Occhio, il Boss si è di nuovo arrabbiato
Un verso, giusto un verso di una canzone, e riecco il Boss di una volta, quello che unisce e divide allo stesso tempo. We take care of our own è il titolo del nuovo singolo che annuncia Wrecking ball, ossia il suo disco «più arrabbiato di sempre» (parola dell’Hollywood Reporter), e che è già ricaduto a pioggia su YouTube con una chitarra che la riconosci subito, una produzione decisamente migliore del piattume del pro Obama Working on a dream, e una tastiera che sa tanto di Glory days o Waitin on a sunny day. Buon segno. Poi ecco le parole di un Bruce Springsteen più magro del solito, forse perché il cd in uscita il 6 marzo è decisivo per chi come lui è, ben più di Dylan e di molti altri, il cronista del nostro tempo. Da ogni svolta epocale ha tirato fuori il disco simbolo, da Darkness on the edge of town (memorabile e drammaticamente riassuntivo degli anni ’70 la dicotomia «La fabbrica ti toglie l’udito e ti dà la vita» di Factory) a Born in the Usa in piena «reaganomics» fino a The rising, l’unica vera opera musicale sull’11 settembre. Ascoltare quei brani significa sfogliare la nostra vita.
Anche oggi.
Letteralmente «We take care of our own» significa «noi ci prendiamo cura dei nostri cari e delle nostre cose» ed è una delle linee guida del conservatorismo compassionevole di inizio anni Duemila. Ma volgarmente viene usato per dire che «noi ci facciamo i fatti nostri». Adesso, ovvio, ognuno traduce come gli pare, a seconda che consideri Springsteen un «marxista lirico alla John Ford» e quindi critico verso il cinismo capitalista oppure un lucidissimo reporter così inevitabilmente up to date da accettare che le ideologie sono finite. Tanto più che nel brano gioca sulla somiglianza tra le parole Calvary e cavalry, cioè tra il Calvario e lo slang per indicare il Settimo Cavalleggeri del colonnello Custer macellato da Sioux e Cheyenne di Toro Seduto. E che il verso «Dov’è l’amore che non mi ha abbandonato» richiama evidentemente il Nuovo Testamento. «Sarà un disco rock che sposerà le sue sonorità tipiche al folk delle “Seeger sessions” e ad atmosfere più nuove. I testi? Parleranno di sociale», ha detto il suo manager Jon Landau. I più informati garantiscono che qui e là spuntino campionamenti, tracce di hip hop e addirittura effetti che riportano agli anni Ottanta (gli «handclaps»: rendono il suono della batteria come un battimani). Di sicuro, Wrecking ball avrà coordinate musicali meno precise del solito: e correrà sui binari dei testi, più che altro. In fondo, la E Street Band che si è ritrovata in studio è praticamente un’altra: Danny Federici e Clarence Clemons se ne sono volati via. E gli ospiti, dal chitarrista guerrillero Tom Morello dei Rage Against The Machine all’ex batterista dei Pearl Jam Matt Chamberlain, parlano chiaro: rabbia, più rabbia. Occupy Wall Street e Zuccotti Park c’entrano poco: qui ci sarà la rabbia ragionevole dell’uomo maturo. E chissà dal vivo: il tour, grazie all’instancabile Claudio Trotta di Barley Arts, passerà a San Siro il 7 giugno, il 10 al Franchi di Firenze e l’11 al Nereo Rocco di Trieste). E pazienza se tutti i brani sono nuovi ma non tutti sono inediti. Land of hope and dreams (favoloso riff di chitarra), mai registrata finora, è stata l’apertura del tour tra il ’99 e il Duemila. American land era nel tour 2006 di We shall overcome: the Seeger sessions. E Wrecking ball è stata pubblicata solo su vinile per i concerti in onore del Giants Stadium alla viglia della demolizione. Ma sono parte del discorso, e quindi va bene così. Specialmente ora che, come si coglie in We take of our own, Bruce Springsteen si sente come un nuovo Woody Guthrie che va «dalle baracche di periferia fino al Superdome» ben sapendo che sulla strada incontrerà solo punti interrogativi. Neanche odio. Solo domande. E le più drammatiche per giunta.

Lui Hard…pienamente in linea con te!
azz.. rettifico, Battisti c’è !!! vabbé non ho più la vista di una volta !!!
Ciao, ho passato in rassegna velocemente la classifica postata da Inni Audaci… non so, c’è tanta gente che non ho mai calcolato e altri che invece non trovo (forse non l’ho letta con sufficiente attenzione) o appaiono in coda al gruppo.
Mi riferisco al Banco del Mutuo Soccorso (il loro primo omonino album è una perla), a Camerini, ai Decibel o agli Afterhouse (a me piace tantissimo Ballata per Piccole Iene), a Finardi (mi sarebbe piaciuto trovare oltre a SUGO, anche Le Ragazze di Osaka), PFM (manca ad esempio un MUST assoluto che celebra il successo oltreoceano della Band, Live in USA).
Non trovo Blues di Zucchero… e nuppure Battisti ! possibile ?
@Alex: secondo me non son tormentoni e mi sembra di capire che io e te siamo metalheads e hardrockers di lungo corso. Abbiamo visto (e siamo cresciuti con) lo spendore (e ce lo siamo goduto) della rinascita del Metal (anche quello italiano: per quello sorridiamo nel sentire che Litfiba e Lacuna Coil son i massimi rappresentati della musica italiana all’estero).. io poi mi porterò sempre nel cuore il mio primo concerto (seconda parte del tour di Use your illusion con Brian May e Suicidal Tendencies) quindi quando leggo certe cose assurde (non me ne frega molto delle etichette: ma servono per capire se si sta parlando la stessa lingua) non posso far altro che sorridere e pensare ‘beata giuventù’! Va da sè che non dico queste cose con spirito di arroganza o di superiorità.. anzi! So che devo imparare ancora tanto (ma mi permetto di pensare che posso insegnare qualcosa!).
Poi come dicono dalle mie parti: “cent co’, cent crap, dusént ciapp”
Audaci Inni hai ragione. Non avevo visto la posizione 37…
Buzz ha ragione da vendere: l’edizione italiana di Rolling Stone è peggio di Vanity Fair (sempre edizione italiana). Una accozzaglia di “cagoni”, a Verona diciamo così, che non sanno neanche cosa significa lavorare, tanto per iniziare. Ottusangoli mentali sinistrosi che “sputano” sentenze senza conoscere quello di cui scrivono.
E ditemi che non è vero? Oggi sono molto “buono”…
Audaci Inni, segui questo semplice consiglio che viene dal mio papà: chi non ti vuole non ti merita. E, soprattutto, ignoralo.
La tua anima si rinfrescherà in men che non si dica
Luka
ROLLING STONE NON E’ UNA RIVISTA DI MUSICA COME JAM E BUSCADERO, E’ GOSSIP,MODA , VOLGARITA’ E POCO ALTRO.HO VISTO LA CLASSIFICA MI E’ VENUTA LA CARNE POLLASTRINA, CIAO A TUTTI R ROCK ON
Lui Hard…sul Black album come uscita dal metal…che dici?
…io getto la spugna…
Caro Alex, meglio e peggio non sono categorie che adoro utilizzare, anche perché ognuno ha il sacrosanto diritto (direi dovere) di avere un proprio gusto personale e farsi piacere quel che più gli piace. Ma se parliamo di sperimentazione, innovazione, progresso, novità, allora non c’ è bisogno di tirarti alcun pizzicotto perché gli Xiu Xiu battono i Guns agevolmente. Con i Sabbath già se la combattono.
Purtroppo si, è quel che penso: il gods of metal OGGI è l’ Isola dei famosi dei festival.
Quoto estranged sui 99Posse. Non li vedo bene in quella classifica.
La classifica pubblicata da Audaci mi pare ben fatta..tiene conto di qualità e vendite con uguale attenzione. Certo qualche castroneria c’è, tipo 99posse o Prozac+..
Poi, per quanto mi riguarda, il miglior disco italiano di sempre è Blue’s di Zucchero..
Lui Hard e Alex, non so..a volte concetti ed opinioni così semplici e diffuse diventano dei tormentoni su questo blog. Io credo che che l’80% dei fans dei “nuovi” Guns non andrà al concerto per lo stesso motivo per cui non ci vado io.. Come è normale.
Del resto gli U2 più volte hanno rifiutato le lusinghe ed i soldi dell’Heineken Jammin Festival, che per anni è stato tra i più importanti in europa, proprio per i motivi che ho detto. Loro sono gli U2 e basta, niente festivale, niente sponsor.
Alex, il tour mondiale dei Metallica celebrerà i 20 anni del Black Album..ovvero il loro album più importante, l’album della consacrazione mondiale, l’album con cui sono uscitit dal guscio del metal.. Lana caprina da 28 milioni di copie.
