Il no (molto rock) dei Led Zeppelin
Sì, tutti e tre uno di fianco all’altro: Robert Plant (imbolsito e barba incolta), John Paul Jones (marziano come al solito) e Jimmy Page (tiratissimo con capelli bianchi raccolti in un codino). A Londra, a pochi passi da Piccadilly. I Led Zeppelin, signori: ‘Stairway to heaven’ e ‘Whole lotta love’, rock e blues e folk mischiati come nessun altro, 300 milioni di dischi venduti e un’eredità incalcolabile perché sono l’unica grandissima rock band che abbia fissato nel tempo la propria credibilità. I Led Zeppelin sono oggi quello che erano il 25 settembre di 32 anni (toh, la coincidenza di tempi) quando il batterista John Bonham è stato schiantato dagli eccessi e loro hanno subito detto addio: mai più riformati, sempre più credibili. Eggià. Torneranno a suonare insieme? Vedrete tra poco come hanno risposto nel corso della conferenza stampa. Hanno risposto alla Led Zeppelin, si direbbe, il gruppo che Rolling Stone ha definito “il più potente della storia” ma che la stampa inglese ha sempre considerato il più sibilllino e odioso prima di conoscere gli Oasis. In ogni caso, dopo essersi ritrovati qui e là al massimo per mezzoretta (al Live Aid, ad esempio), il 10 dicembre del 2007 gli Zep hanno suonato un concerto intero alla O2 Arena a mezzora di metropolitana da qui. Concerto favoloso già al secondo accordo dell’iniziale Good times bad times. Concerto che è entrato nel Guinness per la ‘maggior richiesta di biglietti’: per capirci, venti milioni in due giorni. “Dopo c’è stato un megaparty con tutti i vip ma ho preferito evitare” ha detto Page, abituato per decenni a non dire mai di no. “Quella sera mi sentivo su di un altro pianeta”, ha invece confermato Robert Plant, che ha sempre una voce pazzesca anche se di un tono più bassa, annunciando la pubblicazione di quel concerto con il titolo di ‘Celebration day’ che si rivelerà probabilmente la più gigantesca operazione musicale di questo pianeta: film, dvd, cd, blu ray, vinile, edizione digitale, tutti insieme dopo cinque anni che, come incontestabilmente dice John Paul Jones “per i Led Zeppelin sono come cinque minuti”.
Il film del concerto (due ore viste ieri in anteprima: incisivi i suoni, grande colore, un po’ troppo vintage la regia) sarà proiettato il 17 ottobre contemporaneamente in oltre quaranta nazioni. E, da quando è stato annunciato, i cinema si sono messi in coda: in Italia sono già 155, ci si può aggiornare su www.nexodigital.it e su www.ledzeppelin.com e il trailer è stato già visto da quasi mezzo milione di persone su Facebook solo in Italia. Poi il 20 novembre arriverà tutto definitivamente nei negozi o in rete. Sarà il ‘celebration day’ ebbene sì. Parliamoci chiaro: un successo clamoroso per una band che ha pubblicato l’ultimo disco di inediti trent’anni esatti fa (il così così ‘Coda’) e che in trentatre anni ha suonato un solo concerto. Oggi la musica è meno duratura, vero? “Quando abbiamo iniziato a fine anni ’60 – spiegano più o meno tutti e tre – volevamo solo suonare, non avevamo un plotone di manager e non sembravano, come ora sembrano le rockstar, degli allenatori di calcio che vanno in tv con gli sponsor alle spalle. Sì, ci siamo divertiti di più anche perché, a ogni angolo che giravamo, trovavamo un genere di musica nuovo da esplorare”. In fondo, spiega Jones, “nessuno ha la magia che avevamo noi allora, una band che viveva tutto il giorno insieme”. Anzi no, corregge Plant, “i Mumford & Sons sono molto bravi e cresceranno bene”. Per chi non lo sapesse, sono un quartetto inglese di folk rock che da oggi aumenteranno le vendite del mille per cento. Ma è difficile, e mica solo per una questione di talento, che qualche altra band riesca a diventare come i Led Zeppelin. “La prima volta che ci siamo riuniti prima dello show alla O2 abbiamo suonato un brano dall’album Houses of the holy del 1973. Ma le nostre esecuzioni cambiavano già nel 1973, figurarsi oggi”. Appunto. Qualche anno fa loro, i multimilionari Led Zeppelin hanno rifiutato 250 milioni di dollari per fare un tour mondiale dal successo mostruosamente sicuro. Rifiuteranno ancora, pare. Ieri prima hanno scherzato con una giornalista (italiana). Poi hanno – per bocca di Jimmy Page – confermato che questo film/cd/dvd/ecc. è “una parte del nostro testamento”. Forse suoneranno ancora, ma en passant. Di sicuro i Led Zeppelin sono fuori dal mercato e non andranno mai più in tour. E fanno bene. Se non altro perché, a dirla tutta, ancora oggi non ci sono quattro rockettari che dal vivo suonino così bene insieme senza fartelo neanche pesare.

Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.
Dimenticavo! L’articolo e’ tuo, non capisco perche’ non si possa mettere on line anche qua. Siamo forse figli di un dio minore visto che l’ultimo topic e’ dei Ledzep e risale al 22 settembre, oltre due mesi fa’? Peccato. Se e’ una regola del tuo giornale ,beh lasciatelo dire in faccia come ad un amico vero: e’ una regola del…….
Bello il tuo articolo sugli Stones Paolo.Ma mi chiedo:conviene aspettare e commentare qua o di la’? Resto francamente allibito. Forse non vale piu’ la pena scrivere sui blog.Uno dei motivi per i quali ho abbandonato fegiz files ITALIA ,perche’ oramai bisogna definirlo cosi’. E non sto a elencare altre cavolate che mi tocca leggere. Beh saluti e buon lavoro.
Ciao Ilaria, difficile dire qual’è la canzone degli Skunk Anansie che preferisco, ne ho un set che ascolto “sempre” volentieri. In ordine sparso, Brazen, Lately, Secretly, Weak, Hedonism… ho incominciato ad ascoltarli con Post Orgasmic Chill, album che ho particamente consumato
Buona giornata
Paolo where are you?
Nme.com wrote: “The Rolling Stones played the first of two long-awaited shows at London’s O2 Arena to celebrate the 50th anniversary of the band.
As well as previously announced guests and former members Bill Wyman and Mick Taylor, the band were also joined by Mary J Blige, who added vocals to ‘Gimme Shelter’, and rocker Jeff Beck, who played guitar on 1969’s ‘I’m Going Down’. Bassist Wyman played with the Stones from 1962 until 1992 while guitarist Taylor played with the Stones from 1969 to 1974. This is the first time the two have played with the band since that time.
The show began half an hour late at 8.30pm. A video showed clips of Stones fans including Iggy Pop, Elton John and AC/DC’s Angus Young explaining what The Stones mean to them. One of the talking heads, actor Johnny Depp, described their songs as “music that makes you want to do bad things”. Next, a tribe of percussionists wearing gorilla masks – a nod to the new compilation ‘GRRR!’ – paraded around the arena, before the band launched straight into the Lennon-McCartney-penned ‘I Wanna Be Your Man’.
During ‘All Down The Line’, the backdrop showed footage of Stones heroes, from Chuck Berry to Elvis Presley. The setlist spanned the band’s 50-year career, with tracks ranging from 1963’s ‘I Wanna Be Your Man’ to this year’s ‘One More Shot’ and ‘Doom And Gloom’, which Jagger introduced by saying it was time for “Their Satanic Majesties… in full,” jokingly pretending the band would play the divisive 1967 psychedelic album.
Keith Richards took guest vocals on ‘Before They Make You Run’, from 1978’s ‘Some Girls’ album, and ‘Happy’, from ‘Exile On Main Street’. A full choir joined the band for an encore performance of ‘You Can’t Always Get What You Want’, and the show ended with ‘Jumping Jack Flash’. ‘Satisfaction’ was reportedly also on the setlist, but was not played due to time constraints.
At one point, singer Mick Jagger jokingly addressed one of the most-discussed aspects of the show – the price of tickets, which ranged from £90 to nearly £400. He said: “How’s everyone in the cheap seats? The problem is they’re not so cheap!”
Some tickets were being touted outside the venue – also the scene of the last UK Stones shows – for upwards of £3000.
