I cinque schiaffoni dei Foo Fighters
Cinque Grammy Award uno dopo l’altro. I cinque più significativi (a parte album dell’anno). I Foo Fighters non hanno soltanto diviso con Adele la notte degli Oscar della Musica. Hanno anche dato un segnale. Piaccia o no, il loro album è bello. E cinque statuette, ossia una sola in meno rispetto alla trionfatrice Adele, sono un avviso molto importante alla scena musicale di tutto il mondo. E un bello schiaffone ai pessimisti (come me). Per questa band, che è un’operaia del rock duro, è una grande vittoria. E per il rock in generale è un punto di svolta. E forse per questo, da oggi il futuro è un po’ più sereno.

Luka lo ben so! Era giornalista sia di tennis che di Calcio ( io tifo Samp e quindi un occhio all’Hellas per simpatia lo do sempre). e so bene che era un giornalista serio e preparato. Quello che si vedeva in Tv in ogni caso a me personalmente fa in ogni caso simpatia…preso atto poi che le vicende che mandavano fuori dai gangheri mosconi erano scherzi dei suoi collaboratori. Sempre e comunque grande Germano!
Alex, credimi: Germano Mosconi non era come lo avete visto su Internet. Era un professionista serio e una persona estremamente generosa. Il primo articolo che ho scritto sul mio giornale me lo ha chiesto lui: era il 1978, una partita di Seconda categoria. Aveva un rapporto speciale con i tipografi. Allora il giornale si faceva con il piombo. Poi rimase folgorato dalla televisione. E lì iniziò la seconda parte della sua vita professionale.
Quello che si vede su Internet, purtroppo non è il vero Germano.
Luka
Mumford & Sons in Italia per due concerti . La band inglese sara’ il 2 luglio al Teatro Romano di Verona, per il Festival Tendenze, il 4 luglio Piazza del Plebiscito ad Ancona per Spilla Festival. Il gruppo è ora in studio per terminare il secondo disco, dopo l’album “Sign no more” del 2009. “Siamo alla fine, anche se non abbiamo ancora terminato”, ha affermato Ben Lovett. “Non abbiamo ancora deciso la tracklist delle canzoni. Alcuni brani li abbiamo testati in pubblico. Ci sono dei pezzi nuovi, altri li abbiamo scartati. La data di pubblicazione non si sa. . Però cerchiamo di darci dentro, ci stiamo impegnando”, ha aggiunto il musicista.
LUCIO, R.I.P.
The show must go on,ecco i Portishead.
Tornano in Italia i Portishead: la band di Bristol sarà da noi per due date a fine giugno.
Beth Gibbons e compagni si esibiranno martedì 26 giugno al Castello Scaligero di Villafranca (Verona) e mercoledì 27 all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, all’interno di ‘Rock In Roma’.
I biglietti saranno disponibili dalle ore 12 di venerdì 2 marzo per gli iscritti al Vivo Club, dalle ore 12 di lunedì 5 marzo online su ‘Ticketone.it’, e dalle ore 12 di mercoledì 7 marzo in tutti i punti vendita TicketOne.
per sempre orfani di Lucio Dalla.
Riposa in pace, si dice in questi casi…ma ho come l’impressione che Lui non avesse nessuna intenzione di riposarsi.
Che tristezza.
Addio a Lucio Dalla. Peccato andarsene quando ancora hai voglia di fare musica…
Una preghiera anche per te.
Noooo…anche Lucio Dalla…ma che giornata di M oggi!
Nooooooooo…è morto Germano Mosconi! che tristessa
Bellrays, non ti preoccupare……. L’unica cosa che ti posso garantire è che sono tanti a scrivere cose del genere, così violente e ingiustificabili. E questo è un brutto segno per tutti.
Gli Afterhours tornano a distanza di tre anni dall’ultimo lavoro in studio con Padania, l’Lp in uscita il 17 aprile.
«Padania è uno stato mentale», dice Manuel Agnelli, «non ha confini geografici, è uno stato della mente e dell’anima. È il nome che meglio rappresenta la disperazione di uomini che sanno di poter avere tutto tranne che se stessi. È una corsa impazzita ad occhi chiusi sperando di arrivare più lontano possibile da quello che non vogliamo sapere di essere. È la forza oscura che ti spinge a diventare quello che non sei. La canzone parla di una persona che vuole cambiare la propria vita e il proprio destino (come la maggior parte di tutti noi), perché crede che ci debba essere qualcosa di più del destino e della fortuna. È un desiderio così forte che diventa un’ossessione e questa ossessione diventa una maledizione, che la porta a vincere tutte le sue battaglie ma a dimenticarsi del perché sta combattendo. A realizzare tutto. Tranne che se stesso.»
Il primo marzo è poi il momento dell’uscita de La tempesta è in arrivo, il singolo che accompagna i titoli di testa di Faccia d’angelo, la mini-serie di due puntate in onda su Sky Cinema 1 il 12 e il 19 marzo che ripercorre la parabola criminale del boss Felice Maniero.
A partire da giugno invece, gli Afterhours torneranno in tour.
myword
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HJF 2012 NOVITA’
Red Hot Chili Peppers il 5 luglio, Prodigy il 6 luglio e Cure il 7 luglio: questi gli headliner delle tre serate dell’Heineken Jammin’ Festival 2012 in programma per la prima volta alla Fiera di Rho (MI). E poi Noel Gallagher, Pitbull, Evanescence, Lost Prophets, Seether, Gorillaz sound system, New Order e molti altri.
L’abbonamento per le tre giornate sarà disponibile al costo di 150 euro, mente per un solo giorno si dovranno sborsare 55 euro.
Ciao a tutti,seguo il blog di Paolo da molto tempo senza mai scrivere, ma il post di Desiderius mi ha fatto fare i salti sulla sedia: ma cosa ci viene a fare qui? Difendendo in più dei “quasi terroristi”? Adesso devo ascoltare Starway to heaven 2 o 3 volte di seguito per calmarmi!!
Andrea, sono contento che tu dica così. Non riguardo a me. Ma riguardo al presunto desiderius che non ha neanche il coraggio di dire il proprio nome. Io voglio che ciò che pensano questi signori sia visibile a tutti. Dovrebbero vergognarsi. Loro dopotutto sono gli alfieri della libertà di pensiero. Bene. Io voglio che il loro pensiero sia ascoltato e giudicato. E il loro pensiero è pieno di odio e sangue. Credimi. Ho “messo in linea” il pensiero (pensiero??) di desiderius solo per rendere un’idea. Ma c’è gente che si crede sinceramente democratica e che si augura la morte di tutti i giornalisti che non la pensano come loro.
Caro Paolo Giordano,
mi perdoni, ma l’errore, mi permetta, grossolano, e’ suo!!!
Ma quale liberta’ di pensiero e quale rispetto per l’opinione altrui? Quell’ebete desiderius e’ un provocatore estremista, espressione delirante della sinistra parlamentare italiana. Doveva censurarlo immediatamente e giustamente, non permettergli di sfogare le proprie frustrazioni di perdente in un bel forum come questo. Ancora ci si lascia provocare da certa gentaglia???
Mah…
Desiderius io ho davvero il papà malato terminale e mi farebbe tanto piacere ti trovassi nella stessa situazione. STRZ!
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=dFEpQ6iObaM#!
Visto? Buzz ha sempre delle argomentazioni molto convincenti…
E’ il nostro “Guardian angel”!
Luka
dedicato a desiderius il puzzo-veloce…….ecco l’esordio del tour mondiale dei Radiohead a Mami non senza sorprese e non senza tracklist da urlo. Non vedo l’ora di essere a Bologna in Piazza Maggiore il 3 luglio.
I Radiohead hanno debuttato con due nuove canzoni durante lo spettacolo, prima del loro tour mondiale 2012 a Miami ieri sera (27 febbraio).
La band, che sarà in tour tutto il 2012 a sostegno del loro nuovo album ‘The King Of Limbs “, ha dato il via il tour alla Miami American Airlines Arena e hanno suonato due nuovi brani ” Identikit’ e ‘Cut A Hole’ come parte del loro set. Potete vedere filmati dal vivo di entrambe le tracce su nme.com
Le songs erano parte di una scaletta di 24 canzoni, che si è largamente ispirata a ‘The King Of Limbs’.
La band ha anche prenotato vari spettacoli europei e apparizioni in festival per tutta l’estate, compresi Coachella Valley Music and Arts Festival, Fuji Rock Festival e Bilbao BBK Live Festival.
La band deve confermare le date del Regno Unito . Il chitarrista Ed O’Brien ha già accennato al fatto che la band suonerà spettacoli in arene nel Regno Unito piuttosto che date del festival.
‘Ecco la tracklist da URLO del concerto:
‘Bloom’
‘The Daily Mail’
‘Magpie’
‘Staircase’
‘National Anthem’
‘Meeting in the Aisle’
‘Kid A’
‘The Gloaming’
‘Codex’
‘You and Whose Army?’
‘Nude’
‘Identikit’
‘Lotus Flower’
‘There There’
‘Feral’
‘Idioteque’
‘Separator’
‘Airbag’
‘Bodysnatchers’
‘Cut A Hole’
‘Arpeggi’
‘Give Up the Ghost’
‘Reckoner’
‘Karma Police’
io ti desiderius mucho , ma tu sei il bassista o un groupie dei Pigeon Detectives? Se cerchi qualcosa da fare anziche’ venire a sporcare soundcheck c’e’ sempre la Salerno Reggio Calabria da sistemare, ma per te con pala di gomma oppure puoi sempre cominciare a scavarti la fossa usando la stessa pala. Ma tu la musica la senti solo in bagno o anche quando vai da Mac Donald? Altrimenti ultima possbilita’:Piazza San Marco e una vagonata di kleenex per pulire le pupu’ dei tuoi parenti che arrivano in testa ai poveri turisti,anche in caso di acqua alta cosi’ magari ti fai anche il bidet, sporcaccione .
Per desiderius non scomodiamo neanche la “D” maiuscola, plis
desiderius è l’esempio perfetto di un detto veneto che dice: “El saòn no’l sa gnente, l’inteligente el sa poco, l’ignorante el sa tanto, el mona el sa tuto!”.
Luka
Ragazzi, non c’è bisogno di rispondere a Desiderius. Lui non passerà più di qui. E’ uno di quei piccioni, come dice Buzz.
Alex, non sono andato. Elio e la sua crew li considero dei grandi musicisti. Quando non fanno gli “stupidini”. E il titolo di questo tour non mi ha per niente entusiasmato. Nessuno mette in dubbio che siano bravi. Ma il tempo delle “cazzate a tutti i costi” è, purtroppo per loro, passato da tempo. Insomma li vorrei più seri.