Se il Gods è come l’isola dei famosi, se gli Xiu Xiu sono meglio di Guns e Black Sabbat…se nella classifica dei 100 migliori album italiano mancano i Decibel e ci trovo Caparezza e Faby Fibra…io spero che sia solo un brutto sogno e di svegliarmi presto…
Luka: Un sabato italiano di Sergio Caputo è al 37° posto!
La citrosodina granulare é la mia unica droga:la bevo per dimenticare il mal di mare (ed il bruciore di stomaco) e per digerire i tanti bocconi amari ed indigesti che questa vita e questi “professori” ci fanno ingoiare quotidianamente (infatti non la prendo più solo il sabato notte dopo la pizza (come mi accadeva da adolescente) o la domenica pomeriggio dopo il paninazzo con la frittata o con la porchetta mangiato allo stadio Olimpico o allo stadio Flaminio…ora ne ho bisogno una sera si e l’altra pure! Sarà colèa dell’età…
P.s.: La “citrosina” invece la uso per disinfettare le ferite…soprattutto quella lasciatami da Cupido che non accenna a rimarginarsi…
LHR guarda che Nilla Pizzi non c’è più poverina.
Citrosina granulare bevo per dimenticare il mal di mare viscerale che questa vita mi da…
Luka
…non mi trova molto d’accordo questa classifica. Però noto con piacere la presenza dei Vanadium (per quanto vorrei dirne 4 a Scotto), di rock progressivo italiano, di Tenco e qualcosa d’altro.
Mi sorprende vedere gli 883!!! Eddai, su!
Quoto Luka al 1000 per mille.
LHR, mentre scrivevo i complimenti a Don indossavo la maglietta degli Ac/Dc comperata a Udine
ih ih ih ih ih
Luka
Audaci Inni, le classifiche specialmente quelle di Rolling Stone Italia (… che è tutto dire) non le commento mai. La musica italiana mi trova indifferente. Per fortuna.
Ma se anche avessi avuto la voglia di scrivere qualcosa, mi sarei fermato subito.
NON C’E'! DICO NON C’E'! “Un sabato italiano” di Sergio Caputo.
Con questo ho detto tutto!
Paolo, lo sappiamo che la tua onestà intellettuale è inattaccabile!
Sempre più GRANDE!
Luka
p.s. Paolo, anch’io sono un uomo azienda! E me ne vanto!
buzz, grazie per la notizia sugli Europe…se mi assale la nostalgia della mia gioventù, mi compro il cd senza nemmeno preascoltarlo…
Dedicata ai genovesi presenti su questo blog…sempre che ce ne siano…
Buzz, io che sono dell’orrido giornale berlusconiano, sono stato l’unico quotidiano che abbia pubblicato questa classifica.
..Luka Numero Uno!
Sono graditi i vostri commenti sulla classifica stilata dal magazine Rolling Stone dei 100 migliori album della musica italiana (che qui riporto):
1. Vasco Rossi: Bollicine
2. Franco Battiato: La voce del padrone
3. Lucio Battisti: Una donna per amico
4. Fabrizio De Andrè: Crêuza de mä
5. Jovanotti: Lorenzo 1994
6. Vinicio Capossela: Ovunque proteggi
7. Diaframma: Siberia
8. CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti: Linea gotica
9. Area: Arbeit Macht Frei
10. Adriano Celentano: Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra
11. Luciano Ligabue: Buon compleanno Elvis
12. CCCP Fedeli Alla Linea: 1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età
13. Edoardo Bennato: I buoni e i cattivi
14. Rino Gaetano: Mio fratello è figlio unico
15. Elio e le Storie Tese: Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu
16. Subsonica: Microchip emozionale
17. Pino Daniele: Nero a metà
18. Massimo Volume: Stanze
19. Verdena: WoW
20. Francesco De Gregori: Rimmel
21. Baustelle: La malavita
22. Luigi Tenco: Luigi Tenco
23. Offlaga Disco Pax: Socialismo tascabile
24. Loredana Bertè: Traslocando
25. Sangue Misto: SxM
26. Zucchero: Oro, incenso e birra
27. Eugenio Finardi: Sugo
28. Caparezza: Verità supposte
29. Francesco Guccini: Via Paolo Fabbri 43
30. Teatro degli Orrori: A sangue freddo
31. Black Box: Dreamland
32. Carmen Consoli: Confusa e felice
33. 3 Allegri Ragazzi Morti: La testa indipendente
34. Casino Royale: Sempre più vicini
35. Renato Zero: Zerofobia
36. Almamegretta: Sanacore
37. Sergio Caputo: Un sabato italiano
38. Negramaro: Mentre tutto scorre
39. Frankie Hi-NRG: La morte dei miracoli
40. Lucio Dalla: Lucio Dalla
41. Afterhours: Non è per sempre
42. Gaznevada: Sick Soundtrack
43. Linea 77: Horror vacui
44. PFM: Storia di un minuto
45. Faust’o: Suicidio
46. Le Luci della Centrale Elettrica: Canzoni da spiaggia deturpata
47. Fabri Fibra: Controcultura
48. Giorgio Gaber: Far finta di essere sani
49. 99 Posse: Curre curre guaglió
50. Ivano Fossati: Panama e dintorni
51. Le Orme: Uomo di pezza
52. Alan Sorrenti: Aria
53. 883: Hanno ucciso l’Uomo Ragno
54. Enrico Ruggeri: Vai Rouge!
55. Garbo: A Berlino… va bene
56. Autori Vari: Rock ’80/Rockerilla: Gathered
57. Franco Califano: Tutto il resto è noia
58. Pooh: Parsifal
59. Goblin: Profondo rosso
60. Tiziano Ferro: Nessuno è solo
61. Ivan Graziani: Pigro
62. Alberto Camerini: Rockmantico
63. Vanadium: A Race with the Devil
64. Balletto di Bronzo: Sirio 2222
65. Krisma: Chinese Restaurant
66. Skiantos: Kinotto
67. Claudio Lolli: Ho visto anche degli zingari felici
68. Marlene Kuntz: Il vile
69. Negazione: Lo spirito continua
70. Paolo Conte: Concerti
71. Gianna Nannini: Latin Lover
72. Matia Bazar: Tango
73. Patty Pravo: Patty Pravo
74. Elisa: Pipes and Flowers
75. Gianni Morandi: Gianni Morandi
76. Ornella Vanoni: La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria
77. Negrita: Reset
78. Cesare Cremonini: Maggese
79. Alberto Fortis: Alberto Fortis
80. Gino Paoli: Gino Paoli allo Studio A
81. Mina: Live ’78 Bussoladomani
82. Giardini di Mirò: Punk… Not Diet!
83. Nuova Compagnia Canto Popolare: La gatta Cenerentola
84. Flavio Giurato: Il tuffatore
85. Biglietto per l’Infeno: Biglietto per l’inferno
86. Litfiba: 17 re
87. Squallor: Pompa
88. Perturbazione: In circolo
89. The Gang: Le radici e le ali
90. Piero Ciampi: Io e te abbiamo perso la bussola
91. Umberto Tozzi: Gloria
92. Banco del Mutuo Soccorso: Darwin!
93. Bluvertigo: Metallo non metallo
94. Luca Carboni: Carboni
95. Zen Circus: Andate tutti affanculo
96. Africa Unite: Un sole che brucia
97. Enzo Jannacci: Quelli che…
98. Prozac+: Acidoacida
99. Maurizio Bianchi: Mectpyo Bakterium
100.Antonello Venditti: Sotto il segno dei pesci
Don che per fare un parallelo con il Gods cita L’Isola dei bavosi (famosi)? NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
ih ih ih ih ih
Caro Don qui hai mostrato il tuo lato debole! Sei un gossipparo di prima riga!
Ad ogni modo meglio un vecchio buono che un giovane pessimo.
Mi sono sempre dimenticato di dirti che anch’io ho i miei Xiu Xiu.
Sono i favolosi Ozric Tentacles. E guai a chi me li tocca!
Luka
..tendenzialmente, Don, la penso come te. Però ultimamente li stanno scongelando proprio tutti. Pure i Soundgarden.
È per questo che il ‘rumore’ intorno alla ‘reunion’ di VH mi sembra davvero ‘inutile’. Dato che la band, ufficialmente, non s’è mai sciolta.
Torna la band di Joey Tempest che ha annunciato il titolo del nuovo album in studio “Bag Of Bones” prodotto da Kevin Shirley.
Attraverso il loro sito ufficiale gli Europe hanno annunciato il titolo del loro nuovo album “Bag Of Bones”, il nono disco in studio per
gli hard rockers svedesi, la cui publicazione è prevista per questa primavera. A produrlo c’è Kevin Shirley (Joe Bonamassa, Black Country Communion, Black Stone Cherry) noto per aver prodotto gli ultimi album degli Iron Maiden.
