Il pasticciaccio di Lou Reed e Metallica
Peccato. E dire che l’ho atteso. Ascoltato. Riascoltato. Ma niente. Il disco di Lou Reed con i Metallica non mi piace. Lulu mi ha deluso. Opinione personale, sia chiaro. Qualcuno ha scritto che sembra un delirio di Lou Reed sopra dei demo dei Metallica. Per la precisione aggiungerei che potrebbero essere vecchi demo, magari del periodo di Ride the lightning addirittura. Le recensioni in giro per il mondo sono le più disomogenee possibile. Qualcuno (pochissimi) l’ha esaltato. Qualcun altro (la maggioranza) oscilla tra lo zero e il quattro. Gli ascoltatori sono ancora più drastici: il voto medio su metacritic.com è un drammatico 1.8. Bocciatura assoluta. In classifica, poi, la situazione non è delle migliori. Tutt’altro. Per quanto mi riguarda, il voto è sei, se penso a Lou Reed. Se penso ai Metallica è due. La media è quattro. Mi dispiace, inutile scriverlo. Quando ho iniziato ad ascoltare Brandenburg gate ero di buonumore. Arrivato a Junior dad mi veniva da piangere. Va bene tutto. Va bene che questo disco, come si legge su metacritic appartiene alla generica categoria dell’Avant-Garde, Pop/Rock, Contemporary Pop/Rock, Heavy Metal, Art Rock. Ma è brutto. E’ tutto e niente. E delude. Lulu non è come Mirrorball, che i Pearl Jam incisero con Neil Young. Non è la miscela tra due mondi distinti ma non distanti, un mutuo soccorso tra maestro e allievi. E’ un pasticciaccio quasi conflittuale di due simboli del rock che non hanno nulla da dirsi perché si sono incrociati troppo tardi. E troppo male, quasi senza parlarsi.

..ed intanto:
http://www.robadarocker.com/2/post/2012/01/black-album-il-disco-pi-venduto-negli-usa-negli-ultimi-20-anni.html
Sottoscrivo il risalto alla parola “porre”, ma ribadisco che fra chi predica e chi osanna c’è come minimo un concorso di colpa.
“E’ sbagliato prendersela con chi si pone come guru. Bisogna prendersela con chi ci crede.”
Uhm.. no. Secondo me sbaglia anche chi si pone come guru (Volo) o come prendicatore (Celentano, Zero, ecc ecc). E voglio dare, appunto, risalto alla parola “porre” e non “essere”!!!
Luca,
Sai qual’è il problema nell’aspetto della “predicazione” di cui parli tu? Non è tanto che Jovanotti si pone come predicatore, ma è che la gente lo rende tale.
Se il pubblico prendesse lui e in generale tutte le star per quello che sono, cioè artisti che regalano sogni e in questo migliorano la nostra vita, senza attribuire loro un valore aggiunto che in realtà non hanno, tutto verrebbe riportato alle giuste dimensioni.
E’ sbagliato prendersela con chi si pone come guru. Bisogna prendersela con chi ci crede.
grazie ragazzi…….rock on!
Hurrà! E’ tornato il Grande Buzz!
Luka
Bentornato Buzz!!
GRAZIE ALEX ,saluti a tutti………rehab completa per valori ematici e di peso totalmente fuori norma,ora tornati nella norma dopo 27 gg e ovviamente cambiamento di pessime abitudini…..grazie Paolo , tutto ok, tanto spavento e lunghissima degenza. Ma non potevo lasciarvi:-))))
Ecco la situation Ting Tings e Muse per chi vuole:
Non si sa quanti possano essere quelli che lo stavano aspettando, ma ecco comunque la notizia dell’uscita del secondo album dei Ting Tings, che sarà pubblicato il prossimo 27 febbraio.
Il disco si intitola ‘Sounds From Nowheresville’ ed è stato registrato durante 8 mesi passati tra Berlino e Mecia (Spagna), al fine di guadagnare nuove ispirazioni e soprattutto evitare il più possibile la tentazione della ‘ripetizione’: “Berlino è stata una grande sfida: la barriera della lingua, il cibo, la lontananza dal nostro ambiente naturale di Manchester”, dice il batterista/compositore Jules De Martino a ‘Spin’.
Non vi farà invece parte ‘Hands’, canzone già edita come singolo. Secondo i Ting Tings non combacia con le 10 tracce che compongono la scaletta, che sono queste: ‘Silence’, ‘Hit Me Down Sonny’, ‘Hang It Up’, ‘Give It Back’, ‘Guggenheim’, ‘Soul Killing’, ‘One By One’, ‘Day to Day’, ‘Help’, ‘In Your Life.
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Innanzitutto, tranquillizzare i fans: i Muse non si stanno sciogliendo, e le voci che si erano diffuse su internet erano assolutamente prive di fondamento.
Una dimostrazione è l’intervista che il bassista Chris Wolstenholme ha rilasciato a ‘Kerrang!’, in cui parla dei progetti per il nuovo album, che lui vorrebbe “radicalmente diverso” da quanto fatto sinora.
‘Nme.com’ sostiene che quello che sarà il sesto album in carriera del terzetto inglese dovrebbe uscire a 2012 inoltrato. Non c’è, in ogni caso, alcun tipo di dettaglio né sulle canzoni né su chi andrà a produrre il disco.
brava Ilaria..niente da aggiungere
Moralmente ed eticamente penso sia morto un ragazzo di 19 anni. Stop.
Ilaria, grazie per quello che hai scritto. Solo il magistrato che indaga sul fatto, ha detto che avrebbe potuto essere una tragedia oltre ogni immaginazione se fosse crollato il palco durante il concerto. Non oso immaginarlo. Apprezzo il fatto che il concerto e tutta la tournée siano stati annullati. Mi da solo fastidio che Jovanotti “non sia al corrente” del fatto che giovani come Francesco percepiscono solo 5 euro all’ora. E’ giusto indignarsi. Ma se vai in tv a “predicare bene”, ti devi anche preoccupare di chi ti permette di salire sul palco ogni sera per fare il “tuo comizio” da una posizione molto particolare e privilegiata. Spero, per concludere, che Jovanotti o chi per lui, abbia un po’ più di riguardo verso le manovalanze che ogni sera rischiano la vita per due ore due di “spettacolo”. So cosa significa fare quel particolare tipo di lavoro. Quando ero giovane l’ho fatto anch’io per un breve periodo di tempo. Poi, chiaro, che le tragedie succedono e nessuno può farci niente. Non sono cinico, sono solo realista.
Luka
Ciao Luca,
Non so bene quale lato dell’incidente di Trieste sia quello che ti interessa commentare, ma provo comunque a dire la mia. Premetto che non ho letto moltissimo a riguardo, quindi non sono preparatissima su chi era assunto da chi e chi ha trascurato cosa.
Chiarito questo, penso che si sia trattato innanzitutto di una grande disgrazia, di quelle che purtroppo a volte capitano senza che nessuno ci abbia messo veramente dell’incuria, ma solo perché il destino ha voluto così e basta. Purtroppo ci è andato di mezzo un ragazzo e nessuno vorrebbe che questo fosse accaduto.
Così, d’amblé, mi viene da dire che la scelta di annullare (o sospendere) immediatamente tutto il tour sia stata il minimo che si potesse fare in questo caso e non credo che si possa recriminare niente a Jovanotti.
Sul fatto che Francesco Pinna fosse pagato solo 5,00 € all’ora per quello che faceva, beh… è una somma del tutto ridicola, ma la triste realtà dei fatti è che di gente che lavora per compensi del genere ce n’è a tutti i livelli, da mia sorella che fa la ricercatrice all’università ai facchini dei corrieri espresso (tanto per fare un altro esempio che conosco da vicino). Non ho una ricetta per risolvere questa ingiustizia. So solo che è tale.
Voglio fare l’avvocato del diavolo. Cosa ne pensate di quello che è successo a Trieste? Moralmente ed eticamente, voglio dire…
Luka
ciao Lucia…appena uscito dal cinema ho dato 6,5, ora a mente fredda tolgo mezzo punto. 6.
carina la prima parte, troppo commedia romantica americana la seconda.. Però non mi ha annoiato, e questa per me è la cosa più importante per avere la sufficienza
Buzzzz rimettiti al più presto!!!!
Scusami Buzz, Rehab per che cosa. Semplice check??
caro Paolo, forse non hai capito che sono in rehab da 25 gg e ne avro’ per altri 10, mi trovo in una struttura ospedaliera sopra Verbania sul Lago Maggiore a 1300 metri di altezza e il segnale per i phone e mac come per altri devices e’ scarsissimo. Quindi non trascuro mai nessuno ma non ho le possibilita’ dell’adsl wireless superveloce che ho a casa e in ufficio. Comunque sono felice che sui Black Keys ci troviamo d’accordo tutti.
))Salute e saluti a tutti.
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Adesso ecco qualche info sui geni di Oxford:
Due inediti dei Radiohead usciranno come singolo il 19 dicembre: si tratta di ‘The Daily Mail’ e ‘Staircase’, pezzi già eseguiti dal vivo in diverse occasioni. Non si e’ ancora capito se l’accoppiata in questione sarà disponibile solamente in digitale o anche in formato fisico.