Per quanto riguarda desiderius, credo ci penserà Buzz a spazzolarlo per bene
Luka
Luka
Desiderius…maglio vecchio che mona…dai vai a manifestare per la Tav attaccandoti ai cavi…è un’ottima idea, e qualcuno ti farà pensare anche che è un atto eroico…ma per piacere…
Desiderius, seguendo quello che è un principio sacro, ossia quello della libertà di pensiero, ho pubblicato il tuo commento. Così chiunque può rendersi conto del tuo livello. Vergognati.
@Luca: sei per caso andato a sentire gli Elio ieri sera? hai qualche news sulla scaletta? io andrò l’8 marzo a Milano…
l’unico sollievo è che qui sopra postano solo anziani, vecchi che saranno morti prima ancora che venga risolto il nodo della tav. a sallusti invece auguro di morire folgorato dalla macchinetta che usa per radersi la pelata.. una piccola perdita per il giornalismo, un grande passo per l’umanità.
Il loro sound ,senza chitarra e basso talvolta, mi piace da morire e la notizia,dopo l’ep del 2010 e l’album del 2008 “perfect simmetry” la aspettavo da tempo. Dal vivo sono fortissimi.Ecco i Keane signori e signore.
I Keane,con a capo Tom Chaplin grande vocalist, hanno annunciato che pubblicheranno il loro quarto album in studio ‘Strangeland’ in maggio.
La band del Sussex pubblicherà l’album, che è stato prodotto da The Vaccines / Howling Bells coordinatore Dan Grech-Marguerat, il 7 maggio. Il disco contiene un totale di 12 tracce.
Parlando dell’album, Tim Rice-Oxley ha dichiarato che “‘Strangeland’ si sente come un’avventura che porta con sé cose diverse per persone diverse, e come ogni avventura è piena di incertezza, e la possibilità di un incidente, così come la possibilità di cose incredibili e scoperte gloriose. Mi piace l’idea del viaggio attraverso ‘Strangeland’ ,e’ come un viaggio di redenzione. ”
La band sarà in tour per ‘Strangeland’ a maggio, suonando per un totale di nove spettacoli. Si inizia a Newcastle O2 Academy il 23 maggio e durerà fino al 8 giugno, quando Keane sarà headliner di Londra O2 Academy Brixton.
È possibile vedere un video dei Keane eseguire ‘Stop For A Minute’ il loro brano dell’Ep del 2010 ‘Night Train ‘ in rete.
‘Strangeland’ è il primo album della band da ‘Perfect Symmetry’, uscito nel 2008.
La scaletta per ‘Strangeland’ è la seguente:
-?’You Are Young’
-?’Silenced By The Night’
- ?’Disconnected’
-?’Watch How You Go’
-?’Sovereign Light Café’
- ?’On The Road’
- ?’The Starting Line’
- ?’Black Rain’?’
-”Neon River’
- ?’Day Will Come”
‘- ?’In Your Own Time’
-’Sea Fog’
thanks to nme.com newsletter
Syd, la prime volte che andavo ad Assago io pure parcheggiavo nel parcheggio proprio difronte alla struttura. Alla terza volta abbiamo scoperto un parcheggio (a pagamento sia chiaro) proprio dall’altra parte dell’autostrada. cinque minuti di passeggiata e meno di tre minuti per arrivare alle tangenziali… e c’è anche il tempo per il mio illustre catering!
Grazie Buzz!
Luka
PAOLO CIAO, mi piace molto il banner in alto a destra
))
SALUTI A TUTTI , LUKA IN PARTICHIULAR AH AH
CONTINUA LA SAGA DI VASCO.
(ANSA) – ROMA, 25 FEB – Un minuto e nove secondi di video sulla pagina Facebook di Vasco Rossi per presentare in ‘anteprima abusiva’ l’inizio di un brano che fa parte della colonna sonora di ‘L’altra meta’ del cielo’, il balletto in quattro atti incentrato sulle figure femminili delle sue canzoni che debuttera’ a fine marzo alla Scala di Milano, con sceneggiatura dello stesso Blasco e coreografie di Martha Clarke. ”E adesso ascoltami, non voglio perderti, pero’ non voglio neanche illuderti…’ canta Vasco.
Quoto Syd sul parcheggio!!! Solito problema…
Grandissimo Alex su Irene Fornaciari!!
Quoto appien Syd. Anche io ieri sera ero al forum per vedere Davide Van de Sfroos. Questa era le sesta volta che lo vedevo e devo dire che a mio avviso è stata anche la più bella. Scaletta azzeccatissima con partenza con il botto con “pulenta e galena fregia” e il ” Cimino”, durata notevole senza troppe pause ne cali di voce che onora il prezzo del biglietto e presenza di ospiti per arricchire la serata. Per chi è della zona Davide è un’istituzione perchè riesce a raccontare la sua terra attraverso con semplicità ed ironia che ne fotografano l’essenza. E’ stato impressionante vedere come anche il resto dell’Italia si sia appassionato a questo “irlandese” del lago di Como riempiendo il forum. Un’ultima nota: uscendo ho incontrato Irene Fornaciari che camminava con la sua chitarra in spalla ed andava verso l’auto…che dire? una ragazza semplice, nel senso positivo della parola, gioviale e disponibile con alcuni fan che le hanno chiesto di fare una foto…a cui auguro di emergere, perchè credo abbia raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato nell’ultimo San Remo
Totalmente d’accordo Syd. In un paese civile la questione del parcheggio sarebbe già stata risolta. Ma, si sa, qui in Italia la musica viene sempre dopo tutto.
quoto Antonella
è già così da più di cinque anni ed è bello vedere che anno dopo anno il fenomeno aumenta sempre di più
La prima impressione a caldo ieri sera, e’ stata l’affluenza, non pensavo riuscisse a riempire il forum. Completamente pieno anche l’anello alto !!! Poi la durata, 2.45 senza pause, a parte il suo modo semplice e schietto di comunicare ogni tanto con il pubblico tra una canzone e l’altra.
Chiamarlo semplicemente concerto e’ riduttivo, e’ una festa si canta e soprattutto si balla, la sua ironia e’ coinvolgente, un po’ menestrello ed un po’ filosofo della vita di tutti i giorni, senza pretese ma sempre con il sorriso sulle labbra.
Ospiti della serata l’armonica di Fabio Treves ed Irene Fornaciari.
Giudizio: Tra canti, balli e birra, soddisfatto
Unica nota negativa, lasciare il parcheggio del forum e’ sempre un’impresa ardua. 45 minuti per lsciare il parcheggio e’ decisamente troppo.
Lo spero vivamente! Sono convinta che con l’avvento del web stiamo arrivando pian piano ad un punto di svolta, non saranno più le Major e i network a decidere cosa “dobbiamo” ascoltare. (Comunque sia per chi ama la musica rock basta cercare tra gli indipendenti.)
Bravo Syd, Van de Sfroos dal vivo è sempre un bell’ascoltare. Come è stato?? Avrei dovuto venire anche io ma sono rimasto bloccato in redazione.
Luka, il singolo di Spreengsten è una palla colossale, l’album vedremo.. Avrà pure un gran testo..non l’ho letto, ma la musica non c’è.
@Audaci: tieni duro il vento poi cambia e non può piovere per tutta la vita
@Buzz: nei primi anni 80 facevo un programma rock in una radio locale, una piccola radio che visto il periodo passava esclusivamente disco music e se si comperava qualche disco, non era mai uno di quelli che proponevo io….ovviamente tutto ciò che passavo in radio nelle due ore di programmazione veniva da casa mia. ma andava bene anche così
e’ stato un bel periodo.
Stasera inizia la mia stagione di concerti, sono in partenza per il forum di Assago, Van De Sfroos e’ già li che mi aspetta ,,,,
http://www.youtube.com/watch?v=Hiz9iFlYKX8
Scusate, ma sono talmente stanca e scoraggiata che l’unica musica che mi dà un po’ di relax e conforto in questo periodo è qualcosa di questo genere: rendo l’idea? Spero di poter presto tornare rockettara…
caro luka, sapessi tra le due radio che dirigevo e la passione quante cose ho comperato anche io,poi trasferte,concerti, gadgets e tanto altro, meglio non pensarci caro e poi la passione e’ passione, a passion play dicevano e cantavano i Jethro Tull…..ciao a tutti e buon weekend io vado a Padova dai Kasabian. Poi vi diro’ , appena il “brodo primordiale” avra’ smaltito i propri effetti.
TORNA STEVE!!!!!!!!!
by musicalnews
Il cd Beyond the Shrouded Horizon ed il dvd Fire And Ice le sue piu’ recenti uscite! Il tour e’ organizzato da Blue Sky Promotion e tocchera’ Firenze, Roma, Cortemaggiore (PC), Schio (VI) e Genova. Musicalnews.com tra i media partner!
Nel mese di Aprile del 1972, cinque giovani e sconosciuti musicisti inglesi (Peter Gabriel, Steve Hackett, Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford) arrivavano per la prima volta in Italia, portando la loro sofisticata miscela di rock elettrico e acustico: i loro coetanei inglesi faticavano a recepirla, mentre il pubblico italiano, mostro’ di apprezzare con straordinario e crescente entusiasmo, come si legge sulle cronache del tempo!
Dice il nostro diretur Giancarlo Passarella …Episodi similari nella storia del rock ce ne sono stati un paio: oltre ai Genesis, e’ capitato ai Dire Straits… entrambi prima apprezzati in Italia e solo in seguito in madrepatria! Di Steve Hackett e’ appena uscito anche il dvd Fire And Ice , il live di Londra del 2010 con special guests Steven Wilson e John Wetton e di prossima uscita l’album del supergruppo Squackett, insieme a Chris Squire, mentre gia Hackett si è messo al lavoro per il seguito del progetto Genesis Revisited.
With Genesis, Steve contributed to seven chart singles, three live albums and six studio albums. He is, without any shadow of a doubt, a music legend, copied by great guitarists such as Brian May of Queen. In 2010, along with other Genesis band members he was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame.
Eccovi i dettagli del tour…
Mercoledi’ 18 Aprile, FIRENZE – Viper Club
Giovedi’ 19 Aprile, ROMA – Stazione Birra
Venerdi’ 20 Aprile, CORTEMAGGIORE (PC) – Fillmore Club
Sabato 21 Aprile, SCHIO – Teatro Astra
Domenica 22 Aprile, GENOVA – Teatro Politeama
Steve Hackett e’ un musicista che sfida di continuo i propri orizzonti e che rende ogni suo concerto una esperienza unica. Si ringrazia Corrado Maffioletti (Ufficio stampa Lunatik – web@lunatik.it) per la collaborazione!
Paolo, e tutti gli amici di Soundcheck, ho ascoltato in anteprima il nuovo lavoro di Bruce Springsteen (la Rete fa miracoli… e me ne vergogno perché io non sono uno “scaricatore” di professione, tutta la musica che ho a casa l’ho comperata!). Ebbene, per intanto mi astengo da ogni commento.
