Ciao rock, i Coldplay sono pop. Purissimo.
Ma alla fine ai Coldplay il rock va stretto. Basta vederli subito, qui nella sala grigia di un hotel del centro di Madrid, loro così carichi di colori, che il rock è proprio un’altra cosa. “Il nostro nuovo cd Mylo Xyloto è una tela bianca volutamente ambigua” dicono infatti. Potessero, svolazzerebbero qui e là dal folk all’ambient, accenderebbero un cero a Brian Eno e addio a chitarroni e palchi kolossal come quello in Plaza de Toros dove in mondovisione via YouTube hanno fatto il vernissage del loro nuovo corso. Sono, per dirla in poche parole, la band del vorrei ma non posso. O non posso ancora. Eppure l’ultimo cd, quel Viva la vida che è impossibile definire brutto, è stato il più venduto del 2008, roba da milioni di copie e pure di fatturato. Anche volendo, non si può far finta di nulla. E così, quando entrano qui dopo essere stati radiografati dai flash, annunciando ridendo che “ciao, siamo gli U2!”, proprio nel giorno in cui i bookmakers danno altissima la possibilità che gli U2 vadano in pensione, si capisce che recitano una parte che loro vestono benissimo ma che ha un copione dallo svolgimento incerto, happy end o finale choc, sublimazione in icone della musica oppure lenta svaporazione in mestieranti. Incontrano dunque la stampa mondiale, un rito da super rockstar d’altri tempi. Ma alla fine tutto diventa un cazzeggio tipo quello che il cantante Chris Martin, bello e adolescente per sempre, inscena sui segreti del nuovo album: “Abbiamo scoperto un tipo di torta al cioccolato che non fa ingrassare. Sapete, stiamo invecchiando ed è importante restare in forma”. Oppure: “Io poeta? No, al massimo sono vero”. O, ancora, sul duetto con Rihanna, che rende Princess of China realmente uno dei brani più vincenti del disco: “La magggior parte degli artisti vorrebbe collaborare con lei. E di sicuro è la migliore voce che si sia mai ascoltata in un disco dei Coldplay”. Risatine.
Insomma, nel limbo dorato nel quale oggi luccicano questi quattro Tq londinesi (sono tutti rigorosamente trentaquarantenni), glorificati da quasi cinquanta milioni di copie vendute con quattro dischi, non ci sono ricette predefinite perché l’obiettivo finale, come spiegano un po’ confusamente, è quello di “essere positivi”. Non per nulla “Mylo Xyloto” è quello che negli anni ’70 sarebbe stato pomposamente chiamato concept album, è in sostanza la storia di due persone differenti tra loro che alla fine si riuniscono in nome dell’amore. Niente di che, per carità, e difatti Chris Martin dice che “non parliamo mica di miti e dragoni”, come facevano i gruppi progressive. E neppure è vero, come qualcuno ha ovviamente ipotizzato perché, si sa, anche la critica musicale è spesso vecchio stampo, che l’album sia stato ispirato da White rose, un movimento non violento che dal 1942 al 1943 partì dall’Università di Monaco per fare opposizione al Terzo Reich: “Calma – spiega saggiamente Chris Martin – noi facciamo canzoni e il nostro livello è più basso”. Alla fine, per capire i nuovi Coldplay – perché così nuovi non sono mai stati – bisogna ascoltare questi nuovi brani, dai ritmi sincopati e tremendamente anni Ottanta di Hurts like heaven fino alle tastiere sognanti di Up with the birds. C’è, manco a dirlo, lo spirito di Brian Eno, che qui è supervisore ossia un primus inter pares tra i produttori, e che ha aiutato i Coldplay a frantumare ogni barriera fino a diventare la band rock che salverà il pop diventando un bignami della bella musica, capace di raggiungere milionate di ragazzi ovunque ma anche (il “ma anche” è fondamentale) la critica e gli opinion makers in ogni continente. E quindi va da sé che loro adesso evitino i superlativi: “Nella storia della musica saremmo al massimo tra i primi cinquanta perché gente come Beatles, Rolling Stones, Stevie Wonder, Michael Jackson o Bob Marley viene molto prima di noi”. Ci mancherebbe. E vengono prima anche gli U2. “Mi dà fastidio essere continuamente paragonato a Bono? Ma figurati, è un onore”, dice lo slavato Chris. E per forza, lui è next, ossia l’altra generazione. Il futuro, si potrebbe dire (con tanto ottimismo).

Ciao ragazzi acquistate i biglietti per i concerti su http://www.ticketgol.it/ sono affidabilissimi e con prezzi modici
Sarà stata anche un pollo arrosto, ma…. i miei complimenti per
http://www.youtube.com/watch?v=ZPAmDULCVrU
ciao Paolo!
ecco non mi sbagliavo, si fanno le gare e qui la chiudo soprattutto con chi capisce a senso unico.Amen.
Hai ragione lui hard rocker mi spiace per te, mi assento cosi e’ molto meglio per tutti.
Ciao ciao
..mamma mia Buzz come te la meni. Rilassati che hai appena tirato fuori il peggio di te!
Gogol Bordello?
mi sa che ti sbagli… mai sopportati più di tanto e SECONDO ME abbastanza mediocri pure loro….
Come lo era il milionario album degli Eagles di qualche anno fa SECONDO ME…
Guarda, se ti ho inquadrato bene, SECONDO ME vai soprattutto di pop rock da stadio (nuovo o vecchio che sia), per i grandi dinosauri e una volta ogni tanto per qualche buon nome “nuovo” (m83, florence ecc…)… non mi sembra che siano 360°…
di elettronica ne ascolti abbastanza? post-dubstep? wonky? purple sound? drill and bass? glitch?
di metal? post-metal? sludge? drone? doom? stoner?
di hip hop?
post-rock? shoegaze? nuova musica italiana??
ecc ecc…
ps non ho parlato di ambiente avvolgente e a 360 gradi , questi particolari li hai messi tu che forse ascolti con le cuffie dell’i pod, io uso Bose, Sennheiser e AKG professionali.
Vuoi che ti racconti il mio curriculum? Bene ,con queste cuffie sei gia’ a 360 gradi e il suono quindi ti avvo
lge. Hai toppato ancora,cerca di toglierti il paraocchi e il paraorecchie. Grazie.
pps scusa la polemica Paolo ma con questi ragazzi sbarbatelli bisogna essere diretti,altrimenti si rischia di ridurre tutto ad un ammasso di numeri e citazioni,non al sudore di chi suona , al sangue e alle lacrime di chi fa della musica una ragione di vita.Questo qua , insieme ad un altro mi assalirono con paragoni tra i Gogol Bordello e gli Eagles dopo le esibizioni live di un paio di anni fa. Per piacere ,c’e’ sempre un limite alla decenza.
vedi Zago ti sei tirato la zappa sui piedi da solo.
Citando il solo mediacritic praticamente fai opera di ammissione.
Mediacritic non e’ ,come non lo sei tu, la Bibbia.Esistono decine di fonti, critici musicali,media specializzati che hanno lo stesso ruolo e valore di mediacritic.E orecchie diverse ,senza dubbio.
Se mi consenti non ho bisogno del tuo aiuto di ricercatore.Si perche’ tu fai un lavoro da ricercatore, da tecnico della musica,non da appassionato cultore .Io amo il pop rock da stadio? Si perche’ secondo te Gillian Welch, Joe Henry per arrivare ai francesi M83 e decine di artisti citati da me qua sono artisti pop rock da stadio????Se ti leggono Caru’ e Guaitamacchi ti mandano a quel paese seduta stante. Leggi nei posti giusti Zago e allarga i tuoi orizzonti. Poi confrontiamoci, ma meno spocchia per piacere, quelli come te mi fanno solo incazzare.
E io per la musica non mi voglio incazzare. Ok? Io spazio si a 360 gradi come i miei cari u2, ma ascolto tutto ,apprezzando tutte le sfumature possibili. Tu non mi pare che fai altrettanto.Troppi numeri e citazioni, poche note. Prova ad iniziare al contrario.
Ragazzi sto ascoltando Lulu di Lou Reed e Metallica. L’ho ascoltato una volta per intero e adesso lo faccio a frammenti. La mia impressione per ora non del tutto confermata ma molto vicino a quella definitiva: non mi piace. Anzi, in certe fasi lo trovo proprio inutile. E mi dispiace che i Metallica, che musicalmente ripetono con noia i loro stilemi tipici (la musica di Dragon l’abbiano sentita cento volte da Ride the lightning in avanti), abbiano fatto un così grande favore a Lou Reed. Da questa operazione mi pare che lui ne esca molto meglio. E alla fine non credo fosse il risultato che si aspettavano James Hetfield e company. Lui commercialmente era alla frutta. Loro no.
P.S. tu vche l’hai già ascoltato almeno 10 volte nei minimi dettagli, in cuffia professional in ambiente avvolgente a 360° luci spente ecc ecc?… sei riuscito a capire l’outro di The President?? E’ il sig. B e dice “mi piace di più questo”?
anzi ti dirò di più… ti consiglio gli Airship
va beh… suvvia… appena senti un gruppo pop-rock con velleità da pseudo-U2 (o semplicemente pop rock da stadio..) ti esalti a manetta.
E poi ancora una volta, la mia non è una voce isolata, fai un giro di recensioni sulle ultime cose di Keane e Snow Patrol..
dai ti aiuto io
http://www.anydecentmusic.com/review/3885/Snow-Patrol-Fallen-Empires.aspx
http://www.metacritic.com/music/up-to-now
http://www.metacritic.com/music/night-train-ep
http://www.metacritic.com/music/perfect-symmetry
http://www.metacritic.com/music/under-the-iron-sea
“Va bene il degustibus ma qui stiamo veramente esagerando” vero, ma dal tuo lato… se i tuoi gusti ti fanno apprezzare album mediocri solo perchè vicini alle tue preferenze musicali non c’è nulla di male, ma non storpiamo la realtà.
“pensare che ogni cosa che si dice e’ Bibbia beh e’ una cosa che non digerisco”… mai detto, mai scritto, ho quasi sempre scritto “secondo me” e quando non l’ho fatto ho riportato link e voci altrui…
parabola discendente dei Keane? ma dove?quando? guardati il sito, sono al lavoro sul nuovo album e chi ti dice che non tireranno fuori un gioiellino come gli album passati????
Va bene il degustibus ma qui stiamo veramente esagerando…….a uno un disco o una band possono anche non piacere per carita’, ma da qui a sentenziarne quasi la morte ,insomma.
Da come scrivi Zago tu sei uno che scarica, sente magari chiacchierando o guidando il disco in sottofondo e poi spara a raffica quello che gli e’ rimasto impresso,cioe’ poco o nulla.
Un consiglio: stereo decente,cuffie professionali,volume medio alto, testa concentrata e magari occhi chiusi su ogni disco e no uno si e dieci no. Prova, ti ricrederai.
ps su certi dischi trovo anche dopo 10 ascolti qualcosa di “nuovo” ,non si finisce mai di imparare.
mi sapresti spiegare Zago perche’ gli Snow Patrol ti sembrano bolliti? Per averli ascoltati una volta a disco e mai live? non e’ che hai le orecchie bollite per i troppi ascolti di 40 minuti a disco max e via? Snow Patrol rispetto al passato sono cresciuti e molto ,sia in sala che live e vedrai che live. Sentilo bene questo disco, almeno due volte per favore ma ad alto volume e senza distrarti con la voce di Gary Lightbody ma sentendo bene tutti gli effetti (vari) che accompagnano ogni canzone.
Per i Keane vale lo stesso discorso.visti mai dal vivo? a parte l’ultimo ep sai che peculiarita’ hanno i Keane? Visti i video live da Wembley e dalla o2 Arena? Visti i video creativissimi tipo is it any wonder????Continuo a non digerirti, scusa, sei troppo spocchioso e presuntuoso,tipico dei bolognesi patacca. E nella musica questo non va bene. Finche’ uno dai numeri come te ai fini del conseguimento di una laurea ok mi sta bene, ma dare out out e pensare che ogni cosa che si dice e’ Bibbia beh e’ una cosa che non digerisco. Questa non e ‘ passione musicale, quello che fai tu e’ una gara, contro e con chi non si sa. Da Fegiz tu e quell’altro guerrigliero ci avete provato a darmi contro in tutti i modi ma non ci siete riusciti.Ti avevo pregato di non “cagarmi” qui, ma vedo che continui.Te lo devo dire in altre lingue o ti decidi ad ignorarmi? Scusa Paolo ma questo sono mesi che fa opera di ostruzionismo,Io non lo cago sto ragazzino che si crede “un dio caduto sulla terra” e fino a prova contraria gli anni contano.Se continua in questo atteggiamento da saputone ( anche Chiara non e’ cosi’ e forse lei avrebbe i titoli per farlo) me ne vado. Se si fa i cazzi suoi, resto molto volentieri. Scusate ma stamattina mi ha fatto proprio girare i maroni. Buona domenica ps ciao Luka and co
per me Snow Patrol bollitini… almeno sono cambiati un po’ ma secondo me il gioco funziona poco. Evoluzione o involuzione??
A me ricorda la parabola discendente dei Keane…
Buzz, Snow Patrol oppure no, sta arrivando il più grande disco rock di tutti i tempi…. Scherzo. Però ne scriverò tra poco.
ci vuole una trasmissione solo indie, no mainstream , qualcuno esplodera’.Io sono stanco dei soliti volti in tv e del solito rubbish proposto. Non guardo piu’ la tv da secoli se non LIVE, per film (quando e se ci sono) e il cuore bianconero.
Ciao a tutti ,ciao Luka.
ps non e’ male il nuovo Snow Patrol
Ilaria, quando scrivi: “..riguarda l’universo musica, quest’ultima potrebbe finalmente diventare, anche da noi, una parte importante dell’educazione culturale della persona e non essere più solo uno strumento di svago o, alternativamente, una roba per “pazzoidi appassionati” scrivi la verità!
Secondo voi potrebbe mai succedere in Italia una cosa del genere? Mah….