Quello che deduciamo da ‘Pitchfork’ e da una nota stampa è che i due brani, composti nello stesso periodo di quelli presenti in ‘The King Of Limbs’, dovrebbero essere in versione live, registrata durante il programma web ideato da Nigel Goldrich ‘From The Basement’.
L’intera session di ‘From The Basement’ sarà acquistabile dal 19 dicembre nei negozi digitali e su ‘Thekingoflimbs.com’ e dal 23 gennaio verrà ‘impacchettata’ in DVD e Blu-Ray e spedita nei negozi. Oltre ai pezzi del recente LP e ai due sopra citati, conterrà anche ‘Supercollider’, già uscito come singolo insieme a ‘The Butcher’ per il ‘Record Store Day’.
‘The King of Limbs: Live From the Basement’ consterà in tutto di 11 esecuzioni, con questa scaletta: ‘Bloom’, ‘The Daily Mail’, ‘Feral’, ‘Little By Little’, ‘Codex’, ‘Separator’, ‘Lotus Flower’, ‘Staircase’, ‘Morning Mr. Magpie’, ‘Give Up The Ghost’, ‘Supercollider’.
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In ogni caso sono qua con 10mila brani due i pod, due tipi di cuffie giusto per non perdere l’abitudine al pentagramma e ho comperato , Black Keys Milano 30 gennaio, Simple Minds e Kasabian Milano e Padova 25 e 28 febbraio, Wilco Bologna se non erro 30 marzo, aprile si vedra’, poi domani prendo Coldplay Torino per il 24 maggio credo, mentre ho gia’ biglietti Boss San Siro 7 giugno e Radiohead Piazza Maggiore 3 luglio. In attesa del tour sul quale scommetto degli Stones per il 50 emo per i quali sono disposto ad andare ovunque anche in ginocchio sui ceci
ESTRANGED da 1 a 10 che voto dai al film di Volo?
Quoto Zago, è al limite del plagio è vero.
Black Keys non sorprendono (già ottima carriera alle spalle) ma tirano fuori il miglior disco di “rock semplice e diretto” dell’anno assieme all’ultimo dei Foo Fighters.
Little black submarines è al limite del plagio di Stairway… ma anche di Aqualung…
Buzz, Buzzzzzzzzzz, perché non hai letto anche la mia recensione dei Black Keys?? Visto che mi trascuri, te la copioincollo qui
BLACK KEYS DA MANUALE
di Paolo Giordano
Massì, benissimo così, questi sono dischi vincenti punto e basta. I due Black Keys stanno a metà tra Chuck Berry e ZZTop, vanno veloci e puzzano di asfalto bruciato dal sole perché sono americani senza vista mare, nati e cresciuti nell¶Ohio duro e puro di Akron. Stavolta sono più mainstream e meno sgangherati però hanno
inciso il loro miglior disco (merito anche del produttore Danger Mouse) e brani come Money maker o Little black submarines sarebbero stati bene anche nel terzo disco dei Led Zeppelin .
Benvenuto Luka. Condivido in parte quello che hai scritto. Nelle (rare) occasioni in cui mi è capitato di incontrarlo, non ho avuto una grande impressione. Forse è colpa mia, però.
Si dice che Volo fosse un ottimo panettiere…peccato non abbia continuato a far pane…quoto Lui Hard
Volo è un furbo, ragazzi. Prima mangia a man bassa nelle televisioni del biscione. Poi, “annusa” l’aria e diventa come Jovannotti: maestri di vita e pensiero, lontani anni luce dalla realtà. Continua a pubblicare con chi sappiamo noi, mica con la 23dieci edizioni, per dire. E’ un altro “re dell’ovvio”, affabulatore parolaio sempre pronto al salto della quaglia. Fa sempre il finto tonto con le donne, salvo presentarsi nudo davanti alla Marcuzzi quando era una iena. Dice ovvietà in maniera soffice, all’apparenza. Vorrei vedere se invece di Fabio Volo quello che ha scritto il bresciano lo avesse scritto Don (senza offesa, vero Don) o il sottoscritto, cosa ci avrebbero detto i Benpensanti?
Non bisogna mai chiedere scusa: è segno di debolezza. Ma questa volta, cari amici, mi scuso immensamente per l’off topic
Luka
….comunque, caro Lui Hard Rocker, nessuno si sa spiegare il successo di Fabio Volo. Forse neanche lui.
…Fabio Volo è uno di quei fenomeni che non mi so spiegare…
Don io più o meno la penso così…
ma se il film mi smentisce sono ben contento…cos’ha di particolare? Venerdì stavo per andarci, poi mi è toccato quello di Fabio Volo (potere delle donne)..:)
Buzz aggiungo che i Gnr entrano nella hall fame al primo anno di eleggibilità..come era prevedibile.
sulla reunion ci sono pressioni ed interessi economici pazzeschi..
il tour dei nuovi guns negli States del resto procede tra alti e bassi, con pochi sold out..ma ad Axl questo, come noto, non interessa più.
Quoto Don Van Vliet.
Dal basso della mia ignoranza mi sento di dare un consiglio spassionato ed al contempo disinteressato a tutti coloro che sostengono cose del tipo “i grandi musicisti non ci sono più”, “tutto quello che c’ era da dire è stato detto” , “i musicisti di oggi fanno cose carine ma non c’ è più quella grande inventiva di una volta”, “l’ era d’ oro della musica è finta e non tornerà mai più”.
Il consiglio è : correte a vedere l’ ultimo film di Woody Allen.
SUL NUOVO BUSCADERO QUATTRO STELLE AL NUOVO DI LOU E METALLICA E PERDONATEMI MA LI QUOTO AL 100 PER CENTO,DEGUSTIBUS
A CHI INTERESSA:
Beastie Boys, Red Hot Chili Peppers e Guns N’ Roses fanno il loro ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame.
Le tre band americane saranno cosi consacrate nell’Olimpo del rock mondiale ed i loro nomi vanno ad aggiungersi a quelli che hanno fatto la storia della musica, come Elvis Presley, Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Led Zepellin. La cerimonia di introduzione si svolgerà il prossimo 14 aprile a Cleveland, in Ohio, nella sede del Rock and Roll Hall of Fame.
Verranno introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame anche The Small Faces/The Faces, Laura Nyro, il chitarrista blues Freddie King e il grande folk singer Donovan. Si è parlato di una clamorosa reunion dei Guns N’ Roses originali, per l’occasione.
Domenica 11 Dicembre 2011 alle 21.30, verrà trasmesso su Sky Uno il documentario diretto dal premio oscar Davis Guggenheim From The Sky Down, che ripercorre il processo creativo dell’album “Achtung Baby”.
Non è dato sapere se verranno inseriti eventualmente i sottotitoli in italiano, che ricordiamo possono essere accessibili in certi casi anche attraverso il telecomando del decoder.
Inoltre su Rock Tv (sempre piattaforma Sky) andrà in onda Martedì 22 dicembre alle 22.30 On The Road U2, intervista a Bono che racconta l’ esperienza di sceneggiatore e produttore di ‘Million dollar Hotel’ di cui ha scritto e cantato le canzoni della colonna sonora
Un solo concerto italiano per i Coldplay, almeno in primavera. La band inglese sarà da noi a fine maggio.
Chris Martin e soci si esibiranno giovedì 24 maggio allo stadio Olimpico di Torino. Il prezzo dei biglietti (diritti di prevendita inclusi) va da 41,40 a 80,50 euro. Saranno disponili da lunedì 12 dicembre per i titolari di una carta American Express, e da mercoledì 14 per i comuni mortali.
Come la quasi totalità di voi sapranno, i Coldplay hanno pubblicato quest’anno il loro quinto album in carriera, intitolato ‘Mylo Xyloto’. Il disco ha debuttato al numero 1 delle classifiche di 32 paesi (compresi Italia, Regno Unito e USA), e ha raggiunto la vetta in tutti i 35 iTunes Stores nel mondo, superando il record del più alto numero di download in una settimana. In Italia è già disco di platino.
Ciao a tutti ,rock on
P.S.
Il capitano è un grandissimo, ma non sono un’ integralista, pensa che anche nel solo 1969 c’ è un altro disco che preferisco se pur di pochissimo alla Trota; è A Rainbow in Curved Air di Terry Riley. AHHH! Che meraviglia!!! (ma in quel caso disco per davvero il rock c’ entra pochino)
Certo che è nato in quegli anni! Ma poi si è anche evoluto, il rock è un linguaggio e come qualsiasi linguaggio si evolve e cambia in continuazione e noi siamo tenuti a stare dietro a quei cambiamenti, oppure parleremmo ancora fiorentino, dipingeremmo solo per rappresentare la natura, ecc. ecc.
Della bravura e della qualità a me interessa discutere e molto, della protezione o della furbizia per niente.
NIENTE ITALIA PER PJ ? SPERIAMO DI NO…..
6/20/12
Manchester,
United Kingdom
MEN Arena
6/23/12
Isle Of Wight,
United Kingdom
Isle Of Wight Festival
N/A
On Sale Now
6/26/12
Amsterdam,
Netherlands
Ziggo Dome
6/29/12
Werchter,
Belgium
Rockwerchter Festival
N/A
On Sale Now
6/30/12
Arras,
France
Main Square Festival
7/4/12
Berlin,
Germany
O2 Arena
7/7/12
Stockholm,
Sweden
Ericsson Globe Arena
7/9/12
Oslo,
Norway
Spektrum
7/10/12
Copenhagen,
Denmark
Forum
Don il rock come lo intendo io è nato in quegli anni..altrochè.
