Meglio due Black Keys che cento Rihanna
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista sul Duomo, allora sì
che l’effetto è rock. I Black Keys, signori, quelli che «nessuno ci ha mai detto che
cosa fare» e che ieri hanno raccolto tutto il bel mondo musicale sotto il palco
dell’Alcatraz. Due ragazzotti di un’anonima Akron nell’Ohio, ora trapiantati nella
scicchissima Nashville ma sempre con il loro guardaroba di camicie, barbe e parole
qualsiasi. Il loro ultimo disco, El camino, ha sollevato solo un dubbio: essendo
stato pubblicato all’inizio di dicembre, è rimasta l’incertezza, come ha sintetizzato il
Los Angeles Times, se eleggerlo miglior disco del 2011 o già del 2012. Sulla fiducia.
Ora tutti applaudono, anche quelli che facevano spallucce quando questi due nerd
registravano un bel brano dopo l’altro. E’ la finta sorpresa: sembrano debuttanti
ma non lo sono, tutt’altro. «In realtà noi siamo in giro da circa dieci anni, e
abbiamo fatto tour con Pearl Jam e Radiohead» ha sussurrato il chitarrista Dan
Auerbach quasi a giustificarsi di tanto successo. «Ma non siamo rockstar, mica ci
mettiamo gli occhiali da sole alla moda». Già, s’è visto. D’altronde lui e Patrick
Carney – proprio così i Black Keys sono soltanto un chitarrista che canta e un
batterista che ricorda John Bonham – hanno iniziato a vent’anni usando una
specie di insulto come nome di battaglia (i black keys sono «omuncoli» secondo un
artista sponsorizzato dal padre di Auerbach). «Mi sono appassionato alla chitarra
perché nella famiglia di mia mamma suonano il bluegrass». Ora ne hanno poco più
di trenta e riassumono la loro città in due battute: «Un posto da sfigati, per
emergere bisogna faticare il triplo». Evaporati i White Stripes, convalescenti i
Kings of Leon, tocca a loro mantenere l’onore del rock vecchio stile, quello lasciato
decantare in una barrique zeppa di ricordi. I Clash. I T Rex. Screamin’ Jay
Hawkins. Tutta l’America anni Settanta da Grand Funk Railroad fino a ZZTop. E
Led Zeppelin, ma certo: in Little black submarines c’è un tale tributo a Stairway to
heaven che l’intreccio di chitarra e batteria sembra proprio tale quale (per carità,
absit iniuria verbis). In fondo, è sottile la differenza tra plagio e rinnovamento.
Scopiazzatura e rielaborazione. Per loro vale la seconda: così possono praticamente
risuonare uno dei pezzi più famosi senza far inorridire nessuno. «Il rock è fatto di
fasi alterne, ma non morirà mai». Però, cari Black Keys, tolti voi in classifica ormai
se ne ve(n)de poco: «Ci vogliono le canzoni un po’ furbette. Il rock è diventato famoso grazie a brani come Light my fire dei Doors, belli ma furbi». Sarà per questo che El camino è più mainstream, più fighetto degli altri sei dischi. O
furbetto. O insomma fate voi. «L’unica cosa mainstream che abbiamo avuto è stato
un bel mixer» scherza. Anzi no: «Stavolta ci siamo focalizzati sulle melodie. Prima
non era mai successo e i riff erano al centro. Adesso le melodie». Appunto.
Dopotutto, sarà anche bello ricevere complimenti dalle rockstar più toste. Però poi
ci vuole anche il resto: «Diciamo che la situazione è cambiata e la gente ci
riconosce per strada». Oddio, qualcuno lo farà pure ma Rihanna vince dieci a zero.
Però nella melassa pop che gira intorno, un bel chitarrone che sembra uscire da un
disco dei primi Black Crowes fa la sua porca figura. «Vendiamo milioni di dischi ma
non sono loro a mantenerci. La musica si divide in due: quella che rientra nella
Top 40 delle radio. E quella che ne sta fuori. Noi stiamo fuori. E viviamo grazie ai
concerti». Difatti ne fanno quattordici in quindici giorni. In tutta Europa. E allora
per forza sono rock e a loro gli scintillii del Park Hyatt non fanno né caldo né
freddo: ci stanno giusto il tempo di fare ciao ciao ai giornalisti in adorazione e poi
rotolare via. «Negli States giriamo su di un pullman». O magari un minivan come
quelli meticolosamente affastellati sulla copertina e il libretto interno del cd. Di
sicuro girano fuori tempo: non abitano nel 2012. E sono istruttivi: due ragazzi
qualunque che pestano sodo, valgono il prezzo del biglietto e sono
drammaticamente soli a fare i musicisti come una volta. Semplici. E basta.

sipra vende spazi per rai e si becca una provvigione, bisogna vedere se e quanto rimane alla rai per coprire i costi, a sipra ne restano tanti certamente…..
La suddivisione non la posso conoscere, caro Buzz.
no non annullerei mai (Sanremo si perche’ non mi piace) ma siamo sicuri che i soldi non siano piu’ quelli che vanno a Sipra che non alla Rai servizio radiotv nazionale?Intendo dire che Sanremo costa e fa vendere pubblicita’, come vengono suddivisi i “dane’” ????
Quello che mi infastidisce di più, per Whitney e per Amy, è che la rovina c’è stata a causa di un uomo.
Sei donna, sei dotata di talento, ma ti fai distruggere la vita da un uomo.
Che tristezza.
Buzz, non hanno annullato Sanremo perché Sanremo porta milioni e milioni di euro alla Rai. Tu annulleresti un investimento produttivo??
Paolo buongiorno, posso farti una domanda? Ma perche’,come e’ successo in tante altre kermesse,sportive, canore insomma spettacoli in generale in passato e in futuro (vedi Glastonbury che pare nel 2012 non si fara’) non hanno annullato Sanremo e le relative spese dello Stato per rispetto alla situazione economica attuale e per chi poveretto non arriva a fine mese? Grazie per l’eventuale risposta.
LOS ANGELES – Prima la musica di Bruce Springsteen & the E Street Band, con il singolo “We take care of our own”, poi una toccante e semplice preghiera per Whitney Houston, seguita con partecipazione da tutta la platea riunita allo Staples Center, poi le note e il video di “I will always love you”, il piu’ grande successo della cantante nemmeno cinquantenne trovata morta venerdi’ in una stanza d’albergo di Beverly Hills. Cosi l’hanno voluta ricordare i suoi colleghi, riuniti per la cerimonia di premiazione dei Grammy’s che si e’ aperta come previsto con un primo omaggio all’artista. Seguito poi da quello di Jennifer Hudson. Lo show pero’ deve sempre continuare, coma cantava Freddy Mercury, leader dei Queen prematuramente scomparso, e nonostante il velo di tristezza dovuto alla morte di una delle regine del pop, la cerimonia di premiazione ha avuto il suo corso e ha visto il trionfo di Adele, vincitrice di sei grammy’s, tra cui quelli di canzone, singolo e album dell’anno, con ‘Rolling in the Deep’, contenuta nell’album ’21′.
L’artista ha scelto di ringraziare i medici che l’hanno operata alle corde vocali, in seguito a un problema medico, mettendola in condizione di cantare nuovamente. Ieri sera l’artista inglese, che con il suo secondo album ha venduto poco meno di sette milioni di copie ed e’ stato diciannove settimane in testa alle classifiche americane, ha affrontat
Grammy a ripetizione, cinque, anche per i Foo Fighters, che con la loro hit ‘Walk’ hanno sbancato le categorie rock. “Questo e’ un album che abbiamo realizzato nel mio garage – ha detto il frontman della banda David Grohl – e sottolinea il valore dell’elemento umano nella musica”. Tra gli altri vincitori, oltre settantacinque le categorie, anche Jay-Z e Kanye West, migliore performance rap, con Otis, Chris Brown, che ha vinto come migliore album R&B, con F.A.M.E e Lady Antebellum, con il grammy per il migliore album country, con Own the night. Taylor Swift ha invece vinto due grammy per la sua canzone Mean, cosi’ come DJ Skrillex che ha vinto nella categoria dance-elettronica, con Scary Monsters and Nice Sprites. Bon Iver, e’ invece stato premiato come migliore nuovo artista. Tra le esibizioni che hanno arricchito la serata nei consueti duetti, anche Chris Brown, Paul Mc Cartney, Coldplay e Rihanna, Jason Aldean e Kelly Clarkson e Alicia Keys con Bonnie Raitt che hanno cantato “A Sunday Kind of Love” di Etta James, anche lei morta nel 2012. (Ansa-Andrea Carugati)
Una preghiera per Whitney. Ogni volta che se ne va prematuramente una persona di talento dopo una vita turbolenta si leggono sempre commenti duri sul talento sprecato. Poiche’ secondo me e’ difficile, se non impossibile, separare “genio” da “sregolatezza”, nel senso piu’ ampio dei termini, e non si dovebbe mai parlare di cio’ che non si conosce bene, terro’ per me qualsiasi valutazione sulla persona: una bellissima donna e una bellissima voce, questo ricordero’ della giovane Whitney. Avrebbe potuto forse cantare materiale di migliore qualita’? Forse, ma forse a lei piaceva fare quello che ha fatto. E chi puo’ darle torto?
Addio!
Per Whitney Houston vale quello che ho scritto per Amy Winehouse… quanto talento sprecato!
Luka
OFF TOPIC SORRY, SPERO A QUALCUNO POSSA INTERESSARE.Solitamente, le dichiarazioni sul ritorno in studio dei Blur e su un eventuale nuovo album vegono affidate in toto al bassista Alex James, che, c’è da dire, finora ne ha azzeccate poche. Il fatto che oggi a parlarne sia Graham Coxon, almeno scaramanticamente, può far ben sperare.