Luka
A tutti. Riguardo al discorso sulla musica in tv, l’episodio di ieri sera è indicativo. Lasciate perdere la qualità dell’artista e concentratevi sull’evento. Laura Pausini ha presentato ieri sera, cantando dal vivo, il suo nuovo disco da Chiambretti in prima serata su Italia Uno. Ospiti. Video. Battute. Musica dal vivo. Duetti inediti. Bene, il risultato di share è stato intorno al 7 per cento. Molto negativo. Bene – sempre lasciando perdere le valutazioni soggettive – nessuno può negare che Laura Pausini sia una delle artiste con il più grande seguito in Italia. Il che vuol dire che se in prima serata su Italia Uno ieri sera ci fosse stato uno special su qualsiasi altro artista, un’intervista agli U2, un concerto dei Led Zeppelin o qualsiasi altra cosa, avrebbe fatto il 3, massimo quattro per cento, un livello del tutto intollerabile per qualsiasi generalista.
Diverso invece il caso di Metallica e Lou Reed che domani vanno da Fazio. Loro sono inseriti “dentro” un contenitore vincente e affiancati a ospiti come Casini e Pupi Avati. Quindi il risultato di ascolti – e quindi l’incoraggiamento ai produttori che la strada è quella giusta – sarà decisamente più alto, sia in media che in termini assoluti.
Questa è la regola. Purtroppo.
Buongiorno a tutti.
Da alcuni giorni ho scoperto (con notevole ritardo, lo so) la funzione Reader di Google e mi sono iscritta ai feed di alcuni quotidiani, incluso quello inglese The Guardian. Ho fatto una selezione rigorosamente bipartisan per quelli italiani, mentre per il discorso “inglese” mi sono limitata al Guardian per due semplici motivi: uno nostalgico (era il giornale che leggevo nel periodo in cui ho vissuto là – scelto al tempo solo perché faceva una raccolta punti con i quali avrebbe regalato una stampa di Dalì e io avevo molto bisogno di abbellire il mio tugurio, spendendo il meno possibile, he he he…) e uno pratico (l’obiettivo è aggiornare un po’ il vocabolario, leggendo come si scrive sui media oggi).
Proprio sul Guardian da alcuni giorni si parla della decisione presa dagli Smiths di permettere l’utilizzo della loro canzone “Please, please, please, let me get what I want” per lo spot natalizio di un department store, John Lewis. Fin’ora ho letto solo articoli che polemizzano contro e riportano lo sdegno dei fans per il tipo di utilizzo, che stravolge completamente il senso della canzone, ma non è questo che mi interessa far presente.
Vorrei farvi notare (e aggiungo di nuovo, perché mi sembra di ricordare che l’argomento sia già stato toccato in passato da Chiara e Paolo) il fatto che in un quotidiano nazionale britannico trovi così ampio spazio un argomento di questo tipo. Non so quanti quotidiani italiani potrebbero fare, o hanno fatto, la stessa cosa, ma penso che nell’ipotetico piano d’azione che state provando a stilare ora, su come risolvere la crisi dell’industria musicale, ci starebbe bene anche una specie di legittimazione della musica come cultura “alta”, oltre che popolare e questa legittimazione a mio avviso ha come veicolo principale proprio la dimensione del quotidiano nazionale. La televisione garantisce una maggiore diffusione a livello di numeri, è vero, ma credo che ci vorranno ancora molti anni perché un qualsiasi programma televisivo seriamente culturale sia davvero libero dal pregiudizio che lo vede prevalentemente come intrattenimento e quindi, automaticamente, meno autorevole di un articolo pubblicato, magari, nelle pagine culturali di un quotidiano nazionale.
Le recensioni sono importanti, però lasciano anche il tempo che trovano. Ogni critico fa la sua, raramente parla di qualcosa che non gli piace, quasi sempre si esaurisce in poche righe e comunque non ha un seguito nei giorni successivi. E’, diciamo così, una specie di “spot” che dura due minuti e mezzo una tantum, perché la settimana dopo si passa al disco nuovo e ci si dimentica di quello prima.
Secondo me, se i nostri giornali avessero uno spazio quotidiano, non settimanale, nel quale non passasse solo la recensione di un disco, ma si spendessero parole su tutto quello che riguarda l’universo musica, quest’ultima potrebbe finalmente diventare, anche da noi, una parte importante dell’educazione culturale della persona e non essere più solo uno strumento di svago o, alternativamente, una roba per “pazzoidi appassionati”.
Quoto Zago!
Luka
Quoto Don Van Vliet. Ma non sarà così facile realizzare il suo progetto neppure con la grancassa di Bonzo.
Io ce lo vedrei Zago come il Jools Holland italiano. Basta cosi poco per fare una rivoluzione, Zago anche in seconda serata, la prima ce la conquistiamo a suon di grancassa.
ma poi monografie… ok… ma non solo dei soliti dinosauri (Rolling stones, led zeppelin, hendrix, U2 ecc…).
Fosse per me bastarebbe un per me basterebbe 1 ora e mezza a settimana che dia spazio alle uscite discografiche di quei sette giorni, alle novità/news/video/anteprime e un esibizione live in studio a mo di Letterman/Jools/Conan & co
Per dire un Pitchfork, un Stereogum, un SentireAscoltare portato in televisione…
Kahless, ti dico la verità, ho ascoltato solo un po’ di frammenti del disco. Non posso dare una valutazione ma lo farò presto.
A proposito, caro Paolo, l’hai ascoltato Lulu? Se sì, cosa ne pensi?
..a proposito di ‘trasmissioni a tema’, ‘monografie’, ecc ecc.
..però almeno che siano fatte bene e da gente seria e professionale. M’è capitato di ascoltarne qualcuna alla radio o alla tv e mioddio.. quante stupidate vengono dette!
Dimenticavo. E chi vorrà essere ospite del programma dovrà suonare strettamente dal vivo!
ovvio
Luka
p.s. FORZA BUZZ!!!
Estranged certo che sarebbe l’idea migliore. Ma il problema sai qual è?? E’ che la tv generalista (ossia quella per ora “a portata di tutti” come scrivi tu) ha bisogno di “fare ascolti”. Senza ascolti, niente pubblicità, niente incentivi. Se tu trasmetti una monografia su di un grande gruppo oppure un concerto, non vai sopra il 6, massimo 8 per cento in prima serata sulle 6 reti nazionali Rai e Mediaset. E deve essere un momento particolarmente favorevole, senza controprogrammazione. In questo momento nessuno può permettersi dati così bassi e soprattutto dati che non “portano pubblicità”. Questa è la realtà. Io non do giudizi e mi rendo conto che noi amanti di musica siamo, televisivamente parlando, nella stessa situazione di chi ama il teatro o la classica: obbligati a restare a digiuno. C’è da sperare nel satellite. Tanto, con la frammentazione che incombe, tra molto poco anche per la tv generalista fare il 9 in prima serata sarà un successo.
non so se sia la soluzione,ma un bel programma in prima serata..monografie,special,live..almeno una volta al mese su un canale a portata di tutti..
almeno servirebbe a far capire la differenza tra la vera musica e le idiozie.
Eh, non hai torto Paolo. Ma a me piace tantissimo! Sarà il piccolo Lester Bangs che vive dentro di me
Caro Don Van Vliet, Metal Machine è davvero pesante……..
..secondo me Fazio a casa possiede tutta la discografia dei Sarcofago, dei Cock and Ball torture e degli Anal cunt…
Beh, tutto metal machne music, dall’ inizio alla fine l’ avranno sentito un migliaio di persone sulla terra, Fazio non credo.
SIGNORI KEEF HA ANNUNCIATO LE REHEARSALS A LONDRA PER FINE MESE, TORNANO GLI STONES, HURRAH!
Ma la soluzione gia c’ è, è la crisi delle case discografiche. Gli è piaciuto fare il giochetto? Più si allargheranno le piattaforme su cui sarà possibile ascoltare musica più loro alzeranno i prezzi dei dischi, più, ovviamente, andranno in crisi. Furbi si, ma miopi, anche. Sono in difficoltà a gestire il loro stesso progetto.
Sulla musica imposta Luka con me sfonda una porta aperta davvero, è una cosa che detesto. Insomma, io amo la musica, anche diversa, ma la musica anche nell’ ascensore no! E poi che musica! Inquina le orecchie, se non avessi un ipod forse sarei un fan di Cristina Aguilera anche io.
Su Fazio–> Lou Reed non è intervistabile, né per Fazio, né per altri. Dipende se lui ha voglia di dire qualcosa di sensato oppure comincia a parlare di serigrafie di culi di elefanti o a dire che farà un disco house, il che neanche mi sorprenderebbe più di tanto
P.S.
Mi sono mancati i miei “meno”, mi rassicurano.
la soluzione è rischiare, rischiare e rischiare…
c’è chi lo fa già da tempo, il vero problema è quasi solo per le major che stanno sempre più perdendo il loro monopolio…
c’è veramente bisogno delle major e di spendere soldi su soldi per musicisti, autori, produttori, promozione, videoclip per creare il prodotto da centro commercialquando c’è chi fa tutto da solo o quasi e lo fa meglio?
Fazio non sa neanche il numero di casa o del suo cellulare, figurati se conosce i Metallica. Chiaro che gli scrivono tutto su un bel foglietto e il regista gli suggerirà con l’auricolare qualche domanda inventata all’attimo. Sono proprio curioso.
Rispondo alla tua domanda con provocazione con una provocazione. Io faccio sempre l’avvocato del diavolo. Ho una piccola esperienza di tv in ambito locale, ma se devo dire una cosa non sto certo zitto…
Un canale satellitare che parli di musica come stiamo facendo qui da te. Chiamiamolo Soundcheck, il blog c’è già. Ma che sia un canale di divulgazione, di critiche, di analisi, di approfondimento e, perché no, che faccia riscoprire i “classici” come li intendiamo noi. E poi inviati in mezzo alla gente, fare “opinione” diversa dalla “massa” che attualmente travolge tutto e tutti. e ancora invitare artisti, italiani e stranieri, e “parlare” direttamente senza imposizioni e lasciare che sia l’attimo a fare la trasmissione. Un sogno? Forse, ma sai che bello sarebbe? Ricordo un vecchissimo programma che facevano in Rai Boncompagni e Arbore, tanto per dire…
Per concludere: Fazio avrà mai sentito “Metal Machine Music” o “Berlin”?
Luka
Ragazzi, adesso che abbiamo individuato (per l’ennesima volta) il problema, bisogna trovare una soluzione. Che sia possibile e plausibile, però. Altrimenti sono tutte utopie!!
Luka, secondo te Fazio sa che il primo disco dei Metallica si intitolava “Uccidili tutti”??
Bah! sono sorpreso.. e sono d’accordo con Zago. Scusate, ma se in radio passano trecento volte al giorno Gianna Nannini (per dirne una..la più fastidiosa degli ultimi 20 anni) ed in TV si passa da Io canto ad Amici a xfactor…non è questo il modo più efficace di plasmare una generazione?? che è poi quella che va a comprare i dischi e che scarica da internet..perchè sono i ragzzi che lo fanno, mica quelli che di anni ne hanno 50 (ovviamente con eccezioni).
Vogliamo pretendere che un ragazzo di 15-17 anni non sia incantato dalla tv generalista e dalle radio? Bella fantasia.
Il pubblico non sarà stupido, ma certamente è formato e indirizzato dai media..
ed è questo un discorso generale..che vale anche per le fiction ad esempio..che hanno il potere di far diventare attori famosi degli emeriti ritardati..(meglio non fare nomi o mi becco una querela..)
Su Virgin radio tv qualche sera fa uno special sui Floyd, prima ancora uno sui Queen.. l’avrà visto qualcuno? no! Se lo fai su raidue in prima serata magari qualche antenna in più si accende.
Ed infine Whatta, il discorso non è sulla qualità di Gaga o Tom Waits..per me è ben più grave come Lady Gaga si è vestita per ritirare il premio..mi chiedo dove stia la musica..non certo dentro quel vestito.
Dimenticavo. Quando andiamo al centro commerciale a fare la spesa, cosa si sente in sottofondo?
Fateci caso… bisogna pur vendere!
Non sentirò mai la colonna sonora de “L’ultima tentazione di Cristo” di Peter Gabriel. Lady Gaga c’è un attimo sì e l’altro pure.
Luka
p.s. e stasera non sono cattivo…
Il discorso della musica che “ci viene propinata” in ogni momento è vecchio come il cucco. Sono anni che sostengo che gran parte di questa “epidemia di mediocrità” è dovuta alle radio, commerciali e non. Quando ho iniziato ad ascoltare le prime radio libere negli anni Settanta, lo pseudo dj metteva il disco, commentava prima e dopo. Poi, per vivere e lo capisco, sono iniziati i “lanci” mirati. Discografici e dj si mettevano d’accordo per far passare di più questo o quell’artista. Continua anche adesso. Inutile che ci nascondiamo. Il “male supremo” sono i vari dj che, non contenti della radio, con il tempo hanno occupato la tv e adesso il web. Fateci caso. Inoltre, sono quelli che hanno dato vita alle compilation, vero e proprio funerale delle case discografiche. Con queste ultime che ci sono cascate in pieno. Inoltre moltissimi djvsi presentano in discoteche o club a “suonare” la “loro musica”: secondo me sono solo bravi a mixare una canzone dopo l’altra. E, cosa da non sottovalutare, la “moda” o il “sciccoso” <– scusate il termine, ma ci siamo ampiamente capiti. Un giornale, una rivista, un programma tv dicono questo "è bello", tutti a comprare il cd piuttosto che il libro o andare al cinema a vedere il dato film. Un esempio lampante si avrà la prossima settimana. Lou Reed e i Metallica saranno ospiti da Fazio. Sono proprio curioso di sentire cosa dirà la "mediocrità fatta persona" con quel sorrisino da ebete? Secondo voi, uno come Fazio cosa sa di Lou Reed e dei Metallica? Queste sono le piaghe da combattere. Non credo che "Lulu" dopo il passaggio su Rai 3 diventerà il cd più venduto dell'anno. Ma tant'è. Se lo dice questo o quello, tutto passa. Se lo dice un'altro passa per fesso. In Italia fenomeni così ne abbiamo a mille. Il massimo è il dj che ha il nome di un biscottino.
Luka
p.s. FORZA BUZZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;*
In tutto ciò il nuovo album di Vladislav Delay è una meraviglia, credo che ci farò una recensione. Anche se qui mi pare che l’ elettronica non abbia un grosso seguito era doveroso segnalarlo, del resto credo che stiamo parlando di uno dei musicisti elettronici più influenti degli ultimi anni. Lo sapevate che aveva iniziato come batterista jazz? Sapevatelo.
