e certe cose mi fanno impazzire, perdonatemi. La colpa è mia come al solito per aver risposto con tanta forza a cose in cui credo profondamente.
Ho abboccato alla provocazione di Giordano come un pesce, brava l’idiota, mea culpa. Non succederà mai più, promesso. Aripasso e arichiudo e arisaluti a tutti. Buon proseguimento.
Vai così, Vecellio.
…di sicuro anche molto molto più elevata della mia.ho iniziato da poco ad ascoltare musica in maniera approfondita,e ci vorrà del tempo per arrivare a livelli quantomeno di decenza…è un campo,fortunatamente enorme.ci sarà tempo.già in questo blog ho scoperto dei gioiellini musicali,postati in varie occasioni.
Vecellio, hai scritto la cosa giusta. Qui c’è un bel gruppo di persone che ha una cultura musicale elevata. Tristemente, devo ammettere che spesso è più elevata della mia…………
Leggo e intervengo da poco tempo in questo blog,e l’ho trovato molto buono.si parla di musica!
visto quel che si trova in giro,non è così scontato…
ho letto molti degli articoli passati di paolo,e dai commenti ho visto che si è formato anche un bel gruppo di persone che ha una cultura musicale elevata,da cui avrei solo da imparare,e soprattutto gente rispettosa e garbata…e sinceramente non capisco perché debba esserci sempre qualcuno con intenti esclusivamente distruttivi.non essere d’accordo ci sta tutta la vita…ma nell’intervento di raucedine non vi è intento alcuno di un confronto,solo demolire le opinioni altrui.
Aldo ti ho già iscritto al Club dell’Amarone? Se no lo sei da oggi! Grandissimooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
Luka
Non è un problema, Paolo. Anche se non sembra, ho le spalle grosse!
Grazie Ilaria, a prescindere dal fatto che difendano me, trovo molto ragionevoli le tue parole. Ti avviso però da questo momento che per Santa Chiara della Raucedine da Pomona anche tu fai parte della mia sciocca e servile claque. In realtà, credo che il tuo modo di ragionare sia condivisibile e, soprattutto, sia l’unico in grado di aumentare il livello delle discussioni. Tutte le discussioni. Non solo di musica.
Scusa Chiara , permetti una domanda :
ma chi cazzo sei ?
Chiara, è tutto il giorno che, fra un’incombenza e l’altra al lavoro, medito sulle tue parole, la cui aggressività è quantomai fuori luogo. Sembra quasi che tu ti debba togliere un sassolino dalla scarpa per qualcosa che va al di là della recensione di Tom Waits… All’inizio pensavo di non aggiungere niente alle parole di Paolo, che si sa difendere benissimo da solo, ma più ci penso, più ho voglia di dirti che trovo offensivo sostenere che un professionista come lui abbia avuto bisogno di un articolo come quello che ha scritto, per vendicarsi di qualcosa di non ben chiaro… Se queste fossero state le sue intenzioni, avrebbe dovuto andarci giù molto più pesantemente di così, non trovi?
Io non discuto sul fatto che tu ritenga l’album di TW meraviglioso e che quindi pensi che la recensione di Paolo sia sbagliata. Scrivigli che non lo ha capito, scrivigli che è prevenuto oltre che prevedibile, scannatevi (virtualmente, eh!) su tutto il percorso storico di Waits e confrontatevi su chi lo conosce meglio eccetera eccetera, ma non arrivare qui per scrivere che “a spargere del veleno sei tu e io so perché”. E’ una brutta insinuazione che fa della categoria dei giornalisti un branco di meschini e non sono così sicura che tu voglia che si pensi questo, visto che anche tu nei fai parte.
Grandissimo Paolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luka
Santa Chiara, la tua inutile aggressività non merita commenti. Non credo valga nulla rispondere a chi ha la stessa flessibilità di un paracarro perché io credo che la musica, come la scrittura, sia fatta di riflessi, sfumature, allusioni e rimandi e, soprattutto, di capacità di coglierle. Tu invece scrivi con la stessa flessibilità di un dimafonista del Senato e io onestamente non sento il bisogno o la necessità di risponderti. Pensala come vuoi. Ti ripeto solo che le critiche più frequenti che ricevo sono soltanto quelle di essere troppo buono. Quindi la tua accusa secondo la quale io scriverei “per causare qualche reazione” oltre a essere spregevole e in evidente malafede, è totalmente infondata. Fine delle mie comunicazioni. Se chiunque altro ti vorrà rispondere, ne sono contento e qui sarai sempre la benvenuta. Ma io sono stanco di farmi insultare senza motivo.
Paolo: credo che invece ci siamo capiti benissimo. Sorrentino è un regista, non un giornalista. Ribadisco: TW non ha dato interviste ad alcun giornalista, è dato di fatto.
Hai scritto che TW “fa lo stesso disco da quasi vent’anni”
Dunque:
- Bone Machine
- The Black Rider
- Mule Variations
- Blood Money
- Alice
- Real Gone
- Bad as Me
sarebbero per te, praticamente la stessa solfa. Credo che un’affermazione del genere si commenti da sola. A te non sta simpatico Waits per come viene trattato da fans e stampa, mi è parso di capire più e più volte. Solo ripeto: o si conosco certi album o si evita di scrivere cliché.
Su una cosa ti do ragione: ero certa al 100% che avresti scritto queste cose su quest’album, così come tu eri certo che se avessi visitato il blog non avrei resistito a risponderti, perché come sai certe cose mi mandano matta.
Poi se si vogliono scrivere post solo per causare una qualche reazione e vedere la colonnina dei commenti aumentare, questione di scelte. A te piace citare Waits di tanto in tanto (si sa, fa figo, un po’ come citare Trout Mask Replica salvo averlo ascoltato una mezza volta), ma scommetto la mia casa al mare (che non ho ma che dovrei aver vinto con una certa scommessa anni fa) che non conosci la sua discografia. Tutto qui. Passo e chiudo e tanti saluti.
Paolo: credo che invece ci siamo capiti benissimo. Sorrentino è un regista, non un giornalista. Ribadisco: TW non ha dato interviste ad alcun giornalista, è dato di fatto.
Hai scritto che TW “fa lo stesso disco da quasi vent’anni”
Dunque:
- Bone Machine
- The Black Rider
- Mule Variations
- Blood Money
- Alice
- Real Gone
- Bad as Me
sarebbero per te, praticamente la stessa solfa. Credo che un’affermazione del genere si commenti da sola. A te non sta simpatico Waits per come viene trattato da fans e stampa, mi è parso di capire più e più volte. Solo ripeto: o si conosco certi album o si evita di scrivere cliché.
Su una cosa ti do ragione: ero certa al 100% che avresti scritto queste cose su quest’album, così come tu eri certo che se avessi visitato il blog non avrei resistito a risponderti, perché come sai certe cose mi mandano matta.
Poi se si vogliono scrivere post solo per causare una qualche reazione e vedere la colonnina dei commenti aumentare, questione di scelte. A te piace citare Waits di tanto in tanto (si sa, fa figo, un po’ come citare Trout Mask Replica salvo averlo ascoltato una mezza volta), ma scommetto la mia casa al mare (che non ho ma che dovrei aver vinto con una certa scommessa anni fa) che non conosci la sua discografia. Tutto qui. Passo e chiudo e tanti saluti.
Dopo ‘ultimo post di Santa Chiara della Raucedine da Pomona, e relativa risposta di Paolo (a tal proposito, padrone di casa, mai chiedere scusa è segno di debolezza, lo dice sempre Jethro Gibb in Ncis), si capisce chiaramente che deve curarsi quella raucedine.
E in fretta, anche!
Luka
Bravo Paolooooooo!!!!!
…non scappo in dribbiling. Ti ho invitato a fare ricerche. Ci son interi portali dedicati alla musica d’area.
Se vuoi dei nomi ‘grossi’ c’è Battisti.. c’è Ruggeri.. c’è Rick Wakeman.
Ps: non ti ho per niente offeso. Ma chi semina vento raccoglie tempesta…
Santa Chiara, la prevedibilità è il mio forte, lo sanno tutti. Perciò sono contento di questo tuo prevedibilissimo messaggio. Mi critichi, e questo ci sta. Ma, al di là degli insulti, non spieghi in che cosa concretamente avrei sbagliato. Per sintesi, io ho scritto che è un disco bellissimo; che Tom Waits è sostanzialmente uno splendido caso a se stante e che “Tom Waits è un cliché in senso positivo, è inimitabile insomma, e la sua musica è in convergenza parallela con tutte le altre del mondo”. Detto questo, nel mio piccolo ho soltanto trovato in questo disco un po’ meno vitalità creativa del solito. Parere personale, ovvio. E liberamente criticabile. Se questo basta a offendere i lettori dotati di cervello, categoria alla quale evidentemente ti iscrivi, me ne scuso. Però il tuo attacco mi sembra quantomeno esagerato.
Quanto ai Coldplay, non solo sono stato bacchettato da chi di dovere per aver parlato piuttosto male del nuovo disco. Ma non credo di averli mai elogiati parlando del nuovo disco e commentandolo con gli altri qui sul blog. Non potendo dubitare della tua intelligenza (vedi sopra), vorrà dire che dubiterò della mia capacità di esprimere i miei pensieri.
Post scriptum. Non ho capito il tuo riferimento al fatto che Tom Waits non abbia dato interviste a nessun giornalista italiano. E non l’ho capito se non altro perché non è vero, come dimostra la prima pagina di Repubblica, con un’intervista a Tom Waits fatta da Sorrentino poi ripresa anche dal settimanale D. Io non sarò capace di esprimermi. Ma in questo caso quasi due milioni di lettori non possono sbagliare.
Documentarsi, please: è l’unico modo per poter insultare in santa pace senza poi fare la figura dei fessi.
Oh Gesù, come sei prevedibile Paolo. Mi spiace che Tom non abbia dato interviste a nessun giornalista italiano questa volta ma non è un buon motivo per scrivere queste cose, suvvia.
Dire che Tom Waits fa lo stesso disco da 20 anni equivale a dire: non conosco Tom Waits. Abbi pazienza, anche perché dalle tue parole risulta chiaro come il sole che non lo conosci come artista, gli unici cliché li hai scritti tu qui in questa recensione che non menziona nemmeno l’aspetto più importante di quest’album.
E poi, come si fa a dire: “Se uno non ha mai ascoltato Tom Waits dice accidenti che roba. Favolosa.”
Altrimenti no? Ma ci stai prendendo in giro a noi lettori? Non dico fan o non fan di Waits dico a noi lettori dotati di cervello che capitiamo nel tuo blog. Ti giuro, mi lasci basita, sono a mani in alto davvero.
Saluti Paolo, elogiamo i Coldplay che hanno fatto un album inascoltabile va
Grazie Mile.
Quoto Paolo per quest’ultima risposta a Giacomo!
decisa, determinata… e finale!
Giacomo, io non faccio del moralismo e non ho nessuna intenzione di dimostrarti che sbagli. Non mi interessa stare qui a farti la predica, non è proprio il mio stile. Ti ho soltanto detto che in un posto dove tutti possono dire quello che vogliono bisogna rispettare un solo limite: l’educazione. Tu sei arrivato e hai scritto che tutti qui sono luridi schiavi di Berlusconi e, in sostanza, poveri cretini. E’ un atteggiamento che oggettivamente non è “conviviale” o tollerante. Oltretutto, tu hai dichiarato la tua posizione politica (che, detto tra noi, non ho neppure capito) ma la risposta è soltanto una: e chissenefrega della tua posizione politica!! Per farti capire, qui nessuno è come quelli che hanno sputato in faccia a Pannella che fino al giorno prima invece adoravano. Qui, e sia chiaro!!, si valutano le persone e le passioni musicali. Non le idee politiche. Se non altro perché di idee politiche in giro se ne vedono pochissime.
Quindi giacomo, smettila di fare il professorino e parla di musica.
Lui Hard Rocker: non sono offeso, mi ha deluso vederti ricorrere alle offese perche’ apprezzavo i tuoi messaggi. Top-10 di che? Non perdere il filo del discorso…
Preferisco essere colto piuttosto che acculturato, ma visto che non sono ne l’uno ne l’altro, ti ho chiesto di illuminarci. Ma tu scappi in dribbling.
Paolo: ti ringrazio ma in questo blog si travisano i significati, forse perche’ ho dichiarato la mia posizione politica. E tutte le risposte sembrano prevenute. Me l’aspettavo, ma la speranza e’ l’ultima a morire.
Avrei voluto ricevere una risposta seria invece del moralismo, ancora non mi avete dimostrato che mi sbaglio.
E io, non essendo fondamentalista, sono pronto a ricredermi.
Quoto alla grande Lui Hard Rocker…Giacomo basta con queste monate di destra e sinistra…
Giacomo, “easy” dicono gli americani… tranquillo, sereno, scialla che forse ti piace anche di più…
Mi sembri un talebano della musica. Ecchecaspiterinasaràmai!”
