Il mistero Lacuna Coil
Dopotutto è un mistero. I Lacuna Coil sono in questo momento il gruppo rock italiano più famoso nel mondo. Ma in Italia non riescono a sfondare come meriterebbero. Qui di seguito c’è un articolo che ho scritto per il Giornale qualche giorno fa perché sono stanco di ascoltare i lamenti dei rockettari nostrani che si arrabbiano per il disinteresse che qui da noi si riserva al rock. Danno la colpa alla stampa o alle radio, generalmente. Invece no. La colpa è del pubblico, che è sempre meno curioso e sempre più esterofilo. E di questo vorrei parlare con voi. Intanto ecco qui l’articolo.
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Facile dire Lacuna Coil. Qui in Italia il loro nuovo album Dark Adrenaline ha debuttato al diciottesimo posto su iTunes. Robetta, dopotutto. Negli States, sì negli Stati Uniti, è entrato subito sul quindicesimo gradino di Billboard, praticamente un botto visto che, giusto questa settimana, Talk that talk di Rihanna è al diciassettesimo.
Ingrandisci immagineIl bello è che i Lacuna Coil sono del tutto italiani, milanesi per la precisione, e che la cantante Cristina Scabbia, ha appena partecipato al disco di Enrico Ruggeri sotto l’egida Rezophonic, uno degli ensemble più creativi ma più sottovalutati dell’intera storia della della musica popolare italiana. Un caso clamoroso di snobismo. Sì ma i Lacuna Coil sono metal, si dirà. No, sono rock, duro e puro. Ma pur sempre rock, mica etnojazz di nicchia. E le radio italiane se ne dimenticano. Di più: anche i giornali e le tv di casa nostra li prendono sotto gamba. Sapete, non sono cantautori impegnati. Non hanno vezzi politici. Non partecipano ai talk show. Loro suonano. Ovunque. Prima di pubblicare il loro nuovo disco, hanno fatto un tour italiano che a differenza di molti altri è risultato tutto esaurito. E per lanciare questo Dark adrenaline negli Stati Uniti si sono imbarcati in un «Gigantour» con Megadeth e Motorhead che li ha portati persino al Madison Square Garden. Tutto esaurito, ça va sans dire. La cosa pazzesca è che nello Iowa o nel Michigan funzionano più che a Milano. Più spettatori. Più risonanza, come si dice?, mediatica. I Lacuna Coil sono un misterioso esempio di come l’italianità non riesca mai a traghettarsi fuori dal circuito musicale rigorosamente compreso tra pizza e mandolino, tra il belcanto alla Bocelli e le melodie mediterranee per nulla sorprendenti. Eppure è possibile. E loro, che non hanno pregiudizi, un po’ ne risentono. Intanto spieghiamoci: avete presente gli Evanescence di Amy Lee? Quelli che hanno mescolato rock, symphonic metal e dark metal? I Lacuna Coil sono arrivati prima. E hanno una migliore resa sul disco. Per chiarire meglio, Cristina Scabbia riesce a essere una dark lady annullando quella distanza tra palco e realtà che spesso è il deficit delle band di questo tipo. E’ un’icona, e si nota dalle copertine dei magazine che riesce a raccogliere in giro per il mondo, da Terrorizer in giù. Ed è una tosta, senza troppi grilli in testa, una di quelle che prima andiamo sul palco e poi ne parliamo. Forse è questo che in Italia non paga visto che qui prima ne parliamo e poi vediamo che cosa si può dire. «Il problema è culturale, l’Italia non è mai stato un territorio rock» ha detto qualche tempo fa a Tgcom 24. Ma non solo. Il problema è anche di location, ossia di luoghi dove una band come i Lacuna Coil possa spiegare fino in fondo quale tipo di musica suoni. Ce ne sono pochi. Watt a tutto spiano. Ma anche sfumature di chitarre, e distorsori quanto basta. Nel lungo percorso dalla new wave of british heavy metal di inizio anni Ottanta e dalla Siouxsie and the Banshess, i Lacuna Coil hanno raccolto la potenza delle chitarre e la malinconia della voce. Poi si sono fermati all’accordatura che gruppi come Machine Head e anche, volendo, Metallica o Pantera e persino Fear Factory hanno imposto alle chitarre soliste o ritmiche. E infine si sono messi sottobraccio la lezione enorme dei Type O Negative di Pete Steele, grande amico di Cristina Scabbia morto per arresto cardiaco nel 2010. Musica malinconica. Chiamatela dark, se volete. Oppure doom, se siete molto alternative. Ma questo è uno spartito che non ha confini, come dimostra Don Gilmore, che ha prodotto i Duran Duran ma anche il nuovo disco dei Lacuna Coil. Due estremi che coincidono. Oppure due definizioni diverse della stessa musica: di qualità, appunto.

Grazie Anna, sono realmente orgoglioso di quanto mi hai scritto.
e la prima volta che leggo un blog.. e son rimasta entusiasta xke ci sono tante notizie ,interessante capire che fine fanno i gruppi e la gente se lo chiede sempre….complimenti paolo
con sincera ammirazione anna
Alex, purtroppo non ti so dire da che cd sono tratte perche’ dischi dei Metallica non ne compro dal black album.
Ti posso dire che le avevo scaricate col p2p perche’ non mi andava di ripparle dai miei cd per via di una questione di praticita’, dovevo fare un viaggio e mi sono fatto un cd al volo con un po’ di tutto da mettere in macchina e quando le ho ascoltate mi hanno lasciato terrorizzato.
Mi sono detto che se questi sono gli attuali Metallica dal vivo e’ meglio non andare ai concerti.
Stessa cosa dicasi per la vip zone che pare ormai abbiano adottato ai loro concerti, da quando pogare o vederli suonare da vicino e’ diventato uno status per pochi?
Mah, di scelte discutibili ne hanno fatte molte, tipo condannare gli mp3 per poi tornare sui loro passi una decade dopo, il sospetto che pensino piu’ ai soldi che a fare quello che hanno sempre fatto cresce ed il loro spirito thrash lo hanno abbandonato da troppo tempo.
Mamma mia che OT XD
Scusa Paolo ^^
..ahimè ho verificato ma non è la stessa versione… uffa!
..grazie Alex!
Lui Hard prova a guardare sul sito Play.com che dovrebbe indicarti se sono PAL
..a proposito di Live dei Metallica… sto puntando il cofanetto ‘Live shit’… ma ho letto su diverse recensioni (datate, per la verità) che in Europa i dvd son inguardabili a causa della ‘region’… voi ne sapete qualcosa??
Azz Giovi…non me ne sono mai reso conto, anche perchè di canzoni del Black Album durante i Live ne son sempre state fatte al max 2 o 3…e anche perchè l’inserimento delle tastiere è avvenuto per la prima volta in Death Magnetic con Judas Kiss
@ Alex.
Si’, purtroppo le versioni delle canzoni live tratte dal black album zeppe di tastiere inopportune si sprecano, sigh.
La peggiore di tutte e’ una scellerata versione di Wherever I may roam, bruttissima, inascoltabile.
L’idea di un concerto cosi’ e’ atterrente
Ciao Paolo!Confermo Pietra Ligure, riportato anche nel booklet di Live After Death
evvai paolooooooooo! off topic sorry
Gli U2 potrebbero essere a lavoro sul nuovo album con il produttore Carl Falk.
Questa è la notizia riportata in modo molto generico dal giornale britannico The Sun, secondo cui la band irlandese starebbe decisamente cambiando direzione per il prossimo lavoro.
Falk, infatti, è un compositore svedese che vanta collaborazioni con artisti come One Direction, Backstreet Boys, Taio Cruz, Gavin DeGraw, Nicki Minaj, Nicole Scherzinger, Matthew Morrison (Glee), Russell Crowe, Tommy Lee (Motley Crue). Insomma, molto più specializzato a lanciare artisti molto giovani.
Secondo una non ben identificata fonte “La band è tornata in studio per prendere confidenza con il nuovo materiale dopo l’ultimo album No Line On The Horizon. Will.i.am ha avuto un credito su questo e stanno cercando di esplorare ulteriormente questa direzione. Hanno lavorato con Dangermouse e sono eccitati all’idea di lavorare con Carl Falk. “
Anche lo stesso Falk, avrebbe dichiarato l’atro giorno: “C’è una lunga strada da percorrere, ma stiamo facendo qualcosa con gli U2“.
dagli amici di u2italia
Alex, sei sicuro che fosse Pietra Ligure o Arma di Taggia??
Dai su…dire che oggi la musica è nelle mani della De Filippi sarebbe come dire che negli anni 80 era nelle mani di Seimandi o di Disco Ring. La musica è nei gusti di chi la ascolta. La musica fa tendenza e così sovente capita che dischi mediocri vendano milioni di copie e di contro ottimi album passino inosservati…ma è sempre stato così…e il Rock ed il Metal di moda lo sono stati davvero per poco tempo…Poi a volte alcuni artisti fanno il grande salto: Nell’84 a Pietra Ligure, suonarono gli Iron Maiden e Vasco Rossi a pochi giorni dal concerto di Luis Miguel…Oggi credo che Vasco e gli Iron non vadano a Pietra Ligure nemmeno per far vacanza
Grazie Buzz!!
Tastiere nel Black Album?
No, la musica non è nelle mani della De Filippi, naturalmente, visto che lei si occupa di televisione. La musica patisce senza dubbio una gravissima crisi discografica e sarebbe opportuno ragionare sul perché di questa crisi.
Il mio riferimento alla sempre maggiore necessità di una “esserci” riguarda qualsiasi evento, qualsiasi programma tv, qualsiasi occasione che consenta agli artisti con una fan base giovane di ricordare con assiduità che loro ci sono sempre. Vale in Italia come nel resto del mondo.
Paolo, dal tuo ragionamento deduco, correggimi se sbaglio, che la musica italiana di oggi è nelle mani di Maria de Filippi. Ossia, chi vuole avere successo deve passare e ,se serve, ripassare per quella porta..
Alla fine il merito è tutto suo, geniale nel captare i gusti di intere generazioni..ormai vale più di lei di qualsiasi major discografica o talent scout.
Ciao Andrea, nel 1988, al Monsters of Rock di Modena, c’ero.
Gia’ era il primo viaggio da solo in macchina, ero appena patentato, poi arrivare la’ e vedere per la prima volta in vita mia i Maiden con uno show stellaree’ stato fantastico.
Ben venga il remake.
Piu’ che operazioni nostalgia, secondo me, e’ giusto chiamarle lezioni di metallo visto che se non ci fossero questi gruppi storici i giovani 1)non avrebbero la possibilita’ di vedere cio’ che noi abbiamo visto coi nostri occhi, 2)il metal odierno non vale quello dei tempi di cui si parla e 3)diciamocelo, il paragone coi gruppi nuovi non reggebbe per ovvi motivi.
Fatta eccezione per il Death Metal, che adoro, e che non so come ma riesce ad essere sempre piu’ cattivo…per la gioia delle mie orecchie ^^
Vedi gli Azarath soprattutto con Diabolicus Impious Evil e Blasphemers’ Malediction.
Dei Lacuna Coil le cose che mi piacciono sono due: Cristina Scabbia e Swamped.
Il resto potrebbe anche andare a farsi benedire…o maledire, Lol!
WELCOME BACK PAOLO!!!!!
Beh, le operazioni nostalgia sono abbastanza comuni ormai … nel 2008 gli Iron Maiden con il “Somewhere back on tour” riportarono in giro il repertorio suonato fino al 1986 ed adesso, al prossimo giro hanno annunciato che, con qualche aggiustatina, riproporanno la scaletta del 1988, successiva all’ uscita di “7th son of a 7th son”…si, mancano idee nuove, ma ad un vecchio incallito fan come me va benissimo così
)
Ciao Paolo, sono anch’io un kid della prima ora dei Metallica e ti diro’ che il black album dal vivo pieno di tastiere se lo ascoltano loro.
All’ultimo Unholy Alliance qui a Milano ho assistito agli Slayer che celebravano il trentennale dall’uscita di Reign in Blood, suonato interamente senza una pausa che fosse una.
Apocalisse!!! E sentirsi l’attacco di Angel of Death a meta’ concerto, con i fratelli e le sorelle non ancora spompi, ha creato davvero una bella atmosfera da deadly front stage.
E’ stata un’ecatombe dalla quale siamo usciti tumefatti e felici.
Ridateci i veri Metallica!
…”si stava meglio quando si stava peggio”.. pensano questo, Paolo??
)))
A me il Black Album non dispiace.. sia chiaro. Però da quello ina vanti non li ho seguiti più di tanto.
Ciao Lui Hard Rocker, pensa adesso cosa penseranno i fan della prima ora dei Metallica (me compreso) all’idea che la loro band preferita ha deciso di fare un tour mondiale suonando per intero solo il Black Album. Una roba da nostalgia canaglia.
..no beh.. magari sì, ho interpretato male io. Alla fine siam forse tutti d’accordo.. ih ih. Oddio, sia chiaro: a me dei LC più di tanto non importa. Come ho già avuto modo di spiegare secondo me non son loro gli alfieri del hard&heavy tricolore. Che poi le statistiche, gli esperti, le classifiche mi diano torto è un altro paio di maniche.
Però faccio un piccolo esempio su una band che ho sempre seguito con piacere: gli Amorphis.
Nascono come band band Death.. poi già col secondo album le sonorità si spostano: entrano le tastiere, qualche clean vocals qua e là. Però diamine: sfornano un ottimo album. Nel terzo (Elegy) tastiere sempre più importanti e largo spazio alla voce pulita. Il death degli esordi è lontano ma il disco fa epoca ed è considerato uno dei capolavori dei ’90…
Poi un giorno la band firma con la Virgin.. il disco (Far From The Sun) ha sonorità ‘commerciali’ e magari vende ancora di più.. però intanto i fan della prima ora se ne son completamente andanti..
E se ci pensate bene la stessa cosa, come fa notare Alex, è capitata coi Metallica.
Il cosìdetto ‘black album’ ha portato il thrash in casa delle famiglie americane (e non solo).. ma molti fan li hanno mandati al diavolo!
Grande Alex!!
Stra-Quoto Lui Hard e Paolo (ahh..Paolo…passi la contestazione del maglioncino da principe azzurro…ma essere scambiato per un solitario numero primo…a tutto c’è un limite
) sul fatto che le Band vogliano emergere, sfondare, entrare in classifica insomma…chiaramente non sempre si riesce , ed oggi i Motoley Crue non venderebbero quanto negli anni 90…ma credo che il tentativo di portare alla masse il proprio sound non sia qualcosa di negativo , anzi…e ben prima dei lacuna lo hanno fatto altri gruppi, più blasonati, come Metallica, Aerosmith, Guns n’ Roses, and many more…
Ah lui Hard Rock, ti quoto al mille per mille su di un altro punto. Entrare in classifica è il progetto di tutti i musicisti. Punto. Solo chi ha pregiudizi crede ancora che siano mai esistiti artisti (sani di mente) che incidano dischi per farli ascoltare solo alla mamma o ai vicini di casa.