Zago, se la tua logica fosse (completamente) vera, lo sai che tra al massimo due anni in tutto il mondo il discorso che fino a ora hai fatto contro tv e radio si potrà fare per “Streaming… spotify, facebook music “??
Io credo che sia il pubblico sempre a decidere. Più o meno.
“Don Van Vliet e Zago, ma se la ricetta fosse così semplice (mi compro spazi tv e radio a 100 e posso vendere qualsiasi porcheria per un totale di 1000) allora perché le case discografiche sono alla canna del gas, i produttori sono senza una lira e tutti i cantanti – dai Rolling Stones fino a fracazzodavelletri – devono massacrarsi di concerti per tenere in piedi le loro rispettive baracche??”
Perchè per fortuna c’è più scelta e per fortuna Internet sta aprendo le porte a realtà che prima stavano quasi a zero… c’è un appiattimento, se prima le major avevano vendevano 90 su 100 del mercato, ora vendono 60, perchè il resto va alle miriadi di label indipendenti, artisti in proprio ecc.. Il vero problema è loro. Label come La Tempesta ad esempio secondo me trovano terreno più fertile ora che 5-10 anni fa.
Secondo, sono retrograde e non riescono a capire come sfruttare economicamente Internet, invece di combatterlo. All’estero qualcosa si sta muovendo e sta dando i suoi frutti (Streaming… spotify, facebook music ecc ecc)… in Italia come al solito arriveremo dopo.
@Don: a scanso di equivoci: il mio post precedente era solo diverimento! Ho trovato divertente fartelo notare
Ih ih ih.
Fai bene a fregartene del successo di un disco, caro Don Van Vliet. L’importante è che ti piaccia.
Paolo buon per te se puoi fare il discografico perché i capitali da investire prima di “vedere un pò di cammello” sono ingentissimi e manderebbero sul lastrico una persona normale. Detto questo mi trovi d’ accordo che puoi mandare Trout mask replica tutto il giorno su tutti i media e la gente continuerebbe a cambiare canale (purtroppo, sigh), infatti alla fase 1 che prevede un’ ossessiva ripetizione del brano si aggiunge la fase 2, che consiste nello scegliere di mandare a ripetizioni melodie orecchiabili e banali. Non serve nulla più di questo. Se vogliamo è anche peggio, perché il pubblico si abitua a un certo modo di concepire la musica e fatica sempre più a uscire da schemi mentali oramai radicati. Infatti mio fratello, che ha quattro anni più di me, mi chiede sempre come faccio ad ascoltare molti brani che non hanno una parte cantata. Scoprire per lui che è una cosa normalissima comporre pezzi strumentali è stata un duro colpo. Attenzione, nessun complotto, è solo un modo più veloce, sicuro e radicato di fare buisness. Oggi con i talent show poi sono avanti perché il pubblico crea un legame affettivo col cantante (artista mi pare eccessivo) già prima che uscirà il disco, quindi non c’ è neanche bisogno di fare pubblicità, tanto il primo ep vende di sicuro, in futuro sceglieranno il cavallo su cui puntare, mica si può sovrasaturare il mercato, sarebbe stupido.
Nessun giudizio morale in proposito, certo il buisness non fà bene all’ arte, ma del resto è cosi dall’ alba dei tempi, gli impressionisti non esponevano per caso nei salons des refuseés venendo derisi dalla critica ufficiale? La prima edizione di velvet Underground & Nico non è per caso introvabile (ahimé, da buon collezionista di vinili)?
E’ fondamentalmente per questo che continuo ad infischiarmene del successo commerciale di un disco e a sostenere che i fratelli Galagher non hanno un minimo della classe e della creatività che hanno i grandi Won Wames Won. Per fortuna poi, ci sono delle piacevoli eccezioni, non smetterei mai di parare di quei capolavori di Kid A/Amnesiac.
Giovanissimo, Vecellio. Grazie di essere qui.
nella mail ho messo 98 ma sfortunatamente è l’inversione della vera data di nascita.1989…sono già 22…
“Biagio Antonacci ha avuto la stessa promozione, gli stessi passaggi radio”
E’ proprio qui il problema… promozione e passaggi radio che avrebbero meritato altri al posto suo…
“ma ha venduto dieci volte meno.” a parte che non è vero e continua ad essere uno dei 5-10 cantanti più venduti in italia (in pessima compagnia tra l’altro), stai dicendo che oggi promozioni e passaggi radio servono il giusto?? Perfetto, allora diamo quello spazio ad altri!!
Quoto Vecellio. Che dalla mail mi sembra giovanissimo. Quanti anni hai?? Piccola curiosità.
Zago, guarda che Antonacci ha venduto molto meno a parità di passaggi radio e tv. Questo per dire che il pubblico non è un coglione: se non gli piace qualcosa, la può ascoltare all’infinito ma non la compra. Altrimenti la discografia, che ha pubblicato montagne di coglionate, sarebbe ancora ricchissima invece di essere costretta a chiudere i battenti.
A nessuno viene in mente che alla maggiorparte del pubblico italiano Bjork (dico un nome a caso) non piacerebbe come piace invece Jovanotti?? Se anche Deejay o Rtl trasmettessero cento volte al giorno il suo brano, la gente comunque chiederebbe Jovanotti (anche questo un nome a caso).
C’è un mercato del mondo dove il disco degli Absynth Aura (nome a caso) venda più di quello di Katy Perry (sempre a caso)??
C’è una dittatura della discografia anche adesso che la discografia è morta?? Non credo. Credo invece che al 90 per cento della popolazione (a essere ottimisti) interessa ascoltare musica per divertirsi, in macchina, facendosi la barba o il bidé e basta. Se accendono la radio e trovano sempre i Wilco o Gillian Welch (uno dei dischi dell’anno per me), semplicemente cambia canale o la spegne.
E secondo me è naturale. Non c’è nessun complotto.
Ma a noi la musica piace a prescindere. Non è che ci piace di più se la ascoltano in tanti. Anzi, spesso essere in pochi è meglio!!
non contesto il fatto che i gusti della massa possano essere plasmati.mi lascia molti dubbi proprio il compimento di questa cosa.poi non la farei così tragica.per una persona a cui son stati plasmati i gusti ,di sicuro ci sarà stato anche chi ha ascoltato i nirvana senza per questo aversi fatto plasmare i proprio gusti.al massimo ha aggiunto qualcosa,al di là del livello qualitativo.poi,non si può dare solo la colpa a tv e radio.non siamo una macchina che funziona a comando di altri…è vero che molti lo vorrebbero,ci provano,e possono riuscirci.ma non con tutti.e non sono così pochi.anche in questo si vedono le qualità delle persone…tornando al discorso principale:secondo me nessun mezzo dovrebbe plasmare i gusti.di certo si potrebbero migliorare e di molto,la possibilità di far conoscere il più possibile dell’offerta musicale esistente…e di quella passata.una volta che sai quantomeno l’esistenza di qualcosa,poi sei libero di poter approfondirla da te.in caso contrario,oggi,fortunatamente esistono altre vie per poterlo fare.come dall’inizio,hai detto anche tu,ricordando la fortuna nell’avere internet.
Don Van Vliet e Zago, ma se la ricetta fosse così semplice (mi compro spazi tv e radio a 100 e posso vendere qualsiasi porcheria per un totale di 1000) allora perché le case discografiche sono alla canna del gas, i produttori sono senza una lira e tutti i cantanti – dai Rolling Stones fino a fracazzodavelletri – devono massacrarsi di concerti per tenere in piedi le loro rispettive baracche??
Forse bisognerebbe ragionare sul fatto che Convivendo ha venduto bene perché era in un certo momento e aveva alcune caratteristiche adatte a quel momento. Dopo però, Biagio Antonacci ha avuto la stessa promozione, gli stessi passaggi radio, gli stessi investimenti (o forse di più) ma ha venduto dieci volte meno.
Insomma, se mi dimostrate che la vostra ricetta funziona, da domani mi metto a fare il discografico. Ho bisogno di soldi!!
E vai ho ragione! Alex non prendertela, è solo che ho una disistima infinita nei confronti di siti o riviste che si occupano di solo metal, non per una presa di posizione dogmatica ma perché sfogliandoli o navigandovi ho trovato scritte tante di quei preconcetti che ho smesso. Poca voglia mi mettersi in gioco, arroccamenti, non mi piacciono. Insomma è ovvio che se giri tutte le webzine della rete per forza di cose qualche recensione favorevole la trovi, ho cercato di citare le più autorevoli. Comunque è un punto secondario perché anche Webzine autorevoli scrivono le loro fesserie, dalla bruttezza del disco, invece, non si scappa (scherzo, eh!).
@Lui: ma difatti io ho iniziato qui insultando una lista di album degli anni zero stilata mi pare da rockerilla o rock.it e lo rifarei! Sapete quando a Masetrchef i concorrenti preparano un piatto senza sale e il giudice più cattivo comincia a dire che è una mancanza di rispetto? Ecco, in un certo senso quella classifica non aveva un minimo di sensibilità, era irrispettosa. Sul resto prometto che prima o poi imparerò a rileggere i mei interventi ma spesso ho davvero poca voglia di farlo, io sono della scuola che su internet l’ importante è la velocità e che il messaggio arrivi. Perdonate i mei giuratismi, ragazzi.
P.S.
Vabbé, è inutile che mi nascondo dietro un dito, Zago ha ragione da vendere, se passi e ripassi una canzone su una quantità cospicua di media alla fine la gente compra pure Convivendo di Biagio Antonacci. Non credo esista di peggio.
O forse era “the sound of someone who’ s making away and it doesen’t matter” della Penguin Cafe Orchestra! Pensavo la conoscessi già, comunque con tutto rispetto per gli ormai grandi Sigur Ros The sound… è uno dei 10 pezzi strumentali più belli di sempre per me, toglie il fiato.
@Don: “Il più grande errore che un’ artista possa fare…”.
L’autorevole Truemetal un orrore del genere non lo scriverebbe…. uh uh uh.
Dai, ormai ti abbiamo smascherato. Sei Et! Sei anche tutti quelli che son venuti qui ad insultarci!! Troppe cose coincidono!!!
@Don Van Vliet: io credo che bisogna rendersi conto quando non valga la pena continuare con una persona un ragionamento, perchè è solo una perdita di tempo. Direi che questo è il caso. Di sicuro sono io che mi spiego male, ed hai pienamente ragione tu…fa conto che non abbia detto nulla.
@Lui Hard: il Waken è stupendo per l’atmosfera e la band ma davvero estremo dal punto di vista climatico (pioggia e fango a volontà) e ambientale (i bagni sono qualcosa che davvero è inimmaginabile…).Oggi non credo riuscirei a tornarci. Io ci sono andato nel 2002 (avevo 24 anni) e poco dopo dovevo partire per Naja…ti dico solo che la caserma dopo l’esperienza mi sembrava il Bulgari Hotel
Mah… nell’88 le radio passavano in high rotation Madonna…nessuno avrebbe passato i Sonic Youth o Pixies…
poi nel 91 per una serie di botte di c..o sono esplosi i Nirvana e il gusto della massa di è modificato di conseguenza… probabilmente molti che ascoltavano Madonna poi hanno ascoltato anche i Nirvana&co.
I gusti della “massa” per come la vedo io possono essere benissimo plasmati nel verso giusto… basta volerlo e rischiare un po’…
mah…zago,capisco il tuo pensiero,però certe cose mi lasciano perplesso…
elogi internet
però poi nel tuo discorso,pare quasi non si noti la sua importanza.la tv ha ancora un suo peso,non è in discussione,ma non è più totale come un tempo.di certo aspettarsi sempre meglio dalla tv non è cosa criticabile ma come fare? è talmente limitata nei suoi spazi,ascolti da rispettare…che non vedo una soluzione nell’immediato.avendo internet,entrare su youtube o accendere la tv costa la stessa fatica.uso youtube come sito più esemplificativo.
poi,è curioso anche l’ultimo passo…
“Dici che non piacerebbe alla massa? Sono convinto che qualsiasi cosa passata in high rotation prima o poi faccia presa su chiunque, anche la più cacofonica”
sarebbe comunque una scelta fatta da qualcuno a priori
chi lo dice che questa musica piacerà a tutti?
non tutto ciò che ha un valore è amato alla stesso modo da tutti.questo non implica per forza l’ignoranza.si può riconoscere del valore in certa musica ma amarne altra,e occupare gran parte delle proprie ricerche approfondite su quella.
in questo caso quella rotazione sarebbe imposta quanto l’altra…se vuoi,dispotismo illuminato…
ma pur sempre imposizione.
avendo internet,molti dei problemi se ne vanno.poi tutto dipende dalla curiosità.se uno ha voglia di scoprire,cercare altra musica,internet ha molto per poterla appagare.
Grazie
Il linea teorica ci sta… però basta dare uno sguardo alle classifiche di vendita/download/ per capire che non è cosi…
Scusate ma la questione mi sembra diversa. Sarebbe da definire ciò che sia realmente di qualità, e ciò che non lo sia. Come potete giudicare se è meglio Tom Waits o Justin Bieber? Un teenager del giorno d’oggi (ma non solo teenager!), ascoltando una canzone del primo, e poi del secondo, sceglierebbe il secondo. E lo stesso con gente come Rihanna, Christina Aguilera e Katy Perry. Perchè è più orecchiabile. La gente balla sui pezzi, non ascolta gli strumenti. Ha bisogno di divertirsi, non di altro. Questo è il pop di oggi.
Leggo in un post qua sotto: “qualsiasi cosa passata in high rotation prima o poi faccia presa su chiunque, anche la più cacofonica”. Mi sembra ci sia un po’ di presunzione in queste affermazioni, come se ci si considerasse superiori alla gente comune solo perchè non ascolta i Radiohead ma Lady Gaga.
La gente non è così ignorante e succube alle radio.
Riflettete invece sul perchè la gente preferirebbe Lady Gaga ai Radiohead, piuttosto. Perchè anche passando 1000 volte Lotus Flower un ascoltatore medio preferirebbe Lady Gaga, oggi..
Whatta
Se lo dice l’ autorevole Truemetal mi sento più tranquillo.
Audaci, forse era fabolous muscles degli Xiu Xiu? Non ricordo di altri pezzi.
P.S.
Il più grande errore che un’ artista possa fare non è tanto sottovalutare il pubblico, ma dare al pubblico quello che vuole. Alan Sorrenti cosi ha tirato fuori figli delle stelle. Brutta storia.