Graham (che, c’è da dire, sta anche promuovendo il suo nuovo album ‘A+E’, e dunque può essere incentivato a spararla grossa) ha affermato che il gruppo tornerà prestissimo in uno studio di registrazione e, soprattutto, che “ci sarà sicuramente un nuovo album dei Blur”.
“Anche se le cose non sono proprio dietro l’angolo”, continua il chitarrista, “ci vogliamo bene l’un l’altro e ci piace fare musica insieme. Questo non è certo un cattivo punto di partenza.”
Secondo alcune voci riprese da ‘Nme.com’, i Blur in realtà avrebbero già registrato del materiale insieme al produttore William Orbit, che già era stato con la band inglese per ’13′ (1999), l’ultimo LP registrato da tutti e 4 i membri insieme. Nessuno dei soggetti coinvolti ha però sinora confermato.
GOD BLESS WHITNEY AND R.I.P.
dedicato, ricordando le lacrime a Correggio..tanti anni fa…, a Jeff.
Sì Syd, hai usato la parola giusta: “El camino” piace ma non esalta. Forse però, a noi vecchi rockettari, oggi è difficile trovare qualcosa che ci esalti.
Ho comprato ieri pomeriggio “el camino” dedicando la sera e questa mattina all’ascolto. Mi piace, non mi esalta esageratamente a parte un paio di canzoni, ma nell’insieme lo ascolto volentieri. Rispetto a quello che si sente alla radio e’ sicuramente da ascoltare e scorre veloce per tutte le tracce. Ricorda tanto di già sentito e forse questa e’ l’idea furba del progetto. A tratti Franz Ferdinand a tratti Clash, più i primi secondo me. Provero’ l’ascolto dei precedenti lavori; non li conoscevo e ringrazio il padrone di casa per aver scritto di loro … il blog serve anche a questo
buon week end a tutti..
PS. Il 25/2 ad Assago c’e Van De Sfross, io ci sono anche se del CD dello scorso anno sono solo quattro le canzoni che ascolto volentieri… pero’ e’ uno di quei concerti a cui si va per passione.
Hai ragione Luka e ciao Lucia e a tutti ,stavo infatti postando l’aggiornamento
I Sigur Ros tornano in Italia: lo faranno a inizio settembre, in data unica nazionale, all’interno di un nuovo festival chiamato ‘…A Perfect Day’.
La manifestazione si terrà al Castello Scaligero di Villafranca, vicino Verona, e il concerto avrà luogo domenica 2 settembre. Dettagli su orari, prezzo del biglietto e prevendite saranno annunciati nei prossimi giorni.
Il 2012 (probabilmente in primavera) dovrebbe vedere anche la pubblicazione di un nuovo album da parte della band norvegese, che non fa uscire un disco di inediti dal 2008 (‘Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalau
ps se verranno anche i Muse ci vedremo Luka ,ciao e grazie pps pare che il dvd di Verona Peter lo fara’ leggendo Dusk e il suo sito, ma come sempre con la sua ben nota “calma”
Buzz, i Sigur Ros saranno a Villafranca, vicino a Verona, il prossimo 2 settembre.
E forse ci saranno anche i Muse.
Luka
Che bello BUZZ!!!
BUZZ spero che Peter Gabriel torni in Arena a Verona al più presto!!!
Sara’ Jake Clemons ,nipote del compianto Clarence, il sostituto dello stesso nel prossimo tour di Springsteen e la E Street Band.
Trovo sia una cosa bellissima.
Cosa ne pensate ragazzi? e tu Paolo ,”ragazzo” rock ?
Si Satin Peter!!!
I Sigur Ros torneranno in Italia in tour il 2 settembre 2012. L’indiscrezione lanciata da Moby Dick-Radio 2 ieri sera si è subito diffusa nei social network e il buzz ha costretto il promoter a confermare la data, benchè non si sappia ancora nulla riguardo location, città e prezzi dei biglietti. Una supposizione senza alcuna pezza d’appoggio però potrebbe essere quella dell’I-Days 2012, visto che il 2 settembre è domenica e da qualche anno la manifestazione si svolge a Bologna proprio il primo weekend di quel mese…
PER OGGI HO FINITO, SORRY
(ANSA) – LONDRA – Peter Gabriel torna in Sicilia con il suo festival multietnico ‘Womad’, che sta per World of Music Art and Dance. Il programma della manifestazione, che quest’anno fara’ tappa in luglio a Palermo, e’ stato presentato oggi all’Istituto di Cultura italiano a Londra. Il festival si svolgera’ al Teatro Verdura di Palermo dal 5 all’8 luglio e i biglietti saranno messi in vendita a fine febbraio. Tra gli artisti confermati, Hanggai (Cina) Seun Kuti & Egypt 80 (Nigeria) Portico Quartet (Uk).
I Counting Crows pubblicheranno il loro nuovo album il prossimo 27 marzo 2012. Non si tratterà però di un disco di inediti, bensì di una raccolta di cover intitolata, per l’appunto, “Under The Covers“; l’altra novità è che, dopo due decenni trascorsi con un contratto major, la band americana rilascerà il lavoro da indipendente, senza più avvalersi di intermediari discografici. Due dei brani che saranno presenti in “Under The Cover”, ossia “Meet On The Ledge” dei Fairport Convention e “Untitled (Love Song)” degli Angels Of Light, sono già disponibili in streaming sulla loro pagina ufficiale soundcloud. In Italia unico concerto ad aprile, mi pare il 10.
scusate l’off topic ma spero certe info interessino a qualcuno rock on
Syd ti divertirai alla grande! L’ho visto ad ottobre a Trezzo ed è stato immenso lo zio Alice!
Mosca, armi chimiche per bloccare l’inverno
Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia
Il sindaco di Mosca vuole cancellare l’inverno e la neve, così ha deciso di bombardare le nuvole con speciali armi chimiche per evitare precipitazioni.
Il primo cittadino Yuri Luzhkov, che governa nella capitale russa dal 1992, è convinto che questo suo progetto consentirà alla città di offrire una migliore qualità della vita agli abitanti e di risparmiare le ingenti somme di denaro che ogni anno vengono spese per spazzare via la neve dalle strade dai 50.000 addetti alla pulizia e dai 2.500 spazzaneve.
«Perchè non teniamo questa neve fuori dai confini della città? – ha dichiarato Luzhkov – Per la campagna significherebbe più umidità e raccolti più abbondanti, e per noi meno neve».
L’iniziativa di Luzhkov, tuttavia, non è originalissima per Mosca: ogni anno, alla vigilia della parata militare del 9 maggio, decine di aerei bombardano le nuvole con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento per incoraggiare le precipitazioni e garantire così il cielo sereno durante il giorno delle celebrazioni.
I Guns il 22 Giugno e Slash il 23 giugno…che dite? ci sarà una rimpatriata? Slash ha pure fatto gli auguri di buon compleanno ad Axl…io un po’ ci spero…
OT: 30 luglio 2012 Arena Civica Milano – Alice Cooper.
Credo sia l’unica data in programma quest’anno in Italia. Io ci sono.
Lucia: Callas “rock” non so, ma grande, grandissima, immensa. L’anima oltre la tecnica. Unica.
Ciao Satin Peter, effettivamente la mia definizione di “rocker” riferita a Prodigy e Chemical Brothers è un po’ generica. Cerco di puntualizzare.
La premessa è necessaria: a partire dalla fine degli anni ’90 (dopo l’industrial dei Nine Inch Nails per intenderci), non vedo realtà che abbiano dato qualcosa in più al rock rispetto a quanto esistesse già, al di fuori delle due citate (non parlo di innovazioni ma di un semplice contributo di originalità). Da dieci anni vedo e sento cloni e rielaborazioni, spesso ben riusciti e sempre impacchettati a regola d’arte (tanto è vero che adoro alcuni di essi…).
Tornando a noi, basta ascoltare “The Fat of the Land” e “Surrender” per capire quanto Prodigy e Chemical Brothers siano rock. Entrambi hanno letteralmente “spezzato” il suono e rivoluzionato il modo di concepire il rock.
I primi sono da considerarsi a mio parere i “punk” del 2000, ovviamente non per contenuti di denuncia sociale. A titolo di “rocker” in senso lato, gioca a loro favore l’immagine estremamente trasgressiva.
Da segnalare “Invaders Must Die” (2009), un ottimo album sulla scia di “The Fat of the Land”, passato quasi inosservato.
A differenza dei Prodigy, i Chemical Brothers pagano il fatto di non essere una band ma un duo di musica elettronica (due DJ per dirla tutta…). Inoltre la componente dance è più accentuata , in particolare l’hip-pop e l’house. Eppure i loro dischi e i loro live trasmettono un’energia che altro non può essere definita che rock. Una curiosità, al Pistoia Blues del 2011 Ray Manzarek e Robby Krieger, tastierista e chitarrista dei Doors, hanno dichiarato che i Chemical Brothers “hanno l’essenza dei Doors“.
Insomma, una volta c’erano le canzoni. Oggi il rock è cambiato. C’è la dance, c’è il ritmo, ci sono i suoni elettronici. E se mescolati sapientemente possono suonare “fottutamente rock”!
Suppongo che qualcuno possa storcere il naso a fronte di queste considerazioni. Rimane il fatto, innegabile, che la sperimentazione e l’innovazione da tempo passino attraverso l’utilizzo della tecnologia, la quale ha dato al rock qualcosa di nuovo. E verosimilmente sarà così in futuro.
Ho citato Prodigy e Chemical Brothers, due realtà che negli ultimi anni hanno avuto un grosso riscontro commerciale e di pubblico. Va da sé che Massive Attack, New Order, Ultra Vox hanno fatto scuola.