E non ti offendere, ma se il tuo idolo non ha avuto alcun riscontro di pubblico nella sua carriera, magari c’era qualcuno più bravo o più furbo o più protetto, a seconda dei punti di vista…di certo gli mancava qualcosa che altri avevano.
a proposito del -RIDICOLO- Rolling Stone… è uscita la loro -RIDICOLA- (come sempre) classifica dell’anno.
Come sempre più potente sei (e -PURTROPPO- RS lo è) più è facile comprarti (e non intendo in edicola…)
Estranged mi permetto di dissentire del tutto dal tuo concetto di rock. Ma da quando nel rock, da quando sono gli strumenti a fare il genere, in molti dischi rock, ad esempio si usano abbondantemente fiati, archi e strumenti acustici.
E poi cos’ è sta storia del tempo a 4/4? Fammi replicare con uno che la storia del rock l’ ha fatta per davvero.
P.S.
E non ditemi che sono troppo underground che anche il popolarissimo Rolling Stone Magazine mette il disco al numero 58 tra i migliori di sempre (anche se meriterebbe almeno 53 posizioni in più). Per dirlo con le Parole di John Peel « Se esiste qualcosa nella storia della musica popolare che può essere descritta come un’opera d’arte tale da essere compresa anche da persone coinvolte in altre aree artistiche, Trout Mask Replica è probabilmente quel lavoro. ». Insomma Estranged è dal 1969 che il rock non è come lo intendi tu, io credo.
Ma! Don, sarà che sono molto meno sensibile di te..ma i due ultimi album di Battiato non li digerisco proprio.
Don il rock è rock..non c’è molto da discutere: chitarre elettriche, batteria 4/4, basso e voce, e anche tastiere e pianoforte all’occorrenza. E poi presenza scenica, senza trucchi ne travestimenti. Quello degli Stones, dei Led Zepp e dei loro grandi eredi, non certo dei Joy division o dei Depeche mode.. E se vai a sentire come la pensano i diretti protagonisti, ti dicono le stesse cose.
Poi ci sono i surrogati, tutti quei movimenti undeground diventati più o meno popolari, in cui si piazza anche ma non solo la cosiddetta newwave, vai
a capire poi cos’è esattamente..di certo qualcosa che non mi piace.
Litfiba? Rock moderno, completo, ambizioso? Ritmo 2. Un pezzo pazzesco, una bomba, lo metto tra le prime dieci perle della musica italiana..Suoni potenti e orecchiabili, partiture perfette, testo efficace..Quanto l’avrei voluto scrivere io.
Gusti, solo gusti..ma il rock è rock.
Ma Paolo, Mars sara’ mica quello delle barrette di cioccolato? Saluti dalla rehab con questa notizia “da leccarsi i baffi”…..Ron Wood col Macca alla o2 Arena,wow e suonano “get back”…
Paul McCartney teamed up with The Rolling Stones guitarist Ronnie Wood during his gig at London’s O2 Arena last night (December 5) – scroll down and click below to watch fan footage of the hook-up.
The former Beatle was playing his only London show of 2011, when towards the end of his set, he told the audience he “had a surprise” for them.
He then ushered a denim-clad Wood onstage, having the guitarist play along with him on The Beatles’ 1969 classic ‘Get Back’. At the song’s finish, Wood and McCartney hugged each other before the former left the stage.
The three-hour, career-spanning set included a number of Beatles tracks McCartney had never played in the UK before, including ‘The Night Before’, ‘The Word’ and ‘Come And Get It’.
The latter track, although demoed for The Beatles’ ‘Abbey Road’ album, wasn’t officially released by the band until 1996 when it came out on their Anthology series. It was a Number Seven hit for Badfinger in 1970 though, after McCartney gave them the track.
Audience members at the London show included comedian Bill Bailey and Boo Radleys songwriter Martin Carr.
Paul McCartney played:
‘Hello, Goodbye’
‘Junior’s Farm’
‘All My Loving’
‘Jet’
‘Drive My Car’
‘Sing The Changes’
‘The Night Before’
‘Let Me Roll It’/'Foxy Lady’
‘Paperback Writer’
‘The Long And Winding Road’
‘Come And Get It’
‘Nineteen Hundred And Eighty-Five’
‘Maybe I’m Amazed’
‘I’ve Just Seen A Face’
‘I Will’
‘Blackbird’
‘Here Today’
‘Dance Tonight’
‘Mrs Vandebilt’
‘Eleanor Rigby’
‘Something’
‘Band On The Run’
‘Ob-La-Di, Ob-La-Da’
‘Back In The USSR’
‘I’ve Got A Feeling’
‘A Day In The Life’/'Give Peace A Chance’
‘Let It Be’
‘Live And Let Die’
‘Hey Jude’
‘The Word’/'All You Need Is Love’
‘Day Tripper’
‘Get Back’
‘Yesterday’
‘Helter Skelter’
‘Golden Slumbers’/'Carry That Weight’/'The End’
20).
Ecco il video:
QUAL E’ senza apostrofo! Pardon. Devo rileggerli prima di inviarli, i commenti
Per me la questione del cantautore più o meno nazional-popolare non riguarda solo dischi venduti e affluenza di pubblico, quello è il successo commerciale. Bisogna piuttosto vedere se ci sono dischi o canzoni che hanno fatto epoca, che sono rimasti nel cuore e nella tradizione di un Paese, che la gente conosce. Detto che neanche questo è sintomo di qualità comunque Venditti non schianta proprio nessuno, al limite si colloca alla pari. Poi, come ho già detto, dipende dall’ età da dove si abita ecc. ecc… Non capisco davvero questa poca considerazione per gli ultimi lavori di Battiato. Dieci stratagemmi è un album assolutamente significativo, possiamo tutt’ al più discutere su “il vuoto”, ma una porcheria non è. E neanche inascoltabile, altrimenti la Trota cos’ è ?
Sulla distinzione tra new wave e rock la gente si scanna, si scrivono libri interi, ognuno ha un’ idea sua. Certo in generale mi riesce difficile capire come “Unknown Pleasures” e “More song about buildings and food” non siano rock, ma “Vivere o niente” invece lo sia.
Sui Litfiba voglio capire meglio cosa intendi per rock “completo” (che significa, c’ è il rock incompleto? qual’ è?) e “ambizioso” (per me un disco ambizioso è un disco che cerca un linguaggio nuovo, inesplorato, che sò “The end of an ear” di Wyatt lo è, ma in questo caso… non vedo dove sia l’ ambizione). La tua propensione per i dischi nuovi mi sembra incredibile, ma magari mi sorprendi.
Bravo Paolo. Cantagliele a Luka. Solo perchè un prodotto è italiano non è detto sia fuffa.
Grazie
axel, ho solo un paio di anni più di te e gli Ac/Dc non ce li deve toccare nessuno!
Il raffreddore sta passando, grazie
It’ a long way to the top…
Luka
@ Luca: Sledgehammer nel mio personalissimo cartellino è giusto al secondo posto….
Quanto alla muffa, non è colpa mia se dopo anni e anni ancora non trovo niente che mi emozioni di più.
So di essere un caso strano (il mio gruppo preferito sono gli Ac/Dc, pensa un pò), che ci posso fare? A 48 anni è difficile svoltare.
Beh Don, sul nazionalpopolare non c’è granchè da discutere..andiamo a vedere le vendite e l’affluenza nelle tournè..Venditti schianta i tuoi eroi.. Non fraintendermi, apprezzo De Gregori e Battiato. Il primo è (stato) un poeta in musica, il secondo è autore di pezzi innovativi e bellissimi, ma ha fatto anche parecchie cose inascoltabili e per parecchi anni..
Ma Venditti, che amo da sempre, tocca i cuori come pochi altri in Italia (solo Vasco ha questa capacità)..poi anche lui i suoi passi falsi li ha fatti..tipo l’ostentazione ridicola della sua romanità, che ha contribuito a volte a renderlo una macchietta.
Sul fatto che la il vero rock entri nella new wave..credo proprio che non sia così..e nessuna rivista mi può convincere del contrario..
Zago i Litfiba più bravi, a mio parere, sono quelli degli ultimi quattro album… Un rock completo, ambizioso, molto poco italiano.. tu lo chiamerai commerciale, per me invece è stato il loro periodo migliore, ed indimeticabile.
Wolf…solo per il fatto che mi citi Arcturus e Borknagar hai tutta la mia stima!
Luka…Axel..non Alex…mannaggia al raffreddore!
Lungi da me questo pensiero, purtroppo la commercializzazione delle porcherie è un male comune.
Buzz e a tutti gli altri. Ma vi rendete conto che una canzone insulsa come Grenade di Bruno Mars è stata nominata come miglior canzone dell’anno?? Poi ci lamentiamo di Alessandra Amoroso e diciamo che all’estero è tutta una figata, tutta una celebrazione della musica vera…..
LE NOMINATIONS PER IL GRAMMY E PER CHI VUOLE….
