Scusate nel 2011 il rock dov’è finito?
D’accordo, forse non sarà morto come sostengono in molti. Ma di certo è vecchio assai. Oggi, a quasi sessant’anni dalla sua nascita, il rock forse è più attento alla riforma delle pensioni che alle nuove idee. E i risultati si vedono. Anzi non si vedono quasi da nessuna parte, neanche nelle rituali classifiche di dicembre. Badate bene: non quelle qualitative. Ma quelle quantitative. Per capirci: le copie vendute. Pochissime. Vince il pop. Meglio se femminile. Oppure black, sia rap o hip hop o vagamente r&b. Dunque, ecco una classifica per tutte: quella di Billboard, il magazine imperdibile per capire come vanno le cose negli States e quindi, a stretto giro, nel resto del mondo musicalizzato. Tra i cento dischi più venduti nel 2011, i primi rockettari sono gli U2. Al ventiduesimo posto, però. Va bene, non avevano album nuovi. Ma anche chi ce l’ha, come i Bon Jovi, non sta meglio: ventiseiesimi. Peggio ancora i Coldplay, dei quali si è parlato ovunque, anche sui bollettini parrocchiali, ma che non sono riusciti a portare il loro Mylo Xyloto (peraltro uscito solo da un mese e mezzo) più in alto del quarantaduesimo piano. Giusto tra Shakira e Jennifer Lopez e solo un po’ peggio di Linkin’ Park, gente che fino a cinque anni fa faceva piazza pulita. Peggio ancora i Red Hot Chili Peppers, anche loro appena tornati sul mercato ma attualmente schiantati al 95esimo posto, due gradini più in basso di Demi Lovato, anni 19, eroina del pop poppante. Insomma, per farla breve, tra i cento artisti preferiti degli americani non c’è un rockettaro di nuova generazione, ossia sbocciato negli ultimi tempi. Da una parte c’è il meraviglioso gerontocrate Roger Waters, che ha le radici addirittura negli anni Sessanta con i suoi Pink Floyd e su di loro campa ancora (egregiamente o no, dipende dai punti di vista). Dall’altra spuntano i Journey, nati scintillanti negli anni Settanta, esplosi con Don’t stop believin’ in tutto il mondo nell’81 e poi arrivati finora a targhe alterne. Insomma, il pubblico preferisce ricomprarsi per l’ennesima volta un disco dei Beatles (86esimo posto) piuttosto che puntare su qualche giovane. Casomai ce ne fosse qualcuno. Invece vince il pop, tendenza danzereccia, peso specifico quasi zero ma godibile come pochi. Ad esempio: Rihanna (appena passata da Torino e Milano), Lady Gaga e Katy Perry, che sono seconda terza e quarta dell’anno. Un autentico trionfo per Katy Perry, data per morta già nel 2008 dopo il primo singolo I kissed a girl ma tuttora fortissima alla faccia dei soliti sapientoni. E un mezzo infortunio per Lady Gaga, che è uscita a maggio con il pompatissimo Born this way ed è stata ovunque per sei mesi, forse la più spaventosa campagna promozionale della storia del pop. In ogni caso, tutti saranno d’accordo sul nome che domina la classifica americana del 2011: Adele. Il suo disco 21 ha piazzato 13 milioni di copie nel mondo, un’enormità ormai, più di chiunque altro in circolazione almeno quest’anno. E quasi nessuno ha osato criticarla, se non altro perché c’è poco da criticare: ha una grande voce, ottimo repertorio e non è neppure una di quelle lolite che calamitano gli occhi più che le orecchie del pubblico. Vince lei, che è il calimero del pop. Il primo uomo nella top ten è il minuscolo Lil’ Wayne, rapper che piazza una parolaccia per rima, quasi un record. E – oltre al volatile Bruno Mars, definito il nuovo Michael Jackson con un criminale eccesso di ottimismo – gli altri due maschi sono Justin Bieber, diciassettenne, e Chris Brown, attore popstar solitamente destinato a evaporare al secondo ascolto, massimo terzo. Un riempipista, per dirla tutta. Perciò come sempre per ogni classifica, c’è chi vince, chi pareggia e uno solo che perde davvero: il rock vecchio stile. E perderà per un bel po’ perché è invecchiato e gli eredi uno stile nuovo non ce l’hanno neppure, pensate. (ho scritto questo articolo per il Giornale ma secondo me se ne può discutere anche qui).

the future is now..e’ il mercato che sta distruggendo il rock e tutte quelle musiche commerciale del piffero le hit dell’estate baggianate se non e’ rock o punk o metal e’ quasi tutta mierda!!!!!!!!!!!!!!!
Sono convinta che il rock non stia nè per morire nè si sia trasformato. Come in tutti gli altri tipi di “mercato” ci sono gli alti e i bassi. Io attendo (e spero di fare in tempo a goderne)i tempi in cui torneremo al classico rock anni ’70! De gustibus ^__-
[...] primo, Scusate, nel 2011 il Rock dove è finito? a firma di Paolo Giordano, è del 15 Dicembre 2011 (da notare i nomi citati quasi nello stesso [...]
Le nuove generazioni nascono con un computer in mano e con lo stesso prezzo di una mediocre chitarra possono avere un’intera orchestra…ai posteri l’ardua sentenza
Ciao Lui Hard Rocker, una delle cose più divertenti è quella di leggere i vecchi articoli dei critici musicali e confrontarli su quelli recenti. Io mi diverto a farlo spesso. C’è da ridere di brutto. Ad esempio, i Metallica per quasi dieci anni sono stati definiti poco più che spazzatura. Adesso il contrario (anche se il nuovo ep è orribile). Perciò penso che bisognerebbe sempre prendersi meno sul serio, specialmente se si fa un mestiere come il mio che non è – diciamola tutta – come fare il cardiochirurgo o i volontario di Emergency nella Valle del Panshir.
Ciao Francesco, figurati nessun problema davvero. Senz’altro siamo d’accordo su di un punto: il problema del rock, più che qualitativo è di mercato. In questo momento. Quanto al pezzo di Castaldo, non può che essere un onore per me.
Paolo,
domando perdono. nel senso, non mi sono spiegato. non volevo accusarti di avere dichiarato il decesso del rock, scrivo solo del fatto che il tuo articolo è simile a quello di castaldo (su repubblica si parla di “fine del rock”, è proprio il titolo del sondaggio). quindi sì, diciamo che così come è scritto può confondere. vedo di editare.
detto questo, il punto in cui sono critico vuole essere quello secondo cui si parla di “crisi del rock” partendo da dei dati di vendita. parlando per sommi capi, il “rock” si è sempre diviso tra due maxi-tronconi (major e indipendente), e in questo momento è in una fase di transizione nel quale l’uno guarda all’altro e i fan hanno enormemente aperto il paniere dei loro ascolti. La cosa si ripercuote sul mercato ma il rock è tutt’altro che in crisi, insomma. l’assenza di un grandissimo nome (vecchio o nuovo) a svettare in classifica è il risultato di un’esplosione orizzontale che è sotto gli occhi di tutti e, uhm, credo faccia piuttosto bene alla musica. l’ultimo anno con dei blockbuster in classifica è stato quello con coldplay metallica e AC/DC, ma non credo possa essere definito un anno di rinascita del rock.
non voleva esserci nessun paragone qualitativo tra te e l’altro paolo giordano.
(mi chiamo Francesco, true believers è il titolo del pezzo e una specie di rubrica interna al blog)
(grazie per il tu)
..niente di personale e si sa che “de gustibus e via dicendo”… ma Castaldo, anni fa, definì i Queen spazzatura…
True believers o come ti chiami, ho letto il tuo articolo. Non sto a commentare quanto riservi a Gino Castaldo, che è un ottimo critico musicale, secondo me uno dei più attenti e lucidi in circolazione. Commento invece quanto scrivi su di me e mi permetto di darti un piccolissimo consiglio: leggi meglio. Per esperienza, dopo tanti errori, ho imparato che prima di esprimere giudizi bisogna quantomeno mettersi in condizioni di non dire fesserie. In nessuna parte del mio articolo c’è scritto che il rock sia morto. In fondo non è difficile capirlo. L’attacco del pezzo è (testuale): “D’accordo, forse non sarà morto come sostengono in molti”….. Di solito la prima cosa che penso quando qualcuno critica i miei articoli è che la colpa sia mia e del fatto che mi sono spiegato male. Ma in questo caso non riesco proprio a pensare di essere stato poco chiaro. Comunque. Ho semplicemente preso la più autorevole classifica del mondo, quella di Billboard, e ho notato che lì il rock è pressoché assente. Che sia morto lo hai dedotto tu e sono fatti tuoi. Come si intuisce da tantissime cose – e anche da questo blog, se vuoi – il rock è ancora acceso nella passione di tanta gente. Però attraversa una fase particolare che per molti è difficile valutare. Quanto al paragone con il mio omonimo, beh, lo trovo di pessimo gusto e non solo per me.
Infine il “calimero” affibbiato ad Adele è da contestualizzare, visto che è inserito in un articolo che fa riferimento ad altre ragazze della musica che, a differenza di Adele, sono ultrasexy e ultraglamorous. Tutto qui.
[...] Tra l’altro qualcuno mi manda per conoscenza un articolo di manco un mese fa scritto da Paolo Giordano sul Giornale, nel quale commenta la morte del rock sempre partendo dal fatto che l’ultimo [...]
Non ne sono così sicuro, caro Nasty.
Il rock non è morto ma si è trasformato (Skrillex,LMFO,Trentemoller,ecc)…questo è il futuro.
@Alex: apprezzo tanto la voglia dei due ‘Queen’ rimasti di fare ancora musica e di rimettersi in gioco: però forse dovrebbero parlare di ‘progetto’ e non di band. Nel senso che, per assurdo, essendo collaborazioni ci sta che canti Axl, Elton John, Paul Rodgers, George Michael, …. Chris Barnes, John Tardy o George “Corpsegrinder” Fisher. E magari darci un pelo un taglio con la celebrazione del passato (ingombrante e molto importante). Ma che forse merita di essere celebrato ma con un po’ più rispetto.
Azz…pensavo fosse stata una tabloidata…e avevo letto la smentita sul sito di un quotidiano (che non cito) che dedica parecchio spazio alla Samp ( e che per questo motivo leggiucchio
) …mi auguro che la smentita arrivi presto…credo che tale connubbio sarebbe deleterio per entrambe le parti…
Vecellio grazie, la sezione sui dischi ovviamente è un continuo work in progress, comunque se clicchi sull’ immaginetta dovrebbe uscir fuori anche la descrizione del disco (con un link a flickr). Ti confesso che per De André (come molti) ho un culto personale e Creuza de ma come dici giustamente è un miracolo, pensare che persino DAVID BYRNE (non sò se mi spiego) ha dichiarato che è uno dei dischi fondamentali degli anno ’80. I primi tre dischi di Nico sono uno più bello dell’ altro, nel senso che Chelsea girl è bellissimo, The Marble Index è meraviglio e Desertshore è divino. Di Oldefield preferisco Tubular Bells, lo stimo tantissimo, la sua sezione chitarristica in Rock Bottom di Robert Wyatt è una di quelle cose che non dimentichi più per il resto dei tuoi giorni (come tutto il disco di Wyatt, del resto).
Sulla classica hai sollevato una questione interessante. Non abbiamo inserito dischi di quel genere per una questione di Target e non volevamo comunque andare troppo a ritroso nel tempo, a ripescare quello che è già bel che storicizzato. Nonostante questo a me piacciono moltissimo anche compositori moderni come Glass, Part, Chauveau, Monk (Meredith), Romitelli… Però sono un pò timoroso ad inserire questi dischi (che di certo meriterebbero!) in questa sezione. Non vorrei spiazzare troppo i lettori. Però lo sai che ti dico? Hai ragione! Se ci sono dei dischi tanto belli perché tenerceli per noi? Mi hai fatto riflettere, sono stato un pò pigro in questo senso, GRAZIE MILLE! PROMUOVIAMO LA MUSICA CLASSICA MODERNA!!!!!!!!!!!
@Alex: ahimè non ho ancora visto la smentita… di Axl nei Queen!
Fabrizio: hai detto bene!
Sì, pezzo abbastanza scialbo e deludente… e non dico nulla sul resto del disco perchè non posso.
Comunque i primi due non erano niente male e una loro importanza all’interno della scena italiana l’hanno avuta. Hanno sicuramente smosso un po di acque…
Cmq gli va di lusso che escono quasi in contemporanea con lo squallo-re più totale degli ultimi Litfiba: in confronto a Pelù e soci questo pezzo sembra un capolavoro..
Bello l’articolo sui fleet foxes,Don.ho gradito molto l’album del 2011 e anche l’omonimo del 2008,non era niente male.i due EP devo ancora scoprirli.
L’occhio poi è caduto sui dischi che migliorano la vita.
non conosco tutti i dischi inseriti,ma quelli che ho ascoltato son tutti dei disconi immensi.
il campo è estremamente variegato.nico l’ho scoperta nella sua carriera solista da pochissimo.desertshore è un grande album,anche chelsea girl lo trovo un bell’album.
su creuza de ma,non posso che essere d’accordo.quando lo ascolto e penso a certi concept album….questo è molto di più di un concept normale,descrive veramente un mondo con tutti i suoni possibili,quel finale al mercato di creuza de ma pare di vederlo,ma è tutto il disco perfetto e in alcuni punti estremamente emozionale.Pagani e De Andrè
hanno veramente musicato un miracolo.
Pensando a qualche altro disco che per me è irrinunciabile,mi vengono in mente “Ommadawn” di Oldfield e il quinto concerto per piano di beethoven.ma aprendo anche alla classica non si finirebbe più.
A proposito di Beethoven,ho letto da poco un tuo articolo,Paolo
“Chailly accelera beethoven come voleva Beethoven” l’ho trovato bellissimo e mi ha incuriosito molto.cercherò queste interpretazioni delle sinfonie.le ho sempre ascoltate con la direzione di Karajan e non sarebbe male variare ogni tanto.
il discorso sul “metronomo rotto” di Beethoven è uno dei grandi temi dell’ultimo periodo del maestro.a riguardo,mi vengono in mente la sonata n.32 per pianoforte e la grande fuga,altri due capolavori fuori dal loro tempo.
Lui Hard…per fortuna almeno la news su Axl ed i Queen era una bufala…quella sulla benzina temo di no…
“del pluriacclamato” mi capita spesso, sob.