The Rolling Stones played:
‘I Wanna Be Your Man’
‘Get Off My Cloud’
‘It’s All Over Now’
‘Paint It Black’
‘Gimme Shelter’ (with Mary J. Blige)
‘Wild Horses’
‘All Down The Line’
‘I’m Going Down’ (with Jeff Beck)
‘Out Of Control’
‘One More Shot’
‘Doom and Gloom’
‘It’s Only Rock and Roll’ (with Bill Wyman)
‘Honky Tonk Woman’
‘Before They Make You Run’
‘Happy’
‘Midnight Rambler’ (with Mick Taylor)
‘Miss You’
‘Start Me Up’
‘Tumbling Dice’
‘Brown Sugar’
‘Sympathy For The Devil’
‘You Can’t Always Get What You Want’ (with choir)
‘Jumping Jack Flash’
ps azz come mi sarebbe piaciuto esserci !!!
Anche tu Paolo a Londra dagli Stones? Che invidia! Buon lavoro.Rock on.
Mentre della reunion al completo (quella che intendo io e forse Luka) se ne parla da anni e ora che che tutti erano disponibili, forse anche Peter, sta male Phil il che complica un po’ le cose.
Si mormorava di riportare in scena “the lamb lies down……” come una specie di musical e con il palco ad hoc.
Ma per ora ognuno e’ impegnato su dischi “solo” oppure in tour come Mike coi Mechanics, Steve con il disco “genesis rivisited II” (presto in Italia live), Phil con il figlio Simon e compagnia cantante, Tony con il suo nuovo album classicheggiante e Gabriel col tour del 25emo di So nelle Americhe (in autunno 2013 in Europa).
Resta il fatto che per “reunion” ,volenti o nolenti , il grande pubblico intende quella del tour 2007. Ciao a tutti e buon weekend.
Perdona Luka ma continui a dirmi cose che un fan dei Genesis dagli anni 70 a oggi sa.
Sono ben conscio di Gabriel e Hackett,Ma la reunion per tutti , per la stampa e per wiki e’ quella coi turnisti Stuermer e Thompson. Poi che a noi piaccia di piu’ la line up originale con la quale suonarono una volta in modo “quasi ” segreto,beh e’ un altro discorso. Si fa per parlare neh:-)
Ecco wiki:
La reunion
Nel 2005 e 2006 si moltiplicano le voci in merito ad una possibile reunion del gruppo. Steve Hackett ne parla al Chicago Sun-Times durante un’intervista, successivamente arriva una conferma di Collins e, più recentemente, quella di Gabriel. Nel novembre 2006 la reunion diventa realtà, sebbene senza la presenza di Gabriel e Hackett. Banks, Collins e Rutherford tengono una conferenza stampa nella quale annunciano il Turn It On Again Tour, con il quale nel 2007 si esibiranno in una ventina di show in Europa e altrettanti negli USA, accompagnati come sempre dai fidi Chester Thompson e Daryl Stuermer.
Il 25 maggio i Genesis partecipano al VH1 Rock Honors suonando No Son of Mine, Los Endos e Turn It On Again. I Keane, alla stessa manifestazione, hanno suonato That’s All come tributo al grande gruppo.
Il 7 luglio del 2007 i Genesis hanno aperto il concerto del Live Earth al nuovo Wembley Stadium di Londra.
Il 14 luglio tornano a Roma e suonano al Circo Massimo, in occasione del Telecomcerto, chiudendo la tournée europea del Turn It On Again Tour, che festeggia la loro reunion: oltre 500 000 gli spettatori accorsi per assistere all’avvenimento.
Durante il concerto, durato all’incirca due ore e mezzo, il gruppo suona molte delle canzoni di maggior successo della propria carriera. Introdotta da Behind the Lines-Duke’s End; la performance prosegue poi con Turn It On Again; a No Son of Mine, segue una serie di brani tratti da Invisible Touch, fra i quali Land of Confusion; poi, in sequenza, il medley In the Cage/The Cinema Show/Afterglow, con alcuni estratti provenienti da Duke’s Travels e Riding the Scree. Dopo Hold On My Heart e Follow You Follow Me, si passa a Firth of Fifth e I Know What I Like, corredato da spettacolari effetti speciali. Notevoli sono anche le esecuzioni di Mama e Ripples (brano eseguito dal vivo per la prima volta dopo vent’anni), mentre in Throwing It All Away e Domino Phil Collins invita il pubblico al coro. Drum Duet introduce quindi a Los Endos; seguono Tonight Tonight Tonight e Invisible Touch. Uno spettacolo pirotecnico precede il finale nel quale vengono eseguite I Can’t Dance e The Carpet Crawlers, chiudendo quella che, come dice Collins, «è stata una serata speciale». Dalla serata è stato tratto il DVD When in Rome 2007, uscito nel 2008. Da rilevare il fatto che Phil Collins ha cantato tutti i brani con un tono sotto rispetto agli originali; questo a causa dei suoi noti problemi di udito per i quali era stato costretto ad abbandonare le esibizioni live per lungo tempo.