La band nasce a Upplands Väsby, sobborgo di Stoccolma, nel ’78. Agli inizi si chiamavano Force, ma dopo essere stati accettati ad un concorso per band emergenti hanno deciso di chiamarsi Europe e, come è facile immaginare, hanno vinto immediatamente il primo premio, un contratto discografico. Questo li ha portati a registrare in breve tempo il loro omonimo album di esordio uscito nel 1983, quando gli Europe erano ancora dei semplici teenager. Dopo aver venduto milioni di dischi e dopo numerosi tour mondiali nel 1992 la band decide di prendersi una pausa per permettere ai singoli membri di dedicarsi ai propri progetti solisti.
L’evento che ha fatto tornare negli Europe la voglia di tornare insieme è stata l’esibizione durante le celebrazioni del millennio di Stoccolma quando la band ha eseguito di fronte ad un pubblico in estasi “The Final Countdown”.
Oltre a Joey Tempest (vero nome Joakim Larsson) la line-up storica vede John Norum alla chitarra, John Leven al basso, Ian Haugland alla batteria e Mich Michaeli alle tastiere. Dopo la reunion hanno pubblicato “Start from the Dark” (2004), “Secret Society” (2006) e “Last Look at Eden” (2009). Nel 2011 è uscito “Live! At Shepherd’s Bush, London” (Cd/Dvd) con l’inedito “Doghouse”, by musicalnews
ciao a tutti, non so se a qualcuno piacciono
..di recente so che Nilla Pizzi ha collaborato con i Solefald ed i Diabolical Masquerade.
A breve registrerà anche il seguito di ‘Nexus Pularis’ dei Kovenant… ih ih ih.
Chi ha una sorella (o figlia) amante dei programmi trash che costringe tutta la famiglia a guardare L’ isola dei famosi? Tana per me! Vi spiego in breve come funziona quest’ anno: visto che gli pseudo-famosi disposti ad andare sull’ isola sono finiti hanno ripescato i partecipanti delle scorse edizioni mettendoli tutti sull’ isola.
Ora, io più di preoccuparmi se Cecchi Paone faccia bene a stare nello stesso cast con giganti del pensiero come Flavia Vento (anche perché stringi stringi le distanze non sono incolmabili), io mi preoccuperei del fatto che di mezzo c’ è un gran riciclo!
Fuor di metafora, insomma, a sto God of Metal stanno rifilando dei vecchi polmoni che non hanno più niente da dire, gli scarti del riciclo degli anni ’70, ’80 e ’90. Che poi siamo nel 2012 non mi sembra un particolare marginale. Gli unici che forse possono avere un certo appeal e possono fare una buona performance mi sembrano gli Opeth, per il resto mi sembra di stare qui a discutere di una minestra scaldata decine e decine di volte.
Ah! E per favore non ditemi che è meglio Ozzy o Axel ridotti a pezzi che uno di questi gruppetti nuovi al massimo del loro splendore perché è una castroneria. E chiunque sia andato a qualche buon festival (Primavera, ATP, ma anche Ferrara sotto le stelle…) lo sa.
Estranegd, francamente dopo quella dei Metallica che farebbero Rock e non Thrash Metal ( a questo punta Nilla Pizzi fa Black Metal) mi pare l’ennesima questione di Lana Caprina. In ogni caso se come dici sei un cultore dei Guns anni 90, ben saprai che nel 91 hanno partecipato al Rock in Rio…che francamente non mi pare così distante dal Gods of Metal assieme a Judas e Megadeth…evidentemente mischiandosi con il Metal ben più che in cartellone…
..Estranged: allora cosa mi dici del tour dei Guns coi Metallica?? Non raccontarci che i Metallica di allora non erano quelli di prima.. che non c’era Burton ecc ecc… perché si sente il rumore di unghie sui vetri!
\m/
Estranged: siamo vere tutte e due (forse) ma di certo rivendico l’anzianità di “soggiorno” nel blog di Paolo Giordano!
Grandissimi Paolo e Luka!!! Quoto Lui Hard al 100%!!
appunto Lui Hard..ci va perchè è la brutta copia di quella band. Band che non aveva, all’epoca, nessuna intenzione di mischiarsi col metal, nemmeno nel cartellone..ripeto con tutto il rispetto.
Sui festival, non so..se muovi un tour da milioni di persone, non ci vai..gli Stones non partecipano da millenni, e quei festival che citi erano eventi planetari, mica il GOM in un parcheggio di Milano.
Gli U2 mi dici una volta, ok..
I Guns attuali, gli Aerosmith, ed altri ex campioni(mi viene in mente Elton Jonh) o band medio piccolo calibro vanno ai festival perchè da soli portano 10, 20, 30 mila persone, non certo folle oceaniche.
In linea di massima mi pare sia così..
Alex, ho parlato dei Guns dei ’90, non di quelli del ’88..c’è una differenza notevole.
@Estranged: A me appunto risulta che i GNR abbiano suonato a qualche festival. Idem gli U2 (Festival di Glastonbury) ed i Rolling Stones (Altamont o Monterey, non ricordo). Quindi il tuo (pre)giudizio sui Festival mi sembra un po’ fuori luogo.
Inoltre, permettimi, sul palco del GOM ci son passate sia band storiche come i Black Sabbath (reunion con Ozzy), Heaven And Hell, Motorhead, Maiden, ecc ecc che band considerate emergenti all’epoca (e lo dico sapendo quanto il numetal a me faccia schifo).
Quindi davvero non vedo perché non ci debba andare la brutta copia di quella che è stata un’importante band degli ’80/’90.
A quel monster c’ero pure io!
Piccolo il mondo…
Luka
Alex, c’ero!!
Estranged: Monster of Rock 1988…non dico altro…
Ma no Alex..le grandi rockband, quelle enormi, non partecipano ai festival (hai mai visto gli U2 o gli Stones in mezzo a queste kermesse? Ed i Guns ai massimi livelli (quelli dell’Illusion Tour) mai parteciparono e mai avrebbero partecipato. Sarò troppo nostalgico, troppo legato a suoni e immagini che non esistono più, ma per me, che ho vissuto in diretta l’impressionante ascesa e la morte dei Guns, vederli condividere un festival con i Motley crue e che pergiunta si chiama Gods of metal, mi fa venire l’orticaria.
Ed a Milano non ci sarò..preferisco i Metallica a Udine, quello si che è un evento. Andrà bene anche senza di me:).
Lo so Lui Hard..soprattutto quando si hanno debiti da milioni di dollari..
Quoto Alex!!
Estranged non sono d’accordo.il Gods of Metal quest’anno ha un bill di tutto rispetto, diversificato per andare incontro ai gusti di ognuno…I Guns hanno sempre partecipato a festival soprattutto all’estero per cui…perchè no? L’unica pecca del Gods la location (un parcheggio quando in Italia siamo pieni di stadi) e il prezzo stratosferico dei biglietti…
azzzz…quale delle due Lucia è quella vera?..Mistero..
..già Syd! Io tra l’altro li ho sempre preferiti col primo e sconosciuto cantante.. D.C. Cooper l’ho sempre trovato ‘mieloso’ anche se ‘Moving Target’ e ‘Paradox’ son due signori studio-album.
Io purtroppo mi son fermato con ‘Closing The Chapter’ e poi non li ho più seguiti.
..i soldi, Estranged, fanno miracoli…
Ho visto, cara Lucia.
Guns n roses al Gods of Metal..
che male che mi fa..ero nel 2006 a Milano, ma allora era una band in cantiere , senza un album alle spalle. Oggi non c’è nessun bisogno di partecipare a questi festival che, con tutto il rispetto, sono quanto di più lontano dalla musica e della storia dei Guns.
che brutta fine.
@Luka – LHR: era qualche anno che non riascoltavo i Royal Hunt, poi giovedì sera al pub, tra amici sono ricomparsi tra le nostre chiacchiere… (mi dicono che il nuovo album non sia male ma non l’ho ancora ascoltato). Da un paio di giorni il live 1996 e’ fisso nel lettore CD
Paradox, Clown in The mirror e 1996 sono spettacolari !!!
C’è una mia omonima!
Signor Giordano c’e’ una email tramite la quale e’ possibile parlarle privatamente?
Certo, ne ho due. Scrivimi dove vuoi. pgior@iol.it e paolo.giordano@ilgiornale.it
Syd, gran pezzo!
Luka
dato lo sciopero dei mezzi…una canzone che mi ha accompagnato venerdì è stata “Runaway Train” dei Soul Asylum
@Syd: molto bello il live 1996. Io adoro il duello basso/batteria…
buon tutto e buona domenica
diramate tutte le date del tour, a breve anche le info sui biglietti.