Nel frattempo è uscito il nuovo singolo della pluriacclamato Teatro degli Orrori, che anticipa l’ album in uscita a fine Gennaio. Come ha scritto qualcuno:
“C’ era chi l’ aveva previsto. Torna la migliore band hard rock italiana degli anni 70 ed è subito banalità. Cose rassicuranti per un pubblico di “rocker alternativi” fermi a suoni e soluzioni che erano rivoluzionari in Italia trent’ anni fà, mentre altrove erano già demodé.
Altro che resurrezione del rock, cosi gli si dà il colpo di grazia tra capo e collo”
..se il buongiorno si vede dal mattino:
..uno torna nella civiltà dopo 3 giorni sperduto in un rifugio e legge che:
-ennesimo rincaro carburante,
-ennesimo aumento autostrade,
-Axl nuovo cantante dei Queen.
..speriamo il 2012 finisca in fretta!!!!
\m/
Ma perchè si continua a parlare di morte del rock? Solo perchè nelle classifiche (ma quanto attendibili?) si leggono nomi di musicisti pop? Il rock NON è morto anzi….. ma il vero rock non è più da classifica (anche se non gli farebbe male….); il vero rock si trova ai concerti, sui siti dei grandi artisti sulle riviste dedicate. QUalcuno si è mai preoccupato di sondare oltre alla scena americana anche la ns/Europa al di fuori dell’Italia? Possiamo trovare grandissima musica in Svezia (Flower Kings – Karmakanic – Agents of Mercy – Kaipa ecc.ecc), in Polonia, nella vecchia Inghilterra…. tutti misucisti che vivono con il rock nell’anima.
Buongiorno,
Posso azzardare un’ipotesi, da buon onnivoro del genere (vado da Paolo Benvegnù al Rovescio della Medaglia, da Frank Zappa ai Ramones senza sentirmi particolrmente disagio) e da frequentatore di locali…
1) Non credo sia vero che non ci siano nuove proposte interessanti. Sono forse più difficili da digerire: molti nuovi gruppi come gli Interpol, i Mogwai, i nostri Zu hanno un più accentuato carattere strumentale che richiede ascolti più attenti e che giocoforza sono pane per pochi appasionati. Ma parliamoci chiaro, è sempre stato così: molto più facile trovare un fan dei Deep Purple che di Captain Beefheart o dei Bardo Pond.
2) Manca un gruppo di riferimento. Anzi basterebbe una canzone spacca stomaci. Negli anni ’90 è bastata azzeccare la “commercializzazione” di “Smells like teen spirit” per aprire un varco nella discografia “ufficiale”, dove sono riusciti ad infilarsi migliaia di gruppi di tutto il mondo (dove sarebbero ora i nostri Afterhours, Marlene Kuntz, Massimo Volume, ecc…?). Il problema è che certi strappi si ricuciono in fretta e ce ne vuole sempre un altro da un’altra parte. Ma ci vuole tempo e fortuna. Aspettiamo e vediamo
Il mio blog ha un nome un pò lungo, si chiama “Sono solo canzonette – suoni per l’ orecchio destro di Van Gogh”. In qualche modo infatti dovrò accorciare il nome. L’ indirizzo esatto è sonosolocanzonette3.blogspot.com. Esiste anche una pagina facebook con lo stesso nome ed anche più attiva perché oltre a live report, classifiche di fine anno e recensioni (purtroppo non frequentissime, anche se da quest’ anno conto di farne di più) cerchiamo di pubblicare almeno 2-3 pezzi al giorno. Gestisco queste minuscole attività in collaboazione con uno dei miei più cari amici. Comunque per accedere al blog basta cliccare su Don Van Vliet.
Auguri di buon 2012 a tutti, soprattutto a Buzz. Rimettiti presto!!!
Già che si parla di Brian Wilson, ci sono alcune cose dei Beach Boys che valgono una carriera. Come questa:
thanks Luka e Lucia
si hai ragione Paolo,infatti ora mi incazzo con chi di dovere per ben benino,oggi days 46
Buzz sei un vero guerriero!!! Sono certo che la vittoria sarà tua Warrior!!!
Buzz cazzo guarire è rock!! Forza!!
Anche se sono (e saranno) ricordati per le colonne sonore ‘surf’ … i Beach Boys erano anche il Brian Wilson di ‘Pet Sound’ e ‘Smile’, LP che indussero Lord McCartney ad ammettere – illo tempore – ‘questi sono più avanti di noi di anni!’ Buon anno a tutte/i.
Auguri Buzz!!! Forza!
Don, come si chiama il tuo blog?
Ad ogni modo: ti quoto!
Luka
@ aolo giordano – sottoscrivo il mio disaccordo. ripeto che secondo me l’età del rock sono (solo) i 20anni, anni in cui si vive la musica per quello che è, senza elucubrazioni mentali ma facendosi vivere dalla musica che poi si trasforma in un’attitune verso la vita che solo a 20anni puoi avere. poi diventa tutto un’esercizio di sile (soprattutto dei giornalisti musicali).
Credo che Fabio, magari senza pensarci troppo su, abbia usato “Beach Boys” nel senso che spesso si usa parlando di quella band. MA QUOTO DON VAN VLIET!!
“qualcosa di spensierato e senza pretese alla Beach Boys…”
AAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!! SACRILEGIO!!!!!!!!!!!!
@Makno: io di anni ne ho 28, la musica che preferisco è uscita prevalentemente tra il 1960 ed il 1990, anni in cui neppure esistevo o in cui ero nella prima infanzia, e conosco tanti ragazzi, più o meno della mia stessa età, che ti direbbero la stessa cosa. Forse per qualcuno l’elemento nostalgia influisce, ma ti garantisco che ci sono tantissimi under-30 là fuori che del rock contemporaneo non sanno che farsene e non per nostalgia, o per partito preso, o per ottusità. Semplicemente, l’ascolto di un disco dei Franz Ferdinand o dei Coldplay non suscita in me alcuna emozione, bella o brutta che sia. Poi chissà, questo non vuol dire necessariamente che FF, Coldplay e gli altri gruppi rock di oggi siano scarsi: magari viaggiano semplicemente su frequenze diverse dalle mie.
E credimi, lo dico con rammarico, perché mi sono anche un po’ stancato di andare a vedere concerti di ultra cinquantenni che campano ancora sui vecchi successi di trenta o quarant’anni fa, mi farebbe piacere qualcosa di fresco, di nuovo a cui appassionarmi. E non pretendo qualcosa di elaborato ed aulico come i Queen o i Pink Floyd o di imponente e roboante come Iron Maiden e Judas Priest, mi accontenterei anche di qualcosa di spensierato e senza pretese alla Beach Boys…
Forza Buzz!!!!!!
E buon 2012 a tutti!
Luka
auguri dal San Luca di Milano, 2011 brutto speriamo nel 2012! Intanto sono ancora degente causa impreviste complicazioni, qui in Piazza Brescia ,ma sono sempre in compagnia di almeno 10mila album “infilati” in due i pod e nell’i phone, 45 giorni di prigionia ma accompagnati dalla musica che preferisco a seconda dell’umore e delle situazioni.Ho fatto il pieno di tickets per concerti 2012 e spero di rifarmi. Un caro saluto a tutto SOUNDCHECK DA PAOLO PADRONE DI CASA a tutti gli amici blogger, a presto.
Vorrei risponderti, senza polemica alcuna.
Ma chi se ne frega?
Il rock deve per forza mostrare i muscoli ogni giorno per far vedere che esiste?
Come se non bastassero le centinaia di migliaia di dischi che ancora nessuno ha ancora ascoltato ( riferito a tutti )
Dal mio punto di vista ( di addetto ai lavori )questo è stato l’anno piu’ stimolante degli ultimi 5.
La ricoperta del vinile è stata ed è la chiave del riavvicinamento della musica, sia da parte dei 50enni oramai annoiati dal nulla proposto, che, fondamentale, dai giovani che finalmente hanno dato una identita’ e una forma a an’accozzaglia di byte e cartelle su computer.
Il rock è morto?
Il rock dei tromboni, dei giornalisti che hanno bisogno della notizia, dei discografici che hanno bisogno del budget annuale, dei vecchi musicisti che devono arrivare alla pensione ( poca purtroppo ), ma il mondo è pieno zeppo di giovani che suonano, comperano dischi ( perloppiu’ vinile ) si stampano i dischi, parlano di musica, usano la musica per comunicare, si creano una identita’ con la musica……
Certo che, per chi è troppo in alto ( major/giornali/…) è un po’ difficile vedere cosa succede in basso, ( anche perchè finchè non diventa un nuovo mercato da spolpare ha poco interesse) ma tranquilli, la base è solida, e il rock vive e risplende.
buon anno
“và presa come un gioco” pardon di nuovo.
Vecellio tutti grandissimi gruppi, i Pere Ubu poi, sono semplicemente tra i più grandi gruppi di tutti i tempi, molto più creativi e influenti di altre bands ben più blasonate. Per non parlare della bellezza delle canzoni e della struttura dei dischi.
Ora, già che si è capito che io sono un appassionato di musica contemporanea vi dò la mia top 10 dei dischi dell’ anno. Ovviamente non va presa come un gioco, una segnalazione di quelli che sono i dischi che mi sono piaciuti e non ha alcuna pretesa storiografica, critica né didattica, ecco a voi:
MIGLIORI ALBUM DEL 2011
1. James Blake – James Blake
2. Fucked Up – David Comes to Life
3. Bon Iver – Bon Iver
4. Arrington De Dionysio – Suara Naga
5. Anna Calvi – Anna Calvi
6. Tim Hecker – Ravedeath, 1972
7. Ambrose Akinmusire – When The Heart Emerges Glistening
8. Crystal Stilts – In Love With OBlivion
9. Valdislav Delay – Vantaa
10. Oneohtrix Point Never – Replica
MIGLIOR CONCERTO DEL 2011
Bon Iver @Pitchfork Festival
MIGLIOR DJ SET DEL 2011
Aphex Twin @Pitchfork Festival
RISTAMPA DEL 2011
Can – Tago Mago [40th anniversary] (Capolavoro IMMANE, altro che storie)
MIGLIORI DISCHI ITALIANI
1. Bancale – Frontiera
2. Vinicio Capossela – marinai, profet e balene
3. Junkfood – Transience
4. Mariposa – Semmai Semiplay
(il resto niente di che, purtroppo)
MISTERO SVELATO DEL 2011
Alla fine della fiera Pet Sounds è più bello di Smile.
Se poi avete anche la curiosità di leggere la classifica del blog che gestisco con un altro ragazzo basta cliccare sul mio nome, c’ è anche una breve descrizione dei dischi e qualche link.
ah… ovviamente grande vecellio nel citare gli immensi Slowdive
non sono d’accordo che ci sia meno creatività rispetto a 40 anni fa… dal 77 in poi la creatività è stata proprio una necessità primaria per evolvere dal rock classico, ormai obsoleto…
“creatività” è un termine pericoloso in questo senso: per dire… oggi come oggi un James Blake è più creativo di quanto lo sarebbero i Deep Purple….
Vero… James Blake (che comunque è solo un esempio, potevo farne altre 100..)non è rock, ma torniamo al solito discorso di cosa si intende per rock… il solito e vecchio clichè??
E poi… perchè volere per forza il rock? Per dire… il disco di Adele non è un capolavoro e non è rock, ma è sicuramente molto meglio di buona parte del tamarrock da virgin radio (Nickelback e compagnia) e di puona parte dei dischi di dinosauri-rock usciti negli ultimi tempi…
move on guys
Grazie Don,la stima è ricambiata. in queste settimane
ho spesso approfittato dei tuoi interventi per scoprire nuova musica,tra gli ultimi terry riley e il suo a rainbow(bella sorpresa con molte idee sonare interessantissime e godibili)e la proposta curiosissima dei pere ubu,che approfondirò quanto prima.
Concordo sul primo album dei red house,grande opera.è un album che conosco da una settimana scarsa,ma che sento già fortemente mio.
ultimamente sto facendo ricerche sparse sugli ultimi 30 anni di musica,”just for a day” degli slowdive è un altro di quei dischi che mi hanno colpito favorevolmente.
in quanto a curiosità ho trovato interessante anche “treasure” dei conteau twins.
tra le altre cose,sto scoprendo adore degli smashing.finita la sbandata per siamese e mellon l’ho finalmente ascoltato e vi ho trovato del buono,ben al di là dei pareri negativi intorno a quell’album.
Anche i magnetic fields non sono male.ottimi ceselli pop,indie pop,magari alle volte semplici,ma gradisco molto il senso melodico e la voce di sthepin merritt.
Makno, vorrei sentirti tra dieci anni…
Luka
vecellio è un blogger che stimo tanto, e poi i Red House Painters sono GRANDISSIMI!!!!! Forse la bellezza del disco di esordio è rimasta ineguagliata ma dove caschi caschi bene. E poi casca a fagiolo a proposito di quel discorso sulle varie sfaccettature del rock. Tanti, tanti cuori <3 <3 <3
Ciao Makno, ho 45 anni. Purtroppo o per fortuna vivo di musica. E conosco anche il rock contest di cui parli, al quale sono andato anche alla presentazione (quanti altri giornalisti c’erano??). Non mi sembra che qui in questo blog ci sia nostalgia, anzi mi ricordo che ce n’era molta di più quando io avevo 16 anni e sentivo parlare i quarantenni di allora. C’è solo una sensazione che qualsiasi osservatore attento ti potrà confermare. E’ una fase di stasi del rock. Il che non vuol dire che non si siano gruppi o artisti rock nuovi ed emergenti. Vuol dire invece che sembra di vedere meno creatività di quanta ce ne fosse prima. Tutto qui. Io non sono nostalgico per abitudine (oltre che per mestiere).
Vorrei solo sapere la media degli anni dei commentatori (compresa quella dell’autore dell’articolo) anche se me la immagino. Siamo sicuramente intorno ai 40. Troppo vecchi per parlare di rock. Dinosauri nostalgici del tempo che fu, quando berta filava….direi nostalgici soprattutto della giovinezza che non c’è più. Questo è un dibattito vecchio come la musica, tutte le vecchie generazoni criticano quelle nuove (ricordate cosa ne pensavano dei capelloni poi dei punk etc etc). C’è tantissima musica rock nuova. Solo va cercata, scovata e a 40/50 forse non se ne ha piu la voglia ne l’energia quindi molto meglio rifugiarsi nei cari vecchi affidabili classici rock, che se solo si fossere immaginati cosa sarebbero diventati, cioè pallide e clownesche imitazioni di se stessi e/o materia per dibattiti da pantofolai di mezza età si sarebbero impiccati con le corde delle chitarre. A Firenze per esempio c’è il “rock contest” dove anche nell’ultima edizione hanno suonato bands di 19enni fortissimi e molto molto rock e soprattutto una scena viva e vitale (come negli 80′s). Ma nessuno di voi ne avrà mai sentito parlare (anche i fiorentini).