Il 15 marzo 2010 i Genesis sono stati ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame nella formazione comprendente Gabriel, Banks, Collins, Hackett e Rutherford. Alla premiazione i membri del gruppo (tutti presenti tranne Gabriel) non hanno suonato: la band Phish ha eseguito Watcher of the Skies e No Reply At All. Nonostante questo, nessun album della band è presente nella classifica dei 500 dischi più importanti della musica rock, stilata dalla rivista Rolling Stone.
Ecco, ora spero sia chiaro, non farmi passare da patacca che non lo sono ah ah ah ah ah ciao carissimo.
Buzz, e due: non c’era Steve Hackett nel 2007…
Luka
AH ILARIA LA BAND DEI JONES,I TORMENTATISSIMI GALLESI STEREOPHONICS GIA’…..CAMBIO DI BATTERISTI, UNO SI SUICIDA, CAMBI DI GENERE MUSICALE CONTINUAMENTE E OVVIAMENTE CAMBIO DI LABEL FREQUENTISSIMO, SIN DALLA FINE DEGLI ANNI 90.
MA HANNO UN BEL SOUND , CON CHITARRE CHE CARATTERIZZANO PRESSOCHE’ TUTTO IL TAPPETO MUSICALE DEL LORO REPERTORIO, COSI’ COME LE PARTI VOCALI SPESSO CANTATE IN COPPIA. MI PIACCIONO.
QUESTO BRANO “IN A MOMENT” SI PUO’ ANCHE SCARICARE GRATUITAMENTE DAL LORO SITO.BELLO ANCHE IL VIDEO.
ECCO LA SONG (thanks to Ilaria):
https://www.youtube.com/watch?v=VbagcoetpGw
QUI IL DOWNLOAD GRATUITO DELLA MEDESIMA:
http://www.stereophonics.com/inamoment/
Non occorrono dischi nuovi, bastano quelli di un tempo. D’altra parte ,rimanendo su Mozart essendo il sottoscritto mezzo austriaco, le opere presenti nelle varie esecuzioni sono sempre le medesime ( e non perche’ lui e’ morto) in quanto non esistono opere extra, potranno esserci partiture incomplete , tipo i demos o le b sides nell’epoca moderna, ma cio’ che viene suonato e’ sempre lo stesso. Sui Genesis caro Luka ricordo benissimo quello a cui fai cenno tu ma e’ stato un concerto estemporaneo al quale anche le cronache e la letteratura genesisiana ha dato importanza relativa. Basta leggere anche Dusk e Mario Giammetti o Jam. La reunion , pur senza Peter e’ stata quella legata al tour del 2007 e che ha fatto tappa a Roma per il concerto gratuito sponsorizzato dalla nota compagnia telefonica. In ogni caso “ce semo capiti”. O revuar. ps Ilaria degli Skunk Anansie , mi prenderai in giro ma piace solo il nuovo album , il resto , del passato, non entra nei miei padiglioni auricolari. Ora vado su you tube poi ti dico. W la musica, anyway!Buon we.
Scusate se imperverso… chi ne ha voglia, mi dice cosa ne pensa di questo pezzo? L’ho appena scoperto e non riesco a togliermelo dalla testa.
https://www.youtube.com/watch?v=VbagcoetpGw
Ciao Syd, qual’è la tua canzone preferita degli Skunk Anansie?
Buzz, per me è una minestra riscaldata se si mettono insieme per sfornare nuovi album e cose del genere. Il tour “remember” glielo potrei passare tranquillamente.
Buzz, ecchecavolo mi cadi sui Genesis!
Dopo che Gabriel lasciò la band alla fine del tour di “The lamb…”, si ritrovarono solo una volta sul palco. Il 4 ottobre 1982, al Milton Keynes per “salvare” economicamente proprio Gabriel e la sua Womad…
Secondo me Page e JPJ hanno una voglia di vedere ancora “l’effetto che fa”. Plant ha capito che non riesce più a prendere le ottave alte come una volta.
Allora meglio evitare figuracce.