Album Of The Year:
21 — Adele
Wasting Light — Foo Fighters
Born This Way — Lady Gaga
Doo-Wops & Hooligans — Bruno Mars
Loud — Rihanna
Record Of The Year:
“Rolling In The Deep” — Adele
“Holocene” — Bon Iver
“Grenade” — Bruno Mars
“The Cave” — Mumford & Sons
“Firework” — Katy Perry
Song Of The Year:
“All Of The Lights” — Kanye West, Rihanna, Kid Cudi & Fergie
Songwriters :Jeff Bhasker, Malik Jones, Warren Trotter & Kanye West
“The Cave” — Mumford & Sons
Songwriters : Ted Dwane, Ben Lovett, Marcus Mumford & Country Winston
“Grenade” — Bruno Mars
Songwriters: Brody Brown, Claude Kelly, Philip Lawrence, Ari Levine, B.Mars & Andrew Wyatt
“Holocene” — Bon Iver
Songwriter: Justin Vernon
“Rolling In The Deep” — Adele
Songwriters: Adele Adkins & Paul Epworth
Best New Artist:
The Band Perry
Bon Iver
J. Cole
Nicki Minaj
Skrillex
Best Pop Solo Performance
“Someone Like You” — Adele
“Yoü And I” — Lady Gaga
“Grenade” — Bruno Mars
“Firework” — Katy Perry
“F***in’ Perfect” — Pink
Best Pop Duo/Group Performance
“Body And Soul” — Tony Bennett & Amy Winehouse
“Dearest” — The Black Keys
“Paradise” — Coldplay
“Pumped Up Kicks” — Foster The People
“Moves Like Jagger” — Maroon 5 & Christina Aguilera
Best Rock Performance
“Every Teardrop Is A Waterfall” — Coldplay
“Down By The Water” — The Decemberists
“Walk” — Foo Fighters
“The Cave” — Mumford & Sons
“Lotus Flower” — Radiohead
Best Pop Vocal Album
“21” – Adele
“The Lady Killer” – Cee Lo Green
“Born This Way” – Lady GaGa
“Doo-Wops & Hooligans” – Bruno Mars
“Loud” – Rihanna
Best Rock Album
Rock ‘N’ Roll Party Honoring Les Paul — Jeff Beck
Wasting Light — Foo Fighters
Come Around Sundown — Kings Of Leon
I’m With You — Red Hot Chili Peppers
The Whole Love — Wilco
Best R&B Album
F.A.M.E. — Chris Brown
Second Chance — El DeBarge
Love Letter — R. Kelly
Pieces Of Me — Ledisi
Kelly — Kelly Price
Best Alternative Music Album
Bon Iver — Bon Iver
Codes and Keys — Death Cab For Cutie
Torches — Foster The People
Circuital — My Morning Jacket
The King of Limbs — Radiohead
Luka sui video davvero non sono preparato, a occhio e croce direi:
http://www.youtube.com/watch?v=vywgpkymMo4
Sulla canzone giuro che non ho capito il fatto della muffa
.
rumours dicono in rete che i pj saranno in tour europeo nel 2012 con annuncio ufficiale lunedi, speriamo……ciao a tutti dalla mia rehab in alta quota.
Chiedo venia: il mio ultimo post è CHIARAMENTE per Alex…
Don in questo caso non è assolutamente responsabile.
Capitemi: il raffreddore mi ha minato la vista… ah ah ah ah ah ah
LUka
Ehi Don come video vedo meglio “Sledgehammer” di Peter Gabriel. Poi alla miglior canzone di sempre, il tuo personalissimo cartellino ha fatto almeno sette centimetri di muffa. Almeno.
Luka
David Bowie??? Fermi tutti!
Sul mio personalissimo cartellino, miglior canzone e miglior video di sempre:
Ecco “Heroes”: le canzoni di David Bowie diventano un musical sulla sua vita
Le canzoni di David Bowie si preparano a diventare un musical, dal titolo “Heroes”. Il cantante ha concesso il nulla osta all’utilizzo dei suoi più grandi successi, fra cui “Heroes”, “The Man Who Sold the World” e “Let’s Dance”, al regista e coreografo Matthew Gould.
Bowie ha concesso i diritti per l’utilizzo delle sue canzoni. “Non si tratterà di uno show tributo” ci tiene a precisare Deep Singh, che ha scritto il musical. Lo spettacolo sarà basato sulla storia di Major Tom, star di successo, di e un giovane ragazzo di nome David. L’intento sarà quello di mostrare come le canzoni dell’icona del rock britannico siano senza tempo.
“Vogliamo che il pubblico si identifichi nei personaggi. La volontà è quella di avvicinare le nuove generazione alla musica straordinaria di David Bowie” ha precisato Matthew Gould . La prima mondiale dello show si terrà a marzo 2012 nella IndigO2, che fa parte della O2 Arena di Londra. (TMNews)
ciao ciao
Che Venditti sia più nazional-popolare di De Gregori e Battiato non se sono sicuro, non direi sinceramente e poi a me piace Venditti ma questi altri due li venero. Poi dipende dalle fasce d’ età, ad esempio, tra i giovani, penso che il più conosciuto sia proprio Rino Gaetano.
Estanged, sinceramente non capisco l’ avversione alle riviste specialistiche, non è che fà male dargli una letta e tenersi aggiornati. Comunque anche Wikipedia nella new wave italiana ci mette i Litfiba, giustamente. Che poi dovremmo stare a discutere se la new wave è rock o no (certo che lo è), ma come sai, il discorso sui generi non mi appassiona granché.
Tra le notazioni grandissimo Bon Iver che riceve 4 nomination ai Grammy e se ne infischiava ampiamente e già prima delle nominations affermava che non sono cose importanti. Ha ragionissima, e il suo album di quest’ anno è uno dei più belli.
Notazione speciale per Vecellio che oltre le canzoni più note e bellissime di De Gregori cita anche “Bene” che è un pezzo quasi dimenticato, eppure una perla della musica italiana.
Ma la classifica di fine anno di Soundcheck la facciamo?
Io sui cantautori italiani mi astengo…
Battisti a parte, anche se lui non era un cantautore: era “molto” di più!
Luka
“Fiorello non è Benigni”. E meno male! Sai che palle un altro Benigni!!!! Ah ah ah ah ah.
Nel De Gregori che va da “Alice non lo sa” fino al 78,vi ho trovato vette che non ho mai percepito in Venditti…”bene”,”le strade di lei” sono alcune delle mie canzoni italiane preferite.poi,la vitalità del suo stile di scrittura,nei suoi momenti migliori,lo trovo tra i più ispirati e intelligenti.il testo di “santa Lucia” con quelle note a cullarlo è impagabile.
diciamo che quando hanno smesso di fare new wave (mista a post-punk) hanno iniziato a fare tazza…
Beh..più pilastro della musica italiana di Venditti non vedo chi ci possa essere…sarà più nazionalpopolare degli altri, meno complesso..ma non certo meno importante.
Sui Litfiba new wave sbando davvero..le etichette webzine o delle riviste (che non leggo, per mia fortuna) le lascio agli altri…i Litfiba sono l’unica vera rockband di successo italiana.
non sono un ultrà..ma ritengo che lulù non sia un brutto disco, non è lou reed che amo, ma nemmeno questa ciofeca..ripeto, soprattutto a cospetto di ciofeche come i coldplay, quelli si un gruppo di palstica..nel 1983 ero un fan degli acdc, iron maiden, come oggi non ascolto il barocchismo stucchevole dei dream theatre, e mi diverto ancora ad ascoltare i led Zeppelin..
Oddio Venditti mi piace, ma quegli altri tre che hai citato sono dei pilastri della musica italiana, tre giganti, per me sono oltre.
La catalogazione dei Litfiba in realtà non è mia, qualsiasi webzine o rivista specialistica pone i primi album dei Litfiba (di quelli parlavo) nella new wave quando si cerca di ricostruire la storia della musica italiana, di solito insieme ai Diaframma, grandi anche loro.
I Metallica sono morti dopo …And Justice For All….li ascolto da sempre, andavo ai loro concerti, sono cresciuto con loro insomma…ma non ascolto i loro ultimi album (ad eccezione del Black Album). Non sono un talebano dell’Heavy Metal, mi piace la sperimentazione (vedi Amorphis, Arcturus, Borknagar, Opeth, Negura Bunget)…ma i Metallica sono definitivamente bolliti.
DON è sempre un piacere parlare con te..
non avrei scommesso un centesimo sul fatto che ti piacesse Venditti..a mio parere il più grande sia come cantautore ’70, sia più tardi con la sua conversione al pop..li ha stesi tutti..da De Gregori, a Battiato, a Dalla, a Gaetano ecc.. Opinione personalissima ovviamente..
Certo, ha anche avuto un netto calo di ispirazione e di popolarità negli ultimi 15 anni..ma è fisiologico (e per questo me lo ritrovo su Canale 5).
Sui Ltifiba io parlo essenzialmente di tempi e suoni – ed il mio piedino batte ancora quando ascolto Lo squalo – non di composizione o testi o interpetazione, su cui ho gia scritto le tue stesse cose..
Non sono d’accordo sulla tua catalogazione come new wave..
Su Fiorello infine..
