Il rock ha voglia di suonare insieme
Sento aria nuova nel rock. Meno competizioni, più collaborazioni. La gigantesca macchina promozionale che ha fatto ammalare di elefantiasi la musica leggera è ormai al capolinea. Quindi sono pressoché deserti i due binari sui quali è andata avanti: le contrapposizioni (da Beatles e Rolling Stones in avanti) e l’isolamento divistico (non scendo a patti con nessun altro perché abbasso il mio livello). Fine della manfrina. E, complice anche la mancanza di grandi investimenti, il rock ritorna alle radici, ossia agli incroci tra musicisti, ai dischi nati per divertirsi, ai concerti suonati all’improvviso. Ci ho pensato quando Eddie Vedder dei Pearl Jam (foto) l’altro giorno ha raggiunto Bruce Springsteen sul palco di Chicago per suonare Atlantic city. Poi è arrivato anche Tom Morello e tutt’e tre insieme (oltre alla E Street Band) hanno cantato Tenth avenue freeze out e Twist and shout. (si può vedere qui una versione bootleg ). Per carità, nessuna novità: Springsteen e Vedder si erano già incontrati sul palco tante altre volte. Ma forse adesso l’atmosfera è diversa, magari persino più spontanea e produttiva. Idem per i supergruppi: ci sono sempre stati. Ma adesso sono più genuini, o almeno così sembra. Per esempio gli Atoms for Peace (qui il primo singolo Default ). Non è il massimo, d’accordo, e dopo un po’ diventa quasi ossessiva. Però fa nulla, non è questo che conta. Gli Atoms for Peace sono un supergruppo che più super non si può: Thom Yorke dei Radiohead, Nigel Godrich, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Joey Waronker e Mauro Refosco, percussionista favoloso. Si erano già ritrovati insieme per suonare alcuni concerti a supporto del disco solista di Yorke, The Eraser. E adesso hanno quasi pronto il disco nuovo, che uscirà a inizio prossimo anno su XL, giusto il tempo di concludere il tour mondiale dei Radiohead (saranno a Roma il 22 settembre, il 23 a Firenze, il 25 a Bologna e il 26 a Codroipo).
E questi sono solo due esempi di ciò che gira intorno. Credo sia un buon segnale, oltre che un segnale inevitabile: la musica era arrivata al punto zero, anche per quanto riguarda la creatività. E il confronto tra talenti non potrà che farla rinascere in ogni caso meglio di prima.

Non posso negarlo…quanta invidia Paolooooooo!! Fine O.T….
Tornando al post le collaborazioni tra big ci hanno sempre intrigato, a volte mi sono fatta viaggi mentali con duetti quasi impossibili. Concordo con te, oggi, che siamo ad un punto di stasi in quanto a creatività, forse per rimettere in moto la ruota servono proprio le sperimentazioni tra generi e stili diversi.
Ecco la setlist di ieri sera al Caprice Festival di Quarry of St Triphon, Cantone Vaud in Svizzera.
Ma stasera a Roma certamente sara’ diversa,come sempre.
01. Lotus Flower
02. Bloom
03. 15 Step
04. Weird Fishes/Arpeggi
05. Kid A
06. Morning Mr Magpie
07. There There
08. The Gloaming
09. Separator
10. Pyramid Song
11. Nude
12. Staircase
13. Paranoid Android
14. Feral
15. Little By Little
16. Idioteque
encore #1:
17. Climbing Up The Walls
18. The Daily Mail
19. Myxomatosis
20. Reckoner
encore #2:
21. Identikit
22. Everything In Its Right Place
Grazie Paolo per il tuo bel pezzo, mi sembra , leggendolo, di essere stato li con te.Rock on
Buzz 100 erano le volte che ho “maledetto” Paolo in un solo minuto! Visto dove è mi sembra il minimo
Luka
Luka, 100 di che? Ti sei fatto 100 bottiglie di Amarone senza di noi al solo sentire nominare i ledzep?:))))))))) ah ah ciao mitico rocker!
Come apprezzo messaggi educati e pacati come quelli di Alberto che quoto appieno! Grazie, messaggi come i tuoi aggregano e fanno bene alla musica.
Paolo certamente ti dara’ il benvenuto e credimi questo e’ un “posto” giusto”:-)ps e restiamo in attesa spasmodica per info su ledzep!
Arrivo ultimo dopo un’infinita serie di risposte che mi sono piacevolmente letto e devo dire che quest’aria di cambiamento la si comincia a respirare veramente, già dalle fondamenta.
Ho occasione di parlare giornalmente con musicisti di nuove e piu’ stagionate band e sembra che la sinergia , la condivisione degli sforzi per raggiungere un obiettivo comune, sia l’unica strada percorribile ora che gli investimenti in campo musicale sono miraggio.
Chissà l’onda si propaghi rapidamente !
Ciao e buona musica a tutti
Alberto
100!
Luka
WILCO’S NEW VIDEO
AZZ PAOLOOOOOOOOOOOO CHE CU……….!!!!!! INVIDIOSISSIMOOOOOOOOOOOOOO! AUTOGRAFI O MAGLIETTA O ALTRO AUTOGRAFATI PAGATI A PESO D’OROOOOOOOOOO! ROCK ON E W LEDZEP!!
PAOLO FOR PRESIDENT!!!!!
PRIMA DATA TOUR EUROPEO MUSE PARTITO IERI SERA DA COLONIA , ECCO LA SETLIST:
Supremacy
(Live debut)
Interlude
Hysteria
Panic Station
(Live debut)
Resistance
Supermassive Black Hole
Animals
(Live debut)
Time Is Running Out
Save Me
(Live debut)
Madness
Uprising
Follow Me
Plug In Baby
Knights of Cydonia
(Man with a Harmonica Intro)
Encore:
Stockholm Syndrome
Starlight
Survival
ps ciao a tutti !
Paolo, sarai i nostri occhi e le nostre orecchie!
God bless you!
Oh, let the sun beat down upon my face
Luka
Mantieni un rigoroso silenzio eh eh!!
Paolo, grazie per le belle parole.
Caspita! Eccome se ho capito! Ti invidio davvero un po’!!!
In bocca al lupo per il tuo grandioso incontro!
markinosuperstar, intanto ti ringrazio perché tu, come tanti altri, sei un fedele blogger da tanto tempo. Ormai le realtà internet durano sempre poco e il fatto che tu sia qua da almeno 4 anni mi inorgoglisce. E’ vero, qui a parte alcune eccezioni (pochissime), non ci sono soloni. E io ne sono mostruosamente orgoglioso. Sono circondato da soloni nel mio lavoro e non li sopporto. Qui – forse per quella magica calamita che è la scrittura, capace di attirare le sensibilità simili – c’è una magia assolutamente rara: tutti abbiamo i nostri gusti e spesso non ci facciamo problemi a dire che sono diversi gli uni dagli altri. Ma ne discutiamo, ne parliamo, ci confrontiamo. Io ne sono orgoliosissimo e vi ringrazio ogni giorno… però adesso sono in stato catartico, sostanzialmente in catalessi per quello che ho scritto nel commento precedente. Sto per incontrare chi (tutti e tre i sopravvissuti) ha cambiato la mia vita cantando e suonando “You need coolin’, baby, I’m not foolin’”. Non posso aggiungere altro ma sono sicuro che tu, Buzz e Luka come minimo avete già capito. Ma probabilmente anche tutti gli altri… UAU!!
Ragazzi non ce la faccio, devo dirvelo. Tra poco incontrerò chi ha scritto, cantato e suonato la canzone che inizia con questo verso: “You need coolin’, baby, I’m not foolin’”. Tutti e tre. Non dico altro. Ma lo scriverò.