Poi, convengo che la musica degli Zepp è immortale.
Proprio come Mozart
Luka
Sui Ledzep ragazzi non convengo: non e’ minestra riscaldata se ancora vi/mi eccitano ascoltandoli e vedendoli. Trovatemi il nome di almeno 10 band che , ancora oggi, possono essere sono superiori al Dirigibile artisticamente . I loro brani sono ancora attualissimi e non stancano mai. Un breve tour , magari una data alla settimana in 20/30 capitali del mondo nei relativi stadi credo che avrebbero solo fatto gioire chi non ha potuto assistere al “celebration day”.
Molte reunion sono state piu’ che dignitose, ad esempio quella dei Genesis. Poi ragazzi vi domando: per caso Mozart ha mai stancato qualcuno? Eppure son passati secoli. Per me i LedZep non saranno mai sciolti definitivamente dentro di me. E poi Jason e Jpj con Page mi pare fossero in forma strepitosa. E’ solo l’istrionico Plant che vuol fare il “prezioso” anche se indubbiamente di impegni ne ha, e non solo con la Alison Krauss,la band of Joy. Bye bye.
OT. Lunedì 19/11 concerto degli Skunk Anansie al Forum, bello, mi è piaciuto, palco non sofisticato, quasi scarno per dare spazio a Skin ed alla band. Musica potente, a tratti graffiante e la solita superba voce di Skin. Inutile riportare una scaletta che, oltre ai due lavori dopo la reunion ha percorso tutta la carriera del gruppo. Skin dal vivo è una forza della natura, trascinante in ogni brano e si lascia trascinare a sua volta quando scende in mezzo a noi, non qualche metro, tutta la lunghezza del forum per poi farsi riportare sul palco a braccia sopra le nostre teste. Un fiume in piena.
Nota positiva anche il gruppo spalla, The Jezabels, una giovane band australiana che mi ripropongo di tenere sotto osservazione, non so se qualcuno di voi (probabilmente si) li conosce, a me hanno fatto una buona impressione.
Sono d’accordo con Ilaria.
La leggenda degli Zeppelin deve rimanere tale. Anche perché qualche “aiutino tecnico” a Plant lo hanno sicuramente dato…
Luka
On topic: ho appena letto un articolo sul Corriere (Paolo, scusa la citazione della concorrenza) che riporta le parole di Jimmy Page rilasciate a Rolling Stone, secondo il quale l’unico che si oppone alla reunion è Robert Plant, il quale pare essere troppo preso dai propri impegni. Gli altri membri della band vorrebbero in realtà riprendere a suonare insieme. Io dico che è meglio così… Come ho già scritto giorni fa, un conto è una festa una-tantum, un conto è la minestra riscaldata, che di solito è buona al massimo ancora per un giorno…
Piadina forever, Buzz, con il salame!
Il server non mi accetta, pare, i codici del video , non so cosa accada. In ogni caso il video nuovo di Prince lo trovate sul tubo o sulla home page di corriere.it buona visione e buon ascolto.
Intanto anche Mick Taylor e Bill Wyman completeranno la line up degli Stones nei prossimi live, beato chi ci sara’.
Questo invece il nuovo video del Folletto di Minneapolis:
va bene della piadina stile vinile?:-) o delle tagliatelle?
Check in velocissimo, sistemazione da favola, equipaggio leggendario.
Scusate, ma voi lì giù cosa ci fate?
Se alzate gli occhi mi vedete sul Dirigibile che sta passando sulle vostre teste…
Mi vedete?
Luka
p.s. Ilaria l’Amarone lo porto io
Tutti a casa mia per (ri)guardarlo insieme mentre ci beviamo l’Amarone?
Ilaria, so we’ll have a celebration day number two:-))))))) Say hello to everybody still alive:-))))))
Ladies and Gentlemen… it is with pleasure and pride that I announce you “Celebration Day” is now in my hands.
i just can’t get enough, dear Lucia ah ah ah ah
Caro Buzz: Enjoy the silence
Il turnista o quarto uomo misterioso sul palco Muse e’ Michael Nicholls , gia’ con Daltrey e Townshend alle Olimpiadi di Londra. Ciao a tutti, che silenzio!
Paolo , mi sento tanto solo su Soundcheck, a quando un nuovo topic?