Madison Square Garden ( N.Y.Y). Lady Gaga – Monster ball tour (from Mtv Music) –
Un talento in lontananza.
Sale sul palco della sua New York, di viola vestita e con un’acconciatura sul giallo rame che non nasconde l’evidente ricrescita. Sarà il primo di una serie interminabile di travestimenti trash (in Paparazzi sputerà fuoco dal reggiseno e dallo slip!), in uno show che danza tra il musical ed il rito spirituale collettivo.
Si parte con Dance in the Dark, seguita da Glitter and Grease, The fame, ed altri inni ad una vita di glamour e superficialità, e poi Love Game, in cui Gaga canta – neanche troppo implicitamente – dei suoi desideri sessuali.
Ogni pezzo è l’atto di un recital, accompagnato da perfette coreografie danzanti e da una rock band di plastica come i suoi vestiti, con un chitarrista elettrico che sembra fare il verso (forse lo fa?) ai nostri guitar heroes preferiti.
Più teatrale di Madonna, più ruffiana di Michael Jackson, Gaga intervalla ogni pezzo con sermoni da reverendo, predica l’amore in tutte le forme e la fratellanza, si rivolge alle persone brutte e scarse (i suoi little monsters) predicendo per queste un futuro di rivincite. E viste le facce e le acconciature delle prime file, c’è davvero da sperarlo per loro…
Parla troppo però, e la carica dello show ne risente non poco.
Ed il “troppo” alla fine, risulta anche nell’esasperata ricerca del recital trash, della spettacolarizzazione del non senso. Mostri, statue a mò di icone religiose, sangue finto, fontane benedette. Simboli di chissacchè, con cui Gaga interagisce di continuo.
La baraonda di effetti, macchine infernali, danze, trucchi e parrucchi, fa quasi perdere di vista il talento individuale. Ma forse è proprio questa, oggi, l’essenza di un’artista travolta dal successo planetario, e che ancora non si fida del tutto delle sue capacità di cantante e frontwoman. O che, invece, vuole riassumere e portare all’estremo la ricca eredità di quarant’anni di pop ed esibizionismo, da David Bowie in poi.
E la musica? C’è. Ed è sempre quella: l’elettro pop dance che ha venduto oltre trenta milioni di dischi e conquistato adepti in tutto il pianeta.
Del resto Gaga lo ha sempre detto: voleva diventare una stella del pop. E c’è riuscita. Senza la sensualità di Rihanna, il musetto di Katy Perry o le tette di Britney Spears. Lei, che per queste ed altre starlettine con viso da copertina scriveva i pezzi, ora le saluta tutte dall’alto.
Compone e arrangia tutti i suoi pezzi, e con la voce fa quello che vuole. Questo bisogna riconoscerglielo.
Ed anche quando potrebbe sbattere in faccia a tutti il suo talento, non lo fa. In You and I, ballatona strappalacrime con la collaborazione di Brian May, salta sulla seggiola più spettinata che mai e suona il piano in posizioni impossibili, con mani e zeppe. Qua non c’è spazio per l’autocelebrazione.
L’ultima parte del concerto è una serie impressionante di hits mondiali: Alejandro, Poker Face, la geniale Paparazzi, Bad Romance, e l’ultimo singolo Born this way. Ballate in tutte le discoteche del globo, ascoltate in tutte le le palestre, canticchiate in mezzo al traffico da Tokyo a New York, hanno il dono di farsi conoscere senza essere mai state ascoltate.
Il pop del resto è questo. O no?
Il tempo dirà se fu vera gloria. La carriera e la classe di Madonna sono ancora lontanissime. Ma la voce e la presenza scenica no .
L’antimusica? Il male assoluto? Fate voi. Tanto questa non la ferma nessuno.
Dance in the dark
Glitter and Grease
Just dance
Beautiful, dirty, rich
The Fame
Love game
Boys boys boys
Money honey
Telephone
Speechless
You and I
So happy I could die
Monster
Teeth
Alejandro
Little Monster
Poker Face
Paparazzi
Bad Romance
Born this way
Regalino (gradito??) di fine anno..dedicato ai rockettari impenitenti ed ai fini ricercatori.. la musica è anche questa.
Estranged.
Sarò cinico ma tutti questi commenti mi persuadono sempre più del fatto che non sono nuovi bravi musicisti a mancare (figuriamoci se la buona musica finisce tutt’ a un tratto), ma è la gente che vuole sempre lo stesso tipo di musica, di suono, di struttura melodica al quale oramai è abituato, e non vuole cambiare! Sono idealmente gli stessi che fischiarono Dylan quando imbracciò una chitarra elettrica, solo che ora non si parla più di strumenti elettrici ma di altre forme espressive.
non male “Tunnel Blanket” dei This Will Destroy You.
anche l’ultimo di Kate Bush “50 words for snow”
l’ho trovato un buon album.non faccio parte dei fans che gridato al suo pi grande miracolo(le vette di “The Dreaming” o “Hounds of love” le vedo lontane)ma il primo trittico di canzoni
l’ho gradito notevolmente.atmosfera,nei momenti migliori
creata con classe.
…mentre per quanto riguarda qualcosa di relativamente datato,ho scoperto da pochissimo i Red House Painters e oltre a vergognarmi per il ritardo,me ne sono già innamorato.i primi due album sono stupendi e devo ancora scoprire il resto.
il nichilismo di bob a 1 mi fa quasi paura…
non che sia un male rifugiarsi nei classici,la maggior parte del tempo lo dedico a quelli,ma rassegnarsi
a contemplare solo il passato è abbastanza deprimente…
..mah.. io mi sto ascoltando ‘Homegrown’ dei Gotthard e resto del parere che troppo disfattismo nuoce gravemente. Anche alle orecchie!
Consiglio anche i Saor Patrol.. ma solo se amate tamburi tonanti, chitarre elettriche e Cornamuse!
scusate ma…
quanti clichè e quanto vecchiume…
bob a 1 non è che allunghi la tua pedana e diventiamo un bob a 4?
Grandissimo!
Luka
SCUSATE MA CCHECCEFREGA,
IO ASCOLTO I GRANDI GRUPPI DEGLI ANNI 60-70 E SEMBRA MUSICA SCRITTA OGGI,ANZI OGGI POVERETTI CHI C’E'?
QUEGLI ANNI SONO IRRIPETIBILI,SONO DEI CLASSICI E I GIOVANI POVERETTI PROVINO AD ASCOLTARLI.INUTILE ASPETTARE RINASCA RAFFAELLO,TANTO VALE VEDERE E RIVEDERE LE SUE OPERE,I PITTORI DI OGGI DIPINGANO PURE MA QUELLE VETTE ALTISSIME SONO ORMAI IRRAGGIUNGIBILI.
IO QUEST’ANNO MI SONO BEATO CON JOHN MAYALL,I COLOSSEUM(PER LA PRIMA VOLTA…GRANDISSIMI),IL GRANDE PAUL MCCARTNEY(QUASI TRE ORE DI CONCERTO!)ED I GRANDISSIMI DOORS,UNA SERA E POI 500 KM PER RIASCOLTARLI LA SERA DOPO:IMMMENSI E GRANDI PROFESSIONISTI.
COSA VOLERE DI PIU’?
Purtroppo devo darti pienamente ragione…ogni giorno ascolto Virgin e devo dire che alla sera quando ascolto Virgin Generation dove passano i pezzi delle nuove leve del rock mi viene automatico ritrovare idee scopiazzate dai Grandi del Rock…in parole povere idee poche e quindi sono in pochi a salvarsi dal piattume….!!!!
Rock never die……forse
Il problema è che il rock (e ahimè anche il metal) è diventato musica per intellettuali, un po’ autocelebrativo, a tratti addirittura pretenzioso: non ci sono più quelle melodie potenti ma orecchiabili che ascoltavi la mattina andando a scuola o al lavoro per darti la carica e ti restavano in testa tutto il giorno. Io, dopo aver ascoltato un disco dei Muse o dei Coldplay, faccio fatica a ricordarne una melodia.
Non si ha più notizia neppure di quei bei vecchi riff granitici che ti fanno drizzare le orecchie ogni volta che capita di sentirli al pub o alla radio (per intenderci, Back in Black, Eye of the Tiger, Crazy Train, Smoke on the Water, Ain’t Talkin’ ’bout Love, Hold the Line, Fear of the Dark…).
E che dire poi dei protagonisti: una volta il rock era incarnato dalle figure di gente come Bruce Springsteen o, per andare più sugli artisti “maledetti”, Lemmy Kilmister (che Dio li preservi entrambi), uomini venuti dalla strada con un enorme bagaglio di esperienza di vita reale. A confronto, i big del rock contemporaneo sembrano dei ragazzini viziati.
Per farla breve, una volta il rock era musica diretta, schietta e “senza filtro”, il rock puzzava di sudore ed olio per motori, sapeva di fumo e di birra, vestiva di jeans strappati e portava i capelli lunghi. Oggi invece sembra una composizione artificiale, costruita a tavolino, odora vagamente di acqua di Colonia, sa di hamburger di soia, ha i pantaloni puliti e stirati e non ha un capello fuori posto.
Born to be Wild, inneggiavano gli Steppenwolf… Bad to the Bone, gracchiava George Thorogood… ma di Wild o di Bad, questo rock non ha più alcunchè.
..@Luka: appena letto pur’io la notizia dei VH. …almeno ho una sperenza per questo 2012… ah!
I Van Halen hanno annunciato il nuovo tour nel 2012…
E’ da un po’ di tempo che li aspetto al varco!
Luka
Quoto Alex, Massensis e Paolo.
Luka
Bravo Alex, ricordo una volta al liceo quando sono arrivato con una tshirt nera con un water stampato sopra e la scritta “Metal up your ass”….
Ma, poi, perchè discquisire di questi inutili rutti dell’umanità quando inizi la giornata con “Shine on you crazy diamond”? Ti passa l’ansia di tornare al lavoro dopo due giorni vissuti fra cucina e divano, ti senti ancora vivo e ringrazi Radio Rock di esistere!!
<>
Lo sapevo. Ho avuto una polluzione…
l’alternativo di sinistra a me è sempre parso la cosa più convenzionale che esista…solo che va di moda…e quindi è trendy…un po’ come gli abiti di Alexander Mcqueen…quando giravo con maglie metal con disegnati sopra teschi mi guardavano come fossi un tossico, ora invece sei di tendenza se le metti perchè sono griffate…
Mp3?? OLD!
è da anni che sostengo che lo streaming sarà il futuro… provate Spotify!
Ah! Dimenticavo che devo una risposta a markino. Nati per Subire a me sembra un disco fatto apposta per un certo pubblico. Nelle canzoni si dice esattamente ciò che “l’ alternativo de sinistra“ vuole sentirsi dire (e lo dico da alternativo di sinistra), mentre la musica riprende schemi tirti e ritriti seppure rassicuranti per un pubblico che si aspetta esattamente quel tipo di suono. Il fatto che sia ben suonato è solo un’ aggravante, perché vuol dire che gli Zen Circus avrebbero le carte per fare qualcosa in più, ma preferiscono appiattirsi su scelte più convenienti. Poca roba.
Ovviamente quoto Lui sul discorso ipod.
@Don: secondo me son solo delle gran pippe mentali. Mi spiego: anche io ESIGO il supporto ‘fisico’ del cd. Ma la praticità di un ipod o lettore mp3 non ha uguali. Una volta giravo con il buon vecchio walkman e una marea di mc. Poi è arrivato il lettore cd portatile… altro ingombro.
Dio benedica l’mp3 che mi consente di viaggiare leggero e senza la paura di rovinare il cd originale!
Con le feste siamo tutti più buoni ma una cosa devo dirla a coloro che sostengono che non si può ascoltare musica sull’ ipod(o altri lettori mp3, credo) e che quindi ritengo abbiano un’ opinione negativa del formato mp3. Premetto che sono un collezionista di vinili e mi piace tenere a casa la mia bella copia fisica dei dischi che amo, ma bisogna fare delle considerazioni che hanno poco a che fare con la nostalgia o con gli attaccamenti personali. Diciamolo chiaramente: il formato mp3 con un bitrate di 320 non ha nulla da invidiare ai formati lossless tipo FLAC, ALAC e compagnia cantante, a meno che non si disponga dell’ impianto audio e dell’ acustica di un auditorium e dell’ orecchio di Hendrix. Poi, è chiaro che le cuffie date in dotazione possono anche rimanere imballate, ma non mi dite che con delle buone boose ( o altro) e un mp3 con un alto bitrate non si sente bene, perché semplicemente non è vero. E sfido chiunque al test della benda. Il resto sono suggestioni psicologiche.
……… a proposito: guardate qui. Un nuovo concerto intero dei Guns N’Roses appena registrato a Los Angeles: http://www.thedailyswarm.com/headlines/watch-guns-n-roses-entire-recent-performance-l/
Ciao Howard Roark, è vero il disco di Foo Fighters è andato bene ed è molto buono!!
Vorrei ricordare i Foo Fighters con l’ottimo “Wasting light” : credo che abbia venduto bene, comunque sia è un bellissimo disco che consiglio a tutti. Buone feste!
Ho sentito l’ultimo brano di Erica Mou è veramente molto bello http://www.facebook.com/SanremoSocial?sk=app_249204351810575 Io voto x lei.
Trovo molto difficile tenere il passo in queste discussioni, forse perché non mi collego spesso o forse perché non riecco a districarmi tra queste discussioni filosofiche su cosa e rock e cosa non lo e’.
Comunque continuo ad ascoltare il nuovo di Alice Cooper, davvero un gran bel disco rock !!!
Buone feste e buona musica a tutti !!!
Don Van, ho finalmente ascoltato “Nati per subire” di “The Zen Circus” e mi aspettavo molto di più.