..tant’è, per dar atto del discorso di Paolo G. sul pubblico, che da gli ascolti del GF son in piacchiata. Anche se comunque resto dell’idea che il ‘pubblico’ deve essere educato. Poi è vero: siamo nel 2011. Abbiamo tv con 1000 canali, internet, ecc ecc. Se uno vuole, ha tempo ed è curioso le possibilità le ha.
@Inni: Uhmm .. i Vanderbuyst a me garbano parecchio. Li ho visti dal vivo coi Saxon mesi fa e mi caricarono. È un bel trio con bel tiro. La voce è sporca, ruvida.. è rock!
Tra l’altro son agli inizi.. spero facciano strada! E comunque sì: sentire quelle schitarrate fa bene! I miei vicini non la pensaranno così.. ma è un problema loro! \m/
@Alex: Wacken… cavolo, prima o poi ci voglio andare!
Zago, ti sono affezionato perché tu sei realmente uno dei blogger della prima ora e moltissime volte porti notizie o riflessioni che sono utili a tutti. Ma credo che il tuo punto di partenza sia fondamentalmente erroneo. A me sembra che tu sottovaluti il pubblico. Che tu creda che se non c’è un “pastore”, il gregge non sappia indirizzarsi. Non è così. Una volta Jerry Lewis mi ha detto che il più grave errore che un artista possa fare è di sottovalutare il pubblico. Sono d’accordo. La gente non è stupida. Sarà qualche volta ignorante. Ma sa scegliere, anche se talvolta non sceglie quello che piace a noi.
Posso fare zapping anche per ore prima di trovare buona musica…
per questo, per fortuna c’è internet.
Ma qui si entra già nel discorso degli ascoltatori “attivi”…. e purtroppo sono pochissimi… la grande maggioranza non fa neanche zapping e quindi di conseguenza subisce quello che viene passato nei canali (radio o tv) più conosciuti.
Tu dirai “se va bene a loro, che male c’è”… il male è più generale ed è la poca cultura che circola all’interno dei canali mainstream…
Se fossi un ascoltatore passivo e mi beccassi Emma Marrone una volta sulla Rai, la volta dopo su Mediaset e poi su RDS forse potrebbe anche iniziare a piacermi, tanto non ho abbastanza cultura per sapere “cosa c’è oltre a quelle poche cose che mi propongono”.
Sinteticamente, il problema è che oggi chi vuole la buona musica si deve sbattere (poco o tanto che sia) per cercarla… e invece no, nel mio mondo ideale dovrebbe essere data in pasto alla “massa” proprio come l’Amoroso o Albano…
Dici che non piacerebbe alla massa? Sono convinto che qualsiasi cosa passata in high rotation prima o poi faccia presa su chiunque, anche la più cacofonica
Don Van Vliet, quando dico che è stato ben recensito parlo di stampa specializzata Web e non…Parlo di siti dedicati al metal (Truemetal ha dato 80/100, Metallus 6 , Metalitalia 6,5) le cui recensioni ritengo attendibili e di cui ho avuto pareri in accordo con le mi impressioni e di stampa come Rock Hard e Metal Hammer…
Lucia, non ti do ragione. Ti piùùùùùù!! Credo che quella della Fiat sia una patetica strategia per convincere gli ispanici negli Usa.
Paolo,
“quelli” del marketing avranno anche fatto una ricerca ma puntare su Jlo per fare pubblicità alla 500 penso sia una scelta infelice.
JLo reclamizza la 500 che viene fatta in Polonia o in Messico?
Con i soldi con cui hanno pagato la tipa potevano risanare Termini Imerese.
Scusa il commento fuori tema. Sto bollendo da quando ho visto lo spot.
Buon mercoledì a tutti/e.
Guarda, caro Luka, con tutto il grano che hanno dato a Jennifer Lopez, anche Luciana Turina sarebbe entrata in una 500. Anche in una Ape.
Zago, se parliamo di dati televisivi, lo show di Mtv non avrà totalizzato in Italia più dell’1, massimo due per cento di share. Lo capisci anche tu che sono dat insignificanti. Il grosso del rumore lo fanno poi le repliche e il tubo.
Io sono totalmente in disaccordo con chi pensa che con la televisione “tocca subire un lavaggio del cervello”?? Ma de che?? Non siamo mica in Bulgaria, in Cina o in Unione Sovietica. C’è il telecomando e tutti lo sanno usare con sufficiente facilità senza che nessuno lo controlli. Non si può pretendere la pluralità di fonti di informazione (anzi, non solo di fonti ma anche di supporti) e poi lamentarsi che bisogna addirittura fare lo sforzo di documentarsi. Delle due l’una: o uno accetta quello che passa il convento. Oppure si cerca altro, con tutta la libertà di cui oggi si può godere. Ma pretendere che quello che piace a ciascuno diventi la regola per tutti è il fondamento dell’autoritarismo o dell’anarchia.Ti fa schifo Mtv?? Non la guardi e cerchi altro. Ma credere che Mtv (o qualsiasi altra cosa, per carità, dal satanico e schifoso e deleterio e devastante Amici fino alle repliche di John Peel) non abbia la legittimità e la dignità per andare in onda è realmente a mio avviso sbagliato. La musica è libertà.
La liposuzione fa miracoli…
Pensa che la Fiat ha fatto entrare la Lopez in una 500 ah ah ah ah ah ah ah ah
Luka
Luka, no quando ho visto Jennifer non aveva la cellulite……….!!
No… non sono del tutto in sintonia…
Va bene dare spazio ANCHE ad un determinato tipo di musica, fatta per un determinato tipo di target…
Ma purtroppo oggi se non sei un ascoltatore attivo che ti vai a cercare notizie, video e quant’altro con le tue manine (e ringraziamo dio che c’è Internet…) salvo rarissime eccezioni, ti tocca subire un lavaggio del cervello composto solo da questa musica di serie b per teenager (o in Italia abbiamo anche la sfiga dei dinosauri della canzone italiana… grazie Rai1…)
La Y10 piace alla gente che piace…sono andato al Waken partendo da Saronno…non ti dico che mal di schiena!
CIAO WHATTA,REDIVIVO? PECCATO PER I SALUTI…..CIAO A TUTTI
ANYWAY ANYHOW
(ANSA) – ROMA, 8 NOV – Esce oggi ‘National Treasures The Complete Singles – Volume 2′ dei Manic Street Preachers. Il doppio cd contiene 37 singoli incisi nei 21 anni di vita del gruppo rock gallese, tra cui ‘This is the day’, cover di un brano dei The The datato 1983 ed estratto dal classico synth-noir ‘Soul Mining’. Per celebrare la pubblicazione dell’album, che esce anche come doppio cd piu’ dvd con 38 videoclip e contenuti bonus, la band allestira’ uno speciale party natalizio alla O2 di Londra il 17 dicembre.
ps nota di Buzz : il party di San Silvestro alla 02 Arena di Londra sara’ “allietato” ,oltre ai soliti ricchi premi e cotillons” ,dai Kasabian.
Mitico Whattaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!
è la Tv..è colpa della Tv..sarà una frase fatta, demagogica, vuota, ma è così.
Paolo, è anche vero che qualunque ragazzetto appena uscito da un talent non rifiutebbe mai un duetto con Brian May..è come vincere al superenalotto e buttare la schedina. Gaga avrà pure rifiutato, forse per paura, ma commercialmente se lo può permettere. Un principiante che vuole lanciarsi, no.
Lui Hard Rocker: Per quanto riguarda i Vanderbuyst(ovviamente copia ed incolla) la voce non è granchè, ma una bella schitarrata fà sempre piacere.
buzz: A parte il titolo che mi provoca a fargli causa per violazione dei diritti d’autore circa il mio nickname, direi che questo pezzo di Sigur Ros non è male…soprattutto se si ascolta prima di andare a nanna…ma proprio subito prima, quando ci si è già coricati…sennò di cadere addormentati lungo il tragitto dal bagno alla camera da letto se non addirittura di addormentarsi seduti lì sul…che fà pure rima…Hi!Hi!Hi! A parte gli scherzi: è bello, tutto sommato, ma non mi sembra completamente originale…anzi, non so perchè, mi ricorda un pezzo che mi ha fatto conoscere Don Van Vliet qualche tempo fà…a proposito Don: te ne ricordi il titolo?
rullando rullando: Ascolta la colonna sonora di Thor e ti renderai che il rock sia tutt’altro che morto!!!!
Paolo, fai la doccia con Jennifer Lopez? Ha la cellulite? Ah ah ah ah ah ah ah
Luka
Caro Alex, come ben si sà qui non c’ è niente di cui mi infischio più volentieri che del successo commerciale di un disco, è un discorso generale, non vale solo per i metallica. Per quanto riguarda le recensioni: 4.9 su Pitchfork, 5.6 su Sentireascoltare, addirittura 3 su Ondarock. Insomma sia la webezine americana più importante sia quella italiana concordano che non arriva neanche vicino alla sufficienza, non che me ne infischi più di tanto ma non lo definirei un disco “ben recensito”.
E’ ovvio che il fatto che sia orrendo sia una mia discutibile opinioni e che io abbia delle opinioni un pò strane (Tipo che Mount Eire dei Microphones sia ben più influente per anni zero di quanto sia stato appetite for distruction per anni 80, oltre che infinitamente più bello) ma tant’ è.
Su Lulu ho già espresso la mia interpretazione del disco, che non dev’ essere per forza quella giusta o l’ unica possibile, ma per me in quel disco la musica gira intorno al recitatato e non viceversa, per questo è buono e la musica riesce ad avere un suo senso. La mia opinione sul disco, più approfondita, la trovi qui: http://sonosolocanzonette3.blogspot.com/2011/11/lulu-metallica-lezione-da-lou-reed.html.
Ciao Whatta, bentornato.
Sugli Ema credo sia principalmente un problema anagrafico. Anzi una questione anagrafica perché dopotutto non è un problema. Ci sono musiche per ogni età e ci sono tanti tipi di appassionati. Quelli integralisti. Quelli tolleranti. Quelli curiosi. Quelli senza pregiudizi. Quelli monolitici. Ci sono quelli per i quali la musica è vita, e ne sanno quindi cogliere la dignità e l’importanza. E invece quelli per i quali la musica è solo divertimento e disimpegno. Ci sono i giovanissimi, i giovani, i trentenni, i pensionati. E ci sono anche quelli che crescono. E ai quali bisogna dare la possibilità di crescere senza dargli del “cretino” solo perché al momento non ascoltano la musica giusta o quella che piace a noi.
Insomma, tutto questo “pippone” per dire che anche io a 14 anni mi sarei “pappato” gli Ema, come mi pappavo Discoring e tutte quelle trasmissioni lì. E lo facevo con gioia e una passione clamorosa. Mi ricordo che per un periodo sono impazzito per un brano ignobile (oggi mi sembra ignobile, allora per me era bellissimo) di un tale David Zed che si intitolava Robot. L’avrò ascoltato mille volte. Ancora adesso, quasi per riflesso condizionato, mi scopro a canticchiarlo. Ero un pirla?? Sì. E per fortuna. Ma avevo tredici anni. La stessa età di tanti che adesso impazziscono per Katy Perry.
Poi però ho ascoltato altre cose, ho aperto le porte del rock e di tutta l’altra musica del mondo. Come si vede, ho dedicato alla musica tutta la mia vita, almeno finora, e non credo che la situazione cambierà. Per la musica, credetemi, ho fatto davvero tanti sacrifici.
Questa è la mia considerazione personale. Perciò sono molto tollerante, almeno su questi temi. Alla Odyssey Arena ho visto migliaia di ragazzini che strillavano, gioivano, applaudivano entusiasti e si divertivano sia davanti a Lady Gaga che ai Queen, con la differenza che Lady Gaga la conoscevano benissimo. I Queen no. Hanno imparato qualcosa di nuovo. Ma non ho sentito nessuno dei ragazzini “tifare contro”. Li ho sentiti applaudire e li ho visti felici.
Certo, io a 45 anni se potessi ascolterei solo i Led Zeppelin o i Kraftwerk e farei la fila per prendermi tutti i Pink Floyd rimasterizzati con rarità. Ma non sarei mai arrivato a questo punto se un giorno non avessi potuto ascoltare quello che volevo quando volevo. Forse, se mi avessero detto che nel 1979 avrei dovuto ascoltare solo i New York Dolls o i Genesis altrimenti ero un pirla, probabilmente avrei avuto un percorso diverso. E magari adesso godrei solo nell’ascoltare Jennifer Lopez a palla mentre faccio la doccia.
Ecco, fine del mio sfogo ihihihhihihihi.
Sugli EMA c’è poco da dire, la gente ascolta di più questo genere di musica.
Se sia ignoranza o una questione culturale, chi lo sa, ma i fatti sono questi: c’è chi preferisce ascoltare Tom Waits, e chi no. Chi vorrebbe Justin Bieber, e chi Mick Jagger.
Ma la musica che ascolta la gente oggi è quella che ha vinto. Da qui possono partire le riflessioni. Non dal presupposto “non diamo attenzione agli EMA”.
Non commento sui Coldplay e Paolo sa perchè! “scioccato” da questo album è dire poco
saluti
Whatta
TOM WAITS NUOVO VIDEO
IO NO BENTLEY, MA RANGE ROVER SPORT
A PARTE TUTTO CON ORGOGLIO PAOLO TI TRASMETTO QUANTO SEGUE…..
Da una newsletter di ledzeppelin.com a http://www.buzzandmusic.com ecco il contenuto ……
Felice di comunicarvelo qua……..
40 years ago today, the greatest rock band of all-time released the greatest rock album of all-time, Led Zeppelin IV. A powerhouse from the legendary opening vocal intro of “Black Dog” to the final notes of the hypnotic Mississippi blues-infused “When The Levee Breaks,” IV contains eight radio classics including “Rock And Roll,” “The Battle Of Evermore,” “Misty Mountain Hop,” “Four Sticks,” “Going To California,” and, of course, the ultimate rock anthem, “Stairway To Heaven.” “Hats Off” to Jimmy, Robert, John Paul, and John for creating a true work of art that only gets better with age.
Meglio una bella Aston Martin, la Bentley ce l’ha anche Corona…
Luka
Lui, ovviamente Bentley.
..di Bentley o Y10?
EMA,EMO ED EMI
David Bowie è sul punto di lasciare la Emi. La star, stando a quanto riporta il Financial Times, ha deciso di voltare le spalle alla storica etichetta musicale, ora in vendita, dopo 15 anni di “relazione”.