“Relax” diceva Frankie, forza!
Qui da Paolo si discute in compagnia, tranquilli tranquilli.
Che poi ognuno ha i suoi favoriti. A me, ad esempio, non toccate “Le canzoni intelligenti” di Cochi e Renato! Potrei andar fuori di melone!
Luka
…giacomo, oh giacomo! Non puoi pensare di venir qui dar contro a tutto/tutti e poi restare offeso. Essù dai.
A sinistra solitamente siete anche molto più tolleranti. Amanti dell’ironia e della satira. Mi sbaglio?
‘Io non vi offeso’.. beh sì. A volte sai anche essere simpatico e questa frase ne è la dimostrazione.
..mi chiedi una top ten?? Top ten di che? Di artisti non ‘sinistri’ ce ne sono. Uno come te, così acculturato, dovrebbe conoscerli (come diceva quel famoso spot: ‘se la conosci, la eviti).
Giacomo io sono contento che tu continui a frequentare questo blog. Però vorrei che tu ti rendessi conto che la maggiorparte dei visitatori qui ha (giustamente) ritenuto troppo estremi o offensivi i tuoi giudizi. Non c’entra la parte politica di ciascuno di noi. C’entrano proprio i modi e i contenuti. Perciò difendo Lui hard Rocker, che non è tenuto come me a fare il “moderatore” ed è comunque rimasto in un contesto totalmente accettabile.
Lui Hard Rocker, ti stimavo per la qualita’ dei tuoi messaggi. Mi dispiace sentire le tue offese senza neanche conoscermi. In fondo e’ uno scambio di idee, io non vi ho mancato di rispetto, ho dato il mio punto di vista.
Tuttavia, sono curioso di sentire la tua TOP-10…
Avrei voluto farti una lunga, inutile e noiosa lista di artisti ben lontani dalla sinistra.
Ma conoscendo la tua gran lunga paraculaggine e piccolezza sapevo che avresti risposto dicendo “ma quello non è un artista vero”.
Io mi considero di Destra, quindi ben lontano da Berlusconi, ecc ecc.
Ma sai una cosa? Uno di destra conosce e ‘gode’ anche dell’arte di artisti di sinistra (che spesso, come qualcuno di loro ha dichiarato, lo sono solo per convenienza). Uno di sinistra, no.
E questo spiega la piccolezza ed i ristretti limiti dei tuoi ragionamenti.
..oggi dal mio stereo esce solo “Juve, storia di un grande amore” di Paolo Belli… ah ah ah ah.
Paolo, tu mi fai dire cose che non ho detto.
Frank Sinatra, grande talento. Peccato sia un mafioso destroide. Per me questo non e’ un artista vero, puro.
Voi travisate le mie parole in cerca di un buonismo illusorio. Tipico di destra: va tutto bene, non c’e’ crisi…
La citazione/collage di “A livella” fa rabbrividire, sembra un po’ il modo in cui condannarono Giordano Bruno, con un collage di frasi montate ad arte per travisarne il significato.
Pero’ potrebbe essere rigirata al vostro padrone Berlusconi. La legge e’ uguale per tutti, ma per lui e’ un po’ piu’ uguale. Un po’ come la morte ci rende tutti uguali, ma finche’ siamo in vita…
‘Lui Hard Rocker’ e’ stato l’unico a dire qualcosa di sensato, con grande comicita’. Grande.
Ciao a tutti, grazie per l’attenzione.
Aldo, tu sei semplicemente favoloso. Con il tuo messaggio possiamo considerare concluso il discorso Giacomo.
Vorrei dedicare a giacomo un pezzo di A’ LIVELLA
di Toto ‘ . Nel ricordarti che tutti hanno idee politiche
ma che qui si parla di musica , smettila suvvia di dilaniarci
le palle .
” Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, sì, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!……
……Famme vedé… piglia ‘sta violenza…
‘A verità, Marché, mme so’ scucciato
‘e te senti; e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…
Ma chi te cride d’essere… nu ddio?
Ccà dinto, ‘o vvuo capi, ca simmo eguale?…
…Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a ‘na’ato è tale e qquale”.
Quoto Ilaria.
Bella battura, Lui Hard Rocker
.
Giacomo, in questi giorni mi sono limitata a leggere le tue parole e le risposte che hanno suscitato negli altri, ma a questo punto non posso proprio esimermi dal dare a ragione a Paolo, quando scrive che vuoi provocare.
Per quanto riguarda l’estremamente limitante classificazione che insisti a voler fare tu, ti faccio presente che io abito in una delle città teoricamente più di sinistra d’Italia. Peccato che tocchi con mano, quotidianamente, il fatto che il 90% di quelli che votano a sinistra in realtà vivono la loro vita a destra e questo sai perché?? Perché la realtà, per fortuna, è più fluida delle categorie che persone come te vogliono imporle e così anche la musica, che è qualcosa di pulsante, vivo, irrazionale e in continua trasformazione.
La musica nasce da chiunque abbia un momento creativo e piace a chi in quel momento è sintonizzato sulla medesima lunghezza d’onda. Punto.
Stare a discettare se è di destra o di sinistra è veramente tanto, ma tanto inutile…
Lui Hard Rocker mi hai fatto svenire dal ridere.
…giacomo hai rotto le palle. Sia quella di destra che quella di sinistra.
Giacomo, ho capito: tu vuoi provocare. E quindi non ha senso risponderti. Ti potrei rispondere per ore e magari tentare di farti capire meglio. Ma credo sia inutile. Come una volta ha detto Frank Sinatra (sai quel ben noto cantante di sinistra amico di quel comunista di Reagan e di quella famosa associazione di sinistra che è la Cia): “Dire che solo chi è di sinistra sappia cantare è la più colossale stronzata che abbia mai sentito”.
“Per me c’è musica e basta”, ti piacerebbe caro Paolo.
Non ci sono musicisti di destra che siano degni di nota, fatevene una ragione. Ah no, Iva Zanicchi.
Beethoven appartiene ad un’altra epoca, ma se potessimo contestualizzarlo sicuramente sarebbe di sinistra. Come tutti gli altri artisti del resto, perche’ credi che dovrebbe essere un’eccezione?
Io cmq preferisco quel comunista libertino di Mozart.
Con questo non voglio esaltare assolutamente la sinistra, tantomeno quella inesistente attuale.
Parlo concettualmente di ideologia, il romanticismo di sinistra stimola gli artisti, quello di destra non tanto.
estranged: spero di aver risposto anche a te, che sicuramente voti per la Pagnotta. Cmq grazie per il complimento, l’idea di essere “senza tempo” mi piace… fa pensare all’infinito.
Giacomo, non vale neanche la pena commentare le tue frasi sulla musica di destra o di sinistra. Per me c’è musica e basta. Beethoven è venuto prima della destra e della sinistra eppure credo sia “degno di nota”, per dirla come hai scritto tu.
Sono atterrito da quanto scrivi. Mi sembra che tu non ti sia accorto che non siamo più ai tempi di Peppone e Don Camillo.
Quanto a Tom Waits, sei persino riuscito a dire che io lo avrei ridotto a “un semplice commercialotto in cerca di money”. Delle due l’una: o non sai leggere. O sei qui per provocare. In ogni caso, mi sembra un problema piuttosto grave.
ciofeca no… come scritto altrove è un disco da 5,5… il loro peggiore sicuramente
e cmq http://www.anydecentmusic.com/review/3804/Coldplay-Mylo-Xyloto.aspx
amen, passiamo oltre
Giacomo, io non do il mio voto a destra, e ti dirò di più..non lo do nemmeno al centro destra!! Detto questo credo che la sinistra italiana sia morta e sepolta proprio perchè rappresentata da gente come te. Senza offesa, ma sei fuori dal tempo.
Sì BUzz me lo hai detto altre volte….!! Ottima definizione dei Coldplay: buon dischetto.
certo Paolo,forse non ti ho mai detto che la mia agenzia di pubblicita’ lavora con tutti gli editori del mondo ,in particolare d’europa e che sin da piccolino giocavo a pallone con palle fatte di carta.Poi a 17 anni , dal 1977 a oggi vendo pubblicita’ turistica su vari media tra cui i giornali. Ho fatto contratti anche per il tuo “Giornale” (con Arcus e Mondadori) e al New York Times ci lavora un carissimo parente. Sulla stampa e le tv sono abbastanza ferrato,ora mi sto attrezzando professionalmente anche per internet. Ottimi i rapporti con Conde’ Nast e Vanity Fair. El pais e’ un quotidiano di lunga tradizione e non per questo ci metteremo a discutere a causa dei Coldplay. Buon dischetto dai ma se si va a spulciare fino in fondo , tra indie e mainstream , ci sono dischi di livello superiore nel 2011 da Adele a gennaio a Florence and the machine di ottobre…….poi per me Hackett supera tutti, ma non credo sia per tutti.Ciao e buon lavoro.
Salve a tutti, sono tornato.
A tutti quelli che chiedono esempi “musica degna”, e’ una questione di gusti personali e non critico la scelta degli artisti. Ho semplicemente detto che la musica, la vera musica, e’ di sinistra.
Qualche buonista ha detto “la musica non ha barriere politiche”. Vi sfido a trovare musicisti di destra degni di nota.
Spero di aver risposto a Lucia, anche se non ho capito le sue battute. O forse non fanno ridere.
Per rispondere a Paolo, ecco la prima frase di questo post sull’ultimo disco Tom Waits: “Un bellissimo disco, forse. Ma sempre il solito disco, questo sì”.
E’ naturale che gli artisti seguano uno stile in cui si identificano, una strada che hanno scelto di percorrere. Tutti possono sembrare “ripetitivi” perche’ ripetono il loro stile, lo ripropongono per comunicare qualcosa, o solo per intrattenerci.
Questo per farti notare che hai ridotto Tom Waits a un semplice commercialotto in cerca di money. Qualcuno menzionava Katy Perry.
Ciao Buzz, io sono d’accordo con te. Mi limito solo a dirti che dopo il New York Times, El Paìs è considerato il miglior quotidiano del mondo.
non ho ascoltato il nuovo dei Coldplay..il singolo Paradise mi sembra carino e ruffiano al punto giusto..
Per il resto non è che abbiano mai creato chissà quali capolavori..
Vorrei capire di cosa ci si sorprende.
PAOLO, PITCHFORKMEDIA E ONDAROCK sono specializzati in musica, El Pais sappiamo entrambi che e’ un quotidiano spagnolo.
Ora , a prescindere dal fatto che a me di quanto vendono ,che voto prendono o in che posizione di classifica sono i Coldplay o altri gruppi/solisti non interessa,volevo sottolineare che il/i dischi in generale li ascolto tutti o quasi ,poi gli appioppo il mio voto personale e mi chiedo se mi piacciono o meno. Oramai e’ tutto soggettivo e mai come ora il “degustibus” regna sovrano.
A me il nuovo dei Coldplay non mi fa venire i lucciconi come il nuovo di Hackett ma mi diverte, mi mette allegria quindi e’ un buon disco e il 7 lo ritengo un voto equo. Da qui a farlo passare per una ciofeca come fa Zago ce ne corre, ma uela’, a ognuno la propria playlist. Buon lavoro.
Buzz, per la verità la media delle recensioni del nuovo Coldplay non è eccezionale, specialmente in Gran Bretagna. Anche El Paìs oggi non lo trattava benissimo.
zago bastian contrario come sempre, soccia sei proprio un vero patacca bolognese, lasciatelo dire.
Tieni vai a leggere pitchforkmedia, sette anche da loro, o pitchforkmedia non lo intendi all’altezza?????Dai per piacere contieniti un po’ ,sei troppo presuntuoso ……
ciapa qui sapientone:
http://www.pitchforkmedia.com/reviews/albums/15953-mylo-xyloto/
ma sei Zago o Zagor? Scusa eh
zago bastian contrario come sempre, soccia sei proprio un vero patacca bolognese, lasciatelo dire.
Tieni vai a leggere pitchforkmedia, sette anche da loro, o pitchforkmedia non lo intendi all’altezza?????Dai per piacere contieniti un po’ ,sei troppo presuntuoso ……
ta ciapa qui sapientone:
http://www.pitchforkmedia.com/reviews/albums/15953-mylo-xyloto/
ma sei Zago o Zagor? Scusa eh
Comunque…per onor del vero…il maglioncino di paolo non celestino bensì verdino…
estranged, appena posso la cambio!!
bel libro quello di luka,merita si si si
Bene Luka! Allora me lo devo assolutamente procurare per coprire che alla fine…
i Coldplay hanno una media di quasi 10 milioni a disco… non so se la rispetteranno anche con questo (ok 7 di ondarock, ma anche stroncature a destra e a manca su siti ugualmente rispettabili)…. per ora 95.000 copie solo nel primo giorno in UK. Viva la Vida ne fece 198.000 nella prima settimana, probabile una cifra attorno alle 200.000 anche per Mylo Xyloto…
ma questo non vuol dire nulla, è il brand… è il fanbase…
è la malattia che in italia abbiamo per Vasco Rossi
Paolo..continuo a quotare il discorso sul maglioncino…inguardabile!!:)
Don hai ragione, concordo con Zago..altrochè.. Ma il crollo di cui parla è oramai datato nel tempo..decina d’anni più o meno. I motivi sono due:
1) internet, ovvero musica gratis per tutti;
2) TV, ovvero cultura musicale generalista oramai orientata al pop più insignificante.