Il disco mi sembra ben suonato e con parecchi spunti ma le canzoni nel complesso non fanno presa. E sì che il singolo “L’Amorale” mi è piaciuto molto. I testi mi sembrano un po’ forzati, a tratti adolescenziali. Insomma, condivido quando dici che si tratta di un “dischetto”, anche se non so se le motiviazioni che ti inducono a farlo siano le mie
Ciao a tutti, e rinnovo gli auguri di buone feste…
Auguri di Buon Natale a tutti (anticipo perchè magari non ci si ritrova nei prox giorni)
W L’AOR E W I WORK OF ART !!!!!!!
..grazie Luka! Stranamente questo giro ho preso quasi tutti bianchi francesi… voglio, probabilmente, rendermi conto che noi siamo superiori
Anche se mentre preparavo il Chowder mi son quasi reso conto che forse, la Guinness, è la cosa migliore!
AHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHA. Oramai me la rido di gusto. Quando c’ è un’ opinione “straniate” si smette di parlare di musica e si comincia a parlare della persona. Mica mi si spiega perché è un album bello o brutto, perché è di qualità o no, ma si addita l’ altro ora come maestrino, ora come uno che non ha ascoltato il disco (come quando mi permisi di dire che Appetite non è per me un capolavoro), oppure come quello a cui la musica non la ama neanche, quindi perché perdere tempo? E’ fantastico perché proprio io, che la musica non la amo, parlo sempre e solo di album e canzoni, argomento sempre parlando di armonia, melodie, strutture, portando tutti gli esempi che posso e non denigrando l’ altro trascendendo sul personale. All’ inizio la cosa mi scoraggiava, ormai mi diverte.
A proposito di fregnacce: che i Sonic Youth non siano rock è la fregnaccia del secolo, tutti, e dico tutti i siti, webzine, riviste specialistiche, giornalisti, appassionati li classificano come noise-rock. Almeno che il noise-rock non abbia niente a che vedere col rock, tutto è possibile.
Ringrazio tutti degli auguri e ricambio, avete imparato ad accettare le mie opinioni un pò strampalate e ve ne sono grato. Un abbraccio.
Carissimo Estranged,
Grazie di cuore per gli auguri che ricambio ed estendo a tutti quanti voi. Spero che possiate tutti trascorrere un sereno Natale con le vostre famiglie e le persone che amate.
Nel caso in cui non ci fosse più occasione, vi faccio gli auguri anche di un felice 2012. Abbiamo tutti tanti sogni e desideri… basta che se ne avveri anche solo uno!!
Buone Feste e, come dice sempre Buzz, rock on
LHR, bianco se trovi della cantina Cà Rugate il Soave Monte Alto: uno spettacolo!
Peter Gabriel, ha detto: “Quando tocchi il cuore di una persona, rimani sempre con lei!”, Voi tutti qui a Soundcheck mi avete toccato il cuore
Auguri a tutti di un sereno Natale e di un 2012 sempre stracolmo di musica!
Luka
..Estranged, tanti auguri anche a te, grazie.
Of course tanti auguri anche agli altri.. specialmente a Paolo G. ed allo zoccolo duro del blog.
..se non ricordo male ad Hendrix, tanto per intenderci, fu chiesto di unirsi ad Emerson e soci.
..oggi pochi Moog, Fender e quant’altro. “Songs And Dances Of Gothic And Renaissance Periods” dei Musica Vagantium e The Corries
Ed ora in cucina a preparare il Chowder di pesce… devo ancora sciogliere il dubbio: bianco o Guinness????
..salute e saluti!
@gigi
Vorrei capire quali sarebbero le “fregnacce”….
e riguardo e ELP cosa ci sarebbe da dire visto che sono stati UNA DELLE PIù GRANDI BAND DI SEMPRE E SENZA ALCUN DUBBIO UN SOLO PELO DEL CU.O DI UNO DI QUESTI TRE INCREDIBILI MUSICISTI VALE PIù DI TUTA LA PACCOTTAGLIA PUNK-GRUNGE-NUMETAL ETC…..FORMATA DA MEDIOCRI MUSICANTI IMPROVVISATI SFIGATI????????
(segue)sintetizzatori ANALOGICI e NON digitali!!!
Basta guardare che dall’avvento di youtube le band storiche hanno avuto una seconda vita perchè il pubblico le ha riscoperte senza la forzatura mediatica di porcate tipo mtv e altri media sfigati.
Poi il fatto che i sonic youth non siano rock non è un insulto,è semplicemente la verità,io li considero new wave e a me MOLTA new wave piaceva (e piace) .
A me è piaciuta moltissimo una definizione di un musicista italiano indipendente molto bravo ospite di Oscar Giannino a radio 24 di cui non ricordo il nome che affermò più o meno che una volta lo scorrere della musica era dettata dal tempo e dai vari cicli che si susseguivano (appunto un’onda analogica che si sussegue) oggi la musica bisogna vederla come inserita in un grande contenitore (un hard disk per esempio) dove perde la caratteristica di “tempo” e acquista la caratteristica di SPAZIO.
Ovvero non conta più il fatto se è liscia gassata o ferrarelle,conta che esiste e si può fruire indipendentemente dall’era in cui si nasce.
Infatti la musica di lady gaga o rhianna di coldplay o di molti altri artisti “nuovi” se non si sapesse che è nata nel 2011 verrebbe inserita negli “anni 80″ visto che si rifà a quel periodo.
Ma tutte queste definizioni sono RIDICOLE E FUORI MODA perchè si è spezzata la fruizione della musica che era usuale qualche tempo fa.
Oggi si ascolta con l’ipod (una schifezza) con i cd,con il vinile,con la radio fm,con quella satellitare (negli usa),su youtube,in streaming.
Non vi è più solo un modo di fruire di essa,si è dissolto il metodo così come il periodo.
Una cosa però è sotto gli occhi di tutti e NON può essere negata,da tutto questo i VERI vincitori sono i gruppi di 20 30 40 anni fa che riempiono stadi ed arene più di qualsiasi band odierna (comperesa la tanto decantata lady gaga ),e del perchè io non ho alcun dubbio:
semplicemente perchè la loro è percepita come musica senza tempo e immortale,inattaccabile dalle mode e dalle facili “innovazioni”.
@Don e Zago
Definire grandi musicisti come i work of art “sciatti” vuole dire NON amare la musica .
Significa solamente essere amanti di un qualcosa di indefinito,una specie di voglia di trasgredire a tutti i costi con suonacci e rumoracci inascoltabili.
Voi cercate a tutti i costi l’”innovazione”….E CHI SE NE FREGA DELL’INNOVAZIONE??????
Io cerco il bello,non mi importa se è nuovo o vecchio!
Per me Gymnopedie di Erik Satie è uno dei pezzi più moderni che esiste ed è stato scritto circa un secolo fa!
E poi la schifezza nirvana e tutta la paccottaglia casinara a chi si rifà se non al punk degli anni 70???????
Se si definiscono “revival” i white lies e i work of art allora il 90% delle bands di oggi sono revival!!!!
La verità è che la musica (moderna) migliore è stata prodotta negli anni 60-70 e 80.
E la musica e i suoni di questo periodo rimarranno PER SEMPRE (un esempio sono i daft punk che usano ESCLUSIVAMENTE
Auguri a tutti, ragazzi…Buzz, Zago, Don Van, Markino, Luka e Lucia, Ilaria, Lui Hard, Marco..e scusate se dimentico qlcno..e ovviamente al nostro capitano Paolo, perfetto padrone di casa.
Buone feste!
Markino mi sei mancato!!!…auguroni anche a te..
Marco scusa, ma non ci siamo.. il suono “sporco” per eccellenza lo da la Gibson, cioè – senza voler entrare nei tecnicismi – un suono compatto e melodico, meno tagliente e limpido di una Fender, ma essenziale prorpio per la musica rock come la intendi tu.. e adatto soltanto a questa (non la puoi certo usare per fare jazz)..da Richards a Jo Perry, a Slash, ad Angus Young..
Una cosa è il sound sporco, altra è prendere a cazzotti gli strumenti come fanno i punkettari..
Gigi, sentivamo la tua mancanza…
Luka
i White Lies hanno fatto un cd carino ma trascurabile (il primo) e un secondo abbastanza mediocre.
Se si vuole un certo tipo di revival basta fermarsi al primo degli Interpol (o degli Editors…) o al massimo su qualcosa di meno pop/rock alla ultimi Horrors
Ok, capisco il tuo punto di vista, ma dire che i Sonic Youth non c’ entrano niente col rock mi sembra veramente un atto d’ integralismo nei confronti della propria visione di musica rock. Anche Wikipedia esordisce cosi: “I Sonic Youth sono un gruppo alternative/noise rock statunitense, formatosi nel 1981 a New York City.”. Attenzione, perché questo tipo di considerazioni uccide il rock, ne svuota lo spirito e ne riproduce le strutture formali (di certo rock, non di tutto, ovviamente) in modo sterile e vuoto. Cosi si che l’ essenza si perde ed il rock muore. Questa è la mia opinione.
P.S.
Il fatto che la nostra visione di musica e di rock sia diametralmente opposta credo risieda anche nel fatto che personalmente ritengo i Work of Art e White Lies bands senza fantasia, abbastanza sciatte. Comunque trovo che nel decennio passato (fatto di musica superlativa) ci sia stato molto di meglio, personalmente. I White Lies li ho visti anche dal vivo ma mi hanno restituito una pessima impressione. Il rock è un movimento che ha la sua forza nella rottura, se si fossilizza nelle sue stesse strutture muore, se si evolve e diventa qualcosa di diverso da quello che era al momento della nascita sopravvive e prolifera.
certo che ne dite di fregnacce:band e generi buttati lì senza senso (accostare hendrix ed elp è blasfemia pura),non capire che il punk,insieme al casino,ha tirato su gente,come clash o x,che senza quel movimento magari non avrebbero mai avuto spazio e mi fermo qui…ma la più bella devo proprio rimarcarla…il tizio che parla di rock e lo sente su un misero i phone è da scompisciarsi.
il rock è uno stato mentale e,come tutto in questo universo,ha bisogno di evolversi per non morire o semplicemente per non autocelebrarsi a vita…o mamma…gli emerson lake and palmer…ma dici sul serio?
Sì Marco, concordo, sono un modo di fare rock che mi piace.
@Paolo Giordano
Ecco..per me i White Lies e i Work of Art sono due tra le migliori nuove bands in circolazione,generi diversi ma cmq VERO ROCK .
Marco, anche a me piacciono parecchio i White Lies.
@Don
Le bands che hai elencato sono tipici prodotti post punk new wave e c’entrano con il rock come il burro con la dieta dietetica.
Ci sono anche dei pezzi interessanti ma è musica manic depressive per dirla alla jimi hendrix,dopo un po che la acolti ti viene il desiderio di lasciare questi lidi e andare a fare visita al supremo.
Del genere “new wave più spostata verso il rock alla u2″ mi piacciono molto i WHITE LIES .
Grazie Don, avevo già notato dai tuoi posts precedenti una certa identità di vedute.
Don Van Vliet, grazie. Lo ascolto con calma e ti faccio sapere che ne penso.
Se vuoi la mia, markino, nati per subire è un dischetto, davvero poca roba, purtroppo.
Voglio chiedere una cosa a marco. Forse fraintendo, ma in quel concetto di “sporco” e di “rumore” che tu non reputi rock fai rientrare anche il noise (e quindi i Sonic Youth) e lo shoegeze (quindi i My bloody valentine)? No perché se è cosi direi che la moda non è affatto passata, anzi.
Oh là, hai ragione Alex.
L’abito non fa il metallaro…e anche travestito, con un maglioncino verdino addosso si riconosce al volo un vero headbanger
Ciao Paolo e ciao a tutti!
Che piacere riuscire a passare qui e trovarvi in gran forma!
Sui RHCP condivido il pensiero di Estranged. Riesce loro meglio fare cose che non fanno quasi più (ahi me!).
Sul concetto di “sporco”, amo molte band punk e direi che i Rolling Stones sanno essere ruvidi e sporchi quanto il “punk”, pur non essendo dei fracassoni.
I Pearl Jam? Uno dei gruppi più sopravvalutati degli ultimi 20 anni! Bravi, mai detto che non lo siano: sopravvalutati sì! Per non parlare poi dei loro fan; non possono concepire che al mondo esista qualcuno a cui non piaccia la voce di Eddie Vedder e pensi che fondamentalmente sia una lagnoso… beh, rassegnatevi perché siamo in tanti.
Scusate l’incursione, ci tenevo a dire la mia e soprattutto a porgervi un caro e sincero saluto natalizio!
P.S.
A proposito di punk, mi accingo or ora all’ascolto di “Nati per subire” di “Zen Circus”. Magari qualcuno lo ha già ascoltato e sa dirmi la sua opinione…
@estranged
Mi spiace per la delusione,ma per “sporco” intendo qualcosa suonato da musicanti incapaci di eseguire più di due accordi due ,così come ,appunto,è (stato) il punk.
Il discorso cambia TOTALMENTE se ci si riferisce agli Stones (che io non reputo ASSOLUTAMENTE sporchi)anzi,io i riffoni rock-blues-funk di Richards li adoro.
Io per “sporco” intendo un rumore inutile come è la maggioranza dei generi nati (e morti) negli ultimi 20 anni
“Si Zago, i riff immortali, la decadenza e maleducazione di Mother’s Milk e Blood sugar sex magic, o peggio di Abbie road sono davvero storia del rock…ma per cortesia non scherziamo..i Rhcp hanno sempre puntato su un mix di funk rap e metal che nasceva proprio dal fatto che non avevano un briciolo di capacità di fare rock. Me la ricordo bene l’esibizione agli mtv awards del ’92 (93?) vestiti da pagliacci. L’album della maturità è stato Californication, in cui l’avvicinamento al rock classico c’è in parte stato, ed ha giovato sopratutto a loro ed al loro conto corrente.”
Ah beh scusa, ovvio… non si può parlare bene di dischi del periodo 87-92 perchè attenzione… in quel periodo c’erano i Guns!
Ma per piacere… i RHCP hanno scritto le cose più interessanti proprio in quel periodo… e sto parlando di RHCP, non di Smiths, Stone Roses, My Bloody Valentine o Pixies, tutta gente che ha fatto la storia in un periodo storico in cui purtroppo imperava l’MTV-rock delle inutili e buffone hair/glam/pop-metal bands
“imparare da lui!” pardon
Ma devo necessariamente quotare e plaudire Gianluca Longhi e imparare dalla sua, avrà anche sessant’ anni, ma mi sembra di mentalità molto più aperta di tanti ventenni/trentenni.