Luka, il massimo è stato quando Lorenzo “Gerubini Iovanotti” ha detto: “everybody will be very proud on me in Italy for this reason”. Se lo dice lui… certamente non per il suo inglese!
Paolo, penso di avere compreso il tuo ragionamento sulla musica popolare ma l’esempio dell’Afganistan mi sembra una forzatura. Fortunatamente non siamo in Afganistan e di cacate musicali in Italia se ne sentono parecchie. Probabilmente, se avessi vissuto in Afganistan nel 1999 avrei ascoltato con le lacrime agli occhi “La canzone del capitano” di DJ Francesco o perché no Max Pezzali e J-Ax con “Sempre noi” (85 anni in due e testi da undicenni… da 20 anni ad oggi). Mi si sarebbe aperto il cuore dalla gioia e da un’emozione irrefrenabile. Invece sono canzoni che non mi piacciono e più in generale penso che non sia della buona musica. Forse sono un talebano? E’ probabile che sia così.
Per quanto mi riguarda apprezzo molta musica pop italiana, da Raf a Cesare Cremonini, da Carboni allo stesso Max Pezzali in alcuni suoi episodi. Ritengo però che esista della musica di scarsa qualità, magari perché banale, senza un minimo di ricerca o originalità e con fini prettamente commerciali. In due parole: cattiva musica. (A scanso di inutili equivoci, tutta la musica dal momento che viene venduta è commerciale e non ci trovo in ciò nulla di male).
Il nocciolo della questione è che la filosofia in base alla quale in tutto si può trovare del bello non porta da nessuna parte. Scusa ma allora di che stiamo parlando? Certo che in tutto si può trovare del bello se ti sforzi di vederlo, anche dove non c’è! Un lato positivo o presentabile si può sempre trovare in tutta la musica ma questo non significa che allora tutta sia apprezzabile in quanto tale e non criticabile.
Se si dice che un cantante, un gruppo, un programma in TV fa della cattiva musica viene additato come “solone”?! Da quando frequento questo blog (novembre 2008) non ho mai trovato blogger “soloni”. Qui c’è gente che ha gusti, conoscenze e culture musicali differenti ma di oltranzisti non ne ho mai visti. Piuttosto quello dei “soloni” mi sembra un espediente un po’ furbetto per criticare in modo poco propositivo quando non si hanno argomentazioni a favore di ciò che si pensa.
Ho sempre ritenuto che sui gusti non si discute e che la musica è meravigliosa perché aiuta a stare bene, ad esaltarsi e a vivere! Io la vivo come un momento di evasione prima ancora che ogni altra cosa. L’impegno politico o intellettuale non so nemmeno cosa sia, se la cosa è ritenuta una discriminate.
E proprio perché (come dici tu Paolo) “non c’è nient’altro di più aderente alla nostra sensibilità della musica” che è naturale avere dei gusti. Ma ciò non significa annullare la razionalità nell’ascolto e negare l’esistenza della buona e della cattiva musica!
Non c’e’ dubbio che Heaven and Hell sia un pezzo che si riascolta sempre volentieri, a dir la verita io mi riascolto spesso con gusto anche l’intero album, quello LiveEvil…. pero’ oggi la realta’ e’ ben diversa proprio economicamente parlando. Atterrando sulla terra (ci sono artisti di capacita’ e creativita’ anche senza scomodare i soliti) e’ che fai fatica a camparci! Ti tocca di andare a verniciare la ringhiera del vicino mentre pensi a un testo di una nuova canzone… come si fa?? Se ti capita un contatto interessante per stringere un contratto ti tocca di tagliare corto perche’ costa di piu’ la telefonata che il compenso…
Senza contare tutte le problematiche di radioraccomandazioni, influenza di case discografiche etc etc..
Sono d’accordo, oggi gli U2 probabilmente sarebbero ottimi impiegati comunali e Toni Iommy un discreto cameriere.. seppure la mia ammirazione per loro sia ai massimi livelli.
Jovanotti è stato IMBARAZZANTE!!!
OH YEAH STEPHEN BOLLANS IH IH IH IH
A ME MI PIACCIONO IH IH IH
THE KILLERS BATTLE BORN
BOB DYLAN TEMPEST
JOE JACKSON DUKE
CAT POWER SUN
ALANIS MORISSETTE HAVOC ECC ECC
DAVE MATTHEWS BAND -AWAY FROM THE WORLD
BAND OF HORSES MIRAGE ROCK
GRIZZLY BEAR SHIELDS
DINOSAUR JR I BET ON THE SKY
CALEXICO ALGIERS
DAVID BYRNE E ST VINCENT LOVE THIS GIANT
SKUNK ANANSIE BLACK TRAFFIC
MARK KNOPFLER PRIVATEERIING
ANIMAL COLLECTIVE CENTIPEDE HZ
XX COEXIST
TWO DOORS CINEMA BEACON
e okkio a MUMFORD AND SONS CON BABEL E MUSE CON 2ND LAW!
Buon ascolto
Luka, ho sorriso… Ammetto anche che il giornalista della Cnn mi sembrava al quarto whisky… Però hai ragione.
DOPO “CELEBRATION DAY” DEI LED ZEPPELIN IL 17 OTTOBRE P.V. E LA ORIGINAL SOUNDTRACK DI “SKYFALL” IL NUOVO FILM DELLA SERIE DI 007 FIRMATA DA ADELE, ECCO IN ARRIVO A FINE SETTEMBRE “MAGICAL MYSTERY TOUR” E POCO DOPO LA BIOPIC DAL TITOLO “GREETINGS FROM TIM BUCKLEY” PADRE DI JEFF BUCKLEY SUL GRANDE JEFF STESSO.
INSOMMA TUTTA ROBA DA LECCARSI LE “ORECCHIE” E PURE “GLI OCCHI”:
BUONA VISIONE.
UN ASSAGGIO DI QUANTO DETTO, QUI:
Grazie Paolo per queste parole:
“Quando ho girato per l’Afghanistan nel 1999, sotto i talebani, passando un check point ogni 40 chilometri, ho scoperto che la musica laggiù era vietata. Nessuno la ascoltava. Nessuno poteva ascoltarla. Mai. Era un paese muto. Ecco. L’integralismo porta a questo. Da allora a maggior ragione ascolto tutto, e in tutto trovo il bello. Forse – e mi permetto di dirlo – il messaggio della musica popolare è proprio questo.”
Questa mattina mi si è accapponata la pelle. Ho visto un video dove Lorenzo Cherubini in arte (?) Jovanotti correggeva un giornalista della Cnn perché invece di chiamarlo “Jovanotti” gli è scappato un “Iovanotti”…
Con tutto il rispetto per la zeppola dislessica più famosa d’Italia (!) credo che il suo accento non sia proprio di Boston, di Portland, di Washington, di Philadelphia o di Kansas City! E il giornalista, educato, non glielo ha fatto notare.
Jovanotti sembra più una swiss cow che cerca di parlare in inglese, che un rapper italiano come lo ha presentato la Cnn.
All’estero, purtroppo, ci conoscono anche per questo personaggio…
Chiedere al maestro Stefano Bollani chi è Iovanotti
Luka
Non so caro Buzz. Probabilmente hai ragione tu. Ma tieni conto che oggi letteralmente non ci sono strade. Meglio: non ci sono denari per metter su un progetto che non comporti dieci anni di fame assoluta o quasi. Non tutti sono disposti a questi sacrifici. E forse gli stessi U2 a suo tempo non li avrebbero fatti e adesso sarebbero impiegati in qualche ufficio. Boh, è difficile da dire.