Propellerheads, Fat Boy Slim, Crystal Method meritano la stessa attenzione di Prodigy e Chemical Brothers.
altro off topic ,scusa Paolo, ma a qualcuno dovrebbe interessare:
Il progetto comune di Damon Albarn, Tony Allen e Flea si è ormai concretizzato: l’album d’esordio di Rocket Juice & The Moon (questo il nome del supergruppo) uscirà certamente a marzo per la Honest Jon (etichetta tra i cui proprietari c’è anche Albarn), sebbene non si conosca ancora la reale data di pubblicazione (c’è chi dice il 12, chi il 26).
Ciò che è sicuro è che il trio ha registrato 18 canzoni tra Londra, Parigi, Berlino e Chicago (non tutte però, dovrebbero far parte dell’LP); che il disco sarà “all funk” (così dice Allen) e che tra gli ospiti dell’opera vi saranno Erykah Badu, Fatoumata Diawara, M.anifest, Cheick Tidiane Seek e l’Hypnotic Brass Ensemble.
In particolare il batterista nigeriano è sembrato entusiasta del lavoro svolto, parlandone a ‘Mojo’ in questi termini: “Abbiamo lasciato i nostri ego fuori dalla porta, e lavorato in un modo davvero unico. Abbiamo permesso che ognuno di noi potesse esprimere sé stesso, e in questo modo ci siamo ispirati gli uni con gli altri.”(indie rock)
ps che belli i dischi di Lanegan e del Macca!!
La Callas è rock!
grazie ragazzi tropppooooo bbbbuonnni
Quoto Sid63
è proprio questione di mentalità…
E’ vero che dietro spesso ci sono le label che rovinano gli artisti, ma è proprio in contest come questo che si nota come il problema sia proprio alla base: negli ascolti quotidiani e nelle velleità artistiche di chi partecipa a certi contest.
Avete provato a dare uno sguardo ai partecipanti di Sanremo social? Qualche rarissssimissssssima eccezione a parte, è un concentrato di squallore all’italiana veramente nauseante.
La situazione sarà uguale in questo fantomatico nuovo programma: saranno tutti a clonare i modà o i negramaro o se va bene a clonare qualche gruppetto adolescenziale inglese o americano, rigorosamente 5/10 anni in ritardo.
Come dice Buzz, chi ha veramente qualcosa di interessante da dire cerca visibilità in altri modi.
Zago, ho premesso di aver ascoltato solo quest’album. E sono anche poco informato sui movimenti in cui andrebbero contestualizzati..
Il mio è un giudizio abbastanza superficiale, ma ciò non toglie che il successo sia un’altra cosa.
Paolo come ho detto qualche tempo fa, il vero rock ha gia fatto e detto tutto quello che doveva..
credo nei cicli e ricicli, ma un nuovo Jagger, Hendrix, Rose, Kobain, in cui arte e vita si univano indistinte o quasi, non nasceranno più.
Buzz, namber uan!
Luka
markinosuperstar: i Prodigy e i Chemical Brothers come rocker… interessante. Non conosco bene nessuno dei due gruppi, ma mentre per i Prodigy posso intuire quello che vuoi dire, sui Chemical Brothers ti seguo piu’ a fatica. Puoi spiegarmi in che senso?
Concordo con te, caro Buzz.
Incredibile! Fanno una nuova trasmissione tv sulla musica e si vantano di avere un “contest” per le band emergenti quando da tempo immemore questi contest sono in giro per il web sui portali musicali specializzati italiani e non solo, si possono caricare video su Youtube, pubblicizzarsi su Facebook, partecipare a festival “indie” che ne esistono a decine durante l’estate e non solo.
Ma ancora c’e’ chi si vanta di queste cose ????C’e’ ancora chi va in Rai e non si informa? C’e’ ancora chi non legge ne’ internet ,ne’ il “cartaceo”?
Ecco come viene presentato, ma roba da matti. Altri soldi pubblici alla “molleggiato” gettati al vento.
———
London Live 2.0, la trasmissione del sabato di Rai 2, condotta da Daniele Battaglia, apre alle band emergenti.
Sul sito della trasmissione è stata pubblicata la sezione “My Band”, un contest che consentirà alle formazioni più interessanti di esibirsi sul palco del programma di Rai 2, che dopo appena due puntate sta già riscontrando ascolti positivi e il giudizio favorevole degli addetti ai lavori. Ad oggi lo show musicale ha ospitato performance di artisti italiani ed internazionali del calibro di Ed Sheeran, James Taylor, Negrita, Simona Molinari e tanti altri.
Ecco cosa si legge sul sito del programma:
“Siete una band emergente e pensate di avere il suono giusto e il talento per sfondare? Caricate ora il filmato con la performance di un vostro brano inedito o una cover con arrangiamenti originali.
La redazione di London Live 2.0 potrebbe selezionare proprio voi, permettendovi di esibirvi dal vivo sul nostro palco!!!”.
Tutte le informazioni sono sul sito del programma.
—————-
Ma poi il nome della trasmissione, ma ci vuole del coraggio….e i soldi del canone!
ciao a tutti Buzz
Qualche assaggio di The reminder per voi
http://www.youtube.com/watch?v=ecr3a8-X50w&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=RndgaZ0_p1Y&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_1PTg8SvfmI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_1PTg8SvfmI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=LpTOx5f2bOk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_48J6_OCAt0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=wdTUvfOcG8c&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Onyl4YkYTLY&feature=related
Vi chiedo scusa in anticipo, ma domani dovrebbero ricoverare ed operare mia madre chè è scivolata sul ghiaccio ed ha riportato la frattura scomposta del malleolo peroneale…perciò non avrò il pc con me e non potrò leggervi. A presto…spero!
P.S. . DON VAN VLIET…SE TROVO IL TEMPO MI COMPRO O SCARICO (LEGALMENTE!) THE REMINDER: LO TROVO DAVVERO UNO DEI MIGLIORI ALBUM POP PER RAFFINATEZZA ED ELEGANZA COMPOSITIVA NEL PANORAMA MUSICALE DEGLI ULTIMI ANNI E TI RINGRAZIO PER AVERMELO FATTO SCOPRIRE!
I’m sorry, two words
I always think after you’re gone
When I realize I was acting all wrong
So selfish, two words that could describe
Old actions of mine when patience is in short supply
We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
Oh we, we could hold each other tight
Tonight
We’re so helpless
We’re slaves to our own forces
We’re afraid of our emotions
No one, knows where the shore is
We’re divided by the ocean
And the only thing I know is
The answer it isn’t for us
No the answer isn’t for us
I’m sorry, two words
I always think after, oh you’re gone
When I realize I was acting all wrong
We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
No we, we could, we could hold each other tight
Tonight…
Tonight…
Tonight…
Tonight…
Grazie Don di aver inserito questo brano raffinato e gradevole: noto qualche similitudine con Norah Jones, ma meno “furbetta” e meno commerciale…di più non saprei dire perchè sono un appassionata di musica abbastanza ignorante…perciò ti prego di continuare ad intervenire su questo blog perchè grazie a te posso ampliare le mie conoscenze musicali e talvolta anche i miei gusti…e poi mi sei molto simpatico e già sento la tua mancanza! Com’è la situazione meteorologica dalle tue parti? E dalle vostre parti, cari soundcheckiani? Come stanno/state affrontando/subendo l’emergenza neve e e gelo?
“è probabile che dopo anni di inutili tentativi siano finalmente riusciti ad azzeccare gli accordi giusti, trovando melodie significativi” … ma cosa stai dicendo??!!! Hai ascoltato la loro discografia completa?? Hai seguito passo per passo la loro scalata al successo?? Riesci a contestualizzare la loro nascita all’interno di un movimento??
Come fai a dire una cosa del genere allora?? Troppo comodo sparare giudizi dopo aver ascoltato solamente un disco solo perchè passano la canzoncina in radio (tra l’altro non aver mai sentito neanche una volta Tighten Up di due anni fa vuol dire proprio non guardare oltre al proprio naso… n.1 in USA nelle rock chart per settimane).
Presente!
Io ce l’ho!
Luka
Ragazzi, oggi l’attitudine rock con la quale siamo cresciuti e che tanto ci ha esaltato praticamente non esiste più. E’ inutile cercarla. Ce l’hanno in pochi, pochissimi.
estranged, sono d’accordo con quanto dici di Axl.
Anche se nel 2006 al Gods of Metal era meno gonfio degli utlimi concerti di Milano e Roma e faceva la sua “porca” figura…
Satin Peter, capisco molto bene ciò che intendi in merito ai “Black Keys” e siamo proprio in sintonia. E come se mancasse loro una certa attitudine rock, che va oltre i giri di chitarra. L’aggettivo “artificioso” da te utilizzato mi sembra davvero appropriato, e te lo dice uno che ritiene “Prodigy” e “Chemical Brothers” i veri rocker da quindici ad oggi.
Satin Peter, anche per me è stato il primo Black K., e grosso modo la penso come te. Anzi, credo che anche quella chitarra – zanzara faccia poco, pochissimo rock. Detto questo l’album è interessante.. è probabile che dopo anni di inutili tentativi siano finalmente riusciti ad azzeccare gli accordi giusti, trovando melodie significative. Del resto si resta nel c.d. underground quando non si riescono a fare pezzi di successo, ed allora via a fare gli alternativi. Scusa colossale ma sempre valida.. Se si scrive Bohemian Rapsody o Let it be, vedi come si galoppa verso il successo senza guardare in faccia a nessuno.
Sì, Satin Peter, capisco che cosa dici. Però è difficile dire che fanno rock e basta. Secondo me sono un gruppo che fa rock avendo mescolato tante altre influenze e sensibilità. In fondo questo è il loro settimo album: non possiamo proprio dire che siano improvvisati.
Ciao Paolo, sono assolutamente d’accordo con te sulla necessita’ di contestualizzare. Non penso che i “mostri sacri” siano sempre e comunque il termine di paragone, ne’ ho inteso paragonare i BK a chichessia: il mio intervento si riferiva unicamente ad un senso di “artificiosita’” che colgo in quel singolo che ho sentito (peraltro l’unico).