@Luka, ecco, se temevi di pensarla troppo come me rasserenati pure, io adoro la musica brasiliana. Ci sono alcune cose che mi fanno proprio stringere il <3
Si Zago, i riff immortali, la decadenza e maleducazione di Mother’s Milk e Blood sugar sex magic, o peggio di Abbie road sono davvero storia del rock…ma per cortesia non scherziamo..i Rhcp hanno sempre puntato su un mix di funk rap e metal che nasceva proprio dal fatto che non avevano un briciolo di capacità di fare rock. Me la ricordo bene l’esibizione agli mtv awards del ’92 (93?) vestiti da pagliacci. L’album della maturità è stato Californication, in cui l’avvicinamento al rock classico c’è in parte stato, ed ha giovato sopratutto a loro ed al loro conto corrente.
Marco ti seguivo con entusiasmo e fiducia.. ma mi hai deluso:) .. il rock sporco è solo punk??? Il rock più sporco della storia è quello dei Rolling Stones, ovvero la più grande rockband di sempre (per carriera). Il suono blues sporco della chitarra di K. Richards è il tratto distintivo di tutto il loro percorso, anche di quello recentissimo!! Mi sa che sulla “sporcizia” abbiamo un’idea diversa.
Poi d’accordissimo con te, che la melodia è determinante sempre e comunque..
Ma anche l’analisi di Nicholaj mi affascina e convince.
Ed infine Mauro Nero, i PJ miglior rock band degli ultimi 20 anni, per piacere no…saranno tra le prime dieci, forse.
Il Punk, quello inglese per intenderci, era una “reazione” uguale e contraria a tutto il buonismo imperante all’epoca. Poi sono arrivate le grandi case discografiche e tutto si è normalizzato: soldi a valanghe, con il movimento che si è trasformato nell’ennesima moda. The great rock ‘n’ roll swindle, appunto.
@Zago: credo che all’inferno ci sia solo musica brasiliana, inascoltabile e irritante!
Luka
@zago
qui sbagli proprio di grosso in quanto il MERAVIGLIOSO AOR è considerato proprio il Rock degli Dei per la sua bellezza e ricchezza armonico-melodica.
Mi spiace deluderti ma se volessi per caso sorbirti la spazzatura rap-hip hop-grunge-punk-emo-numetal-alternative-trash-techno e paccottaglia varia non basterebbe neanche che andassi all’inferno perchè qui magari sentiresti buona musica (ac/dc,sabbath ecc….)…no…proprio no….dovresti piuttosto andare nelle cloache di entrambi i luoghi per ascoltare i rumori elencati sopra.
Grazie Paolo, per l’apprezzamento; volevo riprendere la disputa tra melodia e Nirvana. Premesso che i Nirvana mi piacciono molto, sono stati degli innovatori, contribuendo con gli altri gruppi del movimento grunge(soprattutto i Pearl Jam)a destrutturare la sintassi del rock classico. Penso che comunque questa “destrutturazione” appartenga a tutta l’arte moderna, la pittura e la scultura hanno spesso abbandonato l’espressione figurativa ed anche la letteratura ha spesso cercato modi più rarefatti di scrittura. Anche la musica, sia colta (classica e jazz) che popolare (pincipalmente rock nell’accezione più vasta) ha spesso abbandonato espressioni mainstream per tentare vie meno scontate. Con questo non voglio negare che spesso la melodia produca dell’ottima musica anche nel rock, vedi Lou Reed, Led Zeppelin ed anche diverse ballads di gruppi hard rock, ma ritengo che il futuro vada nell’altra direzione. Purtroppo il box office oggi registra (escluso poche eccellenti eccezioni) il trionfo del pop più banale, scontato e easy listening (come si diceva ai miei tempi); mi sembra che il gusto sia piuttosto omologato; quando uscì “Hey Joe” entrò subito ai primi posti anche se Hendrix era praticamente uno sconosciuto ed i suoi riffs non erano per niente convenzionali. Quindi,per me, come diceva il grande Neil Young “Rock’n roll can never die”
Marco, modestamente mi sono pure messo un orecchino proprio per sembrare Glenn Tipton dei Judas Priest……………..
Zago, beh l’Aor come punizione la vedo dura. Dici che sia peggio l’AOR di 50Cent??
non sono credente, sorry.
e se lo fossi sarei convinto che in inferno facciano ascoltare AOR tutto il giorno come punizione massima.
@Paolo Giordano
Beh…quando ero metallaro lo ero anche “esternamente” con capelli che arrivavano a metà schiena e un look da Judas priest!!!!
Ora sono un “tuttofilo” amo vari generi,posso ascoltare dai jamiroquai ai sigur ros,così come posso vestirmi di pelle o in smoking.
Ma la musica rimane una delle due cose che amo di più nella vita,l’altra penso non sia difficile immaginarla
@zago
esatto tutta quella robaccia che hai elencato è MORTA E SEPOLTA GRAZIE AL CIELO (a parte acid jazz e trip hop che mi piacciono moltissimo…soprattutto morcheeba )
Tutti i sub generi che hai elencato sono state solo mode temporanee che per il più delle volte “suonate” e “urlate” da mediocri “musicisti” frustrati.
Il rock NON deve essere “sporco” altrimenti si trasforma in “punk”,io amo il rock proprio perchè NON è nè “sporco” nè punk!
Penso ci sia davvero una enorme confusione tra gli amanti della musica in Italia…..mettono dentro alla parola rock tutto e il contrario di tutto…pazzesco……
Uno dei più grandi nemici del rock è stato proprio il punk che affermava che la musica poteva essere rumore e composta da chiunque potesse prendere in mano una chitarra e fare un accordo.
Peccato che oggi di tutto quel periodo non resta che un blando ricordo (PER FORTUNA!!!!)mentre le bands che i punkettari odiavano e ripudiavano prosperano e ispirano alla grande (pink floyd,genesis,elp,jethro tull ecc…)
Sapete perchè la musi…ops…pardon…il rumore degli ultimi 20 anni non lascierà traccia eccetto qualche eccezione?
Perchè era robaccia preconfezionata per gli adolescenti sfigati e arrabbiati che sfogavano la loro repressione in musica,una volta che questi crescevano si rendevano conto di che schifezza erano soliti ascoltare , l’abbandonavano.
L’esatto contrario di chi è nato con zeppelin,hendrix,purple ecc…..costoro ameranno fino all’ultimo dei loro giorni queste bands e questa musica NON perchè sono nostalgici ma perchè fu IMMENSA MUSICA!
Questo è il Rock,una musica che ha miscelato la potenza,la melodia,la tecnica e ha dato vita ad un suono che rimarrà PER SEMPRE NEI SECOLI
AMEN
Luka e Gianluca e Marco, il bello di essere (veri) metallari è che lo si può essere anche con lo smoking addosso.
Paolo, quando le emozioni vengono dal cuore puoi anche scrivere alla Pausini… o no? ah ah ah ah ah ah ah
Gianluca, l’importante è essere giovani dentro! Ecchecaspiterina, ne ho appena fatti 50 pure io
e mi sento più metallaro che mai!
Luka
p.s. @ Marco la mia mail luca.sguazzardo@larena.it
Si Marco, ho capito che non ami i Nirvana e chiaramente a parte spiegare dal mio punto di vista il perché della loro grandezza non posso farci niente (a proposito, che significa “piuttosto che…ascolto i Daft Punk”? Avercene di Daft Punk
). Ora possiamo stare qui a discutere per centinaia di post se il grunge ed il punk (ma non ,l’ emo, cos’ è, un genere?) siano o no rock, e ovviamente ognuno potrebbe opporre le sue ragioni e la sua visione ma una risposta non c’ è, dipende dal punto di vista.
Quello che contesto è che ad un certo punto sono arrivati i Nirvana, hanno ammazzato la melodia ed il rock VERO (vai a capire poi qual è) è morto. Assolutamente no, perché ci sono state grandi artisti che hanno fatto della melodia la loro forza (a proposito, Hendrix mica sempre), mentre altri, altrettanto grandi, già molto prima dei Nirvana, che hanno lavorato su altri aspetti, ad esempio sul ritmo o sulle distorsioni, facendo a pezzi la melodia, già molto prima dei Nirvana! Gli esempi dei post di cui sotto sono sempre validi ma ce ne sono moltissimi altri, per dirne solo un’ altra i Beatles, pur in generali grandi nella creazione di linee melodiche, alcune volte l’ hanno del tutto dissolta, pensiamo a Tomorrow never Knows (pezzo super, tra l’ altro) http://www.youtube.com/watch?v=6a3NcwfOBzQ. Io credo che il rock viva di tante anime: Led Zeppelin e Floyd, certo, ma anche Captain Beefheat e Velvet Underground. E non tutti lavorano sulla melodia o su voci di intonazione alta. Lo spirito è uno, le strade sono tante. Oppure dobbiamo dire addirittura che anche i Velvet Underground e Lou Reed non sono rock, ma mi pare troppo.
Detto questo mi smonto tutto da solo e ribadisco che i generi sono delle etichette che noi diamo per orientarci nel mondo della musica ma non è che esistano davvero in realtà, tanto che ci si affanna con catalogazioni sempre più lunghe e incomprensibili.
Ah! Zago superquotato, nonostante non gli piacciano gli Xiu Xiu.
Marco e Luka, lo sapete che quando Rick Allen dei Def Leppard ha avuto l’incidente d’auto nel quale ha perso un braccio, io ero talmente commosso e addolorato che gli ho scritto una lettera?? Non credo che lui l’abbia mai letta. Però, insieme a quella che avevo scritto ad Alain Maratrat dei mitici Rockets (vabbé, avevo tredici anni), è l’unica lettera che abbia mai scritto a un musicista….
Quoto Zago…. Una volta tanto eh eh!!
Grande Gianluca LOnghi, qui nessuno è fuori target. Basta amare la musica e va tutto bene.
Il mio è il commento di un quasi sessantenne, quindi molto probabilmente “fuori target”; comunque, ritengo che se il rock è morto (non ne sono molto convinto) è perchè è vissuto a lungo e alla grande. Il resto (tranne rare eccezioni) era già morto prima di nascere.
“RHCP, dove la ricerca della melodia c’era eccome. Il problema è che a questa non si accompagnava quella meravigliosa sporcizia che solo le grandi rock band sanno avere. Musica epica, riff immortali, sex appeal, decadenza, maleducazione..in una parola rock n roll”
… per dire una cosa del genere mi sa che non hai mai ascoltato i RHCP pre-By The Way: sporchi, riff immortali, sex appeal, decadenza e maleducazione c’erano tutti e in dosi industriali.
E comunque veramente… alle soglie del 2012 a sentire parlare ancora di rock & roll e di tutti sti clichè da Virgin Radio mi viene male…
Ci lamentiamo tanto della mentalità obsoleta sanremese e italiota legata alla tradizione e alla canzone banale, ma qui non è che siamo tanto distanti: fermarsi al passato è un male comune, che sia nella canzone italiana o nel “rock”, poco cambia.
anni e anni di post-punk, goth, thrash, college, indie, crossover, neo folk, hardcore, acid jazz, madchester, shoegaze, grunge, post-rock, techno, trip hop, drum&bass, dubstep ecc ecc… lasciati perdere perchè si vogliono i riff e il belloccio che canta roba melodica, non riesco ad accettarlo… sorry
Non ascoltare elettronica perchè è fatta a computer per me equivale ad ascoltare D’Alessio o la Pausini..
@LUKA dove te la devo inviare? grazie cmq per il pensiero,c’ero anche io a vederli (li avevo già visti a Los Angeles insieme ai def Leppard)
@Don Van Vliet
Il rock ha fatto della melodia un suo bastione,ovvio che non è una melodia tradizionale e banale,ma i led zep,i purple,maiden,floyd.hendrix,journey,eagles ecc…sono TUTTI melodici anche se melodici in modo ROCK.
Invece i nirvana ,il grunge,emo,numetal sono !nonmelodici! in chiave PUNK,i nirvana non sono MAI stati tcok,infatti ai tempi del grunge loro stessi affermavano fieramente di NON essere rock.
Ci sono mille sottoprodotti del rock (punk,grunge,emo ecc…) ma NON sono Rock,sono una cosa diversa.
Dei Daft Punk adoro soprattutto la colonna sonore di Tron legacy,probabilmente la miglior colonna sonora creata con strumenti elettronici ANALOGICI (sono tutti sintetizzatori degli anni 60 e 70 moog prophet ecc…)dai tempi del capolavoro ASSOLUTO del grande VANGELIS con BLADE RUNNER.
Io se parlo di Rock voglio sentire una voca potente e alta di intonazione melodica con chitarre e tastiere con mega power chord come i meravigliosi WORK OF ART e il loro IN PROGRESS nuova incredibile AOR band,altrimenti mi ascolto altre cose che NON sono rock ,amo il funky,il soul,la disco,il jazz,la fusion,debussy,satie e mille altre cose ancora.
Piuttosto che ascoltare i nirvana mi ascolto i daft punk,questo intendo dire.
@maiden
L’AOR io lo preferisco di gran lunga all’heavy metal anche se possiedo praticamente TUTTI gli album hard rock e HM dell’era d’oro del genere e ho visto praticamente TUTTE le bands storiche,ma l’AOR è più vario e fresco,tra l’altro un fan dei maiden ha pubblicato un post sul video dei work of art the great fall su youtube dove dice che è da 25 anni che segue il genere rock/metal/aor ed era da anni che non sentiva un cantante così dotato come quello,appunto,dei woa.
insomma w la musica buona e l’AOR
Questo si che è un tema interessante…cioè se la melodia ricopra nella musica il ruolo centrale, solo un ruolo di importanza pari a quello del ritmo, del timbro, della dinamica e dell’armonia o se, piuttosto, la grandezza di un brano dipenda si da questi elementi, ma anche da qualcos’altro che li trascenda tutti.
In fin dei conti credo che alcuni autori ci abbiano regalato grandi brani quando si sono interessati più alla rappresentazione di atmosfere e suggestioni emotive che alle linee melodiche.