Litfiba, Concerti Tour 2012
Date e Location:
02/03/2012, Nelson Mandela Forum di Firenze
06/03/2012, Mediolanum Forum di Assago (Milano)
10/03/2012, Palalottomatica di Roma
13/04/2012, Palaverde di Villorba (Treviso)
14/04/2012, 105 Stadium di Rimini
17/04/2012, 105 Stadium (Ex Vaillant Palace) di Genova
20/04/2012, Pala Olimpico di Torino
21/04/2012, Unipol Arena di Bologna
26/04/2012, Palapartenope di Napoli
28/04/2012, Palasport di Acireale (Catania)
01/05/2012, Arena di Verona
Ciao a tutti, la canzone che oggi mi ha cambiato la giornata, in positivo, e’ questa
Royal Hunt – Legion Of The Damned Acoustic (1996)
http://m.youtube.com/watch?desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3Dq6ttvmCSUjg%26feature%3Dshare&feature=share&v=q6ttvmCSUjg&gl=IT
Grazie Ilaria :*
Non mi vergogno di dire che l’album nuovo di Fiorella Mannoia e’ molto ma molto bello a livelli dei suoi grandi successi. Sono esterofilo ma ogni tanto anche in Italia il convento passa buone note………mi piace la sua voce,le parole delle sue canzoni che fanno alchimia con le note, a volte “africaneggianti”. Non sparatemi , i Ledzep sono sempre una priorita’.
Ciao a tutti.
..grazie Ilaria e grazie Paolo G!
Qualche mese fa son stato a vedere la Juve a Torino. Quando la Juve è entrata nel campo per il riscaldamento è partita ‘Thunderstruck’.
L’impatto è stato fantastico… piccole cose che ti fanno star bene e ti fanno capire che stai tifano la squadra giusta… ah ah ah (lo so, ora mi beccherò gli insulti di altri tifosi.. ih ih).
Ieri mi son regalato ‘il grande libro dell’heavy metal’. Non mi soffermo sulle band che son state citate o meno: (quasi) ognuno di noi potrebbe fare un’altrettanto valida lista. Però il libro è ben scritto fornisce una valida panoramica del genere.
..buon sabato rock a tutti… io inizio con ‘Is there anybody out there’ dei Floyd.
22 giugno – Rho – GUNS N’ ROSES!!!!!
grazie Ilaria………
ANSA) – MILANO, 27 GEN – Black Sabbath, Guns n’ roses, Manowar e Motley Crue sono i ‘Gods of metal’ che si esibiranno dal 21 al 24 giugno all’arena Fiera di Milano Rho. Protagonisti della serata d’apertura i Manowar, preceduti da Unisonic, il grande ritorno di Michael Kiske e Kai Hansen, Holyhell. Insieme ai Guns n’ roses il 22 giugno sono confermati anche Within Temptation, Sebastian Bach, Killswitch Engage, Black Stone Cherry, Ugly Kid Joe.
ANSA) – ROMA, 27 GEN – I fan dei Doors, ma anche chi non vuole perdere un pezzo della musica e della cultura contemporanea annoti questa data, 31 gennaio 2012: e’ in uscita ‘L.A. Woman – 40Th anniversary’ (Rhino) il disco che celebra l’ultimo dei sei leggendari album registrati dalla band nei brevi ma travolgenti anni della loro carriera, interrotta nel 1971 dalla morte del frontman Jim Morrison. Il disco contiene le famose hit ‘L.A. Woman’, ‘Love Her Madly’ e ‘Riders on the Storm’.
nb per chi vuole e per chi interessato
Paolo,
Ce l’ho nell’Ipod da un mese e mezzo. L’ascolto per queste parole:
I was Caught
In the middle of a railroad track
I looked round
And I knew there was no turning back
My mind raced
And I thought what could I do
And I knew
There was no help, no help from you
Sound of the guns
Beatin’ in my heart
The thunder of guns (it)
Tore me apart
You’ve been thunderstruck
In particolare, quell’it fra parentesi, col tono della voce che per un solo momento si abbassa, è dove mi si ferma il cuore. Per il resto, si salta.
Cara Ilaria, Thunderstruck è una delle canzoni più positive possibile, specialmente dopo un terremoto. E’ talmente potente che compensa le scosse.
Parola di uno che, nel 1991, si è quasi ammazzato per raccogliere una delle banconote finte che gli Ac/Dc facevano piovere dal palco.
grazie vallala ma grazie soprattutto a Paolo senza piaggeria
Cara Audaci,
mi unisco, anche se un pochino in ritardo, all’ovazione generale di “in bocca al lupo” e ti mando un abbraccio di incoraggiamento.
Lo mando anche a te, LHR, visto che mi pare di capire che anche il tuo 2012 si sia aperto un po’ in salita.
Luka, a te vorrei dire che la mie canzoni di oggi sono ben tre: “Thunderstruck” degli AC/DC, “Shadow on the sun” degli Audioslave e “Absolute Beginners” di David Bowie.
Lucia, ti sento un’anima affine e spesso mi ritrovo in quello che scrivi.
Buzz, rock on e a tutti gli altri un bacio fraterno sulla fronte.
A presto!
Grazie Walalla, benvenuto. Mi hai scritto una cosa bellissima. E perciò ti invito di diritto nella band di Soundcheck. E sono contento che tu abbia capito il valore di Buzz, di Luka e di tutti gli altri (da DVV a Lui Hard Rocker, da estranged ad Alex e Lucia e non posso citarli tutti) che sono davvero una rarità di passione e competenza nel nostro ambiente di musicofili spesso improvvisati.
Non scrivo mai su questo blog, ma lo leggo appassionatamente ogni volta che viene aggiornato.
In primis ovviamente perchè mi piace “cosa e come” scirve Paolo Giordano.
Però leggo sempre con piacere anche i commenti di utenti che penso di poter definire non impropriamente storici, mi riferisco a BuzZ, DVV, Luka, insomma persona che leggo spessisimo qui.
Sono entrato per leggere del Boss, ma vedo che la discussione si è spostata decisamente sui Litfiba, sicuramente un gruppo che ho amato e che continuo ad amare , anche se debbo ammetterlo più per il passato che per il presente.
Ma comprerò sicuramente Grande Nazione, per farmi un’idea più precisa di cosa hanno creato, anche perchè andrò sicuramente al concerto del forum di Milano.
Una sola cosa mi sento di dire ora, prima dell’ascolto di questo album, i Litfiba sono stati grandi, ma le loro meraviglie non si sono di certo fermate a 17 re, anche perchè Spirito, per quanto ovviamente e decisamente più commerciale, è stato un assoluto capolavoro.
Ecco a te Luka pezzo appena uscito da parte di uno dei cantautori più sensibili e raffinati degli ultimi anni. Un vero artista. Bellezza.
Matt Elliott – If anyone tells me”it’s better to have loved and lost than to never have loved at all” ill stab them in the face
Cowgirl in the sand di Neil Young nella lunghissima versione in studio
Luka
@Luka: “Disco Volante” dei Righeira (giuro, non sto scherzando!).
Non l’ha cambiata ma diciamo che mi è servita per fare un tuffo nei ricordi.
“Fly” di Drake
Luka: devo ancora sentirla di oggi. Spero tornando a casa questa sera in macchina di sentire qualcosa che dia una bella carica.
Una richiesta a tutti: oggi quale è la canzone che vi ha cambiato la giornata?
Tenkius,
Luka
LHR è l’esempio classico del giornalista che mette in fila le parole, non che da il senso a quello che scrive… che è molto diverso
Se tu non sei arrivato alla fine dell’articolo, immagina il sottoscritto e Alex che ci siamo fustigati per arrivare in fondo! ah ah ah ah ah ah ah
Luka
..Ben (ri)trovata Inni.
Vedo che il 2012 non è iniziato benissimo solo a me!
Ti auguro che tutto si sistemi.. e spero tu possa ‘convivere’ con la mielopatia evitando interventi chirurgici.
Non ne dubito Lui Hard
Zago, L. Cohen a mio parere è un genio..
Perdonami, conosco il pezzo wicked game, ricordo vagamente pure il video. ma la somiglianza non la sento..ma nelle strofe o nel ritornello??
Grazie Buzz…Litfiba primi. Spero reggano.. non è facile trovare una reunion davvero interessante, se non dal punto di vista affettivo per i fans. Loro invece hanno fatto un ottimo album, credo inaspettato.
…e va detto che io non son nemmeno un amante dei Megadeth!
@Alex e Luka: sapete che non son riuscito nemmeno a leggere tutto l’articolo?? E ho detto tutto!!
AUDACI INNI FORZA!!!
SALUTI A TUTTI……..ANI DI FRANCO ,LEONARD COHEN E LISA HANNINGAN i miei ascolti preferiti, da subito per tutta la prossima settimana.
Buon tutto ,musica compresa ovviamente.