Come lui anche Robbie Williams ha lasciato la Emi il mese scorso in seguito a divergenze sulla gestione. Ora Bowie starebbe trattando con la Universal Music e la Sony Music, che possiede i diritti sulle canzoni dell’artista a partire dal 1995. Il contratto con la Emi scade a gennaio. L’etichetta non ha voluto esprimere commenti.
Lui Hard, è molto più facile passare dalla Y10 alla Bentley… A proposito, non c’è qualcuno di voi che ne abbia una da regalarmi?????????
..credo sia normale Paolo: è difficile scendere da una Bentley per guidare una Y10….
Lui hard Rocker, e se devo proprio essere sincero, credo che Brian May in questi vent’anni sia diventato matto a trovare qualcuno che cantasse con lui.
..io credo che un veterano come Brian May abbia tutto il diritto di duettare con chi vuole! Non è certo uno di primo pelo che deve giustificare tutto a mamma e papà, non credete? Idem Lou Reed (tra l’altro concordo con l’ultimo post di Alex).
Certo.. poi si può star qui delle ore a dire che “avrei preferito questo o quello”.
Estranged, il paragone con Beverly Hills è perfetto!!
Su Brian May, la mia sensazione (documentata da varie fonti) è questa: lui voleva un duetto con Lady Gaga su Radio Gaga. Lei ha nicchiato e poi ha detto di no. Allora ha provato con Amy Lee, ma anche lei se l’è fatta addosso e ha lasciato perdere. Alla fine ha preso questo ragazzetto di American Idol per un motivo: ha una voce dignitosa e non ha nulla da perdere. Tutti gli altri un minimo più famosi, credimi, se la fanno sotto e scappano davanti al paragone di Freddie Mercury. Questo è un problema che bisogna tenere in conto.
Don Van Vliet mi spiace ma anche in questo caso non sono d’accordo. Se St. Anger è un disco orrendo, anche dal punto di vista del suono e della produzione. Death Magnetic non è un disco eccelso, non è paragonabile ai primi 5 album dei ‘Tallica ma non è nemmeno una ciofeca. E’ stato ben recensito, ha venduto bene, e ha qualche pezzo degno di nota per sonorità e produzione. Tornando a Lou Reed credo che nessuno gli farà male…penso che però questo progetto sia stato un vero flop a prescindere dai testi. Anche un “pezzo” di Fiorello citava una poesia di Carducci…ma rimaneva a prescindere dal testo una vera schifezza.
ET, telefono casa! Forse è meglio…
Paolo, i Vanilla Fudge: grandiosi!
Luka
Ah ah ah. Riconosco la mano di ET (anche voi? Apostrofare il maschile è capitato ad un altro simpatico personaggio capitato qui di recente): “Un’album”. Sgarbi direbbe: “Ignorante! Capra! Capra! Studia! Torna alle elementari! Ignorante! Capra!”
…mi sto ascoltando live@donington 1990 dei Whitesnake. che bomba ragazzi!!!!
ps: ET: abbiamo, grazie a te, la prova che non tutti gli alieni son dotati di un’intelligenza superiore. Ti ringraziamo.
Infatti Paolo, sono d’accordo. Credo che un musicista come Brian May abbia tutto il diritto di rigenerarsi, e fare le collaborazioni che più gli garbano..senza per questo dover essere giudicato come venduto o rimbambito. Ciò che non sopporto è “l’ormai classico” duetto con il ragazzetto uscito dal talent show.. Lo trovo di una tristezza inaudita.
Sugli EMA dico questo: questo pop-rnb della nuova generazione è un mondo a parte, staccato dalla vera musica, in cui le note si mischiano a bizzarri travestimenti, balletti, trucchi e culi… Ma alla fine Katy perry o Gaga sono dei prodotti televisivi, passeranno come sono passati i ragazzi di Beverly Hills… Britney Spears è gia andata, e sambrava dover dominare il mondo.
Infatti Alex, sono due dischi molto diversi accomunati però dal fatto che sono entrambi orrendi.
Ribadisco un concetto fondamentale per l’ ascolto di Lulu: consultare i testi (si trovano anche tradotti su LouReed.it). Se non ti lecchi le dita godi solo a metà, anzi, non gosi per niente.
Qui comunque io sono super eccitato per il disco nuovo di Vladislav Delay e David Lynch. Li ho ascoltati entrambi una volta e sembrano molto molto interessanti, non vedo l’ ora di tornarci.
Vi lascio con una frase di Lou:
”i fan dei Metallica minacciano di spararmi solo perché ne sono coinvolto. Non hanno ancora nemmeno ascoltato il disco e mi augurano chissà quali tipi di morte e torture. E comunque non mi importa, è dall’uscita di Metal Machine Music che ho cominciato a perdere fan, e io continuo lo stesso nel bene o nel male, per il gusto di farlo”.
Zago, ha senso dare attenzione agli Mtv Ema perché sono eventi seguiti comunque da milioni di persone. E’ invece sbagliato – e questo è un errore gravissimo, secondo me – pensare che la logica degli Mtv Ema sia o debba essere la stessa (faccio esempi) del Premio Tenco o dell’Ivor Novello Awards. Sono due cose diverse, due logiche diverse, due sistemi diversi con obiettivi diversi. Ed entrambi meritano di esistere e di essere segnalati e criticati.
Infine – senza nessuna critica e nessun paragone – mi viene da pensare che nel 1963 tanti quarantenni come me (ho 45 anni) definivano bimbiminkia i ragazzetti che litigavano per Beatles e Rolling Stones.
Credo che la musica sia anche – ripeto: anche – un gioco, un divertimento, un espediente per polarizzare e creare polemica. E’ un modo di crescere e di segnare le fasi delle nostre vite, dalla predolescenza fino alla pensione. La musica è tutto, non solo Jan Garbarek o i Vanilla Fudge o il nuovo di Tom Waits. Il fatto di non aver saputo “armonizzare” alla luce del sole e senza imbarazzi questo semplice concetto ha condotto l’industria al tracollo e ha demotivato i talenti migliori creando conseguenze che mi pare siano sotto gli occhi di tutti. Devastanti.
Bravo ET, spero che tutti ti leggano e capiscano qui chi è la persona maleducata.
Estranged e High, sulla questione Queen è davvero difficile entrare. Cerco di mettermi nei panni di onesti musicisti come Brian May che improvvisamente a 40 anni si trovano senza Freddie Mercury. E’ davvero difficile giudicarli. Di sicuro, vista la spaventosa quantità di dischi che hanno venduto e di royalties che tuttora percepiscono, il loro non è un problema di sopravvivenza economica. E’ forse un problema di scelte. Per quanto mi riguarda, l’altra sera alla Odyssey Arena ho notato un fenomeno molto strano. Quando il cantante dei Queen ha iniziato a cantare, gran parte dei giornalisti di tutto il mondo che erano in galleria hanno scambiato pareri positivi. E anche a me, specialmente all’inizio, è sembrato dignitoso.
Poi però ho letto critiche feroci, troppo feroci, segno evidente che adesso per essere “cool” bisogna sparare sui Queen. Per quanto mi riguarda, capisco le critiche e talvolta le condivido. Ma l’altra sera, dopo una srotolata di selenegomez e ladygaga e katyperry in semiplayback, sentire lo stomaco vibrare per la cassa di Taylor e la chitarra di May che gonfiava il palco, beh, mi sono sentito bene. Meglio di quando Chris Martin è arrivato a fare il fighetto neppure fosse Joe Jonas.
Non dimentichiamolo.
High..anche loro dovranno pur lavorare..per diversi motivi hanno perduto la loro band.. non si pretenda che suonino nei club a vita per mantenersi “puliti”.
Poi per carità…su Marta Rossi condivido..è davvero troppo.
Impossibile definire brutto “Viva la Vida”?
Ma è uno schifo di cd commerciale.
I Coldplay hanno fatto un’album d’esordio geniale (don’t panic, le atmosfere rarefatte di spies, la carica di yellow, le suggesioni jeffbuckleyane di shiver)
Un secondo album ottimo (su tutte the scientist, eccelso testo e atmosfera su una pur non originale base armonica – i soliti “4 chords” rem sib fa do).
X&Y porta alti e bassi si sente già la stanchezza, ma quella fix you ha ancora un solo semplice e dirompente, swallowed in the sea convince nonostante armonie già sentite.
Viva la vida è il disco della stanchezza. Della banalità pop. Del playback degli archi nel live. E’ antirock, ma è brutto anche come disco pop.
Gli ultimi lavoro sono caratterizzati da banalità sconcertanti. Ma voi crtici capite qualcosa di musica? Avete mai suonato uno strumento che non sia il citofono?
Ah scusate, siamo su il Giornale, la bibbia trash dell’italietta che ossequa il suo ignobile condottiero-falsa vittima con potere assoluto.
A cui dedico, senza troppe metafore, “Viva la Vida” canzone banale che parla della morte di Napoleone.
Don Van Vliet, direi che paragonare St.Anger a Death Magnetic è come paragonare le pere con le banane…sono due dischi completamente diversi anche per il tipo di sonorità utilizzate, seppur fatte dalla stessa Band…quando al disco Lulu davvero peggioro la mia opinione ad ogni ascolto…è davvero un frullato insapore e dal gusto stomachevole…
Va beh gente… non ha neanche senso dare attenzione agli MTV EMA… sono premi inutili dati in mano a under-18 che passano il giorno a votare il proprio beniamino. Scrivendo tra le altre cose anche su un blog con un target di questo tipo vi posso assicurare che il tutto finisce in una sorta di sfida tra frazioni di bimbiminkia.
Piuttosto diamo attenzione a EMA la cantante.
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Complici le 94050 copie di Florence & The Machine (buon disco, ma non mi sembra un capolavoro), i Coldplay lasciano il trono in patria dopo una sola settimana.
http://www.youtube.com/watch?v=oE0IhOrcR8Y
Il rock non è morto. È vivo, duro e pesante. Non c’è tempo e spazio per i loop.
@rullandorullando: il rock è morto e risorto tante di quelle volte che non ci basterebbe un pallottoliere, oramai più che morto è trasfigurato, da genere è diventato linguaggio. Mi dispiace citare la “concorrenza” ma su questo ha scritto un bellissimo libro Gino Castaldo.
Si infatti. Anche linkin Park best rock è stato scandaloso. Paolo che ne pensi dei Queen con Adam lambert? Secondo me Bryan May sta un Po esagerando…prima pubblicizza l’album di Marta rossi (direttamente da amici),poi suona con lady gaga(incommentabile la notizia di un possibile tour insieme) e ora la performance con il vincitore di american idol..peggio di Slash..
REM IN STREAMING QUI:
http://www.npr.org/2011/11/06/141792537/first-listen-r-e-m-part-lies-part-heart-part-truth-part-garbage-1982-2011
RADIOHEAD tour mondiale, prima leg annunciata negli Usa da febbraio, poi date europee per primavera estate 2012
ROLLING STONES sorprese in arrivo ma dall’anno nuovo
GRANDE Florence and the machine……
and the show goes on…….ciao a tutti
Hy High! ti riferisci a Revival? Beh, l’ho ascoltato dalla prima all’ultima traccia senza problemi. Un onestissimo disco hard rock, esattamente quello che ti aspetti da questa band. Venature blues e sonorità da anni ’70; per quanto mi riguarda, non desidero altro. Avrei solo evitato qualche coretto… Un consiglio: durante l’ascolto sarà facile che scatti il gioco dei paragoni con i gruppi del passato (Nazareth, Led, Poison). Da evitare, a parer mio, per non “annacquare” il tutto. D’altronte c’è chi è convinto che l’hard rock abbia già detto tutto quello che poteva dire. Se così è, lo ha detto e continua a dire davvero bene. Perchè farsi del male?
Ema o Emo?
A Belfast, visti i risultati e le qualita’ artistiche dei partecipanti , mi pare abbiano voluto imitare i talent show nostrani e altre manifestazioni canore insignificanti.
Insomma uno schiaffo alla musica di qualita’, un insulto agli appassionati,
Uno schifo, per farla breve.
Se la musica portasse oggi il nome di Lady Gaga e Justin Bieber verrebbe voglia di dedicarsi ai canti delle valli svizzere o alle bande paesane,con tutto il rispetto che ho per i protagonisti.
Certo la location era giusta: l’Odissey di Belfast.
Il grande Van Morrison si sara’ vergognato
Penso che hai più possibilità di trovare musicisti ineterssanti esibirsi nella zona di Bar Temple che agli Ema, e non sto scherzando. Ah, quanto mi manca Dublino!
in effetti,quel periodo di Battisti,non convince molto neanche me.poi ovviamente son gusti…
mentre ho scoperto da poco “Don Giovanni” dell’86,in piena collaborazione con Panella.e sia l’album che questo battisti mi hanno sorpreso parecchio.specialmente la title track.
Ho visto il video dei Queen, è sempre un piacere rivederli suonare e il cantante non era malaccio, meglio di Rodgers. Però devo ammettere che vederli in quel contesto un po’ mi è dispiaciuto e peccato che non ci sia più neanche Deacon.
Il rock è morto da un bel pò e chi sostiene il contrario vive in un loop di un disco rotto.
Nessun premio ad Adele! Peccato.
Ragazzi è solo music biz!
Per quanto riguarda i Led Zeppelin, ci sarà pure un motivo che spiega il perché mi sono fatto fare da un amico orafo un monile in oro bianco con il logo di Page (Zo-So per capirci) e me lo sono appeso alla catenina che ho al collo…
Luka
p.s. non vi dico cosa mi ha detto Lucia
Davvero imbarazzanti le scelte per la premiazione!
High voltage, e pensare che hanno premiato Katy Perry per i best live quando tutti sanno che canta da schifo…….!! Persino Lady Gaga è meglio.
Audaci diciamo che Battisti è Battisti e non è che lo si possa contestare più di tanto perché è uno di quelli che ha fatto fare alla musica italiana un passo in avanti. Detto questo la canzone non è tra le mie preferite cosi come il disco che la contiene. Io vado davvero pazzo per due dischi in particolare del grande Lucio: “Amore e non amore” e “Anima Latina”.
Lady Gaga l’antimusica per eccellenza,che pena! Piu’ che Ema sembrano gli Emo. Mi fermo, ciao Paolo,mi raccomando le Astral Weekes di Van Morrison.Ciao a tutti.