THE MUSE: COME LE MUSE, COME I PINK FLOYD
Ieri sera concerto dei Muse a Pesaro , Adriatic Arena stipata. Bellissimo, nulla da dire. Bravissimi singolarmente e grande intesa tra il trio capitanto da Mr Bellamy.
Ottimo il suono, bellissima scenografia a semicerchio con monitor che ricoprivano tutto e una piramide a punta in giu’ composta da tanti led e video che ovviamente cambiavano col ritmo e ad ogni canzone. Bravi Wolstenholme e Bellamy, ma come per gli altri concerti che vidi a Bologna e Milano una citazione speciale va per il drummer Dominic Howard “spaccatutto”,un’autentica forza della natura dalla puntualita’ svizzera.
A 50 anni suonati e dopo tanti anni di concerti, come con le donne, ma anche con la musica, ad ogni concerto trovo qualche difetto; qualcuno mi maledira’ come e’ successo per i Radiohead sempre a Bologna.
Dunque, saro’ breve: leggendo le ultime setlist delle ultime dieci serate europee dei Muse quella di ieri sera alla Adriatic Arena e’ stata senza dubbio la piu’ breve , la meno intensa in termini di pezzi nostalgici richiesissimi, anche se indubbiamente il tanto bistrattato ultimo album “the 2nd Law” ha dal vivo un suo perche’ cominciando proprio dall’introduzione strumentale e poi via via coi temi trattati.
La scenografia: bellissima, nell’ultimo tour usarono ascensori, questa volta una piramide e un semicerchio scopiazzato dalle scene udduiche: il batterista aveva la base/pedana girevole a 360gradi, Bellamy e Wostenholme, i ragazzi del Devonshire, potevano girare tutto intorno al palco e salutare i fans posizionati anche dietro il palco.
Perche’ Pink Floyd? Perche’ nell’aria c’e’ stato un tocco rock di GNR con un breve accenno di Bellamy alla chitarra del riff piu famoso (sweet child of mine), del vero progressive quasi genesisiano durante non ricordo quale pezzo, tanto dei Queen e degli u2, ma sicuramente se non fossero esistiti i Pink Floyd certe cose non si sarebbero ne’ viste ne’ ascoltate.
Vi lascio la setlist ufficiale dalla quale ,leggendola, probabilmente converrete con quanto asserisco.
Comunque grande concerto, certamente il noioso sono io. Sold out e tanti ragazzi molto giovani che hanno pogato come pazzi, e questo e’ positivo ,soprattutto in questo momento poco felice per i giovani stessi e per la musica in generale. Music has the power.
The 2nd Law: Unsustainable
Supremacy
Bliss
Panic Station
Resistance
Supermassive Black Hole
Animals
Monty Jam
Explorers
Sunburn
Time Is Running Out
Save Me
Madness
Follow Me
Undisclosed Desires
Plug In Baby
Stockholm Syndrome
Encore:
The 2nd Law: Isolated System
Uprising
Survival
Encore 2:
Starlight
Knights of Cydonia
(Man With A Harmonica intro)
ps inoltre mi farebbe piacere sapere chi mi puo’ svelare un mistero: c’era un quarto uomo sul palco e suonava, al buio, nascosto, con percussioni, chitarra e via dicendo. Chi e’ ,e perche’?
QUESTA INTANTO E’ LA TRACKLIST DI BOLOGNA, UNIPOL ARENA IERI SERA.
The 2nd Law: Unsustainable
Supremacy
Interlude
Hysteria
Panic Station
Resistance
Supermassive Black Hole
Animals
Monty Jam
(Drum and Bass Jam)
Explorers
Falling Down
Time Is Running Out
Liquid State
Madness
Follow Me
Undisclosed Desires
Plug In Baby
New Born
Encore:
The 2nd Law: Isolated System
Uprising
Knights of Cydonia
(Man with a Harmonica Intro)
Encore 2:
Starlight
Survival
dimenticavo! dalle 22 il Boss ha finito alle 2 di notte poi sul palco e’ arrivata la torta a forma di chitarra, ma roba da matti. Un grandissimo, 63 anni, lunga vita al Boss!