Luka
STING DAL VIVO A LUGLIO PER 3 DATE. PRESALE MY LIVE NATION!
Quest’estate Sting si esibirà in tre bellissime località italiane proponendo i più grandi classici del suo repertorio: nel mese di luglio, si esibirà il 10 all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova), il 13 sarà nella magica cornice del Teatro Antico di Taormina (Messina) e concluderà il 15 luglio con una performance al Parco Santa Giuliana di Perugia nell’ambito dello storico Umbria Jazz Festival. Per questi concerti, Sting sara accompagnato da una band formata dal suo chitarrista storico Dominic Miller, David Sancious (tastiere), Vinnie Colaiuta (batteria), Peter Tickell (violino elettrico), and Jo Lawry (voce).
Compositore, cantante, autore, attore, attivista – Sting è acclamato in tutto il mondo. Nato a Newcastle, Inghilterra, Sting si trasferisce a Londra nel 1977 e forma i Police insieme a Stewart Copeland e Andy Summers. La band pubblica cinque album, vince sei Grammy, e nel 2003 viene inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Dal 1985, Sting ha pubblicato 13 album da solista. Per celebrare il venticinquesimo anniversario della sua carriera solista, ha pubblicato il cofanetto “25 Years” e il doppio CD “The Best of 25 Years”. Uno degli artisti più importanti e rispettati in tutto il mondo, Sting ha venduto quasi 100 milioni di album (mettendo insieme gli album pubblicati con i Police e quelli da solista) e ha ottenuto 10 Grammy, un Golden Globe, un Emmy e tre nomination agli Oscar.
I biglietti per i tre concerti italiani saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al fan club ufficiale di Sting (www.sting.com) dalle 10:00 di sabato 25 febbraio alle 15:00 di lunedì 27 febbraio; i biglietti saranno poi in vendita, in esclusiva per gli iscritti a My Live Nation (www.livenation.it), dalle 10:00 di lunedì 27 febbraio alle 15:00 di martedì 28 febbraio.
Dalle 10:00 di mercoledì 29 febbraio saranno disponibili su http://www.livenation.it e nelle prevendite autorizzate.
Paolo, appena hai tempo, mi interessa un tuo giudizio sulla “Grande nazione ” dei Litifba. Non ti sei ancora espresso, se non sbaglio..
Ah!! grazie per le quotazioni Paolo e Luka!!
ogni tanto mi ci vuole..:)
Lui Hard rischiamo di andare fuori tema..
ma la cultura, la sensibilità e l’arte di Roberto Benigni ce la invidiano in ogni angolo del mondo. Se non lo ammetti è perchè sei fazioso, e mi sembri troppo intelliggente per esserlo.
E Celentano magari avesse fatto demagogia..manco quella è riuscito a fare.
E sulla beneficienza, sarà pure come tu dici, non lo so..ma io in ogni caso me ne frego. L’ho sempre trovata una cosa insignificante. sai quanti la fanno con i soldi che rubano?
Quoto appieno Lui Hard…Sanremo alla fine lo guardano in molti e tutti (noi compresi) ne parliamo…per cui ci piaccia o no ( a me no…) Sanremo è un prodotto vincente…
Beh no Estranged. Non diamoli peso… i miei soldi hanno un peso. Ecchecazzo.
Nessun distinguo: entrambi, a quanto sembra, non hanno versato un centesimo in beneficenza del compenso ricevuto a sanremo!
Entrambi rappresentano il populismo che tanto piace agli italioti.
Martin Gore ha dichiarato che il nuovo album dei Depeche Mode uscirà entro la fine del 2012. La band entrerà in studio a partire da marzo per dar vita al nuovo lavoro dopo Sounds Of The Universe del 2009.
Il 12 marzo sarà invece pubblicato il nuovo capitolo del progetto VCMG di Gore e Vince Clarke con il titolo Ssss. Ecco la tracklist:
Lowly
Zaat
Spock
Windup Robot
Bendy Bass
Single Blip
Skip This Track
Aftermaths
Recycle
Flux
Molto simil, caro Luka. Era solo per essere spiegato………
Io pure quoto estranged… e la esternazione simil politica(!) di Paolo
Luka
Quoto estranged al cento per mille su Sanremo e al cento per cento sui Foo Fighters, che sono come i politici della Seconda Repubblica: molto votati soltanto perché quelli della Prima se ne sono andati (in pensione o in galera).
Lui Hard , mi pare un’analisi eccessivamente severa..
Io distinguerei la gara e le canzoni, da altre variabili. Celentano ha fatto una figuraccia, io me lo sono sorbito interamente ma non mi faccio certo rincoglionire , come tu dici, da quello che dice o tenta di dire. E distinguerei anche Celentano da Benigni, non credo esista nemmeno il confronto.
La gara c’è, la musica anche, il livello quest’anno era davvero bassissimo..
Ma senza sanremo staremmo meglio? Alla fine è una festa, quasi un varietà..non diamogli così tanto peso.
Paolo ti lascio in pace allora..:)
però prima consentimi di dire due cose.
La prima è che tiferò sempre per Sanremo, e per quella ventata di ignorante allegria che porta con sè.
La seconda, stendo un velo pietoso su Gigi D’alessio..sappiamo bene tutti quali siano le ragioni (extramusicali) del suo presunto successo..
Buzz il rock non morirà? Lo spero, ma non mi pare che i Black Keys ne tanto meno i pluripremiati Foo F. portino avanti la tradizione da te giustamente richiamata.. L’album dei Foo F., in particolare, venti trent anni fa non avrebbe ricevuto neanche una medaglia..a mio parere.
Luka eh eh eh eh!!
Paolo, dì la verità: se tu non avessi questo blog e certi amici che ci scrivono (più o meno bene), dove troveresti uno “sfogatorum” (<– passami questo neologismo, ah ah ah) come questo? E noi con te?

Come hai visto, mi sono "altamente" astenuto da ogni commento in merito a San Remo.
Luka
Hai ragione Luka, ma è stato Buzz a scatenarmi!!
Zago, le idee se sono forti prima o poi emergono.
Conterrà 13 canzoni l’album di esordio della carriera solista di Jack White. Come già vi avevamo detto, il disco si chiamerà ‘Blunderbuss’ ed uscirà il prossimo 23 aprile per Third Man Records/XL.
La scaletta dell’album, che ovviamente contiene anche il nuovo singolo ‘Love Interruption’ (vi linkiamo il video a fondo pagina, diretto dallo stesso White) è questa: ‘Missing Pieces’, ‘Sixteen Saltines’, ‘Freedom At 21′, ‘Love Interruption’, ‘Blunderbuss’, ‘Hypocritical Kiss’, ‘Weep Themselves To Sleep’, ‘I’m Shakin”, ‘Trash Tongue Talker’, ‘Hip (Eponymous) Poor Boy’, ‘I Guess I Should Go To Sleep’, ‘On And On And On’, ‘Take Me With You When You Go’.
Come promozione per l’LP, Jack ha in programma 4 concerti negli States, già andati sold out, e un’esibizione al ‘Saturday Night Live’, nella puntata di sabato 3 marzo, in cui eseguirà dal vivo due canzoni.
Sulla Pausini Paolo non hai capito , ma te lo diro’ in privato, se me lo concedi.
Certo la Scabbia alla Laurona nazionale le da la paga alla grande suvvia.
Su tutto il resto non amo tirarla per le lunghe come detto per non seccare gli altri utenti e te che dovresti essere a riprender fiato:-) Ma continuiamo a parlare due lingue diverse, mi spiace e la chiudo qua. Sempre con immutata stima, non vale il discorso dei buoni e dei cattivi ,siamo qua a discutere serenamente, poi si cerca di non passare alle offese perche’ non mi sembra il caso. A me piange solo il cuore quando sento decine di band e solisti ogni giorno con i controc…. che vendono al massimo mille copie mentre in Italia per i personggi dei talent o Sanremo se ne parla piu’ che del presidente degli Stati Uniti.Chiudiamola qua dai, una stretta di mano e un abbraccio.
Paolo, ma non ti dovevi prendere un po’ di riposo?
Luka
si ma nessuno mette in dubbio il fatto che D’Alessio conosca le note o che Emma & co siano brave cantanti (attenzione… inteso solamente come gente che ha voce e che non è stonata)o che Laura Pausini abbia la forza di affrontare certi tour… ma il COME queste “qualità” vengono utilizzate in malomodo, levando spazio a chi ha IDEE, a chi veramente intende il fare musica come qualcosa che nasce dalla creatività e dalla voglia di esprimere una forma d’arte.
Buzz, tieni conto che io non ti faccio nessun appunto. Ti invito solo a “relativizzare”. E’ finito il tempo dei buoni da una parte e dei cattivi dall’altra.
Buzz, quando a Sanremo c’erano le giurie di qualità, la percentuale di marchette, inciuci e mazzette era millemila volte superiore a ora. Qui ti copincollo i vincitori tra il 1971 e il 1980. Nada con Nicola Di Bari, poi ancora Nicola Di Bari, Peppino Di Capri, Iva Zanicchi, Gilda, Peppino Di Capri, Homo Sapiens, Matia Bazar, Mino Vergnaghi, Toto Cutugno. In quegli anni in classifica c’erano i Led Zeppelin e Bob Marley, i Kraftwerk e Lucio Battisti. Nel 1983 ha vinto Tiziana Rivale (Tiziana chi??) e nell’85 hanno vinto i Ricchi e Poveri. Tu pensi davvero che Gilda sia così superiore a Emma o Noemi?? Dai su.
Buzz, ho citato la Pausini per fare un esempio e cercare di spiegare il concetto. Quindi non è da strumentalizzare. Avrei potuto dire Cristina Scabbia e non faceva nessuna differenza. Spero di essere riuscito a spiegare che cosa intendevo. E’ ovvio che qualunque cantante abbia cali di voce o raffreddori o bronchiti. Ma ci sono tanti cantanti che proprio fisiologicamente non reggono più di pochi concerti per volta. Se poi vuoi far polemica o dire che la Pausini è il peggio del mondo, libero di farlo.
La Pausini non perde la voce Paolo? Dai un giorno ti racconto un aneddoto, te la farai addosso dal ridere,giuro.
estranged perdona ma il rock non morira’ mai , coi foos e i black keys continua una tradizione mai interrotta sin dai tempi di Presley and co.