Stavo vedendo gli mtv ema ma è difficile commentare katy perry che vince best live contro i foo fighters e justin bieber che ritira premi…per non parlare dei red hot senza frusciante.Comunque condivido il pensiero di Paolo sui Coldplay live.Troppo spettacolo e poca sostanza.Palloncini, farfalle volanti,versione dance di viva la vida,fuochi d’artificio sono piacevoli ma non bastano. Il loro ultimo album è abbastanza deludente anche se charlie brown e major minus sono abbastanza piacevoli.
Comunque qualcuno ha sentito l’ultimo disco dei The Answer?quello precedente mi era piaciuto…ottimi florence and the machine,carino quello di noel più dei Beady eye.
P.S.:Stairway to heaven è inarrivabile. Quel live è favoloso,Page è strepitoso e la voce di Plant è incredibile…poi la batteria di Bonham…pazzesco,davvero una esibizioe inarrivabile,magica.
Ciao ragazzi, sono alla Odyssey Arena di Belfast. Sul palco è appena arrivata Lady Gaga incellofanata di alluminio come un pollo arrosto. Che roba!!
Audaci no, il sidro no!!
Una volta tanto sono perfettamente d’accordo con buzz circa la meravigliosa straordinaria trascendente bellezza di Starway to heaven di Led Zeppelin (che però forse preferisco nella versione live dal Madison Square Garden).
Caro Paolo…salutami i dubliners e sorseggia un’ottima birra, un buon sidro ed uno stupendo Irish coffe anche per me: visitare l’Irlanda e la Scozia (oltre a Verona etcetera) è uno dei miei sogni nel cassetto!
A Don Van Vliet mando questo pezzo di Lucio Battisti chiedendogliene un parere (ma potete ascoltarlo anche voi) http://www.youtube.com/watch?v=HeFqW4MtBpg
PAX VOBISCUM
ANTEPRIMA SIGUR ROS , DA “INNI” QUI (YOUTUBE VIA STEREOGUM):
Ho ascoltato bene Lulù e devo dare ragione a Don!
Lou Reed va per conto suo, i Metallica anche ma alla fine ti resta qualcosa… poco per carità, ma qualcosa resta.
Luka
No, no, un attimo. Quello che intendevo dire è che uno che ha sempre saputo alimentare il suo mito, promuoversi bene, forse mi sono espresso male.
Quoto Lucia. Lou reed è forse la persona più antipatica che abbia mai incontrato e ha inciso molte schifezze. Ma non mi pare un marchettaro. O, almeno, se Lou Reed è un marchettaro, Will.I.am dei Black Eyed peas che cos’è??
Don Van Vliet se Lou Reed è un marchettaro gli altri cosa sono? Tutti fanno questo lavoro per passione e/o per beneficienza? Mah…
Ah, vabbé poi che Lou Reed sia un marchettaro non ci sono dubbi, lo è sempre stato del resto, ma glielo abbiamo sempre perdonato perché gli volgiamo bene.
sostiene la concorrenza……
Dovrebbe essere fissata intorno al 26-27 giugno una data dei Coldplay allo stadio Meazza di Milano. Lo rivela ‘Repubblica.it’, che aggiunge che San Siro è stato prenotato a tal fine dal 19 al 30 giugno, periodo di tempo che sarebbe necessario per le operazioni di montaggio/smontaggio palco.
Nell’attesa sono già certe alcune date in Europa e nel Regno Unito per l’autunno inoltrato: il tour di Chris Martin e soci avrà un prorogo a Manchester il 17 novembre e partirà definitivamente il 3 dicembre da Glasgow. Toccherà nuovamente Manchester (4), Londra (9), Parigi (14), Colonia (15), Rotterdam (17), Anversa (18), Francoforte (20) e Berlino (21).
Tornando allo stadio di San Siro, ‘Repubblica.it’ parla anche di un concerto di Madonna previsto per il 14 giugno e di una possibile data estiva anche per Bruce Springsteen.
Paolo bevi una Guinness alla nostra salute!
Luka
MTV Music Awards??? A fare cosa?
Eh no Don, se tu ti metti con i Metallica per un progetto che probabilmente da solo lo avrebbero considerato in pochi e te ne esci con la sparata del capolavoro, della miglior cosa mai registrata allora non puoi pretendere giudizi positivi solo perchè si tratta di teatro (per me inascoltabile anche in quel caso).
MTV Music Awards?
saluti a te e Van Morrison ,Paolo, sul resto no comment, grande Ilariaaaaaa!!!!!
Però io insisto sul fatto che Lou sui testi è ancora uno dei migliori in circolazione, sulla musica, arduo da dire, forse hai ragione, ma quel Reed li è davvero un camaleonte, uno imprevedibile, ricordate Metal Machine Music? Qualcuno pensò ad uno scherzo, qualcun altro restituì il disco al negozio. Fece malissimo.
Buzz, ieri mattina, mentre guidavo verso il lavoro, la radio mi ha regalato “Living Loving Maid”. Volume a palla e la giornata è andata avanti tutta diversa…
Ciao Don Van Vliet, sì ti saluto Lady Gaga. Tra Metallica e Lou Reed non so chi sia di più alla frutta. Forse tutti e due sono all’ammazzacaffé. Purché sia buono………
No, no, ma infatti non era per far cambiare idea, ma io la vedo un pò diverso, ripeto, se lo consideriamo come un normale disco è brutto, se entriamo nell’ ottica dell’ opera teatrale comincio a pensarla in modo diverso. Comunque che bello ricordare quel capolavoro enorme di Loveless <3 <3 <3
Per quel che riguarda le minacce a Lou, il fatto di aver parlato bene di Lulu non toglie che i Metallica siano creativamente alla frutta (ce li siamo scordati St. Anger e Death Magnetic?) e la loro grande fortuna è stata aver avuto la benevolenza di un Dio del rock. Ma i fan dei Metallica (mica tutti eh!) sono degli integralisti, lasciam perdere.
Paolo, salutaci Lady Gaga. Se incontri un Gallagher digli che gli Oasis sono stati un gruppo inutile e che quella sui Radiohead Liam se la poteva risparmiare, cosi dopo Slash mi inimico pure i fratellastri. Saluti.
Ciao a tutti, sto andando a Belfast per gli Mtv Awards. No comments please.
E ANCORA COMMOZIONE, 11 NOVEMBRE 2011 ALLE ORE 11 E 11 MINUTI, IT’S TIME FOR BLACK SABBATH REUNION!!!!!!!!!!
Mai credere alle coincidenze? Direi proprio di no. Almeno per i Black Sabbath al completo che pensano alla reunion in grande stile.
Whisky A Go-Go di Los Angeles, primo locale e loro primo concerto a L.A. l’undici novembre , 41 anni fa. Troppe le coincidenze per non credere ad una reunion reale dei Black Sabbath che hanno convocato una conferenza stampa per l’ 11 novembre. Saranno presenti tutti e quattro i membri di uno dei principali gruppi pionieri dell’heavy: ci saranno Tony Iommi ed Ozzy Osbourne, Geezer Butler e Bill Ward. Il tutto presentato da Henry Rollins. La line-up originale si era ritrovata per l’ultima volta nel 2007 all’Ozzfest, poi per due trionfali concerti al NEC di Birmingham che portarono all’emissione del doppio live “Reunion” e per alcuni show in Europa nel giugno 1998. Fino all’11 novembre, ovviamente, bocche cucite; la sola nota ufficiale è che ci sarà “un annuncio speciale”. Da notare che solo pochi giorni fa Iommi aveva affermato: “Al momento ne stiamo parlando. Certo, non ho idea di cosa succederà. Oggi come oggi non c’è nulla di definitivo, ma questo nostro progetto sta andando avanti. Ci siamo già incontrati, abbiamo provato tutti insieme ed è stato fantastico. Se non abbiamo ancora annunciato nulla è perché nulla è stato ancora confermato, e non vogliamo diffondere informazioni che poi saremmo costretti a smentire. Sapete, vogliamo evitare di sentirci dire ‘Avevate detto che sareste tornati insieme, e non l’avete fatto’. Quindi eccoci qui. E’ tutto da vedere. Per quanto mi riguarda, credo sarebbe bello se ci riuscissimo davvero. Penso che sotto questo punto di vista siamo tutti d’accordo, ma ci vuole ancora del tempo…”.
dal web
Io invece considero questa la canzone piu’ bella dai tempi del paleolitico e ogni volta che la ascolto e LI VEDO ho un moto sussultorio nel cuore, qualcuno sa dirmi perche’?
Io non so se scegliere questa versione o quella del Madison Square Garden. In ogni caso e’ dentro di me come un grande amore femminile. E per fortuna ne ho avuti e ne ho ancora tanti.Siamo sullo stesso piano……..buon weekend a tutti.
http://www.youtube.com/results?search_query=led+zeppelin+stairway+to+heaven&aq=1&oq=led
Zago, sei romantico.
io rimango della mia opinione… idea anche interessante (più per il concept e testi che per il lato stilistico, dato che l’unire spoken word a sonorità hard non è certo una novità) ma risultato finale veramente pessimo. C’è poco da fare i due mondi non si incontrano mai, sono sfasati in tutto, dall’intensità al semplice volume di registrazione.
Amo gli esperimenti… ma gli esperimenti usciti bene.
BTW… oggi 4 Novembre sono 20 anni che è uscito Loveless dei My Bloody Valentine che considero il disco musicalmente più importante degli ultimi 2 decenni
Lou Reed ha detto di avere ricevuto minacce, qualcuno addirittura vorrebbe sparargli. Lui ha detto che chi dice questo è perchè non ha ascoltato il disco. Secondo me Lou spera che durante l’ascolto questi tipi decidano di spararsi tra di loro per porre fine alla tortura. Troppo facile
Tocca scrivere due parole su Lulu di Lou Reed e Metallica. Al contrario di tutte le mie aspettative, non è affatto un brutto disco.
Premetto che non sono un fan scatenato dei Metallica ma non c’ è proprio verso di non riconoscerne l’ importanza storica e la bravura, anche se sono un pò tamarri.
Ecco, quello che non mi piace di gran parte del metal è che è fine a sé stesso, cosa che non accade in Lulu, anzi, bisogna riconoscere che Reed è un autore di testi oramai maturo ed alle soglie della leggenda e questo disco non fà eccezione, è un concept scuro e doloroso ,quasi alla Berlin(non è un caso se il racconto inizia sotto la porta di Brandeburgo), e il metallo aggiunge del pathos alla storia, devo riconoscerlo.
Bisogna prendere il disco per quello che, è una storia, uno show, una pièce teatrale. Ed allora mi spiego perché sia cosi lungo (ovvero pratciamente quanto uno spettacolo teatrale), il perché dell’ utilizzo dello spoken word sistematico in tutto il disco, il perché del concept. E’ un disco che ruota intorno ai testi di Reed, c’ è poco da fare, ma i Metallica contribuiscono alla resa dell’ atmosfera dark e, se vogliamo, trash.
Non voglio dire che siamo di fronte ad un capolavoro, ma devo ricredermi del tutto sulle mie prime impressioni: è un ottimo disco.
Modena, PalaPanini, 26 novembre 2011
QUEEN DAY supportato da Queen Production – Powered by http://www.QueenItalia.it – 4:20 – WWRY FC
Biglietti in vendita su:
BOOKING SHOW
http://www.bookingshow.it/spettacolo/descrizione.asp?idevento=26998
TICKETONE
http://www.ticketone.it/queen-italian-tribute-biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=676428&xtcr=1&xtmc=queen
(un consiglio: cercate la rivendita Ticketone più vicina a voi ed acquistate il biglietto in loco – risparmierete i costi di spedizione)
È una città in prima fila anche per quanto riguarda la musica internazionale, la Modena che ospiterà il Queen Italian Tribute, l’evento nazionale ufficiale per la commemorazione del quarantennale della band londinese dei “Queen” e soprattutto del ventennale dalla morte di Freddie Mercury, suo storico leader.
L’appuntamento è fissato al Pala Panini per sabato 26 novembre, con una manifestazione ricca di eventi e sorprese organizzata da We Will Rock You, il fan club italiano ufficiale, e Queenitalia, la community dei Queen sul web, assieme a Quattro Eventi e al Comune di Modena.
Il 26 novembre sarà quindi una giornata interamente dedicata ai Queen, con un susseguirsi di concerti dalle ore 17 fino alla mezzanotte e le maggiori cover e tribute band del gruppo rock inglese che si alterneranno sul palco suonando grandi classici e pezzi meno conosciuti.
Ospite d’onore della serata sarà Peter Hince, storico roadie della band, che esporrà la sua collezione di memorabilia e il suo libro Queen Unseen. Inoltre verrà presentato per la prima volta al pubblico italiano il volume ufficiale del gruppo “40 Years of Queen”, di cui una copia autografata da Brian May sarà messa all’asta. Un’asta benefica come del resto tutta la serata: l’incasso (il biglietto costa 15 €) sarà infatti devoluto alle associazioni Mercury Phoenix Trust, sodalizio che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’Aids nato nel 1992 grazie a un’idea dei componenti della band, e Asa 97, associazione attiva sul territorio modenese nel sostegno ai malati di Aids e alle loro famiglie.
La serata sarà presentata da Giulia Salvi, voce di Virgin Radio, e avrà come media partner la storia rivista Rolling Stone, oltre all’appoggio di due partner d’eccezione come il Centro Commerciale Grandemilia e ACI Modena.
You can’t miss it!
Grazie ad Alessandro Queenitalia
COMMEMORATE I DEFUNTI!?
http://www.megavideo.com/?v=S90SF3WA
Grazie Paolo
Lucia no, non ti preoccupare. Adele ha smentito e credo che la sua sia un affaticamento dovuto al mostruoso lavoro degli ultimi due anni.
Wild billy, anche a me Joe Henry piace tantissimo. E questo disco è ancora meglio di quello prima
Esatto Alex, era proprio nella serata dedicata a Morricone.
Paolo, ma l’intervento scandalo del Lou Reed non era avvenuto durante una serata dedicata a Morricone?