Sui talent avrete probabilmente tutti ragione, ma nelle passate edizioni mandare in onda “kashmir” dei ledzep tra un cambio di artista e l’altro e sentire che la Ventura avrebbe visto i Clash 5 volte, beh io non ci sto, scusatemi ma a tutto c’e’ un limite. Per me se ne possono andare a quel paese , dal povero Prof Vecchioni a Morgan che non c’e’ piu’, dalla Maionchi alla De Filippi, dagli Elii alla Sventura detta Supersimo. Bleah! Ciao a tutti! ps Bono ha detto quelle cose si’ , ma non ci manderebbe mai nessuno !!! Che dici Paolo?
Lucia, non ti preoccupare, anche io sono uno che fa molti refusi. Quanto ai soloni, la cosa più divertente è che nel tempo ho incontrato tanti (dico tanti ma potrei dire tantissimi) che da ragazzini erano in fila a qualche casting di talent show e adesso, per farsi una verginità presso i cosiddetti soloni, dicono che quei programmi fanno schifo. Ma lo dicono solo perché non li hanno presi. Diciamo che è come la favola della volpe e dell’uva. In realtà io credo che la musica sia la piattaforma più libera del mondo. nessuno te la impone. E ciascuno ormai, specialmente con il web e tutto il resto, può scegliersi quella che vuole, esplorare dove vuole, andare indietro nel tempo. Me lo ha detto anche Bono degli U2: tutte queste polemiche sui talent non hanno senso perché i talent show non hanno rubato spazio a nessun tipo di musica. E non credo che Bono sia l’ultimo arrivato o voglia andare in gara ad American Idol…
Don, condivido la tua analisi su XFactor.
Pur avendolo visto saltuariamente, la discriminante del programma è certamente nei giudici, prima ancora che nei concorrenti.
E’ fuori discussione che dal punto di vista musicale (specifico questo aspetto perché non è l’unico che conta nel reality) Morgan ed Elio siano i valori che fanno la differenza.
Su Arisa non mi pronuncio perché non la conosco più di tanto. Immagino invece che la Ventura e Cattelan debbano in qualche modo bilanciare la competenza dei primi due.
Paolo, quando dici che il gusto personale è l’unica barriera decisiva nella musica sono sostanzialmente d’accordo con te. Anche a me capita di emozionarmi con canzoni che poco hanno a che fare con i suoni che ascolto abitualmente, e quando una melodia o un testo ti toccano nel vivo c’è poco da fare.
Quella tra buona e cattiva musica è peò una linea molto sottile, e spesso per me di difficile comprensione. Perché esistono entrambe le musiche e non si può “far buono” tutto in nome dei gusti personali. Piuttosto si dovrebbe valutare in base ai propri e ad un minimo di lucidità e di conoscenza della musica in generale, senza cadere in atteggiamenti intransigenti verso ciò che non piace o non si sente proprio. E’ innegabile che oggi la TV non offra alcun strumento valido di divulgazione, in modo che ciascuno possa crearsi un gusto, un’opinione consapevole…
Don: XFactor raggiunge ragazzini che si mettono “apaticamente” davanti alla tv a sorbirsi di tutto. Non è un bene che vadano a cercare qualche song che non hanno mai sentito o che vogliano approfondire e conoscere qualche autore che non hanno mai sentito prima? Quanti bimbi ed adolescenti sono abbandonati davanti alla tv con il telecomando in mano…
Magari se ti sforzi a guardarlo, anche i provini, ti rendi conto che gli “snob” come ti definisci ironicamente non sono pochi e vanno anche ai provini… Ma non solo.
Scusate per l’italiano approssimativo con il quale ho scritto il precedente commento ma la fretta fa questi scherzi!
Il pop? Ah Paolo non devi dirlo all sottoscritta ma me ma a qualche solone che frequenta il tuo bellissimo blog/club di appassionati di musica
Don Van Vliet nessuno può essere più d’accordo di me con quanto hai scritto. In questo momento, mentre sono in redazione ad aspettare che un inviato mi spedisca un pezzo sul Prix Italia che riguarda il nuovo programma di Saviano, io sto ascoltando una tamarrata dei Twisted Sister, gruppo pseudo metal degli anni Ottanta che ha ancora propaggini sul mercato. Ho appena ascoltato il (bel) disco di Malika Ayane. La musica insomma deve essere intesa nel suo complesso e mai soltanto come espressione di una piccola nicchia. Vedrò il film su Buckley. Vado ad Amici. Penso che XFactor abbia grandissime personalità (Lucio Fabbri su tutti) e infine che la musica abbia solo una barriera decisiva: quella del gusto personale. O pensate davvero che nel nuovo disco Bob Dylan abbia una voce minimamente accettabile?? Io credo che “Suona chitarra” di Al Rangone sia un bellissimo pezzo anche se lo trasmette soltanto Radio Zeta e lo si ascolta esclusivamente nelle balere o nelle “discoteche” di liscio. Amo Heaven&Hell dei Black Sabbath e quando oggi uno mi ha scritto “It’s only rock’n'roll but I like it” mi sono quasi commosso. Se sento Adesso tu di Eros Ramazzotti mi viene da cantarlo. E se, ad Area Sanremo o ad Amici o in qualsiasi altro posto, qualcuno mi fa sentire musica, io mi esalto. Poi mi può piacere di più o di meno. Ma mi esalto perché non c’è nient’altro di più aderente alla nostra sensibilità della musica. Il cinema dopotutto è diventato un fenomeno mondiale solo dopo che la musica ha iniziato a dargli tutti i riflessi che conosciamo. E l’altra sera, quando ho sentito Ennio Morricone dirigere il “tema di Deborah” sul palco del teatro Pavarotti di Modena, beh sì, mi sono commosso. Che cosa saremmo senza la musica e che cosa siamo diventati giudicando la musica?? Quando ho girato per l’Afghanistan nel 1999, sotto i talebani, passando un check point ogni 40 chilometri, ho scoperto che la musica laggiù era vietata. Nessuno la ascoltava. Nessuno poteva ascoltarla. Mai. Era un paese muto. Ecco. L’integralismo porta a questo. Da allora a maggior ragione ascolto tutto, e in tutto trovo il bello. Forse – e mi permetto di dirlo – il messaggio della musica popolare è proprio questo.
Paolo, ci mancherebbe, è un evento da condividere con gli appassionati ed è sempre una buona scusa per parlare dei Buckley father&son.
Ad ogni modo anche io vorrei dire una cosina su X-factor. Qui ho “la fama” di essere quello snob e anti-mainstream ma quel programma non riesco davvero a condannarlo. Non seguo le puntate per intero ma a volte capita di rivedere degli estratti su Youtube perché ogni tanto li accade qualcosa di significativo. Ricordo:
- Quando grazie a un’ esibizione di una ragazza della squadra di Morgan Grace di Jeff Buckey (manco a farlo apposta) balzo al n1 dei brani più scaricati di itunes
- La riproposizione di Contessa dei Decibel e di conseguenza un’ attenzione mai mostrata prima nei riguardi dei primi bei dischi di Enrico Ruggeri.
- Ivano Fossati che canta “la guerra dell’ acqua” dal vivo (lacrimoni)
- Una settimana in cui tutti i ragazzini mettevano a palla psycho killer perché l’ aveva cantata non so chi ad X-factor
- Morgan che s’ interroga se Bianconi sia quell’ ottimo compositore che in molti credono che sia (e che saggi interrogativi)
- Elio che rispolvera i Depeche Mode
- Elio che rispolvera Ivan Graziani
- E chissà quanti altri me ne sono perso
Inoltre so che gli arrangiamenti li faceva un certo Lucio Fabbri non so se è ancora così, ma mi sembra una persona molto competente.