Grazie Alex. Sono un cultore del metal e devo dire che è giusto quello che dici: senza Mustaine i Metallica non sarebbero esistiti. Che non è un male
FORZA AUDACI INNI!
Luka
Esatto Luka..il pezzo è quello…e per il resto ti quoto su tutto! Qualcuno dovrebbe spiegare al Sig. Francy che senza Mustaine e i Megadeth…i Metallica non sarebbero i Metallica!
(ANSA) – ROMA – Grande Nazione, il nuovo disco dei Litfiba, entra al primo posto della classifica dei dischi piu’ venduti della settimana ma Piero & Ghigo torneranno presto sulle scene live. A marzo saranno a Firenze, Milano e Roma con tre anteprime live, ad aprile in tour nei principali palasport d’Italia e ultima tappa, il 1 maggio, per la prima volta all’Arena di Verona. A maggio voleranno all’estero nelle principali capitali europee.
CHAPEAU
Vabbé la mia era una difesa della categoria dei critici in generale, non di OR nello specifico. Poi ci sono i bravi ed i meno bravi. Vorrei tagliarla a corto, seguendo il consiglio di Luka e continuare a parlare di musica come si addice a questo spazio. Sui megadeath non sono esperto, non ho mai ascoltato un loro disco per intero (lo dicevo che sono ignorante) ma la scheda sui Metallica a mio avviso è fatta benissimo. Autorevolezza significa saper criticare quando occorre e non difendere a spada tratta i nostri idoli. Da quel che so Franci se n’ è andato per motivi personali e non è stata Ondarock a cacciarlo.
Non esiste una rivista dove ti trovi d’ accordo con tutte le recensioni e di certo OR non è il vangelo, ma ci sono pezzi ben argomentati e altri argomentati male. Poi il resto dipende dalle nostre orecchie.
Il singolone di Bruce è bello, ben fatto, ma non mi fa sobbalzare dalla sedia.
Cara Audaci Inni: quoto Alex e mi unisco al suo augurio!
Un bacino!
Alex credo di aver letto il pezzo che intendi tu su ondarock (è questo il link? http://www.ondarock.it/rockedintorni/megadeth.htm). Io, sinceramente, di questi “esperti prevenuti” diffido. Mi affido unicamente alle mie orecchie, per quanto possano essere buone. Ci sono giornalisti seri come Paolo, il nostro padrone di casa, e non perché ci ospita, ma semplicemente per la sua serietà e passione io non sarei capace di “affrontare” certe rock star nostrane. E’ un mio limite. E lo so. E me ne vanto
Ci sono poi gli scribacchini e, credimi, anche io sono del settore e ne conosco moltissimi che “scrivono” di musica credendo che mettere una parola in fila all’altra possa dare un senso ai loro pensieri. Esistono anche i giornalai (senza offesa agli edicolanti) che di mestiere si danno arie da saputelli. In quando sempre presenti alle conferenze stampa, solo perché dopo c’è il buffet… e non aggiungo altro. Io leggo spesso e volentieri riviste specializzate di metal e, devo dire la verità, quasi mai sbagliano una recensione. Questo perché c’è passione. Chiaro che se il genere non ti piace, allora è un’altra cosa. Bisogna avere l’onestà intellettuale (oh mio Dio, parlo come…) di saper scegliere e di dire, soprattutto, non mi interessa quel tal genere. “Patatino” Franci è nominato nei credit a fondo pagina come “attualmente non attivi ma fondamentali per la storia della webzine”. E leggendo quello che scrive si capisce il perché. Giusto?
Luka
p.s. ma non parlavamo di Bruuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuce?
..sì Paolo. Ci ha lasciato proprio lui.
Ricorderò sempre quel lontano ’98 quando li vidi live di spalla ai Savatage al Babylonia di Ponderano.
Che tristezza!
Don Van Vliet a mio modo di vedere Onda Rock è imbarazzante. Vorrei chiedere a chiunque che conosca il genere thrash e lo abbia vissuto davvero di leggere le recensione del bimbominkia Franci su Megadeth e Metallica…vorrei che la leggesse Luka, Lui Hard, Buzz e Paolo se ne hanno voglia…e vorrei che dessero un giudizio sui contenuti espressi…dal mio canto noncilcopedia è più attendibile
Vero Zago, quello di Leonard Cohen è davvero un bel disco. Mi pare quasi (un po’) blues, talvolta.
Lui Hard Rocker. I Riot??
Luka ricordi quando siamo andati a visitare la casa di Giacomo Leopardi? Cosa ci disse la guida? Quanti libri ha letto Giacomo Leopardi nella sua vita?
PS…
oh grande L.Cohen… ha tirato fuori un bel disco (non ai livelli dell’ultimo Waits per rimanere in tema di vecchiacci)… per una volta potremmo essere d’accordo
mah, guarda… solo stamattina ho cambiato un secondo su Virgin e c’era Wicked Game.. ah scusa la valigia dei Litfiba… (sono uguali…)
Pardon, chiaramente mi riferivo ad estanged
E tanti auguri ad Audaci!!!!!
su litfiba e altro quoto estranged al mille per mille
Grazie Audaci Inni. Sei stata veramente carina a ricordarti di noi.
Io lavoro al quarto piano e tutto ballava, compresi i monitor. Nessuno avrebbe raggiunto la strada in tempo per salvarsi se ci fosse stata una scossa ancora più forte.
Mi è tornato in mente il terremoto del friuli. Noi a Verona eravamo tutti in strada quella famosa sera di maggio 1976.
Vedi Zago, avrò anche tanti difetti, ma quello di parlare di cose che non ho ascoltato non mi appartiene. Anche se, effettivamente, dopo essermi sottoposto allo strazio di “grande nazione” avrei preferito ascoltare solo lo squalo. Ecco, mi dispiace anche che tu mi dia del prevenuto perché tante volte ho cambiato la mia impressione iniziale, l’ ultima volta è stata proprio con Lulu, dove ho sostenuto che è un buon album e alla faccia di tutte le recensioni dalle quali, al contrario di quel che pensi, non dipendo che erano praticamente tutte delle stroncature. Ma mi è successo tantissime altre volte. E quando non ho ascoltato qualche artista o disco non ne ho MAI fatto mistero, anzi, è capitato proprio poco fa con Vecellio. Di solito non vado sul personale, ma invece tu parli di Xiu Xiu e Mariposa senza un ascolto di almeno un disco alle spalle. Se mi sbaglio mi correggerai. E poi sinceramente non ho mai detto che i Litfiba non possono emozionare, al contrario, ma esprimo le mie riserve.
Poi, sto cavolo di concetto che a me piace solo quello che non vende come ti è balenato in mente? Devo allungare la lista delle cose che vendono e che mi piacciono? Se vuoi lo faccio ma già sono prolisso di mio
. Sinceramente non capisco che ci sia di strano ad apprezzare sia prodotti del c.d. mainstream (Daft Punk) sia dell’ underground (Xiu Xiu) ma anche, ti dirò, ad avere forti perplessità sia su alcuni artisti vendono poco (Real Estate, per dire), sia su altri che vendono tanto (vabbé lo sai).
Ma poi perché sta crociata contro le riviste specialistiche? Sai che disse De André quando gli chiesero quale fosse la ragione del grande successo di “Anime Salve” (disco meraviglioso, peraltro)? Disse che per lui gran parte del merito era del fatto che la qualità della critica si fosse elevata di molto e fosse riuscita a catalizzare l’ attenzione. Quindi, che male c’ è a vedere un pò in giro che si dice di un disco? E non mi riferisco solo a riviste e webzine ma anche a luoghi di discussione di appassionati come questo. Anzi! Oggi esce talmente tanta roba che è impossibile ascoltarla tutta. Poi è chiaro che quel che alla fine conta sono solo le proprie orecchie.
Poi l’ obiezione “perché non lo fanno tutti?” permettimi ma è riproponibile anche a moltissimi altri fenomeni com la Pausini, Antonacci ecc. ecc., lo sappiamo.
Audaci inni: tenkius, anche da parte di Lucia! Effettivamente abbiamo “dance the night away” l’altra notte e non ti dico “l’ignoranza allo stato brado” di molta gente che ieri andava in giro a dire (alle 12.45) si aspettava una “forte scossa per mezzogiorno”…
Luka
Audaci ben tornata e ritrovata!!! Come dice sempre un’amica ” in qualche modo alla fine si fa sempre e tutto si aggiusta”! Tieni Duro Guerriera!!! un abbraccio!
..ci ha lasciati il grande Mark Reale.
Audaci, da quelli che scrivi mi sembri una forza della natura. Quindi non posso che darti il “bentornata” e dirti che c’è di peggio di millennium dei Bee Gees…….!!
Zago, su Virgin i Litfiba non li hanno passati una volta in queste mattine..
L’album me lo sono comprato..come faccio per tutte (poche) le band a cui devo emotivamente qualcosa..