Se mi passi la banalita’ dell’esempio e’ come se “facessero rock” invece di “essere un gruppo rock”, non so se mi spiego…
A presto,
P
su, dai, ragazzi. Axl Rose è un altro artista ed un altro uomo, sopravvissuto alle depressioni ed agli psicofarmaci..se si è tenuto bene lui Bono Vox che ha fatto? un patto con il diavolo?
Alex, a Roma cantò benissimo, seppure in un palchetto da sagra paesana..troppo piccolo anche per questi Guns. Ma se andiamo a vedere le ultime esibizioni (anche non considerando il deprimente rock in rio)..beh..che sia meglio del 92 credo sia impossibile dirlo. Non si può nemmeno fare il confronto. 20 anni fa era il Dio del rock, oggi non più..e non perchè siano cambiati i tempi, semplicemente si è suicidato artisticamente e oggi non è più lui, è un altro. Sempre imprevedibile, a tratti magico, ma un altro.
Ciao Satin Peter, ogni confronto deve essere “contestualizzato”. Altrimenti il rischio è di precipitare nella sindrome “Bob Dylan lo faceva meglio”. Certo, se tu confronti i Black Keys con il tempo in cui suonavano i loro “artisti di riferimento”, beh, la partita è persa. Però è sbagliato. Credo sia normale e corretto citare le influenze. Ma bisogna anche ricordare che i Black Keys sono un gruppo del 2012 e non del 1968 o ’74, ci sono ascoltatori, suoni e impulsi diversi da allora.
Ho ascoltato “Gold on the ceiling” e cosi’ posso esprimere un parere su questi Black Keys, che non avevo mai ascoltato. Ebbene, devo dire che la prima cosa che’ ho pensato e’ che non fosse rock: le chitarre sono rock, il ritmo e’ rock…. ma in qualche modo per me questo non e’ rock.
A parte la curiosa similitudine dell’inizio delle strofe con un orrendo motivetto da MTV di Gabriella Cilmi, a me questo sembra un singolo pop vestito da rock. Lungi da me riprendere una discussione che e’ stata fatta piu’ volte (l’ultima in riferimento ai Coldplay, se ben ricordo), o fare il pericoloso gioco delle etichette, in un ideale scaffale diviso per forme musicali i Black Keys di questo singolo non li metterei nello stesso scaffale di tutti i nomi citati da Paolo nell’articolo.
Ascoltero’ anche l’”omaggio” a Stairway to Heaven, ma al momento questi BK mi sembrano senza infamia e, soprattutto, senza lode
quoto Lucia quando ti cita
“A dire il vero ho iniziato qui l’ ho fatto con l’ intento di portare una voce diversa, alternativa, mostrare che esistono tante concezioni di musica diverse e tutte degne di nota.” DON VAN VLIET.
se credi in questa tua affermazione è difficile comprendere la tua presa di posizione (scusami ma a mio avviso anche un po’ infantile).
Raramente mi trovo a condividere i tuoi suggerimenti, ho provato a seguirli, ho ascoltato i My Bloody Valentine, Xiu Xiu ed altri ma probabilmente per un limite mio (che si traduce nel troppo poco tempo che dedico alla musica rispetto a quello che vorrei o che facevo quando avevo vent’anni) non entrano in risonanza con me.
Mi piacerebbe avere la capacità di ribattere a tutte le tue osservazioni (che leggo con interesse) ma non lo posso fare, sebbene la musica sia parte essenziale della mia vita, sarebbe come pretendere di discutere di calcio con Sacchi – non so se il paragone c’azzecca ma da milanista mi sembra compatibile
–
Altra cosa sono i gusti personali…
spero di continuare a leggerti qui.
Paolo, non ho visto la foto, ma l’articolo mi trova in tutto d’accordo
..magari, Alex, l’epitaffio di DVV è come quello dei Judas Priest… ih ih ih.
ciao estranged, è innegabile che nell’articolo siano state riportate cose vere e trovo pure originale e arguto il riferimento all’Iliade (comunque già sentito qualche anno fa…).
Al contrario è ingiustificabile la foto falsa, il cui scopo è di avvolorare l’unico intento dell’articolo: mostrare il decadimento di Axl Rose. Più in generale, mi sembra un articolo abbastanza superficiale e fuorviante (vedi la storiella delle band neoaziste). Il talento di Axl Rose è ancora nelle orecchie di tutti, basterebbe ascoltare “Chinese Democracy”. Che poi Rose sia un pazzo e non sia come venti anni fa, e i Guns di oggi siano una cover band, lo sappiamo tutti. Rimane il fatto che per me è stata fatta cattiva informazione.
Lui Hard chiedo venia per il Pop…ecchediamine
Estranged se come dici sei stato a Roma e ti sei commosso per i Guns credo che tu ben sappia che Axl è tutt’altro che senza voce, anzi a dir la verità il concerto tenuto al forum ha denotato una perfezione ed un’estensione vocale che non aveva nemmeno negli anni d’oro. E’ vero che è viziato, appesantito, lunatico…che avrebbe potuto fare scelte diverse…ma da lì a dire che sia finito credo ce ne passi…e lo stesso Chinese Democracy pur non essendo un capolavoro risulta un buon disco, a tratti anche sperimentale…per cui francamente io l’articolo del corriere non lo condivido affatto e questo a prescindere dalla foto taroccata utilizzata
Caro Don (scusa la familiarita’, non acquisita “sul campo”), i tuoi interventi sono una delle ragioni per cui seguo questo blog. Sarei molto dispiaciuto se non proseguisse il tuo contributo: personalmente non conosco la maggior parte dei personaggi di cui parli e quando riesco mi piace provare ad ascoltare qualcosa di nuovo (poi, per esempio, il singolo degli xiu xiu non mi e’ piaciuto per nulla, ma questo e’ un altro discors). Spero sinceramente di rileggerti su queste colonne.
In ogni caso grazie.
P.
estranged, se guardi l’edizione cartacea del Corriere, ti accorgi che hanno messo una foto falsa di Axl che mostra un decadimento fisico inesistente.
Francamente rileggendo i commenti non trovo nulla di tanto “oltraggioso” da giustificare l’epitaffio di Don Van Vliet. Mi pare un po’ una bambinata francamente: siccome mi hai detto “perchè è così” allora non gioco più. Io francamente metterei da parte il vittimismo e l’annesso onore per i meno, e invece continuerei a scrivere come fa chiuqnue qua sul Blog, palesando le proprie idee e le proprie opinioni.Premetto che soggettivamente a me i Led non son mai piaciuti, come la maggior parte dei gruppi Hard Rock anni 70…ma se chiedessi perchè i Led Zeppelin sono stati fondamentali giustamente qualcuno mi risponderebbe come è stato risposto a te…poichè la risposta sul loro valore e il loro merito sta nell’ascolto di quanto prodotto dalla Band, ed è cosa diversa dall’apprezzarli o dal mi piace…poichè il valore è un concetto decisamente oggettivo, l’apprezzarlo varia a seconda dei gusti…e come dice Lui Hard “Cent Cò, Cent Crap, Cent Cù, Dusent Ciap”! Per cui Fabrizio, continua ad ascoltare musica ed a scrivere le tue opinione…e le opinioni diverse non sono attacchi ma spunti di riflessione. Aloha
“A dire il vero ho iniziato qui l’ ho fatto con l’ intento di portare una voce diversa, alternativa, mostrare che esistono tante concezioni di musica diverse e tutte degne di nota.”
DON VAN VLIET queste parole sono tue. Io non riesco a confrontarmi con te perchè per me non sei su un altro pianeta bensì in una galassia diversa. Per me scrivi arabo. Io faccio parte della massa più massa possibile. So che non te ne importa nulla della sottoscritta anche se FONDAMENTALEMNTE ti sto simpatica.
Prendere e andare via mi sembra un po’ da bambino viziato.
Resta e confrontati se c’è da confrontarsi e scherza se c’è da scherzare. Non ti prendi troppo sul serio?
Don Van Vliet, non te ne andare.
Pur non scrivendo spesso sul blog di Paolo, leggo con regolarità e non ho difficoltà ad ammettere che la tua presenza porta vivacità, spunti di riflessione, argomentazioni molto interessanti e punti di vista spesso non usuali. Non è necessario condividere i gusti musicali o più in generale il senso e il valore che ognuno di noi da alla musica per andare d’accordo. Il fatto che ognuno di noi sia qui è un valore aggiunto e dimostra quanto sia importante e bella la musica.
Che mi dici di “The Peawees”? Li conosci? Io li adoro e penso siano oggi una delle migliori band in Italia nel panomarama “Punk & Rock n’ Roll”. Don Van Vliet, Paolo, blogger tutti… suggerisco l’ascolto di “Leave it behind”, per me uno dei migliori album del 2011.
Si LANEGAN ,che di viso assomiglia ad un giovane Tom Waits, gran disco ! Imperdibile ,si e’ fatto aspettare ma merita.
Ragazzi non litigate per la musica, la musica deve unire non dividere.
Si ogni tanto mi accapiglio con Zago ma sempre meglio con lui che con Zagor ah ah ah ah NON FATE I PATACCA suvvia, ne basta uno ah ah ah
Sarà la somiglianza con Stairway to heaven,ma Little black submarines non riesco proprio a smetterla di sentirla,lo considero il migliore brano di un album inaspettatamente travolgente. Anche io (come molti purtroppo) ho conosciuto questo gruppo troppo tardi! Condivido le opinioni su Lana del rey, disco orecchiabile ma niente di speciale,e dal vivo le sue esibizioni sono state veramente di basso livello(lei stessa ha commentato dicendo di non essere pronta per il live). Madonna intanto ritorna sulle scene cantando in playback al superbowl…..
P.s. Cosa ne pensate dei Marlene Kuntz a Sanremo?sono curioso di vedere l’esibizione con Patti Smith,forse l’unica cosa interessante del Festival.