Ciao Lui Hard Rocker, non credo che Michele abbia detto una stupidata se l’avesse intesa come l’hai intesa tu. A me è sembrato di capire altro. E di sicuro non ho voluto aggredire Michele, anzi, pensavo di aver fatto una battuta……!! In realtà rabbrividisco quando sento parlare di “musica progettata per”. Mi pare che la devastante crisi della discografia e dei management in generale dimostri che, semmai siano mai stati possibili precisi e redditizi progetti commerciali, a questo punto non è più così.
..beh, secondo me Michele non ha detto una stupidata. Il sound degli ultimi LC sì, secondo me (studiato a meno boh), è stato “aggiustato” per entrare in classifica (il che non deve essere visto, per forza di cose, come un quacosa di negativo).
Ciao estranged. La mia risposta è sincerissima, per quanto io non sia naturalmente nelle “loro” teste né abbia partecipato alla decisione. Penso che la scelta di tornare ad Amici non dipenda dal potere di Maria De Filippi. Amici è un programma che da undici anni fa ascolti stellari (nel contesto in cui gioca) e non ha bisogno di particolari furberie. Certo, essendo quest’anno destinato ad andare in onda al sabato sera, beh, qualche adattamento era necessario. No, io credo che oggi – per un certo tipo di cantante pop – sia indispensabile “esserci”. O per riprendere il tuo mercato, come credo sia l’obiettivo di Carta e di altri. Oppure di consolidarlo ancora di più, come penso vogliano giustamente fare Emma ed Alessandra, che hanno in ogni caso dimostrato molta umiltà e una bella voglia di mettersi in gioco accettando una gara nella quale in teoria possono essere cacciate fuori subito. Trent’anni fa era immaginabile che un cantante che aveva appena vinto il Festival di Sanremo andasse a giocarsi la faccia, chessò, a Castrocaro?? Non credo. E c’era qualcuno che valesse 300mila copie sul mercato (che trent’anni fa erano 1 milione) disposto ad accettare una gara come il Festival di Sanremo?? Assolutamente no. Non sto facendo paragoni tra artisti. Sto facendo paragoni tra le epoche. E quelle di adesso sono, dal punto di vista strategico e comemrciale, nettamente sganciate dalle logiche con cui noi “quarantenni” siamo cresciuti.
ciao Paolo. sabato notte ho seguito parte dello show della de filippi..
la domanda sorge spontanea: cosa spinge tre vincitori di Sanremo, di cui l’ultima in un momento d’oro, e una cantante da 300mila copie vendute come la Amoroso, a rimettersi in gioco in una garetta per ragazzini urlanti?
ha così tanto potere la de filippi? e non credi che Emma e la Amoroso sminuiscano in questo modo la loro immagine ed il loro successo?
Risposta sincera…;)
Ciao Michele, sì hai sbagliato Paolo Giordano. Forse l’altro crede davvero che i Lacuna Coil siano stati “progettati” per sfondare in America. E’ come se qualcuno dicesse che i Vanadium erano nati per suonare con i Whitesnake all’Hammersmith Odeon.
Michele, questo Paolo non è chi dici tu
E’ molto meglio!
Luka
Michele mi sa che hai sbagliato “Giordano”
Paolo Giordano che ha scritto “la solitudine dei numeri primi” non è questo: Paolo Giordano!!!
Paoloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!
Luka
Ciao Paolo, sono d’accordo con la tua analisi. Però devi considerare che il sound degli ultimi Lacuna Coil è stato “progettato” per sfondare negli States. Facci caso, i loro primi album riscontravano più successo di critica (non di classifica) in Europa.
PS: ci tenevo a dirti che ho sempre avuto una semi-cotta per te dalla pubblicazione de La solitudine dei numeri primi! Ancora di più dopo aver scoperto il tuo amore per Tori Amos.
Buon lavoro, continuerò a seguirti.
per chi vuole c’e’ pure Patti in arrivo.
Un omaggio ad Amy Winehouse, una canzone per il popolo giapponese martoriato dai terremoti, un brano scritto per il compleanno dell’amico Johnny Depp: dopo essere salita sul palco dell’Ariston con i Marlene Kuntz all’ultimo festival di Sanremo, Patti Smith torna in tour in Italia a luglio per presentare il suo nuovo album, “Banga”, nei negozi dal 5 giugno.
Primo disco di inediti dal 2004, “Banga” cattura varie esperienze umane. I testi, che si ispirano alle visioni e alle osservazioni della “Sacerdotessa del rock”, riflettono la complessità, il caos e la bellezza del mondo in cui viviamo. E il primo singolo, “April Fool”, vede la partecipazione di Tom Verlaine, ed è già disponibile in tutti gli store digitali.
Inciso agli Electric Lady Studios di New York, “Banga” è prodotto dalla Smith e dalla sua band: Tony Shanahan, Jay Dee Daugherty e il suo storico collaboratore Lenny Kaye. Tra gli ospiti dell’album, oltre a Tom Verlaine, anche Jack Petruzzelli, il figlio di Patti, Jackson e la figlia Jesse Paris. Le canzoni che lo compongono sono pervase da uno spirito d’esplorazione, con vari riferimenti all’Italia, a riprova dell’amore che lega l’artista al nostro paese: si va da un’ouverture melodica per immaginare il viaggio di Amerigo Vespucci nel Nuovo Mondo nel 1497 (“Amerigo”), a un brano dedicato a San Francesco, a un altro ispirato al Sogno di Costantino di Piero della Francesca, conservato nella basilica di San Francesco ad Assisi).
L’artista di Chicago ha voluto omaggiare il Giappone dopo i terremoti degli ultimi anni (“Fuji-san”), e firma una ballata classica in memoria di Amy Winehouse, “This Is The Girl”. “Constantine’s Dream” è invece una meditazione improvvisata sull’arte e sulla natura, mentre “Nine” l’ha scritta per il compleanno dell’eclettico protagonista dei Pirati dei Caraibi.
musicalnews
Evidentemente a qualcuno il rock piace ancora,vero Paolo? Soundcheck fermo per problemi ai twitter o ai woofer? Scherzo, speriamo nulla di serio tutto questo silenzio. Ma ecco Dan Auerbach e soci all’attacco dei Palasport dopo l’Alcatraz di Milano, concerto che ho perso pur avendo il biglietto per problemi di salute. A voi, here we are, stavolta ci vado, e’ pure di sabato:
L’anticipo con la quale questa data viene annunciata, e il fatto che si sia prenotato un palazzetto dello sport, sono fattori indicativi del successo incontrovertibile oramai ottenuto nel nostro paese dai Black Keys. Che a fine anno saranno nuovamente in Italia, per una nuova data, unica.
Dan Auerbach e Patrick Carney si esibiranno sabato 1° dicembre al PalaOlimpico di Torino. Il prezzo dei biglietti in prevendita è di 36,80 euro più le commissioni di servizio; all’ingresso, sempre che ne rimangano, sarà di 32 euro.
I biglietti saranno in vendita dalle ore 12 di mercoledì 4 aprile sul circuito TicketOne e da mercoledì 11 aprile nelle altre prevendite autorizzate (Vivaticket e Ticket.it).
Ma Paolo dove si e’ cacciato?
..Biglietto per l’inferno, Vincenzo, son una ‘piccola’ band di culto… tra l’altro si son formati a Lecco (dove son nato).
Il cantante, anni dopo, si è ritirato in convento. Ora gira una nuova formazione Biglietto per l’inferno.folk dove, tra l’altro, suona Franco Giaffreda… che ha suonato negli Evil Wings (che si uniscono alla lista delle band di prog metal italiane).
Gli Aerosmith, orfani del chitarrista Brad Whitford, hanno annunciano che il loro prossimo album uscirà nei prossimi tre mesi, o almeno in tempo per il loro Global Warming Tour al via il 16 giugno da Minneapolis.
Il quindicesimo lavoro in studio dei Toxic Twins e compagni segna il ritorno della band dopo otto anni e, secondo quanto dichiarato dal leader Steven Tyler, i fan non dovranno aspettare a lungo: “Siamo stati al lavoro per quattro mesi, facendo quello che siamo più bravi a fare. Abbiamo ancora una paio di canzoni per finire. Tra i brani ci saranno Legendary Child, Beautiful e Out Go The Lights. Non deluderemo i nostri fan”.
Lui Hard Rocker, grazie di nuovo per le tue informazioni preziose. I biglietto per l’inferno non sono affatto male. Comunque di solito scarico da itunes.
@Vincenzo: ..mi spiace!! Però non mi stupisce la cosa: Il Trono Dei Ricordi, nonostante fosse una band toscana, aveva un contratto con una label americana.
I Mystere, invece, con una label tedesca!!
..e non parlo di 50 anni fa.. ma band di metà anni 90!
..strano comunque tu non abbia trovato (ma non capisco se per acquisto o download) anche il Museo (il batterista, Giancarlo Golzi, troverà poi maggior fortuna con i Matia Bazar)
..tra le altre band italiane mi vengono in mente: Arti e Mestieri, Time Machine, Acqua Fragile, Abiogenesi ed i The Trip (nei quali ha militato per un brevissimo tempo un certo Ritchie Blackmore…)
..comunque sì.. reperire materiale a volte è difficile ed economicamente impegnativo. Ti posso consigliare il sito ‘prog archives’ e l’italiano ‘Arlequins’.
Mi piacerebbe sapere chi si diverte a mettere i “meno” così per partito preso a qualsivoglia commento! Anche se solo un elenco di date e di tour.
Cos’è lo spirito di DON che aleggia nel blog?
LO SO PAOLO CHE IO SONO IL PEGGIOR BLOGGER PERCHE’ ROMPO CONTINUAMENTE MA COME SI FA A NON DARE CERTE NOTIZIE ANCHE A LUKA IL FORTUNELLO ? CARO LUCA ECCO QUA IL TOUR EUROPEO DI MR LEONARD COHEN , UNICA DATA ITALIANA 25 SETTEMBRE IN ARENA, AZZ MA NEL 2012 LI BECCHI TUTTI, MANCANO GLI STONES E SARESTI A POSTO
))
Ghent St. Peter’s Square (August 12)
Ghent St. Peter’s Square (14)
Copenhagen Rosenborg Castle (25)
Aalborg Molleparken (26)
Bergen Bergenhus Festning-Koengen (28)
Gothenberg Tradgardsforeningen (31)
Helsinki Sonera Stadium (September 2)
Berlin Wuhlheide (5)
Monchengladbach Hockey Field (6)
Dublin Imma (11)
Dublin Imma (12)
Verona Verona Arena (25)
Paris Olympia (28)
Paris Olympia (29)
Paris Olympia (30)
Barcelona St. Jordi (October 3)
Madrid Palais Desportes (5)
Lisbon Pavilhao Atlantico (7)
NME.COM
In Arena, a Verona, il 25 settembre ,unica data italiana, credo sia un’occasione da non perdere!!!
Buona musica a tutti
Grazie per i consigli Lui Hard Rocker, però gli unici che sono riuscito a reperire, a parte i Metamorfosi e Riccardo Zappa che già conosco, sono i Biglietto per l’inferno.
Grazie Lui Hard Rocker, quando dico che i “miei” blogger sono i migliori di tutti, non mi sbaglio.
Purtroppo è vero tutto e il suo contrario. Perchè se da una parte non siamo mai stati un popolo davvero Rock, è anche vero che la cultura musicale si è sempre ricevuta dalle radio. Ora invece per fortuna abbiamo il web, quindi alla facciazza dei media che mi propinano sempre le stesse cose pop io mi ascolto rock su radio web. Ho scoperto anche tantissima musica indie italiana molto ben fatta. Se non cambiano le radio tradizionali sono destinate al declino. Ne basterebbe una visto che sono tutte uguali..
errata corrige topic e non topi ,non si parla di danger mouse ah ah e neanche di micky
@Vincenzo: così sue due piedi mi viene in mente:
-Mystere De Notre Dame
-Il Trono Dei Ricordi
-Black Jester
..se poi vuoi farti un tuffo nel passato Museo Rosenbach, Biglietto per l’inferno, Metamorfosi e, perché no, i primi due album di Riccardo Zappa!
off topi sorry ma spero nteressi a qualcuno….
Paolo Nutini evidentemente sempre più legato alla sua terra d’origine, dal momento che i concerti in Italia di quest’estate saranno ben 7.
Il vocalist scozzese si esibirà venerdì 13 luglio al Festival di Villa Arconati a Bollate (Milano), sabato 14 al Pistoia Blues Festival, in piazza Duomo a Pistoia, lunedì 16 alla Cavea dell’Auditorium di Roma, martedì 17 al Verucchio Festival Internazionale, nel Sagrato della Chiesa Collegiata di Verrucchio (Rimini), giovedì 19 al Teatro D’Annunzio di Pescara, venerdì 20 al Castello Scaligero di Villafranca (Verona), sabato 21 al No Borders Music Festival di Tarvisio (Udine), nella piazza Unità.
I biglietti, che in prevendita costano in media circa 35 euro più le commissioni di servizio, saranno disponibili dal 29 marzo su ‘Ticketone.it’, ad eccezione della data di Roma la cui prevendita verrà attivata tramite il circuito Listicket. I biglietti per la data di Verucchio saranno disponibili a partire dal 5 aprile.INDIEROCK
Ciao Vincenzo, giro la tua richiesta a tutti i blogger.
Ciao, grazie. Se hai qualche nome da suggerirmi…. Io ho letteralmente fame di musica!
Ciao Vincenzo, benvenuto.
Sono un’ amante del progressive rock e fino a poco tempo fa ero convinto che esistessero solo Genesis, Pink Floyd, Porcupine Tree…..etc.. Poi curiosando quà e là ho scoperto una miriade di grandi e purtroppo sconosciuti gruppi italiani di prog: Finisterre, Conqueror, La maschera di cera, Moongarden, Wicked minds, e ne potrei citare tantissimi altri. Basta essere curiosi. la scena italiana di musica alternativa è vastissima.
Piccolo (ma piacevole) Offtopic:
A. Prasad: Un’altra recente sorpresa è che hai mixato Thick as a Brick 2, di Ian Anderson, il seguito del famoso album dei Jethro Tull. Descrivi il tuo interesse a partecipare a questo progetto.
S. Wilson: E’ stato uno sviluppo naturale dopo aver mixato l’originale, Thick as a Brick, facendone la versione surround, e anche un nuovo stereo mix. Mentre ci lavoravamo per la EMI, Ian mi disse di aver scritto Thick as a Brick 2. Io risposi che era interessante. Lui mi disse di questo interessante concept di quel che succede in seguito a Gerald Bostock, il bambino di otto anni che nella finzione del primo album avrebbe scritto i testi. Disse che il nuovo album parlava della strada che aveva poi preso nella vita. Sembrava davvero interessante. Ma sarò sincero, una parte di me era anche molto scettica sul farlo realisticamente. C’è sempre un rischio nel fare una parte seconda di qualcosa, e non solo nella musica ma anche nei libri e nei film non può mai soddisfare le aspettative se la prima parte è diventata un classico, come Thick as a Brick appunto. Nei parlai con Ian e gli dissi che se doveva farlo, doveva usare dei suoni come quelli dell’originale. Doveva tornare a usare la chitarra acustica, i flauti, i glockenspiel, e tutto quel che aveva caratterizzato l’originale. Doveva mantenerlo un album molto organico e tornare allo spirito originale del 1972. Mi è sembrato davvero convinto e infatti l’album è venuto bene. Non dirò che è buono quanto l’originale, ma è un lavoro davvero solido e un tentativo credibile da parte di una delle leggende del prog anni ’70 di catturare nuovamente il senso del loro album migliore.