E comunque Nevermind, di cui si discute tanto, quando è uscito mi aveva esaltato…anche se ammetto di non ascoltarlo più da tanti anni e di non avere nessuna voglia di rispolverarlo…
Credo che il problema possa risolversi in questo modo:
quali sono i film che hanno fatto il pieno nelle sale? Mica Allen, Trier, o qualche altra pellicola d’autore. Nessuno dei grandi registi che si è proposto in questo anno ha fatto un terzo degli incassi di Twilight, saga da ricovero per adolescenti cerebrolesi. Lo stesso vale per la musica. Uguale , uguale. Mi dispiace che il bravo Giordato non abbia citata il bellissimo album dei Radiohead, The King of limbs. Certo non può definirsi propriamente Rock, però i Radio sono l’unico gruppo rock che se pur di sperimentazione in sperimentazione, mantengono una qualità altissima nella musica che propongono, evitando il rischio, come nel caso degli U2 ad esempio, di un eterno autoriciclaggio. Forse il migliore gruppo rock, anche se non più nuovo, degli ultimi venti anni, con staccati, ma sempre in carreggiata, i Pearl Jam. Definire i Coldplay un gruppo rock – o come afferma qualcuno, alternative rock – mi sembra un po’ avventato. Altresì, credo che si possa affermare che il gruppo di Cris Martin, abbia stancato, perché a corto di idee, da un bel po’.
Ciao Danx, viva le elite fino a un certo punto. Dipende di che cosa sono “elite”.
Sono grossomodo d’accordo com Marco.. tranne che sulla questione Nirvana, con un’opinione troppo severa..
Nevermind è un grande album, in cui distorsione e melodia sono presenti con la stessa forza. In Utero invece si avvicina alla tua visione delle cose.
Sulla loro influenza: è vero che il rock successivo è stato influenzato da Cobain, anche perchè era molto più facile, anche tecnicamente, ispirarsi ai Nirvana che ad altre band. Ma il rock da classifica è rimasto quello di Oasis, U2, RHCP, dove la ricerca della melodia c’era eccome. Il problema è che a questa non si accompagnava quella meravigliosa sporcizia che solo le grandi rock band sanno avere. Musica epica, riff immortali, sex appeal, decadenza, maleducazione..in una parola rock n roll. Stereotipi? Beh, me li tengo stretti.
Le classifiche sono l’esempio lampante del fatto che non è la massa con la sua maggioranza quantitativa a dover poter prendere decisioni!
W le elite
si ma quello è stato soprattutto per (DE)merito di Glee…
Paolo ma figurati, del resto si sà che su questo abbiamo visioni molto diverse, praticamente opposte, ma non sono cosi arrogante da dire che la mia è quella giusta.
Io credo che in fondo, sia con te, sia con Marco, sia solo questione di intendersi. Infatti io credo che voi per brani o album che hanno fatto GRANDE la musica intendiate quelli che hanno unito grande qualità a grande successo commerciale. E allora hai ragione, è difficle unire le due cose senza una melodia convincente, anche se, mai dire mai. Fammi solo puntualizzare che ho scirtto che il rock NASCE come “rifiuto di rigide strutture accademiche” ma che poi EVOLVENDOSi s’ interroga sui suoi stessi fondamenti tra cui la strututra del pezzo e quindi la melodia.
Ora per me ci sono brani ed album che hanno fatto GRANDISSIMA la musica pur non avendo successo commerciale. Penso questo per tantissime ragioni, una ad esempio, può essere il fatto che il Jazz non ha mai avuto grande successo commerciale, eppure è stato un movimento che ha fatto GRANDISSIMA la musica.
Chiarito questo, di esempi di brani e artisti che hanno fatta GRANDE la musica facendo a pezzi la melodia ce ne sono a bizzeffe. Per farne degli altri:
Jimi Hendrix nella sua reinterpretazione dell’ inno americano ne ha disintegrato la melodia, sostituendola pian piano con distorsioni che simulavano il rumore delle bombe, geniale.
Gypsy Woman di Tim Buckley, uno dei suoi più be brani, è più una variazione sul tema che un pezzo con una chiara melodia, se mi chiedi “come fa gypsy woman?” non potrei rispondere.
I Sonic Youth, soprattutto nei loro primi avori e nei lavori SYR la melodia la mettono nella cassettiera non se ne curano, ma anche in capolavori come Daydream nation, la melodia c’ è anche (ed è meravigliosa), ma poi si disperde nelle deflagrazioni noise ed in certi brani come “Providence” si perde del tutto (c’ è solo una sottile linea di piano).
Alice Coltrane, con i suoi lavori ha fatto ENORME la musica, ma a parlare di melodia si fà fatica.
Questo per non citare di nuovo il Capitano o Loveless dei My Bloody Valentine che poi Zago mi si commuove.
Ad ogni modo mi rallegro del fatto che Marco consideri Homework dei Daft Punk un capolavoro (anche se io preferisco discovery), di che genere non importa tanto quelli non esistono dal 1969.
P.S.
Non ho scritto che i Daft Punk sono rock ma che ne rappresentano lo spirito meglio di molti schitarroni tamarri.
è vero che il rock, non parliamo poi di quello duro, vende pochissimo ultimamente. Non è detto che sia poi in assoluto un male perché ricordo quando a fine anni ’80 le classifiche di Billboard erano piene di dischi di pop metal pietosi e chiunque prendeva dischi di platino. Se pensi che gentaglia come Poison o Motley crew vendevano in America il quadruplo degli Iron Maiden di 7th son o dei Megadeth di rust in peace capiamo che c’era qualcosa che non andava. Quindi non mi preoccupa il calo di vendite, mi preoccupa molto più che continuino a girare i soliti nomi che inflazionano il mercato con raccolte, live, tour e non hanno nulla da dire..e poi basta reunion: a parte i beatles si sono riformati praticamente tutti!
Don adesso ho capito tutto: sei Morgan, “l’amico” della Ventura!
Luka
Paolo, a me questo nuovo album dei Coldplay mi ha ricordato nello spirito “Invisible Touch” dei Genesis: melodie orecchiabili, canzoni da canticchiare, ma senz’anima, fatto in modo freddo e svogliato, e che nel proprio suono ha ben poco di quello che ha reso leggendario il rispettivo gruppo…(dei Genesis, a parte il periodo Peter Gabriel e il primo periodo Collins, reputo ottimi album anche “And Then There Were Three” e “Duke”, un buon lavoro “Abacab” ed un altro ottimo lavoro “Genesis”, e si salvano anche gli album successivi, quindi non sono un progghettaro fondamentalista.)
A Luka e Marco, i Journey sono tra i cento artisti più venduti del 2011 negli Stati Uniti. Non c’è da aggiungere altro.
Don stavolta non ti quoto. Il “rifiuto di rigide strutture accademiche” non c’entra quasi nulla con la melodia. E tutti i più grandi brani della storia della musica – di quella leggera e di quella pesante – sono legati a grandiose melodie. La melodia è fondamentale in ogni caso. Lo è per Britney Spears come per gli Helmet (esistono ancora??).
Ecco, secondo me il discorso sulla melodia è molto poco “rock”. Mi spiego. Il rock nasce proprio come rifiuto di rigide strutture accademiche, dall’ idea che per trasmettere un messaggio in musica non bisogna per forza raggiungere la perfezione formale, ma che esistano metodi espressivi alternativi. Bene, questo concetto ha preso sempre più piede ed il rock è stato tanto glorioso proprio grazie ad artisti coraggiosi che sono andati oltre ed hanno messo in discussione l’ architettura di regole con cui siamo abituati a concepire la musica. Tutto il secondo novecento è un continuo fare a pezzi la forma canzone(quante volte se ne è parlato? Migliaia), e ridefinire e ripensare il concetto di armonia, melodia, ritmo. L’ idea di fondo è semplice, alla fine quel che conta è la forza espressiva, a prescindere dalle regole che ci si è dati. E’ un po come quando Monet, vedendo uno dei suoi quadri al contrario, si accorse che aveva più impatto cosi, magari non lo sapeva, ma stava inventando l’ astrattismo.
E attenzione, perché non è un discorso che riguarda solo il rock! Che dire del jazz e del concetto di improvvisazione sul tema? non è musica? O addirittura dischi in cui persino il tema scompare e si rimane a quattr’ occhi con l’ artista. Che dire di Ascension di John Coltrane?
E ancor prima, a dire il vero, questo è un concetto che prese piede proprio nella musica classica, grazie a compositori coraggiosi come Edgar Varese e Arvo Part, ma anche ai nostri Luciano Berio e Giacinto Scelsi. Insomma, è un discorso un pò a tutto tondo.
Inoltre non è affatto una questione che va di moda per un certo tempo, è dalla seconda metà del novecento che si susseguono operazioni del genere, anche se in forme diverse, e non ne vogliono sapere di scomparire. Potrei citare come esempio lo splendido disco di james Blake di quest’ anno, in cui la melodia c’ è, ma è evanescente, quasi scompare, praticamente rinnovando il concetto di minimalismo e di “silenzio”.
Scusate il papiro ma per me la questione è fondante e non voglio spiegarmi peggio di quanto non faccia di solito.
Su Anthony, è un travestito, e sinceramente credo che ci sia un certo divario di spessore musicale, nel senso di ricerca, nei confronti di Adele. Per me non è l’ estensione vocale che fà la differenza, ma per dire, Mercury aveva la stessa estensione vocale di Albano, mentre Tim Buckley e Captain Beefheart o Demetrio Stratos erano ancora più estesi. E poi Anthony non è che ci vada pianissimo. Per dire, Battisti ai tempi fu molto criticato sull’ intonazione, ma cantava meravigliosamente, era semplicemente anti- accademico. Per farla breve sui gusti c’ è poco da discutere, ma sul fatto che non esistano più bravi cantanti ho molto da ridire, di certo (e per fortuna) diversi anche nello stile da quelli del passato. Mi rifaccio a Zio Woody ed al suo ultimo film, come dicevo qualche post fa.
Marco, mandami la tua mail che ti mando delle foto dei Journey a Milano la scorsa estate
Luka
@Don Van Vliet
Rabbrividisci ma è così,infatti il successo incredibile di bands di 20 30 addirittura 40 anni fa è proprio la prova INCONFUTABILE che il “rock” delle ultime due decadi era un involucro vuoto al servizio delle grandi majors che si sono autocreate sempre nuove mode.
Dopo l’avvento di youtube tutto questo è finito e moltissimi adolescenti hanno scoperto cosa significa ROCK per la prima volta ascoltando Hendrix,Journey,Van Halen,Floyd,Zeppelin ecc…..
Anche le classifiche contano poco o nulla perchè la spina dorsale del successo del Rock non è più data dalle classifiche ATTUALI ,che rispecchiano per la gran parte ascoltatori mainstream e non appassionati,ma da quello che è stato fatto in passato e dai concerti live.
In questo campo non c’è rhianna o lil wayne che tenga,il Rock è il vero vincitore di questo periodo musicale.
Vorrei anche fare notare che la musica di lady gaga rhianna coldplay adele e molti dei nuovi artisti/gruppi è spudoratamente anni 80,addirittura il singolo di lady gaga (molto bello) si rifà ad uno dei generi che amo di più (AOR) ,la novità di questi ultimi tempi direi che è il grande ritorno della MELODIA appunto,il problema è che ancora non si è riversata nel Rock a livello mainstream (anche se il successo in UK dei black country communion e dei Rival Sons fa ben sperare).
Definire i Daft Punk poi “rock” (sigh) è tragico,tu per rock intendi un insieme di suoni “alternativi” ma questo NON è rock per nulla,questo potresti al limite definirlo “new wave” o ,appunto, “alternative” ma il Rock è tutto un altro mondo.
Io definisco Homework dei Daft Punk un capolavoro pop electro disco (se li mischi otterrai l’house,genere infatti al quale appartengono i daft punk)
Quoto Marco.
@Don Van Vliet
Io personalmente dovessi scegliere tra l’artista che hai postato(che è cmq bravo…o brava..? ) e una mangia classifiche come Adele..beh preferirei quest’ultima.
Non mi piace il troppo singhiozzare nel cantato ma amo le voci potenti alte di intonazione alla Mercury,Perry,Plant ecc….(che sono poi quelle che hanno fatto grande il rock)
Riguardo alla melodia,se la distruggi non avrai più MUSICA ma un suono,un rumore che può magari andare di moda per un certo periodo di tempo ma poi annoia in quanto il cervello e l’anima umane hanno nel loro codice genetico ARMONIA E MELODIA ,se le disgiungi rimane il nulla.
Scusate ma a me questo discorso sul rock falso delle due decadi passate e il rock vero fà rabbrividire. Cosa vogliamo dire, che Nick Cave non è un rocker? Se qualcuno ha il coraggio di riferirglielo si faccia avanti.
Non per ripetermi, ma il rock (stavolta lo personifico) è come Sheakspeare, non c’ è più eppure è immortale, vivrà per sempre perché ha cambiato il nostro modo di ascoltare, suonare e pensare.
Sò che può sembrare provocatorio, ma per me non lo è. Lo spirito, l’ essenza del rock oggi sono rappresentati meglio dai Daft Punk che dagli Alter Bridge. Se poi il rock è assoli e schitarrate, o tempi in 4/4(!) stiamo freschi.
Per carità, ad ognuno la sua visione, ma io li difenderò sempre, perché i Nirvana non sono solo stati rock, ma ne hanno davvero rispecchiato l’ essenza. Poi se mi si dice che hanno distrutto la melodia li difendo doppiamente, anche perché a me sembra un concetto addirittura errato, perché tanti altri l’ hanno fatta a pezzi prima. Che poi neanche è una colpa!
Comunque, ho anche una buona notizia per Marco, che dice che non ci sono più voci decenti. Se questo non vi fà languere il cuore avete ne avete uno di pietra. E poi anche il pezzo è bellissimo:
(segue)avanzata del rock non tanto contro il pop ma contro il FALSO rock che ha inquinato le due decadi passate.
Infatti rimane BEN POCO dei grunge-numetal-punk-rapmetal-emo ecc….
Il perchè è MOLTO semplice: perchè erano MODE passeggere pompate da porcate tipo mtv senza avere dietro di esse dei VERI fans (a parte rare eccezioni)ed essendo (queste bands) composte da FINTI “musicisti” e FINTI “cantanti” .
Erano solo dei metodi per fare cassa con gli sbaarbatelli idioti che andavano ai concerti per pogare,e di quella schifezza oggi non rimane che il ricordo.
Vorrei anche far notare che una delle riviste musicali più vendute al mondo è CLASSIC ROCK sia nella versione originale sia nelle due pubblicazioni sorelle AOR e PROG.
Quindi qualcosa significherà pure che una delle poche realtà editoriali musicali che tira sia dedicata al VERO ROCK!