P.p.s Nuovo singolo dei Darkness(dura 2 minuti) dopo il flop del secondo album. Un tempo mi piacevano…
Scusate se mi sono dilungato,anche se non scrivo mai vi leggo sempre e considero questo blog un’ottima fonte musicale. Don,continua ad esprimere la tua opinione anche per quelli come me che visitano questo blog soprattutto per scoprire ed allargare i propri orizzonti musicali.
Don Van tu sei un raffinato ascoltatore e scrivi con grande maestria.. Detto questo ho ancora voglia di insultarti..:)..non lasciarci..please.
E pensare che sono entrato a quest’ora nel blog (cosa mai fatta prima) proprio per segnalare questo articolo.. Bellissimo, appassionato, e terribilemente veritiero.
Paolo, Markino e Alex, mi spiegate dove sta l’errore? Parole scritte evidentemente da chi ha vissuto quei tempi di rock (ineccepibile il paragone con Kobain) quei Guns e quel Axl, e che oggi sorride amaro vedendo un ciccione alcolizzato con la voce di topo gigio che ha gettato al cesso la sua carriera. E lo dice una persona che ascolta Chinese Dem. con enorme piacere, e si è commosso l’anno scorso a Roma.
Don, hai già finito l’asilo! Quindi non fare il fighetto e torna a scrivere di quello che ti piace: la MUSICA!
E ricorda che le critiche aiutano! ‘azz se aiutano!
Con infinita stima
Luka
pensaci a freddo,Don.il tuo contributo,per quanto mi riguarda è sempre stato assai gradito quanto istruttivo(una su tutti:ancora ringrazio per aver potuto ascoltare la musica della Newsom)
non di meno,quando parli di dischi che conosco,mostri(per me)di avere orecchio sia a livello emotivo,sia su quello razionale,e sentir parlare di entrambi in maniera attenta,sicuramente curiosa,nel particolare,è sempre qualcosa in più,non in meno.
@Don: la mia non voleva essere una risposta di ‘cattiveria’. Ti chiedo scusa: non era nelle mie intenzioni offenderti o mancarti di rispetto.
Alex poi ha fatto l’esempio dei Beatles (ma non son pop, cribbio!!) e credo abbia fatto un esempio giusto. Poi, come ho scritto, io i Megadeth li conosco poco (e non ne vado matto: come vedi non li giudico in maniera soggettiva) quindi così nel dettaglio (o nel cuore) non saprei darti una risposta esaustiva al 100%.
Leggendo varie biografie, sentendo pareri e conoscendo (credo abbastanza) l’hard & heavy.. ecco cosa intendevo per “perché è così” (anche se io ho scritto che “è la Storia che lo insegna”.. il che è ben diverso!).
\m/
Guai a te se te ne vai, caro Don Van Vliet!!
Paolo, no!
Non si tratta di disattenzione, ma ancora peggio: superficialità e approssimazione! Unita ad una buona dose di “ignoranza” della materia.
Se sai parli, se non sai stai zitto. O chiedi
Luka
Credo che debba chiarire una cosa. Non sono qui per mostrare che ho ascoltato un paio di dischi né per sbrodolare. Sono qui per confrontarmi nel merito dei dischi, della musica. A dire il vero ho iniziato qui l’ ho fatto con l’ intento di portare una voce diversa, alternativa, mostrare che esistono tante concezioni di musica diverse e tutte degne di nota. Non nego che essere accettato, seppur con idee diverse dagli altri è stata una soddisfazione. Dopodiché quello che più mi interessava era parlare di dischi, musica, al di là del semplice mi piace/non mi piace, cercando di mettere in evidenza il perché dell’ importanza di un disco o di un gruppo (dal proprio punto di vista) magari descrivendo le soluzioni adottate, il messaggio comunicato. Purtroppo è da un pò che noto che in questo spazio ragionare intorno al cuore del disco è merce rarissima. Quando ho provato a farlo io o mi si dava del saccente o mi si di diceva che parlavo senza aver ascoltato il disco. Non me la sono mai presa, ci mancherebbe ed i meno erano per me un trofeo, ma devo dire che alla lunga è frustrante non leggere una risposta che una che entri nel merito delle cose. Non dico che il mio è un modo migliore di discutere delle cose, tutt’ altro, dico che è semplicemente diverso. Anche questa volta, volevo cercare di entrare nel merito della questione, oltretutto professandomi ignorante (come sono) ma la migliore risposta che ho ottenuto è stato “perché è cosi”. Ecco, alla lunga risposte del genere (quella di oggi non è la prima né l’ unica) hanno fatto scemare del tutto il mio interesse di scrivere su questo spazio.
Del resto questo non è l’ unico luogo di confronto su cui scrivo, le mie opinioni saranno comunque presenti altrove.
Qui ho conosciuto ottime persone, ringrazio Paolo per l’ ospitalità ed il garbo e tutti gli altri blogger che mi sembrano dei sinceri appassionati. Inoltre faccio un grosso in bocca al lupo a tutti coloro che stanno attraversando momenti difficili e faccio loro i migliori auguri.
Grazie di tutto e arrivederci.
Fabrizio
mmm, Paolo… tu sei troppo bravo
Tra le centinaia di foto presenti sul web, perché proprio quella? Ci vuole attenzione nel sceglierla. E poi, basta leggere l’articolo per capire in che direzione si volesse andare.
Ancora le accuse di razzismo, la contrapposizione con Cobain… argomenti esauriti da un decennio e più.
In generale, nella vita, mi inalbero quando si presentano le cose in modo poco obiettivo, parziale, raccontando un pezzo di verità. Figuriamoci quando l’intento è mistificarla.
Cocludendo, ho apprezzato molto la tua scelta di non commentare l’operato di un collega, anche questo è un segno che contraddistingue la tua persona e la tua professionalità.
markino, credo che non sia una volontà esplicita. Più che altro disattenzione.
zago…nulla che faccia la differenza? è uscito lanegan
Alex quotato!
Luka
Paolo, intendo dire che la foto dell’homepage del corriere (non quella riportata nella sezione “spettacoli”) non è di Axl Rose.
Ecco il link, vedi a piè pagina:
http://www.corriere.it/index.shtml?refresh_ce
Non è il suo fisico, non è il suo volto e non sono le sue braccia (dove sono i tatuaggi?).
O si tratta di un fotomontaggio o di un’altra persona. Su internet si trova di tutto… e quelli del corriere sono andati a pescare volontariamente la foto peggiore che si potesse trovare. Peccato (per loro)che non sia Axl… che amarezza.
Don Van, innanzi tutto si scrive Megadeth senza A
…per il resto detto ciò , quoto Lui Hard: dirti perchè sono state tra le band fondamentali per un determinato genere credo sia come spiegare perchè il Beatles lo siano stati per il Pop o i Sex Pistols per il Punk…Se non hai mai ascoltato nulla molto probabilmente non conosci il genere e\o il movimento Thrash…poichè assieme a Metallica, Slayer, Exodus e Testament sono stati tra i fondatori del predetto, reinterpretandolo a loro modo e spesso avendo anche il coraggio (sebbene fu un fallimento) di sperimentare…
scusate, forse sono andato off topic, ma in un mese in cui escono insieme dopo otto anni (neanche a farlo apposta per entrambi) cohen e lanegan, mi pare ultroneo e sovrabbondante parlare di qualunque altro artista di musica rock-pop. Poi i black keys sono e restano fichissimi, grandissima band (el camino strepitoso)
Don, quando scrivi: “… io non lo ritengo superiore a the lamb, ma ti confesso che se mi trovassi entrambi i dischi sulla bancarella comprerei Loveless”,sei un po’ paraculo, eh…
Ammettilo dai, nessuno ti indicherà con il dito
e poi tutte queste “sbrodolate” (per non dire altro…) di parole per dire che ti piace una cosa piuttosto che un’altra…
Luka
Paolo, è appena uscito dopo 8 lunghi anni e tante collaborazioni in chiaroscuro il nuovo disco solista di Mark Lanegan. Capolavoro. E anche l’ultima gemma di Leonard Cohen…direi che per il 2012 siamo già a posto.
Io penso che volerò apposta da Shanghai per vedermi il Lanegan al Alcatraz a marzo…visto nel 2004 col tour di bubblegum al city square (o come si chiamava all’epoca, forse già propaganda)…uno dei pochi che salvano il rock al giorno d’oggi. Per carità bravi i black keys, non li ho mai visti dal vivo ma ho sempre la sensazione che il concetto del duo (in generale) sia po’ paraculo…almeno tre bisogna essere suvvia
@Don: a me i Megadeth non piacciono: ma non ho bisogno di ‘sapere’ il perché son importanti per il mondo del Metal. Uno che segue il genere lo sa. Punto e basta… e lo Storia lo insegna.
Ciao Markino, ti quoto pienamente. Ho avuto la tua stessa impressione dopo averlo letto. Davvero un articolo incommentabile, scritto in modo fazioso da chi probabilmente i Guns li ha visti solo entrando da Mediaworld sbirciando nel reparto CD. Lo stesso giornale ne ha pubblicato anche uno similare su Vasco Rossi, anche in tal caso senza motivo senza senso e senza firma alla fine…
Ciao markino, ho letto anche io l’articolo di cui scrivi. Per abitudine e correttezza non commento quasi mai ciò che scrivono i miei colleghi e non lo farò neanche questa volta. Capisco però le parole che dici. Mi spieghi solo una cosa: cosa vuol dire una “foto che non lo ritrae”??
Ciao,
“off topic” per Paolo e gli estimatori di Axl Rose (oggi è il suo cinquantesimo compleanno), vi segnalo uno spiacevole inconveniente riscontato questa mattina leggendo l’articolo “Il cinquantenne Axl Rose: quando il talento è bruciato” di Matteo Persivale pubblicato sulla homepage di corriere.it.