Ora, il problema è discernere dove inizia il cazzeggio e dove inizia la qualità. E’ chiaro che per quanto leggera sul palco di X-factor i concorrenti non fanno la musica pop che conta, non è li che devono fare la differenza. Ma x-factor può essere uno spunto per scoprire musica che non si conosceva, grandi artisti poco trattati dai media, canzoni inaspettatamente significative.
Quest’ operazione è di certo rimessa allo spettatore, che dovrà fare un passettino in più che subire passivamente quel che gli viene propinato, ma se un pezzo come “Pigro” viene portato all’ attenzione dei media a me non può fare che piacere.
Finché ci sono giudici competenti che hanno interesse a mostrare anche canzoni di qualità io sul resto ci passo su, a tutto il trash del mondo riusciremo a sopravvivere, finché un gruppetto di ragazzini anche grazie a quel programma si chiederà chi fossero i Cure.
TUTTO IL NUOVO ALBUM DELLA TRILOGIA GREEN DAY IN STREAMING QUI
http://www.nme.com/news/green-day/66170
INVIDIA PURA, ROCK ON
Buzz tra due giorni, massimo tre dovrai ammettere che sono un grande rocker. Non un grande musicista. Né un grande giornalista. Ma uno che ha fatto del rock la propria vita e la propria passione. Vedrai ihihihihihihi.
Lucia, il pop è pop. E, se posso dirlo, dio salvi il pop.
Grandissimo Don, anche io non mi perderò quel film. E grazie di averlo segnalato qui!!
E’ uscito! E’ uscito il primo trailers di “Greetings from Tim Buckley”, film che racconta dell’ inizio della carriera di Jeff Buckley (figlio di Tim) e dei giorni di poco antecedenti alla sua esibizione in un concerto di tributo al padre. A prescindere da tutto non me lo perderò.
Amo molto sia Jeff sia Tim ma devo ammettere che nutro un affetto particolare verso Tim Buckley, che con le sue canzoni e i suoi dischi ha saputo scavare come pochissimi altri nella storia della musica leggera; il più grande cantante di sempre non esiste ma lui è forse quello che ci somiglia di più.
Buzz quella è Max Factor… ma nemmeno di quello so qualcosa sono un tipo acqua e sapone
Paolo il mio commento era ironico. Essendo superficiale è sottinteso che guardo tutti i reality
Anche se Xfactor non è proprio un reality ma si avvicina e tocca il tema “Musica”. Passione di tutti qui, acculturati e gente della massa come la sottoscritta.
Paolo con x factor sempre peggio, vero rubbish, vero insulto alla musica per me. Piuttosto tra una settimana tornano i Radiohead come hai gia’ detto tu, io saro’ a Bologna. Ciao a tutti.
Ragazzi, voi scherzate su X Factor ma oggi sono andato alla presentazione. E’ la roba più interattiva che si sia mai vista. Ve lo ritroverete dappertutto, hanno inventato persino una app con l’applausometro uah uah uah uah. Così imparate……..
INTERESSANTI ANSA, PER CHI VUOLE, IN ATTESA DI RADIOHEAD NEXT WEEK, CIAO E BUONA SETTIMANA.
(ANSA) – MILANO, 17 SET – Si intitola ‘Terzo tempo’ il nuovo album dei Nomadi in uscita domani. La band di Beppe Carletti ha un nuovo cantante, Cristiano Turato, in un album di soli brani inediti a tre anni dal precedente. Anticipato dal singolo ‘Ancora ci sei’, l’album e’ anche il primo che il gruppo ha deciso di masterizzare all’estero, scegliendo uno studio di Londra. Dopo il concerto ‘Italia loves Emilia’ e a Pisa, da novembre la band sara’ in tournee nei teatri, anche con qualche data europea.
ANSA) – ROMA, 17 SET – Esce il 20 novembre in contemporanea mondiale un album speciale che Zucchero ha realizzato inseguendo un sogno che coltivava da tanti anni. Il disco e’ stato interamente registrato a l’Havana, insieme a importanti musicisti cubani e prodotto da Don Was. Il cd contiene 7 suoi successi completamente riarrangiati, piu’ altri 6 brani tra cover e inediti con ospiti prestigiosi. Sara’ disponibile in due versioni: quella internazionale e quella italiana, destinata al mercato estero.
(ANSA) – ROMA, 17 SET – Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Roy Paci, Sergio Cammariere, Teresa De Sio, Frankie Hi Nrg e i Modena City Ramblers: sono 50 gli artisti di Musica contro le Mafie, la carovana antimafia che si snodera’ dal Nord al Sud quest’autunno con partenza sabato 29 settembre a Faenza in occasione del Mei Supersound.
(ANSA) – ROMA, 17 SET – Viene da Thom Yorke dei Radiohead l’appello ai fan italiani ad aderire alla campagna Save The Arctic promossa da Greenpeace. Sabato 22 settembre i Radiohead sono a Roma, all’Ippodromo delle Capannelle per la prima tappa italiana del tour che li portera’ domenica 23 a Firenze, il 25 a Bologna e il 26 a Codroipo (Udine). I fan della band verranno accolti ai concerti da un orso polare che chiedera’ loro di firmare una petizione per salvare l’Artico
X FACTORRRRRRRRR? MA NON ERA LA MARCA DI TRUCCHI E PRODOTTI COSMETICI PER DONNA?:)))))))) IO PREFERISCO AMICI ALLA GRANDE ,SI MA NON QUELLI DELLA DE FILIPPICA, MA I MIEI AH AH AH AH AH
Uhuuu notiziona: a giorni ricomincia Xfactor. Questa si che è Qultura.
Ciao ciao Lucia, e soprattutto… buona visione!
Eh sì Lucia, forse hai esagerato.
Paolo ora mi spiego un sacco di cose… sullo spaccare il capello. Forse ho esagerato con qualcuno di nostra conoscenza?
Mi spiace Markino sono troppo superficiale per risponderti. Ora vado a guardare amici, il grande fratello e poi chiedo alla mamma di darmi la paghetta che è in ritardo questa settimana. Ciao ciao
“Forse mai poesia e canzone si sono sposati armonicamente come nella coppia Roversi e Dalla. I grandi del Novecento che ci hanno provato (penso a Pasolini e Fortini, ad esempio, ma anche a certi esercizi di Sanguineti o a Milva che canta Merini) hanno sempre mantenuto una “rigidità del testo” che Roversi, con Dalla, ha saputo magicamente annullare.” Aldo Nove, scrittore.
Riposa Roberto Roversi
RAGAZZI ECCO IL TRAILER DI CELEBRATION DAY, OGGI COMPERATE I TICKETS MI RACCOMANDO EH!
http://www.nme.com/nme-video/led-zeppelin-celebration-day-trailer/1838203127001
17 OTTOBRE 2013, SOLO PER UN GIORNO LEDZEP AL CINEMA SOLO PER UN GIORNO!!!!!!!!!!!
QUI ELENCO CINEMA E INFO VARIE PER I TICKETS
http://www.nexodigital.it/1/id_272/Led-Zeppelin—Celebration-Day.asp
Il 10 dicembre 2007 i Led Zeppelin sono saliti sul palco della 02 Arena di Londra come headliner di un concerto tributo dedicato al loro caro amico Ahmert Ertegun, fondatore dell’Atlantic Records. E’ stato un tour de force di oltre due ore dell’ unico e caratteristico blues rock dei Led Zeppelin, quello che li ha fatti entrare subito nella leggenda. Ai membri originari John Paul Jones, Jimmy Page e Robert Plant si è unito Jason Bonham, figlio dello scomparso batterista John Bonham, per dare vita a 16 brani del loro incredibile catalogo incluse pietre miliari quali “Whole Lotta Love,” “Rock And Roll,” “Kashmir,” e “Stairway To Heaven.”