Poi le classifiche USA non contano certo più come un tempo quando i Journey vendevano DECINE di milioni di copie,oggi anche i primi in classifica vendono meno di una media band che arrivava al 100esimo posto di billboard.
Oggi il paese che sforna più gruppi rock di livello è la SVEZIA e anche l’inghliterra si sta riavendo con bands tipo i RIVAL SONS ispirati ai mitici Led Zeppelin.
Poi come ho detto nel precedente post il VERO business oggi è il LIVE e qui il VERO ROCK batte TUTTI DI GRAN LUNGA!
E gli incassi e le folle maggiori sono NON per la paccottaglia grunge-numetal-rapmetal-emo-punk ecc…..che sono state sono e saranno solo mode passeggiere,ma per bands tipo VAN HALEN-JOURNEY-DEF LEPPARD-FOREIGNER-WATERS-THE EAGLES-FLEETWOOD MAC ecc…..
Insomma il ROCK VERO!
A tutto questo manca l’affermarsi di nuove bands,è vero,e su questo punto penso che fino a che avremo questi mostri sacri in giro a fare tour si sarà poco spazio per bands nuove.
Ma le cose elencate sopra sono esemplificative di un’
Don Van Vliet ti ringrazio e mi unisco a chi implora pietà ogni volta che ascolta i Nirvana.
Ehi Paolo, entravo in camera di mia sorella e non ti vedo su Canale 5 a giudicare una sfida tra due aspiranti cantanti? Una aveva i capelli rosa. Avevi un’ espressione meravigliosa, ogni volta che la inquadravano io ridacchiavo, mia sorella mi chiedeva il perché, io non rispondevo, non mi sembrava il caso di dire “è una faccia di chi ha voglia di tre ore di Metallica dei vecchi tempi”. Comunque te la sei cavata benissimo, bravo
@Marco. A parte che Bon Jovi come i fratelli Gallagher più che il rock è il male:
Captain Beefheart – Trout mask replica http://www.youtube.com/watch?v=GWNhq0dDr5I
Velvet Underground – VU & Nico (ma anche White light white heat) http://www.youtube.com/watch?v=kj1r8smLOmM
Frank Zappa – Uncle Meat http://www.youtube.com/watch?v=BUYzboPR7jk
Robert Wyatt – The end of an Ear http://www.youtube.com/watch?v=5YN1GyXaQaw
Tim Buckley – Starsailor http://www.youtube.com/watch?v=9obCFstSRDw
Beatles – White Album http://www.youtube.com/watch?v=h-TZBavxpes
Pere Ubu – The modern dance (ma anche dub husing) http://www.youtube.com/watch?v=YQXhc1_2NnE
Lou Reed – Metal Macine Music http://www.youtube.com/watch?v=dYtzNl48F60
Sonic Youth – Confusion is sex – Kill you idols http://www.youtube.com/watch?v=SeqHj6xaQMA
Tom Waits – Swordfishtrombones http://www.youtube.com/watch?v=GUqavpMHHSk
ma anche qualcuno in Italia, tipo
Area – Caution Radiation Area http://www.youtube.com/watch?v=M63CrLEm9n4
E infiniti altri, ma non posso elencare tutti. Eh si, la colpa è tutta degli stramaledetti Nirvana! Mannaggia!!
Marco: Benvenuto!
olè
Luka
Il rock risorgerà quando ricomincerà ad essere VERO ROCK !
La colpa è degli SCHIFOSISSIMI NIRVANA che hanno distrutto la melodia nel rock,portando una voce SCHIFOSA come quella di kurt cobain e due accordi strampalati senza assoli.
E poi sono arrivati grunge-numetal-rapmetal-emo-trahmetal e porcherie varie.
E’ da 20 anni che non si sente una voce DECENTE come quelle di Plant,Mercury,Perry ecc….
Però il rock trionfa in quello che oggi è il campo PIU’ importante di tutti:IL PALCO
Nel 2010 ai primi tre posti AL MONDO di incassi nei concerti (umiliando lady gaga,rhianna e PORCHERIE VARIE)ci sono:
1 AC/DC
2 U2
3 BONJOVI
Tutte e tre questi gruppi hanno una caratteristica: sono VERO rock e sono MELODICI ,non fanno casino e hanno un ratto come cantante:
DI QUESTO HA BISOGNO IL ROCK!!!!
Ci sono tanti gruppi nuovi che avrebbero solo bisogno di essere conosciuti dalla massa di pecore che segue solo i canali ufficiali.
Vi consiglio di ascoltare la miglior nuova band di AOR al mondo:WORK OF ART (andate su youtube e digitate work of art the great fall)
Sono una versione ammodernata di band MITICHE come JOURNEY,TOTO,ECC….
Esatto Lui Hard…con le tartarughe al contrario sull’addome di Joey DeMajo e i mutandoni della Trudy
Consiglio un ascolto ai Treatment di This Might Hurt per avere 45 minuti spensierati di puro Rock n’ Heavy
..AH AH.. VERO ALEX! MAGARI L’ENNESIMO DVD!
per far tornare l’Hard n’ Heavy serve assolutamente un nuovo disco tamarro dei Manowar!
Luka se pensi come Don… beh… io divorzio!!!
Il rock non se la passa bene, pienamente d’accordo con te, caro Paolo. Probabilmente stiamo vivendo un periodo di transizione, il rock come lo intendiamo sta forse cambiando. Capita ciclicamente di assistere a metamorfosi epocali, e credo che stiamo vivendo un periodo di passaggio. Un periodo indubbiamente non facile, dove le case discografiche non investono e dove – soprattutto – nessuno compera più CD. Dura sopravvivere ed inventare qualcosa di buono in un momento come questo. Ma rimango ottimista. Rock will never die
Quoto Nicholai Hel.
Paolo, I wanna see you going fuckin’ crazy (Ozzy)
Può anche essere vero che esistano, come dice Don, solo dischi belli e dischi brutti…ma la domanda di Paolo è un’altra. Si (ci) chiede dove sia finito il rock nel 2011, non se il rock sia morto o se e nel 2011 siano usciti bei dischi rock. Anche perché, ad esempio, la lirica non è finita perché nel 2011 non è uscita una nuova opera che ha scalato l’Hit Parade…Insomma qui si tratta solo di accettare il fatto che in questi anni la gente compra prevalentemente un altro tipo di musica. Tutto qui. Poi, però, sono d’accordo con chi dice che i dischi più interessanti degli ultimi anni non sono ascrivibili al rock, ma a qualcosa di diverso.
Detto questo…
I love you all (Ozzy)
Paolo, sarà per questo che gli specialisti del settore mi dicono che le vendite dei vecchi vinili rock (nonchè di nuovi giradischi) sono aumentate in modo esponenziale ultimamente? Forse gli appassionati di questo genere, non trovando niente di nuovo…..Saluti
ciao, riguardo ai Nirvana ho provato tante volte a farmeli piacere ma proprio non ce la faccio, alla terza canzone stacco e cambio CD, non riesco a sentirli dentro e l’ascolto forzato mi disturba. Anche secondo me i Muse sono un po’ bolliti, l’ultimo lavoro a parte tre canzoni mi ha lasciato molto indifferente ed in macchina (il mio jukebox personale) tengo solo HAARP Live from Wembley.
Sempre in tema rock, il rock che non muore mai, da sabato si è aggiunto nel mio jukebox da viaggio “Welcome 2 My Nightmare” di Alice Cooper, guardando ora wikipedia leggo che in italia ha raggiunto la 60esima posizione a fine settembre… uhm, certo, nulla di nuovo o di eccezionale, però mi piace.
Estranged, i Poison almeno qualche accordo lo sanno suonare, e bene, credimi
Vero che Nevermind è stato suonato con 4 accordi 4. Quello che ancora mi urta è voler far passare un disadattato come un divo e poeta maledetto come ha scritto Don <– oddio penso come Don… aiutoooooooooooooooo!!!
Luka
@estranged, si ma se vuoi il rock come lo intendi, stereotipato e limitato, tu a mio avviso è anche giusto che pian piano sparisca… ogni cosa ha il suo periodo d’oro, poi iniziano a mancare le idee e diventa spesso e volentieri un puro clonare…
comunque se ti piacciono certe sonorità, fra le ultime cose uscite non sono poi così male gli ultimi dei Graveyard e dei Rival Sons
Estranged, non capisco che intendi per demagogico, giuro.
Sulle questioni ancora aperte:
- Gli Alter Bridge e i Muse mi provocano sonnolenza
- Nevermind non è un bel disco: è un capolavoro enorme. Lasciate perdere quelli che soffrono del complesso di mitizzazione e devono celebrare Cobain come il più grande poeta di sempre, quelli non li hanno neanche capiti, i Nirvana.
- I fratelli Gallagher sono il male assoluto.
..i primi 3 album dei Muse, Estranged. Poi troppa produzione e suoni pompati. E comunque al di là di tutto, non ce li metto nel pop.
O sono io che non capisco una cippa oppure il mondo è stravolto. Son pop i Take That, Lady Gaga.. non i Muse, i Floyd, i Beatles.. ecchediamine.
Zago…non fraintendermi.. – e con questo chiudo..il discorso mi appassiona molto – è ovvio che la scena indie o alternative in genere offra spunti interessanti,ma se per ascoltare buon rock sono costretto ad un’affannosa ricerca sul web c’è qualcosa che non va.. Il discorso di Paolo per me è Vangelo:)! C’è bisogno come il pane che il rock torni a raggiungere le vette di un tempo..e per questo servono discografici coraggiosi,bravi talent scout, e band forti. E’ come se avessimo perso il diritto di godere di un album da classifica con dieci dodici pezzi di qualità assoluta.
Il vero rock e morto da un pezzo purtroppo
Sugli Alter Bridge niente di che d’accordo con te Zago..
Don Van..sei il più demagogico del blog..:)
Lui Hard..sei un l’osso più duro di questo blog:)..
Dai, i Pink Floyd facevano rock? Oddio, non facevano nemmeno pop, erano così universali da uscire da qualunque canone..erano loro e basta.
Sui Muse in 4/4 non so..non li seguo, se lo fanno lo fanno male. Sarà che la voce del cantante mi da alla nausea. Cmq, e dico davvero, se mi puoi consigliare un bel album rock o anche solo qualche pezzo rock dei Muse sono qua per questo.
Beh vedo che il idscorso è bello ricco…
Luka..ti assicuro che non sono mai stato un grande fan dei Nirvana, anzi all’epoca li detestavo perchè rappresentavano l’antidivismo, ed io invece adoravo il divismo esasperato..e sai a chi mi riferiso:). Ma a distamza di anni, con un pò di conoscenze in più, dico che Nevermind è un disco che ha fatto epoca con quattro accordi, quattro, e neanche ben suonati.. C’era qualcosa di geniale, tremendamente esplosivo, irripetibile.
Zago..riff, animali da palco, stadi pieni..sarò limitato ma per me il rock è questo. Ovviamente con musica di qualità alla base.. Anche i Poison avavano riffoni e capelli lunghi, ma erano cinque sfigati.
..ieri pomeriggio son andato a sentire Michele Di Toro. Beh, lui è ‘rock’!!!
Mi ha fatto godere le orecchie!
Il rock non se la passa bene ?
Beh… ormai secoli addietro, da giovane adepto della “new wave of british heavy metal” sono sopravvissuto agli anni ’90 ed al loro carico di depressione e suicidi con in mano una chitarra elettrica… credo che me riuscirò a cavarmela !
Salve a tutti e un grande saluto ai fratelli ed alle sorelle metallari che mi pare d’aver intravisto ^^
Saro’ brevissimo.
Premetto che in questo momento ascolto solo vecchio punk e,da una vita, Death Metal in quantita’ industriali. Mi e’ capitato tra le mani questo “Last Rites” dei Pentagram che potrebbe anche piacervi in quanto contenente svariati elementi di quel rock di cui state parlando.
Potreste provare ad ascoltarlo e dirmi cosa ne pensate.
Nota personale: non si cerca il rock nella musica commerciale e, in Italia, il soldo vale piu’ del talento, quindi per tele e radio non potete aspettarvi altro che fuffa di plastica.
Grazie per l’ospitalita’.
Stay brutal!!!
questa è la situazione in Italia quando mancano 3-4 settimane (saliranno Pausini e Ferro) è questa:
1)VASCO ROSSI Vivere O Niente 427.000
2)MODA’ Viva I Romantici 352.000
3)JOVANOTTI Ora 322.000
4)GIANNA NANNINI Io e Te 205.000
5)LAURA PAUSINI Inedito 163.000
6)ADELE 21 155.000
7)ZUCCHERO Chocabeck 105.000 (totale: 252.00)
8)TIZIANO FERRO L’Amore è Una Cosa Semplice 94.000
9)LIGABUE Arrivederci Mostro + Special Edition 88.000 (totale:490.000)
10)EMMA A me Piace Così 77.000 (totale: 126.000)
per incontrare qualcosa vagamente “rock” bisogna arrivare alla 13 con i Coldplay (72.000), Capossela alla 20 (61.000) e RHCP alla 24 (47.000)
buongiorno
mi sono da tempo trasferito da tempo in USA (Texas) e mi occupo di registrare la mia musica che poi faccio circolare in Rete utilizzando siti come UVUMI, Bandcamp oppure Alternative Archives, etc.
Qua (ma sono in contatto con artisti praticamente da igni parte del mondo…) si muove una scena Noise incredibilmente seria ed organizzata ( si esplorano le possibilita’ del rumore….), le live performance si susseguono praticamente ogni giorno e spesso sono occasione per sperimentazioni visive utilizzando luci, filmati, instant paint etc. Sembra di ricordare l”UFO Club, periodo prima psichedelia. La gente partecipa per ascoltare e vedere non per stonarsi o fare altro.
Personalmente ho prodotto una decina di free download album e sto lavorando ad altri, da solo od in collaborazione con noise maker argentini, messicani, italiani, tedeschi…
A disposizione per ulteriori info.
PS: il Rock e’ morto da secoli.
Penso che qualcuno dovrebbe essere seriamente interessato ad esplorare questa realta’ sotterranea ma vivissima.