Fiorello non è Benigni, non ne ha la tempra, il coraggio, la sensibilità critica, la cultura..non si può pretendere che ci sorprenda..lui fa solo Fiorello, e questo di fronte alla DeFilippi (scusa Paolo) o a Carlo Conti a me basta e avanza. L’unica nota stonata, tutta quella marmaglia di dirigenti in prima fila…blah!
niente male l’ultimo dei Black Keys, ma non so se sia superiore al precedente.
Korn veramente terribili, Kate Bush in gran forma e Roots una garanzia.
Per il made in Italy, ottimi dischi decembrini per Esperanza e Ultimo Attuale Corpo Sonoro (che riconfermano quanto di buono fatto con il debutto)
@Luka & Don & Paolo G.: bah.. io l’ho trovato più ispirato delle ultime uscite e, nel bene e nel male, si sente l’assenza di Portnoy. Secondo me ‘Metropolis pt. 2′ è sopravvalutato come disco. Niente da dire: ben fatto, suonato, concepito ed io ci trovo anche ‘feeling’.. ma credo sia stato l’inizio della loro fine. Proprio da quel disco è iniziata la loro (s)mania di autocompiacersi e far sentire troppo che loro san suonare.
..sulle notte di ‘it’s only life’ di Roger Glover & The Guilty Party.. buonaseratarock a tutti.
\m/
@Axel, è quella di Bublé che mi risulta indigesta, quella dei Drifers è una bella versione, io però sono particolarmente affezionato a quel disco di Phil Spector
@Lucia, scherzi? Lo uso eccome, e come dissi un pò di tempo fa ho anche una pagina che si occupa di musica, ormai ha più di mille “fans”
@Lui il fatto che uscisse il disco nuovo dei Dream Theatre mi ha indotto ad riascoltare i vecchi, mi ha colpito in particolare Metropolis Pt.2; mai ascoltato un disco cosi tecnicamente bello mancare della minima sensibilità artistica. Meglio Images and word anche se anche quello non riesce a coinvolgermi.
@estranged, Ecco almeno concordiamo sulla grande stima per la storia di venditti cantautore. Sui Lifiba devo dire che ho grande rispetto per quello che hanno fatto, sono stati un pezzo fondamentale di new wave italiana, ma sinceramente su quelli attuali la vediamo in modo divergente. Erano al passo coi tempi nell’ 85 con Desaparecido, oggi i loro dischi attuali mi sembrano addirittura più vecchi e meno attuali del loro disco d’ esordio. Grandi schitarrate tamarre buttate li, l’ esagerazione di Pelù al canto quasi macchiettistico, assolutamente involuti. Le trame dal punto di vista compositivo sono meno originali, ripetitive, ridondanti ed anche meno raffinate. E stendiamo un velo compassionevole sul testo de “lo squalo”. Se penso poi a quello che succede musicalmente nel frattempo sia in Italia sia all’ estero penso che, per citare i Bluvertigo, sono proprio fuori dal tempo.
Su Fiorello, nonostante non avessi visto la prima puntata io ero fiduciosissimo su fatto che mi sarebbe piaciuto, perché lui mi è simpatico, per Radio mi fà ridere tantissimo e tante persone che stimo molto mi avevano detto che il programma era bello. Avevo tutte le migliori intenzioni. Poi ho visto il programma. Non mi è piaciuto per niente, il fatto che sia meglio di altri programmi osceni non me lo fà automaticamente apprezzare. Non mi diverte, non ci sono spunti o trovate che trovo interessanti, che mi stimolano, niente. Sarà allegro, spensierato, quel che ti pare, ma niente di più. E poi m’ infastidisce un pò la risata che viene fuori dai luoghi comuni. Preferisco altro. Non critico chi lo vede, ci macherebbe, ma a me non stimola.
A beneficio di tutti:
E allora la mando domani mattina
Luka
Vai pure, caro Luka.
mi avete dato tutti per morto come qualcuno dice del rock?
Sono qua e andro’ pure a Milano il 30 gennaio a sentire questi mostri,ciao ciao
Ci sono cinque nuove canzoni dei Black Keys in streaming sul loro sito ufficiale. Lo annuncia un comunicato della Warner Music, che ricorda che il disco uscirà il 6 dicembre su etichetta Nonesuch/Warner Music (appunto).
Oltre al singolo ‘Lonely Boy’ e al brano ‘Run Right Back’, già diffuso qualche settimana fa, si possono sentire anche ‘Gold On The Ceiling’, ‘Little Black Submarines’ e ‘Sister’. Sono tutti brani prodotti da Danger Mouse e dagli stessi Black Keys, e registrati agli Easy Eye Sound Studios del cantante/chitarrista Dan Auerbach (a Nashville, nuova residenza della band) nella primavera del 2011.
La nota stampa della Warner insiste anche sulla trionfale accoglienza ricevuta dall’album: “Straordinario, accattivante, di gran lunga il più potente, irresistibile album rock dell’anno”, scrive ad esempio l”Indipendent’, ma elogi arrivano anche da ‘Mojo’, ‘Uncut’, ‘Q’, ‘Time Out’ e ‘Loaded’.
Intanto, ha fatto segnare il tutto esaurito la data che i Black Keys hanno in programma il 30 gennaio all’Alcatraz di Milano, e con due mesi esatti d’anticipo.
Se Paolo mi permette ho una bella foto del polipo Ming…
Luka
Sono d’accordo sui Dream Theater. Autentici mostri.
LHR ho ascoltato l’ultimo Dream Theater: che dire dal punto di vista puramente tecnico dei mostri di bravura. E ci fermiamo lì…
LUka
scusa, Don, ma io preferisco questa
..ho visto anch’io Antonacci da Fiorello… che pena!! Lui e Ligabue credo siano depressi… magari una scopatina ogni tanto farebbe bene.. uaaahhh!! Ok, scusate..
Sempre di ultime uscite: chi di voi ha dato ascolto all’ultimo dei Dream Theater?
DON l’alibi non regge… e poi tu hai un amico su FB? Usi questi social network… da te non me lo sarei mai aspettato!!!! ^___^
edi infine..
dolore, profondo dolore nel vedere il grande Antonello Venditti, uno dei miei cantautori preferiti, svendersi a “Io canto”…duetterà coi bambini? credo proprio di si..”In questo mondo di ladri” è lontano, Theorius Campus lontantissimo.
Don, stamane non te le lascio passare..
Adesso no va neppure Fiorello? A me il programma piace, è un varietà, punto. Ed è ben fatto.. Per una volta che si propone qualcosa di diverso dalle solite schifezze fatte di fenomeni da baraccone (raidue – canale 5) o cadaveri riesumati dagli anni 70 (raiuno) non facciamo i pesanti per partito preso..su..
No Don..i Litfiba fanno la stessa musica che facevano nel 88 ma con suoni decisamente ricchi e sviluppati.. le chitarre sono incalzanti come non mai e ben distribuite, e soprattutto la batteria stacca rispetto al passato tanto che di anni ne sembrano passati 50. E’ una produzione curatissima ed al passo coi tempi, se poi per moderno intendi psichedelico e sperimentale – vai poi a capire che significa – siamo su pianeti diversi io e te..ma non è una novità.
Infatti Luka non ho visto la puntata ma un mio amico di facebook mi ha fatto notare l’ episodio Antonacci. Per quel che riguarda Fiorello non ho visto la prima puntata, ma visto che ne parlavano tutti stra bene ho visto la seconda ma non mi è piaciuta, non l’ ho trovata divertente, era banale, la comicità basata su luoghi comuni . Il fatto che sia bravo e che sappia fare bene tante cose è solo un aggravante. Quando poi ho visto e sentito Bublé cantare una versione extra-stucchevole di White Christmas ho dovuto necessariamente cambiare canale ed ascoltare la versione che piace a me:
Luka, non è mica l’unico, a dar retta ai dati di ascolto. E comunque Don ha ragione: Antonacci ha impietosamente steccato……
Don che guarda Fiorello e Antonacci? Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
non ci posso credere!
Luka
I Litfiba avrebbero suoni moderni se stessimo nel 1988.
Luka, scena bellissima quella di Nikki Sixx.
niente più che discreto il nuovo pezzo del Lifiba (Lo squalo), che fa da apripista al nuovo album in uscita a Gennaio..
suoni potenti e moderni, chitarre elettriche in primo piano – nessuno lo fa in Italia. Ma il nostro Piero Pelù scimmiotta se stesso e ci regala un testo imbarazzante.
secondo me, invece, uno che si chiama Clorindo non può godere di un disco rock..
Clorindo perchè a te Lulu pare un disco Rock? A me pare un’accozzaglia di suoni…la brutta copia del Sum of Days del Moma di New York
Detto che l’ ultimo dei Coldplay è più che insipido, è proprio brutto, e detto anche che però ce ne vuole a non riconoscere che Parachutes sia un disco di ottima fattura la notizia del giorno consiste in un video strepitoso che riprende il grandissimo Aphex Twin che avvalendosi della collaborazione tra gli altri di Johnny Greenwood dirige un’ orchestra remote, ovvero semplicemente con l’ ausilio di luci e levette della sua postazione, interpretando alcune opere dell’ ottimo compositore polacco Krzysztof Penderecki. Se i suoni vi risultano sgradevoli e dissonanti, non è Aphex Twin che sbaglia tutto ma è semplicemente la classica moderna (si perché la classica non si è fermata all’ 800, deo gratias) che ne fa ampio uso.