Viviamo in un’epoca in cui molte band si guardano intorno e scoprono che il clima musicale è talmente cambiato negli ultimi 20 anni. Molti trovano che la cosa giusta da fare sia tornare indietro e rivisitare ciò che ha creato la loro fama. Come gli Yes hanno fatto l’anno scorso. Per 20-30 anni la musica progressive classica è stata incredibilmente impopolare e fuori moda. Ne parlavo con Steve Hackett poco tempo fa. Lui sente per la prima volta adesso che la gente apprezza davvero il suo lavoro degli anni ’70. Trova che è stato solo negli ultimi tre o quattro anni che ha iniziato a percepire da parte del pubblico un apprezzamento del suo lavoro di quell’epoca come suo picco musicale. Per 30 anni, gli avevano detto che era robaccia, che lui stesso era un dinosauro, che nessuno avrebbe ai voluto riascoltare quella roba hippie. Non posso sottovalutare la portata del lavaggio del cervello subito da questi artisti dell’epoca. Robert Fripp e Ian Anderson si sono sentiti nello stesso modo anche loro. I media gli avevano fatto il lavaggio del cervello, portandoli a credere che quanto avevano realizzato negli anni ’70 fosse spazzatura. E’ quasi come la sindrome che colpisce i bambini maltrattati. C’è voluta un’enorme quantità di riassicurazioni per fare sì che loro credessero nuovamente che il pubblico apprezza quella musica e che è su di essa che la loro fama si fonda realmente.
Me ne sono reso conto con Robert Fripp quando abbiamo lavorato ai remix di Lizard dei King Crimson. Mi chiese perché volevo farlo, dato che l’album non piaceva a nessuno, lui compreso. Io dissi che avrei cambiato l’opinione delle persone a riguardo. Sono così fiero che sia successo proprio quello. Uno dei momenti migliori della mia vita è stato quando l’album è uscito e ha avuto recensioni incredibili. David Fricke su Rolling Stone scrisse “Lizard è stato svelato come il miglior album dei King Crimson album in assoluto.” Mojo gli ha dato quattro stelle su cinque. Robert era allibito. E io avevo avuto la mia soddisfazione, perché avevo sempre creduto che quegli album che erano stati ignorati e accantonati per anni, dai media ma anche dai fans, stavano finalmente maturando: in un certo senso erano stati troppo avveniristici, e ora invece il pubblico è maturo per apprezzarli. Suonano straordinari. E’ un punto davvero chiave per me.
Tornando a Thick as a Brick 2, è ora il momento per Ian di tornare indietro e creare questo progetto. Non si sarebbe mai sognato di farlo cinque anni fa, e questo ti dimostra che il clima e lo spirito generale è mutato nei confronti della sua musica. Quindi finalmente artisti come Ian, Robert e Steve si dicono: “Sai cosa? Alla gente piace davvero quell’album. Lo apprezzano. Quello era davvero il mio picco creativo e il mio periodo migliore. Posso ancora fare quel genere di musica e la gente vuole ascoltarla”. C’è adesso un incredibile senso di entusiasmo riguardo a Thick as a Brick 2. Mi dicono che non si vedeva Ian Anderson così entusiasta di un nuovo album da tantissimo tempo.
peccato che per ammissione dello stesso Marco Coti, la relazione tra Cristina e James Root è stata “decisiva”… tradotto significa che i Lacuna Coil senza la relazione tra Scabbia e Root sarebbero al livello di tutti gli altri poveri gruppi rock italiano che annegano nel dispotismo melodico pop dei cantanti da matrimonio. ciao secchi ed evviva i Dirty Sexy Monkeys
che bella domenica Paolo……….
Gli U2 sono agli Hanover Quay Studios di Dublino da circa 4 giorni per lavorare sul nuovo album della band.
A darne la notizia è stato prima Adam Clayton, che ha inoltre ricevuto 4 nuovi bassi di cui ha dichiarato di essere entusiasta per il suono emesso. Notizia poi confermata su Facebook da Dallas Schoo(assistente personale di The Edge e le sue chitarre):
“Just received this report from Dublin, where U2 is in the studio…
Just a heads up on how wonderful your 4 basses are….beautiful instruments and so much “weight” and deep tone with a very light weight bass……amazing. The Will Lee is killer and the PJs so balanced. Adam has been tracking away and not having to break the momentum dialing in his sound…..Just a very good marriage of effortless tone that seems inherent with the overall design. The entire band and the production team could not be happier.
Nice one,
Dallas Schoo/U2
La band (tutti tranne Larry Mullen jr il batterista) ha inoltre festeggiato l’altra sera al Clarence Hotel il compleanno della moglie di Bono, Alison. Lo stesso cantante, nell’occasione, si è intrattenuto con un fan che lo ha potuto avvicinare ed ha dichiarato che tutto procede molto bene.
Non è dato però sapere se si è trattata solo di una singola session o se la band sia davvero completamente immersa nel lavoro per i/il prossimo disco(dischi.
u2italia.com
VERONA E IL RECORD STORE DAY DEL 21 APRILE.
A me pare sia la citta’ piu’ rock d’Italia…….ecco la notizia dal web.
Ancora non sono morti del tutto e già si celebra un giorno commemorativo, o un giorno per riportarli in auge a seconda del punto di vista. 21 Aprile 2012 ricorre il Record Store Day, in cui tutti i negozi di dischi si prenderanno la propria rivincita, sotto il supporto eccezionale di tre nomi altisonanti: Bruce Springsteen, Paul McCartney e Ozzy Osbourne. Si vuol cercare di reintrodurre la concezione del negozio di dischi non solo come uno smercio di prodotti musicali, bensì come un luogo di incontro e di tante passioni e amicizie. Ai tre padrini d’eccezione si sono uniti molti altri artisti che contribuiranno con edizioni speciali o nuove uscite preparate proprio per la giornata. Vediamone alcuni.
I Black Keys, pubblicheranno l’ultimo grande successo “El Camino” in versione vinile, con un poster, un cd bonus ed un 45 giri contenente “Sister” e “Money Maker”. La metal band Mastodon collaborerà con Feist per un 7″ split in cui la cantante reinterpreterà la loro “Black Tongue”, mentre la band rivisiterà “A Commotion”. Un altro 7″ è in uscita a nome Mastodon contente la cover degli Flaming Lips “A spoonful wheighs a ton”. Gli Arcade Fire usciranno con due remix e Ryan Adams con alcune cover.
I Metallica renderanno disponibile l’EP “Beyond Magnetic” su 12″ colorato, i Red Hot Chili Peppers hanno previsto la release di un cofanetto di vinili da 180 grammi di “Stadium Arcadium”. David Bowie torna nei negozi con una speciale versione del capolavoro “Starman”, che avrà come b-side un inedito eseguito per gli studi di Top of The Pops nel 1973.
Rappresentante scelto per la giornata è Iggy Pop che con i suoi Stooges sarà live il 27 luglio prossimo a Verona.
ROCKOFF
SLASH E IL SUO AMORE APOCALITTICO.
Dopo l’interessante debutto solista di due anni fa, una sorta di auto-tributo all-star di grande spessore, Slash (per chi non lo sapesse, storico chitarrista di Guns n’ Roses, Velvet Revolver et alia), torna con una nuova creazione, Apocalyptic Love, in uscita il prossimo 22 Maggio.
A differenza dell’album precedente, questo disco è stato registrato tutto con la stessa formazione – la stessa peraltro assemblata per lo scorso tour – denominata Myles Kennedy and The Conspirators.
Già, Myles Kennedy degli Alter Bridge, ottimo chitarrista e cantante divino, che evidentemente ha impressionato Slash abbastanza per farlo entrare ampiamente in sede compositiva.
Ma nonostante Myles ci metta molto songwriting, parecchia chitarra ritmica, i testi e (ovviamente) la voce, You’re A Lie, primo singolo estratto, ha un evidente marchio “Slash” cucito addosso.
Il brano è un classico pezzaccio Hard Rock dalla struttura conosciuta, con un suono più alla Velvet Revolver che alla Guns.
Sorvolando sulle conosciute doti tecniche dei due principali attori, il pezzo non è troppo originale nè tanto meno fresco, e come al solito tutto è basato sulla straordinaria abilità sforna-riff del prode Saul Hudson.
I passaggi nervosi di chitarra nelle strofe sono però intriganti, e la portentosa voce di Myles si lega bene al contesto, incazzandosi con garbo per la fiducia tradita (si rivolgerà alle donne, agli amici o a Dio, approfittando dell’assenza del suo amico devoto Mark Tremonti?).
Dato il calibro dei protagonisti, è lecito attendere con impazienza l’uscita dell’album fra due mesi; altrettanto lecito è sperare in qualche chicca di maggior spessore all’interno del disco, nonostante You’re A Lie sia tutto sommato piacevole, e tenendo a mente una cosa: negli assoli, per tecnica e gusto, Slash pettina ancora intere generazioni di ragazzini iperveloci. (musicsite)
w verona w l’arena e w i foos (e luka) buon weekend a tutti
Per tutti, forse la voce l’avete già sentita.
Ma è sempre meglio rinfrescare la memoria.
Qui a Verona gira voce che il prossimo 13 agosto, lunedì, in Arena ci saranno i Foo Fighters. Per dire…
Vi aspetto tutti!
Luka
pero’ questi veronesi eh…..
Si completa la lista degli headliner per il nuovo festival di Vivo Concerti denominato ‘A Perfect Day’. Ad aggiungersi al bill sono i Killers.
La band di Las Vegas si esibirà al Castello Scaligero di Villafranca (Verona) venerdì 31 agosto. Il prezzo dei biglietti in prevendita è di 46 euro più le commissioni di servizio, all’ingresso sarà di 40 euro.
Le prevendite sono già attive su TicketOne (internet, call center e punti vendita) e dalle ore 10.00 di mercoledì 28 marzo lo saranno anche presso tutti i punti vendita autorizzati: ‘Geticket.it’, ‘Vivaticket.it’, ‘Bookingshow.it’, ‘Ticket.it’, ‘Boxofficetoscana.it’.
Ho scoperto che a casa “mia” vive anche un gattino di quasi due mesi…come diceva Sophia Loren: Aiutateme!
A proposito di Hackett Paolo una mia umilissima impressione che mi fu pubblicata su un forum nel 2006 quando usci’ “wild orchids” del grandissimo Steve.
Grazie per le vs opinioni e per la pubblicazione.
buzz mercoledì, 13 settembre 2006
Steve Hackett “wild orchids”:quando il progressive raggiunge i massimi livelli
L’ex chitarrista /genio Genesis classe 1950 ha dato alla “luce” un nuovo capolavoro ,non solo progressive ma multigenere.Recensito in mezza Europa come un “must” dell’anno esce sotto l’etichetta CAMINO RECORDS e distribuito dalla label INSIDE OUT.Album in due versioni,normale con 13 brani e “special edition” con 4 bonus tracks.
TRACKLIST:
A DARK NIGHT IN TOYTOWN
WATERS OF THE WILD
SET YOUR COMPASS
DOWN STREET
A GIRL CALLED LINDA
TO A CLOSE
EGO AND ID
MAN IN THE LONG BLACK COAT
WOLFWORK
WHY
SHE MOVES IN MEMORIES
THE FUNDAMENTALS OF BRAINWASHING
HOW
Bonus tracks:
TRANSYLVANIAN EXPRESS
BLUE CHILD
CEDARS OF LEBANON
UNTIL THE LAST BUTTERFLY
Dopo “Voyage of the acolyte” e “spectral mornings” etichetta charisma anni 1975 e 1979 un album si progressivo che diventa in alcuni brani sperimentale ma anche sinfonico-melodico con variazioni elettriche.Ogni pezzo “nasconde” una sorpresa per le orecchie e una oscillazzione sensibile sul pentagramma:le emozioni ti trasportano ad atmosfere vittoriane/madrigali care a molti fan come me.Le corde della sua chitarra “vivono” all’unisono con le sue fantastiche dita.Abbiamo un groove sinistro,quasi da thriller in “down street”,toni indiani in “waters of the world”,nonchè la superacustica in “set you compass”.Sezioni ritmiche ed acustiche brillanti valicano ogni traccia come in un viaggio su rotaia transiberiana in una simbiosi effervescente.Poi ecco il fratello John al flauto,come se apparisse improvvisamente il Gabriel vecchia maniera
nei brani ” a girl called linda” e “to a close”.Poi la chitarra spagnoleggiante in “man in long black coat” che riporta alla mente la mitica “horizon” o la indimenticabile “los endos”.In copertina disegno stilizzato del ritrato della moglie.
Chiari ed espliciti i riferimenti (di Hackett stesso sul web) a Dylan, Frank Zappa e Johnny Cash.Tipicamente orchestrali infine “she moves in memories” e con eco vocali “the fundamentals of brainwashing”,mentre strumentale rimane la sola “how”.I critici sul web ne parlano come di un viaggio melodico di Hackett intrapreso in compagnia dei soli strumenti principali dei quali lui dispone a piacere in un tripudio o meglio trionfo musicale.Consigliato ai fan,ai veri intenditori di chitarra,a chi ama lo sperimentale e comunque a chi ama SENTIR SUONARE SENZA FINZIONE.Selezioni variegate di stili e nuovi elementi artistici rendono questo album incomparabile Sicuramente un album che ” esce dal coro” di oggigiorno.Grande Steve,grazie di esistere,ci mancavi. Incomparabile nel suo genere rende immortale in me il ricordo di NURSERY CRIME,TRESPASS e dischi come “Firth of fifth” dal mitico “SELLING ENGLAND BY THE POUND”.
cARO PAOLO,
fammi fare un copia incolla della frase di Steve ed esclamare: LUCA LEGGI BENE!!!
“La vera musica non ha barriere. Una volta pensavo di sì e scappavo da ciò che sentivo in radio. Adesso invece la sento per rendermi conto quanto mi piace la musica che suono io”….
RAGAZZI , IL ROCK AND ROLL NON MORIRA’ MAI!!!!
Il leggendario rocker e flautista mastermind della band progressive rock Jethro Tull Ian Anderson, sta pubblicando il sequel dell’album di 45 minuti del 1972 ‘Thick as a Brick.’ Questo coincide con il 40 ° anniversario dell’album. La nuova release, ‘Thick as a Brick 2′ rivisita il movimento progressive rock. Sarà disponibile su iTunes il 3 aprile.