Ti dirò..a me musicalmente non ha mai detto nulla…ma è una mia opinione personale…la commistione con i ‘Tallica davvero non l’ho compresa…ma tant’è…sono curioso di vederli cmq al programma di Fazio dove è già praticamente sold out la serata ed impossibile partecipare…
Davvero bello l’album di Joe Henry, suonato da veri musicisti con veri strumenti. Mi è capitato di ascoltarlo all’aperto e mi sono ritrovato più di una volta a togliermi le cuffie per capire se i vari rumori tra i quali l’abbaiare di un cane, venivano dalle cuffie o meno. Poi ho capito!
concordo con Wild…davvero brutterrimo
Paolo,
ho letto in giro sul web che, forse, Adele ha un tumore alla gola. Tu ne sai qualcosa? Porca miseria se è vero mi dispiace davvero. Incrocio le dita!
“audaci inni lagni” …grandiosa All saints
non la conoscevo,e si trattava di una grande mancanza
quel ritmo che in all saints è martellante mi ricorda un po’ l’intro di joe the lion,ovviamente suonato in maniera diversa…
sulla cover di tomorrow fatta collins,mah…
per carità,non è di certo uno sfregio all’originale,anzi in quel senso rimane molto garbata rispetto all’originale,ma non vi ho sentito nessuno spunto,che me la facesse apprezzare anche sotto una luce diversa.la prendo come una sorta di onesto omaggio a lennon e alla canzone
Phil Collins in assoluto, e l’ho sentita anche da vivo
Luka
Joe Henry “reverie” disco imbarazzante per bellezza e amore per la musica e dei particolari
Comunque penso sia uno dei pezzi ad anni di distanza più coverizzato dei Beatles, quindi non saprei dire a quale cover ti riferisci, da Phil Collins agli Chamaleons, dai Tangeine Dream fino agli italiani Marta sui tubi. Qual è quella che piace a te, Luka?
No, scusa, volevo dire i Chemical Brothers, pardon!!!!! Chiedo Venia!!!
I Prodigy!!!!!!!
Don, chi ha fatto una bellissima cover di “Tomorrow…” dei Beatles?
Luka
Dipende se parliamo di pop come genere o come attitudine. Nel primo caso mettere i Beatles nel pop è fortemente riduttivo (come succede con molti grandissimi altri), altrimenti mi sta benissimo.
“Don van vliet”…scusa,non volevo storpiare il nick
“estranged” hai chiuso con una frase che condivido…
don von vlient,non senza senso,si è presentato di risposta con “tomorrow never knows”…però credo che le due cose non siano in contraddizione.i beatles avevano il dono di rendere assimilabile,naturali,anche sonorità che non erano propriamente dall’impatto immediato…ovviamente poi alcune canzoni richiedono uno sforzo maggiore da parte di chi ascolta.tomorrow di certo non è let it be,per facilità di ascolto,(non parlo di bellezza del pezzo)però ci trovo egualmente delle chiavi di lettura accessibili ai più e anche in questo vedo quel che dicevi riguardo il sentirli radicati nel pop.
Concordo in merito a “Fix you”. Una canzone molto bella dei Coldplay.
Zago sono d’accordo con te sul discorso dei Metallica e Lou Reed in Tv da Fazio. In tempi buoni non sarebbe successo.
Però non è tutto nero. Sarà un bel evento,e diamo il merito a Fazio di portare in Tv artisti di questo calibro, che non andrebbero da nessun’altra parte. Per una volta cerchiamo di non trovare per forza lati negativi. Nessuno osò criticare gli U2 a Sanremo,o mi sbaglio? Io non me lo perderò.
Lulu disco imbarazzante.
@Audaci, Low è un’ altra palese dimostrazione sia del fatto che i generi non esistono sia dell’ esistenza di Dio. Sto pezzo lo puoi mettere un pò dove vuoi, nella new wave, nel rock sperimentale, nell’ elettronica, nel nonhomaicapitochesignifica Art pop, se vogliamo anche nell’ ambient, ma alla fine della fiera io me ne uscirei con un laconico chissenefrega.
“Radicato nel pop”
Bene, avevo compreso male il messaggio, andiamo d’ accordo, in linea di massima, stavolta.
Paolo, sul lancio della chitarra di Martin ovviamente concordo in pieno…è un discorso, quello della differenza tra realtà e finzione, tra essere rockstar ed atteggiarsi a rockstar, che porto avanti da tempo in questo blog, non con poche critiche.
…per i Coldplay ci sta benissimo, e tu l’hai appena confermato.
Ed ecco anche il mio “troppo inglesi” di qualche tempo fa..riferito neanche mi ricordo a chi (forse Oasis)..che suscitò le ire di Lui Hard
Grazie Buzz per l’anteprima…comprerò il disco dei Litfiba, secondo me sarà grande!
Un’ultima sui Beatles..sperimentali e classici, prima e dopo della musica, tutto quello che volete…ma a mio parere sempre ben radicati nel pop..e fu questo il loro segreto.
QUESTI DOVREBBERO METTERE TUTTI D’ACCORDO,CREDO,SUPERLATIVI!
A maggio scorso, i Cure riunitI con il tastierista Roger O’Donnell, hanno registrato all’ Australia Sydney Opera House un’ epica performance di 4 ore dal vivo. I loro primi tre album – Three Imaginary Boys, Seventeen Seconds, Faith suonati nella loro interezza. Una versione cinematografica di tale evento si “rumoreggia” che sara’ allegata in dvd all’opera live incisa.Il disco dal vivo uscira’ come un doppio album il mese prossimo. Sara’ intitolato Bestival Live 2011, Tutti i profitti saranno devoluti alla “Isle of Wight Young Trust”. La tracklist e’ composta da 32 canzoni e include classici come “Play for Today” e “A Forest”.
Insomma un live da non perdere assolutamente, un’opera maestosa per una band, quella di Robert Smith, storica e meritevole.
Ricordo il loro ultimo concerto al Palaeur o Palalottomatica di Roma pochi anni fa con 33 brani eseguitii e 3 ore e mezzo di live act.
Devastanti!
Concordo con Pablito e, soprattutto, con Don Van Vliet cui dedico, per la festa di Ognissanti, questa chicca di David Bowie del 1977…
http://www.youtube.com/watch?v=BHvUCza5R2Y
P.s.: E’ pop o rock?
sui Coldplay secondo me semplicemente bisognerebbe passare oltre…
chi pensa sia un pessimo disco, chi un buon disco… probabilmente la verità sta all’interno della mediocrità, ma non ha molto senso star qui (o altrove) a discuterne, passiamo oltre e evitiamo di dare spazio ad una band che ne ha già troppo.
lol, ma su Blow Up che si son fumati?
Dare 9 ad un disco del genere (interessante come idea, ma veramente pessimo nei risultati) suona un po’ come voler passare, nell’infinitesimale possibilità che tra 20 anni il disco venga rivalutato come grande influenzatore, per quelli che ai tempi “l’avevano detto”
Certo, un conto è essere rock e un conto è volerlo essere, ed effettivamente anche a me quella chitarra buttata mi è sembrata fatta fuori dal vaso. I limiti tecnici ormai fanno parte del marchio Coldplay e alla fine credo che quel voglio ma non posso dipenda proprio da questi limiti. Probabilmente facendo finta di essere rock si diventa pop! Amen.
Don Van Vliet, di Bon Iver ho scritto una recensione entusiasta. E non credo di aver mai scritto che i Coldplay siano più interessanti di tutti. Anzi.
Lulu è l’ album del 2011 che divide di più; 9 su Blowup, 1.0 su Pitchfork.
Riguardo ai Coldplay, mi piace il loro primo disco ma non sono un loro fan scatenato. Io credo che attualmente, al contrario di quello che più autorevolmente di me sostiene Paolo ci sono un bel numero di formazioni più interessanti dei Coldplay. Per dirne una vi assicuro che Bon Iver al Pitchfork festival ha fatto una performance S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-A, ben oltre le mie aspettative. E poi chi suona live con due batterie merita il mio rispetto a prescindere.
Luka, sul playback l’ho sentito dire anche io molto spesso lì a Madrid. E concordo.
Paolo, capisco che il concerto a Madrid è stato “una bellissima fotocopia” di quello che ho visto io in Arena alcuni anni fa…
Allora non mi sbagliavo! ah ah ah ah
Mi si è insinuato anche il dubbio di un playback “estremamente professionale”…
Luka
ora sono d’accordo da buon patacca eh eh eh
Ma certo Buzz, i gusti mica ce li prescrive il medico. E comunque sempre meglio cento dischi dei Loutallica che uno solo di Joe Jonas.
Quanto ai Coldplay, forse non sono riuscito a spiegarmi. Che i Coldplay siano meglio di tante altre band, ci mancherebbe se non fosse così: loro in fondo sono quelli che nel 2008 hanno venduto più dischi di tutti gli altri nel mondo e nella vita non si possono avere solo onori. Ma anche oneri: e il loro “onere” di saper suonare bene come sanno comporre e come vendono dischi di sicuro non è rispettato. Quanto al resto, tutti sono liberi di tirare la chitarra o di fare qualsiasi altra cosa sul palco. Il problema è che se la tira, per dire, Slash dopo un assolo di dieci minuti, ecco, io non ci vedo nulla di strano: mi sembra un gesto in linea con quanto vedo e quanto sento. Non mi sembra una posa. Se invece la tira uno che fino a due minuti prima mi sembrava un allievo della London School of Economics, allora sì che mi sembra una posa.
“Fix you”, chiedo venia.
Hai ragione Pablito, ci sono brani come ‘Fix you’ che da soli valgono una carriera.
Rock o non rock, so soltanto che hanno scritto alcune belle canzoni. Fix it su tutte, che ascolto sempre con grande emozione. E lo dice uno non giovanissimo che viene dal progressive anni ’70 e dal jazz e dalla fusion. Ogni tanto agli inglesi dilettanti che sanno suonare poco – o meglio: imparano a suonare facendolo – càpitano di questi colpi di fortuna. Godiamone tutti, senza chiederci perché succeda. E’ la bellezza che trova i suoi canali sotterranei per sgorgare e farsi bere, rendendosi accessibile. Anche questi passeranno, e poi ce ne saranno degli altri, altrettanto dotati di talento e giovinezza e di beata ignoranza. Il mondo, vecchio, e l’universo ancestrale si riproducono attraverso l’ingenuità vitale dei giovani che possono scoprirlo per la prima volta. Insieme con l’amore.
signori mmi spiace ma su Coldplay e Loutallica non convengo. D’altra parte se avessimo le orecchie tutti e tutte uguali sarebbe una noia mortale no?
Se Martin tira in aria la chitarra e lo fa come tanti suoi colleghi ,non vedo che male c’e’ Paolo. Ha una gran voce e il resto della band e’ meglio di tante altre di oggi. Non hanno paura di mettersi in gioco, cosi’ come non hanno paura Lou Reed e i Metallica.Se si sentivano di fare un disco cosi’ beh ben vengano. In ogni caso non sono il meglio di questo 2011 che da Adele passa via Florence e Feist fino a quelle vecchie volpi di TOM WAITS, STEVE HACKETT, JOE HENRY, MARSALIS E CLAPTON,RADIOHEAD,RYAN ADAMS E IL MITICO PETER GABRIEL. Intanto ecco il comunicato di Uncut per gli Uncut Awards 2011.Altra gente coi controc……..
Radiohead, PJ Harvey and Bon Iver are among the nominees for the Uncut Music Award 2011.
The award, which is given out by Uncut, sees one album chosen from a shortlist of eight by a panel of judges, which will include Uncut editor Allan Jones.
Also nominated for the award are Bill Callahan, Fleet Foxes, Josh T Pearson, Paul Simon and Gillian Welch.
The winner of the award will be announced in the new issue of
Uncut, which is on UK newsstands on November 27 or available digitally. The full transcript of the judging panel’s discussions about the album will also be published on Uncut.co.uk.
The full shortlist for the Uncut Music Award is as follows:
Bill Callahan – ‘Apocalypse’
Fleet Foxes – ‘Helplessness Blues’
PJ Harvey – ‘Let England Shake’
Bon Iver – ‘Bon Iver’
Josh T Pearson – ‘Last Of The Country Gentlemen’
Radiohead – ‘The King Of Limbs’
Paul Simon – ‘So Beautiful Or So What’
Gillian Welch – ‘The Harrow & The Harvest’
Altri gran dischi e gran artisti non c’e’ che dire.Ciao a tutti.
Ciao Don Van Vliet, diciamo che Mylo Xyloto è la consacrazione della loro “poppità”. Quanto alla debolezza del disco, sono d’accordo con te e l’ho anche scritto sul Giornale. Ma la cosa che mi fa più arrabbiare è il concerto dei Coldplay. Ne ho visti parecchi e ogni volta ho avuto la stessa sensazione. E per fortuna non ho dovuto recensire il concerto dell’altra sera a Madrid nella bellissima Plaza de Toros. I limiti tecnici dei Coldplay sul palco sono quasi imbarazzanti. Lasciamo perdere una batteria scolastica e le tastiere didascaliche. Lasciamo perdere una tessitura totalmente pop e pure il chitarrista che suona come fosse The Edge foderato di ovatta. Lasciamo perdere tutto. Ma quando ho visto Chris Martin togliersi la chitarra e lanciarla in aria fino a farla fracassare per terra, sono rimasto senza parole. Non ci potevo credere. Sembrava una cover band. I Coldplay sembravano la caricatura degli Who. No e no.
Per me i generi non esistono, e lo sapete, ma se proprio devo collocare i Coldplay io li colloco nel pop già da Parachutes. Comunque mi sà che qui non è questione di genri, io trovo che sia un disco debole, a prescindere dal rock e dal pop, anche più debole di come lo dipinge la critica.
Ciao Arianna, credo che i Coldplay siano una band che ha iniziato con il rock poi lentamente si sia “enificata” perdendo le proprie connotazioni base. Vorrebbero essere pop ma non possono adesso, subito, perché il rock è ancora la loro matrice originaria. E devono aspettare. Io non credo che una band che ha pubblicato il primo disco ben undici anni possa ancora definirsi così tanto in evoluzione. Magari crescono. Ma non evolvono verso “altro”.
Chris Martin è palliduccio di quel pallore tipico degli inglesi. Io l’ho sempre visto così, magari quando torna da Antigua è un po’ più colorito…. Stavolta arrivava da New York e, al limite, era più pallido ancora….
Concordo con il giudizio mostruosamente negativo sul disco di Chris Cornell e Timbaland, uno dei dischi più brutti di sempre e sicuramente più deludenti del decennio. Sul fatto che siano più credibili i Coldplay che Chris Cornell con Timbaland non c’è alcun dubbio.