In copertina appare a nome Axl Rose una foto che non lo ritrae a puro intento denigratorio. L’articolo, opinabile sia nei contenuti sia nel modo in cui è scritto, mi fa pensare a quanta superficialità e forse malafede ci sia ancora quando si parla di Axl Rose.
Penso non sia un caso che uno dei maggiori quotidiani per numero di copie e vistite on-line prenda una tale cantonata.
Ho voluto condividere questa segnalazione perché mi rendo sempre più conto come sia raro e prezioso il blog di Paolo, in cui si parla e discute di musica con rara onestà intellettuale e competenza.
Suggerirei al Persivale di passare di qui ogni tanto, chissà che impari qualcosa…
Grazie e un saluto a tutti
Ste storie delle classifiche o di premi e riconoscimenti sono meravigliose. Quando non ci piacciono giù gli insulti (di cui molti gratuiti), quando invece ci piacciono è cosi che dev’ essere (lo dice la classifica o il premio, mica io) e il resto del mondo dovrà adeguarsi. E’ come dire: Jovanotti ha fatto il quinto miglior album di sempre della canzone italiana, per chi non la pensa cosi, peggio per loro. Ma che significa che i Megadeath hanno le migliori chitarre del mondo? Come si fa a dire? Al limite si può dire che i lettori di una certa rivista pensano che abbiano le migliori chitarre, ma non si può traslare questo discorso su un piano assolutistico eh! Se dovessimo ragionare cosi in modo coerente (ovvero per tutto) i risultati sarebbero aberranti. Sarebbe invece molto apprezzabile, soprattutto da parte mia che come ho ribadito non ho mai ascoltato un disco dei Megadeath per intero, cercare di spiegare perché sono tra le band più importanti in circolazione o perché lo sono state. Sono tutt’ occhi (e orecchie).
@Zago: io non lo ritengo superiore a the lamb, ma ti confesso che se mi trovassi entrambi i dischi sulla bancarella comprerei Loveless.
Nei recenti sondaggi di Guitar World, i MEGADETH stravincono. Non solo hanno le migliori chitarre del mondo, visto che Dave Mustaine e Chris Broderick hanno vinto il premio Best Metal Guitarists, ma Th1rt3en è stato nominato Best Metal Album e Mustaine raggiunge il terzo posto come Most Valuable Musician. Il bassista David Ellefson ha recentemente pubblicato un filmato ripreso dietro le quinte del Gigantour, in cui parla con Broderick rigurado l’elezione a miglior chitarrista del mondo.
Credo se ne faranno una ragione se Onda Rock dissente…
per me Loveless > The Lamb Lies Down on Brodway … ma senza pensarci neanche un secondo…
è vero Don,la voce di stewart è qualcosa che non si dimentica.in alcuni punti mi fa tornare in mente certi passi di Bowie.può essere antipatico comparare sempre il nuovo al passato,ma quando il nuovo mostra di aver appreso le lezioni del passato,avendo una propria individualità,non è certo un declinare il nuovo,anzi.
voce dall’espressività isterica,gridata,parlata,e praticamente sempre,intensa.è portare il discorso su un piano che se sincero,e riuscito,è assolutamente uno di quei canali primi,immediati. non voglio dire che sia un piano maggiore rispetto ad altri felici campi espressivi(anche se rispetto a molti lo credo..)ma è un canale espressivo da vertigini.
Senza contare la poliedricità di stewart,la stessa title track di fabulous è la a dimostrarlo.
su loveless,le considero parole perfette.
La lotta(o l’idillio)di sempre,dell’artista con la forma,credo sia sta stata perfettamente vinta.
Quando dici che i My bloody son stati grandi proprio per non essersi accontentati,avevano sul piatto delle melodie che arrangiate in maniera “sicura”,magari al passo con il passato..o anche il presente,avrebbero potuto dare delle possibili delizie in un campo dove non mancavano di certo è cosa che ritengo verissima.
senza contare l’ulteriore grandezza,la loro esplorazione in campi nuovi,la considero già “tutta armata”,sperimentazione,ed estetica donata a quel nuovo mondo,sono presenti e in che modo. non era per niente scontato. tra l’altro non sarebbe stato neanche un dramma,anzi.
varie opere che hanno puntato,e fatto puntare lo sguardo altrove,non sono state loro,in primis,a dare a quel mondo la compiutezza a quella nuova via,ma è giunta in passi successivi,magari con qualcun altro. loveless lo reputo un mondo che non è abbozzato,tendente a qualcos’altro,anche se può portare a tanto altro,ma già un mondo compiuto.
Tutto questo mi fa ricordare alcune delle teorie di cui parlava eco nelle postille a “il nome della rosa” in particolare parlava di manzoni e dei promessi sposi,(ma credo valga per ogni campo artistico e non solo)diceva eco:che manzoni lavorava per costruire un nuovo gusto al pubblico,un qualcosa che ancora(il pubblico) non sapeva di volere,non lo chiedeva,ma una volta venuto a contatto non potrà non gradire. ovviamente non sono apologie assolute(anche se implica per forze di cose un bacino di pubblico)discorso su chi crea e chi quel mondo lo aveva già in se,senza un appoggio concreto,formale,(bellissima su tutte,l’ultima parte del commento,sul sogno mediato,Don)o a chi in qualche modo,per molti quella materia rappresenta un faro,sveglia ex novo,su certi campi del sentire.forse in quel caso son proprio questi ultimi che guadagnano di più,e credo che vista l’ampiezza dell’arte,prima o poi capiti almeno una volta a tutti. una volta assimilate poi diventa grande compagna per entrambi,e visto quanto serva a tutti un certo condividere,quantificare i guadagni dell’animo,perde senso,per impossibilità di enumerazione.
Sembra semplice,ma quanto coraggio,lavoro,intelligenza e genio ci vogliono per fare questo….
onore a chi ci riesce.
E’ assolutamente questo il punto. Loveless è un’ eresia e questo gli dà la forza del capolavoro, ovvero la forza di uscire dai canoni dell’ ortodossia e scegliere mezzi espressivi alternativi, un modo di comunicare finora inimmaginato e che, come dicevo, ha avuto anche un grande seguito, un’ influenza clamorosa negli anni a seguire.
Prendere una melodia semplice e diretta ed invece di lavorare su quella stare li a stratificare distorsioni chitarristiche praticamnte in loop. L’ effetto è sorprendente, straniante, sembra che ci sia del dream pop dietro uno spesso strato di noise, sembra che il sogno sia mediato dalla materialità e che invece di immaginartelo su piani fantastici sia esso a penetrare sotto pelle. Un disco che mette i brividi.
Del resto spesso è dall’ eresia che nascono i capolavori, anche Hendrix all’ epoca lo era, eretico.
P.S.
Syd lo so che l’ eresia non era riferita al disco in sé ma alla mia opinione su di esso, ma era la chiave di volta, ho dovuto utilizzarla
@Don: Loveless è un disco capitale per la musica leggera del ’900, alla pari di altri capolavori come Electric Ladyland, The Lamb Lies Down on Brodway…. i gusti sono personali e non si discutono, ma per il mio palato e’ eresia.
Beh Vecellio mi rallegro del fatto che anche a te sia piaciuto fabolous muscles perché sugli Xiu Xiu anche il fido Zago mi appoggia fino ad un certo punto
. Per quel che mi riguarda è un album assolutamente straordinario, è puro estro legato da equilibri raffinatissimi. Qualcuno lo trova ostico ma lo è molto meno dei primi dischi. Stewart è un cantante che ti fa sentire la sua voce sulla pelle senza passare per le orecchie, un colpo al cuore ogni volta. Per quel che riguarda i pezzi io trovo straordinario I luv the valley oh!, uno dei migliori pezzi del decennio passato.
Su Loveless posso sbilanciarmi di più, essendo un disco datato è già abbastanza storicizzato. E c’ è da dire che è un disco capitale per la musica leggera del ’900, alla pari di altri capolavori come Electric Ladyland, The Lamb Lies Down on Brodway o Remain in light, e molto più influente di altri dischi ben più celebrati di cui non farò il nome per ragioni di opportunità
. Da li parte tutto il movimento shoegeze che ha segnato molto gli ultimi anni, un disco straniante, è puro dissolvimento di qualsiasi struttura, di ogni dogma, è espressività nuda e cruda.
Meredith Monk è sperimentazione davvero tosta, raffinata e ancestrale allo stesso tempo, fare un giro da quelle parti è sempre utile per aprire la mente
Di sto disco dei Comus due/tre persone fidate me ne hanno parlato bene ma non ho mai avuto la curiosità di ascoltarlo per bene, magari è giunto il tempo.
Sul tormentone xiu xiu,mi unisco anch’io dalla parte di chi apprezza. fabulous muscles lo considero un grande album. per ora,clowne towne è quella che ho ascoltato di più,amalgama perfetta fra melodia e suoni esterni(non di sottofondo,perché nei xiu xiu hanno spesso un peso specifico in superficie) che si insinuano in quella,esaltandola. tra l’altro una melodia che è di per se un unione felicissima di musica e parlato.
molto belle anche le frenetiche(brian the vampire e crank heart)con quei muri sonori,dove in loveless sono qualcosa di più omogeneo,compatto,in questo caso sono abbastanza cangianti(nessuna comparazione con preferenza in merito a questo particolare. per inciso,loveless lo ritengo superiore).
@Don ,tempo fa citasti meredith monk.ho ascoltato dolmen music e mi ha incuriosito molto. interessante l’intento di toccare con la voce,usata a più riprese come puro suono,corde dell’irrazionale,spesso sopra quel tappeto di note volutamente ossessive.
Non tutte le sperimentazioni le ho trovate pienamente centrate,ma il livello dell’album è molto buono.