è vero, il rock non è morto, ma è invecchiato. chi sono i nostri rockers? vasco e ligabue, mio nonno e mio zio. quando compare una voce mainstream di qualità (vedi Annalisa Scarrone) immediatamente la vedi inserita in un contesto di canzoni umilianti e video per ragazzine. quasi ti convinci che le cose ormai debbano andare così, poi arriva Adele e con una “Rolling in the deep” manda a casa tutti, a riflettere. io infatti sono qui a casa che mi ascolto A Classic Education e News For Lulu, le due proposte rock italiche più interessanti di quest’anno, e rifletto.
In effetti il 2011 è stato l’anno del Pop…porno. Nel senso che a dominare le classifiche dei dischi, come riporti anche tu, sono state tutte quelle pseudo-artiste che appaiono nei propri video con abitini succinti e pose sexy. Essendo la loro musica commerciale e ripetitiva al massimo, si affidano a questi volgari espedienti. Certo, a noi maschietti può andare anche bene, ma se vogliamo parlare seriamente di musica, è un qualcosa di triste e squallido. Il Rock è ormai ripetitivo, anche gli stessi U2 sono anni che non propongono qualcosa di qualitativamente alto. Peccato che gli Oasis si siano sciolti, salvo ennesimi ripensamenti dei Gallagher…
I Muse sono rockk? :-/
Bel titolo! Vecchia questione irrisolta.
Ma il rock non era finito con Stairway to Heaven?
“alter bridge, muse, interpol e altri che son sicuro lasceranno il segno”
Alter Brdige sono ottimi musicisti ma fanno musica discreta e nulla più.
i Muse ormai hanno già prodotto le cose migliori, da qualche tempo si sono bolliti…ciò non toglie che nei primi anni fossero uno dei massimi esempi di qualità+successo.
Gli Interpol hanno avuto una parabola discendente. Verranno ricordati per il primo grandissimo (è un mezzo capolavoro…e potrei togliere anche il mezzo) ma li abbiamo persi, incapaci di evolversi.
bisogna vedere cosa intendiamo per rock…
il solito stereotipo del riff di chitarra+animale da palco+assoli+stadi??
Io dico PER FORTUNA un certo modo di concepire la musica sta sparendo dai circuiti… quella è musica che ha fatto storia e che ha influenzato intere generazioni, ma nel 2011 (a parte rarissimi casi… Black Lips, Foo Fighters e pochissimi altri quest’anno) non HA PIU’ NULLA DA DIRE E DA DARE..
Pardon, video sbagliato! Quello giusto è questo. Anche se anche per James Blake provo tanto tanto amore <3
Luka, ormai su questo blog lo sà anche la barra laterale che a me interessa abbastanza poco discutere del successo commerciale di un disco.
La questione sul rock però è assolutamente interessante. E’ vero che si è gridato alla morte del rock innumerevoli morte, ma poiè sempre risolto. La mia opinione è che il rock non è un genere e probabilmente non lo è mai stato, è un movimento sociale e culturale di ampio respiro, è un linguaggio. Il rock è morto come è morto il neoclassicismo o il romanticismo, è qualcosa che ha destabilizzato un sistema culturale e artistico dalle fondamenta, ha creato dei nuovi canali espressivi dai quali, ormai, non si prescinde più. Oramai è un modo di fare e concepire le cose che è entrato definitivamente nella nostra sensibilità e non ci abbandonerà più. Io sono convinto che anche in alcuni dischi House, Dance o Techno ci si ritrovi il rock; nei reef dei Daft Punk, nelle progressioni noise di Aphex Twin, ma anche nei ritornelli di Giorgione Moroder nostro. Alla fine io sono abbastanza wildiano: “ci sono solo due tipi di libri, quelli brutti e quelli belli”. Ecco, la stessa cosa vale per i dischi.
In tutto questo però, uno dei dischi più belli di quest’ anno a me pare David Comes to life dei Fucked Up, il rock c’ entra ancora molto.
Ragazzi ,davvero,qua l’unico che ha una propria
ricerca musicale autentica e’ ancora Paul Mc. ..
probabilmente un caso a parte..
Andrebbe pero’ spostata la lettura (riguardo alla sua opera)
in altro contesto..
“Il rock dov’è finito?” Non potrebbe fr*******e meno.
@Estranged: I Muse suonano quasi sempre in 4/4.. hanno chitarra-basso-batteria.
Non è rock???? :-p
Per te a me sembra sia tutto pop. I Beatles son pop, i Pink Floyd pop. I Muse pop.
…e Venom, quindi, per te saran hard rock.. i Sadist heavy metal.. ecc ecc…
..per quanto abbia dedicato ore di ascolto e strimpellio credo che, in generale, il grunge sia stato un fenomeno un po’ sopravvalutato. Per l’amor di dio.. anche lì tante cose interessanti ma ben lontano dal mainstream dei Nirvana o Perl Jam (band che rispetto, sia chiaro).
Ribadisco che ogni volta che ascolto i Vanderbuyst ho la prova che il rock (chiamatelo hard & heavy.. poco m’importa) è vivo, vegeto e bello tosto.
Certo… le vendite (perché è di questo che si parla nell’articolo) non mi daranno ragione… ma credo sia un problema (non per gli appassionati del genere) di mode e di costume. Ora il mercato si nutre di plastica, di luccichi, di ‘cibi pronti’. C’è poco spazio per il sudore, la passione di un sudato live act. Molto meglio un qualsiasi video di due ‘negri’ su uno yacht con qualche ‘vaccona’ di turno (ogni riferimento non è casuale)…
Enrico657, credo che stavolta il rock sia messo peggio che in altre occasioni.
Anche io ho seri dubbi sui Nirvana………..
beh che il rock è morto, è la solita stantia nenia che si sente da trent’anni. Il rock è cambiato ,questo di sicuro e oggi non ha piu la visibilità di un tempo: il motivo secondo me è la mega crisi discografica che ha preso forma negli ultimi anni (10 all’incirca) e che ha spinto le case discografiche a buttare sul mercato una marea di plastica senza fine.
Nel mondo rock voglio segnalare band come alter bridge, muse, interpol e altri che son sicuro lasceranno il segno. Nel mondo metal le cose vanno un po peggio dal punto di vista commerciale, ma voglio ricordare che gente come gli avenged sevenfold quando uscirono con l’ultimo disco arrivarono primi in america, e come il metalcore dei lamb of god porto gli stessi con wrath (2009 o 2010, non ricordo)a un passo dallo stesso successo della band di sinyster gates.
Mi sono preso un giorno di ferie per il 15 gennaio, se ti serve un fotografo sono pronto…

Estranged hai nominato 3 dischi 3 spettacolari, sui Nirvana ho seri dubbi…
Luka
Luka allora ti darò una piccola notizia. Forse – e dico forse – il 15 gennaio incontro McCartney.
Anthos, il disco di Black Keys è davvero bello. Ma non credo che, a livello di vendite, possa competere. Insomma, il buon rock c’è ancora, magari non ha la stessa potenza spavalda e demolitrice di tant anni fa. Ma c’è. Però vende molto meno.
Per un po’, caro Lui Hard Rocker, ci toccherà dar retta agli americani. Per lo meno in fatto di musica. Anche perché il rock cinese e indiano non mi sembra granché…
Sì Zago, credo che Emi e Warner con Coldpplay e Rhcp abbiano poco da festeggiare stavolta.
ecco Lui Hard, il pop spruzzato di nuovo glam dei Muse, che qualcuno vorrebbe chiamare rock, è il segno più tangibile del fatto che il rock non c’è più.
Sinceramente non riesco a pensare a qualcosa che vada oltre Back in Black, Nevermind, Exile on main street o Appetite.
Tu che dici?
qui è solo USA, a livello globale un minimo di speranza in più c’è (grazie UK…)… Coldplay, Foo Fighters e RHCP tutti in top20. Gli stessi Muse in USA non sono certo dei top sellers.
Cmq ormai sono anni che è così… nel 2011 le speranze commerciali del rock (spesso pop/rock in questi casi) erano quasi tutte su Rhcp e Coldplay, due band che hanno DOMINATO gli anni zero a livello di vendite ma che per ora non hanno fatto lo stesso con i nuovi mediocri album.
Poi c’è da tenere conto del fenomeno “ex-indie” che negli ultimi anni è sempre in crescita… basa vedere i vari arcade fire, national e da poco i Black Lips… il midstream che sale e il mainstream che scende… tutto parte del fenomeno coda lunga e di Internet
Vero Paolo… però fammi fare una battuta politicamente scorretta:
..ma ancora dobbiamo dare credito agli americani??? Ah ah ah ah.
Diego for president
il rock vecchio e nuovo non morira’ mai……il vecchio perche’ sempre nuovo, il nuovo perche’ ricco di sorprese indie , a me ad esempio piacciono molto Kasabian, Muse.Editors, ecc ecc ma ribadisco un Hurrah ai Black Keys!!!!!Poi i Foo Fighters e via dicendo…..
C’e’ ottimo rock in giro, poi non mi limiterei a Uk ma terrei sempre in considerazione il rock Usa.
Una cosa e’ certa, secondo me le indie hanno soppiantato alla grande il mainstream per qualita’ e creativita’ artistica.
Ciao a tutti,comincia il countdown ,sono a meno 6 gg dalle dimissioni.
ps Luka le tue battute sono mondiali, quella sulla Ventura mi ha fatto mettere il pannolone ah ah ah
Paolo Giordano,
certo capisco il ragionamento. Ma i tre che ti ho consigliato mi pare vendano..guarda proprio su billboard al momento “el camino” (the black keys) e’ al secondo posto ..Senza polemica, mi pare (ma e’ solo una sensazione) che per i dischi di qualita’ rispetto a qualche anno fa le cose, anche sotto l’aspetto delle vendite, siano piuttosto migliorate. Cioe’ se gli Arcade Fire vincono un grammy..
Paolo, lo scorso novembre la Unipol Arena era piena per Paul Mc Cartney. Ok direte, hai detto nessuno! Mc Cartney ha sfoderato una scaletta emozionante, a dir poco. E se al tutto mettete una “Foxy lady” (suonata dal baronetto in forma strepitosa) come tributo a Hendrix, qualcosa vorrà pur dire. E mi trovo d’accordo con estranged e Lui Hard Rocker
Don dove sei? Serve la tua opinione (sempre secondo te, comunque… ah ah ah ah ah ah ah)
Luka
Sì i Muse vanno in classifica. Ma sono un’eccezione, caro Lui Hard Rocker.
Anthos, forse mi sono espresso male. Io non parlo di altro che della classifica di Billboard. Poi possiamo anche discutere di qualità. Qui si parla di vendite. Sono due cose diverse. Talvolta per fortuna. E talvolta purtroppo.
Paolo Giordano,
scusa, non concordo. A me sembra l’esatto contrario. Mi permetto ad esempio di segnalarti due album del 2011: “tamer animals” degli “Other lives” o “el Camino” dei “the black keys”. Mai sentiti gli “Arcade Fire”? OK l’album e’ del 2010 (hanno vinto il grammy) ma sono reduci da una tournee estiva che ha riempito le arene di mezzo mondo. Questi hanno stile, il rock gode di ottima salute..
eh gia Paolo,è proprio così..e tante volte ne abbiamo parlato in questo blog.
Le ragioni sono tante e diverse.
nella musica,come in ogni altro campo, esistono i cicli e i ricicli..ma ho la sensazione che nel rock sia stato detto gia tutto e che le ultime grandi band le abbiamo vissute 20 anni fa.
Diego, ho appena seguito il tuo consiglio!
Luka
…mah.. non seguo il mainstream del momento quindi son la persona meno indiciata per commentare.
Però, per esempio, Muse in classifica vanno.. e non son vecchi matusa.
Il rock non è morto.. magari non se la sta passando bene… ma c’è. È vivo e vegeto e a differenza di altri generi può contare su un ‘fans’ fedeli che ancora investono in cd, concerti, ecc ecc.
Bravo Luka, la metafora della bondola è perfetta. Sono d’accordo.
Grande Diego!!
Io mi consolo così. Nel mio iPhone ho messo Allman Brothers Band, Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, The Beatles, The Rolling Stones, AC/DC, Nirvana, Black Sabbath, Rainbow, Aerosmith, Supertramp e, dulcis in fundo, il grande Jimi Hendrix. Ho da inserire ancora U2, Dire Straits, King Crimson, Jethro Tull, E.L.& P., Santana ed i Genesis. Mi basta questo (scusate se è poco!). Tutto il resto non serve!!!
Diciamo che bisognerebbe anche non sempre cercare le solite cose nei soliti stereotipi e “abbassarsi” ad ascoltare anche nuovi artisti, nuove menti, se aspettiamo la ripetizione delle solite cose ce l’abbiamo gia’ e dopo un po’ annoiano e cominciano le crisi d’identita’. Ovviamente bisogna scrollarsi di dosso pregiudizi primordiali…… e’ dura….. quando si viene criticati per non essere simili a qualcunaltro e poi tacciati di cercarlo di essere. Chiaro che non ci prendi mai. E tutto si ferma.
Spiace dirlo ma il Rock e ancora meno il Metal vendono poco perchè sempre meno ascoltatori si avvicinano al genere. A livello Underground qualche buon album esce sempre ma spesso non arriva ad avere passaggi in radio e nemmeno sono di facile reperibilità negli store.
Paolo, ce da aggiungere solo qualche piccolo dettaglio. Adele mi è stata consigliata dalla mia dolce Lucia. Credevo fosse la “solita” scoperta pop inglese. E invece: voce, classe da vendere, potenza, dolcezza, grinta. Insomma una bella scoperta. Tanto che ho comperato anche il dvd alla Royal Albert Hall: spettacolo! Per il resto non credo che il rock sia morto. Al contrario. Adesso l’onda è quella del pop di plastica che, come scrivi tu, al secondo massimo terzo ascolto non ti lascia niente. Ho sempre trovato le classifiche fatte ad arte per il momento commerciale. Bisogna vendere! E’ l’imperativo categorico. Quindi battage pubblicitari sulle calze di Lady Gaga, o sul perizoma di Jennifer Lopez. E dopo cosa rimane? Il nulla assoluto. E’ come comperare un etto di crudo di Parma o di San Daniele. Arrivi a casa non vedi l’ora di assaggiarli perché tutti ne parlano. Per poi scoprire, fortunatamente, che la soppressa e la bondola (la bologna in dialetto veronese, ndr…) fanno ancora la loro ottima figura in una bel panino imbottito!
Luka
p.s. per sbaglio ho visto la Ventura dilettare di musica ad X Factor: a quando un programma per la signora intenta a parlare di fisica nucleare o disquisire dei misteri del Vaticano? Bah…