L’attuale lineup della touring band e’ Ian Anderson al flauto, chitarra, bouzouki, mandolino, armonica e voce, David Goodier al basso e contrabbasso, Scott Hammond alla batteria e percussioni, John O’Hara (direttore d’orchestra) alle tastiere, pianoforte e fisarmonica, e Orphale Florian alla chitarra. La band al completo presenta Doane Perry alla batteria (era nato a Mount Kisco, NY) e Martin Barre alla chitarra. La loro musica continua ad essere un pilastro del rock classico con le loro hit, ‘Locomotive Breath’, ‘Too Old to Rock’ n ‘Roll,’ Aqualung, ‘Jungle Bungle e altre indimenticabili songs.
NIENTE MALE VIGEVANO!
Si chiude il cerchio di ’10 Giorni Suonati’, rassegna musicale che anche quest’anno si sviluppa in 10 serate (appunto) al Castello Visconteo di Vigevano (Pavia): i due nomi mancanti sono forse i più altisonanti del lotto, ovvero Ben Harper e Paul Weller.
I 10 appuntamenti sono distribuiti in un arco temporale compreso fra mercoledì 13 giugno, giorno di apertura con i Lynyrd Skynyrd (preceduti sul palco da Molly Hatchet e Betta Blues Society), e martedì 24 Luglio, quando Mika chiuderà la serie di concerti. Fra i due, si succederanno sul palco Incubus (martedì 26 giugno), Wolfmother (martedì 10 luglio), Garbage (mercoledì 11), Paul Weller (giovedì 12), Ben Harper (mercoledì 18), Lenny Kravitz con Trombone Shorty and Orleans Avenue (giovedì 19), G3 con Steve Vai, Joe Satriani e Steve Morse (domenica 22) e James Morrison preceduto dai Musicanti di Grema (lunedì 23).
La prevendita per il concerto di Paul Weller (38,50 euro più commissioni; 35 all’ingresso) comincia già da oggi mentre per quello di Ben Harper (51,75 euro più commissioni; 45 all’ingresso) si parte giovedì 22 marzo. I biglietti per tutti gli altri show in programma sono già disponibili nei circuiti TicketOne, Ticket.it, BookingShow, Piemonte Ticket e Amit.
In occasione di alcuni dei concerti in programma (sicuramente quelli di Incubus, Garbage, Kravitz e Mika), l’organizzazione della manifestazione Barley Arts si è attivata per garantire al pubblico che vorrà usufruirne un servizio di treni speciali, che al termine della serata collegheranno la Stazione di Vigevano a quella di Porta Genova a Milano. Il servizio sarà a pagamento e in prevendita tramite TicketOne (quindi non sul portale delle Ferrovie).
EVVAI IL BOSS E’ PARTITO!
ANSA) – ROMA, 20 MAR – Dopo l’assaggio all’Apollo Theatre di New York e’ partito ufficialmente da Atlanta il World Tour di Bruce Springsteen. In 20 mila sono accorsi per il Boss e la sua inseparabile E-Street Band che si esibira’ nelle principali citta’ Usa e dal 13 maggio in Europa. A giugno Springsteen tornera’ in Italia per tre imperdibili appuntamenti: il 7 allo Stadio San Siro di Milano, il 10 allo Stadio Artemio Franchi di Firenze e l’11 allo Stadio Nereo Rocco di Trieste. Per info, http://www.barleyarts.com.
Lui Hard alza Phobia a palla
LHR non importa va tutto bene soprattutto quando sento i Porcupine di Steven Wilson………vai tranquillo!
Caro buzz, grazie per l’informazione sul Lucca Summer Festival: hai ragione, mi sembra interessante…purtroppo da qui a riuscire ad andarci…ce ne passa! Tra problemi di salute, interventi chirurgici in programma, nipotina in arrivo temo di poterci fare un pensierino…e basta! Peccato anche perché Lucca è una bellissima città ed a Torre del Lago c’è un B&B carinissimo e non caro con accoglienza strepitosa…come si dice a Roma: sto a rosicà!
Grande Steve Hackett! Caro Paolo, la prossima volta, se ti ricordi, salutalo anche da parte di nonna audaci inni lagni (figuriamoci come saranno audaci gli inni lagni della mia nipotina!?).
Un abbraccio a tutti: vi leggo sempre con sincero affetto ed interesse, ma non ho modo e tempo di intervenire quando e come vorrei…tranne un paio di provocazioni video che non avete raccolto…
…artigileria pesante oggi, Paolo
) \m/
Lui Hard Rocker, miiiiiiiiiiiii….. i Kreator!!
..Buzz (dico a te percché sei l’ultimo della lista. Potrei dire lo stesso di Luka o Estranged): o fai ironia ed io non la capisco oppure sei te che fraintendi e mi attribuisci frasi che non ho detto… il che, scusa, potrebbe anche darmi fastidio…
Vanno bene i gusti ed il ‘volemose bbene’… ma fraintedere o invetarsi frasi che uno non dice è un altro bel paio di maniche…
Tanto più che sto ascoltando i Kreator… ah!
Anche questa si che e’ una notizia.
Neil Young ha annunciato che pubblichera’ un nuovo album nel mese di giugno con i Crazy Horse.
L’album, che si intitola ‘Americana’, uscirà il 5 giugno ed è stato registrato in studio Audio Casa Blanca nel mese di gennaio. Il disco di Young con i Crazy Horse e’ il primo dal 2003 e il primo album con il Cavallo Pazzo e il primo con la line-up di Billy Talbot, Ralph Molina e Frank Sampedro dal 1996 anno di ‘Broken Arrow’.
Il disco è stato prodotto da Neil Young e John Hanlon ed è interamente composto di nuove versioni di classici canti popolari americani, tra cui ‘Clementine’, ‘Pole Gallow di’ e ‘ Be Comin’ Round The Mountain ‘.
Secondo il comunicato stampa che accompagna l’album, ha Young ha parlato del motivo per cui aveva scelto di registrare queste canzoni: “Rappresentano un’America che non esiste più ,le emozioni e gli scenari che stanno dietro queste canzoni risuonano ancora con quello che sta succedendo nel paese oggi con uguale. , se non un maggiore impatto quasi 200 anni più tardi. i testi riflettono le stesse preoccupazioni e sono ancora molto significativi per una società che passa attraverso lo sconvolgimento economico e culturale, soprattutto nel corso di un anno di elezioni. sono altrettanto struggenti e potenti oggi come il giorno in cui erano state scritte. ”
L’annuncio dell’album segue lo streaming di 37 minuti su Neilyoung.com una lunga sessione di studio, che comprendeva i fogli di liriche di molti dei brani che ora sono confermati alla funzionalità dell’album.
Young, che ha pubblicato ‘Le Noise’ il suo ultimo album solista nel 2010, di recente ha colpito la qualità del suono della moderna musica registrata, descrivendo il suono delle registrazioni moderne come “la peggiore che abbiamo mai avuto”.
La scaletta per ‘Americana’ è la seguente:
‘Oh Susannah’
‘Clementine”
‘Tom Dooley’
‘ Gallows Pole’
‘Get A Job’
‘Travel On”
‘High Flyin’ Bird ‘
‘Shall Be Comin’ Round The Mountain ‘
‘This Land Is Your Land
Stranger ‘Wayfarin’ ‘
‘God Save The Queen’
nme
LHR non ci capiamo ma fa nulla , w la musica e i gusti di tutti, ecco una novita’ appena giuntami da una newsletter di D’Alessandro Galli, per chi vuole eh! Non criticate me, ma il Lucca Summer Festival ha un discreto cartellone, una rarita’ in Italia.
DURAN DURAN
21 Luglio 2012 – Lucca Piazza Napoleone
Da domani in vendita su circuito TicketOne
La band Inglese guidata da Simon Le Bon torna in Italia. Un appuntamento da non perdere al Lucca Summer Festival 2012
CHE PROGRAMMA RAGAZZI, LUCCA SUMMER FESTIVAL 2012 RULES
• Lucca Summer Festival 2012
29 Giugno TOM PETTY and The Heartbreakers
4 Luglio BLINK-182 plus very special guest The All-American Rejects
7 Luglio LAURA PAUSINI
14 Luglio NORAH JONES
15 Luglio KASABIAN
18 Luglio ROGER HOGDSON The Legendary Voice of SUPERTRAMP
19 Luglio The GOSSIP
20 Luglio FRANCO BATTIATO
21 Luglio DURAN DURAN
28 Luglio TONY BENNETT – GIORGIA
29 Luglio TOTO
@Buzz: per favore copia/incolla la frase esatta da me riportata dove affermo che Bono non sa cantare.
Grazie.
Paolo, l’ultima frase di Steve è illuminante!
Luka
…Syd sembra sia l’unico ad avere capito cosa intendevo!
Sì Paolo. Intendevo anche quello. Quando si parla di un artista come Hackett bisogna, a mio avviso, non prendere in considerazione solo il suo ultimo lavoro ma tutta la sua produzione (proprio perché la sua discografia è un miscuglio di generi, stili ed influenze: “La vera musica non ha barriere”: lo afferma lui stesso oltre a dimostrarlo da anni!). Mi spiego: le influenze folk e country si sentono eccome. Però credo che in questo disco, meglio che in tutti gli altri, Steve sia riuscito a trovare un equlibrio perfetto anche grazie ad una ricerca maniacale negli arrangiamenti e nella produzione.
Per esempio credo che in “Wild Orchids”, nonostante sia stato acclamato dalla critica, questa perfezione ed armonia siano venute meno. Infatti trovo “Wild Orchids” un po’ discontinuo… non messo bene a fuoco, ecco.
beh ognuno ha la sua opinione, su Hackett c’e’ un bel libro di Mario Giammetti di Jam , sa tutto ma proprio tutto sui Genesis e dirige un trimestrale che si chiama Dusk,amicissimo di Hackett e di tutti gli altri.
Per LHR ecco Bono che non sa cantare, San Siro Vertigo tour 2005 io c’ero…..
Grande Paolo porta i saluti di tutti noi a Steve Hackett, il suo ultimo lavoro è davvero stupendo, un concentrato di gioilli musicali.
@estranged: sono più vicino alla posizione di LHR che alla tua, certamente anche Plant è un grande, ma a mio avviso non regge il confronto con Gillan o “The Voice of Rock” Glenn Hughes, sentito Live qualche anno … mette ancora i brividi !!!
Ma su questo tema si può discutere all’infinito ed ognuno rimarrà sulla propria posizione.
Ciao a tutti. Allora ieri ho chiamato a casa Steve Hackett in vista del suo prossimo tour italiano (volete il numero eh?? +44 208 8…). Abbiamo fatto una lunga chiacchierata di cui poi scriverò sul giornale. Abbiamo parlato di Maurizio Salvatori, il primo promoter dei Genesis in Italia e di Pepi Morgia, un mio buon amico morto pochi mesi fa, che fu il loro tecnico delle luci a quel tempo. E poi, tra le altre cose, ho parlato delle discussioni che teniamo su questo blog. Steve Hackett ha spiegato che il successo o l’attenzione per Madonna devono essere indifferenti a chi non la segue. Madonna è pop e il pop per forza avrà sempre più risalto di qualsiasi altro genere di musica. Ma, continua Steve Hackett (vero Buzz!!??), Madonna non toglie neanche una copia venduta a nessun altro artista rock perché sono pubblici molto distanti. Infine, proprio mentre gli facevo i complimenti per il suo ultimo disco (interpretando credo anche il pensiero di Luka e Lui Hard Rocker), lui ha spiegato che le nuove canzoni sono frutto di un maggior ascolto del country e anche del folk. E ha chiuso tutto con una frase che mi ricorderò a lungo: “La vera musica non ha barriere. Una volta pensavo di sì e scappavo da ciò che sentivo in radio. Adesso invece la sento per rendermi conto quanto mi piace la musica che suono io”…. Grande Steve!!
..ma chi sta ‘toccando’ Plant!! Ma sapete leggere (e capire)???
..guarda estranged. Tempo fa leggevo un articolo di una insegnante di canto (credo fosse americana) che analizzò diversi cantanti del mondo hard & heavy. Ai primi posti mise Halford e Dio.. e non per estensione o potenza. Poi vale sempre la regola che ognuno la pensa come meglio crede.. ma un giudizio dato da una persona che ha competenza va sempre preso in considerazione
Poi davvero ripeto: se non si è in grado di intendere e capire che non è un grandissimo ma ‘solo’ un grande vabbeh… smettiamo pure di leggere e guardiamo solo le immagini!!
Non secherziamo. Robert Plant è tra i primi 5 della storia, a tratti il più grande (vedi in Since i’ve been lovin you, irraggiungibile). Gillan, Dio e co. saranno anche più potenti, ma la classe e la versatilità di Plant se la sognano , di notte e di giorno.
Quoto Maiden!
Paolo, il 21 aprile sono a Schio per Hackett. Chiedigli se si un grande e grosso pelato che gli ha chiesto l’autografo a Mantova la scorsa estate. Sono io
Un artista vero, una persona di una disponibilità esagerata. Ha sempre una parola per tutti i fan che lo aspettano dopo il concerto.
Pochi giorni fa ragionavo (che parolona per me…) e siamo arrivati alla conclusione che le carriere soliste dei Genesis sono state molto prolifiche, svariati stili in termini musicali, ricerca e pop elegante. A differenza di moltissimi altri gruppi. Giusto?
Rock on,
Luka
p.s. non male i Primal Rock Rebellion di Adrian Smith dei Maiden
evvai Paoloooooooooooooo
..come volevasi dimostrare Paolo… è ufficiale: molta gente non sa leggere! Ma la cosa non mi tange: non è un problema mio!
Ahimè poi, Buzz, paragonarmi due grandi tecnicamente come Gabriel e Stratos con un sopravvalutato (tecnicamente parlando) Bono… avresti potuto tirare fuori un nome migliore! Va da sè che ora potete aumentare i cartellini e gli insulti… me ne po’ fregà demmeno! E non cedo un cm alla mia idea!
..salutami, Paolo, il garnde Steve!!! E digli che il suo ultimo “Beyound The Shrouded Horizon” è l’ennesimo gioiello che, ad ogni ascolto, regala sempre sfumature diverse!
Ragazzi, oggi vi devo parlare di Steve hackett. E gli ho parlato di voi. Ieri.
…beh, scoppierà solo se la gente non sa leggere: “non un grandissimo” non vuole dire che sia una chiavica. Ma, ‘solo’, un grande…
ih ih ih PLANTTTTTTTTTTTTT ,per favoreeeeeeeeeee, caro LHR allora ci metto Bono,Stratos e Gabriel, vanno bene?
Ma no che qua a parte i piccioni si discute ma siamo tutti solo dei grandi appassionati. A me per esempio piace il disco dei The Fray , mi emoziona.Pop leggero ma fatto con cura e capacita’ musicale.
W Gigi D’Alessioooooo forever ah ah ah ah e okkio ai Pigeon Detectives. eh si Paolo sei lento poco rock e io un patacca ah ah ah ah un caro saluto a tutti con un consiglio: la soul mirabolante di Michal Kiwanuka e il suo primo album “home again” uscito da poco. C’e’ tanto Marvin Gaye dentro.
Io per Plant mi allineo a Lui Hard
LHR ammonito! Alla prossima cartellino rosso!