Nonostante 20 milioni di persone si fossero registrate per i biglietti, il primo show live della band dopo 27 anni è stato visto solo da 18.000 fortunati. Ora Nexo Digital e Warner Music Italy sono orgogliose di potervi offrire in anteprima sul grande schermo lo storico concerto: un evento attesissimo che verrà proposto al cinema in contemporanea mondiale solo per un giorno, in alta definizione e con audio Dolby Digital 5.1 curato dalla stessa band per conquistare i fan con tutta la sua potenza.
I Led Zeppelin hanno venduto oltre 300 milioni di dischi in tutto il mondo e vinto oltre 30 riconoscimenti mondiali tra cui 4 Grammy. E di questi giorni è la notizia che la band riceverà in dicembre a Washington, DC il prestigioso Kennedy Center Honors 2012, per il loro contributo alla cultura americana (negli anni passati il premio ha visto vincitori altrettanto prestigiosi: da Bruce Springsteen a Meryl Streep, da Robert De Niro a Paul McCartney, da Placido Domingo a Steven Spielberg).
In Italia Celebration Day al cinema è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Warner Music Italy e in partnership con MYmovies e Radio Deejay. La distribuzione internazionale è a cura di Omniverse Vision.
Paolo, credimi: Lucia conosce già un blogger pelato! Ah ah ah ah ah
Luka
Lucia, fai un po’ come ti pare.
Per quanto mi riguarda ho semplicemente spiegato il mio punto di vista e mi pare di avere utilizzato argomentazioni più consistenti delle tue. I puntini sulle i fanno parte dell’ortografia e quando si parla del lavoro delle persone accetto di buon grado l’essere considerato pignolo. Su questo blog ciascuno di noi discute animatamente di questo o di quell’altro musicista, non vedo perché io debba lasciar cadere nel vuoto considerazioni superficiali come le tue.
Da ora in avanti comunque lo farò, dato che ti ostini a non capire. Hai fatto un sondaggio tra colleghi ed amici sulla bontà dei commessi della Fnac? Come volevasi dimostrare…
Paolo, ho una predilezione per le battute “oscene”. La tua lo era e ho riso molto
Lucia non ti preoccupare. Adesso ti cerco un bel po’ di blogger calvi così non bisogna spaccare nessun capello (vabbé mi ammazzo adesso: la battuta è oscena).
si “pesco” dappertutto Paolo ah ah ah son matto, cerco e intanto sento musica.Adesso per esempio sono coi Pet shop boys e il loro nuovo album e ho pescato questa info che credo fara’ piacere a tutti gli amici rockers:))))
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Dopo 20 anni il nuovo album live degli AC/DC sara’ pubblicato a novembre con il titolo “Live at River Plate” che e’ poi lo stadio di Buenos Aires.
Nuovo album da studio per i rockers australiani previsto per fine anno 2013.
Questa la tracklist :
‘Rock N Roll Train’
‘Hell Ain’t A Bad Place To Be’
‘Back In Black’
‘Big Jack’
‘Dirty Deeds Done Dirt Cheap’
‘Shot Down In Flames’
‘Thunderstruck’
‘Black Ice’
‘The Jack’
‘Hells Bells’
‘Shoot To Thrill’
‘War Machine’
‘Dog Eat Dog’
‘You Shook Me All Night Long’
‘T.N.T.’
‘Whole Lotta Rosie’
‘Let There Be Rock’
‘Highway To Hell’
‘For Those About To Rock (We Salute You)’
Grandissimo Buzz!
Altrettanto Robert Fripp…
Luka
Mi va via la voglia di partecipare… bisogna sempre mettere i puntini sulle i e stare a spaccare il capello cento volte.
Markino
lascio perdere perchè è ovvio che non chiude per il motivo della mia esperienza. Mia e di altri colleghi e conoscenti. Ma tantè va bene così.
Grande Buzz sei andato a prendere persino l’intervista di Robert Fripp. Non ti sfugge nulla eh!!
LA NUOVA SONG “MARYLIN” DI BAT FOR LASHES, SUPPORTER DELLO SCORSO TOUR “IN RAINBOWS” DEI RADIOHEAD:
Povero Fripp , quanta ragione ha!
Robert Fripp, leader e fondatore dei leggendari King Crimson, si è concesso una lunga intervista sul Financial Times inglese per annunciare il suo ritiro dal mondo della musica per concentrarsi sull’aspetto business della sua lunga carriera.
Le parole di Fripp, musicista geniale e visionario quanto persona molto schiva che raramente concede interviste, sono chiare al riguardo: “Non riuscivo a concentrarmi sulla musica, quindi ho fatto la scelta di rinunciare alla mia carriera di artista in prima linea per gestire tutto l’aspetto finanziario”.
Si riferisce a qualcuno che ha pubblicato del materiale da lui suonato ed eseguito senza chiedere il suo permesso e senza consultarlo. Porta come esempio il sample della celebre “21st Century Schizoid Man” usato in “Power” di Kanye West.
A quanto riportato dallo stesso Fripp, la canzone era già in vendita e il video su YouTube aveva già raggiunto il milione di click prima che qualcuno dalla casa discografica pensasse di consultare l’autore del brano!
La Universal si prepara a pubblicare ad ottobre il box-set di Larks’ Tongues In Aspic, capolavoro dei King Crimson del ’73, con ben tredici Cds, Dvd e Blu-Ray. Quando chiedono a Fripp cosa è cambiato in tutto questo tempo, da quando ha iniziato, commenta amaramente:”Cosa è cambiato in 40 anni? E’ molto semplice. Una volta c’era un’economia di mercato. Oggi c’è una società di mercato: ovvero tutto ha un prezzo. Compresa la morale”.
PAOLO FOR PRESIDENT! MANY THANKS!
Buzz sui Led Zeppelin credo proprio che ti farò una sorpresa…
(ANSA) – MILANO – Esce il 17 ottobre nelle sale cinematografiche inglesi ‘Led Zeppelin: Celebration Day’, che mostra il concerto del 10 dicembre 2007 nella O2 Arena di Londra, dove Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e Jason Bonham, figlio del deceduto batterista John Bonham, eseguirono 16 successi della carriera degli Zeppelin a 27 anni dal loro forzato scioglimento di fronte a un pubblico di 18 mila spettatori scelti fra milioni di fan mediante un sorteggio. Il film sara’ distribuito in 40 paesi.
notizia battuta dall’ANSA
13
set
LED ZEP FILM DI DUE ORE……
DA OTTOBRE IN CINEPLEX DURATA OLTRE DUE ORE , TITOLO “CELEBRATION DAY”.
ROCK ON
Lucia, non ne convengo e i motivi della possibile chiusura li ho già spiegati: nulla a che fare con il pressapochismo (opinabile) degli addetti del negozio. Come vedi High Voltage ha sempre avuto un’impressione diversa dalla tua. Io stesso ho comunque ammesso di avere avuto in più occasioni esperienze con il personale di negozio poco edificanti, sia come cliente sia come loro collega.
In merito al fatto che tu non avessi una vaga idea di cosa si stesse parlando, è palese che sia così. E’ stata citata la chiusura di FNAC da parte di Don Van Vliet e tu hai sparato che uno dei motivi per cui potesse chiudere è la gente messa lì a caso in reparto, senza avere una minima idea delle motivazioni reali della situazione che riguarda 9 negozi in tutta Italia, due sedi e un totale di 600 persone. Forse tutti maleducati?