Quanto a Lou Reed e Metallica mi sento di dire due cose. La prima è che mi ricordo il giorno esatto del 1983 in cui sono andato nel negozio di dischi “Otello” di Alessandria a chiedere se era finalmente arrivato ‘Kill’em all’ dei Metallica. Quindi direi di conoscerli bene (anche personalmente). Purtroppo conosco bene anche Lou Reed, una delle persone più sgradevoli che abbia mai incontrato (fu sgradevole anche un giorno nella sala delle assemblee delle Nazioni Unite a New York dopo un convegno dedicato a lui!!) e tutto sommato anche uno dei cantanti più sopravvalutati della storia. Ho sempre avuto dubbi che la loro unione avrebbe prodotto un bel disco. Però qualche tempo fa ho ascoltato alcuni estratti dell’album e li ho trovati molto belli. Ma adesso quasi tutti ne parlano abbastanza male.
beh, non credo che sia cambiata la tv, quanto i metallica e lou reed…
In tv nel 90% dei casi ci va la feccia musicale… e oggi come oggi, sia Metallica che Lou Reed lo sono (lulu è veramente terribile)…
certo, vedere quei due nomi in prima serata fa un po’ strano, ma se i Mavessero pubblicato oggi Master Of Puppets e Lou Reed il debutto dei Velvet Undergroud, col cavolo che andrebbero da Fazio…
purtroppo…
Helter Skelter è stato il primo pezzo hard rock della storia e la finiamo qui.
Sono in ritardo (visto che l’argomento di discussione è già cambiato, !) ma mi sfugge il senso del dire che i Coldplay sono la band del vorrei ma non posso?
A mio parere sono una band in evoluzione, che stanno sì virando verso il pop ma gradualmente, e se il loro pop molto colorato e onestamente sentimentale può essere l’alternativa al porno-pop delle barbie e dei big jim con autotune incorporato che ben venga…(e Chris Martin non è affatto slavato!!!)
Tanto più che un bel disco pop fatto dai Coldplay, che non si son mai vantati di particolari velleità intellettuali o drammi esistenziali, è ben più credibile chessò, di quell’orrido disco di Chris Cornell in coppia con Timbaland di qualche tempo fa…passatemi il paragone decisamente forzato, è il primo che mi è venuto in mente.
Detto ciò, concordo anche io, il disco dei Metallica con lou reed è di una noia mortale. Un monolite praticamente. E sono una fan, ma loro sì, forse vorrebbero ma non possono staccarsi da quel che sono sempre stati…
Oltretutto, voi lo sapete vero che Lou Reed e i Metallica saranno da Fabio Fazio il 13 novembre?? Come cambia il tempo!! Una volta la tv di Stato a gente come i Metallica sparava a vista. Adesso li mette in prima serata……….
Alex, forse sulla tua valutazione del disco dei Loutallica credo che ti darò ragione: sicuramente è statico. Sul noioso non so ancora dire.
Orbene…ho ascoltato il nuovo di Metallica e Lou Reed…non mi piace per nulla…lo trovo statico e lo trovo noioso…chiaramente ho ascoltato anche il nuovo Megadeth e devo dire che non mi ha deluso…mi piace molto e lo trovo melodico e veloce al punto giusto…spero di sentirlo suonato dal vivo presto!
senza i beatles non saremmo manco qua a parlare di musica……
intanto
Dopo il successo del Litfiba Reunion Tour del 2010 e del doppio album live Stato Libero di Litfiba, il 17 gennaio 2012 esce il nuovo disco di inediti dei LITFIBA (pubblicato da Sony Music).
Pubblicato da Sony Music, il disco è prodotto da Piero Pelù e Federico “Ghigo” Renzulli, mixato da Tim Palmer e masterizzato allo Sterling Studio di New York da Greg Calbi. Sarà il primo album in studio con Pelù e Renzulli dai tempi di “Infinito” del ’99.
I Litfiba ritornano sulle scene dal vivo con tre grandi anteprime del tour 2012 (prodotto e organizzato da Teg e F&P Group): il 2 marzo a Firenze (Nelson Mandela Forum), il 6 marzo a Milano (Mediolanum Forum) e il 10 marzo a Roma (Palalottomatica).
Chi acquisterà online i biglietti delle anteprime di Firenze, Milano e Roma, riceverà in esclusiva la LITIFBA CARD, titolo di accesso valido per lo show, che offrirà ai titolari l’opportunità di ricevere sconti, vantaggi e contenuti extra.
è vero. “A day in the life” l’avrò ascoltata un numero incalcolabile di volte….stessa cosa per “happiness is a warm gun” “strawberry field forever”.tutte canzoni
che al primo ascolto mi spiazzarono totalmente,
e che poi son diventate fondamentali per me.
..e (stra)concordo con quanto dici sui Fab Four.
I Beatles son oltre… son il prima e il dopo della musica ‘moderna’. Son l’essenza!
Uhm.. il primo pezzo punk è stato “kick out the jams”!
@Vecellio: “A day in the life” credo sia uno dei pezzi in assoluto più belli di sempre!
Dissento da LHR: Helter Skelter è il primo pezzo punk della storia, il Metal è un’altra cosa
Luka
Credo anch’io che racchiudere i beatles in un unico genere sia praticamente un gioco a perdere…
anche prima del white album,
già in rubber soul l’apertura era considerevole
in revolver poi…passare nel 66 da eleanoir rigby a i’m only sleeping…for no one e chiudere con tomorrow never knows è una poliedricità che non ho trovato molte volte…
i beatles mi hanno viziato ad album perfetti e
variegati…anche nei brani minori,ci trovo sempre qualcosa,vuoi uno spunto melodico interessante,
un’idea sonora che fa valere l’ascolto…
lui hard rocker ha citato giustamente “A day in the life”
credo sia l’esempio perfetto…in quella canzone c’è di tutto…dalla melodia,ai vortici psichedelici…e i cambi di ritmo che fanno pensare(con molti ma..)anche al progressive…credo sia vero,anche non volendo in loro vi erano già gli embrioni per molte cose sviluppate in gran quantità in seguito
i fan (di chiunque eh…) secondo me non dovrebbero proprio avere voce in capitolo sul proprio artista/gruppo preferito
Pesantuccia questa frase Zago.
A me i Coldplay per certi versi piacciono… fino a 1 disco fa potevo ritenermi loro fan (?) e posso anche criticarli. Basta avere un po’ di buon senso e di, anche, autocritica.
@Estranged: non saprei, sui Fab Four, risponderti meglio di Paolo! Helter Skelter era ‘metal’ quando ancora il ‘metal’ non esisteva! Ah ah ah. A day in the life è ‘cosmica’. Ecc ecc! Ma se proprio proprio devo infilarceli.. li metto nel rock.
Ecco. Sugli arrangiamenti ci siamo. Ci son band metal che non usano batteria (Samael oppure l’omonimo dei Shadow Gallery. Ricordo anche i quasi inascoltabili Limbonic Art). Oppure il penultimo studio album di Hackett.
Oppure gruppi rock/metal pieni di Synth e tastiere (Ayreon, Royal Hunt). Oppure pensa ai Pink Floyd o Porcupine Tree!
I Beatles erano tutto, caro estranged. Anche senza volerlo.
sono diventati una versione colorata di quelle nullità dei OneRepublic
allora Paolo…questi Beatles erano pop o rock? o tutt’e due?
Alternative rock i Coldplay??
va beh i fan (di chiunque eh…) secondo me non dovrebbero proprio avere voce in capitolo sul proprio artista/gruppo preferito
semmai glam pop rock come i killers e gary glitter un tempo
Alis definire i coldplay un gruppo di alternative rock è come definire me un campione di sumo. Non esiste.
quoto Paolo!
e cmq album di Ryan Adams (bello eh…) > Tom Waits?? …. anche no
I coldplay sono un gruppo ALTERNATIVE ROCK! E come tale genere musicale fanno parte diversi sottogeneri che sono emersi dalla scena della musica indipendente degli anni ottanta,come il grunge, il britpop, il gothic rock, l’indie rock, l’indie pop e molti altri…
I coldplay primeggeranno poichè sono profondi nella scrittura dei testi e felici di cantare “cose” nuove! Sono attuali ma antichi…sono belli e migliorati…di larghe vedute come per esempio il fatto di cantare con una cantante R&B- dance pop!!
Amiamo i Coldplay perchè sono VERI!
Lui Hard, immaginavo.. E’ chiaro che la mia è un’affermazione molto generica.. Il rock moderno è pieno di sintetizzatori e campionature (vedi Chinese Democracy).
Però se vogliamo dare una definizione di pop e distinuguerlo dal rock, a mio parere la differenza sta soprattutto lì, non tanto nel ritmo e nelle sequenze o ne nei giri armonici, ma nel modo di arrangiare un pezzo.
Ti faccio una domanda. I Beatles erano pop o rock? Io non l’ho ancora capito.
Ciao Buzz, Chiara è fatta così e mi dispiace perché è simpatica e creativa. Ma è permalosa come Cleopatra.
Quanto a Ryan Adams, lo preferisco assai a quello di Clapton e Marsalis che mi sembra un po’ troppo “accademico”.
si paolo sono molto orgoglione e patacca eh eh eh , sentito ryan adams e marsalis and clapton? distanza siderale da coldplay e noel. Superiori anche a Tom Waits ps peccato che Chiara non ha risposto alla mia replica
@Estranged: la mia domanda era per far ‘vacillare’ la tua affermazione che per far rock ci vuole chitarra-basso-batteria. Che i synth e tastiere son per il pop, ecc ecc.
Tutto qua!
Ragazzi, dobbiamo essere orgogliosi. La media delle recensioni mondiali sul nuovo disco dei Coldplay è esattamente in linea con quello che si scrive qui. La media è 61. Guardate http://www.metacritic.com
Lui Hard so che sono scandinavi..nulla di più. Ultimamente, su suggerimento di un’amica, ho ascoltato un duo svedese che si fa chiamare the Knife, musica certo di grande suggestione…ma per me da pera in endovena. La muisca nordeuropea la conosco poco, a parte Scorpions, Bjork e roxette.
Why?
Dal vivo comunque li ho trovati allegri,divertenti; i coldplay sono in fondo poco piu’ che ragazzi e amano divertirsi ….. bisogna ammettere che anche dal vivo di fantasia ce ne mettono tanta.Trovo poi che il chitarrista e Champion il drummer siano cresciuti molto artisticamente.Sul pop convengo, ma sugli album recenti, su quelli vecchi c’e’ anche del buon rock, splendide ballate, elettronica, effetti speciali. Un’altra cosa:la voce di Martin ,cosi’ nasale e ‘ inconfondibilmente gradevole e sul palco se la cava molto egregiamente,
Dai sono i cuginetti poveri e “segaioli” dei dubliners, vanno bene cosi’ a “briglia sciolta”,certo in dolce compagnia, un sigaro e un buon whisky non ascolterei mai i coldplay……..
Mi pare si stia perdendo il significato di musica/arte da ascoltare in cuffia o dai loudspeakers comodamente seduti su una poltrona,senza tanti se e ma, midstream, low-indie,medium shoegaze e altre cazzate simili.
Perdonate ma con tutto il tempo che certuni perdono a blaterare io mi sono sentito nel frattempo uno o due album come dio comanda.
Da quello che leggo sempre piu’ snack music, musica usa e getta ecc.Non c’e’ un attimo di riflessione.Si perde piu’ tempo ad abbinarla a video sul tubo ,al download su itunes,al download pirata ,alle classifiche, al venduto e ad altre menate che ad effettuare la scelta del disco e metterlo sotto la puntina o nel lettore cd. Perdonate la franchezza neh! Poi ci sono i live,i dvd di concerti superbi ,altro. Un consiglio: piu’ musica e meno blabla..Il mondo e’ gia’ pieno di gente che ciarla.
Allora significa che Brian Eno adesso si muove solo per la puzza di soldi? Messo male, allora.
Quoto Zago.
Luka
Quoto Zago sulla puzza di plastica.
il problema di questo disco non è tanto l’essere pop (lo sono sempre stati e c’è tanto buon pop in giro) ma (a parte Charlie Brown che è un signo pezzo) la generale mancanza di idee e la forte puzza di plastica che lo pervade.
@Estrangeg: conosci gli Apocalyptica?
I coldplay…le loro melodie migliori,
le trovo belle,o forse,sarebbe più giusto dire carine…
ma prive di quella profondità a cui può arrivare la melodia
e il suono in generale.ovviamente è un mio parere personale.
questo,mi ha sempre portato ad apprezzare,senza mai essere veramente colpito o spiazzato,la loro musica.
Ma ce c’è Brian Eno…
Luka
Ciao Paolo, ho visto il concerto sul tubo e non so ma io faccio un po’ fatica ad etichettare i Coldplay pop purissimo. Forse sbaglio ma al di là delle sempre discutibili etichettature la vera differenza la fanno le esibizione dal vivo, i concerti insomma. E ripeto quello visto in Spagna mi sembra il concerto di una band che abbia voglia di essere sempre più rock. Almeno questa è stata la mia impressione. Forse è quel voglio ma non posso che hai scritto nell’articolo.
Ragazzi, i generi esistono eccome…basta prendere una chitarra, i giri rock sono una cosa, i giri blues un’altra.
Il pop è semplicemente un rock orecchiabile e leggero, con chitarrine e batteria d’accompagnamento, grande spazio a tastiere, e, spesso, sintetizzatori e campionatori utilizzati come veri e propri strumenti.
Quello dei Coldplay è rockettino o pop o pop/rock..
Bravi certo, ma chi impazzisce per loro ha qualcosa che non va.
Si anche per me no Rock!
Non mi hanno mai entusiasmato. Anche dal vivo sono tecnicamente molto deboli. Li trovo “modaioli”, niente più. E il matrimonio con Gwyneth Paltrow insegna…
Luka
Francamente non ho mai considerato Rock i Cold Play. Francamente di Rock da parte loro ho sempre visto poco. Poi chiaramente le delimitazioni dei generi lasciano il tempo che trovano. Come dice Paolo alla fine c’è la musica che mi piace e quella che non non mi piace…e loro li ho sempre inseriti nel secondo insieme
Mah… io ho i cd precedenti. Non so se questo lo acquisterò.
Per me era stato amore a primo ascolto con Yellow! (non ancora influenzata dall’aspetto del buon Chris, che, per lacronaca ha la zeppola)