Luka
No, Paolo: sei SUPER ROCK!
Luka
http://www.youtube.com/watch?v=Y4MnpzG5Sqc
Lo scopo del video è far conoscere all’opinione pubblica le atrocità causate da Joseph Kony,capo del movimento Lord’s Resistance Army o LRA (“Esercito di Resistenza del Signore”), un gruppo di guerriglieri ugandesi per “purificare” il popolo degli Acholi e trasformare l’Uganda in una teocrazia fondata sulla personale interpretazione che Kony dà della religione (un misto tra cristianesimo,islamismo e superstizione).Il 6 ottobre 2005 la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di cattura con 33 capi d’accusa per Kony ed altri membri dell’LRA per crimini contro l’umanità (tra cui omicidio,riduzione in schiavitù di bambini,schiavismo sessuale di donne e bambine,stupro,mutilazioni etcetera) e crimini di guerra (tra cui omicidio,maltrattamenti,torture,attacchi intenzionali di civili,saccheggio,episodi di cannibalismo,induzione allo stupro,rapimento e sfruttamento di bambini costretti a combattere per lui)…ma ad oggi non si sono ideati piani per catturarlo e fermarlo.Raggiungere un alto numero di visualizzazioni del video serve per fare pressioni sui governi civili e sull’O.N.U. perché si decidano a fare qualcosa di concreto od impongano al governo ugandese di fare qualcosa per fermare tutto questo.
Caro Luka, dici che sono poco rock eh??
Paolo, sei un diplomatico internazionale!
Luka
Lui Hard Rocker, su Robert Plant “non grandissimo cantante” scoppierà l’iradiddio ihihihihihih……
..al di là della battute (perché la mia voleva essere solo una battuta, senza secondi-terzi fini), Buzz, sì certo… ma non con la stessa concezione di “solo” di uno strumento… non so se riesco a spiegarmi bene!
Va da sè che, secondo me, la voce di Plant è migliorata con gli anni.. non l’ho mai, infatti, considerato un grandissimo cantante (a differeza, per esempio di Gillan o RJ Dio o Halford.. o anche un Peter Hammill!).
No Luka. A me naturalmente la reunion da enormemente più emozione. Ma non mi sento di criticare chi invece la pensa al contrario di me.
Paolo, adesso ti faccio arrabbiare…
Secondo il tuo ragionamento un concerto di Gigi D’Alessio e la reunion dei Led Zeppelin del 2007 danno le stesse emozioni in fatto di musica?
Arghhhhhhhhhhhhhhhhh… sento già Paolo affilare la lama, pardon la penna, anzi la tastiera
Luka
Non vorrei andare a rovinare le varie “discussioni a due” che sembrano essere nate da questo articolo. Io vorrei solamente aggiungere che, da ormai molti anni, i Lacuna Coil sono una band che viaggia in tour quasi costantemente facendosi un culo non indifferente. Inoltre una delle ragioni del loro successo all’estero e’ la loro grande professionalita’ di esecuzione per qualsiasi evento. Per esperienza personale posso aggiungere che ci sarebbero anche altre bands in Italia che potrebbero sfondare ma alle quali manca la voglia di farsi la gavetta “on the road”… ci vuole anche quello, non solo il talento.
Oh c’e’ Madonna ancora, there is a danceparty …….wow,contenti neh!
MADONNA: NUOVA DATA A ROMA – 12 GIUGNO STADIO OLIMPICO
Il Dance Party di Madonna diventa sempre più grande, con show già esauriti ad Amsterdam, Berlino, Abu Dhabi, Istanbul, New York, Los Angeles e altre città ancora. Ed ora i fan italiani hanno una terza occasione di vedere Madonna dal vivo in concerto, grazie alla nuova data allo Stadio Olimpico di ROMA il 12 giugno.
I biglietti per la nuova data italiana di Madonna (12 giugno Roma Stadio Olimpico) saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al Fan Club ufficiale, dalle 10:00 di martedì 20 marzo alle 15:00 di giovedì 22 marzo; per tutti i Titolari di Carta American Express saranno disponibili a partire dalle 9:00 di mercoledì 21 fino alle 15:00 di giovedì 22 marzo tramite il sito http://www.ticketone.it/americanexpress.
Per gli iscritti a My Live Nation su http://www.livenation.it i biglietti saranno disponibili a partire dalle 12:00 di mercoledì 21 marzo fino alle 15:00 di giovedì 22 marzo.
La vendita generale partirà alle 10:00 di venerdì 23 marzo sul sito http://www.ticketone.it e in tutte le prevendite autorizzate.
in effetti è clamoroso che un gruppo che da quasi 10 anni ha un buon successo negli Stati Uniti e in mezza Europa goda di così poca considerazione in Italia. Io seguo altri generi però onestamente va detto che vendere come fanno i Lacuna coil almeno 4-500,000 copie ad album suonando rock duro è un’impresa: sarebbe come se i tanto osannati Vasco rossi e ligabue vendessero 4-5 milioni di copie a disco
Sarà decisamente la sua data italiana più importante, se non altro per la location: Florence con i suoi Machine sarà infatti martedì 20 novembre 2012 al Forum di Assago (Milano).
Per l’unica data italiana sino al prossimo autunno della cantautrice inglese il prezzo dei biglietti in prevendita è di 34,50 euro più le commissioni di servizio; 30 euro il costo all’ingresso. Le prevendite saranno attive su ‘Club.vivoconcerti.com’ dalle 12 di mercoledì 21 marzo, su ‘Ticketone.it’ (internet) dalle 12 di giovedì 22 marzo e dalle 12 di venerdì 23 marzo presso tutti i punti vendita TicketOne. Altre prevendite autorizzate dalle 10 di giovedì 29 marzo.
Florence ha pubblicato lo scorso anno il proprio secondo LP, ‘Ceremonials’, che seguiva ‘Lungs’ del 2009. Con questi soli due dischi, la Welch ha venduto ben 4 milioni di copie in tutto il mondo.
Paolo, da bravo critico hai risposto con molta diplomazia, accetto la tua versione dei “fatti” evitando di “montare su storie ” lunghe e sterili come dici tu, che poi a nessuno , forse, interessano. Ma che discorsi, a tutti piace la musica ai vari livelli e nei vari stili, ma io parlo di EMOZIONE ,forse non mi sono spiegato.E permettimi di dire che non credo che tu sobbalzerai dalla poltrona ascoltando tutto quello che passa il convento. Logico che ti piace la musica ,forse anche il liscio, ma lo fai per dovere professionale.Qualcuno diceva che la musica e’ bella o e’ brutta.Beh io convengo con QUESTA DEFINIZIONE, non ci sono vie di mezzo.Un caro saluto con stima e simpatia.
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PER LUI HARD ROCKER. prima di tutto un simpatico saluto, poi tranquillo nessun fiasco di vino. Rispondi a me:gli assoli vocali non esistono secondo te?Mai sentito Plant in un assolo vocale coi Led Zeppelin?Mi pare strano, si voce, solo voce ……..posa il boccale di birra dai:-))) ps o se preferisci rimaniamo col grande e indimenticabile Demetrio Stratos o con Janis Joplin.Altrimenti ti faccio sentire mia cognata, e’ bravissima sai?
….assolo di Plant?? Buzz, posa il fiasco!
Buzz, forse perché lo faccio di mestiere. O forse perché è una mia caratteristica. Ma a me la musica piace tutta. Non riesco a fare paragoni, sono stufo di fare confronti. Sono stanco di dire questo è meglio di. Quello è peggio di. La musica è così bella che ho voglia solo di decidere quale mi piace di più e quale mi piace di meno. O quale proprio non mi piace. Certo, il disco di Madonna non è come Led Zeppelin II. Ma mi sembra sterile questo paragone, se proprio bisogna fare un paragone. Tommy Bolin sarà sempre nel mio cuore, come dimostro ogni volta che posso. Ma è morto nel 1976, cioè 36 anni fa. Non posso augurare a nessuno che l’emozione della musica si sia fermata a quel tempo, a quei canoni, anche a quegli stereotipi. Tutto procede, tutto va avanti. L’abilità di ciascuno di noi, e la capacità emotiva, è quella di aggiungere nuove esperienze, di allargare i confini, di avere sempre più termini di paragone. Oppure possiamo semplicemente ammettere a noi setssi che ci piace “un solo codice musicale”. Va benissimo. Ma lo trovo molto penalizzante.
Paolo ,quindi mi vuoi dire, articolo a parte che ho letto sul cartaceo, che a te Madonna ,intendo il nuovo disco ti e’ piaciuto ,anche dopo solo un ascolto senza possibilita’ di riascoltarlo?
Quindi tu mi dici che ti emoziona, come un assolo di Bolin , cioe’ ti fa venire i brividi, la cosidetta carne pollastrina oppure lo canticchieresti al massimo sotto la doccia , in auto o prendendo un caffe’ io un apertitivo?
Perche’, senza polemica ma solo curiosita’, credo ci sia una notevole differenza tra l’ascolto “plurimo”, il dover recensire il disco scrivendo come sopra un ottovolante e le’ccitazione che ti fa venire un assolo di Plant?
Sii sincero come sempre per piacere, grazie e ciao a te a tutti. ps credo poi che una cosa sia piacere , come un’auto, come una donna, come del cibo, del vino e la stessa arte e una cosa sia EMOZIONARSI ,cioe’ sentire qualcosa dentro che ti prende come guidando l’auto, facendo l’amore con questa donna, gustarsi cibo e vino, un quadro, una scultura, un libro, un film.Io mi auguro che qualcuno provi le stesse sensazioni mie, in generale e non solo per Madonna.
Ciao Buzz, da questo punto di vista sono tanti i “corresponsabili”. Non c’è solo Madonna. Comunque de gustibus.
Non sa ballare, non sa cantare, ha creato una generazione di persone che non sopporto, chi la ascolta , ascolta solo lei, e’ un chiaro showbiz, prende per i fondelli milioni di persone comprese quelle che la circondano, e’ insopportabile per molti compresi gli ex mariti (da quando si sono mollati con Sean Penn chissa’ perche’ Sean ha creato ed interpretato solo capolavori), sta rovinando la figlia, non mi emoziona ma mi fa al massimo ballare e fa musica (musica?) da Mac Donald o da sfilate. Questi sono solo alcuni motivi ma credo che bastino vero Paolo? Poi siamo al solito degustibus. Ciao a tutti e buona continuazione.
Ma perché ce l’hai tanto coon Madonna, caro Buzz??
per fortuna qui niente Madonna spero,almeno qui
..ragazzi: nel ’98 trasmisero (in parte) il secondo Gods Of Metal alla tv… Prima di qualche anno fa dei Lacuna Coil si leggeva solo su Metal Shock, Metal Hammer, H/M e commpagnia bella.
Ora, grazie anche a quelli come e Alex (ah ah ah) i Lacuna Coil si vedono sui canali commerciali.
Ora esistono centinaia di siti, di canali tv-radio che trasmettono hard&heavy. Che poi la qualità sia calata ed alla gente non gliene freghi nulla è un altro discorso. Così come è un altro discorso che una band si ‘venda’ o meno per pessare nell’heavy rotation dei canali più ‘commerciali’…
Puo ‘ interesare a qualcuno?
GODS OF METAL 2012: DAL 21 AL 24 GIUGNO A MILANO!
E’ in arrivo il festival rock-metal più atteso ed importante dell’estate 2012! Quattro giorni, quattro headliner e tantissimi special guests: la Fiera Milano Live diventerà il posto più divertente in cui trascorrere un bel weekend di musica e divertimento!
Ecco di seguito le bands che si esibiranno sul palco di GODS OF METAL 2012
21 Giugno: MANOWAR
Confermati anche: Children of Bodom, Amon Amarth, Unisonic (il grande ritorno di Michael Kiske e Kai Hansen), Cannibal Corpse, Holyhell, Adrenaline Mob, Arthemis, Clairvoyants.
22 Giugno: GUNS N’ ROSES
Confermati anche: Within Temptation, Sebastian Bach, Killswitch Engage, Black Stone Cherry, Ugly Kid Joe, Cancer Bats. Altri special guests a breve.
23 Giugno: MÖTLEY CRÜE
Confermati anche: SLASH featuring Myles Kennedy and the Conspirators, The Darkness, Gotthard, Hardcore Superstar, Black Veil Brides, Lizzy Borden. Altri special guests a breve.
24 Giugno: OZZY & FRIENDS (Ozzy Osbourne feat. Geezer Butler, Slash, Zakk Wylde and more TBA)
Confermati anche: Opeth, Black Label Society, Lamb Of God, Trivium, DevilDriver, August Burns Red, Kobra and the Lotus. Altri special guests a breve.
La tipologia di biglietti in vendita è la seguente:
Regular Day Ticket: €65,00 + diritti di prevendita
Pit Day Ticket (sold out il 24): €85,00 + diritti di prevendita
Abbonamento 2 giorni a scelta: €115,00 + diritti di prevendita
Abbonamento 4 giorni: €220,00 + diritti di prevendita.
Da una newsletter ricevuta stamane da Live Nation.
Jimmy Page torna con Lucifero ah ah ah ciao e buon we a Paolo e agli amici bloggers.
Led Zeppelin’s Jimmy Page will release a collection of songs he recorded at his home studio in the early seventies, on March 20.
‘Lucifer Rising and Other Sound Tracks’ will be released, exclusively, through the guitarist’s website. There will be a choice of three editions, including a special run of 93 signed copies of the heavyweight vinyl record.
The title track was originally recorded to feature in Kenneth Anger’s 1972 short film Lucifer Rising. The music never made the final cut, although Page did make a cameo appearance in the finished film.
All of the compositions have been re-visited by the guitarist and remixed for their first ever release. There is also full liner notes and commentary to accompany the music.
Page describes the recordings as a “musical diary of avant-garde compositions and experiments”.
The ‘Lucifer Rising and Other Sound Tracks’ tracklisting is:
‘Lucifer Rising’
‘Incubus’
‘Damask’
‘Unharmonics’
‘Damask – Ambient’
‘Lucifer Rising – Percussive Return’
‘Lucifer Rising and Other Sound Tracks’ will be available from 2pm on Tuesday March 20. nme.com
Questa è il tipo di musica che l’Italia esporta alla grande da un paio di secoli:
Quoto appieno Lui Hard. Non si può criminalizzare la TV. Insomma quello che viene trasmesso è quello che vende e che più piace, e non credo sia sempre ovvero l’opposto. Ascolto Metal da oltre vent’anni ormai, da quando avevo 12-13 anni. Negli anni 90 la TV (allora videomusic) passava anche il Metal (ricordo un fantastico speciale sul Monster of Rock di Reggio Emilia e vedevo spesso girare Video Clip legati al genere). Oggi probabilmente un video dei Pantera non verbbe trasmesso, tuttavia anche in quegli anni, in Italia, A vulgar Display o Power vendeva meno dei Take That o anche solo di Michele Zarrillo…
Sergio, secondo me è sbagliato avere sempre la vocazione dei crociati. Non dobbiamo esportare nulla né imporre nulla. Ciascuno ascolti la musica che gli piace, senza criminalizzare le altre. Io sono stato (e qui mi parlo addosso come un vero giornalista trombone) il primo giornalista occidentale a entrare in Afghanistan dopo l’embargo dell’Onu ai talebani. I talebani avevano vietato la musica popolare. Il paese era muto da Kabul a Herat, dalla Valle del Panshir a Kandahar. Un effetto pazzesco. Niente radio. Niente tv. Niente concerti. Si sentivano soltanto i muezzin e le loro nenie. Da quel momento ho capito che basta che ci sia musica e che nessuno di noi può giudicare quale sia la musica giusta per tutti gli altri.