Da poco ho rimesso mano a un album che ascoltavo spesso nel 2009,“first utterance” dei comus. Per chi si ritrova in certe atmosfere,credo possa piacere.
ai tempi non ebbe grande fortuna,e ancora oggi non ne sento parlare spesso…ma si può capire,la fruibilità non è immediata
Dopo l’annuncio dei concerti di Tom Petty and The Heartbreakers (29 Giugno), Blnk-182 (4 Luglio) e Laura Pausini (7 Luglio), già in vendita su http://www.ticketone.it e rivendite abituali, ecco altri 3 nomi che arricchiscono il cartellone del Lucca Summer Festival 2012
NORAH JONES
Unica data Italiana!
14 Luglio 2012
Piazza Napoleone ore 21,30.
KASABIAN
15 Luglio 2012
Piazza Napoleone ore 21,00.
GOSSIP
Unica data Italiana!
19 Luglio 2012
Piazza Napoleone ore 21,30.
Tings Tings sempre odiati, of Montreal alti e bassi… l’ultimo mi pare uno degli alti.
Di bei dischi ne sono giù usciti parecchi (Matt Elliott, Cloud Nothings, Colapesce, Bologna Violenta, First Aid Kit, Fine Before You Came, Sharon Van Etten, Leonard Cohen, Grimes, Trust ecc… ecc..) ma per ora non c’è nulla in grado veramente di fare la differenza come fecero lo scorso anno in questo periodo James Blake e Destroyer.
@Buzz che so apprezzare cose blues, prova l’ultimi dei Above The Tree & The E-Side… blues 2.0 veramente interessante.
ogni tanto ci prendo, per questo nevica ah ah ah ah Lana del Rey si godibilissima ed esteticamente vada per i labbroni ma un giro ce lo farei volentieri ah ah ah
Ting tings e of Montreal ,e una marea di proposte di BBC ,pitchfork e nme.com la caccia e’ sempre aperta, anche se ogni tanto faccio lunghe pause con Floyd, Ledzep e Genesis.
Ciao a tutti
Sì Luka, il vero problema di Lana Del Rey è che ha esagerato dal chirurgo. Su di lei però vorrei dire che sono stato il primo a scrivere su di un quotidiano di Lana Del Rey.
Lana Del Rey sembra la sorella minore di Nina Moric!
Forse canterebbe meglio senza i labbroni siliconati con il Saratoga
Luka
Si, Zago va quotato su Lana tutta la vita.
E quoto Zago anche su Gotye.
Bravo Zago. Oltre a essere incredibilmente d’accordo con Buzz, io ti quoto a manetta.
E’ da mesi che dico che avrebbe fatto il botto http://www.soundsblog.it/post/15163/lana-del-rey-e-gotye-due-esempi-di-buona-musica-pop … all’epoca non ci credeva nessuno… e invece, sembra che debutterà al n.1 in quasi tutta Europa (in UK, Germania e Francia, i tre main market, con cifre piuttosto importanti) e alla 2 in USA (dove la stanno massacrando).
Se interessa qui http://www.sentireascoltare.com/recensione/9755/lana-del-rey-born-to-die.html c’è la mia recensione della settimana scorsa, non capisco nè chi la osanna a livelli estremi, nè chi la stronca (e magari difende altri prodotti articificiali ben peggiori come Lady Gaga, Rihanna o Katy Perry)… è una buona via di mezzo, un bel disco pop… perchè farci castelli in aria tutto attorno??
L’ho recensita. Non è per niente male, caro Buzz.
sentendola bene questa lana del rey non e’ poi cosi’ male ,che dite voi……….
Quante braccia rubate all’agricoltura.
ma suvvia… Black Keys mai stati underground… me li ricordo 8 anni fa suonare in prima serata al Conan O’Brian, programma da milioni di spettatore dove si sono esibiti gente come U2 o Coldplay.
..e sempre a proposito di Hard & Heavy: http://www.robadarocker.com/2/post/2012/02/escono-in-edizione-deluxe-i-primi-tre-album-di-dio.html
Allora, Estranged, ricordavo bene
Avete sentito che la reunion (con la lineup storica) dei Black Sabbath è in forse? Ward non è soddisfatto del contratto…
Don sottoterra ci finiremo si..ma nel frattempo l’underground non fa per me..
Lui Hard..adoro Verdone anche (e non solo) per quello..
Ma certo, Lucia che ci sono tanti artisti e molto bravi allo stesso tempo! Difatti non credo di fare un nome o due su questo blog, anzi, penso di averne fatti tanti e che ce ne sarebbero moltissimi altri ancora da fare!
Ecco, detto questo mi sento ben libero di dire quel che penso e a mio SINDACABILISSIMO giudizio Adele non è tra i più bravi. Ha tirato fuori delle canzoni belline ma il disco nel complesso non mi sembra granché. E non lo dico solo perché è famosa, potrei dire lo stesso dell’ ultimo di Gonjasufi che magari è meno conosciuto. Ho messo in mezzo Adele, invece, perché è spesso indicata tra quelle che negli ultimi anni hanno cacciato ottimi prodotti pop. Visto che a me il pop piace tantissimo mi faceva piacere proporre un altro nome e non sto parlando di una sconosciuta. Io credo che “the reminder” sia uno dei dischi pop più belli mai prodotti, che ha una complessità, raffinatezza ed eleganza compositiva che non riscontro altrove. Inoltre faccio degli esempi proprio per evitare che si possa pensare che io disprezzi tutto, al contrario c’ è moltissima musica che adoro. Tutto qui. Poi puoi anche non seguire le mie proposte, essere in disaccordo con me, entrare nel merito dei dischi, anzi M-A-G-A-R-I si entrasse ne merito più spesso. Credo che tra le innumerevoli cose che mi si possono contestare non rientri il fatto di spiegare perché ritengo soggettivamente un disco valido o meno. Poi sbaglio, prendo i meno, a volte mi becco pure gli insulti (non in questo caso), ma almeno parlo di musica.
La dignità poi è un altro conto, quella è la stessa per tutti, io dico solo se un disco mi piace o no edil perché. Che poi, Lucia, fondamentalmente mi sei anche simpatica e quindi ti dedico un pezzo lo stesso. Al di là delle opinioni diverse, volemose bene.
Lucia ha ragione. Ma DOn Van Vliet è un entusiasta giovanissimo quindi bisogna capirlo. Ci sono artisti bravi e diversi. Questa è la realtà. E ognuno (salvo rarissime eccezioni) ha la stessa dignità.
non posso leggere un post dove si enfatizza Rihanna e poi si scrive Black Eyes scusatemi ,non sono i Black E Peas o altro son i Black Keys di Dan Auerbach and co.
Grazie Luka , sara’ per la prossima, momenti difficili sul lavoro, crisi pazzesca. Ciao a tutti
Non volevo scrivere “minimizzare” ma “disprezzare”.
Don non capisco il tuo “altro che Adele…” ma perchè sempre fare i confronti o togliere ad altri?
Non possono esserci artisti bravi e diversi contemporaneamente???
Adele è una professionista e ha un gran talento.
Mi son rotta delle tue proposte alternative per minimizzare gli altri.
“Dov’erano prima??” Estranged
“Vale sempre la pena di esplorare l’underground, perché prima o poi “sottoterra” ci finiremo tutti.” Julian Cope
La cosa migliore da fare con i pezzi di Rihanna è farci le cover.
Grazie Luka!!
estranged, tu ci credi che ho passato quattro anni a proporre di fare un pezzo sui Black Keys e al giornale nessuno ci sentiva?? Adesso è proprio il loro momento.
Ciao Pietro, io ovviamente non critico la musica di Rihanna, della quale sono stato il primo a scrivere. Critico la commercializzazione estrema del suo “marchio”.
(ANSA) – ROMA, 1 FEB – Prosegue il trend di crescita della musica digitale in Italia nel 2011: secondo la fotografia realizzata da Deloitte per Fimi tra download e streaming la musica online con il 22% di incremento (al di sopra della media globale dell’8%) ha fatturato 27,5 milioni di euro e rappresenta piu’ del 21% del mercato discografico in Italia. Una crescita oltre il doppio rispetto al 2010 sul 2009. I cd digitali sono saliti del 37% (piu’ che triplicati rispetto al 2009), mentre i singoli crescono del 25%.
Rihanna ha una voce fantastica, non puoi trattarla così
questi Black eyes non so chi siano
comunque la musica se non da emozioni non serve
e il rock sta morendo per questo
Loro sempre stati bravi e si parla di un decennio… non di un paio di anni… e fa rabbia vedere come la gente se ne accorga solo ora perchè vengono pompati (fin troppo…) su Virgin radio o simili.
El Camino è un disco molto buono, non un capolavoro (2011 o 2012 poco conta, non è stato/non sarà il miglior album dell’anno) ma capisco che chi si sfama solamente di “rock che guarda al passato” possa trovare in loro una sorta di salvatori del genere…
Paolo ho ascoltato l’album proprio ieri..
ad un primo ascolto niente di devastante, ma è un bel album, con qualche bella intuzione, certamente tra i migliori in circolazione.
Ma se non sbaglio è il loro VIII lavoro! Dov’erano prima??
Intanto una delle protagoniste del pop più raffinate e creative degli ultimi tempi e non solo ovvero Feist (altro che Adele, Lana del Rey, Lady gaga e compagnia “cantante”) annuncia il suo tour mondiale. Però non c’ è alcuna data italiana. La cosa mi rende molto triste.
..Verdone è un gran appassionato di rock.. ed in diversi sui film lo fa capire..
Ragazzi ieri ho comperato “Malfunkshun, the Adrew Wood story”. Un dvd e due cd da urlo. Paolo e Buzz se ne trovo una copia…
Luka
ecco l’aria fritta:-) di un grande , caro Paolo, non curarti della piccionaia.