Fine dei giochi. La musica è legata anche al momento storico, al sociale: la Tv oggi punta a rincoglionire le menti, pretendiamo che dia spazio a musica di qualità? La musica di oggi è lo specchio dei tempi.
Buon divertimento Don!!
Alex, sì “La lunga vendetta” QuiEdit editore in Verona, c’è anche il sito e la vendita online. Solo alla fine scoprirai che…
Luka
Buzz, solo 11 milioni?? E poi figurati se ho tempo di andare al ristorante………..
Alex e Lui Hard Rocker, come sapete Baglioni non può essere il tipo di musicista nel quale io mi possa specchiare. Ma soltanto delle persone arroganti possono classificarlo come un incapace. Lui è indubbiamente, come ha scritto Alex, un pezzo di musica italiana.
@Luka: la lunga vendetta?
@Luka: la trama mi pare interessante…e poi c’è Verona ed il vino…e mi incuriosisce parecchio. Chiederei a Paolo di farci da tramite (visto che ha le nostre e-mail).
@Lui Hard Rocker: concordo con te su Baglioni. Non è il mio genere anche se alcuni pezzi (Via, la Vita adesso, Tu come stai) non mi dispiacciono affatto. Mi è capitato di vederlo in concerto e devo dire che fa sempre quasi 3 ore senza cali di voce con una band davvero degna di nota. Può piacere o non piacere ma senza dubbio ha fatto la storia della musica italiana
mi raccomando Paolo non ti perdere Botin il ristorante a 50 metri da Plaza Mayor, veramente meritevole!
Caro Zago non so se National and co venderanno mai 5milioni di copie come gli u2 con NLOTH….e dire che a me piacciono un casino come Editors, Kasabian e tanti altri .
Ma certe vette sono irraggiungibili.
A parte il fatto che l’album dei Coldplay se ha preso 7 da ondarock.it e’ tutto dire!!A me piace ,mi diverte. Questi han venduto 11milioni di copie in carriera mica bruscolini.
ale tu parlaci di tua sorella,lei come lo ha il maglioncino?Fucsia? altro tir di gelati in arrivo
@ale: l’ultimo post denota anche la tua ignoranza musicale. Per quanto non ami Baglioni, ha avuto uno dei migliori batteristi al mondo tra la sua lineup…. ed “oltre” credo sia un album ‘importante’ per la musica italiana.
Cari utenti, ad ogni modo come preannunciai qualche mese fà vi abbandono per qualche tempo, sono in partenza per Parigi, me ne vado al Pitchfork Festival!! Già che ci stò mi trattengo qualche giorno in più in Francia approfittando del ponte, ci si risente a Novembre!
Alex come possiamo fare per incontrarci per telefono? o con una mail?
E’ un thriller ambientato a Verona. C’è musica, vino, una città tutta da scoprire e un intrigo internazionale che…
MI fermo altrimenti ti racconto tutto…
Luka
COLDPLAY
Qui la notizia vera è che Zago per una volta concora don Estranged!
P.S.
. Che peccato.
Mamma che brutto disco che hanno tirati Colplay
Ragazzi (e Zago), domani vado a madrid proprio a parlare con i Coldplay. Poi vi dico!!
Complimenti Ale, tu sì che non ragioni a compartimenti stagni. Mi piace molto la tua ampiezza di vedute. Bravo.
per restare in tema:
http://youtu.be/3JodPHZAANc
Prima di tutto non noto nessuna differenza tra Il Giornale e la Repubblica. Semplicemente uno che va in giro con il pulloverino celestino dovrebbe appunto parlare di Baglioni.
@Luka: ma ben volentieri! anzi se mi dai titolo e casa editrice lo prendo! Ora però mi hai incuriosito come un orango. di cosa parla? che genere è? dimmi dimmi dimmi
W HACKETT si proprio un gran disco e w tutti voi, tranne fulvio e ale, buon gelato e attenti che vi si scioglie sul naso eh eh eh ciao ciao ps thanks luka
Ciao Luka! che libro hai scritto? sono curioso. Ho letto che Lucia lo ha letto ed apprezzato. Di cosa parla? Si trova in libreria? Fammi sapere!!!
cosa è successo alle mega rock band?
poco da fare, il main$tream ha bisogno di rock/pop band in grado di vendere milioni e milioni di dischi… in questo senso il 2011 era appeso con un filo a due gruppi:
- Red Hot Chili Peppers
- Coldplay
(si, anche i Foo Fighters, ma mediamente sono abituati a vendere 1/3 di quanto fanno RHCP o Coldplay)
Due grandi fail a livello qualitativo (i Red hot in lento calo da tempo, i Coldplay crollo abbastanza verticale da altezze non poi così elevate) e fail anche a livello commerciale (per ora per i RHCP… per i Coldplay vedremo ma ho il sentore che il successo dei dischi precedenti se lo scordano sta volta).
A controbilanciare questa morte del rock ipermainstream, c’è l’aumento di fama (e vendite) di molte band indie/midstream… e fra qualche anno chissà che l’album di Arcade Fire o National venda più di quello degli U2.
Rimane una domanda… il pop becero ha sempre venduto a palate, ma perchè è sempre più difficile trovare un disco rock tanto buono quanto capace di vendere (non vendere un po’ o vendere bene, intendo proprio vendere a palate)?? Rimanendo in tema RHCP, Californication è uno degli ultimissimi casi… ed era 12 anni fa…
“Il carretto passava e quell’uomo gridava ‘Gelati!’”: grandissimo Buzz!
Forza Buzz! Sempre!
Luka
Ale ma vedi d’annatene a fan…………….! due tir di gelati per questo gran signore della musica! yawn
..è arrivato anche il nipote… uh uh uh.
Vorrei segnalare che IOSONOUNCANE col suo disco “la macarena su Roma” ha vinto il premio “Fuori dal mucchio” assegnata dalla autorevole rivista musicale “Il Mucchio Selvaggio” che si assegna al milgior album d’ esordio di artisti italiani, inoltre sarà sul palco Ariston durante le serate del Premio Tenco venerdi 11 novembre, non ha vinto la Targa ma era tra i finalisti per la migliore opera prima.
Non per tirarcela, ma io e Zago l’ avevamo detto.
Ale, vergognati. Sono i tuoi luoghi comuni che fanno male a tutti. Comunque ti rassicuro dicendo che gli articoli più grandi che Ramazzotti o Ligabue abbiano avuto sui giornali quotidiani sono stati pubblicati da Repubblica. Io nella mia vita non ho mai scritto una riga su Albano e nessuno mai mi ha chiesto di farlo. Le persone come te, che parlano per slogan, dovrebbero prima informarsi. Altrimenti rischiano di fare, come stai facendo tu, la figura dei fessi.
Cavolo, mi fate troppo snob. Colpa mia, evidentemente
Per favore parla di Albano, Ramazzotti o Ligabue, non avventurarti in cose che un giornalista de il Giornale non può capire.
OT. Ho acquistato il nuovo lavoro di Steve Hackett, Beyond the shrouded horizon. Veramente interessante, non so se aggiunge qualcosa di nuovo al panorama musicale – da tempo non mi faccio più queste domande – ma l’ascolto tocca le giuste note del mio gusto. Senza ombra di dubbio è il “mio” miglior acquisto dell’anno.
Alex ti mando una copia del mio libro
Luka
OGGETTO: Duran Duran
Lui Hard Rocker: io volevo sposare John Taylor!
Don Van Vliet: concordo! Rio il migliore.
Dopo aver letto il tuo commento in merito sono quasi svenuta
dipende se bisogna vederlo dal lato dell’intrattenimento o dal lato musicale.
Partendo dal presupposto che il lato musicale è praticamente assente in qualsiasi talent show, secondo me meglio uno che proponga canzoni non sempre banali e ipermega tradizionali e che mostri personaggi che non siano per forza fatti con lo stampino melenso, buonista e conservatore (vedi Amici…)
Fulvio…ma mica non dovevi tornare più? eppure sei ancora qua a sbrodolare…ma basta…che noia, che stento…se parli musica di la tua, se sei permaloso e qua a fare propaganda c’è un mondo per te sul web…ma levati da qua…
Quoto Luka…SIC mi mancherà parecchio…Ottimo talento e personaggio davvero gradevole e alla mano…mi piaceva anche come VJ..mi spiace davvero tanto…
Ilaria, grazie!
Luka
Zago, ma non trovi che presentando così tanti “casi umani”, XFactor si sia appiattito su quella che è la peggior strada dei talent??
X Factor l’ho guardato anchio e quando avrò l’opportunità lo guarderò ancora…
alla fine è divertente e scorrevole. Ovviamente il fattore musicale passa in secondo piano rispetto ai personaggi/casi umani, ma mi sembra decisamente superiore a sozzerie come i programmi da sabato sera, Amici o mollicate imbalsamate.
Della prima puntata l’unico che mi potrebbe interessare in futuro è tale Vincenzo… clone di Battisti eh, ma vedremo
Sempre molto da scrivere per il poco da dire, trombones (swordfish).
Per me buoni anche i Duran Duran, e dirò di più, Rio: bellissimo
Luka, ho finito di leggere il libro. Ti faccio i complimenti, sia per la storia che per essere riuscito a scriverla. Non è da tutti.
@Lucia: per i Duran duran ti avrei guardato male pur’io… ih ih ih
))
Ai soloni della musica: lo so vi faccio orrore. Ho guardato Xfactor e non ho problemi ad ammetterlo
Buona prima puntata di provini.
Non voglio perdermi nessuna sfumatura di grigio cari.
Pensare che quando andavo a scuola (medie e superiori) le amiche mi guardavano strano perchè ascoltavo BEETHOVEN, DURAN DURAN E STYLE COUNCIL
Simoncelli, cosa dire? L’ho visto in diretta e sono rimasto sconvolto!
E poi quoto Paolo e Buzz per il discorso “ideologico”!
Luka
Attoniti ci sentiamo vicini alla famiglia.
Sì Buzz, Simoncelli mi ha sconvolto.
Paolo lascia perdere Fulvio ,magari prima o poi lo incontro di persona e poi vediamo se ripete le stesse cose che dice di noi e di Luka.
Intanto peggio della morte di Marco Simoncelli (abito da 30 anni di fronte ai nonni) non c’e’ nulla, r.i.p.
Wild billy, non lo conosco. Mi informo.
Nel frattempo, grande Feist!!
Fulvio a questo punto mollo anche io. Sei arrivato qui e hai insultato tutti dicendo fesserie da querela. Ho cercato di ragionare con te, di spiegare e di spiegarci. Il risultato è che adesso ritorniamo daccapo, mi sento dare del fascista (per dire, mio papà ha fatto la Resistenza e, se potesse sentirti, ti riderebbe in faccia) e scrivere di “palate di merda”. Ho idea che tu non sappia di che cosa parli e che sono i ragionamenti come i tuoi che storicamente hanno portato ai fascismi, ai comunismi e a tutte le dittature. Il fanatismo, insomma.
Quanto a Luka, a Buzz e a tutti gli altri blogger di Soundcheck io sono disposto a mettere la mano sul fuoco per loro. C’è più passione per la musica qui che nella maggiorparte dei posti che conosco. E, soprattutto, non c’è quel tronfio ideologismo di cui sei infarcito tu.
E ne sono contentissimo.
Direi che ora a questa vicenda abbiamo già dedicato troppo tempo.
Buona domenica, segnalo anch’io un album
For True di Trombone Shorty, un ragazzo che secondo me è da tenere d’occhio…e d’orecchio. New Orleans non invecchia mai
Stone Roses: rumours sulle date del tour mondiale, ci sarebbe anche l’Italia a fine luglio
Sono solo delle voci per ora, ma sembrano piuttosto fondate: tra le date del prossimo tour mondiale degli Stone Roses appena riformatisi, ci sarebbe anche l’Italia. Per la precisione, si parla della FuturShow Station di Bologna il 25 luglio e del DatchForum di Milano il 26 luglio. Non appena si saprà qualcosa di ufficiale, vi terremo informati. Nel frattempo, le date confermate a Manchester del 29 e 30 giugno hanno fatto registrare la vendita di biglietti più veloce della storia: dopo che è stata aggiunta una terza data il 1° luglio, i 220mila biglietti disponibili sono stati bruciati in soli 68 minuti.