Caro Paolo e cari ragazzi,
stanno franando le scogliere di Dover e anche un pezzettino del mio cuore, della mia vita.
Sono la summa di Quadrophenia degli Who,e se ne va con loro, con mio grande dolore da rocker e da appassionato di musica,una di quelle immagini che fanno palpitare il cuore perche’ non si scorda mai.
Il disco lo comprai subito, il film in una rassegna locale di cinema d’essai, erano dieci film rock da Woodstock in poi Led Zeppelin al MSG di New York compresi.
Le bianche scogliere di Dover ,le prime cose che vedevi andando in traghetto in uk, come le Cliffs of Moher in Irlanda percorrendo stradine e panorami che non scordero’ mai.
Scusa/temi per questo sfogo.
Raddoppia il neonato ‘A Perfect Day Festival’ (che dovrebbe aggiornare la denominazione dato che ora i ‘giorni perfetti’ sono due): difatti, oltre a Sigur Ros suoneranno al Castello Scaligero di Villafranca (Verona) anche i Franz Ferdinand.
La band scozzese si esibirà sabato 1° settembre. Il prezzo dei biglietti in prevendita è di 41,40 euro più le commissioni di servizio. C’è anche la possibilità di acquistare l’abbonamento alle due giornate (domenica 2 si esibiscono i Sigur Ros) che (sempre in prevendita) costeranno 76,40 euro più le commissioni di servizio.
Per chi è già in possesso del biglietto per il 2 settembre sarà possibile acquistare sia online che nei punti vendita TicketOne il biglietto per il 1° Settembre al prezzo ridotto di 35 euro + commissioni, utilizzando il codice S.F. (sigillo fiscale) presente sul biglietto del 2 settembre. Per maggiori informazioni il sito di riferimento è ‘Vivoconcerti.com’.
Prevendite attive su ‘Club.vivoconcerti.com’ dalle ore 12 di venerdì 16 marzo, su ‘Ticketone.it’ (internet) dalle 12 di lunedì 19 marzo e dalle ore 12 di mercoledì 21 marzo presso tutti i punti vendita TicketOne.
Paolo, forse non sono stato chiaro, e in caso è colpa mia.
Non cerco capri espiatori per la diseducazione musicale degli italiani, se non gli italiani stessi.
Ho detto un’altra cosa: la diseducazione musicale (e, per altri versi, la diseducazione tout-court) degli italiani e l’omologazione al cattivo gusto è una cosa che viene da lontano (e non consola, come dice Estranged, che abbiamo “grandissimi cantautori, e, bisogna ammetterlo, dell’ottimo ed esportabile pop”: sì, Estranged ha ragione, ma confrontate il relativamente esiguo séguito dei nostri pur notevoli cantautori con quello che gode altresì tutta la paccottiglia che si sente in giro: quanto al pop, nemmeno lì la cosa mi consola: noi esportiamo la Pausini e Ramazzotti, magari in Sudamerica, non i cantautori alla De André o De Gregori, mentre dalle Americhe ci sono arrivati Bob Dylan, Joan Baez e Leonard Cohen…). Quindi è una nostra caratteristica costante. Ma un tempo era una cosa relegata nel cassetto, oggi è sistema.
…beh, la colpa non è solo della tv (commerciale o meno.) È ANCHE della tv!
Amarone per tutti!
Luka
Anche io la penso come te, estranged. Siamo entrati in un’altra epoca!!
Adesso dare la colpa alla tv commerciale per la diseducazione musicale italiana mi sembra davvero troppo!! Il nostro è un paese lontano dal rock, figuriamoci dal metal. Par tradizione e gusto, punto. Abbiamo grandi, anzi grandissimi cantautori, e, bisogna ammetterlo, dell’ottimo ed esportabile pop. Rock, ben poco..
E basta strumentalizzare il nulla..non voglio più leggere della Annunziata o di B. (posso scrivere B.?)
Ciao Sergio, continuo a pensare che il tuo paragone tra tv e rock sia con poco senso. Mi spiego. I Lacuna Coil sono appena stati in tour con Megadeth e Motorhead. Bene, non credo che la tv inglese o quella americana abbiano mai dato tanto spazio a Lemmy o a Dave Mustaine. Credo che dovremmo analizzare le cose per come sono realmente. Non scegliere dei capri espiatori tanto per trovare un nemico. Ecco.
Cristina Donà – Torno a casa a piedi tour: 03/05/2012 Piper di Roma, 06/07/2012 Carroponte di Sesto San Giovanni (MI).
Eh, come mi dipingi male, Paolo. Manca soltanto che mi dica che sono un comunista (e avresti toppato di grosso, peraltro). Mica ce l’ho con te. Ho anche detto che plaudo alla tua indipendenza intellettuale. Rimane sempre che siamo un Paese diseducato musicalmente, e osservarlo sub specie nel campo musicale dice molto sullo stato della cultura e del buon gusto; beninteso, incultura e cattivo gusto ci sono stati sempre, e ovunque, ma un certo modo di fare tv li ha sdoganati e fatti passare per la normalità. Logico poi che ci si chieda perché i Lacuna Coil non abbiano seguito in Italia.
Sergio tu l’orizzonte l’hai perso da tempo!
CHE ROBA RAGAZZI, COME CI ANDREI!
BluesFest 2012 annunciata la prima ondata di artisti!
Dopo il grande successo di BluesFest 2011, il festival torna in Gran Bretagna questa estate, aumentando di dimensioni e portata con BluesFest Manchester ha introdotto per completare la sua controparte meridionale.
Punti salienti della prima ondata di eventi primari confermati includono una serata di musica curata dalla superstar chitarrista Ronnie Wood, il quale sarà invitato da alcuni dei suoi musicisti preferiti ad unirsi a lui per un omaggio esclusivo ai leggendari Chicago-based Chess Records etichetta blu; Van Morrison Sings The Blues, uno dei veri innovatori della musica popolare che svolgono un concerto unico della musica che continua ad ispirare lui, Tom Jones fara’ rivisitazione gospel gia’ acclamato nel 2010 e set Praise Blues & Blame nonché vetrina materiale esclusivo dal vivo del suo nuovo album esclusivo.
Per un elenco completo di alcuni degli artisti che appariranno incredibilmente all’evento, date un’occhiata qui sotto alla line up oppure visitare il sito ufficiale Bluesfest .Potrete seguire BluesFest su Facebook e Twitter.
I biglietti sono in prevendita dalle ore 9 giovedi p.v. e sembrano destinati ad essere venduti in fretta, quindi assicuratevi di prendere il vostro fino a quando e’ possibile.
BluesFest 2012 la line up:
Brand New Heavies
Charles Bradley
Eric Bibb
George Benson
Gov’t Mule
Hugh Laurie
Ian Siegal
JJ Grey e Mofro
John Hiatt
Mick Taylor
Ronnie Wood & Friends
Southside Johnny & The Asbury Jukes
The Robert Cray Band
Tom Jones
Van Morrison
E con questo per oggi faccio basta, buona musica a tutti.
Signori e Signore gli Stones rimandano al 2013 il loro tour del 50emo, ecco perche’.
I Rolling Stones hanno ritardato il loro tour del 50 ° anniversario fino al 2013, secondo rumours.
La leggendaria rock band suono’ il primo concerto a Londra il 12 luglio 1962, ed era stata prevista, per celebrare il mezzo secolo proprio questa data di riferimento per intraprendere un tour mondiale entro la fine dell’anno 2012
Il mese scorso il chitarrista Ronnie Wood aveva detto che lui ed i suoi compagni lo doveva ai propri fans e ha suggerito che il gruppo fosse sul punto di fare il tour, ma secondo Rolling Stone, la “rumba” proposta è stata rinviata al 2013.
Keith Richards ha rivelato:” fondamentalmente”, siamo pronti e non solo. Ho la sensazione che il 2013 sia più realistico.
Si segnala inoltre che le preoccupazioni riguardo la salute di Richards sarebbero la ragione per il ritardo, in quanto vi sono dubbi e che non sarebbe stato in grado di impegnarsi per un tour mondiale pieno di date, ma il chitarrista ha insistito che suonare nel 2013 sarebbe più adatto per l’anniversario del 50emo . “Gli Stones sono sempre stati considerati “del” ’63 , perché Charlie [Watts, il batterista] in realtà non ha aderito alla band fino a gennaio 1963″, ha detto. “Consideriamo il 2012 come una specie di anno del concepimento, ma la nascita è l’anno seguente.”
Richards ha anche confermato che la band era sul punto di entrare in studio, ma si rifiutò di escludere la possibilità di “assumere” l’ ex bassista Bill Wyman per il tour, sostenendo che il 50emo era solo per gli Stones ,quelli doc.
Personanalmente sono disposto ad aspettarli all’infinito.
Buzz ha sempre ragione!
e markinosuperstar lo segue a ruota!
Rock on,
Luka
Quoto Buzz.
Grazie, markinosuperstar. Ma tanto non ti preoccupare: Sergio non tornerà più qui. E’ una di quelle persone che gettano un po’ di fango e poi se ne vanno senza lasciar traccia.
Ascolto metal da una vita.E ho anche cantato in una band che ha fatto lo stesso genere dei Lacuna Coil(che sia detto per inciso,sono bravi come musicisti ma sono “robetta” a confronto di tantissima roba metal sfornata in Italia)anche prima di loro.Però,il taglio dell’articolo denuncia una realtà tragicomica…da metallaro però và fatta una severa autocritica:è vero che il metal in Italia è trattato come genere di serie B,ma è pur vero che i metallari italiani sono sempre stati “esterofili”.Un altro esempio sono i “padri” italiani del thrash metal,i milanesi Bulldozer.All’epoca furono letteralmente stroncati dalle riviste straniere di settore,che facevano a pezzi qualsiasi cosa fosse italiano(per motivi più commerciali che patriottici)e che ora stanno vivendo un periodo di seconda giovinezza,più all’estero che quà.In paesi come la Svezia,band come gli Hammerfall escono nei programmi della mattina,nei festival musicali pop,compongono l’inno della squadra di atletica e lo cantano in pubblico davanti a milioni di persone,escono nei programmi mainstream.Anche là,però intraviene la mentalità del metallaro,ghettizzante:se appari ti sputtani…quindi,i mix sono tanti:disinteresse dei media in Italia per il genere,poco interesse dei fan italiani al metal nostrano e mentalità un pò ghettizzante.Se invece si pensa che in Gran Bretagna,le band metal storiche,tipo gli Iron Maiden sono icone che vendono più di tanti misere “comete” pop.In chiusura,vorrei ricordare,il recente decesso del “Baffo”:uno dei Padri del metal italiano.Romano,instancabile promotore di concerti per band laziali e italiane underground.Uno che la musica la amava davvero.RIPOSI IN PACE!
Mah, Sergio… non capisco. Basterebbe scorrere velocemente qualsiasi articolo pubblicato su questo blog per definirlo un “atto di coraggio e di indipendenza intellettuale”. E’ fuori discussione che Paolo scriva quello che gli pare, obbedendo solo al suo pensiero, alla sua competenza e al suo sentimento musicale. Non voglio difendere “il Giornale”, di cui non sono nemmeno lettore; ritengo però doveroso dire che difficilmente si trovano altrove spazi come questo. Un blog eterogeneo per contenuti trattati e per i post dei partecipanti, un blog pieno di competenza e senza censura, con argomenti originali e spesso snobbati da altri giornali, un blog senza ipocrisie o ideologie. Insomma… un blog liberale. Penso sia anche un merito de “il Giornale” l’esistenza del blog di Paolo, no?
Poi a me, che Berlusconi canti con Apicella o la de Filippi non me ne frega un cazzo (ossia non lo ritengo importante ai fini della discussione).
via la politica dalla musica, spero qualcuno convenga
ma perche’ questi piccioni del ca…..vengono qua a confondere musica ,politica e l’onesto lavoro di un bravo giornalista.
Andate a spalare la pupu’ su altri blog please. Oppure parlate di musica, se ne siete capaci.
@ vronsky
No dai, non esageriamo. E’ che sono un po’ “riccardoni”, tendono un po’ all’onanismo musicale. Ma non sono così malaccio…
Angelo, grazie anche al mio articolo sul giornale di un editore che fa canzoni con Apicella (errore), oggi è uscita un’intervista ai Lacuna Coil proprio sulla Stampa, giornale che, per seguire la tua logica cieca, ha come editore una grande azienda che sta licenziando personale alla faccia di qualsiasi accordo sindacale pregresso.
Caro Sergio, grazie dei tuoi complimenti ma trovo la tua affermazione offensiva. Molto offensiva.
Per dire la verità i Lacuna Coil li sento da anni: già dal 2006 li passava Jelena Milic nel suo spazio mattutino di Radio Rock qui a Roma, li conobbi per una delle migliori cover di «Enjoy the Silence» dei Depeche Mode. Comunque concordo, l’Italia è musicalmente ignorante in generale, e considero un atto di coraggio e di indipendenza intellettuale questo articolo, pubblicato sul giornale di un editore il cui orizzonte culturale è Apicella e Amici.
Anche The Niro di Roma e Port Royale di Genova hanno sfondato all’estero e molto meno in Italia,bah ,ribah e strabah.
Intanto a voi gli Stone Roses. Non male vero?
E anche l’Italia avrà il bravo concerto degli Stone Roses: la band inglese, autrice di ben due album in carriera, si esibirà nel nostro paese a metà luglio.
Per l’esattezza, Ian Brown e soci suoneranno martedì 17 all’Arena Civica di Milano. Il prezzo dei biglietti in prevendita è di 40,25 euro più le commissioni di servizio, all’ingresso il giorno del concerto sarà di 35 euro.
Le prevendite partiranno dalle 12 di domani su ‘Club.vivoconcerti.com’; dalle 12 di giovedì (15/3) sul circuito TicketOne e dalle 10 del 19 marzo negli altri punti vendita.
Quella su I Paipers era, ovviamente, una provocazione! Concordo con Sandra su tutto: nelle nostre scuole non si insegna a suonare la musica nè si insegna ad amarla ed a goderne…anzi riescono quasi a farla odiare imponendo a frotte di ragazzini di “suonare” ed alle orecchie di vicini e, soprattutto, genitori e familiari di ascoltare quei flautacci di plastica! Bastaaaa! E parlo a nome di tre generazioni e di una quarta che sta arrivando (=mia madre, io e mio fratello ed i miei numerosi cugini, mio figlio ed il/la figlio/a di mio figlio).
