Meglio due Black Keys che cento Rihanna

Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista sul Duomo, allora sì che l’effetto è rock. I Black Keys, signori, quelli che «nessuno ci ha mai detto che cosa fare» e che ieri hanno raccolto tutto il bel mondo musicale sotto il palco dell’Alcatraz. Due ragazzotti di un’anonima Akron nell’Ohio, ora trapiantati nella scicchissima Nashville ma sempre con il loro guardaroba di camicie, barbe e parole qualsiasi. Il loro ultimo disco, El camino, ha sollevato solo un dubbio: essendo stato pubblicato all’inizio di dicembre, è rimasta l’incertezza, come ha sintetizzato il Los Angeles […]

  

Occhio, il Boss si è di nuovo arrabbiato

Un verso, giusto un verso di una canzone, e riecco il Boss di una volta, quello che unisce e divide allo stesso tempo. We take care of our own è il titolo del nuovo singolo che annuncia Wrecking ball, ossia il suo disco «più arrabbiato di sempre» (parola dell’Hollywood Reporter), e che è già ricaduto a pioggia su YouTube con una chitarra che la riconosci subito, una produzione decisamente migliore del piattume del pro Obama Working on a dream, e una tastiera che sa tanto di Glory days o Waitin on a sunny day. Buon segno. Poi ecco le parole […]

  

Tornano i Van Halen. Ma fanno bene??

Dunque è appena uscito Tattoo, il loro primo singolo in 27 anni. Ventisette. E il nuovo album, che si intitola A different kind of truth, è lì lì per arrivare. I Van Halen. La band di uno dei chitarristi più bravi di sempre, Eddie Van Halen, autore tra l’altro dell’assolo di Beat it di Michael Jackson. E di uno dei cantanti più spettacolari in circolazione, David Lee Roth. Hanno pubblicato dischi favolosi, canzoni come Ain’t talking ’bout love o Jum e suonato concerti di cui in tanti si ricordano ancora oggi, un po’ con invidia e un po’ con entusiasmo. […]

  

La miglior band dell’anno siete voi

Sì proprio voi che qui avete tenuto per tutto l’anno accesa la discussione sulla musica. Di tutti i tipi. Di tutte le età. Anche le più giovani. Sono anni che lo fate ma stavolta, nel 2011, ci sono state un’intensità, un rispetto reciproco e una fiducia che prima non mi sembra ci fossero. E’ inutile che vi citi uno per uno perché ci conosciamo benissimo e ci parliamo ogni giorno anche se io, come purtroppo spesso mi accade, a tratti sono meno presente per impegno di (altro) lavoro. Anzi no: forse uno di noi merita la citazione, ossia Buzz. Sta […]

  

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