))))
Il paragone del calcio non tiene Paolo,scusami. Se tu vieni a vedere Riccione contro san Clemente non puoi emozionarti come di fronte a Italia Germania a Madrid per piacere dai ,il paragone non regge.Io non sono amante solo del rock, mi sono emozionato in passato con la Carovana del Mediterraneo, con la vecchia band di fuoriclasse di Pino Daniele e con cantautori italiani, e anche con Sanremo , ma quando a Sanremo c’erano meno “giochini” dietro le quinte e si puntava veramente alla qualita’ della musica come con Massimo Ranieri e tanti altri e sto parlando fino agli anni 80.Poi e’ arrivata l’era dei talent e del duo rai mediaset e la kermesse rispecchia la situazione attuale del Paese e della musica. Ripeto, non convengo con una sola parola di quello che dici. Convengo con il tuo tipo di passione professionale ,la mia e’ passione che viene dal cuore e dall’anima, dal mio inconscio. Io mi sono guarito in due occasioni con la musica,sono 35 anni che la seguo e sentirmi dire certe cose trovo sia quasi offensivo. Ho dato tutta la vita alla musica e non solo tanto denaro, ma amore incondizionato. Non sono solo un rockettaro,chi mi conosce lo sa. e lo sa bene. E la musica mi ha ricambiato nei modi piu’ disparati. Se a questo aggiungo la famiglia che ha 5 anni di conservatorio in piano con la moglie , chitarra e canto mia figlia,batteria mio figlio e mia cognata insegnante di piano e canto alle Uni di Ferrara e Modena nonche’ famossisima interprete internazinale di Piazzolla e cantante lirica beh insomma certi appunti sono forse stati fatti alla persona sbagliata. ps lo so che Cornell ha fatto un disco boiata con Timba ma il resto, dai soundgarden alla stessa sigla per 007 “you know my name” se non ricordo male , sono tesori d’arte.Sempre con stima buon riposo e scusa per il tempo che ti ho rubato, ma toccatemi tutto ma non il mio ossigeno…..pps Zago a Dublino c’e’ anche altro neh! Ma so che ci tornerai altre volte ,io sono di casa
..buona Quiete, Paolo!
Paolo, wise after the event…
Relax, amico! Te lo meriti! Soprattutto le tue orecchie e le tue dita
ah ah ah ah
Luka
..verissimo. Non ha nessun senso paragonare Maradona a Messner.. anche se forse i paragoni ed gli esempi andrebbero ‘considerati’ all’interno di un deteriminato contesto.
@Estranged: concordo sull’analisi che ormai Sanremo sia tutto tranne che un programma “musicale”.
Appunto grazie a questa riflessione però non possiamo dire che “il vero ed unico vincitore di Sanremo è proprio Sanremo”.
Ragazzi.. Sanremo è come i nostri politici: vecchio, inutile e stantio. Ci è costato un fracco di milioni e tanti ce ne costerà (ed infatti pronta e servita la nuova regolamentazione del canone rai) anche grazie anche a quel paraculo di celentano (che sicuramente farebbe meno danni se cantasse e basta: chiedete agli abitanti di Galbiate ed agli artigiani che hanno costruito la sua “umile” villa).
Sanremo è servito a rincoglionire qualche milione di telespettatore. Ci si perde appunto dietro ad uno come celentano (o benigni) appunto perché altrimenti della trasmissione non ci sarebbe niente da dire.
…ed infatti Sanremo, per quello che è ora, non merita mie altre parole.. solo sdegno e schifo. E guardate che questa, davvero, è la prima ed unica occasione in cui parlo di questa trasmissione. Avevo promesso il boicottaggio e così farò!
Come diceva qualcuno: “bene o male non importa. L’importante è parlarne”.
A tutti. Mi prendo un paio di giorni di quiete. Voi scrivete pure e io metto in linea i commenti. Ma non partecipo………..
Ciao estranged, grazie del tuo commento. L’altro giorno sul Giornale ho scritto che ormai la discografia è schiava della televisione. Ho ricevuto reazioni furibonde di discografici e major. Quindi non credo che nessuno possa mettere in dubbio che io ti dia ragione e che lo faccia pubblicamente anche su di un quotidiano direi abbbastanza letto.
Però mi rimane da farti un’obiezione. Sai chi è l’unico cantante in gara (tra giovani e big) che conosca il pentagramma, componga le proprie canzoni allo spartito e si scriva i testi?? Gigi D’Alessio. Come sai, Gigi D’alessio è probabilmente il cantante più umiliato della storia recente, umiliato dalla stampa, umiliato dai colleghi, umiliato dai comici in tv. Quindi, come vedi, ci sono tanti termini di paragone e bisogna considerarli tutti prima di emettere un giudizio. Mi citi Emma. Bene, lei o Arisa o Noemi sono cantanti che conservano la voce (piaccia o no) e la conservano intonata anche dopo decine di concerti. Altre invece no. Altre (e non faccio nomi per cortesia) al terzo concerto sono scoppiate. Fine della voce, date da annullare, tournèe non programmabili, manager e agenzie in lacrime. A far la differenza, quando si “costruisce un progetto” o si chiede la fiducia di discografici e manager, la fanno anche questi dettagli. Credi che la Pausini sia la migliore in assoluto?? Magari no. Ma è una che fa un anno di concerti in tutto il mondo senza perdere la voce. Credi che gli Iron Maiden o i Deep Purple siano i più bravi in assoluto?? Certamente no. Ma sono persone che suonano una sera dopo l’altra senza fermarsi mai. Perciò loro sono rimasti e glli Helloween o i Grand Funk Railroad no (cito a caso). Consideriamo anche questi particolari prima di stilare classifiche….
Buzz, uso una metafora con il mondo calcistico. Se uno ama il calcio e lo vive anche per lavoro, sarà egualmente emozionato sia che veda una squadra di serie Z sia che vada alla finale del Campionato del Mondo. Al centro c’è il calcio, non la classifica di merito o di gradimento. Naturalmente ciascuno ha i propri gusti e ci sono tante sfumature di giudizio diverse e possibili. Ma se uno si esalta per un demo tape di Tommy Bolin ma anche per il duetto di Finardi con Peppe Servillo è uno che ama la musica nel suo complesso. Se uno si esalta solo per il demo tape di Tommy Bolin (rimango al tuo paragone), è un amante soltanto del rock. Non ti dimenticare che il rock è parte della musica popolare leggera. Non ha senso metterli a confronto. COme dicevo l’altro giorno, è come paragonare Maradona a Messner. A che cosa serve??
Buzz, in ogni caso, se l’auspicio è che il rock rinasca con l’ultimo dei Black K o dei Foo F…la vedo grigia, molto.
Li ho ascoltati quasi allo sfinimento nell’ultimo mese..quasi quasi mi tengo stretto Sanremo..
HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL 2012: RED HOT CHILI PEPPERS HEADLINER DEL 5 LUGLIO
Si va delineando il cast Heineken Jammin’ Festival 2012, saranno infatti i Red Hot Chili Peppers a chiudere il 5 luglio la prima serata dell’evento musicale dell’estate. La rock band californiana, capitanata da Anthony Kiedis con Michael “Flea” Balzary (basso), Chad Smith (batteria) e Josh Klinghoffer(chitarra), si aggiunge così a The Cure (7 luglio) come headliner dell’Heineken Jammin’ Festival, che si terrà dal 5 al 7 luglio a Milano – Rho Fiera.
Reduci dai sold out di Milano e Torino e a 10 anni dalla loro ultima esibizione sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival, Red Hot Chili Peppers porteranno on stage i brani tratti dal loro ultimo album I’m with you, oltre ai grandi successi che li hanno resi indiscussi protagonisti della scena rock mondiale, tanto da meritare quest’anno un posto nella prestigiosa Rock and Roll Hall of Fame.
Giunto alla sua quattordicesima edizione, Heineken Jammin’ Festival 2012, organizzato da Live Nation e promosso da Heineken Italia, si conferma l’appuntamento più prestigioso dell’anno per gli amanti della musica live.
I biglietti per la data di giovedì 5 luglio saranno disponibili dalle ore 9:00 di martedì 21 febbraio, in esclusiva per i possessori di carta di credito American Express (al link http://www.ticketone.it/americanexpress); dalle ore 10:00 di giovedì 23 febbraio i biglietti saranno disponibili su livenation.it e nelle prevendite autorizzate.
Biglietto per una giornata: 55 euro + diritti di prevendita
Biglietto “Pit Fronte Palco”: 65 euro + diritti di prevendita
Informazioni sugli abbonamenti saranno disponibili a breve.
Appena tornato da Dublino, terra di Pogues, U2 e My Bloody Valentine… si respira gran bella aria musicale. Mi sono beccato Errors e Kurt Vile, certo… gente che passa anche dalle nostre parti, ma la l’atmosfera ai concerti è diversa…
Che dire di Sanremo… a parte Finardi direi che c’è ben poco di salvabile e alcune cose assolutamente indifendibili.
Si può cadere nella retorica nel dire che Sanremo è inutile, vecchio, obsoleto, DANNOSO e tutto il resto… ma come si fa a obiettare certe cose?? Sanremo non rappresenta l’Italia e se la rappresenta, beh… meglio scappare tutti…
Ritorno in Italia per un unico concerto per Iggy Pop: insieme ai suoi Stooges sarà al Castello Scaligero di Villafranca di Verona venerdì 27 luglio.
Le prevendite dei biglietti saranno attive da venerdì 24 febbraio alle ore 12 su ‘Ticketone.it’, filiali Unicredit abilitate, punti prevendita abituali. Costeranno 46 euro più commissioni, mentre il prezzo dell’ingresso semplice, la sera del concerto, sarà di 40 euro.
Dopo la scomparsa del compianto Ron Asheton nel 2009, l’attuale formazione di Iggy and the Stooges è composta da Iggy Pop (voce), Scott Asheton (batteria), James Williamson (chitarra), Mike Watt (basso) e Steve MacKay (chitarra).
La musica e’ arte giusto? Il libro e’ arte giusto? Una statua , na scultura sono arte no? Un quadro e’ arte giusto. Bene ho letto in 20 anni di scuola per studio e per diletto migliaia di libri come tante altre persone. Credo di poter dire che ho visitato i musei piu’ famosi al mondo e visto almeno 350 concerti . Non posso dire in assoluta liberta’ che ho visto, letto e ascoltato delle schifezze? Questo e’ il punto Paolo sul quale non ci “prendiamo”. Io saro’ categorico da fruitore musicofilo e tu piu’ malleabile per il mestiere che fai.Poi i gusti sono gusti.Mi chiedo come si possa parlare e andare a Sanremo (forse perche’ obbligati ) quando ti esalti di fronte ad un grande come Tommy Bolin. Io sto ascoltando l’album di School of seven bells,sound originalissimo,gran voce e chitarra di Benjamin Curtis a livelli stratosferici con effetti sentiti raramente. Ora permettermi il beneficio del dubbio quando sento parlare dei ns talent show e Mengoni tanti lo hanno paragonato al nuovo Robert Plant , io ho citato Chris Cornell…..non posso fare paragoni?Ok ma concedimi l’osservazione: la cultura musicale italiana mediatica e pentagrammatica a che livello e’ rispetto a Uk, Francia, Germania, Paesi Scandinavi, Islanda e ovviamente Usa? Perche’ esiste una Brit Academy da dove e’ uscita nel 2008 una certa Adele e prima una certa Leona Lewis mentre in Italia siamo rimasti a contest e lab di varia natura ma che non portano a nulla? Ancora grazie del tempo prezioso che mi dedichi ma se vuoi chiudiamola pure qua,siamo di vedute diverse e ovviamente gusti diversi, poi infastidiamo gli altri utenti. Non voglio poi diventare antipatico ,patacca si ma antipatico no:-)))Un caro saluto con immutata stima e grazie di dialogare con un comune mortale che di musica non capisce una mazza,oppsss ho detto Mazza ah ah ah
Ciao Paolo, io Sanremo lo guardo sempre distrattamente perchè come ben capirai non abbraccia i miei gusti…devo dire però che la nuova Arisa mi ha piacevolmente sorpreso. Ha saputo reinventarsi e cambiare approccio, rischiando ma creando un brano per il genere e l’evento più che apprezzabile.