Sono costretta ad eclissarmi di nuovo…saluti a tutti…anche a Don Van Vliet che non si fà più leggere da parecchio tempo, ma che sicuramente legge noi…
Il problema è che in Italia, conta più quello che dici nei brani, che come suoni nei brani.
Solo in Italia abbiamo il festival della canzone, e non della buona musica.
Quindi viva i Lacuna Coil e ottima la loro scelta di cantare in inglese. Solo così potranno, come già stanno facendo, realizzare il loro sogno:
QUELLO DI ESSERE UNA GRANDE ROCK BAND!
P.S. Che sorpresa leggere dei Lacuna Coil su Il Giornale, considerando che il vostro editore fa brani in napoletano con tal Apicella.
ROCK FOREVER!
Che gruppi come i Lacuna Coil sfondino negli USA e non in Italia e’ la dimostrazione che anche negli USA si ascolti e si produca molta musica di m. e non il contrario.
Questa e’ la mia umile opinione.
Poi son felice per loro che abbiano imparato ad accordare le chitarre, ma paragonare la Scabbia a Siouxie mi pare una bestemmia.
..vero! Però non demonizziamo i dj! Nel senso che comunque anche loro hanno (o dovrebbero avere) una certa importanza.
Però forse una volta i dj avevano più potere decisionale sulla programmazione… ora devono anche loro sottostare a delle regole. E non ne nego che, anche nelle radio ‘a tema’ (Virgin) ci sia gente che, del rock, non ne conosce nemmeno l’abc.
Sandra, il quadro italiano che dipingi è devastante… ma chi “ama veramente” la musica sa cosa fare.
Il resto sono solo “atteggiamenti”.
Brava!
Luka
I Lacuna Coil non li amo. Li stimo,ma andrei ad un loro concerto… perchè magari capita. Amore a prima vista per i Fleshgod Apocalypse, tutti italiani al loro primo album con la Nuclear Blast. E forse questo può far capire l’inzio di questo post. De gustibus..nessun pregiudizio. Esistono delle lobby, è innegabile. E anche parecchio ignoranti. Siamo poco abituati ai concerti. Pochissimi i locali che investono, e fanno bene perchè quelli che lo fanno…una fatica incredibile con i bilanci! Sono in accordo con molte cose scritte. Ma propongo anche un’altra riflessione che forse sta ancora più alla radice del problema. Non esiste formazione musicale. E non per esser di parte, ma di solito chi ascolta certa musica se ne intende anche di strumenti e della fatica e dell’impegno che ci vuole, se non di imparare a suonare, ma semplicemente di mettersi in gioco, soltanto per giocare. Spesso purtroppo, perchè si assistono a certe discussioni che sembra politica:.) Lo si nota nella scarsa partecipazione, non solo numerica ai live. Per i grandi spettacoli non si può spendere lo stesso ragionamento; molti sono lì perchè “bisogna esserci”. E’ vero che pago un biglietto per uno spettacolo, ma chi sta sul palco, se non è alla canna del gas, si esibisce per, definiamoli applausi. E’ un dare e ricevere. Altrimenti è cinema. Per tornare al discorso: in america credo esista una chitarra per famiglia. Sono il paese delle bande (musicali) nelle scuole. in Italia l’educazione musicale si ferma alle medie e sappiamo com’è organizzata.Girando per negozi musicali la cosa che mi stupisce, in Italia, è che il reparto più vasto è ormai quello dedicato ai dj. Ho perso il conto del numero delle persone che incontro e dicono di fare il dj. Questo dovrebbe far riflettere. Non serve una grande formazione musicale per farlo. Non nego che ci voglia competenza. Che ne dite?
Si terranno dal 24 al 26 agosto i festival ‘gemelli’ di Reading e Leeds, insieme a Glastonbury i più importanti dell’estate festivaliera britannica.
La line-up è al solito corposissima, così che cito solamente gli headliner, che saranno Cure, Foo Fighters e Kasabian, e vi rimando all’elenco qui sotto (che riprendo da ‘Nme.com’) per tutte le partecipazioni:
Cure, Paramore, Bombay Bicycle Club, You Me At Six, Crystal Castles, Angels and Airwaves, Coheed and Cambria, Cancer Bats, Deaf Havana, Maccabees, Foster The People, Courteeners, Kasabian, Florence And The Machine, Vaccines, Enter Shikari, Shins, Odd Future, Mystery Jets, Blood Red Shoes, At The Drive-In, Cribs, Billy Talent, Miike Snow, Metronomy, Katy B, Azealia Banks, Jaguar Skills, Foo Fighters, Black Keys, Kaiser Chiefs, Bullet For My Valentine, All Time Low, Gaslight Anthem, Eagles Of Death Metal, Band Of Skulls, Pulled Apart By Horses, Justice, Two Door Cinema Club, Horrors, SBTRKT. (indierock via nme.com)
Quello che si dice in questo articolo è pura verità !!! In Italia non si apprezza ciò che viene creato nel nostro paese !! Per diventare una star devi partecipare assolutamente ad un reality… molto più comodo per un discografico pubblicare un album di un emergente quando si è fatto già migliaia di fans grazie a una trasmissione televisiva. Cmq posso dirvi che io faccio parte di una band “Elegy Of Madness” Symphonic Prog e siamo arrivati nel 2009 in 4° posizione in una radio Canadese mentre in italia lottiamo ancora per un dignitoso LIVE . per chi fosse interessato questa è una nostra song grazie per il supporto . http://www.youtube.com/watch?v=nFVH9WMhWRA
Buongiorno a tutti,
Fedark, sono completamente d’accordo con la tua analisi e mi pare che l’esempio del “fenomeno Afterhours” calzi a pennello.
Al di là della proposta musicale della band, sono convinto che i Lacuna Coil paghino in Italia la scelta di non voler comparire in un determinato circuito mediatico. Al contrario non ci sarebbe nulla di male nel farlo, perché quello che conta è la musica che proponi. Non penso manchi ai Lacuna Coil la possibilità di fare un’ospitata in RAI o in Mediaset. Se non altro perché potrebbero essere tranquillamente presentati dalla Cabello della situazione come quelli che in US vendono un sacco di dischi e hanno molto seguito. In aggiunta, i loro singoli sono molto radiofonici.
E non si dica per favore che è giusto rimanere puri e non partecipare a certe trasmissioni, perché, per quanto io non le segua, quelle ci sono. E se vuoi farti conoscere devi sfruttare i canali che hai a disposizione, andando avanti a fare quello che hai sempre fatto.
estranged, come dicevano i latini? De gustibus… appunto
Luka
Luka ma davvero ti entusiasmi per Tommy?? L’ho sempre trovato sfigatissimo..sarà pure il primo concept album della storia, ma musicalmente lo trovo pedante e molto povero.. buono per un musical forse, ma in concerto non credo..
Gli Who non mi hanno mai fatto impazzire, ma se devo scegliere dico Who’s next come lavoro migliore..
E intanto confermo, dopo vari ascolti, che la mia meraviglia per i 5 grammy ai foo fighters..un punk rock così insignificante e strasentito non può essere il miglior album dell’anno..non dico che dovrebbe essere un capolavoro, ma avere almeno un paio di pezzi indimenticabili. Macchè, nemmeno l’ombra.
ANSA) – WASHINGTON, 10 MAR – Bruce Springsteen riparte dal cuore di Harlem. Il ‘Boss’ del rock mondiale ha dato il via al suo nuovo World Tour, in concomitanza con l’uscita del disco Wrecking Ball, dal tempio della musica, l’Apollo Theatre.
L’ultimo tour risaliva al 2009. ”Ci siete mancati”, ha detto il Boss aprendo il concerto con la sua E- Street Band che ha reso omaggio allo scomparso Big Man Clarence Clemons invitando a suonare l’assolo di sax, suo nipote Jake. Tra il pubblico Elvis Costello e Harry Bellafonte. San Siro arrivooooooooooo,rock on ragazzi e buona settimana!
Di solito fanno cover dei Beatles o musica anni ’60: eccotene un esempio demenziale girato a Roma
Non li conosco, cara audaci. Ahimé.
Godibili, ma non mi sbilancio oltre, questi Lacuna Coil…e divertenti i Paipers: che ne dici?
Io vado controcorrente. Ieri sera a Padova ho visto Roger Daltrey: meraviglioso! Hanno suonato tutto Tommy e la voce c’è ancora, la sera di Verona del 2007 è definitivamente dimenticata. Senza tanti orpelli, due luci in croce e tanto, tantissimo rock, una valanga di rock. Tommy è del 1969 ma è più attuale che mai! Se avete occasione andate, la band è spettacolare e Roger si diverte veramente. Mai visto così allegro. In Italia fa 8 date: andateci!
Luka
Nel 1995 con la band abbiamo suonato ad un RockFestival locale davanti a 2000 persone 6:00 dei Dream Theater e altri pezzi prog. Suonavamo Dream, Rush, Queensryche oltre che pezzi nostri. Al Festival, nonostante siamo stati tutti citati nei primi dieci per il premio al miglior strumentista (vinto dal nostro batterista), siamo arrivati quarti dietro una band di cabaret (suonava Jannacci…al RockFestival!!) e due di cover dei Negrita e Timoria. Senza nulla togliere.
Ora il chitarrista suona in Rai nella trasmissione del Sabato sera, il batterista fa la guida turistica, il bassista non suona più e io sono con una band di cover italian trash anni 80 e sigle cartoni. E facciamo almeno quattro serate al mese.
Questa è la realtà: la prostituzione musicale paga, tutto il resto….è noia!
Quindi il genere può o non può piacere, ma tutto il mio rispetto per i Lacuna Coil. Primo perché hanno il coraggio di continuare a fare quello in cui credono. Secondo, perché fanno musica, a priori.
ah e non perdetevi il nuovo album di Andrew Bird , come una tavola imbandita
di ogni ben di Dio. Tutti gli ingredienti possibili e immaginabili, disco completo in tutto. Prendetelo e se volete leggete la recensione su ondarock.it dove e’ disco del mese!!!!!ciao a tutti
ciao a tutti oggi vado a Counting Crows e “august and everything after” live at town hall e’ un disco che consiglio di ascoltare a tutti, a Luka e Paolo in particolare. Anche San Francisco sforna a volte ottimi “prodotti”.
Buon ascolto e buon tutto.
ps Lacuna Coil? Mi auguro sfondino definitivamente anche in Italia, Cristina Scabbia e’ un fenomeno, un animale da palcoscenico, bella, brava e anche sexy!
..metal.is.not.fair……………………………metal.is.not.politically.correct………………metal.is.metal !
Il Rock in Italia si indentifica ancora o con Celentano (il classico sinistrorso coi miliardi,contraddizione in termini…)
O peggio con gruppi alla Subsonica cioe’finto Rock, New Wave, Punk Inglese…. La loro cover di Battiato e’ esplicativa quanto paradossale, considerato che quando fu scritta Up Patriots to Arms, Battiato pensava nel ‘ 78 certo a gruppi alla Subsonica, appunto… Non ci si deve stupire, quindi, che i Lacuna Coil siano fuori dal Main Stream ‘de noiatri’ (per quel che conta).
Questo gruppo Metal possiede una classe naturale senza forzature stilistiche, tecnicamente buoni e con la giusta creativita.
So, long life to Lacuna Coil.
p.s. Comunque il miglior gruppo italiano restano ancora i Crash Box, vedremo se Cristina e soci cambieranno questa mia personale convinzione che ho dalla fine degli ‘ 80.
Chiii? Gli… Esterichia Coli?
Datemi un parere riguardo questo:
Odyssea – Fly (che ne pensate? Sono italiani, cantano in inglese e secondo me sono molto bravi)
http://www.youtube.com/watch?v=ebekqItCWLQ
Integro il mio pensiero. Quali sono le band che riescono, bene o male, a uscire un pochetto? Quelle che si fanno pubblicità su canali mainstream senza, scusate il termine, sputtanare la propria natura. Esempio: prendiamo gli Afterhours. Evitiamo di commentare la loro proposta musicale, perchè non è il nocciolo della questione. Quando è che hanno acquisito un minimo di popolarità? Quando hanno scritto “Hai paura del buoi?”??. Ma manco per niente. Quando son passati dal concertone del I maggio, da Santoro, da San Remo, da “Quelli che il calcio”. Quando è che si promuovono? Sia quando aderiscono agli appelli in favore del “Manifesto”, sia quando accettano di scrivere una colonna sonora per Sky, sia quando si fanno protagonisti del “Jack on Tour” (che sai in realtà ad Agnelli quanto gliene cale?). Ovvero, questi sono usciti un po’ fuori, quando hanno accettato d’inserirsi in un certo circuito. E’ uno schifo, un compromesso inaccettabile, oppure ci può stare? Secondo me ci sta finchè fai la promozione in funzione della musica e non viceversa. Nel caso di specie ho le mie idee, ma non le riporto, sarei OT. Invece, i Lacuna Coil e con loro altri, faticano probabilmente ad uscire dalla loro dimensione “alternativa” che li ingabbia in determinati schemi e ritrosie mentali.
Il problema culturale italiano non è un problema politico ma un problema economico, non ci sono soldi e quindi chi ha la possibilità di fare girare un po’ il business (ancora per poco, si spera) lo fa proponendo e divulgando spazzatura: Rai, Mediaset, radio nazionali, Virgin radio, Mtv, Rock Tv… tutti succubi dei soldi e del “bisogna pur mandare avanti la baracca”.
In Italia abbiamo decine e decine di band alla pari con le inglesi o americane (e non sto parlando dei Lacuna Coil, già belli che obsoleti)… che riempono i locali da 200-300 persone in tutta Italia e che vengono continuatamente trattate su riviste e siti specializzati (non qui…). Il problema non è quello dei Lacuna Coil che, poveri, debuttano alla 17° posizione in Italia o dell’ultimo mediocre Teatro Degli Orrori (per parcondicio… visto che si mette sulla politica)…
Andrea Pellis, il problema è più o meno questo.
Lucia, hai fatto bene. Io non riesco più a rispondere.
Si è lasciata la “cultura” in mano ai sinistri, questo è il risultato…
Sono anni che anche io mi pongo la stessa domanda, è anche vero che a parte la nota radio che fa solo rock non si sentono molto… Comunque Cristina Scabbia ha tutto bravura e bellezza, dovremmo essere orgogliosi di avere un’artista di tale spessore.
Quello che ha scritto il commento n° 6 (penso abbia sbagliato blog) si legga “Falce&Carrello” di Bernardo Caprotti.
Scusa Paolo non potevo tralasciare.
..Fedark: hai sollevato un giusto quesito. Ma quando in Italia (dai primi ’90) c’è stata una (ri)nascita del Metal (anche e sopratutto Italiano/Europeo) c’erano band italiane che andavano in Germania o USA a registrare gli album (o a firmare contratti). Perché, appunto, certe band ‘metal’ in altri stati (per esempio Finlandia) finiscono in classifica ed in Italia non abbiamo (quasi) mai visto band nostrane metal in classifica (per l’amor di Dio: non guardo le classifiche quindi posso essere smentito)? E, se non ricordo male, comunque si veniva visti come alieni. Solo su riviste specializzate o canali a tema si parlava del fenomeno ‘metal made in Italy’.