Poi per il resto hai ragione..sono attratto dal brutto: Stones, Led Zepp, Dylan, Neil Young, Metallica, Guns n roses, Aerosmith, PinkFloyd, Queen, Lou Reed, Acdc, L. Cohen…tutta robaccia..
Don che dirti..
1) innanzitutto io la musica la ascolto e la suono, e non la leggo..quindi le tue continue citazioni di pseudointenditori non mi interessano granchè.
2) Pierò Pelù ha una gran voce ed è frontman straordinario..se fosse nato in USA o UK sarebbe diventato una star mondiale. Ascolta l’ultimo lavoro prima di dire che scimmiotta se stesso..se ti basi su un solo pezzo (come stai facendo) fai brutta fugura.
3) il miglior Ghigo, a mio parere, è quello di Terremoto, ma anche in Mondi Sommersi è grande, straordinariamente maturo. Ed in questo ultimo “grande Nazione” è enorme..ripeto ascoltare per credere. Poi, visto che sei così affezionato alle recensioni, leggitele un pò tutte..
4) se il rock duro, come lo chiami, è una scalta così paraculo, perchè nn lo fanno tutti? venderebbero a gogò, a tuo dire.
Sai qual’è il discorso? Tu e Zago siete prevenuti come nessuno..ciò che non fa “fine intenditore” – “nicchia”, non vi piace, per partito preso. Continua ad ascoltare i Mariposa e xiuxiu (così si chiamavano?) io mi ascolto i Litifba.
p.s. Ovviamente qua si discute…:).
Ah beh…se è scritto su “onda rock” allora dev’esser vero per forza…
Caro Don Van Vliet…probabilmente “un’ intervento” (Ah!Ah!Ah!) dovrò farlo io, ma ne ho il terrore!
Prima di tutto ben trovati! Non intervengo da molto nel dibattito perchè sto molto male con la mia mielopatia cervicale e dorsale, ma vi seguo abbastanza e vi voglio bene. Sono un po’ in ansia per Luka e Lucia e posso solo cercare di immaginare quali momenti di tensione e spavento stiano provando in questi giorni a causa dello sciame sismico (ricordo momenti simili vissuti qualche anno fà qui nella zona dei Castelli Romani) e mando loro un abbraccio affettuoso ed un sincero in bocca al lupo (crepi il lupo, ovviamente…tanto sono della Lazio…).
Quoto Alex “Ho sempre apprezzato il Boss come frontman…pur non essendo un suo grande Fan”, estranged “sarà la voce della società americana, della nostra non direi.bravo è bravo, per carità..ma se vogliamo considerarlo un folksinger che parla di sociale, Dylan gli sta davanti e di tanto.” e soprattutto Syd63 “Da un po’ di anni i lavori del Boss non mi emozionano più e, come per tutta la musica che ascolto, sono un po’ retrodatato.
Se oggi ascolto Springsteen mi fermo a Nebraska…non arrivo a Born in The USA, certamente bello e trascinante ma a mio giudizio un po’ troppo commerciale. Mi piace chiudere gli occhi ed ascoltare Thunder Road o Jungleland.”.
P.s.: Fatemi gli auguri: ho saputo da poco che a luglio diventerò nonna (!?) e mi son ritrovata di colpo altre due persone da mantenere (mia “nuora” e mio/a nipote) oltre a mio figlio chè ancora non hanno trovato lavoro ed a volte mi sorge il dubbio che, come si suol dire a Roma, stiano cercando lavoro pregando Dio di non trovarlo…Aiuto! Spero proprio che sia solo una mia impressione sbagliata e che tutto andrà per il meglio.
P.p.s.: Sono rimasta talmente scioccata che in questi giorni sto ascoltando Millennium dei Bee Gees…Rendo l’idea?
“un’ intervento” è tremendo. faccio un minuto di penitenza, giuro.
Giuro che non mi ero messo d’ accorodo con Zago.
Ma guarda Luka, ti ringrazio che era chiaramente un complimento, ma io più ascolto dischi e più mi sento ignorante. Lo dico per davvero, non ho mai trovato il tempo per approfondire i dischi di band che adoro come ad esempio The Gun Club o di ascoltare per benino l’ avanguardia di La Monte Young o tante altre belle cose. Di certo la mia è una passione forte in cui in parte cerco di farmi guidare anche da riviste specialistiche, opinioni di altri appassionati come me e webzine. Per questo mi piace scrivere anche qui, si impara molto, moltissimo.
Estranged hai scritto un’ intervento troppo dello, permettimi, devo commentarlo:
“il trash ed il tamarro era rappresentato benissimo nella prima fase della loro carriera. Dopo si sono evoluti, arricchiti (in tutti i sensi)”
cioé quando Pelù cantava senza accentuare all’ infinito le vocali finali e Ghigo metteva la sua chitarra al servizio della composizione senza partire per la tangente erano meno tamarri? Inoltre la parte elettronica era davvero gestita a mestiere. Bellissimo il trafiletto introduttivo che si trova sulla scheda monografica sui Litfiba su Ondarock a firma di Tommaso Franci (se non sbaglio scriveva pure su blowUp, ma forse mi sbaglio): “Alfieri fiorentini della new wave, autori di almeno tre album memorabili, i Litfiba sono anche responsabili di uno dei piu’ sfacciati “tradimenti” del rock italiano: rinnegato lo spirito ribelle e poetico degli esordi, hanno sposato un pop-rock vieto e commerciale. Con tanti soldi e poca gloria. Fino allo scioglimento del sodalizio Pelù-Renzulli. E alla inaspettata reunion del 2010″
“Ovviamente non è così per chi considera spazzatura tutto ciò che è orecchiabile e popolare.”
Visto che ti riferisci anche a me mi pare che io qui non abbia fatto mistero del mio amore per i Radiohead e Arcade Fire, giusto per citarne un paio. E’ che non considero il successo sintomo di qualità né presupposto necessario ad un buon album. Identico discorso per l’ orecchiabilità.
“un album davvero coraggioso, perché è davvero difficile fare rock spaccaamplificatori in Italia”
Magari 30 anni fa. Detto che se mettevi il naso fuori dall’ Italia era un tipo di sonorità già bella che superata. Un tipo di suono che può piacere, per carità, può suscitare emozioni forti, senza dubbio, ma coraggioso proprio no, anzi molto paraculo. E’ un disco che ha un target ben preciso: i nostalgici del rock duro. Magari la scelta commerciale è azzeccata, ma quella artistica mi lascia basito.
@Estranged
“Sui Litfiba, il trash ed il tamarro era rappresentato benissimo nella prima fase della loro carriera”
Secondo me hai una strana collocazione storica della prima fase della loro carriera… secondo me non hai mai ascoltato i loro dischi anni ’80
“e ripeto è un album davvero coraggioso, perchè è davvero difficle fare rock spaccaamplificatori in Italia, in lingua italiana e con un mercato che premia la Pausini e Antonacci.”
mi correggo… secondo me non hai mai ascoltato un disco coraggioso, altrimenti non puoi dire certe cose…suvvia.
Ma senza andare indietro nei ’90 e tirare in ballo Marlene Kuntz o Afterhours… Il Teatro Degli Orrori mai sentiti?? Ecco non partire dall’album che sta per uscire (che avendo un po’ nasato il tuo amore per il brutto, potrebbe piacerti non poco…), ma dai primi due dischi. Rock spaccaamplificatori lo sono, coraggiosi… beh sicuramente 1000 volte più dello squal(l)ore targato Liftiba.
Continuate pure a farvi fare il lavaggio del cervello da Virgin Radio…
mi piacerebbe andare anche qua………….
Il tour per celebrare il ventennale del leggendario “Black Album” toccherà l’Italia il prossimo 13 maggio con un’unica esclusiva tappa allo Stadio Friuli di Udine. In poco meno di 10 ore sono già stati venduti oltre 10mila biglietti, di cui 5mila sono stati acquistati da fan provenienti dall’estero, in particolar modo dalla Slovenia, Croazia e Austria, 3.500 da spettatori italiani e 1.500 nei punti vendita autorizzati del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.. L’unico esclusivo concerto italiano, organizzato da Live Nation in collaborazione con Azalea Promotion e con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e dell’Agenzia TurismoFVG rientra nella sensazionale serie di performance per celebrare il 20esimo anniversario del leggendario Black Album, disco che ha venduto 28 milioni di copie in tutto il mondo e ha proiettato i METALLICA nell’Olimpo del successo a livello internazionale consacrandoli in modo permanente come una delle più importanti band heavy metal-rock di tutti i tempi.
Si tratterà di un evento unico nel suo genere perché James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo, oltre ai grandi successi della band, eseguiranno integralmente per la prima volta nella storia il leggendario “Black Album”, suonando brani del calibro di “Enter Sandman”, “The Unforgiven”, “Nothing Else Matters” e altri difficilmente suonati dal vivo quali “Don’t tread on me” e “The Struggle Within”.