Non è mia abitudine affermare che il mio interlocutore non sa di cosa parli perché ha un’opinione differente dalla mia, purché l’opinione sia fondata. La tua non ha alcuna attinenza con la crisi di Fnac Italia. Magari la crisi dipendesse del pressapochismo degli addetti, sarebbe molto facile uscirne.
Io ho comprato la tessera socio Fnac,vado molto molto spesso al negozio di Milano ed è sempre stato efficiente sotto ogni punto di vista. Negli ultimi tre anni ho fatto tantissimi acquisti sempre soddisfacenti. Dvd dei Led zeppelin a 5 euro,magliette in regalo con il cd e molti incontri interessanti. Ricordo un bellissimo show di Ben Harper al teatro con un centinaio di persone,i Kasabian recentemente e molti show all’interno del negozio come Verdena o Afterhours..sempre gratuiti..tra questi incontri ho anche avvistato Paolo,era la presentazione del libro di Pupo!
Comunque io l’ho sempre considerato un negozio molto efficiente ,forse perchè vengo da una città del sud e non ci sono questi grandi punti,ma secondo me è il migliore…
Markinosuperstar mi sembra esagerato ribattere all’opinione di una persona che non la pensa come te: che apre la bocca e non ha idea di quello che dice.
Io dove trovo pressapochismo e maleducazione non rimetto più piede.
Penso che molte altre persone facciano così.
Certo che il motivo di chiusura non sarà questo… ma magari in parte un pochino si. Ne convieni?
Nel rock la voglia di suonare insieme a qualcun’altro c’è sempre stata. E’ un modo come un altro, forse studiato a tavolino e mai spontaneo, di essere “presenti”. Basta farci caso, le ospitate sono come quelle che vediamo in tv. E pazienza se la “naturalezza” è lasciata al caso. Sinceramente non credo al fatto che un artista per puro caso sia presente al concerto di un altro artista, sale sul palco e suona la canzone che l’altro gli chiede. Può essere capitato una volta, due. Il resto è puro marketing dello showbiz. Prima di scrivere questo post ci ho pensato molto. E, nella mia vita da appassionato di rock, ho sempre trovato queste manifestazioni di “affetto” tra musicisti difficili da capire. Per esempio lo scorso 2 settembre Ligabue era al concerto dei Sigur Ros a Villafranca. Lo so che accostare Ligabue alla band islandese è una bestemmia, ma lui era lì per curiosità, sicuramente. O perché faceva “in” esserci? Mah… Poi ad una domanda specifica sul perché di una sua presenza, “l’artista” italiano ha fatto rispondere un suo assistente. Non degnandosi minimamente di accennare ad una risposta articolata.
Inoltre, avete fatto caso?, in generale che queste estemporanee manifestazioni di hanno sempre una certa tendenza politica…
Mentre, al contrario, come dice Buzz nel suo primo intervento “… se si comincia a dare il buon esempio con lo sport e la musica che hanno forte potere aggregante, si può andare lontano”. Senza alcun fine personale o di bottega, aggiungo io.
Rock on,
Luka
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ditemi che si vede…
Luka
ciao a tutti. Qualcuno di voi ha mai sentito i kingston Wall? Secondo me non avevano nulla da invidiare ai mostri sacri degli anni ’70. Il chitarrista Petrii Valli (morto suicida a soli 26 anni nel ’95) era un vero talento. Brani come Two of a kind, You, Party goes on, Time, etc…. sono davvero carichi di energia.
Caro Buzz, finalmente Chiara ha lasciato evaporare la sua acidità. E adesso funziona!! Brava.
scusate, ecco un videoteaser ledzep
magnifico servizio di Chiara su Tom Petty ed i suoi spaccacuori sul nuovo numero di jam, numero peraltro bellissimo e consigliato a tutti.
Grandissimo Buzz!
Su tutto, soprattutto su quel patacca di Brandon Flowers!
Grazie Paolo, eccoli qua i mitici LedZep.I’ll be waiting for good news Paolo.
Buzz non credo che il Sun sia lontano dalla verità. More news coming soon.
Grazie a tutti e un grande saluto. Paolo sei uno di noi:)))) Quoto Markinosuperstar eccetto sui Muse .” Madness” a me piace molto ; sono usciti solo tre brani dal prossimo “2nd law”.Io aspetterei prima di giudicare.Sulla Fnac ho bellissimi ricordi. Lavoravo e studiavo a Parigi nel 1976, se non ricordo male (l’anno del tour “Seconds Out” dei Genesis ,quindi o 76 o 77 boh, per le date son negato per i concerti no eh eh eh) e spesi tutto lo stipendio alla Fnac che era proprio di fronte all’Arco di Trionfo a suo tempo. Era,con la Dimar di Rimini e Nannucci di Bologna (ahime’ entrambi chiusi) un meganegozio di libri e dischi dove potevi ascoltare prima di comprare. Ebbene riempii una borsa da scarponi da sci che e’ di misura perfetta per i vinili. Su Brandon Flowers confermo il mio giudizio, e’ un pataccone perche’ anni fa asseriva che i Killers erano i nuovi u2.Poi si e’ ridimensionato e ha detto che ama gli u2 ed e’ come tanti altri influenzato da essi. Il nuovo disco mi piace un sacco e spacchera’. Ma ho scritto questo post anche per copiaincollarvi quello che ha scritto il Sun e che mi mette i brividi addosso.
ps molto bello anche l’album della DMB prodotto da Lillywhite.
ECCO LA NOTIZIA UFFICIALE, SEMPRE CHE IL SUN SIA CREDIBILE:
Led Zeppelin to fly back into the charts with new DVD
EXCLUSIVE By GORDON SMART The Sun
ROCKERS Led Zeppelin are set to top the charts again at Christmas — with their famous 2007 comeback gig.
Jimmy Page, 68, Robert Plant, 64, John Paul Jones, 64, and late drummer John Bonham’s son Jason, 46, reunited at London’s O2 Arena.
And guitar legend Jimmy has been working with engineers to master audio from the show for release on CD/DVD and Blu-ray.
A source told The Sun: “Jimmy has been in the studio making sure everything is perfect.”
Led Zeppelin … Robert Plant, Jimmy Page, John Bonham and John Paul Jones in 1973
“The band want it to remain true to their exceptionally high standards. It’s coming out on November 22 as part of a simultaneous global release.”
The Stairway to Heaven band’s album sales are estimated at 300million.
LED ZEPPELIN FOREVER
markinosuperstar ti quoto al cento per cento
Paolo, capisco ciò che mi dici. Non lavoro all’interno del punto vendita e spesso, da cliente e non solo, ho avuto la tua stessa impressione. Quello che vorrei che fosse chiaro è che le sorti dell’azienda non dipendono certo dalla cortesia o dalla preparazione dei commessi. Tutto qui. Mi sembra abbastanza ovvio…
In merito ai competitor, sfido chiunque a trovarne uno in Italia che crei eventi musicali come Fnac (per favore non salti fuori il nome di Feltrinelli).
markinosuperstar, ho presentato alcuni dischi alla Fnac di Milano e ho trovato sempre un bellissimo ambiente. Ma in altri contesti il trattamento riservato ai clienti non mi sembrava il massimo. Però è anche vero che è da altre parti non è molto diverso.
Lucia, credimi… nulla di personale. Pensare che Fnac Italia sia a rischio chiusura perché i commessi peccano in professionalità significa non avere proprio una vaga idea di che cosa si sta parlando.