..solo adesso ci si accorge dei Lacuna Coil?? Come dicono in Toscana: a babbo morto!
Ho un caro amico apprezzato musicista nella scena brutal/grind. Perché quando riesce a fare qualche data in Italia la fa in postacci mal organizzati? Ed invece quando va nella vicina Austria, per esempio, trova locali giusti, gente competente e ottima organizzazione??
…vallo a capire. Certo, polemicamente Oldhenry forse a ragione… ma ce lo vedete Steve Sylvester dalla De Filippi?? O Trevor a XFactor? Già Red Ronnie ci provò e fece una quasi bieca figura (ve la ricordate la battuta sulla doppiacassa?? Oddio, forse questa la fece con gli Eldritch!)
Comunque sorridiamo anche su questa cosa: qualche anno fa lessi che Matos (mica un picio qualunque!) si presentò per le audizioni di un qualche ‘musical’ (forse proprio degli Who!) in Brasile. Gli chiesero se aveva già esperienze nel campo della musica. No, dico… uno come Matos!!!
..o come quando Waters (!!!) si sentì chiedere da un session man (americano) ingaggiato per le date americane del tour di ‘In The Flesh’: “Ma voi almeno, sapete chi erano i Pink Floyd?”
vabbè, scusa ma stasera i video non si vedono !
cancella tutto e buonanotte
lacuna c h i….???
Come i Lacuna Coil in Italia abbiamo tante rock band che sanno fare ottima musica. Purtroppo non ci sono produttori con le palle che abbiano il coraggio di lanciarli.Basta sentire che rumenta passa in continuazione su tutte le radio.
Quando poi ho sentito dire su radio2 che i black keys sono una rock band …. bè allora ho capito che in Italia ci si merita solo d’alessio, pausini, ligabue, jovanotti e soprattutto xfactor e amici .
il video postato sotto non si vede
da eliminare sob sob
Giovanna K se invece di Milano i Lacuna Coil fossero di Seattle?
Bisogna avere coraggio e dire quel che si pensa. Più di una volta in questo blog ho detto che la musica italiana, “certa” musica italiana, non fa per me. Ma altre realtà e sonorità mi attirano non poco. La scena metal è una di queste, come il prog tanto bistrattato.
E’ solo questione di gusti e preferenze. Tutto lì. Ma bisogna avere coraggio.
Wolf io sono oltre i 50 e quando scrivo queste righe in sottofondo ci sono i The lamb of God…
Rock on,
Luka
@Luka: anche io ascolto Metal da almeno 30 anni…sono un over 40, non volevo fare lo splendido e reputo anche io l’Arena uno splendido palcoscenico ma sono ancora legato ai Metal Festival Europei….tipo Wacken o Inferno Festival di Oslo…ho gusti decisamente estremi e preferisco dal 1988 (Mayhem – Pure Fucking Armaggedon del 1986) il Black Metal, provenendo da Black Sabbath, Venom, Slayer, non disdegno Opeth, Negura Bunget e Children Of Bodom. Ciao
Perchè i Lacuna Coil non sfondano in Italia? E’ come chiedere perchè in Italia il progressive ha avuto molto più successo che nel resto del mondo. Contesto, tradizione culturale, gusti, caso.
C’è da incavolarsi contro una specie di gombloddo? No, il problema è la mancanza di un circuito di locali, promozione e autopromozione. Magari all’estero, semplicemente hanno dei meccanismi pubblicitari più rodati e oleati. I nostri, invece di lamentarsi e dar la colpa al fantomatico sistema, potrebbero magari provare a vendersi un po’ meglio.
Luka?
perché non dicono nulla di nuovo e sono dei tamarri di quarta
scusa PAOLO GIORDANO
ho sbagliato
cancella il video di prima grazie 100000000
metti questo se ti va, quello giusto
IO tengo per i miei di AMICI…
Gigi Bernardo e Cristiano
Al comune di Prato in Toscana si chiedono 325.000,00 euro per rilasciare un permesso di 1500mq. di capannone.
Naturalmente il titolare ha rinunciato.
Che nome ha questo tipo di vessazione contro l’imprenditoria piccola ma sana.
io trovo che coverizzare “enjoy the silence” dei Depeche Mode in quel modo e fare dischi come Karmacode e Comalies oltre all’ultimo,cosi’ diverso sia indice di poliedricita’ monolitica. W i Lacuna Coil e diamogli una grossa possibilita’, quella del’ Arena , iea di Luka sarebbe una grande opportunita’.Saluti a tutti.
Oldhenry finché le persone ragioneranno come dici tu adesso, ti assicuro che la musica italiana farà pochi passi all’estero. Invece di criticare e fare il sapientone, dammi qualche idea tu. Come si fa a trasformare i Lacuna Coil in un fenomeno anche italiano eh?? Io ho fatto il mio dovere, e ne ho scritto un pezzo sul Giornale. E tu?? Fai qualcosa oltre a dire queste banalità??
Nulla di cui stupirsi, i talenti nostrani debbono per forza emigrare. Magari la prossima volta fatevi sponsorizzare da “Amici”, il puro stato dell’arte, ihi ihi…
Andrea B. se leggi bene quello che scriviamo troverai degli estimatori di heavy, metal e quant’altro.
Basta “leggere” bene..
Luka
Paolo lancia l’idea del concerto in Arena a Cristina e i suoi boys

Il fotografo c’è già…
Luka
Giovanna K. sai quale è la prima canzone che ascolto appena arrivo al lavoro, così tanto per darmi la carica?
Don’t fear the reaper!
I Blue Oyster sono un’altra cosa rispetto ai Lacuna.
E per una volta tanto che un gruppo italico sfonda all’esterno con professionalità in un certo tipo di musica, perché li dobbiamo maltrattare?
Luka
…come ho già avuto modo di dire diverse volte su queste pagine: trovo i LC una band sopravvalutata che forse ha raccolto più di quanto seminato. Se non ricordo male il grosso del loro ‘booom’ l’hanno anche fatto anche grazie al cambio di etichetta, un tour USA con gli Anthrax ed il passaggio su MTV… sopratutto in un periodo dove certe sonorità rendevano bene (Evanescence).
Non mi hanno mai detto nulla..
Giovanna K. beh se mi citi i Blue Oyster Cult mi commuovo…….
No Andrea B., non va bene così. Però bisogna capire che comunque certe sonorità in Italia saranno sempre marginali.
Lucia, non glielo dico a Ringo altrimenti ti viene a cercare e ti fa ascoltare tutto il palinesesto in una volta sola………
Ciao Calineko benvenuto. Dove vivi??
Viva i Blue Oyster Cult !
altro che questi sgarruppati di quarta
Damon Albarn dei Blur pubblicherà il suo album-opera Dr Dee il prossimo 7 maggio. Il musicista ha registrato le 18 tracce del disco lo scorso anno insieme all’orchestra filarmonica della BBC. Si tratta di un progetto scritto dallo stesso Albarn e dal regista teatrale Rufus Norris ispirandosi ai fumetti di Alna Moore.
Il 14 aprile, Albarn proporrà il disco live al Wiltshire One Fest: “Non vedo l’ora che arrivi il festival: il Wiltshire in primavera è il luogo perfetto per le canzoni di Dr Dee. Alcuni dei miei musicisti preferiti suoneranno con me, sarà speciale”.
Di seguito la tracklist del disco:
The Golden Dawn
Apple Carts
Oh Spirit Animate Us
The Moon Exalted
A Man of England
Saturn
Coronation
The Marvelous Dream
A Prayer
Edward Kelley
Preparation
9 Point Star
Temptation Comes In The Afternoon
Watching the Fire That Waltzed Away
Moon (Interlude)
Cathedrals
Tree Of Life
The Dancing King
Assurdamente io i Lacuna Coil li ho scoperti all’estero .. ok vivo all’estero dal 96 ma lo stesso invece di averli scoperti attraverso la stampa italiana li ho scoperti (nel 2005) dalla stampa statunitense … pensa un po’.
C’e’ tanto talento, tanto, tanto, non mi spingerò a usare il termine “arte” (anche se sono tentato) ma certo e’ che inserirli nel gruppo “rockettari nostrani” mi pare un po’ ingiusto. Lacuna Coil sono una delle voci maggiori del genere Metal/Goth (almeno qui). Per quanto riguarda il fatto che non sono un gruppo di tiro in Italia non posso commentare dal momento che sono assente da tanto, pero’ mi ricordo l’ambiente musicale degli anni ’90 e non mi pare tanto accettante un gruppo metal/goth.
Wolf: virgin radio mi manca proprio, ammetto la mia ignoranza
Wolf, seguo la scena metal da circa trent’anni… understand? Ebbene l’Arena è un luogo magico, coinvolgente e, soprattutto, unico. Sapevo del dvd che hai citato tu. Rimango dell’opinione che l’anfiteatro veronese è il più bel palco del mondo! E non solo a mio dire
Luka
Perchè ?
Perchè certi generi in Italia sono chiusi a doppia mandata.
Prima di tutto l’Italia non è un paese per il rock in generale … se penso che quella radio con il jingle “Rock forever” mette in onda perlopiù rockettino fighetto quasi pop (classici eslusi), ma niente di veramente pesante è tutto dire.
Poi perchè i cultori del rock qui (anche su questa rubrica, perdonatemi) sono molto – se possibile in questo ambito – accademici e tutto l’universo hard ‘n heavy viene snobisticamente ignorato perchè “non colto”, roba da adolescenti et similia, eppure è da 30 anni sulle scene, nei suoi vari generi e sottogeneri.
Ma va bene così…
quoto Paolo e Luka in tutto! Meritano il successo che hanno e in Italia suonano in locali da max 2000 persone.
Caro Zago che sia un gruppo mediocre e’ un’affermazione da chi o non ha orecchie per sentire oppure e’ troppo abituato ad ascoltare indie e alternative, per non dire peggio.
Ai festival rock in Germania sono osannati, le classifiche in Usa te le ha appena scritte Paolo, suonare al MSG non e’ da tutti e le doti vocali ( e fisiche) di Cristina sono indiscutibili. Non e’ che hai qualche fetta di salame sugli occhi e di prosciutto sulle orecchie? Scusa eh, spari sentenze a volte da sbarellato totale. Dici che sei stato a Dublino e lo scorso anno in Spagna.Ebbene io giro l’Europa da 30 anni per concerti e festival e ti assicuro che sanno suonare, eccome.Complimenti a Paolo per l’articolo,tempo fa accennai del disco che poi fu posticipato. E se per davvero facessero un concerto all’Arena verrei di corsa caro Luka. Ciao a tutti.
@ Lucia: se ascoltavi Virgin Radio, avresti ascoltato parecchie volte i Lacuna Coil, per il promo dell loro ultimo Album. Anche in questo caso se ami il Metal, il Rock non puoi ascoltare solo Rete 105 e Radio DJ e guardare MTV…direi anzi di evitare e sfruttare YouTube, Myspace, Last.FM. Io ho imparato a scoprire nuove bands dai social network musicali (Myspace, LastFM e ReverbNation) da cui è possibile scaticare anche MP3 gratuiti e promozionali (non dei Lacuna Coil, ormai diventati BIG e sotto Major).
@ syd63 : parti dall’album “Comalies” credo rappresenti l’essenza pura dei Lacuna Coil.
@Zago : il gruppo non è mediocre, magari ha ceduto sulla ortodossia del sound, piegandosi a qualcosa di più commerciale e vendibile ma nel loro genere sono Top. Direi questo piuttosto che dargli dei mediocri perché saresti su posizioni assolutamente minoritarie e poco dimostrabili (limitando la discussione ed il paragone a gruppi simili come gli Evanescence ed altri). Certo se poi usiamo come termini di paragone Metal Slayer, Megadeth, Children Of Bodom…beh allora facciamo solo confusione di genere, stili e tecniche.
@ Luka: esiste già un famoso DVD live dei Lacuna Coil, girato al Wacken Metal Festival. Se i Lacuna di piacciono ascoltati sul divano, rimarrai colpito vederli dal vivo, la Scabbia è veramente eccezionale e la sua voce impressionante.
Conosco i Lacuna Coil dai loro albori, dal loro primo EP del 1998 e li ho visti dal vivo almeno 5 volte. Caro Giordano se dai ai Lacuna Coil dei semplici “rockettari” sbagli e di molto. Rappresentano una parte dell’universo Metal, agli inizi con venature Gotiche per poi essere decisamente più Alternative, ma sono Metal. Loro si trovano a loro agio più al Wacken Festival e dove il sound metal è conosciuto ed apprezzato. Cristina Scabbia ha una voce importante ed ha collaborato pure con Battiato (Album “X Stratagemmi”), ascoltate la canzone “I’m That”. L’Italia ha una cultura musicale limitata e superficiale e la responsabilità è tutta da attribuire a Radio e Televisione che propinano sempre il solito minestrone. Ci sono altre band Italiane notissime nel mondo Metal, cito solo i Graveworm e Macbeth (con la brava Morena Rozzi), tralascio altre più underground. La musica italiana non è solo Sanremo ma senza dubbio l’Italia non è la Norvegia, dove in prima serata su NRK1 (RAI 1) ti sparano i Dimmu Borgir insieme all’orchestra della Radio Norvegese. Noi manco riusciamo a vedere i Lacuna Coil stabilmente su MTV, su RAI 1 direi proprio di scordarceli e buona pace a tutti sul pluralismo dell’offerta culturale nostrana. \m/
Ah guarda Paolo, con me sfondi una porta aperta. Sono davvero tante le realtà italiane che rimangano purtroppo Underground in terra natia e invece sono conosciutissime e acclamatissime durante i festival europei…gli esempi si sprecano…I Bulldozzer, i Node, i Labyrinth, i Brain Dead, i White Skull, i Centurion, I Necrodeath, i Cadaveria…e come loro tanti altri…in Italia li conosce solo chi ascolta Metal…in Italia…si preferisce far passare alla radio la danza Kuduro…
Vai a caso, caro Syd63. Diciamo che l’ultimo disco è forse un po’ più “digeribile” anche per orecchie meno metallare.
gruppetto medicore, peggiorato con il tempo…
In più di una occasione sembra di sentire la Pausini con delle chitarre fake-metal sotto..
Sono fruitrice della radio quando mi sposto in macchina per recarmi al lavoro. Non ho mai sentito passare una canzone dei lacuna coil in radio. E ascolto varie radio. (per quelli che mettono i puntini sulle i ascolto radio di diverse estrazioni politiche e di preferenze musicali)
pur amante della musica pesante, ammetto la mia ignoranza, da perfetto italico con un passato da metallaro, non li conosco… sarà l’età, do sempre la colpa a lei
per quel che può servire cercherò di colmare il gap. da dove parto ? consigli per l’ascolto ?
Ce l’ho io la location giusta per i Lacuna Coil: l’Arena di Verona! Dove si potrebbe anche registrare un live album con relativo dvd.
Mi prenoto per le foto
Luka