OFF TOPIC WITH WILCO, SORRY!
Allora chiederei a te e agli altri esperti una piccola scaletta di brani del Boss, magari meno noti, che riteniate particolarmente riusciti, cosi’ aumento la mia scarsissima erudizione in materia.
il tema su cosa possa essere un capolavoro e cosa no,torna spesso….
Credo che parlare dei generi,possa servire per creare una base a livello minimo di comprensione,non più di una puntata di dito nella direzione indicata,tanto più quando quel dito va a indicare un’intera galassia…
il fascino dei nomi…(i nomi dei generi,in questo caso)hanno il loro grado esplicativo,ma possono creare contraddizioni,che poi non lo sono poi così tanto,basta trovare un punto di contatto,se lo si trova…
parlando di musica leggera,musica popolare,considerare un capolavoro un opera che viene ascoltata da pochi,crea una sorta di contraddizione fra nome e riscontro effettivo…(anche la parola “pochi”,oggi,credo abbia le sue contraddizioni interne…visto il numero di persone curiose in fatto di musica,ma il termine utilizzato rispetto a qualcosa, “poco rispetto a…” ha senso)
ma poi,e Don lo ha chiesto all’inizio del suo discorso ”se per musica leggera intendiamo “non musica classica” “
a quel punto si capisce che il termine musica leggera esplode in una miriade di sfumature e nomi
che non rende più quella contraddittorietà che vi era a livello nominale generico.
parlando delle fortune dei singoli album…ci sono così tante varianti che personalmente non credo che il numero esiguo di estimatori sia indice di eventuale non capolavoro. ovviamente vale anche il suo contrario.ogni album ha valutazione a se stante.
Alcuni miei conoscenti,ad esempio,son molto curiosi in fatto di musica,ma dalla musica vogliono essere sedotti.come tutti,ma per loro deve essere quella venire a prenderlo.
Questa la reputo una parte,anche ampia,tanto che la parte maggiore del mio tempo l’ho passata con album che avessero melodie importanti,e un mondo costruito su di essa,ma poi vi è tutto un mondo dove in qualche modo è richiesto al fruitore di raggiungere la musica a metà strada,richiede attenzioni particolari(dove la melodia non è per forza assente),poi anche in questo caso,l’affinità può essere immediata,altre volte no,e richiede più sforzi.
Ecco,credo che la scarsa risonanza di un lavoro,e la non facile fruibilità di partenza sia già un primo passo per eliminare una fetta non indifferente di ascoltatori.
Ma è solo una parte,poi ovviamente ci sono i gusti,e qualcuno che pone attenzione a un lavoro,può magari trovarlo buono ma non un capolavoro per il suo sentire…
…mi accorgo e mi scuso per aver sforato anche troppo.mi fermo.ovviamente son tutte considerazioni personali.nessuna pretesa di legge assoluta.
” Né può essere un capolavoro (nella musica leggera) ciò che piace a quattro gatti e basta.”
Paolo, quando scrivi così mi esalti:)!!
Sui Litfiba, il trash ed il tamarro era rappresentato benissimo nella prima fase della loro carriera. Dopo si sono evoluti, arricchiti (in tutti i sensi), ed hanno fatto il salto qualitativo che li ha portati in cima alle classifiche. E gli ultimi loro 4 album, escluso l’ultimo, per me sono i migliori. Ovviamente non è così per chi considera spazzatura tutto ciò che è orecchiabile e popolare.
Paolo, avrai di certo ascoltato l’ultimo album.. Non mi sembra che sia poi così uguale al passato, come tu dici.. Mai prima avevano fatto un lavoro così potente e compatto..e ripeto è un album davvero coraggioso, perchè è davvero difficle fare rock spaccaamplificatori in Italia, in lingua italiana e con un mercato che premia la Pausini e Antonacci.
Don era solo per rendermi conto di come fai a “sapere” tutto…
Luka
A me Springsteen piace tanto, caro Satin Peter.
Ciao Paolo,ciao ragazzi ecco il tour europeo del Boss che segue quello “marzolino” negli Usa, solo per chi volesse seguirlo anche all’estero:
05-13 Sevilla, Spain – Estadio Olimipco
05-17-18 Barcelona, Spain – Estadio Olimpico Lluis
05-25 Frankfurt, Germany – Commerzbank Arena
05-27 Cologne, Germany – Energie Stadion
05-28 Landgraf, Netherlands – Pink Pop
05-30 Berlin, Germany – Olympia Stadion
06-02 San Sebastian, Spain – Estadio Anoeta
06-03 Lisbon, Portugal – Rock in Lisbon
06-07 Milan, Italy – Stadio Meaza
06-10 Florence, Italy – Stadio Francesco
06-11 Trieste, Italy – Stadio Trieste
06-17 Madrid, Spain – Estadio Santago Bernabu
06-19 Montpellier, France – Park & Suites Arena
06-21 Sunderland, England – Stadium of Light
06-22 Manchester, England – Etihad Stadium
06-24 Isle of Wight, England – Isle of Wight Festival
07-04-05 Paris, France – Bercy
07-07 Roskilde, Denmark – Roskilde Festival
07-09 Zurich, Switzerland – Stadium Letzigrund
07-11 Prague, Czech Republic – Synot Tip Arena
07-12 Vienna, Austria – Ernst Happel Stadium
07-14 London, England – Hard Rock Calling
07-17-18 Dublin, Ireland – RDS
07-21 Oslo, Norway – Valle Hoven
07-23-24 Bergen, Norway – Koegen
07-27-28 Gothenburg, Sweden – Ullevi
07-31 Helsinki, Finland – Olympic Stadium
Ciao Paolo. Ho riletto il tuo pezzo ma non ho capito una cosa: a te piace il Boss o lo consideri (solo) un’icona e un poeta contemporaneo?
Ma Luka, il quantitativo esatto non saprei dirtelo. Più che altro vado a dischi. Di solito un paio al giorno me li ascolto, almeno dopo pranzo e dopo cena (tipo le sigarette) e spesso ce ne metto anche uno la mattina prima di iniziare a studiare.
Poi ci possono essere sempre sempre altri dischi a metà mattina/ metà pomeriggio/ un altro disco di sera. Dipende dagli impegni. Ma poi ci possono essere anche giornate in cui ne ascolto 6 e altre in cui non ne ascolto affatto.
Ma dimmi Luka, come mai ti interessava?
Mancava un ? dopo “Tu quante ne passi ascoltando musica”, ho scritto veloce
Luka
Sono un “vecchio” (?) frequentatore di Soundcheck. Ho letto moltissime cose e ho imparato tanto.
Adesso chiedo a Don: un giorno è fatto di 24 ore, lo sappiamo tutti. Tu quante ne passi ascoltando musica. Giusto per saperlo. E per farmi una idea quando leggo le tue “recensioni”.
Tutto qui.
Grazie.
Luka
Certo Don Van Vliet, io parlavo in generale, non mi riferivo a te.
Ma attenzione, io non metto in discussione il fatto che ognuno possa idolatrare chi gli pare, ma difendo la libertà degli altri di dire quel che gli pare su altrettanti idoli. Compresi i Mariposa, Morgan, tanti cattivi musicisti che sono diventati grandissimi critici, me stesso e via discorrendo.
Per quel che riguarda Lulu non ho MAI parlato di capolavoro. Al limite di disco non orripilante / buon disco.
Poi, se per musica leggera intendiamo “non musica classica” sono in disaccordo. Nel senso che non credo siano in molti ad aver ascoltato Nail di Foetus ma credo che sia assolutamente un capolavoro. Poi è chiaro che non è una definizione univoca quindi possono rientrarci tante cose ed escluderne tante altre.
P.S.
MAI E POI MAI ho sostenuto che un disco fosse un capolavoro perché lo dicevo io, tutt’ altro. Ho sempre agito sotto l’ ala del “secondo me” e continuerò a farlo.
Ciao Satin Peter.
estranged, grazie per la comprensione! A volte si ha un po’ la sensazione di peccare di “lesa maesta’” nei confronti di chi ha oggettivamente fatto la storia della musica del secolo scorso.
Non posso proprio parlare dei Litfiba, invece, ne’ di musica italiana in genere per il mio scarsissimo interesse in materia e la conseguente totale ignoranza…
Esatto Paolo! Hai centrato appieno quello che intendevo!
Quoto Alex. Nessuno ha il diritto di stabilire unilateralmente che cosa sia un capolavoro. Né può essere un capolavoro (nella musica leggera) ciò che piace a quattro gatti e basta.