Tutto ciò anche a conferma del fatto che i generi non esistono (altro che chi apprezza un disco pop non può apprezzare il rock) e che se proprio vogliamo, l’ elettronica è più vicina alla classica di quanto non si creda, o di quanto, spesso, lo sia il rock, che non a caso nasce come reazione alternativa culturale alla classica.
P.S.
Lulu può piacere o non piacere, a me piace e ho spiegato il perché fin troppe volte, ma ora non bisogna esagerare né essere ingenerosi. Non vi è una canzone che una nella Storia che cancelli la discografia di Lou Reed, i suoi dischi sono quelli di un gigante, di un visionario, di uno di quelli che ha cambiato il corso delle cose.
P.P.S.
Avete visto Antonacci che stona da Fiorello? ahahahhahahahahahahahhahahahahahah. Mamma mia. Penso sia stato l’ unico momento interessante della serata.
Paolo, ricordo benissimo quel concerto. Soprattutto quando Nikki “Fool” Sixx si incazzò come una iena e tirò il basso al suo roadie! Bei tempi! Il palco era davanti alla curva del Toro e c’era un caldo…
Luka
Mamma mia santa, Clorindo io non sono un ultras della curva sud. Ma che ragionamenti fai?? Se uno ascolta i Coldplay e li giudica per lavoro non può godere un disco rock?? Ma cosa dici?? Ma che palle. A settembre 1983 io ero allo Stadio Comunale di Torino ad ascoltare Ac/Dc e Motley Crue. Tu dov’eri??
I Metallica sono morti con il black album,seek and destroy non è un bel pezzo, disposable heroes invece è un brano che da solo cancella tutta la discografia di lou reed che,fra virgole, è morto dai tempi del velluto…… come ci si potesse aspettare un buon disco ergo non è certo un mistero!!
beh uno come lei che apprezza i Coldplay, un gruppo indecente, non puo’ godere un disco rock..
Search and Destroy dei metallica? in che album era? non ricordo se Google o Virigilio…
search,seek whatever. se notate non era virgolettata. buona settimana
Lui Hard, non ho voluto infierire….!!
“Search and destroy” dei Metallica????? Seeee, vabbeh….
Lucia ahimé non posso. sono a Sanremo!!
Paolo andrai a vedere Paul Mc Cartney a Milano questa sera?
E’ stato fantastico! Mi ha stupita.
Il bello è stato vedere tanti anziani come noi (he he he) e tanti giovani e giovanissimo.
CIAO
Caro Luka, magari erano sol problemi di prostata….!!!
Caro Rob, l’importante è riprendersi……!!
Ieri sera a Bologna ho visto Paul Mc Cartney. Che dire: la storia! Ma ho visto anche una ignoranza senza confini! Due coppie in là con gli anni che all’inizio di “Let it be” si sono alzate e sono andate via… non ho parole! E non aggiungo altro!
Luka
anchio stamattina ho dovuto riascoltare “search and destroy” ma di Iggy Pop per riprendermi dopo aver ascoltato la search and destroy fatta dai metallica con i rutti trash banale di Hetfield.
metal machine ritorna spesso…
e dire che al primo(e unico)ascolto,nei primi minuti ci stavo quasi credendo.mi dicevo,però…come introduzione
per qualcosa non è male.
quasi a metà del secondo pezzo ho desistito
Io mi incavolo perchè vengono osannati certi personaggi/ospiti che vanno da Fazio e poi viene snobbato XFactor dove ci lavora un sacco di gente e il prodotto finale non è niente male. In più i ragazzi che sono dentro imparano e si fanno un’idea del mondo dello spettacolo.
CIAU
..grandissimo Vecellio! A mio parere la discografia di Hackett è un bellissimo universo dove è piacevole perdersi. Credo che la definizione di “sperimentatore” sia azzeccatissima per uno come lui. Se vuoi qualcosa di suo di elettronico buttati in “Darktown” (che però non conosco bene). Se vuoi musica classica puoi scegliere tra “Metamorpheus” e “A Midsummer Night’s Dream” oltre che ai vari album che ha fatto solo per chitarra classica. Se vuoi del blues lo trovi “Blues With a Feeling”… e si potrebbe continuare per ore!
..verissimo sulla “cura” della voce. Anche nell’ultimo album si “sente” che ha dedicato cura particolare negli arrangiamenti delle varie voci.
@Simona: non vedo dove sia il problema, tra 20-30-40 anni rivalutare (sia in positivo che negativo) un disco.
Ciao Simona, difficile che io cambi idea su quel disco… Anche tra vent’anni. Quanto agli altri critici, spesso cambiano idea solo per il fatto che non ne hanno mai avuta una….
mi raccomando tra vent’anni, come successo con Metal Machine Music, tutti a osannare Lulu (critici inclusi)
Vecellio, io dopo aver visto i Metallica da Fazio con Lou Reed ho avuto il bisogno di riascoltare Seek and destroy. Ti ho detto tutto.
To watch the storm,altra sorpresona e non posso che ringraziare.lo sto ascoltando in lungo e in largo e mi sta piacendo tantissimo.”the silk road” è una goduria.ho gradito molto il modo in cui viene curata la voce,sorpresa anche questa.dal punto di vista vocale conoscevo solo “the hermit” da “Voyage of the acolyte”(per ora,l’unico album che ho ascoltato oltre questo).non so quanto in maniera insana,ma in vari punti mi ha ricordato alcuni momenti del Mccartney solista,ma è solo una delle tante cosiderazioni possibili.l’album è molto variegato.
considerando gli album incisi con i genesis e questi due da solista,posso dire che al momento Hackett,non mi ha mai deluso.
su Lou Reed…ho visto il video dell’esibizione da fazio e mi ha reso triste.vedere lou in quelle condizioni mi ha fatto male.alla fine,ho avuto l’esigenza fisica di andare a riascoltare l’originale di white light/white heat…tanto per ritrovare l’idillio con la canzone e l’artista
Eh caro Luka, se leggi per intero quel testo ti rendi conto è davvero una mancanza di rispetto che Celentano fa alla sua meravigliosa carriera. Queste sono le cose che mi fanno indignare……!!
Paolo, le ha proprio “cantate” a Celentano…
Luka
Don…perdona la mia ignoranza…non conoscevo Theo Theardo, ma se fa colonne sonore per Sorrentino ha la mia stima a prescindere..
Amo Sorrentino come regista e, soprattutto, come scrittore (“hanno tutti ragione” è uno dei libri più belli degli ultimi anni)..
Il discorso però è: perchè farsi chiamare teo teardo?:)
Animals e’ in assoluto il mio preferito, forse perché nel ’77 quando l’ho ascoltato ha radicalmente cambiato la mia vita (musicale). Avevo 14 anni e mi sono trovato proiettato dentro a qualcosa di trascendentale, diverso da tutto ciò che rappresentava per me la musica. Suite come Dogs e Sheep sono state una folgorazione. Da li e’ iniziato un percorso i scoperta che mai avrei potuto immaginare, Meedle, Atom Heart Mother e tutto ciò che erano i Pink Floyd. Poi nel ’79 e’ arrivato The Wall trascinando con se tutto ciò che può muoversi dentro alla testa di un ragazzo di 16 anni; successivamente, nell’82 il film visto ben 5 volte nella prima settimana di uscita… un viaggio travagliato dentro l’anima, il simbolico muro da frapporre tra tutto ciò che stava dentro di me ed il mondo fuori…. per me i Pink Floyd sono questo e a distanza di tanti anni amo ancora perdermi dentro la loro musica. (scusate la divagazione off topic introspettiva)
Don, non toccarmi Satriani!
Soprattutto quando fa blues (poco a dire il vero)
Anche Meddle è avvolgente, anyway
Luka
Luka, è bellissimo Animals!!!!
Invece di Eno quello che tutt’ ora mi fa imazzire è “By this river” valgono più quelle tre note che tutti i miliardi di note che ha preso Satriani nella carriera, ovvero parecchie. Pensavo in quanti dischi fondamentali, in quanti capolavori splendenti Brian Eno abbia messo le mani in modo decisivo. Pensavo che forse, è in assoluto il musicista che in assoluto ha partecipato a più capolavori. Non mi metto a fare l’ elenco che poi mi si dà del maestrino, ma sono proprio tanti.
@Luka. Vero su Animals. Soprattutto se te lo ascolti in macchina dopo una sera bagnata dall’assenzio… ahhhhh!!!!
Io vado controcorrente sui Floyd. Quando era uscito Animals più di tanto non lo avevo considerato. A distanza di oltre 20 mi sono ricreduto, ah se mi sono ricreduto…
Luka
p.s. Brian Eno solo per “An ending” è da Oscar!
“ma quando sento che BrIan Eno ha rivoluzionato la musica del 900 o chissacchè mi si arricciano i peli (delle braccia..:)..avrà rivoluzionato il suono – non la musica – degli U2 al massimo.
1) la musica è fatta di suoni, e spesso più della sequenza delle note è proprio il “suono” che fa la differenza… Brian Eno (non è l’unico sia chiaro) ha portato un nuovo modo di approcciarsi alla musica, come lo ha portato Hendrix, un Kevin Shields, Kraftwerk ecc.. ecc..