Paolo io sono d’accordo con te, Sanremo è musica, ed è la musica italiana..ed allora lo si giudichi dopo averlo guardato ed ascoltato, non prima.
Detto questo, una riflessione va fatta.. Credo che quest’anno il livello delle canzoni sia stato davvero scadente. Io non so se ci sia stata combine, truffa o che cosa..ma negli ultimi 4 anni per tre volte hanno vinto Sanremo i vincitori di Amici della de filippi..scusa ma qualche dubbio mi viene. E la giovane Emma non conosce nemmeno una nota del pentagramma e non si scrive nemmeno i testi – ed è questo il grande limite delle tre finaliste. Questo rende lampante il fatto che siano dei prodotti televisivi e punto. Perchè non dirlo con serenità Paolo?
Certo, poi, gli antagonisti non erano dei più temibili. Marlene Kuntz, Bersani, Bertè, lo stesso Finardi (che voleva essere il Vecchioni di quest’anno, ma non è così bravo)…tentano di rilanciarsi perchè nn hanno più un pubblico..
Ed allora, secondo me, il vero ed unico vincitore di Sanremo è proprio Sanremo..uno spettacolo sul trash andante, fatto su misura per la pancia degli italiani, ma sempre travolgente. Un pò come il natale e la corsa ai regali..ben venga ogni anno, se non ci fosse ci mancherebbe.
Ho capito: risotto e Amarone a casa di Lucia!
ah ah ah ah
Aperte le prenotazioni
Luka
Ciao Lui Hard Rocker, il bello della musica è che non c’è una “verità” assoluta. O c’è rarissimamente. Però ci sono persone che sono “più informate dei fatti”. E altre che lo sono necessariamente meno. Come forse sai, io qui non parlo mai delle cose che faccio, dei rapporti che ho, delle frequentazioni professionali e degli studi o delle riflessioni che faccio e raccolgo intorno a quel meraviglioso mondo che è il mondo dello spettacolo in generale e della musica in particolare. Ma ti assicuro, con la più grande modestia possibile, che qualcosa la so anche io.
Non mi sentirai mai dire o scrivere che ho ragione. Però anche solo l’idea di paragonare Mengoni ai Soundgarden è esclusivamente provocatoria. Come fare un confronto tra un peso welter e un campione di sumo. Come paragonare Maradona ad Alberto Tomba. Sono così diversi che anche solo accostarli è inutile. E non serve a nessuno. Se i Soundgarden andassero a Sanremo, ci passerebbero nella più totale indifferenza a meno che non cambiassero completamente i propri cromosomi, cosa che può anche succedere visto che il tanto esaltato (da Buzz) Chris Cornell ha pubblicato un disco con Timbaland che ha scatenato un coro planetario di critiche ed era, a mio parere, nettamente più malizioso e interessato di quello di Mengoni.
Così se Mengoni andasse al Lollapalooza, sarebbe fischiato senza pietà.
Il grave errore che ha portato la musica popolare a far implodere la discografia è stato proprio questo: procedere a categorie, a compartimenti stagni. ragionando su cosa fosse più “giusto” rispetto ad altro. Perciò cerco di avere, per il bene della musica che amo, un atteggiamento diverso. E cerco di parlare solo delle cose che conosco. E conosco bene. Sulle altre mi astengo.
Ciao Buzz,, non dimenticare mai che io prima sono un giornalista. E poi un appassionato. Faccio questo mestiere perché ho la passione, e questa è di sicuro una fortuna molto rara nel mio ambiente. Ma io non riesco a definire “schifezza” la musica. A parte rarissime eccezioni realmente oggettive, ogni canzone ha la dignità di ricevere una valutazione che non sia tranchant e sempre spregiativa. Se non altro per il rispetto che biogna portare non solo all’autore (cioè al cantante o alla band) ma anche e soprattutto a tutte quelle persone che lavorano per lui spesso in condizioni complesse e molto difficili.
Insomma, per farla breve credo che tu mi scriva soltanto per provocarmi (provocazione peraltro gratuita) che da quello che ho scritto “pare che i Pink Floyd possano essere amati come Giusi Ferreri”. Naturalmente né l’ho scritto né lo penso. Ma ciò che fa la differenza, caro Buzz, è che se per caso (eventualità agghiacciante che non accadrà mai) un giorno ci fossero davvero dati, notizie e analisi di mercato che confermassero in modo inequivocabile una superiore popolarità di Giusi sui Pink Floyd, io non avrei problemi a scriverlo. Addolorato. Ma non potrei che scriverlo. Tu forse continueresti a negare…. E questo è un attteggiamento del tutto sterile.
Ho salutato Brian May, ho amato la sua chitarra anche durante le prove all’Ariston e gli ho fatto i complimenti. Ho anche cazziato un mio collega che in sala stampa ha chiesto a sua santità Brian May perché non si tingesse più i capelli. Machissenefrega. Ma forse l’intensità di Patti Smith in Because the night, è stata superiore al suo intervento. E il duetto Arisa con Giovanardi, quello di Finardi con Servillo e qualche altro momento della serata del giovedì e del venerdì sono stati di grande rilievo.
..ma non può essere che ‘la verità’ stia sia nelle parole di Buzz che in quelle di Paolo?
Mengoni?NOOOOOOOO Chris Cornell and Soundgarden in Italia.
Definiti, insieme a Nirvana e Pearl Jam, i veri pionieri del ‘sound di Seattle’, il ‘grunge’, tornano finalmente in Italia i Soundgarden, dopo ben 16 anni di assenza.
La band (Chris Cornell, Kim Thayil, Ben Shepherd e Matt Cameron), riunitasi nel 2010 in qualità di headliner sul palco del Lollapalooza Festival di Chicago, sarà il 4 giugno all’Arena Fiera di Rho (Milano).
Special guest della serata saranno gli svedesi Refused, tornati a suonare dopo 14 anni di silenzio, gli Afghan Whigs di Greg Dulli, anche loro assenti dalle scene per 11 anni, e i Gaslight Anthem del cantante-chitarrista Brian Fallon.(thanks to Ansa)
Paolo scusa ma continuo a dissentire pressoche’ in toto (non gli indimenticabili Porcaro).
La discussione sarebbe infinita e torneremmo ognuno nelle sue posizioni.
Io non sono ne’ un critico ne’ un giornalista sono un semplice fruitore appassionato di musica anche se a suo tempo scrivevo di musica ed ero editore di due radio.
Non che andresti con ugual amore e umore a Woodstock come ad Amici.
Posso non crederci? Se si ha il rock nel sangue , in piena liberta’, la differenza tra certe schifezze sanremesi e il rock woodstockiano si sente che dici?
Infatti mi dicono che la cosa piu’ eclatante della “kermesse” e’ stato Brian May, o mi sbaglio?
Seguendo i tuoi ragionamenti pare che i Pink Floyd possano essere amati come Giusy Ferreri.Perdonami ma non te la passo.Ma mi hai dedicato fin troppo tempo e pazienza e ti ringrazio infinitamente.Buon lavoro e buona settimana,con immutata stima.
Ciao Lucia, l’altra sera ho avuto un lungo confronto con Arisa qui a Sanremo. Arisa è stata “lanciata” proprio dal mio SanremLab (dico mio perché vi ho partecipato in commissione ma non ero il presidente). Lei ci è rimasta male perché nelle mie pagelle sul Giornale non ho dato un voto altissimo al suo brano in gara a Sanremo. Io le voglio bene. Ma ho scritto ciò che pensavo realmente. Senza farmi condizionare dalla nostra amicizia e dalle enormi emozioni che lei mi ha professionalmente regalato. Io sono fatto così. Perciò trovo spaventoso, come in altre sezioni di questo blog, che qualcuno possa continuare ad alludere a presunte combine o a chissà quali altri magheggi per legittimare il successo di certi cantanti. Chiunque abbia un successo più duraturo di due mesi, ce l’ha perché piace alla gente. Non ai megamanager di qualche azienda o di qualche tv. Punto.
Quanto alla Berté, oggi durante un programma tv lei mi ha offerto il microfono con uno sguardo così dolce che mi commosso…. E mi ha dato un bacio sulla guancia una volta spente le telecamere. L’ultima volta che ci eravamo incontrati in uno studio televisivo, mi aveva rivoltato come un calzino. Lei è un mistero. Perciò non so rispondere alla tua domanda
Buzz, il problema è che a me non me ne frega nulla di difendere questo o quell’artista. Di fare questa o quella divisione tra buoni e cattivi. Io sono un cronista. Non un critico. Tu sarai critico. Altri saranno critici. Chi sa scrivere musica può fare il critico di musica. Gli altri fanno finta di poterlo fare. Io sono uno che si occupa di musica perché ne scrive e perché, in alcune situazioni, ho il compito di ascoltare e giudicare. Fosse per me, ben volentieri ascolterei e giudicherei e scriverei solo cover di band di Black Sabbath e Alice Cooper. Ma proprio grazie alla mentalità che tu rappresenti con questi messaggi (questo è meglio di quello, il tale cantante è meglio degli altri, chi ascolta questo è migliore di chi ascolta quell’altro), la musica che piace a me (non intendo un genere in particolare: intendo la musica che piace a me) si condanna a essere di nicchia, a essere marginale, a non contare un beato cazzo (salvo eccezioni) né sui grandi media né negli eventi di massa. Intendo di vera massa. Per fortuna a me piace tutta la musica e non solo una frangia. Per me non ci sono barriere tra rock e jazz e hip hop e world e qualsiasi altra declinazione musicale. C’è la musica. Perciò sono a mio agio sia che vada ad Amici sia che vada a Woodstock (ci sono stato nel ’94). A un concerto della Pausini come a uno dei Grave Digger (pace all’anima loro).