Don Van Vliet che dirti? ognuno ha i suoi “miti” …io a Gabrielli preferisco come genere di collaborazioni ed arrangiamenti quelli posti in essere da Mattia Stancioiu che può essere tu nemmeno conosca…detto ciò credo che al pari di Gabrielli sui Litfiba ognuno sia libero di fare dell’ironia sui Mariposa…per concludere una cosa non mi è chiara: sei Lou Reed e i Metallica fanno una porcheria di disco statico e noioso è un capolavoro perchè è cambiamento e quindi innovazione…se i Litfiba passano dalla New Wawe all’Hard Rock invece tradiscono le radici? Bah…fa molto ” intellettualismo” di sinistra il concetto…è capolavoro solo ciò che non piace…
Ecco, battute di questo tipo, che faranno pure ridere per carità, sono desolanti. Premetto che anche per me i Mariposa non hanno mai fatto un disco di livelli vertiginosamente alti come Siberia e 17 Re, ma hanno sempre tirato fuori buoni/ottimi dischi senza grandi cali di qualità. Ecco, prima di scrivere queste cose lo sapete chi è Enrico Gabrielli? Sapete che mezzo mondo si fa arrangiare i dischi da lui, che all’ estero suona più facilmente lui di Piero Pelù e Ghigo?
Ma anche se fossero inferiori ai Litfiba, dobbiamo anche capire che non stiamo parlando di Tiziano Ferro o di Marco Carta, ma di gente che di musica ne sa a quintali e sperimenta giorno dopo giorno. Ora, uno che vive di musica e che è anche un ottimo compositore, al di là dei gusti personali, non può permettersi di dire la sua, magari con ironia su una famosa rock band? Sarebbe un mondo oltremodo piatto.
Sulle origini del gruppo la penso anche io come Zago, non sono quelle dell’ hard rock, le loro radici new wave le hanno tradite da tempo, magari anche cercando di fare qualcosa di diverso, per carità, ma col tempo la cosa ha preso una piega davvero troppo trash.
@luka: io talebano ?
non lo so, forse è l’anagrafe che mi tradisce, tutto ciò che ho ascoltato prima dell’83, i miei vent’anni, ha avuto un impatto diverso da ciò che ho ascoltato negli anni successivi, io stesso vivevo la musica e la vita in maniera diversa.
Ma a parte questo credo sia scandaloso mettere a confronto Born To Run e Darkness in The Edge of Town per citare i miei due preferiti con The Rising, Magic o Working on a Dream.
Ed è proprio l’impatto emotivo ed estetico a farmi ruggire per il nuovo Litfiba..
Da su…sui testi possiamo discutere, del resto Pelù non è mai stato un poeta. Ma il sound è notevole, direi eccezionale per un album italiano.. Non c’è niente in giro nel nostro paese che si possa avvicinare..Nell’ascoltarlo ero notevolmente prevenuto, perchè il singolo lo squallllo mi aveva lasciato molti dubbi. Ma mi sono ricreduto, l’album è forte, oltre ad essere molto coraggioso, visto che il rock che propongono ormai ha ben pochi adepti.
Poi se vogliemo cadere nel solito discorso del “sono cotti”, erano meglio negli anni 80 e via dicendo, fate pure..io Grande nazione me lo godo a tutto volume.
su Sprigsteen sono d’accordo con Don Van e col nuovo blogger Satin peper..”l’impatto estetico ed emotivo” è un concetto a me molto caro e certamente più complesso di quello che possa apparire.. C’è anche chi non lo cerca minimamente (qualcuno pure in questo blog), ma lì è una questione puramente caratteriale..
E così capisco perfettamente il ns Satin quando resta indifferente o quasi ai Beatles..pezzi immortali, i loro, ma quel caschetto, quelle divise e quelle chitarrine di buona parte della loro carriera..le ho sempre trovate un pò da sfigati.
Syd 63, hai ragione..il vero Boss è quello di Thunder Road o Jungleland..bandiera di un’america on the road così accecata dai propri luoghi comuni..che lui ha sempre contrastato.
Alex quotato!
E a me non piacciono i Litfiba
Luka
Una critica dei Mariposa nei confronti dei Litfiba ha lo stesso valore di una critica di Massimo Boldi nei confronti di Tom Cruise
Syd63 e meno male che io credevo di essere un “talebano” di Bruce!
Luka
mah… mi trovo in disaccordo. Queste (cioè quelle del tamarrock più becero e stereotipato) non sono le loro radici. Le loro radici erano nella la new wave, nei Joy Division, neii Bauhaus e la scena post-punk fiorentina (i Diaframma non fanno grandissimi dischi da anni e anni ma anche l’utlimo spazza via qualsiasi cosa dei Litfiba o pelù solista degli ultimi 15 anni).
Pubblicare dischi come questo (che alla fine non è neanche peggio di quell’obrobrio che era Infinito) rischia di mettere in secondo piano quanto di buono hanno fatto negli anni ’80
DOn Van Vliet, interessante la tua obiezione sui testi di Springsteen. Ci rifletto su. Nel frattempo mi sento vecchio.
Quanto ai due allegri ragazzi morti, beh, con tutto il rispetto per i Mariposa (che mi piacciono), cosa possono fare due 50enni che rimangono – magari anche per limiti oggettivi – fedeli alle loro radici??
Sicuramente Springsteen è uno che può fare sempre un buon disco. Mi trovo abbastanza in disaccordo sul fatto che sia un cronista del nostro tempo, i suoi strumenti sono ottimi, per carità, ma sia nello stile musicale sia nei testi credo che faccia un pò avulso da questo tempo. Sembra che sia legato a schemi del passato e che fatichi un pò a liberarsene, per quanto la classe e l’ energia che sprigiona siano eccezionali. Più che il disco è sicuramente attesissimo il live che, da quel che so, è devastante (ahimé non ci sono mai stato) e dai video che si trovano in giro non fatico davvero a crederci.
Sulla discussione precedente sui Litfiba avrei voluto lasciar correre ma non posso davvero far a meno di riportare una geniale battuta dei Mariposa (sono un gruppo pop italiano assolutamente degno di nota) che sulla loro pagina fb hanno postato la copertina di Grande Nazione commentando semplicemente “due allegri ragazzi morti”.
Grazie Igor. Grazie davvero.
Sono ancora in bilico tra l’affrettarmi a prendere i biglietti o passare il turno. Da un po’ di anni i lavori del Boss non mi emozionano più e, come per tutta la musica che ascolto, sono un po’ retrodatato
Se oggi ascolto Springsteen mi fermo a Nebraska…non arrivo a Born in The USA, certamente bello e trascinante ma a mio giudizio un po’ troppo commerciale. Mi piace chiudere gli occhi ed ascoltare Thunder Road o Jungleland.
Non che non l’abbia visto tante volte in concerto, San Siro nel tour di Born in the USA è stato un “evento” ineguagliabile… probabilmente sarà il primo ascolto il 6 marzo a darmi un consiglio.
Il singolo a me piace. Lo trovo trascinante e sonoramente ricco, ben prodotto. Pure, la maggioranza dei fan che ho sentito è molto scettica, e vi vede un duplicato del mood di Working on a dream. Non resta che attendere il 6 marzo.
Ad ogni modo, gran bell’articolo, Paolo. Come sempre, dopotutto.
Sono contento per lui e per i suoi fans: quanto a me riprovero’ per l’ennesima volta, ma non riesco proprio ad attaccarmi al Boss.
Non sono molto interessato ai testi “di protesta” o semplicemente “impegnati”: io cerco l’impatto estetico ed emotivo di questo tipo di musica e non mi viene mai voglia di ascoltare Springsteen, pur sapendo che dal vivo e’ un fiume in piena.
Per me e’ un problema anche con altri mostri sacri (i Beatles, in primis): l’indiscutibile valore storico di un musicista o di un gruppo a me non basta per gradirlo.
Pero’ non si sa mai, invecchiando….
mah, Paolo…sarà la voce della società americana, della nostra non direi.
bravo è bravo, per carità..ma se vogliamo considerarlo un folksinger che parla di sociale, Dylan gli sta davanti e di tanto (anche perchè Dylan è imparagonabile).
La presenza di Tom Morello mi incuriosisce parecchio.
Cmq tra i due mi butto sui Metallica a Udine..spero di riuscirci.
Ho sempre apprezzato il Boss come frontman, come animale da palcoscenico pur non essendo un suo grande Fan…le Sue canzoni che mi piacciono davvero stanno in un CD audio da 70 minuti e se devo scegliere un album scelgo Born in the USA anche se il pezzo che mi piace di più è No Surrender…non credo lo vedrò dal vivo…ma ogni suo album, ogni suo concerto…è sempre un evento!
Paolo, il Boss è l’occhio critico della nostra società. “Working…” era un regalo a Obama. E’ durato poco. Bruce ha capito subito come girava. E la cavalleria è pronta per Milano e Trieste!
Luka
grande Boss, MIlano arrivoooooooooooo!