Buona domenica, vado a m83 e Florence ancora si si si.
Peter Gabriel live del 2003 ad assago lunedi e giovedi prox su LIVE piattaforma sky e tante altre belle cosucce,chi dice che in tv non passa buona musica?
sembrava tutto chiarito e chiuso e invece no altre palate di merda. anche tu paolo mi hai deluso visto che alla fine dai ragione a uno come luka che mi detto di tutto e di + e poi fa, lui sì, il coniglio dicendo di essere stato solo un pò ironico.
e con questo chiudo veramente ogni dialogo in questo blob. sono stufo e poi ha ragione mio nonno quando mi diceva che con i fascisti è inutile ragionare
Luka, lo compro lunedì stesso!! Grazie
Paolo, ho ascoltato “meglio” Michael Schenker e devo dire che è un buonissimo disco. Te lo consiglio proprio!
Luka
Sì estranged, ne ho pieno le tasche di sentir parlare di ideologie castranti.
Lucia, lo ammetto. No.
Paolo hai visto la prima puntata di XFactor?
Ognuno si misura con quello che ha e che conosce. Si legge e si definisce. A volte purtroppo la prima impressione poi, nel tempo, non cambia.
Dopo quello che ti ha augurato questo personaggio si tira la catenella e ci si sente tanto tanto meglio.Più leggeri.
appunto parliamo di musica..e buttiamo al cesso i retaggi ideologici, che limitano anche le persone più ragionevoli.
Luka davvero non ti preoccupare. Ognuno di noi sa valutare quello che legge.
Paolo, io la finisco qui con fulvio.
Io ho solo detto che uso sarcasmo e ironia.
Tutto il resto è in più. Anche l’educazione di questo signore.
Luka
Luka va a c….re. Io ho spiegato il senso del mio pensiero, altro che umili scuse. Tu sei sei un buzzurro montato che pensa di dire chissà che cose intelligenti, ma che non fa che coprire con sgradevolezze continue la probabile assenza di idee. Di sicuro non sei divertente nè umile, qualità che apprezzo molto che non ti sono state donate evidentemente.
Su una cosa siamo d’accordo:nessuno dei due ha nulla da insegnare all’altro. Prima di scrivere controlla il significato delle parole, ironia e sarcasmo sono due concetti antitetici non analoghi.
Estranged, io ho parlato di sensibilità e ho parlato di contraddizioni che io stesso vivo per cui non capisco perchè mi appioppi il termine fazioso. poi se tu vuoi cancellare due categorie che sono sempre esistite è un tuo parere, non sono d’accordo ma non mi dilungo visto che qui si è detto di parlare solo di musica.
Grazie Guido, il tuo è un commento ragionevole. Il fatto che abbia inventato un genere (come ho scritto) era una sorta di provocazione, forse un paradosso. So ovviamente di Captain, che mi hanno fatto scoprire relativamente da poco, e che adoro.
Per me Tom Waits è uno dei più grandi musicisti del secolo scor4so, e anche di questo – anche se forse è vero che il meglio lo ha già dato. Ma non direi che ha inventato un genere: Capt. Beefheart c’era prima di lui.
“perso” pardon
Signori uno degli album dell’anno e’ “cerimonials” di Florence and the machines,bellissimo,voce tra Lennox,Bjork ,Kate Bush, insomma stupenda, suonato e cantato da regina!!!!!
Non perdetevi poi il nuovo Ep dei Decemberists, da Portland con amore per la musica e tanta dedizione alle favole da side projects……e la musica continua!
E’ un inedito dal tubo,ciao Paolo e ciao a tutti, bello il maglioncino Paolo,non dare retta agli invidiosi:-)))))
La musica deve avere meno possibile connotati politici. Secondo me.
Intanto ecco questi terribili vecchietti…..
Questa è per chi si fosse persa quell’ incanto di Feist da Letterman.
estranged, sul maglioncino inizio a concordare anche io. Però non ho foto per sostituire quella che ho messo. Non ho realmente mie foto dignitose.
Grandi gli Stiltskin!!
Non tutti sono obbligati ad ascoltare Zappa anche se a certe operazioni si dovrebbe essere sottoposti coattivamente, cosi, come vaccino contro la cattiva musica.
per fortuna che tra “Adesso vado a sentire” e “i Negrita” leggo “cosa mi dicono”
Faccio il mio unico e breve appunto politico. Ricordo che la Destra (la vera Destra. Non l’accozzaglia che molti definiscono destra, ovvero il pdl) era per il sociale. Che anche il “sociale” (quanto aveva ragione Gaber) non è come la musica, il cinema, l’arte, e bla bla, solo dominio sinistro…
Ebbravo Buzz che aascolta gli Stiltskin. Scozzesacci!!
PER GIACOMO: sai come si chiama il fratello di ERpelliccia?
ERmellino. E tuo cugino?
“la musica e’ di sinistra. Forse e’ per questo che non la capite.”
GIACOMO: TROVATI UNA COMUNITA’ MA DI QUELLE BUONE.
mamma mia quanto scrivete ragazzi non vi seguo piu’, mi dedico alla discografia dei Brutos che mangiano gelati e puliscono i “regalini” dei piccioni.
Paolo, però sul maglioncino verde ha ragione Giacomo!
Fulvio, ma non ti accorgi che destra e sinistra non esistono più? O perlomeno non governano più..non entrano nemmeno in parlamento!! E giustamente.. La vera distinzione oggi è tra onesti e non, tra veri politici ed affaristi.. Ed io non sono certo di destra, credimi. La tua visione delle cose è molto, troppo, faziosa.. Dimmi un pò: ma i Guns n Roses, ovvero la mia band preferita da quando avevo il pannolino, sono di destra o di sinistra?? No perchè alcuni dei loro testi sono quanto di più misogino, volgare e razzista possa esistere. Quindi io sarei un fascista, secondo la tua visione. Cmq rileggi la mia precedente risposta..ho argomentato senza offenderti ne darti lezioni..
Wild Billy, Superheavy non mi pare un esperimento, ma quattro amici che si divertono (e cercano di fare soldi)..poi d’accordo con te sulla pochezza del tutto.
Buzz..parlami di Adele…vale la pena l’album?
Fulvio, “questo Luka” come dici tu usa sarcasmo e ironia. E se non capisci l’italiano non è certo colpa di Luka.
Luka, forse, non riesce ad esprimere concetti facili di tua comprensione. E’ un limite tuo. Non certo di Luka.
Di certo non scrive c*****e come scrivi tu!
Lanci il sasso, nascondi la mano e poi ti incensi il capo chiedendo umilmente scusa. Rimangiandoti le parole, per giunta.
Ci mancherebbe solo che ci insegnassi come si sta al mondo, oltre che insegnarci ad ascoltare la “musica di sinistra”, e poi siamo veramente a posto.
Luka chiede se il concetto è “abbastanza” chiaro da essere capito.
Alex: quotato al 100%!
Luka
Fulvio evviva, qui ci si prende in giro un po’ tutti. Tu sei entrato a gamba tesa come Goichoechea (non so se si scriva così) su Maradona tanti anni fa. Noi abbiamo fischiato. E la cosa finisce così.
Adesso vado a sentire cosa mi dicono i Negrita.
Alex, chettedevodadì!!??
Grazie Nicholai, tu hai davvero lo spirito giusto!!
Consapevole di quanto poco possa “aggiungere” a una canzone una critica, anche se colta e dettagliata, penso che il valore maggiore di un blog sia la possibilità di far conoscere qualcosa di nuovo o di guardare qualcosa di già conosciuto da angolature diverse.
E allora non importa ritrovarsi su posizioni diverse riguardo a un pezzo di Mina, Jay Hawkins o Tom Waits …se questo ha però dato l’occasione di ascoltarli.
Perché in definitiva non si tratta solo di apprezzare un gesto tecnico, ma di sentire dentro di noi se qualcosa risuona oppure no. E se così non è, vuol soltanto dire che ci si trova su lunghezze d’onda diverse, non che quel brano sia più o meno mediocre. E poi nessuno è obbligato ad ascoltare Zappa…anche se a volte bisogna solo lasciare il giusto tempo per far germogliare semi che non abbiamo mai conosciuto.
Che poi Rainer Maria Rilke scrivesse che un opera d’arte fosse buona solo se nata dalla necessità…beh questo è ancora un altro paio di maniche…non credo che la maggior parte di chi chiamiamo artisti lo sia davvero, cioè che facciano musica, al di là dei risultati, perché non possano fare altro. Ma d’altro canto non sempre si legge Dostoevskij, a volte è rilassante anche un giallo svedese.
Riguardo a quanto scritto da Giacomo non so se è peggio aver scritto che la musica sia di sinistra o che qualcuno di destra non possa essere in grado di capirla…caro Giacomo la musica esisteva prima ancora della destra, della sinistra e della comparsa dell’uomo stesso su questo pianeta ed esisterà anche dopo, anche quando su questa terra ci saremo estinti.
Ma a te piace Tom Waits, quindi ti voglio omaggiare di due suoi pezzi cantati dal mio nuovo “amore” Jay Hawkins.
http://www.youtube.com/watch?v=4xLBQIWeAjI
http://www.youtube.com/watch?v=kzMdqq6Z3n4
Goditeli …e non t’arrabbiare se conoscevi già queste cover…
Il nuovo di Cohen sara’ …….
Leonard Cohen annuncia ‘vecchie idee’ ….”old ideas”
Leonard Cohen ha rivelato oggi che il suo follow-up al 2004, Dear Heather potrebbe finalmente arrivare il prossimo anno., Cohen ha dichiarato che l’album conterrà 10 brani inediti,non ha rivelato la tracklist e ulteriori dettagli sotto gli involucri, aggiungendo semplicemente: “. Ho suonato per poche persone, e sembra che piaccia”
Come riporta Reuters, Cohen ha fatto l’annuncio in una conferenza stampa a Oviedo, in Spagna, dove è in città per ricevere dal paeseil ” Principe de Asturias Prize”, un premio letterario prestigioso.
Poi sto andando a Ray WIlson e Stiltskins…..una meraviglia!!!La voce di Ray e’ sempre piu’ sorprendente!
Se vabbè Giacomo Giacomo…la musica è di sinistra, la cultura è di sinistra…er pelliccia stava spegnendo un incendio e la marmotta incarta la cioccolata…ma mi faccia un piacere!!!!
Sentite, vi assicuro che non avevo nessuna intenzione di fare della politica da tifoso di stadio. Io volevo semplicemente dire che esistendo nella realtà un tipo di sensibilità che, per sintetizzare, è da sempre considerata di sinistra (l’attenzione per i deboli, per il sociale) che si, o dovrebbe, contrappone a una di destra (che invece si orienta più sull’individuo) questo si riverbera anche in ambito musicale. Non volevo dare giudizi di merito anche perchè io stesso vivo in contraddizioni continue. La questione è che molto spesso il Giornale cerca di contrapporsi con metodi e toni anche molto sgradevoli a tutto ciò che in qualche maniera possa associarsi al mondo di “sinistra” (mi ricordo ad es. di articoli violentissimi verso Gino Strada che aveva la grave colpa di parlare a tutti i costi di pace, altro argomento che viene sbeffeggiato a destra). Per cui, ammettendo esplicitamente questa prevenzione, quando ho letto l’articolo di Paolo ho pensato che si volesse dietro un’apparente benevolenza demolire un artista che riesce a farmi emozionare sempre e in maniera profonda. Istintivamente, ma non offensivamente, ho reagito con una battuta superficiale. Questa è la mia colpa. Francamente poco per giustificare la serie commenti di basso sarcasmo che, per me, nasconde la carenza di argomentazioni e capacità di dialogo (emerge nella massa questo Luka che, in non so quanti post, non è riuscito a esprimere un concetto che sia uno). Ringrazio Paolo che si è dimostrato un ottimo padrone di casa e una persona perbene e Giacomo a cui però consiglio di evitare frasi perentorie.
Due link musicali per salutarti e ringraziarti della tua gentilezza:
http://youtu.be/ThxaHKyMIG0
http://youtu.be/TXiuKju37eY
Molto belle le sue canzoni, a mio avviso. Sicuramente debitrici di Waits. Goodbye.
Paolo, mi è scappata la battuta sulla giornalista…
noi lo sappiamo, eh…
Quoto Don e aspetto lumi da Giacomo e Fulvio in merito alla musica “da ascoltare”.
Anzi facciamo così. Gli esorto con una preghiera.
Illuminateci, sommi e inarrivabili Giacomo e Fulvio Dei della Sapienza musicale, fate di noi umili e “ignoranti” appassionati di musica dei sapienti intellettuali sempre pronti a nuove esperienze melodiose! Accendeteci la favella del sapere, qui in questo inferno terreno dove siamo costretti ad arrabattarci giorno dopo giorno!
Venite in nostro aiuto!