Però grazie alla mia esperienza professionale che, a questo punto, non è proprio marginale, ho imparato a capire che la musica conta così poco nel grande business (poco non in termini assoluti ma in termini relativi) che fa realmente ridere pensare che ci sia un evento “pilotato” in campo musicale. Per farla breve e per utilizzare il mio modesto parere intorno al Festival di Sanremo, a Gianni Morandi, a Gianmarco Mazzi, alla Rai e a chiunque altro non gliene fregava un beato cazzo di chi vinceva il Festival. Loro i soldi li fanno in un altro modo, lo vuoi capire caro Buzz?? U-n a-l-t-r-o m-o-d-o. Perciò, anche se potessero stabilire i vincitori a tavolino, non lo farebbero neanche. Che vinca Arisa oppure io oppure il mio vicino di casa, loro i soldi li farebbero in un altro modo. Non so quale. Ma non è certo quello che passa attraverso la vendita di dieci, venti, centomila copie o di qualche migliaio di download a pagamento Dai Buzz, basta una telepromozione a far incassare l’equivalente dell’intero fatturato semestrale di una major. Tu rischieresti di sputtanarti la carriera o dei posti di lavoro per poche migliaia di euro?? Non credo.
Mi dispiace che tu sia legato a categorie che ormai fanno parte del passato. Perciò io affronto ancora con passione certe cose che tu continui a definire “merda” sulla base di preconcetti o pregiudizi. Anche io li avevo. Ma ho avuto la forza di farci i conti. E mi sono reso conto che erano enormi cagate. Perciò ti dico, caro Buzz, che ti prendono più per il culo di Radiohead (cito un nome a caso) che Marco Carta, Noemi o Arisa o Pierdavide Carone o un qualsiasi Fracazzo da Velletri che si trova un giorno per caso o per merito in classifica. L’importante è sapere sempre chi ti trovi davanti ed esserne sicuri. Molto spesso nel rock, in un certo tipo di rock, ti dicono certe cose ma ne fanno certe altre. Per questo consiglio attenzione e volontà investiativa. Non su di un ragazzino che vince uno spettacolo in tv e che, con il suo disco, non toglierà neanche una copia venduta a nessun altro artista già presente sul mercato. Chiunque egli sia, da Leonard Cohen a M.I.A. a Marracash.
La musica rock di qualità risorgerà, e tornerà a essere centrale nel costume dell’Occidente come è stata per quarant’anni, quando questi pregiudizi saranno spazzati via. Altrimenti si autocandida a essere il jazz dei prossimi decenni. Bellissimo. Meraviglioso. Ma seguito da una manciata di persone e basta. E destinato a estinguersi. Vuoi davvero che finisca così??
tutta la musica ha pari dignita’ soprattutto se si scrive per un giornale Paolo, non altrettanto per un normale fruitore o un musicofilo che e’ libero di fare paragoni, tutto qua. Questa e’ la differenza tra noi ascoltatori e tu giornalista e critico musicale. E dimmi se Carta, Emma e la Ferreri non sono vincitori “pilotati” ,un mix rai e mediaset, diciamocelo francamente. E’ questo che a me da nel naso, per non dire peggio. La mentalita’ e la cultura italiana nei confronti della musica e ‘ rimasta alla musica popolare ,ai canti regionali o degli alpini. Vecchio scarpone per molti puo’ essere l’ultimo successo di Mengoni. In tutto il resto del Nord europa e negli Usa non e’ cosi’. E tu queste cose le sai, ma per me possiamo gia’ chiudere la discussione pacifica e guardare avanti.Ognuno resta con la propria opinione. Con immutata stima.
La penso come Paolo.
Non ho seguito Sanremo… ma… su Youtube ho ascoltato Arisa e la canzone è molto bella e valida.
Ho ascoltato stamattina Emma Marrone e sinceramente non mi è piaciuta. Una voce troppo simile a quella della Amoroso. Troppo cantanti, magari capaci di cantare, ma troppo simili tra loro.
Ho visto a striscialanotizia la Bertè e mi domando come fa un’artista con u ncarattere come il suo ridursi la faccia così.
Io non mi incaponisco, caro Buzz. Io mi occupo di tutta la musica perché so che tutta la musica, a parte pochissime eccezioni, merità pari dignità e considerazione.
thanks luka!
Paolo,tu critico non puoi darmi una risposta del genere.La musica e’ liberta’ certo ma da la possibilita’ anche di fare paragoni proprio perche’ E’ LIBERA.
Tu stesso ne fai a josa qui sul blog e nei tuoi articoli.
Non so perche’ , tu giovane critico massimo italiano, ti incapponisci con certi artisti italiani che sai benissimo non valgono una cicca.
E comunque paragono tranquillamente le tre artiste italiane ,classificate prime tre a Sanremo con tre fuoriclasse. Surclassano le nostrane nella voce, nelle movenze , nelle canzoni e in tanto altro. Quindi Paolo permettimi di dissentire senza polemica, chi ama la musica e’ libero di fare le scelte che vuole in assoluta liberta’ .Poi i gusti sono gusti si sa e quindi esiste musica buona e cattiva , bisogna saperla selezionare. Quanti negli ultimi tempi hanno dato ll rock per finito. Bene Black Keys e Foos sono solo due delle band che smentiscono questa affermazione. Perche’ poi dalla Brit Academy o da xfactor e similari in uk e usa escono dei fuoriclasse e da noi solo mezze cartucce, vedi la Ferreri, Carta and co???? Quindi ribadisco il mio disaccordo, poi ognuno la pensi come vuole, buona domenica.
Buzz, la musica non si affronta facendo paragoni. La musica è libertà.
Grazie LHR, ero passato sul blog per mettere anch’io la notizia
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BLACK SABBATH –who late last year confirmed the recording of their first new album in more than 33 years and a worldwide headlining tour–have had to put some plans on hold due to Tony Iommi’s battle with lymphoma. At this time, BLACK SABBATH will perform only one show of this summer’s previously scheduled European tour. It will take place Sunday, June 10 at the U.K.’s Download Festival.
So as not to let the promoters and fans down, OZZY OSBOURNE will now perform the majority of the previously scheduled BLACK SABBATH dates (both festival performances and the headlining shows) billed as OZZY & FRIENDS. These “first ever” OZZY & FRIENDS shows will feature appearances by “special guest” musicians including GEEZER BUTLER (who will join Ozzy for a special BLACK SABBATH set as a show of respect and support to their friend, Tony Iommi) and longtime former OZZY band member Zakk Wylde. In addition, OZZY will be accompanied by longtime collaborator and friend Slash at select shows, with other “special guests” set to join the tour at various stops along the way (full list of dates, appearances below).
The 2012 tour dates are as follows:
BLACK SABBATH
Sun 6/10 Donnington UK Download Festival
OZZY AND FRIENDS
Wed 5/23 Helsinki, Finland Hartwall Arena
Fri 5/25 Stockholm, Sweden Stadium
Sun 5/27 Jelling, Denmark Jelling Festival
Tue 5/29 Bergen, Norway Bergen Calling Festival
Thu 5/31 Oslo, Norway Spektrum
Sat 6/2 Malmo, Sweden Malmo Stadium
Mon 6/4 Dortmund, Germany Westfalenhalle
Wed 6/6 Prague, Czech Rep O2 Arena
Fri 6/15 Vitoria, Spain Azkena Rock Festival
Sun 6/17 Clisson, France Hellfest
Fri 6/22 Dessel, Belgium Graspop Metal Meeting
Sun 6/24 Milan, Italy Gods of Metal Festival
Tue 6/26 Vienna, Austria Stadthalle
Thu 6/28 Belgrade, Serbia USCE Park
Sun 7/1 Athens, Greece Rockwave Festival – Terra
FORZA Audaci Inni noi siamo con te!
Sanremo e’ finito finalmente.
Meglio Emma, Arisa e Noemi (tre parrucchiere o shampiste come preferite) o Lana del Rey, Rebecca Ferguson ed Emeli Sande? Ascoltatele e giudicate voi.
Intanto ecco una band che seguo da tempo che ha nella Deheza una gran vocalist (peccato la gemella abbia abbandonato il gruppo) e in Benjamin Curtis un chitarrista da urlo, idolo di The Edge. Se ascoltate i due album precedenti rimarrete sorpresi.Sto parlando dei School of seven bells, tra i miei gruppi preferiti.
Ecco una bella recensione del nuovo album.
Sarà pubblicato il prossimo 28 febbraio il nuovo album degli School of Seven Bells, intitolato “Ghostory”.
Il disco della band di New York è il primo lavoro dopo la dipartita durante lo scorso anno di Claudia Deheza, gemella monozigote di Alejandra Deheza, ancora nella band insieme al chitarrista e produttore Benjamin Curtis.
‘Ghostory’, il terzo album dell’acclamato duo, esemplifica una progressione di crescita dei SVIIB come artisti, conservando i temi comuni che si trovano sulle loro ultime due uscite, ma esponendoli in modo diverso.
I toni eterei, familiari ed enigmatici sono onnipresenti, circondati ora da strati di influenze pop anni ’80, shoegaze, ambient, e suoni elettronici. Tuttavia, l’album completo è dotato di una trama ben precisa: è la storia di una giovane ragazza di nome Lafaye e dei fantasmi che circondano la sua vita.
“Ognuno ha i suoi fantasmi”, dice Alejandra Deheza, “Sono lo spettro di ogni amore che hai avuto, ogni ferita, ogni tradimento, ogni dolore. Ti seguono, restano con te”.
Questa narrazione dettagliata è evidente, dall’inizio alla fine del disco.
Brani come ‘Love Play’ e ‘Show Me Love’ creano un clima ossessivo, in cui il gioco di parole ambizioso è al centro di tutto. Tracce come ‘Lafaye’ e ‘Scavenger’ ci fanno rivivere l’atmosfera dei precedenti lavori dei School of Seven Bells, con la loro costante dance-centric e le progressioni melodiche.
‘Ghostory’ scorre senza fatica, forse proprio perchè incarna il perfetto risultato del processo di songwriting condiviso. “Ghostory è il nostro album più collaborativo, fino ad oggi”, spiega Benjamin Curtis, “Volevamo fare qualcosa di più sensuale e spontaneo, più di qualsiasi cosa avessimo mai fatto prima, e questo significava scrivere insieme in una stanza, fino a comporre le idee in modo rapido, e reagire immediatamente a ciò che l’altro stava facendo”.
School Of Seven Bells nascono come trio nel 2006 dall’unione di membri di band differenti: Alejandra e Claudia Deheza (On!Air!Library!) e Benjamin Curtis (Secret Machine). I tre si sono conosciuti in occasione del concerto degli Interpol, dei quali erano gruppo spalla.
La band ha all’attivo tre dischi: Alpinism (2008), Disconnect From Desire (2010) e Ghostory (2012).
Questo, il loro sito web: http://www.sviib.com/ .
(lavoceditalia)
Cara Audaci Inni che la forza sia con te!