Sono canzoni con una loro consistenza, elaborate negli anni e in qualche caso affinate dal vivo
Se la sua storica manager non fosse scappata con la cassa, anni fa, probabilmente oggi Leonard Cohen sarebbe un pigro pensionato senza dischi da anni, inseguito dai rimpianti e dalla venerazione dei molti ammiratori. Invece i suoi 70 anni sono stati perfino più intensi dei 20 e, dopo un tour di quasi duecento date su e giù per il mondo, eccolo con il terzo album in studio in un decennio.
E’ l’album migliore dopo il ritorno dalla lunga stagione in convento, lo dico subito, una spanna sopra quegli ectoplasmi che furono Ten New Songs e Dear Heather. Non sono più germogli deboli come allora, “appunti di un notes, ricette appese sulla porta del frigorifero”. Sono canzoni con una loro consistenza, elaborate negli anni e in qualche caso affinate dal vivo, spunti nient’affatto nuovi che però cercano almeno di rimandare l’eco delle gloriose sonanze di un tempo, con i timbri e i ritmi stupendamente demodè a cui questo sant’uomo ci ha abituato: chitarre acustiche, pianoforti gentili, banjo, valzer, evaporazioni di blues, e cori femminili in cui riconosciamo voci care (Sharon Robinson, Jennifer Warnes). Leonard non canta più da un pezzo, medita piuttosto, declama, con la voce vicino vicino al microfono per risucchiare tutta l’attenzione. E’ comunque una magia, un miracolo fragile che i quattro produttori che si alternano stanno attenti a non guastare; e l’ascolto conforta anche se il repertorio non sempre è irresistibile e forse solo una canzone, Banjo, riesce a insinuarsi nello scrigno dei gioielli più preziosi.
Sta avendo molto successo una frase che Cohen ha pronunciato di recente, ricevendo in Spagna il Premio Principe de Asturias per le lettere: “Maturando, ho capito le istruzioni per l’uso che accompagnavano la mia voce; e queste istruzioni prevedono di non lamentarsi mai in modo casuale. Se proprio bisogna esprimere la grande, inevitabile sconfitta che attende ognuno di noi, bisogna almeno farlo rimanendo entro gli stretti confini di dignità e bellezza.” Mi sembrano parole molto belle ma per niente nuove. In fondo Cohen ha sempre fatto questo in vita sua, ed è il motivo credo per cui ci siamo innamorati di lui.(myword)
Sottoscrivo ogni parola, album stupendo che rivela particolari anche intimi dell’artista, da non perdere.
Buon ascolto.
E PENSARE CHE AVEVO IL BIGLIETTO E NON CI SONO ANDATO ALL’ALCATRAZ, SPERO RITORNERANNO,DAN AUERBACH E’ UN MOSTRO ,IL DISCO PURE,GRAZIE PAOLO DI AVERCENE PARLATO.
ECCO LE NOMINATIONS DI NME.COM
Sono gli Artic Monkeys, con ben 7 nomination, i dominatori del preludio all’edizione 2012 degli NME Awards, la cui premiazione finale si terrà il prossimo 29 febbraio all’O2 Academy di Brixton, a Londra.
Dietro di loro spicca Noel Gallagher, in corsa per 4 premi; quindi Kasabian, Florence And The Machine e Muse, con tre ciascuno; poi Horrors, Hurts e Vaccines, due. Da notare la prematura presenza nella lista di Lana Del Rey, che deve ancora pubblicare il proprio album d’esordio.
In ogni caso, ecco i nominati nelle categorie più interessanti:
MIGLIOR BAND INGLESE
Arctic Monkeys
Bombay Bicycle Club
The Horrors
Kasabian
Muse
MIGLIOR BAND INTERNAZIONALE
Arcade Fire
Foo Fighters
Justice
Odd Future
The Strokes
MIGLIOR SOLISTA
Adele
Florence + The Machine
Frank Turner
Laura Marling
Miles Kane
Noel Gallagher’s High Flying Birds
MIGLIORE NUOVA BAND
Foster The People
Lana Del Rey
Tribes
The Vaccines
Wu Lyf
MIGLIOR BAND DAL VIVO
Arctic Monkeys
Kasabian
Muse
Pulp
Two Door Cinema Club
MIGLIOR ALBUM
Arctic Monkeys – ‘Suck It And See’
The Horrors – ‘Skying’
Noel Gallagher’s High Flying Birds – ‘Noel Gallagher’s High Flying Birds’
PJ Harvey – ‘Let England Shake’
The Vaccines – ‘What Did You Expect From The Vaccines?’
MIGLIOR CANZONE
Arctic Monkeys – ‘The Hellcat Spangled Shalalala’
Bombay Bicycle Club – ‘Shuffle’
Florence + The Machine – ‘Shake It Out’
Hurts – ‘Sunday’
Lana Del Rey – ‘Video Games’
MILGIOR BRANO DANCE
Azealia Banks – ’212′
Foster The People – ‘Pumped Up Kicks’
Justice – ‘Civilization’
Katy B – ‘Broken Record’
Metronomy – ‘The Bay’
MIGLIOR VIDEO
Arctic Monkeys – ‘Suck It And See’
Beyonce – ‘Countdown’
Hurts – ‘Sunday’
Lana Del Rey – ‘Video Games’
Tyler, The Creator – ‘Yonkers’
MIGLIOR FESTIVAL
Bestival
Glastonbury
Reading & Leeds
T In The Park
V Festival
MIGLIOR FILM
‘Black Swan’
‘Drive’
‘Harry Potter And The Deathly Hallows Part 2′
‘The Inbetweeners Movie’
‘Submarine’
MIGLIOR CANZONE PER UN FILM
‘Back And Forth’ – Foo Fighters
‘Living In The Material World’ – George Harrison
‘Talihina Sky’ – Kings Of Leon
‘There Are No Innocent Bystanders’ – The Libertines
‘Upside Down – The Creation Records Story’
MIGLIOR RISTAMPA
Manic Street Preachers – ‘National Treasures’
Nirvana – ‘Nevermind’
Primal Scream – ‘Screamadelica’
The Rolling Stones – ‘Some Girls’
The Smiths – ‘Complete Re-issues’
EROE DELL’ANNO
Alex Turner
Dave Grohl
Matt Bellamy
Noel Fielding
Noel Gallagher
SCEMO DELL’ANNO
David Cameron
Justin Bieber
Lady Gaga
Liam Gallagher
Nick Clegg
PEGGIOR ALBUM
Coldplay – ‘Mylo Xyloto’
Justin Bieber – ‘Under The Mistletoe’
Lady Gaga – ‘Born This Way’
One Direction – ‘Up All Night’
Viva Brother – ‘Famous First Words’
PEGGIOR BAND
Beady Eye
Coldplay
Muse
One Direction
Viva Brother
MIGLIOR ARTWORK
Arctic Monkeys – ‘Suck It And See’
Bombay Bicycle Club – ‘A Different Kind Of Fix’
Bjork – ‘Biophilia’
Friendly Fires – ‘Pala’
Jay-Z and Kanye West – ‘Watch The Throne’
MIGLIOR PICCOLO FESTIVAL
Field Day
Hop Farm
Kendal Calling
Latitude
RockNess
IL PIÙ FIGO
Andy Biersack (Black Veil Brides)
Dominic Howard (Muse)
Gerard Way (My Chemical Romance)
Jared Leto (30 Seconds To Mars)
Matt Bellamy (Muse)
LA PIÙ FIGA
Amy Lee (Evanescence)
Florence Welch (Florence + The Machine)
Hayley Williams (Paramore(
Katy Perry
Marina Diamandis (Marina And The Diamonds)
Aria fritta da chi?? Da me o dai Black Keys, caro Donrock??
Mestiere. I Black Keys ne hanno parecchio. Sono molto bravi nello stare in bilico tra una struttura molto in voga tra i vari gruppi indie, riff e melodie che ricordano molto i gruppi rock ’70 e ’90, inserire qualche timida parte elettronica che dia quel qualcosa in più ma non spaventi troppo. Sono un pò paraculi e lo ammettono anche loro, ma almeno hanno molta cura del loro prodotto. Sul fatto che “light my fire” sia stata una canzone furba ce ne sarebbe da discutere, magari oggi può sembrare, ma io penso che nel 1967 non lo fosse affatto, tutt’ altro. Si sono creati un buon range commerciale e il loro è un disco piacevole e che scorre veloce, intelligentemente non molto lungo. Non dubito che possano piacere molto, a me non dicono più di tanto.
Devo una risposta a Luka per il discorso dei concerti precedente. E’ chiaro che è meglio capaci che incapaci, a prescindere dall’ età. Ma perché quando si fanno questi discorsi c’ è sempre la contrapposizione vecchi ma bravi VS giovani ma deboli? Ci sono tanti giovani molto bravi e purtroppo rimangono nell’ ombra. Questo intendevo dire.
Una rispostina anche ad Audaci che è l’ unica che (almeno in parte) mi appoggia gli Xiu Xiu. Stavo scrivendo un commento per ogni posizione ma poi per sbaglio verso il 20 l’ ho cancellato
. La classifica include alcuni capolavori che meritano un riconoscimento internazionale (Creuza de Ma, Arbeit Macht Frei, per dire) ed altri assolutamente improponibili. Purtroppo a mio avviso Rolling Stone Magazine, nonostante qualche ottima penna, è una rivista pessima. Credo che una rivista musicare debba valorizzare i propri redattori, invece a questo giro hanno fatto votare un pò tutti, anche gente che di musica non se ne occupa per niente tipo Marco Travaglio, Carlo Verdone, Valentino Rossi, Mario Calabresi, Niccolò Ammaniti, Matteo Renzi… ma che roba è? E si evince anche dal fatto che per molti artisti che meritano di essere in quella lista hanno scelto un disco minore.
troppi paroloni…semplicemente et amabilmente aria fritta…
Ehhh Paolo…dipende…dipende…fisicamente non so dirti perchè ma preferisco l’Umbrella di Rihanna
Allora evviva la semplicità!