Paolo e Don, lavoro in FNAC e sono tra i firmatari della petizione. Sebbene compri tutta la musica che ascolto in Fnac (senza alcuno sconto dipendente), mi trovo d’accordo con quanto dite: in Italia le petizioni si firmano e basta, la gente che ha firmato ha comprato ben pochi dischi da noi. Sarebbe già qualcosa se li avesse comprati altrove…
In merito all’intreccio tra musica e scelte politiche, il discorso sarebbe molto più ampio.
Premetto che sono un liberale e non credo in interventi pubblici di alcun tipo che possano salvare l’azienda, la cui crisi senza dubbio non dipende dal mercato discografico (il core business di FNAC si è da tempo spostato sui prodotti tecnologici), ma è da ricondurre ad un decennio di strategie commerciali e di apertura di negozi a dir poco miopi e scellerate. I vertici francesi non hanno mai capito la specificità territoriale e del tessuto sociale italiano, importando un modello che semplicemente non poteva stare in piedi: ora i nodi vengono al pettine. L’obiettivo della petizione è quantomeno quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e, perché no, i tanti artisti che a FNAC devono davvero molto (penso ai Baustelle, agli Afterhours, ai Subsonica, etc…) fino a settimana scorsa non a conoscenza della grave situazione in cui versa l’azienda. Tornando alla politica, a mio parere l’unica cosa che essa potrebbe tentare è quella di farsi portavoce delle istanze di chi lavora in FNAC, affinché un patrimonio culturale e lavorativo di 600 persone non vada totalmente perso. Del resto la holding che ci controlla (gruppo PPR) è tra le più ricche al mondo e in tempi di crisi cresce nel settore del lusso. Del resto mi rendo anche conto che una cosa è l’attività imprenditoriale, un’altra sono i gruppi finanziari. Rimanendo alla politica, a Milano pare che per ora non ci sia interesse in tal senso. Parlavamo poco fa di scelte poco lungimiranti…
Neanche io amo particolarmente la FNAC, di solito quando vado in un negozio di dischi o presso un banchetto mi piace sentirmi ignorante, parlare un po’ di quello che mi piace, farmi guidare nelle scelte da chi gestisce le vendite e che di solito è ben più appassionato di me. Di incontrare addetti appassionati alla FNAC, purtroppo, avviene raramente. Certo, può anche capitare di entrare un pessimo negozio di dischi o di incontrare una persona molto competente in un megastore ma solitamente non è così. All’ estero la situazione è leggermente diversa ma la vendita di musica è fortunatamente distribuita anche in modo più capillare.
P.S.
Scusate i tremendi errori di scrittura nei miei post
Anche quello che scrive Lucia è vero. Salvo alcune onorevoli eccezioni, anche io alla Fnac spesso ho trovato clamoroso pressapochismo. A differenza di quanto avviene, per esempio, a Parigi.
Don io alla FNAC non ho mai trovato professionalità ma gente messa lì e ciao.
Forse chiude anche per questo non pensi?
Don Van Vliet, ti bacio mani, piedi e anche guance. In Italia le petizioni si firmano e basta. Non è necessario sapere il perché si firmano. E, come dici tu, l’80 per cento di chi ha firmato la giusta petizione pro FNAC non compra dischi da anni.
Indubbiamente per creare qualcosa di nuovo, diverso, bisogna avere un punto di partenza da cui partici, un retroterra culturale, delle radici, appunto. Gran parte delle radici è uguale per tutti, poi ognuno ha un proprio bagaglio diverso dall’ altro. I riferimenti dei Muse sono abbastanza classici eppure a me annoiano moltissimo, io credo proprio perché non hanno avuto la capacità di staccarsi da proprio retroterra e fare un passettino avanti.
Del resto è vero che la musica a volte si intreccia con scelte politiche. In questi giorni leggo che la sopravvivenza della FNAC in Italia è a forte rischio e vedo che in molti firmano una petizione per impedirne la chiusura. Benissimo, ma mi chiedo: Quanti dei firmatari hanno comprato un disco che uno negli ultimi tre anni? Stando alle statistiche non molti. Ecco, è facile addossare al sistema tutta la colpa, ma a volte va distribuita.
Ecco perché mi piace questo blog. Perché leggo kid gloves, poi markino superstar, poi buzz, poi luka e poi tutti gli altri e ogni volta imparo qualcosa. Lo so lo so, voi siete cinici rockettari e quindi adesso state pensando che vi sto adulando. In realtà non è così. Lo penso sul serio.
Buzz, ma Brandon Flowers non era un patacca?!
Aspetto con trepidazione di sentire l’album!
Kid Gloves, il parallelo politica-musica è arduo da sostenere. In un mondo globale, le società evolvono così velocemente e drasticamente che avere radici ben piantate è indispensabile per progettare il futuro. Non credo sia utile “sradicarsi dal passato”, semmai non dovremmo ripiegare assiduamente su di esso per conservare a tutti i costi posizioni di comodo; al contrario dovremmo imparare dall’esperienza per cercare di rinnovarci con una prospettiva lungimirante: purtroppo ci si accorge di questo solo quando le cose vanno male. Dunque è tardi per rimediare senza sacrifici enormi. L’Italia è il paese delle rendite, delle corporazioni, dei privilegi.
La musica fortunatamente serve all’anima di ogni individuo e quindi a reagire alle difficoltà di ogni genere. Nei Muse sinceramente sento un sound originale ma nessuna innovazione stilistica, tantomeno connotazioni anti-sistema.
Si grande Buzz sui Vaccines ci ha azzeccato. E anche io, modestamente eh eh!!
Analisi complessa e molto condivisibile, Kid gloves. Chissà cosa ne pensano gli altri blogger.
Bello quanto da lei scritto, dott. Giordano. Una sola precisazione. Come nella politica, anche qui, ed è prerogativa squisitamente dell’ambito musicale odierno, se tendiamo alle radici credo davvero che non si vada da nessuna parte. Se guardiamo alle radici e non ‘pro-gettiamo’, guardiamo avanti, allora, mi si conceda, siamo alla frutta e all’amaro! Un discorso che io capisco radicalmente, per carità. E’ insito nel tendere alle radici una profonda inquietudine e incapacità di procedere, di raccogliere i frutti di quelle radici. ‘Sradicarsi’ dal passato è necessario, nonostante le difficoltà insite nella grandezza artistica delle ‘radici’. I Muse, per citare un nome a caso, sono una delle poche, se non l’unica, band che ha compreso questo discorso. Il rock nasce come vettore anti-sistema, facendo i giochi, suo malgrado, del sistema.
The Vaccines primi in uk ( ci ho preso quando dissi che sarebbero stati una rivelazione) ma saranno scalzati da subito dal nuovo album dei Killers da Las Vegas che e’, a parer mio, strepitoso gia’ al primo ascolto. Energico, a tratti devastante, con un Brandon Flowers che dà veramente il meglio di se vocalmente.
Rumours: e’ iniziato una specie di countdown sulla pagina facebook dei LedZep. Che stia per arrivare il dvd della reunion? Oppure disco di inediti? O magari un minitour? Staremo a vedere e a sentire, qualcosa “bolle in pentola” a casa del Cigno/Dirigibile piu’ rock che mai.
Scusate, ho scritto sziget in modo osceno. Pardon.
Per non dimenticare l’11 settembre e per sognare un mondo migliore anche grazie alla musica.
Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today…
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world…
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one
Grazie Debby e visto che sono in arrivo i Radiohead (o meglio dovevano arrivare a luglio) ecco il side project di Yorke e altri tipi tosti.