Come lo è stata con il nostro caro BUZZ!!!!!!!!!!
Luka
audaci ci fai sempre preoccupare….
sul premio della critica sono d’accordissimo..la sacerdotessa poi è roba da casa per anziani..
Ognuno è libero di non guardare ed ascoltare nemmeno un minuto del festival, ci mancherebbe.. Però credo che in un blog come questo sia giusto e doveroso parlare di Sanremo, visto che si parla di musica e visto che il ns gentile padrone di casa è proprio laggiù e se lo vive in presa diretta…
E allora parliamo della vittoria di stanotte di Emma…vero Paolo?;)..
AUGURI DI CUORE AUDACI INNI, TIENI DURO DOPO LA TEMPESTA ARRIVA SEMPRE IL SERENO, E LA MUSICA AIUTA E TANTO!
ALTRE DONNE FENOMENO DOPO LANA DEL REY E REBECCA FERGUSON OGGI HO SCOPERTO EMELI SANDE ,TRE VOCI DEVASTANTI……..
Non so quando tornerò perché, nonostante i miei noti problemi di salute, sto assistendo mia madre che si é rotta un piede scivolando sul ghiaccio sotto casa un paio di settimane fà ed é reduce dall’intervento chirurgico.
Buon Carnevale a tutti voi.
Per godere di “Impressioni di settembre” decisamente meglio la versione originale:
http://www.youtube.com/watch?v=K9SrRyOcygU
Caro Paolo, vorrei che mi spiegassi perché il premio della stampa sia stato assegnato ai Marlene Kuntz e Patti Smith (egli sfiatato ed ella mummificata) piuttosto che ad Irene Fornaciari-Kerry Ellis-Bryan May che hanno portato la musica e l’emozione al Festival di Sanremo:
http://www.youtube.com/watch?v=sRb0BZnUycQ
“Tutto il resto é noia!”
..i Black Sabbath hanno annunciato l’annullamento del tour estivo (esclusa la data di Donington).
Al loro posto ‘Ozzy & Friends’.
Vai Buzz!!
Carini i dischi di The Fray e Rebecca Ferguson
Beh ragazzi dopo la supervisita di controllo generale di ieri a Milano e dopo tre mesi di lotte ,sacrifici e momenti veramente duri posso dirvi con grande piacere che sono guarito e sono fuori pericolo. Insomma pronto per concerti e dischi a gogo’. E per rompervi le scatole qui su “soundcheck” a casa di Paolo.
Grazie per l’affetto dimostratomi nel decorso del mio ricovero e della mia convalescenza, it’s like rock and roll and i like it. Buon weekend a tutti. ps finisce Sanremo Hurrah!
MAGNETIC FIELDS E GLI ANTESIGNANI KRAFTWERK.
Un cd non si pone limiti acustici, è volutamente iper elettronico e come sempre esagerato & sbrodolato
Con Realism, nel 2010, Stephen Merritt ha completato quella che ha definito “la trilogia no synth dei Magnetic Fields”, iniziata con i e proseguita con Distortion. Questo nuovo CD non si pone limiti acustici, è volutamente iper elettronico e come sempre esagerato & sbrodolato; ma viene facile dire che il punto non sta lì, che più del sound contano lo spirito, il gusto, e quelli non sono cambiati.
Parole perfettamente adattabili a questo nuovo lavoro; e se mi fossi dilettato di Merritt un po’ prima, negli anni 90 della formazione, nessun dubbio che l’esito sarebbe stato identico. “L’album procede con volatili zig zag tra canzoni ubriache e ballabili storditi… a volte sembra di stare in un vecchio disco di Brian Eno, altre volte fa capolino lo spettro di David Byrne ma si viaggia anche più indietro, in immaginari musical anni ’40 o ’50.”
Non è questione di essere profeti, è che Merritt da vent’anni insiste ostinatamente con la medesima utopia di un pop capriccioso e rocambolesco, mimetico, zelighiano, posso azzardare saprofita? (nel senso che si nutre di preferenza di sostanze musicali in decomposizione, logorate dal tempo, abusate dai troppi ascolti). Come poi vesta tali mostricini, è giusto un accidente; usi un banjo, un violoncello, un Theremin o la più nuova macchina digitale, sarà sempre una divisa d’Arlecchino, sgargiante e balzana, due taglie più stretta magari, senza tutti i bottoni, con le maniche una diversa dall’altra. Divertente. Irritante. Strano. Repellente.
“Più curioso che bello”, concludevo allora, e mi tocca ripetere. Questa volta i fantasmini sono i They Might Be Giants, Ben E. King, i Beach Boys, Julian Cope, Gary Numan, tutti centrifugati nella instancabile mente-lavatrice di Stephen M.; ma il risultato non cambia, “è il classico disco di cui potreste leggere meraviglie per poi trovarvi ad addentarlo al terzo ascolto”.
I Kraftwerk saranno protagonisti di una serie di serate al Museo di Arte Moderna di New York nel mese di aprile. Kraftwerk-Retrospective 1 2 3 4 5 6 7 8 sarà una retrospettiva sul lavoro della band tedesca che proporrà per ognuna delle otto serate consecutive uno show legato ad un disco della band, il tutto con l’utilizzo di suggestive immagini e video in 3D.
Il primo appuntamento è con Autobahn il 10 aprile, mentre per chi non può volare Oltreoceano è possibile partecipare ad un concerto in 3D al Alte Kongresshalle di Monaco di Baviera nel mese di ottobre.
Scusate… nei commenti leggo di Morandi, di Sanremo? Per caso è giù iniziata la kermesse!?!?
potere “malato” del dio auditel..
Gianni Morandi, da sempre personaggio di grande eleganza e sobrietà, ha reso il suo secondo festival una zozzeria. Errore imperdonabile lasciare carta bianca al vecchio molleggiato ed ai soliti idioti, ancora più idioti di fatto che di nome. Ed il cordone ombelicale che ormai lega il festival ai talent show pesa come un macigno..
E, sembra impossibile, le canzoni sono anche peggio della kermesse! Unica nota lieta, il duetto Irene Formaciari – Brian May..nonostante il pezzo non sia certo memorabile.
E mi chiedo come sia stato possibile scartare ilpezzo di patti pravo, firmato Rossi-Curreri.. Non l’ho sentito, ma peggio di questi non poteva essere.
estranged i soliti presidi di CL anti rock-satanico…davvero pietosi
Grammy Award? Ma meriterebbero di più il premio Euchessina, considerando che fanno letteralmente ca..re!
Paolo non so se sei d’accordo..ma l’intervento di celentano è stata “una cagata pazzesca” (cit.)
L’Italia è un paese straordinario (nel senso che è fuori dall’ordinario)..si ha la capacità di parlare per settimane, mesi…del nulla.
Aòex che succede a Milano? Ma marilyn manson esiste ancora?
Yes, estranged
Quello nella foto sembra Lillo
Non proprio l’artista indie per antonomasia, ad ogni modo ci sembra giusto comunicare che Alanis Morissette terrà due concerti in Italia a luglio.
La cantautrice canadese si esibirà martedì 17 all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova) e mercoledì 18 all’Arena Civica di Milano.
Il prezzo dei biglietti, diritti di prevendita e commissioni escluse: per Padova 38 euro (tribuna numerata) e 30 euro (parterre); per Milano 45 euro (tribuna centrale non numerata), 36 euro (tribuna laterale non numerata) e 32 euro (prato). I ticket per entrambe le date saranno in vendita dal 16 febbraio (ore 10) tramite il circuito TicketOne e nelle prevendite autorizzate.
ps qualcuno potrebbe dire dei copiaincolla esagerati e vi do ragione.Beh una ragione ce l’ho pure io ,leggo e mi informo sempre ,ogni giorno perche’ mi interessa sapere e anche far sapere agli amici. Poi ho un blog ma non sempre ho tempo per via del lavoro di scrivere cose mie, ogni tanto lo faccio.Pertanto chiedo scusa a Paolo e agli amici, ma spero che quanto posto sia comunque interessante.Lo faccio per passione e mi piace condividerla, spero questo si sia capito , rock on.
Apro una piccola parentesi sulla questione Comune di Milano – Marilyn Manson…ma basta! davvero! ma è possibile che ogni volta ritorni la stessa tiritera? Manson può piacere o non piacere, ma da lì a farne una crociata come fosse il male supremo ce ne passa davvero!
ciao Paolo, ma sei a Sanremo?
…invece che sciropparmi Sanremo (l’avrei visto giusto per tributare Tagliapietra al Sitar nella band di celentano) mi son ascoltato un live degli Amici del Vento…
..chi li conosce?
Lulu davvero io non riesco a vederlo come un album. Lo metto al pari di Eneide di Krypton…un testo teatrale mal mescolato con la musica…
beh lulu’ e l’album foos sono due cose diametralmente opposte, quasi un concept il primo, rock puro il secondo…….
Siamo solo diversi, caro Joe Sbomnbo.
Luka, non c’è paragone.
Beach Boys, a luglio in Italia con il genio «folle».
E sono ancora «Good Vibrations»
Dopo vent’anni: il debutto ai Grammy, a luglio a Milano
e Roma. Con il genio “matto” Brian Wilson
I Beach Boys ai Grammy
MILANO – Rischia di candidarsi a evento numero uno della stagione concertistica italiana. Sicuramente ha già stravinto nella categoria “grandi ritorni”: i leggendari Beach Boys, alle fondamenta del rock come lo conosciamo oggi e nel cinquantesimo anniversario d’attività, rientrano sulle scene dopo tempo immemorabile. E tornano appunto da noi, due date a Roma e Milano, il 26 e il 27 luglio.
LA PRIMA AI GRAMMY – Con tanto di Brian Wilson, anima prima della band californiana, geniale cappellaio matto, un romanzo le sue cadute e risalite. E quindi un vero miracolo rivederlo sul palco dopo che l’avevano dato per pazzo e per morto innumerevoli volte. La prima li ha visti ospiti d’onore ai Grammy dedicati alla povera Whitney Houston. Recensioni ambivalenti dalla stampa americana, ma tutte concordi nel sottolineare l’emozione di risentire l’inno di sempre «Good Vibrations». Con le armonizzazioni del vecchio Mike Love. Ma soprattutto con un certo Wilson alle tastiere. corriere.it ps ho finito eh eh
CRANBERRIES FROM IRELAND.
I Cranberries tornano con un nuovo album: Roses. Il disco giunge dopo più di dieci anni di distanza dall’ultimo lavoro discografico firmato Cranberries, ovvero Wake Up and Smell the Coffee del 2001.
A quando l’uscita di Roses? Il rilascio ufficiale dell’album è previsto per il prossimo San Valentino. Si, proprio così, sembra proprio che i Cranberries vogliano donare questo mazzo di rose a tutti gli innamorati il 14 febbraio 2012.