Luka
Sono confuso….se la musica è di sinistra e le minchiate sono di destra, vuoi vedere che giacomino bello è di forza nuova?
..e comunque fulvio e giacomo non son cuggggini. Son la stessa persona. Due personalità in un corpo solo.
Povero corpo…
Lui Hard Rocker, forse hai ragione. ma ci rimango così male quando sento certe cose che mi “parte l’embolo”.
Ma dai Paolo.. stai pure qua a spiegare i tuoi articoli ad un fenomeno da salotto come giacomo_giacomo (come le gambe!)
Ti ringrazio giacomo… continua a scrivere ‘ste puttanate (ops, scusate) che ci fai ridere un sacco!!!
“qualcuno era comunista perché lo esigevano tutti”.
Ah ah ah ah.
Avrai il mio prossimo 5×1000!
Don Van Vliet, hai fatto a Giacomo la domanda giusta. Speriamo risponda.
Wild Billy, prego, i miei sono giuratismi molto colti.
Giacomo, mi devi far dire apertamente una cosa che c’ entra poco col blog. Io sono di sinistra, ma tu hai scritto una delle minchiate più clamorose che si potessero scrivere. A quanto ho capito anche tu sei di sinistra, beh, mi sà che hai ascoltato o poco o male Giorgione Gaber nostro. A proposito di Gaber, lo sai che la moglie era una deputata di Forza Italia? Vuoi che quando entrasse in cabina non mettesse una X sul partito della moglie per darle il voto? Sono duri colpi, lo sò.
Ora, visto che io la musica non la capisco (il che è vero), illuminami, dimmi quali sono i dischi da non perdere di quest’ anno, te ne prego.
Luka, mi devo dissociare dalla giornalista di plastica. Ehmmm….
Giacomo, sono senza parole.
Vado piano e cerco di spiegarmi. Su Noel Gallagher il mio era un semplice divertimento che penso denoti anche il mio affetto e la mia considerazione per lui. Durante l’incontro che abbiamo fatto pochi giorni fa, abbiamo scherzato e ci siamo divertiti proprio perché credo che il suo disco sia un buon disco e gliel’ho detto. Però ti prego di smentire – se ne sei in grado – che Noel Gallagher abbia detto o fatto le cose che ho scritto. La differenza, caro Giacomo, tra cronisti e inventori è che i cronisti scrivono quello che è successo. Gli altri no. Gli altri accusano. Come te.
Quanto a Vasco, mi limito solo a dire che la mia ultima intervista a lui – che pure è stata l’ultima intervista apparsa finora su di un quotidiano – era talmente rispettosa che lo stesso Vasco ha deciso di pubblicarla integrale sul suo facebook e il Tg1 l’ha citata in un servizio dell’edizione delle 20. Nel caso non ne fossi convinto, ti prego allora di leggere questo altro pezzo, pubblicato sempre su Soundcheck, che riguarda Vasco: http://blog.ilgiornale.it/giordano/2010/02/07/perche-il-rock-italiano-e-vascocentrico/. Poi ne riparliamo.
Capitolo Morgan. In realtà ho espresso un parere personale molto negativo sulla definizione di Morgan che ha dato Vittorio Sgarbi nel suo programma tv. Come sai, Sgarbi è un collaboratore del mio giornale. Ti invito a cercare un altro critico musicale italiano che contesti così chiaramente e pubblicamente un collaboratore del proprio giornale, che ho criticato pure durante una puntata di Domenica In su Raiuno.
Sui Pink Floyd ho criticato la Emi, non la band, che ritengo tra le migliori di tutti i tempi oltre a essere una delle mie preferite.
Bob Dylan sì, quella è una critica che riguarda un suo atteggiamento che pure il Financial Times e decine (sottolineo: decine) di altre autorevoli testate in tutto il mondo hanno criticato.
Sui Radiohead confermo la critica e la rifarei anche adesso. Mi pare però che sia una critica che riguardi il management della band e non il contenuto dei suoi dischi. Se avrai la compiacenza di sfruttare i tuoi polpastrelli e cercare su Google, scoprirai che ho scritto quasi sempre bene dei loro dischi, compreso l’ultimo.
Infine sui Verdena credo tu ti sbagli: persino il loro management e la loro casa discografica mi hanno ringraziato di quanto ho scritto e di quando l’ho fatto, ossia ben prima di tanti altri che adesso sono lì adoranti.
Fin qui ho precisato quanto mi riguarda.
Di solito non commento i messaggi che abbiano qualche contenuto politico. Qualsiasi contenuto. Io non mi occupo di politica, qui ci sono blogger che la pensano in ogni modo, spesso incompatibile o quasi tra loro e, per dirla tutta, me ne frego delle idee politiche di ciascuno. Qui si parla di musica. Però stavolta mi sento di dire che la tua battuta è, per dirla con Fantozzi, una cagata pazzesca. La musica c’era prima della sinistra (e della destra) e ci sarà anche dopo. La musica non ha colore e chi glielo attribuisce o è malizioso oppure è un cretino. Forse i musicisti hanno un colore e quello, quando capita, mi pare sia legittimo criticare. Ma qui non ho mai criticato un musicista che sia uno per il suo colore politico.
Infine la tua frase finale “forse è per questo che non la capite” è una stupidaggine colossale se non altro perché non si coglie a chi sia riferita visto che qui passa e scrive gente che voterebbe Vendola o Pannella o Berlusconi o Casini o niente o addirittura Beppe Grillo. Ti prego quindi di spiegare meglio a chi ti riferissi.
No, non è il Giacomo della Settimana enigmistica. Decisamente. Quello è tenero. Questo azzanna senza un perché. Ed è superficiale. ‘Azzarola se è superficiale. Fastidioso come la sabbia nelle scarpe.
E, soprattutto, informato, educato, sa di quello che parla.
Su quello non ci piove!
Luka
Doooonn? Stantio? Che fai, vai a ripetizione da Fulvio?
Comunque Don, quanto bella era quella trasmissione? E quanto bravo era Sanborn?
A proposito di Jay Hawkins sul tubo si trova il documentario completo I Put A Spell On Me con il suo ultimo concerto e la sua storia, da non perdere il suo incontro con Elvis, troppo forte. E per le altre versioni di I Put A Spell On You la più bella per me rimane quella di Nina Simone. E pensare che Hawkins non prendeva un centesimo di diritti sulla sua canzone più famosa, così come Nina, truffata, non prendeva un centesimo per le sue prime incisione che poi sono anche le sue più famose…e oggi Mina cerca disperatamente(?) l’autore della sua bellissima canzone per ricompensarlo. E che bella la storia di quel vecchio clochard che ripeteva una strofa di un canto religioso in quel di Londra, registrato per caso da Gavin Bryars e rifatto anni dopo aggiungendo anche la voce di Tom Waits. Anche quel vecchio non ha mai avuto niente, morto prima di poter sentire la sua voce incisa! Che storie!
Giacomo, quello “tenero” della Settimana enigmistica?
Luka
Caro Paolo, solo negli ultimi post attacchi (per un motivo o per un altro) Noel Gallagher, Vasco, Morgan, Pink Floyd, Bob Dylan, Radiohead, Verdena… e potrei continuare.
Tralasciando i gusti personali, e lo dico a tutti: la musica e’ di sinistra. Forse e’ per questo che non la capite.
..dai giacomo, dì la verità. Sei il cugggggino di fulvio, eh?
Tu che indossi: smoking? Frac? Eskimo?
Veramente io ho criticato Fulvio con argomenti strettamente musicali sostenendo anche che il disco di Waits sia molto bello, cosa che tra l’ altro ha sostenuto anche Paolo. Facile dire via Waits, più difficile spiegare il perché e il perché questo album sia bello, a volte, infatti, dilungandosi su questi aspetti possono venire fuori dei “perché” francamente discutibili. Che l’ “aria impalpabile” sia di insegnamento, Tom Waits non è i Sigur Ros (per dire).
Giacomo, può essere che di stile io capisca ben poco. Ma di sicuro tu non hai proprio letto questo blog. La più grande critica che ricevo è quella di essere troppo buono e di non stroncare mai. Vedi tu. Ti consiglio di astenerti dai luoghi comuni. Grazie.
A tutti quelli che attaccano Fulvio: non avete argomenti, sapete solo servire il padrone anche in discussioni che non lo includono. Il Sig. Paolo Giordano nel suo blog scrive solo per criticare negativamente. Ma del resto, con quel maglioncino verde acqua si intuisce che di stile capisce ben poco. Grande Tom Waits, un vero artista.
Buzz, hai proprio bisogno di reab! Hai postato un pezzo della giornalista di “plastica”…
Luka
..Di “I put a spell on you” io adoro la versione di Arthur Brown.. da brividi!
Sì Alberto, da questo punto di vista hai ragione. Però gente come Tom Waits crea discussione e interesse anche quando, come in questo caso, la loro musica non piace e/o sembra deludente. Se invece esce il nuovo singolo di Katy Perry e non piace, beh aspettiamo il prossimo e tutto finisce lì.
Per questo credo che certi grandi artisti siano fondamentali.
Alberto, adesso non esageriamo. Se Tom Waits è un inutile, Katy Perry che cos’è??
Kate Perry non pretende di essere nient’altro che quello che è, di Tom Waits e gli altri non si può dire la stessa cosa. Mi spiego?
Di niente Nicholai, già che ci sto mi unisco a te nel commento al pezzo di Mina, non mi piace, è stantio, sà di muffa. Che poi lei sappia cantare si sà, niente di nuovo.
Alberto è evidentemente un provocatore, nessuna persona dotata di senno penserebbe davvero quelle cose su dei giganti incommensurabili come Waits, Cave e la Patti (tralasciamo Fossati che non regge il loro livello ma ha un suo perché).
PAOLO SCUSA PER L’OFF TOPIC , MA QUI ANCHE GLI SCETTICI DOVRANNO RICREDERSI.
Broadway, lo Spiderman rinnovato
ora è premiato pure dalla critica
Musiche degli U2, spettatori in aumento – tutti contenti
New York
Se passate da New York, non perdetevi questo Spiderman – Turn Off The Dark che si offre in scena al Foxwoods Theatre, nel cuore fibrillato di Broadway. Sta in cartellone dal 16 giugno e ha un dovere da rispettare: per ripagarsi dei 75 milioni di dollari che è costato nel suo allestimento conclusivo, dovrà continuare le sue recite per un lunghissimo numero di anni, sperando di riempire sempre le 1.900 poltrone che affollano platea e galleria. Non sarà facile, anche se molti dei musical di Broadway hanno la solida abitudine di durare almeno un decennio senza nemmeno soffrire di artrosi; non sarà facile, soprattutto dopo le mille polemiche, e beghe, e cambi di regia e quant’altro, e dopo innumerevoli incidenti sparsi nell’allestimento e nelle prove aperte, regolarmente registrati da cronache molto severe, che hanno avuto in prima fila i critici dei grandi quotidiani americani. Ma tanta cattiveria è stata utile, perché il nuovo regista dello show, McKinley, ha spazzato via le artificiose ricostruzioni del mito greco di Arachne e ha rituffato l’uomo ragno nella sua più comoda versione del fumetto, facendolo volare sulla testa degli spettatori come un fascinoso acrobata interprete del Bene che lotta e vince contro il Male.
Mezzo milione di spettatori in appena tre mesi sono un numero confortante per questo show che già si è infilato senza sgomitare nella storia ufficiale di Broadway: è il musical più costoso d’ogni tempo, è quello che ha avuto il più alto numero di anteprime (ben 180), e ha fatto il record d’incassi nella prima settimana, con 1.588.515 dollari.
Tuttavia è chiaro che alle spalle dell’interesse che l’Uomo Ragno si è preso da subito, è che lo show è costruito sulle musiche degli U2, o comunque di Bono e The Edge: ad ascoltarle a teatro non fanno poi una grandissima impressione, anche se la cifra compositiva della band irlandese è immediatamente riconoscibile, e però sono gradevoli, ben costruite, armonizzate a dovere.
Ma alla fine la ragione più consistente per la quale val la pena di andarci, al Foxwoods, è che a vederlo si finisce per tornare allegramente bambini. Le peripezie aeree di Spiderman sono affascinanti più delle magie dei trapezisti d’un circo che sfidi Newton. E’ il musical, gente, quello che la tv non fa.
Marinella Venegoni, “on the road” il blog de lastampa.it
Ciao Nicholai, benvenuto. Sai una cosa: qui chi sta imparando più di tutti sono io.
Axel, mi hai fatto sorridere!! Hai ragione, ci vorrebbe anche qualche piccola dose di sperimentazione in più…
Ciao Paolo, ciao a tutti/e,
sono un po’ di settimane che seguo questo bel blog e oggi ho voglia di scrivere qualche riga.