Atom for peace:
http://www.youtube.com/watch?v=yxWBd840E9g&feature=player_embedded
Atom for peace e’ una band formata da niente meno che:
Thom Yorke, Flea, Nigel Godrich, Joey Waronker and Mauro Refosco.
Non so se mi spiego! Buon ascolto!
sempre superlativo paolo…molto bello il commento di buzz…” Dalle piccole cose nascono grandi cose .”…e a proposito di crisi..quel che mi ripeto continuamente mentre cerco di alzare la testa e vedere oltre il mare di precariato nel quale sono immersa è …”ci ripetono quotidianamente che cè la crisi e che stiamo male…stanno uccidendo il nostro futuro prossimo..ma noi..almeno ..non facciamo si che ci uccidano anche la speranza e la voglia di fare!!” DAL LETAME NASCONO I FIOR…cantava qualcuno…io credo che è SOLO dal LETAME che nascono i fior..perche quando i campi sono fioriti non pensi a piantare niente…il tuo giardino è gia bello cosi!!..quando vedi davanti a te solola m..a..allora..ti impegni davvero per costruire qualcosa di bello!!
p.s. scusate la divagazione…Notte
Iggy Pop & The Stooges saranno i protagonist dell’Hard Rock Cafe Rock The Square giovedì 27 settembre, in Piazza della Repubblica a Firenze, a partire dalle ore 19 e 30.
Il palco sarà anche teatro per palco per la Battle of The Bands il concorso musicale organizzato nel corso dell’estate da Hard Rock Cafe insieme a Virgin Radio e Fiat.
La band emergente che vincerà la finalissima in programma giovedì 20 settembre, avrà l’occasione di aprire il concerto dell’Iguana e soci. (myword.it)
ps interessante anche nell’ottica di quanto affermato da Paolo e sostenuto dal sottoscritto
Non è “aria nuova” è buona tradizione.
Neanche io posso essere d’ accordo sul fatto che la musica leggera abbia toccato il fondo dal punto di vista della creatività. Eppure Paolo non è l’ unico a pensarla così. Ma perché? Io ho pensato ad alcuni punti:
1. Il processo di storicizzazione per gli artisti attivi negli anni zero, purtroppo, non è ancora avvenuto. Avete notato che ora in giro sono tutti grandi fan di Lucio Dalla? Per carità, è il tributo MINIMO da rivolgere ad un musicista così grande, un uomo così libero. Però la sua morte ha puntato i riflettori sulla sua discografia, in pochi mesi è stata storicizzata ed ora abbiamo un consenso praticamente unanime su di lui. Ci risentiamo tra una decina d’ anni per parlare di Boredoms e Joanna Newsom.
2. Non c’ è nessun complotto contro i giovani, tutt’ altro. Avete notato che quei giovani che passano per radio o che entrano nelle classifiche di Itunes suonano musica più vecchia di musicisti anagraficamente ben più anziani? O è venuta dal nulla fuori una generazione che non ha un minimo di sensibilità musicale o c’ è un’ altra ragione. In Italia giovani vengono promossi, eccome, a patto che facciano musica banale. Chiaramente ci sono alcune eccezioni, ma radio e televisioni hanno tutto l’ interesse affinché i gusti del pubblico non cambino, in modo da sapere sempre quello che fa ascolti, facce nuove ma sempre le stesse canzoni. L’ avvento del web ha cambiato qualcosa e lo dimostra il successo che ottengono grandi festival come il Primavera Sound o lo Zieget. Comunque se la musica la si va a cercare e non la si subisce passivamente si troverà (e si è sempre trovato) qualcosa di interessante anche tra le nuove uscite. Del resto non venitemi a dire che ai tempi passavano “The piper at the gates of down” via Radio, anche le più illuminate saranno arrivate in ritardo.
3. L’ Italia in questo discorso è purtroppo una realtà più isolata, lontana dal centro delle cose. A volte questo distacco è stata la nostra forza e i dischi più belli della nostra storia sono nati quando ci si è resi conto di non dover scopiazzare per fare grande musica (penso a Creuza de Ma e altri dischi), ma la verità è che in Usa o in Uk di artisti validi che entrano nelle charts ci sono sempre, purtroppo da noi faticano di più, e per questo anche noi fatichiamo ad accorgercene, ma è solo colpa nostra.
4. Il tanto (ad oggi) bistrattatato movimento “indie” nasce dall’ esigenza di non prodursi in modo indipendente, perché le case discografiche avevano troppa voce in capitolo nella produzione del disco. Ecco, una ragione ci dovrà pu essere (vedi punto 2), ma la visibilità è minore.
5. Non è solo questione di artisti, ma anche di pubblico. Per molto tempo anche il rock è stato visto da una generazione di “padri” come niente più che puro diletto giovanile, ma non valida creativamente. Ora quella generazione di figli è diventata quella di nuovo quella dei “padri” e considera gran parte della musica attuale puro diletto giovanile e non ne vede la forza dirompente da un punto di vista artistico. Mi riferisco in particolar modo ad un certo atteggiamento ostile verso la musica elettronica ed ai generi che si trovano al suo interno, alla diffidenza verso lo shoegeze, al prendere poco sul serio il rap. Niente di nuovo sotto il sole, è semplicemente la storia che si ripete, non so se ci vorrà molto o poco tempo ma un grande musicista, ancorché elettronico, come Drexciya avrà il riconoscimento che gli spetta, basta pensare alla rivalutazione che ha subito la figura di Aphex Twin negli ultimissimi anni: c’ è sempre stato ma ce ne siamo accorti da poco.
Zago io onestamente non vedo nessuna “congiura” contro i giovani da parte di alcun media o di alcuna multinazionale. Forse è il caso di riflettere sul fatto che mai come a questo giro i “giovani” sono stti così deboli. Altrimenti, proprio perché i “vecchi” sono a fine corsa, sai quanto spazio avrebbero…..!!??
Grazie, Paolo
Buzz quotato, come sempre.
Attenti a Joe Silver…
Luka
non sono d’accordo su frasi del tipo “la musica era arrivata al punto zero, anche per quanto riguarda la creatività”
la musica è più viva che mai, basta star lontani dai media tradizionali e scoprire tanti artisti creativi, interessanti e innovativi.
Queste collaborazioni possono essere belle sulla carta ma raramente si tramutano in grande musica. Non per nulla spesso si presentano nelle fasi calanti delle main bands, un po’ per raschiare il fondo e un po’ per sfruttare il discorso (anche economico) dell’unione fa la forza. Largo ai giovani…
Grazie Lucia. Volevo chiedere scusa a tutti per i miei numerosi post ( a volte miei, a volte copiaincolla ma voluti). Lo so, sono logorroico e bulimico, in questo senso. Ma e’ solo la grande passione musicale che mi “affligge” e che mi porta a condividere certe informazioni “toste” con tutti. Pardon.
Quoto il commento di Buzz! Ben ritrovato Paolo!
Perfetto Paolo ti quoto al mille per mille! Nella vita ,nel sociale, nella musica come nello sport credo stia nascendo (e’ una sensazione) qualcosa di nuovo anche a causa della realta’ quotidiana che viviamo che e’ quella di una profonda depressione, non solo economica. Dalle piccole cose nascono grandi cose .Se si comincia a dare il buon esempio con lo sport e la musica che hanno forte potere aggregante, si puo’ andare lontano, Poi anche tutti noi dobbiamo avere un’ottica piu’ ottimistica del futuro ,senza piangerci addosso.
Gambe in spalla e tirare avanti. Dopo questo anno bisesto sono certo arriveranno tanti cambiamenti in positivo. Me lo auguro. Rock on.