Roses rappresenta un punto di riferimento molto importante per i Cranberries, dato che arriva come il primo disco dopo la reunion del gruppo avvenuto nel corso del 2009. In un interessante approfondimento curato dalla rivista di musica online Billboard.com, Dolores O’Riordan rivela qualche impressione e news su Roses. “È una modo per ripartire da dove avevamo interrotto” ha dichiarato la cantante, facendo notare come il gruppo, in realtà, avesse iniziato a lavorare su alcune delle canzoni molte tempo fa e precisamente intorno al 2003.
Dolores continua poi dicendo: “L’intero progetto era davvero molto bello. È venuto bene e lo abbiamo fatto insieme. Molti dei brani sono stati scritti davvero senza pensarci su. Sono semplicemente venuti. Suppongo che in questo progetto abbiamo avuto più rispetto l’uno per l’altro e per quello che stavamo facendo. Ora siamo davvero felici e apprezzo molto quello che abbiamo insieme”.
Nell’intervista la cantante O’Riordan parla anche del produttore di questo sesto disco: Stephen Street. “Stephen è un ingrediente molto importante, dal momento che consoce la band molto bene. Lui mi ha insegnato a smettere di provare. Mi diceva: <>. Quando sei per troppo tempo in tour o sul palco, ti senti come se dovessi dare e ottenere questa super-atmosfera. Lui mi ha calmato e mi ha veramente aiutato molto”.
Ma torniamo all’album. Quanti brani avrà Roses? La trackilist del disco è già ben definita e comprende 11 brani. Eccoli di seguito:
1. “Conduct”
2. “Tomorrow”
3. “Fire & Soul”
4. “Raining In My Heart”
5. “Losing My Mind”
6. “Schizophrenic Playboys”
7. “Waiting In Walthamstow”
8. “Show Me”
9. “Astral Projections”
10. “So Good”
11. “Roses”
In realtà, però, c’è una precisazione da fare. Infatti Dolores ha rivelato che i brani registrati sono 15 e non 11. E allora che fine faranno le restanti 4 canzoni? Semplice, saranno utilizzate come B-Sides e bonus track.
Per quanto riguarda il primo singolo estratto, sembra che ci sia già un nome: Tomorrow. Il brano, rivela Dolores, è ispirato ai problemi ed alle preoccupazioni della vita di adulti e genitori. “La canzone parla del mondo in cui noi a volte facciamo andare troppo avanti le cose nella nostra mente, pensandoci troppo… A volte la spontaneità è proprio la via migliore da seguire” – e continua dicendo – “Domani potresti non avere quel momento di nuovo. Quindi è davvero importante passare oltre e guardare anche ai bambini, alle giovani generazioni e come si preoccupano di un sacco di cose stupide. Loro non pensano di essere sciocchi, ma quando sei più grande lo capisci meglio”.
Roses uscirà per Downtown Records / Cooking Vinyl negli Stati Uniti e su Cooking Vinyl in tutto il mondo. The Cranberries hanno in programma di suonare in primis in Australia a marzo, per poi proseguire in Nord America e crediamo infine in Europa…..dal web in pausacaffe’
Inutile scriverlo: l’ultimo Van Halen è molto ma molto meglio di “Lulù”
Luka
Evviva il rock in ogni sua forma!
In Usa o uk sono duecento anni avanti….musicalmente…noi ancora con sanremo e celentano !!!! che pena
Il bello di Sanremo
E’ che non lo guardo piu’ da tempo immemore e dedico volutamente tutte le sere alla visione e all’ascolto di dvd gia’ visti e rivisti.
Cosa significa? Qualcosa ha stancato e qualcosa non stanca mai.
La musica o e’ bella o e’ brutta. E negli ultimi anni a Sanremo e’ orrenda.
Programma personale( e il vostro?):
AC DC LIVE IN DONINGTON
U2 LIVE IN SLANE CASTLE
GENESIS WHEN IN ROME
LED ZEPPELIN THE SONG REMAINS THE SAME (DAL MSQ DI NY)
PINK FLOYD , comincio con AT POMPEI per poi passare a PULSE.
Uno per serata, ma bastano e avanzano.
Poi di riserva ,alle volte un dvd facesse le bizze,c’e’ sempre QUEEN in RIo o addirittura il cofanetto di LIVE AID.
Buona musica a tutti, Morandi e Celentano non mi mancheranno. Sono lenti da un pezzo,non rock.
Luka mi fido del tuo orecchio e del tuo cuore da headbanger e procedo all’acquisto dell’album…poi ti dirò
prova i counting crows Luka e non te ne pentirai, c’e’ un live 2011 in giro da comperare ……live at the Town Hall mi pare, sono di San Francisco ma Duritz e’ uno che ha dei “numeri ” da grande. Oggi mi prendo i Van Halen, se lo dici tu mi fido, ariveduar:-)))
Da questa mattina alle 6.11 ho già ascoltato il nuovo Van Halen più di 5 volte! Un salto all’indietro di circa trent’anni, un suono spettacolare, canzoni che dal vivo “spaccheranno” sicuramente. David potente, Eddie sempre più mago, Alex un martello, Wolfy poderoso.
olè
Abbiamo aspettato tanto. Ne è valsa la pena!
Luka
lo dicevo io, grandi foo fighters e lunga vita al rock!
Record of the Year: “Rolling in the Deep”, Adele
Song of the Year: “Rolling in the Deep”, Adele
New Artist: Bon Iver
Pop Solo Performance: “Someone Like You”, Adele
Pop Performance by a Duo or Group: “Body and Soul”, Tony Bennett & Amy Winehouse
Pop Vocal Album: “21″, Adele
Alternative Album: “Bon Iver”, Bon Iver
Rock Song: “Walk”, Foo Fighters
Rock Album: “Wasting Light”, Foo Fighters
Rock Performance: “Walk”, Foo Fighters
Hard Rock/Metal Performance: “White Limo”, Foo Fighters
R&B Album: “F.A.M.E.”, Chris Brown
R&B Song: “Fool For You”, Cee Lo Green, Melanie Hallim & Jack Splash
R&B Performance: “Is This Love”, Corrine Bailey Rae
Traditional R&B Vocal Performance: “Fool For You”, Cee Lo Green & Melanie Fiona
Rap Album: “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”, Kanye West
Rap Performance: “Otis”, Jay-Z e Kanye West
Rap Song: “All of the Lights”, Kanye West
Rap/Sung Collaboration: “All of the Lights”, Kanye West (con Rihanna, Kid Cudi & Fergie)
Dance Recording: “Scary Monsters and Nice Sprites”, Skrillex
Dance/Electronica Album: “Scary Monsters and Nice Sprites”, Skrillex
World Music Album: “Tassili”, Tinariwen
Latin Pop Rock, Rock or Urban Album: “Drama y Luz”, Mana
Country Solo Performance: “Mean”, Taylor Swift
Country Album: “Own the Night”, Lady Antebellum
Country Performance by a Duo or Group: “Barton Hollow”, Civil Wars
Country Song: “Mean”, Taylor Swift
Jazz Instrumental Album: “Forever”, Corea, Clark & White
Improvised Jazz Solo: “500 Miles High”, Chick Corea
Folk Album: “Barton Hollow”, Civil Wars
New Age Album: “What’s It All About”, Pat Metheny
W FOO FIGHTERS
povera Witney Houston. Che brutta storia, non sembra vero..
E allora sparatevi questi….
http://www.youtube.com/watch?v=ODidAgdL40Y&feature=fvwrel
Buzz, mi hai fatto piangere!
Luka
secondo me bastavano i già ottimi dati di vendita (Wasting Light è stato il 12° album più venduto al mondo nel 2011)…
Quando si danno dei premi a mio avviso (so che è impossibile) dovrebbe sempre vincere chi lo merita di più…
I Grammy (come le classifiche penose classifiche di fine anno del Rolling Stone) hanno un grandissimo potere, cioè quello di poter dire/premiare ciò che vogliono che la grande massa ci crede…
Peccato che lo sfruttino in questo modo…
(P.S. il disco dei Foo Fighter mi piace, era da tanto tempo che non tornavano su questi livelli qualitativi)
Grazie Lucia
Credo sia una ruota che gira. Come nella moda. Purtroppo. Adesso torna di “moda” un certo tipo di rock. Imposto dalle case discografiche.
Luka
p.s. Don dove sei?
Zago e Luka, è vero questi premi lasciano il tempo che trovano. Ma il loro unico valore è quello di mercato. Vuol dire che le case discografiche e le agenzie di management sono “autorizzate” a puntare di nuovo sul rock.
dedicato a PAOLO E LUKA
i premi sono punti di vista di giurati e quindi degustibus caro zago, io esulto perche’ nel giorno della morte della Houston hanno dato giusti premi a FOOS e ADELE, rock e pop ……….i FOOS e i BLACK KEYS sono LEDZEP dipendenti quindi IL ROCK TIENE DURO, eccome se tiene duro, ROCK ON A TUTTI , poi c’e’ il BOSS e una serie di band indie che si sta facendo la gavetta e io adoro.
Per esempio gli EDITORS e i NATIONAL a me fan morire!!!!E vedrete che a breve,oltre al nuovo album in arrivo, anche Jack White si scatenera’. Che felicita’ , che fa anche rima.
Paolo: bello il titolo!!!!
Grandi sono proprio contenta. Esiste un po’ di meritocrazia a questo mondo.
Inutile aggiungere che sono molto soddisfatta anche per Adele.
Direi che Dave Grohl se lo merita davvero. Ha saputo riemergere dalle macerie dei Nirvana, ha saputo reinventarsi nello stile e artisticamente attacandosi ad un microfono…ed ha sempre regalato album di alto livello accompagnati da video divertenti…Grande Dave!
Paolo, Buzz lo ha sempre detto: il cd dei Foo è una meraviglia!
Questi premi lasciano il tempo che trovano. Certo, fanno piacere. Vedere uno come Dave Grohl, anarchico all’ennesima potenza con i Nirvana, salire sul palco e alzare il simbolo del music biz fa un po’ di ribrezzo. Queste sono considerazioni personali.
Neil Young dice “Rock ‘n’ roll can never die”: i Foo continuano la tradizione.
Meno male!
Luka
perchè si continua a dare così tanta importanza ad un premio USA-centrico che spara BigFail come se piovesse?
- Best R&B Album: F.A.M.E., Chris Brown (uno dei peggiori dischi del 2011, assolutamente penoso)
- Best New Artist: Bon Iver (contentissimo eh… ma new artist? nel 2012?? Dopo che era sulla bocca di tutti già nel 2007 con l’ottimo For Emma, Forever Ago???)
- Dance/Electronica Album: Scary Monsters and Nice Sprites, Skrillex… ha ucciso la dubstep e lo premiamo??? Complimenti…
e sono solo i tre esempi più evidenti…