2) limitare il lavoro di Eno a quanto fatto con gli U2 non si può leggere… quello rappresenta solo uno dei tanti passaggi (più marginale di altri…) nella storia artistica di Brian Eno.
E’ proprio vero che gli artisti non devono commentare le proprie cose. Detto che the dark side è un disco di una bellezza pura, il mio preferito dei Floyd, un lampo di luce ecc. ecc. per me Ummagamma rimane un gran capolavoro.
…e pensare che poi, a distanza di anni, sia Waters che Gilmour hanno ridimensionato Ummagumma!!
..il tempo ne cambia di cose!
E poi: BRIAN ENO! con la i.
Perché si può mettere un solo meno a commento? estranged, Teho Teardo è un compositore principalmente di colonne sonore, alcune per Sorrentino, per esempio è sua quella bellissima per il DIvo che ha vinto anche un premio non ricordo quale. Qualcuno lo chiama addirittura il nuovo Morricone e lo stesso Maestro ha espresso pareri positivi su di lui.
“ma quando sento che Bryan Eno ha rivoluzionato la musica del 900 o chissacchè mi si arricciano i peli (delle braccia..:)..avrà rivoluzionato il suono – non la musica – degli U2 al massimo.” No vabbé, dillo che vuoi essere linciato.
Quando comprai dark side (lo presi appena uscito) giuro lo volevo buttare dalla finestra !!!!
pensai ma che porcheria ho preso !!! mi ci vollero mesi per comprenderlo e vi faccio notare che all’epoca i cosidetti fans lo stroncarono io non li conoscevo (mi piaceva la copertina ) consideravano ummagumma il capolavoro.
The show must go on…
Grande Freddie…moriva esattamente 20 anni fa.
Voce sensazionale, interprete inarrivabile, star eclettica, frontman sfacciato..tutto questo insieme… ma soprattutto, qualcuno se lo dimentica, autore eccezionalmente creativo..
Ci manca.
Il mondo (della musica) è bello perchè è vario…e pensare che sono straconvinto che se hai l’ispirazione giusta basta prendere una chitarra o sedersi davanti al piano, e non c’è alcuno bisogno del continuum o addirittura dei drones. Attenzione, non voglio fare il talebano..ma se hai Bohemian Rapsody in testa la scrivi, la arrangi in modo ricco ed equilibrato e la canti…niente continuum, melodyne o altri robot..
Poi ci sta che un Lou Reed a 70 anni non abbia uno straccio di idea in testa, ma quando sento che Bryan Eno ha rivoluzionato la musica del 900 o chissacchè mi si arricciano i peli (delle braccia..:)..avrà rivoluzionato il suono – non la musica – degli U2 al massimo.
Don cmq sei un mito..dopo Luciano Cilio anche Theo Teardo…dimmi la verità..sono personaggi da Mai dire gol..:)
@Don: no, non intendevo per forza di cose quello. Uno dei dischi che adoro (‘To watch the storm’ di Hackett) è un disco che non ho apprezzato subito. Ho dovuto macinare ascolti su ascolti.. consumare lenti laser a chili. Però da un ‘mah, non mi fa impazzire’ son arrivato a ‘non toccare quel disco che ti spiezzo in due’.. ah ah ah.
Il rivalutare (al rialzo e, perché no, al ribasso) un album ci sta. Anzi, tutto sommato credo sia segnale che le nostre orecchie e menti son sempre ricettive e mai ferme.
E come ho scritto in diversi post precedenti quando uno decide di cambiare (Metallica, Dark Tranquillity, In Flames.. ognuno ha i suoi) è normale che qualcuno dei fans della prima ora si incazzino o restino delusi.
..si paga dazio! Ma è un rischio che l’artista prende in considerazione.
@Luka: Red Ronnie, lui dice sempre “peace”. Fricchettone che non è altro
Già che ci sto quoto parzialmente Lui Hard Rocker, lo quoto sia sulla questione Dream theater (anche se a me non piacciono) ma soprattutto sul fatto che la sperimentazione non è uno scudo contro le critiche, al limite si apprezza lo sforzo. Come diceva spiritosamente Brian Eno “Avant-garde music is sort of research music. You’re glad someone’s done it but you don’t necessarily want to listen to it.”
Sono in disaccordo in linea generale sul fatto che, soprattutto quando un disco esce, se sono in pochi a considerare positivamente un disco, allora il disco non sarà riuscito. La storia di Velvet Underground & Nico docet, giusto per non citare il solito Capitano. Poi Lui, se intendevi dire una cosa diversa rettifico subito, eh!
LHR: tre bicchieri!
Luka
Quoto Lui Hard Rocker.
Sig. Compalati: il continuum i Dream Theater lo usano da circa 7, 8 anni.
E comunque chi sperimenta non è, di contratto, esente da critiche o per forza di cose un ‘re mida’. E se in tanti non lo capiscono, forse forse, la colpa è anche di chi … non si fa capire!
Red? Quello dei “Pooacca”? Don dimmi che non è lui!!!
Luka
Vabbé, ho capito, evviva il confronto. Mi pare che io sia sempre aperto a dire la mia ed a confrontare le mie opinioni con quelle degli altri, soprattutto quando sono in disaccordo, come è successo con Paolo appena qualche post dietro. L’ ho fatto con tutti, con Zago sugli Xiu Xiu, con estranged sui Guns e via via con gli altri utenti, e soprattutto senza mai dire che l’ altro è sbagliato, non ci può arrivare o ha il cerume nell’ orecchio, certo ogni tanto mi concedo di rispondere alle provocazioni personali.
Questione di meno accumulati, oramai sono il mio personale trofeo. Peace (come direbbe Red)
Don Van Vliet…ecco appunto…tu hai appena vinto una discussione…con te stesso…sei un grande…ora ti meriti la colazione dei campioni…
Per quel che riguarda Blake direi che s’ è preso un bel rischio facendo a pezzi la melodia dei suoi pezzi praticamente dissolvendola e facendo un disco di sottrazione, rimettendo la pausa al centro del discorso della composizione. Tant’ è che in molti hanno criticato il disco proprio perché debole da un punto di vista armonico e melodico. Hanno ragione, ma lui faceva tutt’ altro discorso.
Fabio Orsi di quel gruppetto che ho elencato è quello che ha rischiato meno in effetti ed è un discorso più legato al suolo italiano. Quanti artisti italiani si sono visti fare un disco di 37 minuti diviso in due pezzi? Sorrenti dei bei tempi riempiva un lato dell’ Lp con un pezzo singolo ma nel resto comunque faceva canzoni. Si ricolloca abbastanza serenamente in un discorso ambient internazionale ma in Italia è praticamente un unicum.
Tu mi dirai giustamente: ma nel 1969 Captain Beefheart aveva già fatto tutto questo. Verissimo, ma lì siamo oltre.
No Don Van Vliet, su questo non sono d’accordo. Non capisco quale rischio possano prendersi James Blake o Fabio Orsi.
Beh, sinceramente non sono d’ accordo che i giovani non rischino, certo, non i Coldplay o U2 di ora, ma gente come James Blake, Won James Won, Fennesz, Supersilent, ma anche i nostri Fabio Orsi e Teho Teardo direi che se la rischiano eccome.
Compalati Gianni, non essere così pessimista.
Questo è tratto da un trhead che s’ intitola: TUTTI I MODI PER PERDERE UNA DISCUSSIONE:
1) Questo intervento non merita neanche una risposta
Traduzione: sono talmente poco in grado di produrre un argomento valido e di sostanziarlo con dati o ragionamenti, che fingo che una risposta ce l’avrei ma non voglio darla per qualche oscura ragione. In realtà, più un argomento è sciocco più la merita, una risposta, e più è facile produrne una e darla. La verità è che non ho idea di come controbattere all’argomento espresso, ma preferisco essere dogmatico che cambiare idea.
Si vabbé come al solito quando scrivo qualcosa che non è condiviso non è un’ opinione diversa ma sono io che non ci arrivo, la conosco già questa storia. Alla fine è anche divertente.
Sì Gianni spiegami anche: “…lou reed sperimenta nuove strade solo l’ignoranza dilagante non comprende”.
E grazie dell’appellativo…
Luka
gente che sperimenta che rischia le figuracce lou reed usa i droni il continuum che sono strumenti di ricerca di nuovi suoni e’ piu’ avanti lui che ha 70 anni come d’altronde peter gabriel o brian eno tanto per citarne alcuni se fosse vivo hendrix o morrison farebbero lo stesso per non parlare di lennon gemte che ha rivoluzionato la musica del 900 e anche oltre oggi viviamo in epoche morte i giovani non rischiano le case discografiche non esistono piu’ che vuoi ?
Ciao Compalati Gianni, mi potresti spiegare che cosa intendi per avanguardia??
lou reed e’ un grande e ha coraggio , onore ai metallica (che non mi piacciono) ma che hanno accettato il rischio ,non tutte le composizioni sono di livello ma pumping blood , junior dad , cheat on me e frustration sono perle qui si parla di avanguardia pura , lou reed sperimenta nuove strade solo l’ignoranza dilagante non comprende.
Pienamente in linea con te Lui Hard!
No Don Van Vliet…credimi…non capiresti…indi evito di spiegare
Ecco, S&M è un album tamarro, ma veramente tamarro, ben più di Lulu. Se la combatte con “The dark side of the munnezz” e “Yes I cant’” di Tony Tammaro (grandissimo, peraltro).