Intanto qualche complimento: trovo che qui ci sia un bel clima, che sia un angolo del Giornale in cui si possa discutere, confrontarsi e stimolarsi in modo anche passionale, ma sempre rispettando le posizioni altrui. E se è così, penso che gran merito sia di chi lo gestisce.
E tanto per continuare con le parole di apprezzamento volevo ringraziare Don per avermi fatto ascoltare per la prima volta Jay Hawkins.
Che dire? Mi sta emozionando come raramente mi era capitato ultimamente.
E sono proprio questo tipo di stimoli che ricerco in un blog di musica.
Ricordo ancora quando ascoltai per la prima volta Tom Waits oltre vent’anni fa. Per me fu un po’ come inseguire il coniglio bianco o prendere la pillola rossa dalla mani di Morpheus. Ancora oggi lo ascolto con piacere, ma devo ammettere che non aspetto più con trepidazione i suoi nuovi dischi. Questo l’ho ascoltato solo in parte, ma al momento non credo proprio di comprarlo.
Ho ascoltato (stamattina ho tempo…) anche la canzone di Mina…ma qui non riesco proprio ad associarmi ai commenti entusiastici. Non so, forse sono solo limiti miei, ma non mi dice molto…
Un saluto a tutti.
Fulvio lei è davvero fantastico. Prima entra in un forum a gamba tesa, facendola anche fuori dal vaso…ed ora si sente allontanato dai bloggers e fa quasi il risentito? Orsù visto l’ingresso il vittimismo è decisamente fuori luogo oltre che stucchevole. Credo che qua nessuno voglia allontanare nessuno, semplicemente qua ci sono persone che hanno punti di vista ed orientamenti musicali decisamente eterogenei, e io credo che discutere faccia bene, ed aiuti a conoscere generi prima mai ascoltati. Se però insiste a volersene andare, se preferisce l’attacco all’argomentazione dialettica…mi perdoni ma davvero non mi forzerò a trattenerla nè tantomeno rischierò di perdere il sonno a causa sua…
Paolo e’ una canzone magnifica, semplice nel testo e nella musica, ma bella cosi’ tanto che pare ritornare indietro a tanti anni fa, alle cose piu’ semplici e all’amore vero.
Ieri sera ho visto un film che consiglio caldamente a tutti, con Sean Penn ricco di significati e bella musica. Sono certo vi piacera’.Regia di Sorrentino. Come qualita’ siamo a livelli del disco di Mina Paolo e amici.
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Espessione imbronciata, per non dire assente. Sean Penn ,nel primo film estero di Paolo Sorrentino, guarda verso un punto fisso senza concedersi facilmente alla camera, con un atteggiamento schivo e le ciglia aggrottate. Interpreta una rockstar all’alba della decadenza personale e famigliare. E’ un pò Robert Smith dei Cure, con lo sguardo che oscilla tra Pierrot e Renato Zero, forse leggermente più mascolino. Nel cast Frances McDormand. La speranza è che Sorrentino rimanga caustico e cinico, piuttosto che incline alla tradizione europea-statunitense classica. E sappiamo che, a livello tecnico, la sua mano non è inferiore a nessuno. Non a caso, David Byrne firma la soundtrack.
(dal web)
evolvere…cambiare…e se aggiungessimo “sperimentare”?
Mi viene in mente David Bowie. E anche i Thin Machine.
Quoto in toto (perdonatemela, ma morivo dalla voglia di scriverla…)quel che dici: <>. E ancor di più il riferimento ai miei amati AcDc. Che non si permettessero di cambiare!!
ps: mi chiamerei fulvio, in realtà, ma per evitare confusioni….
Tom Waits, insieme a Patty Smith, Nick Cave, Fossati e quell’ex ferroviere di Cuneo, che è stato recentemente da Fazio, fa parte degli inutili, dovrebbe trovarsi un lavoro serio e servire la comunità.
@Wild Billy: Il pezzo di Mina è più che stupento, direi splentito(!) Viva l’Italia e il mago Gabriel.
@Marco, Paolo, e tuttiquanti: “Evolvere, come lo intendi tu, altro non è che cambiare in meglio”.
Ma chi e cosa, dove e quando, come e perché, stabilisce se è “in meglio” o no?? Ahhhh ah ah ah ah.
Qualcuno disse: “Non c’è niente di costante tranne il cambiamento” e un altro disse che “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.
..applicatelo voi il senso alla parola “cambiamento”
..vabbeh scusate… colpa delle due ore di pratica di Tai Chi. Buona notte e date un ascolto, se avete voglia di cose ‘strane’, ai Sons of the desert (sempre che siano ancora in giro…).
Sì la cosa incredibile di Mina è che lei è ancora attenta a ciò che gira intorno. E pensare che potrebbe starsene a casa a godersi la fama.
stupendo
Hai ragione e infatti io non li paragonavo, era solo per dire che trovo molto più nuovo Waits di altri che strombazzano una novità che alla fine non c’è e non si sente. E lo dico anche io, il pezzo di Mina è semplicemente stupento.
Beh, wild billy, impossibile paragonare Tom Waits ai Superheavy, come mettere insieme pere e mele. I Superheavy sono divertimento e autoreferenzialità. Tom Waits no. Sono d’accordo su Talking at the same time e aggiungo: uno con trenta anni in meno non potrebbe scrivere un testo e una canzone così. Non potrebbe proprio.
Concordo con Paolo, l’ultimo di Tom Waits è bello forse bellissimo (anche se io toglierei il forse), non sono invece d’accordo che da 20 anni faccia sempre lo stesso disco. Ha ragione cribbio, Mule Variations, Real Gone e Bad As Me non sono lo stesso disco e quindi per quel che mi riguarda la questione cambiamento o evoluzione non si pone. Bad As Me, for me
, è un gioiellino di 44 minuti
E poi non so se si possa paragonarla a Brother Can You Spare A Dime, ma io trovo che Talking At The Same Time è una bellissima fotografia del presente che neanche uno con 30 anni in meno saprebbe fare. Che ne dici? E visto che si cita Jagger, trovo questo ultimo album di Tom Waits molto più divertente del deludente Superheavy!
Fantastico Don Van Vliet, a me non è mai venuto nulla plasticamente in mente……………..
Grazie Marco.
Hai sentito che roba, caro Buzz??
http://www.youtube.com/watch?v=N7Q6BBx-ghg&ob=av2e
MINA ………….
Canzone che mi ha lasciato letteralmente sconcertato dalla rara bellezza e che riconcilia gli scettici alla musica.
Magnifica.
Un po’ meno il “marketing” intorno all’autore misterioso ma ora per me passa in “fanteria”. Che mi frega ,di fronte ad un capolavoro del genere!
Sono felice di notare che, forse, abbiamo gusti musicali analoghi. Anche io amo gli AC/DC (oltre a Bruce, il primo Todd Snider, Beach Boys, Garbarek, Mozart, Sonny Rollins, Van Morrison, Vivaldi e qualche centinaia di altri). Lo so è contraddittorio per un cattolico praticante, ma nessuno è perfetto. Ok per i chiarimenti. ci siamo capiti.
Buon lavoro e buone recensioni
“ai dischi post trout mask” pardon.
non la voglio tirare per le lunghe né filosofeggiare, ma la differenza tra cambiare ed evolvere è più che altro nominalistica. Evolvere, come lo intendi tu, altro non è che cambiare in meglio. Ma sempre cambiare. Non so tu, ma io sarei ben felice che Waits rifacesse un disco dello stesso livello di Rain Dogs anche correndo il rischio che gli assomigliasse. Comprendo comunque le sacrosante esigenze di un critico musicale che, dovendosi sorbire il bello e l’obbrobrioso in quantità industriali, ogni tanto abbia bisogno di aria nuova e mal sopporti il già sentito.
Ribadisco comunque l’idea che Borges è Borges anche se ha scritto tutto più o meno con lo stesso stile. Anzi ringrazio Iddio che non abbia tentato strade alla Baricco o abbia sceneggiato un film del figlio di Costanzo.
Meglio Michael Jordan che continua a tirare da tre o a schiacciare dalla linea dei tiri liberi che vederlo annaspare nella serie B del baseball. Eppure voleva evolvere…
Concordo con Cyclops sull’ influenza del Capitano soprattutto con riferimento ai dischi trout mask, mi pare che già avanzammo questo paragone all’ uscita del singolo. Per quel che riguarda le influenze ce n’ è un’ altra che mi viene plasticamente in mente, ve la sottopongo:
Ciao Marco, purtroppo evolvere talvolta equivale a cambiare in peggio. Condivido quasi tutto quello che hai scritto. Vorrei aggiungere una cosa: ci sono artisti dai quali è lecito aspettarsi sempre qualcosa in più. Qualcosa di diverso. E ci sono artisti dai quali non ci si aspetta questo. Mi spiego: gli Ac/Dc devono, ripeto: devono, fare sempre lo stesso disco. Non so spiegarti perché. E’ come l’emmenthal: deve essere sempre così (paragone azzardato ma spero di rendere l’idea). E altri che invece hanno quasi il dovere di evolvere. Tom Waits è uno di questi. Parlando di vini, il miglior Dolcetto d’Alba è sempre identico a se stesso. Il Barbaresco si è evoluto, è oggetto di studio, cambia anno dopo anno, contano le annate e via dicendo. Non voglio entrare nello specifico e neppure fare paragoni che possono essere equivocati e comunque per forza sono semplicistici. In ogni caso, preciso che a me piacciono molto gli Ac/Dc.
Il problema alla fine spesso è uno solo. A parte l’età, dopo essere stati il numero uno del mondo, uno ha talmente tanta paura che preferisce fare il gregario in serie B. Sono infinite le vie del talento.
Fulvio quando si danno lezioni, bisogna essere quantomeno inattaccabili. In ogni caso, un errore può sfuggire a chiunque. A me, ad esempio, ne sfugge una valanga. Pensa che una volta mi è capitato di “passare” un pezzo di un famosissimo giornalista (si dice passare un pezzo quando bisogna mettere gli articoli in pagina e titolarli) che invece di scrivere double face scrisse duble fax. Non sto scherzando. Ma quello mi sa che non era un refuso…. Indovina dove scrive adesso ihihhihihihi??
Comunque qui sei il benvenuto. Anzi benv’enuto (daiiiiii, guai a te se ti incazzi).
Caro Luka, Michael Schenker come sai per me è più. Più e basta.
Concordo appieno l’headbanger Lui Hard Rocker!
giusta matita rossa per l’apostrofo, mi è sfuggito cari professorini. per il resto credo di non essere all’altezza del vostro spessore culturale e umano pertanto mi ritiro in buon ordine come sono stato invitato a fare. vado a leggermi qualche rivista sulle ultime esternazioni della santanchè.
prosit
LHR: sei di nuovo il mio idolo!
Fossi “quello” che aggiunge nuove regole di grammatica alla nostra bellissima lingua, mi rifocillerei le papille gustative con qualcosa di fresco!
Luka
“Popely Popely” (<– sta per papale papale) il suo manico non si discute, ovvio! Trovo leggera la voce, e la produzione a volte manca di quel non so che…
Ad ogni modo vorrei suonare la chitarra come la suona lui!
Luka
Sì Cyclops, senza dubbio si sente la l’influenza di Captain. Hai ragione. Qui più che mai.
Luka, sai che non ho ancora preso Temple of rock?? Dimmi la vera verità: com’è??
Cribbio, sei dei nostri, sappilo!!
Lui Hard Rocker mi hai commosso. E non sto scherzando. Quoto per intero ogni riga di ciò che hai scritto. E grazie.
Grazie estranged.
Sì estranged hai ragione. Credo che gli manchi la voglia e anche la paura di disorientare il suo pubblico. Magari lo farà tra un po’.
Paolo non sono d’accordo che da Noel Gallagher non si possa pretendere un salto in avanti rispetto al glorioso passato…secondo me ha tutte le carte in regola per poterselo permettere. Quello che gli manca a mio parere è la voglia, a causa di quel cazzeggio di cui tu hai parlato.
Non so..forse è un autore troppo difficile per me, o forse è troppo poco commerciale per un ascoltatore medio come me. Mi interessa, ma raramente mi emoziona..
Certo è uno che che fa/faceva con la sua voce quello che vuole..
La sua produzione degli ultimi vent’anni non la conosco..sono rimasto agli album anni 80..In effetti chiedere innovazione alla sua età è pretendere un pò troppo..poi bisogna anche capire cosa si intende per rinnovarsi, evolversi: cambiare completamente genere? nuovi giri armonici? o semplicemente arrangiamenti differenti?
Fulvio, ci vuole tanto a capire che qua la politica non è di casa? E’ così difficile mettere da parte inutili preconcetti? Sbagli su tutti i fronti. Chi dice che chi apprezza la Santanchè non possa essere sensibile ai testi di Waits?? Alla favola della superiorità culturale e morale di una parte io non ci credo più..e faccio bene, perchè frequentando per professione il mondo del lavoro e vivendo in modo diretto il clientelismo (fenomeno italianissimo, senza distinzioni, vera rovina del nostro paese), ho capito che questa differenza non esiste.
E poi per quale motivo il nostro Paolo dovrebbe essere un fan della Santanchè? Lo sottovaluti!!
Va bene, correggi pure il tiro. Intendevi che non si evolve e no che non innova più. Ma anche così non mi convinci affatto, per tante ragioni. Io trovo, ad esempio, che nel triplo “Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards”, benché si tratti di materiale vecchio e/o rielaborato, Waits continui eccome la sua evoluzione artistica, soprattutto per l’uso della voce, estremizzato come mai prima. Tu scrivi che negli ultimi 20 anni ha fatto lo stesso disco. Io ti invito a riascoltarli tutti in sequenza. “Bone machine” non mi sembra esattamente uguale a “Alice”, e nemmeno a “Real gone” per dirne due. “Mule variation” (questo si il suo punto più basso, almeno per me) non mi pare che abbia molti punti di contatto con “Blood money” e nemmeno con quelli sopracitati. Tanto per fare un altro esempio. Questo ultimo l’ho ascoltato poco, per giunta in streaming tramite pc, e quindi non mi esprimo. Magari sarà come scrivi tu “un disco fermo”.
@ buzz(icone)
la mia era una battuta, minuscola ed innocente. Tu sei partito per la tangente con uno sproloquio in romanaccio che nemmeno Totti su un campo di calcio. Divertente però.
qui dici “cambiasse”, prima “nessuno qui dice di cambiare. Si chiede di evolvere.”
ok ok, sono bastardo.
Senza offesa, Fulvio, lei è una delle persone che ha più schemi (o seghe, dipende) mentali che io abbia conosciuto. Forse tipico, invece, di chi ragiona per compartimenti stagni. Di chi crede di sapere tutto. Di chi crede di poter giudicare quali “corde” abbiamo o sappiamo toccare (questa mi è nuova).
La metto nelle mie lezioni di vita!
Credo che qui dentro ci sia gente di destra, di centro e di sx. Così come quelli “che non me ne frega nulla, son tutti uguali”.
Ma si parla di musica.
Per la politica si vada nel blog di Grillo o di altri (e lo dico a tutti).
A mio avviso Paolo G. ha fatto i complimenti a Mr. Waits sul disco. Ha solo prescisato che è forse ripetitivo.. che non c’è niente di nuovo. Non è mica un grave insulto (a Waits.. dalla sua reazione sembra quasi che l’offeso sia lei).
Magari si rilassi, si versi qualcosa di buono. Un bel respiro e rilegga l’articolo.
Poi, se crede, ritorni qui e discuta. La porta di casa Giordano mi sembra sia sempre aperta. Forse lei, mi perdoni, un po’ meno.
[PS: "un'artista" è un insulto, invece, all'italiano!
]
Quoto Alex e le t***e di Sabrina Salerno!!!!!!!!!! ah ah ah
Paolo hai preso “Temple of rock” di Michael Schenker?
Ieri ho preso Chailly con la Gewandhaus Orchestra che suona Beethoven: ho finito gli aggettivi….
Luka
Ascoltato il disco di Waits, non c’ è che dire, non me l’ aspettavo ma un’ altra volta ha tirato fuori un disco bello. Comunque l’ influenza del Capitano si sente lontano miglia, forse è il disco dove si sente di più la sua presenza invisibile, non tanto la possente e ingombrante ombra della Trota quanto più i dischi successivi come Mirror Man e Lick my decals off, baby. Forse c’ è una sorta di omaggio, non saprei.
Capisco quello che dici, Zago. La differenza è che ad Angus Young non mi sono mai sentito di chiedere o sperare che cambiasse. A Tom Waits sì. E ciò non toglie che mi piacciano da matti entrambi.
Cribbio, non sono piccato. Ho soltanto provato a spiegarmi meglio. qui non si parla di innovazione o di originalità Si parla di evoluzione. Sono due cose completamente diverse.
Marco, nessuno qui dice di cambiare. Si chiede di evolvere. Sono due cose completamente diverse.
Alex, signora mia, non ci sono più i polemisti di una volta.
cribbio mo stammo a scrive pure en romanesco,my compliments! Anche Waits pesterebbe i suoi scarponi polverosi sul pavimento di Pomona e se inkazzerebbe. Altro Tir di gelati Luka, aho’ ah bello de mammaaaaa. Qua parlammo de musica, de gusto e se discute come davanti a un bon bicchiere de vino de li colli, mica semo sur raccordo anulare cor cassamortaro de Tor Pignattara:-) Okkio ai piccioni ragazzi………
ps quoto Paolo,bel disco ma secondo me ultimo in classifica nel repertorio di Tom che significa comunque un gran disco mica e’ Gianni Drudi ah ah ah
pps pazzeschi gli m83 ,francesissimi ma di livello come i Phoenix.
Paolo…a me Sabrina Salerno interessa dal primo Boys…e la trovo molto più interessante delle sbrodolate di Fulvio…ormai dopo Apicella, Santanchè gli manca di parlare dell’effetto serra e del fatto che non c’è più la mezza stagione e poi diventa ineteressante come una lezione di fisica del progetto nettuno…
é un po’ che non sento Waits e non ho neanche assaggiato l’ultimo disco. L’articolo mi pare ben fatto, come sempre. Quello che non mi è chiaro, ma non è una caratteristica del solo Giordano, è perché un musicista per essere all’altezza della propria fama debba perennemente cambiare. Bach ha fatto sempre polifonia e De Filippo commedie amare. Kubrick ha sempre avuto, in ogni film, le stesse ossessioni (scacchi, ritmo, batteria, filosofia nichilista…). E nessuno si è mai aspettato rap da Bach o telenovelas da Kubrick. Uno splendido disco di jazz non può essere tale solo perché jazz lo hanno già fatto in tanti? Boh?
@ Paolo Giordano:
ma perché mi rispondi piccato? Mi sono permesso solo di esprimere un piccolo pensiero, vale a dire che sull’aspetto della innovazione o originalità della musica di un artista con 40 anni di carriera alle spalle non c’è molto da disquisire. Non è lecito aspettarsi chissà quale nuova soluzione musicale. A me pare ovvio. Tutto qui. Per il resto, se ritieni questo disco (ma anche qualsiasi altro) brutto, bello, così e così ecc.., non sarò certamente io a risentirmene o a criticarti. Ti assicuro che non vivo per nessun artista queste forme morbose di attaccamento fanatico. Certo, si potrebbe disquisire sul fatto che Waits faccia da vent’anni lo stesso disco. Ma, insomma, non vorrei urtare ulteriormente il tuo ego.
si ma parliamo male piuttosto di Rolling Stones, Ac/Dc, Maiden, Bon Jovi o compagnia… gente che contrariamente a Waits non fa nulla di interessante (non dico solamente “nuovo” ma anche solamente interessante) da mooooolto tempo.
Che poi non è neanche del tutto giusto dire che questo è il solito Waits al 100% ci sfumature nuove, senza contare che lui è SEMPRE stato un caso a parte e un caso unico nell’intero panorama musicale… E’ come Messi… chiediamo a Messi di fare il difensore?? No… meglio rimanere a bocca aperta nel vedere un Messi in forma a 60 anni fare quello che ha sempre fatto (goal su goal) piuttosto che vedere un giocatore di medio livello ancora mediamente giovane (Noel Gallagher) fare quello che ha sempre fatto in meno anni di carriera.
Cribbio (ma che nick è??) nessuno si aspetta innovazioni. Ma è naturale per qualsiasi artista, di qualsiasi arte, avere un’evoluzione. Mi sembra che a Tom Waits questa spinta stia mancando già da quando gli anni di carriera erano molti meno. Purtroppo siamo in un momento in cui le sfumature di giudizio sono considerate ininfluenti. Tutto o bianco o nero. O forse, in questo caso, la colpa è la mia che mi sono male spiegato, visto che ho detto che il disco di Tom Waits è molto bello, come al solito. Non ho mica scritto che fa schifo. Credevo fosse lecito (credevo fosse ancora lecito) esprimere un’opinione, specialmente se civile e argomentata. Evidentemente mi sbagliavo. Quindi scriverò che è tutto bellissimo senza se e senza ma.
Ma te credo che è “statico”. Dopo 40 anni di carriera ancora ti aspetti innovazioni? E dai su.
PIù che altro l’ ho dedotto dal fatto che TU hai detto che Santanché e Waits sono incompatibili. Il messaggio di Waits è un messaggio universale, il fatto che spesso oggetto delle sue composizioni sia l’ “underground” non vuol dire che il messaggio sia rivolto solo a loro, anzi, è evidentemente rivolto alla sensibilità degli strati sociali più alti, quelli che possono cambiare le cose, a chi altri sennò? Poi che la Santanché ascolti o no Waits non è che mi tocchi molto, ma l’ incompatibilità è un concetto forte, eccessivo.
Parlare poi di uno degli artisti più viscerali e terreni come aria impalpabile mi sà molto di commenti musicali da baci perugina, mi dispiace farlo notare. Come diceva il critico “”se dobbiamo dire che Waits ha una voce vissuta dobbiamo dire che la sua ugula è abitata da una famiglia di Portoricani tubercolotici”.
Avrei voluto scrivere anch’io qualcosa su Tom Waits ma l’atteggiamento da primadonna di Fulvio mi costringe a scrivere altro (quanto detesto quelli che rovinano quella che sarebbe potuta essere una interessante discussione scrivendo banalità senza senso). Caro Fulvio, hai commesso un errore degno della più banale Santanchè (sarai mica suo parente?): decidendo chi non può avere la sensibilità per apprezzare Waits hai sottinteso che viceversa questa sensibilità fa parte del tuo bagaglio umano per ovvi motivi(?). E qui sbagli, io amo Tom Waits alla follia ma non mi sognerei mai di ritenermi per questo più sensibile di altri e per un motivo molto semplice: i dischi di Tom Waits non li ho fatti io (e nemmeno tu) ma li ha fatti Tom Waits, io al massimo li ascolto, le canzoni le ha scritte Tom Waits non io (e nemmeno tu), l’artista è Tom Waits non io (e nemmeno tu). Il tuo è il tipico atteggiamento di quelli che scoprono, magari per puro caso, qualcosa di bello e vogliono appropriarsene scippandolo non solo agli altri (o nemici per usare il tuo lessico) ma soprattutto all’autore di quella “bellezza” e questo è molto grave e stupido. Per concludere caro Fulvio troppo facile farsi belli con Tom Waits, prova a farlo con qualcosa di tuo
Viva Tom Waits.
Buzz a ruota libera!! Occhio che Fulvio magari crede che tu non stia scherzando!!
a piazza San Marco c’e’ posto per i piccioni viaggiatori Fulvio, pero’ sono piu’ educati di te.
Non puoi passare, spargere m ….. e pretendere di giudicare senza appello Tom Waits.E’ un grande ma anche i grandi hanno qualche flessione. E quando esci da soundcheck tira giu’ l’acqua c’e una puzza insopportabile.Ma che te sei magnato tutto er tir dei gelati?Amen
Fulvio, vorrei che tu stessi più attento e partissi meno in picchiata. Io ho usato la minuscola per manifesto perché (e se prendi una copia cartacea lo puoi verificare in un nanosecondo) la testata è registrata con la m minuscola. Figurati se mi abbasso a questi giochetti da strapazzo. Quanto alla mia perentorietà, dipende dalla constatazione pratica di ciò che dico. Prova a entrare al Giornale e ti accorgerai che c’è una tale varietà di idee e interessi tra i giornalisti che a nessuno gliene frega una cippa se si è o meno “fedeli alla linea”. Il mio maestro, nonché il mio predecessore qui al Giornale, ossia il grande Cesare G. Romana, entrava al Giornale in via Negri a Milano con una copia del manifesto o dell’Unità sottobraccio e a nessuno gliene importava nulla. Ti prego di verificare se una cosa analoga potrebbe succedere al manifesto. Ho i miei dubbi.
Quanto al fatto che il Giornale sia il paradiso del giornalista libero, non l’ho mai detto se non altro perch non credo esistano paradisi per giornalisti liberi..
Però per favore basta parlare di politica perché mi interessa ancora meno del nuovo remix di Boys di Sabrina Salerno.
Ti capisco Fulvio, qualche volta per me è difficile cercare di essere meno “innamorato” e più “critico”.
Quanto alla goliardia, credo che certe cose siano consentite dalla confidenza e dalla frequentazione (in questo caso virtuale). Magari in assoluto, i toni potrebbero risultare offensivi. Ma ti assicuro che ogni cosa è detta con il sorriso sulle labbra. Qui dentro.
Fulvio, per smorzare la polemica e cercare di portare il discorso sulla musica (che poi è quello che ci interessa), ti esorto con un detto tutto veronese: “Ma va in mona!”.