No, scusa Alex, voglio capire anche io, magari ho frainteso, ma stai facendo un confronto tra i testi di Lulu e quelli di Savatage, Blind Guardian e Manowar? Le citazioni omeriche non mi fanno sperare per il meglio.
..@Alex: alcuni cantanti, infatti, sanno ‘interpretare’ ma altri appunto solo ‘cantare’…
Alex ed estranged: ben detto!
Luka
estranged, grazie!!
Paolo: “Se hai venduto cento milioni di dischi non puoi fare la side band di un altro artista”..
mi sembra che non ci sia altro da aggiungere..
che poi capirei un pezzo, ma un album intero no.
Io credo che Lulu sia l’antitesi di S&M. Se l’abbinamento Sinfonico-Metal ha esaltato la potenza ed i suoni della Band qua il connubio con il parlato-biascicato di Reed ha reso tutto statico e monotono. Sono completamente in disaccordo sul fatto che ciò sia dovuto alla teatralità dell’Album…basterebbe ascoltare e leggere i testi di alcuni album dei Savatage, dei Blind Guardian o dei Manowar quando citano Omero per accorgersi come tale operazione sia possibile senza scadere nella mediocrità più noiosa…
Trovata in giro per il web, ve la riporto para-para (come si dice dalle mie parti): Lulu è un album malato … malato e patetico.
Un album che trasforma una persona in una tavola.
Capito! Però sul fatto che nel disco si comportano come una band – spalla sei d’ accordo! interessante.
Poi vabbé, sulla questione dei dischi venduti sono in disaccordo a prescindere, come sai
Don Van Vliet, il mio appunto era ai Metallica, non a te. Se hai venduto cento milioni di dischi non puoi fare la side band di un altro artista.
No, no. Non mi riferisco ad un complesso di inferiorità o cose del genere. Anche se per me la carriera di Lou è inarrivabile (ma vabbé), ma a me non sembra che i Metallica soffrano di soggezione nei confronti di Reed, ma è dalla complesso del disco che ne ricavo che questo è un’ opera del tutto particolare, assolutamente teatrale, in cui i Metallica fanno solo la colonna sonora, ma il cuore dell’ opera è un altro.
Don Van Vliet, sei proprio scatenato eh?? Il mio problema è proprio quello che hai scritto tu: un gruppo come Metallica non può fare da contorno, dai. E’ il solito complesso di inferiorità (o inferiorità tout court) dei gruppi metal. No, no.
axel non ho ascoltato l’album, e per ora non lo ascolterò…certo è che se il succo è che questo è il nuovo album di Lou Reed, ed i Metallica gli fanno solo da spalla,forse Hetfield e soci farebbero meglio a prendersi una pausa di riflessione…come sostengo da tempo..
Less, la tua domanda è la stessa che mi sono fatto io. Possibile che non se ne siano accorti??
A me pare impossibile che Reed, Hetfield, Hammett, Ulrich… in fase di produzione, davanti al mixer, riascoltando i pezzi una volta dopo l’altra, non si siano resi conto della schifezza che stavano per mandare al mastering! Al contrario, ci vuole davvero poco amor proprio!
Infatti è un disco di Lou Reed. I metallica fanno da contorno, e se non fosse per il livello dei testi e la loro atmosfera cupa, quel che fanno lo farebbero anche male. Invece tutto sommato riescono ad avere un loro perché.
IMHO: se i Metallica non fossero (stati) i Metallica; e se anche Lou Reed non fosse (stato) Lou Reed, questo disco sarebbe stato ugualmente definito <>, per dirla alla alex.
Bisognerebbe non considerarlo come il nuovo disco dei Metallica (cosa che, se non sbaglio, loro stessi hanno detto di fare…maniavantismo?…) ma di Lou Reed. Ecco, credo che ai suoi fan potrebbe piacere.
Ciao Paolo,
ho ascoltato Lulu, il mio giudizio è più o meno come il tuo. Delusione totale, sembra un disco dei Metallica a cui qualche buontempone abbia incollato la voce di Lou Reed con il più banale dei softwares per PC. Mi riservo di dimenticarlo in qualche angolo, come si fa con le bottiglie importanti che volutamente si dimenticano in cantina e poi si stappano dopo enne anni. E speriamo che tra qualche anno diventi un buon Barolo. Per ora è incredibilmente tannico.
Agno
GRAZIE Audaci Inni
Audaci Inni, anche da parte della mia dolcissima metà, ti ringraziamo tantissimo!
Luka
se fosse il Lou Reed di New York assieme ai Metallica del Black album sarebbe un capolavoro…ma mi pare di capire che non sia ne l’uno ne l’altro..
lascio a voi l’ascolto..e per oggi mi dedico al nuovo dei Negrita:).
Ciao Paolo! Ce lo eravamo già raccontati e sono pienamente in sintonia con te…davvero trovo questo disco inascoltabile: statico e noioso…peccato…
Mi ci sono imbattuta e la dedico a Giulietta e Romeo anzi a Renzo e Lucia…ops! Volevo dire a Luka e Lucia…
Daniele, credo che il senso sia vantaggioso solo per Lou Reed, che comunque torna a far parlare di sé su grandi mass media e si fa conoscere a un pubblico che altrimenti non sa letteralmente chi sia. Ma per i Metallica, secondo me, si è rivelata un harakiri. Io mi ricordo il primo concerto dei Metallica a Milano (Palatrussardi) e conosco bene il tipo di pubblico che li ha seguiti sin dall’inizio e che ancora è lo zoccolo duro. Se parlavi di Lou Reed ti sparavano….
@Paolo. Dire che Lou Reed è finito con new york mi pare esagerato. New York è, secondo me, uno dei tre capolavori (con berlin e transformer), ma da lì anche set twilight e ecstasy erano dischi ottimi…concordo che dopo praticamente 10 anni di silenzio poteva risparmiarsi sta baracconata. Ma da un personaggio del suo livelli ci si potrebbe sempre aspettare un coniglio dal cilindro (anche dopo anni di silenzio). I metallica sono invece uno dei gruppi più importanti della storia del rock ma oggettivamente finiti da almeno 15 anni se non 20. Davvero non si coglie il senso di sta operazione lulu, bah
Certo Don Van Vliet, affetto!!
con affetto, però.
Concordo e condivido quanto scrivi, Caro Paolo!
Pearl Jam yes!!
Lou Reed è finito con New York e Magic and Loss. Dopo ha rieditato vecchi schemi in maniera sempre più stanca. Per quanto riguarda i Metallica hanno detto qualcosa di importante nel metal, ma sono nel metal, non certo a livello assoluto.
Metal is not fair, è vero i Pearl Jam godono di una considerazione forse eccessiva rispetto ai loro meriti. Ma Mirroball a me è piaciuto.
Certo Don Van Vliet, mi becco il tuo buuuuu!!
Lo avevo aspettato per vedere “l’effetto che fa”. Certo, tutti ci aspettavamo molto di più. Metti insieme nella stessa stanza due modi concepire la musica diametralmente opposti e qualcosa ne uscirà. Appunto. Il problema è lì: cosa ne è scaturito? Boh… E’ come se Peter Gabriel suonasse con gli Antrax. Magari almeno lì qualche “melodia” decente si potrebbe trovare. Lulù è antiestetico, difficile da “capire” e, al tempo stesso, tremendamente osceno dal punto di vista musicale, tecnico e testuale. Pochi giorni fa avevo dato ragione a Don dicendo che “qualcosa” rimaneva. L’ho riascoltato, varie volte di giorno e di notte. In auto, al lavoro, attentamente, testi in mano per non sbagliare a capire quello che Lou voleva trasmetterci. Ripensando a quello che abbiamo visto da Fazio la scorsa settimana credo solo che “l’entusiamo di facciata”, celato alla perfezione, di Lars Ulrich fosse oltre modo esagerato. Pochi conoscono la storia di Lulù, in pochissimi considerano questa prova musicale “arte”, molti propendono per “rubbish” <– robaccia, appunto. Restano due cose alla fine. La prima: ovvio che da un connubio del genere ci si aspettava certamente di più. La seconda: delirio di onnipotenza che rasenta la presa in giro dei propri fan. Sia dall'una che dall'altra parte. E c'è già che dice: "Io l'avevo detto". Beato lui…
Luka
Paolo, lo sapevi che ti saresti beccato un mio affettuoso “Bu”. Fammi ribadire, la mia, io il disco lo penso cosi: http://sonosolocanzonette3.blogspot.com/2011/11/lulu-metallica-lezione-da-lou-reed.html
il voto nella mia recensione non c’è ed in effetti è difficile immaginare un voto, ma io gli dò 6,5
…Pearl Jam ? Il gruppo piu’ sopravvalutato della storia, ma la vecchia legge che muove il mondo (la legge del figo)li ha messi nel main system.
…Metallica ? Il dio del metal li ha abbandonati da tempo, ma all’epoca in questione quel dio li ha toccati come nessun altro. Dopo nulla e’stato come prima per tutti i gruppi venuti sucessivamente.
Luo Reed non e’ mai stato “metal” musicalmente ma lo era come spirito, e tra affini ci si accoppia sempre.
Nello il giovane era il figo dei ’60’70 , politically correct…but the metal is not fair….