Luka
Comunque mi spiace fartelo notare ma sei caduto nel difetto di manicheismo di cui parlavo.
Vorrei capire come fai ad affermare,con questo tono perentorio e assoluto, che al Manifesto (con la maiuscola come hai usato per il Giornale), discriminano mentre il Giornale è il paradiso del giornalista libero.
“Ho una reputazione pessima della Santanché, ma mi sà che te di Waits non hai capito granché.”
Non ho capito come fai a dedurlo sulla base della mia frase. O tu non conosci la Santanchè o non conosci Waits!
Waits non va capito…lo devi respirare, è un’artista impalpabile!
“Quanto al riferimento alla “catenella” e ai vespasiani, sono cose scherzose e un po’ goliardiche che fanno parte di vecchie discussioni che abbiamo visto e letto qui”
Ah ho capito se le dico io sono offensive, se le dite voi sono goliardiche.
Vabbeee…
Le canzoni dell’ultimo disco sono senza tempo, potrebbero essere state scritte 20 anni fa o ieri anche se ovviamente alcune possono essere riuscite meno di altre.
Io non mi pongo il problema se assomigliano a quelle del passato. Cerco di ascoltare con cuore da innamorato non da critico. Con Waits ce lo possiamo permettere, con molti altri no.
viva Waits, viva la Musica.
Guarda Fulvio, sei libero di crederci oppure no ma io sono al Giornale perché qui ho sempre potuto scrivere ciò che pensavo (mai mi sono occupato di politica, sempre e solo di spettacoli e cultura) anche se le mie idee e le mie tesi talvolta non collimano con la linea editoriale o sono addirittura in contrasto. Come chiunque può notare, in questo blog c’è un mio pezzo chiaramente critico nei confronti di Francesco Alberoni. Bene, l’ho pubblicato poche settimane prima che lui iniziasse a collaborare con il Giornale. E nessuno mi ha imputato nulla. E di esempi così te ne potrei raccontare tanti.
Per farla breve, non credo che al Manifesto ciò sarebbe stato possibile. E dico “non credo” per non essere tranchant. E, anzi, aggiungo anche un’altra cosa: al Giornale uno del manifesto potrebbe tranquillamente venire a lavorare e sarebbe assunto senza nessun imbarazzo, qualora fosse bravo e motivato. Al manifesto non credo che sarebbe possibile e questo spiega forse dove sia nata l’idea del “o con me o contro di me”. Pensare che un atteggiamento del genere possa essere “vecchio” solo di 17 anni mi pare quantomeno una fesseria. Io mi chiederei davvero quali siano le origini di questo modo pazzesco di intendere la politica e chi ha iniziato cosa. Se ci farai caso, vedrai che è un costume politico che ha origini ben più lontane nel tempo. Solo il fatto che una persona possa considerare, come hai fatto tu, che se uno vota la Santanché (o chiunque altro di qualsiasi parte politica sia) allora non può gradire Tom Waits (o qualunque altro cantante di qualunque altro genere), la dice lunga su chi ha una visione estremista della vita sociale. Tu hai scritto che qui sei in casa del “nemico”. Ma ti rendi conto?? Il nemico?? Questa parole si dovrebbero usare solo in guerra e non su di un blog nel quale tutti possono discutere di tutto e non ci sono nemici.
Comunque qui non voglio parlare di politica. Nessuno vuole. La musica oltretutto non c’entra nulla con la politica, salvo quando fa comodo ai politici pensare invece che c’entri. Qui insomma non si parla di politica.
Quanto al riferimento alla “catenella” e ai vespasiani, sono cose scherzose e un po’ goliardiche che fanno parte di vecchie discussioni che abbiamo visto e letto qui. In ogni caso, il tuo primo intervento era – per modalità, toni e contenuti – piuttosto simile a quelli di tanti altri che depositano il loro insulto gratuito e poi spariscono contenti delle fesserie che hanno scritto (tutte sempre visibili e mai bloccate da me, questo per dirti dove stia la libertà: prova a scrivere al blog di Repubblica che DeBenedetti è incompatibile con gli U2 (esempio) e vediamo se ti mettono in linea).
Detto questo, non ci hai spiegato se a te questo disco di Tom Waits piace oppure no.
“A mio avviso non può esserci contatto tra il mondo della Santanchè e quello di Waits e questo è un concetto che sfido chiunque a mettere in discussione.”
Ho una reputazione pessima della Santanché, ma mi sà che te di Waits non hai capito granché. Senza rancore.
Scusa Fulvio, ma visto che ti riferivi a tutti noi con “voi berlusconiani” io mi sento offeso. Passiamo a Waits che è meglio.
Mi hanno incuriosito molto i vari riscontri positivi che il disco ha avuto presso la critica, io leggo blow up e lo ha eletto disco del mese, addirittura. Secondo me Waits è uno che ha saputo reinventarsi basti pensare alla svolta epocale trai i dischi pre o post il trittico Swordfishtrombone/Rain Dogs/Frank Wild Years, e proprio in quel periodo è riuscito a dare il meglio. Dopodiché ha inventato un genere molto particolare da cui si è distaccato poco, forse perché ha trovato lo stile che meglio rappresenta il suo mondo interiore. Quando penso a Waits, infatti, non penso soprattutto ad un cantautore. Nonostante lo stile sia più o meno quello ogni disco aveva una sua anima singolare e ben distinta dagli altri. Su questo disco ancora non mi esprimo perché l’ ho ascoltato una sola volta, pare bello e per me, al contrario di quel che ritiene Paolo sembra vivo e dinamico. Vedremo meglio in seguito.
Caro Paolo, non mi voglio incartare in una stucchevole polemica e seguirò sicuramente il consiglio di leggere altre pagine del blog, però una precisazione la devo fare:
-continui a insistere col termine “insulto” che io avrei usato ripetutamente; se leggi i commenti dei tuoi sodali e i tuoi nei miei confronti si parla di “catenella del cesso”, di “bisognini”, di “vespasiani” mentro io ho solo usato il termine Apicella. Mi sembra che quantomeno tu debba cambiare i vocaboli;
-io ho espresso un parere sulla sensibilità che per ovvii motivi, a mio avviso, non può far parte del bagaglio umano di chi si sente vicino alle posizioni berlusconiane (se sei ospitato,come tu dici, dal Giornale e non dal Manifesto evidentemente un motivo ci sarà). A mio avviso non può esserci contatto tra il mondo della Santanchè e quello di Waits e questo è un concetto che sfido chiunque a mettere in discussione.
E’ giusto non creare categorie, però occorre essere anche un minimo coerenti; d’altronde è stato il tuo capo a dividere l’Italia tra chi sta dalla parte del Bene e chi è complice dei massacri staliniani senza possibilità di fare distinzioni (il motto è sempre quello “o con me o contro di me”).
Non penso di essere stato sgadevole, io ho espresso le mie idee sapendo di muovermi in casa del “nemico” e ho messo in preventivo il rumore dei fucili puntati verso di me.
Non dico tanto ma almeno un pò bisogna essere coerenti nella vita, e magari coraggiosi.
Senza rancore
Fulvio
Fulvio, ripeto, qui l’unico che insulta sei tu. Quello che mi stupisce è che ho scritto (scritto, non detto) che è un disco molto bello. Non capisco proprio per quale motivo tu mi debba aggredire con questa violenza. Ho solo avanzato il dubbio che sia un disco un po’ statico. Un dubbio opinabile, per carità. Ma non mi sembra giusto che tu parta con la tua inutile tiritera sui berlusconiani o chi per loro. Intanto questo non è il posto giusto perché non è il blog del Giornale, ma il blog di Paolo Giordano ospitato dal Giornale. E poi perché qui sono tutti benvenuti, a nessuno si chiede la tessera e credo che in questo blog, come in quello su Amici che gestisco sempre io, ci siano tanti lettori del Giornale o del Corriere o di Repubblica o del Fatto o di qualsiasi altro giornale. Libertà assoluta. Forse tu sei l’unico a non essertene accorto e ti raccomanderei più umiltà quando distribuisci accuse gratuite. Io odio le categorie, odio le generalizzazioni e parto dal presupposto che la musica sia una tavola cui tutti possono sedersi e discutere e anche accalorarsi. Ma sempre in quel clima di rispetto reciproco che tu hai dimostrato di non considerare neanche. Mi limito solo a dire che se c’è qualcuno che qui divide il mondo “tra chi sta dalla vostra parte e chi non ne fa parte” sia tu. Per quanto riguarda me e tutti gli altri blogger di Soundcheck, da anni il dialogo è liberissimo e a nessuno mai è venuto anche solo lontanamente l’idea di parlare di categorie o di tutte le cose cui hai accennato tu. E per accorgertene ti basterebbe scorrere anche solo velocemente le pagine di questo blog. Te lo consiglio!!
Già hai ragione Paolo… questi di solito non tirano l’acqua! (vedi catenella di Luka)
no non sparisco. e neanche mi sorprendo troppo delle vostre reazioni composte e lievi. voi berlusconiani dividete il mondo tra chi sta dalla vostra parte e chi non ne fa parte. naturalmente i secondi se non sono black block, lo sono potenzialmente, per cui vi sentite in diritto di non avere freni nel fermarli (dalla macchina del fango ai progetti eversivi con lavitola la gamma è ampia). tornando a waits la mia semplice, ma evidentemente efficace, battuta voleva sottolineare come sul Giornale evidentemente le sensibilità waitsiane siano difficili da cogliere. E’ un fatto di DNA, di corde che vibrano ma che non possono essere udite da chi ha, come direbbe De Andrè, “il cuore a forma di salvadanaio”. Perchè ve la prendete? A questo mondo c’è chi nasce per emozionare e chi per insultare…
Lucia, non perdere tempo. Fulvio non tornerà più qui, lui fa parte di quella categoria che passa, insulta e sparisce. Discussioni zero. Altrimenti non avrebbe scritto le sciocchezze che ha scritto. Diciamo che usa i blog come vespasiani dove lasciare i propri bisognini.
Fulvio non hai argomentazioni invece di comportarti così?
Fulvio: serve del gelato? Oppure una catenella del cesso, la lunghezza decidila con comodo…
“isi”
Luka
beh, tra gli over-60 è uno dei pochi che fa ancora dischi interessanti e soprattutto validi (vero Rolling Stones?)
simpaticissimi e allegri i Coldplay , forte Waits ma il disco peggiore del suo repertorio secondo me……un tir di gelati per Fulvioooooooooooooo
Waits in streaming
CON UN CODICE RILASCIATO DAL SITO UFFICIALE VEDI INFO SU NME.COM
ECCO LA TRACKLIST
‘Chicago’
‘Raised Right Men’
‘Talking At The Same Time’
‘Get Lost’
‘Face To The Highway’
‘Pay Me’
‘Back In The Crowd’
‘Bad As Me’
‘Kiss Me’
‘Satisfied’
‘Last Leaf’
‘Hell Broke Luce’
‘New Year’s Eve’
‘She Stole The Blush’
‘Tell Me’
‘After You Die’
Zago, il problema credo sia uno solo: ai Beady Eye o a Noel o a tanti altri, nessuno chiede di crescere. Loro devono fare quella roba lì, che piaccia o no. A loro il pubblico chiede quello. A Tom Waits è lecito chiedere un po’ di più o un po’ diverso. E bada bene. Anche se qui adesso pioveranno insulti di chi, come Fulvio, sfrutta l’occasione solo per spargere un po’ di infamità gratuite, io ho scritto che il disco di Tom Waits è sicuramente un bel disco. Più di così non so cosa fare. Se volete ne compro mille copie e le regalo per la strada. Di certo in Tom Waits c’è ultimamente una certa staticità che mi sento di criticare e che trovo eccessiva. Ma ce ne fossero.
Invece caro Fulvio, lei è un maleducato. E si vada a leggere quello che ho scritto su Apicella prima di parlare.
lei è uno che ascoltando mozart direbbe: “ok, ma sono tuute uguali le sue composizioni”. ascolti apicella
Open the cage, let the tigers in!
L’ultima frase è illuminante: “… Tutta a fare quello che al vecchio Tom Waits non sarebbe mai piaciuto: l’applauso a prescindere”.
Esatto, Paolo: ci sono (parecchi) artisti che si possono permettere il lusso di fare sempre “quel” disco e nessuno mai verrà a chiedergli il perché. Waits è uno di questi. A prescindere.
Luka
per me è veramente bello, sentito e intenso…
praticamente l’opposto di quello dei Coldplay…
parlando di coerenza, perchè allora parlare bene dei dischi di Beady Eye e Gallagher che sono l’immagine perfetta di carenza di idee o meglio riciclo di idee (mediamente ben sviluppate da Noel e in modo maggiormente mediocre dai Beady Eye)?? Due dischi in puro Oasis style (già abbastanza immobile di suo)… e hanno meno di 20 anni di carriera non 40 com Waits..