Cosa ci troveranno nel nuovo album di Ramazzotti cosi’ enfatizzato?Boh a me piace la canzone dedicata al mio grande idolo Alex Baroni ( gran persona, grande cultura, grande voce mi manca molto anche perche’ con la sua musica facevo innamorare le ragazze )e mi ha commosso. Pero’ la commozione per Eros e’ come un’arma di marketing.Non so i sentimenti fino a che punto siano veri in lui o siano target da colpire. Per il resto tutto nella norma che piu’ norma non si puo’ . Quelle sarebbero le grandi collaborazioni? Cioe’ Club Dogo, una delle Pussycat Dolls (bona ma prevedibile), Giannini detto Giancarlo e un’altra band italiana della quale non ricordo il nome. Ho voluto sentire il disco per soddisfare una curiosita’, ma sono le solite adenoidi e le solite parole strappalacrime di un ragazzo di borgata. Bravo ragazzo eh, ne ho avuta testimonianza diretta e vicina, ma artisticamente stop.Ma la notizia del giorno sono i due concerti all’Olimpico e a San Siro dei Negramaro. Mamma mia, ma come faranno a riempire? Sono le stesse date di Antonacci per caso , cioe’ uno supporter degli altri? O sono previsti un 20mila biglietti gratuiti? Bah sono perplesso, molto perplesso. Mi sono ripreso quando ho letto proprio oggi la cronaca del concerto del Boss a East Rutherford (praticamente a casa sua) la sera prima del suo compleanno. Siamo sulle 4 ore di concerto dopo un rinvio di due ore ,dalle 20 alle 22 causa vento,pioggia e fulmini. In Usa sono severissimi, Per chi volesse soddisfare questa curiosita’ comperi il nuovo numero di Buscadero. Beh mi sono dilungato troppo come sempre , ciao a tutti e rock on. Ps per farvi capire quanto io sia “sportivo” ho appena pubblicato sul mio blog la presentazione del secondo libro su Bon Jovi scritto da un ragazzo, un fan speciale del Jon Bon Jovi. L’ho fatto con molto piacere. Adesso veramente aspetto il libro di un altro , un amico e non aggiungo altro………
thanks Lucia!
Appena annunciato tour negli stadi dei Muse.
TOUR ESTIVO 2013 NEGLI STADI
15 NOVEMBRE 2012
Siamo felici di annunciare i primi show del tour europeo 2013 negli Stadi dei Muse!
04.06.13 Amsterdam Arena, Amsterdam, Olanda
18.06.13 Werchter Festival Site, Rotselaar, Belgio
21.06.13 Stade De France, Paris, Francia
22.06.13 Stade De France, Paris, Francia
26.06.13 Stade Charles Ehrmann, Nice, Francia
28.06.13 Stadio Olimpico, Torino, Italia
06.07.13 Stadio Olimpico, Roma, Italia
Biglietti in vendita da venerdì 23 novembre.
Altre date saranno aggiunte a breve…!
http://www.muse.mu
Domani sera saro’ a Pesaro come gia’ detto, poi vi raccontero’ le mie umili impressioni.
Brava Ilaria: condivido!
BUZZ sai questa? “Il frutto non cade mai lontano dall’albero”
Paolo, io di figli ne ho due ; anche i miei genitori e i miei nonni sai che mi dicevano??? Che un pero non fa mai un melo, ma per carita’ , affari suoi, cioe’ del Bon Jovi. Ossequi e buon lavoro.
ps belli i nuovi di Crystal Castle ,il live di Porcupine Tree e l’album dei Black country communion o come diavolo si chiamano…..
Per uno a cui piacevano i Procol Harum di “A whiter shade of pale” oppure “Homburg”, i primi Bee Gees (da 66 al 71), i Beatles di “Let it Be” o “Yesterday” oppure “And I love her”, perfino i Rolling Stones di “Lady Jane”, i Led Zeppelin , così come i Pink Floyd fino a quando non ne è diventato leader Gilmour, hanno suonato una musica sgradevole.
Paolo, permettimi… la credibilità è un concetto relativo e forse dipende più da chi legge (e cosa abitualmente legge), che da chi scrive e forse, se ci pensi bene, lo sai anche meglio di me, visto che sei abituato a prenderti regolarmente insulti, oltre che complimenti. Agli occhi di chi ti offende, non sei certo credibile, mentre chi ti apprezza, pensa che lo sei. Chi decide chi ha ragione e chi no??
Secondo me il problema è a un altro livello, è proprio nella mentalità con cui si affronta l’oggetto, ma adesso è tardi per entrare in questo discorso. E’ quasi mezzanotte… vado a dormire o domani altro che ritardo di mezz’ora…
Notte.
Ogni critica sarebbe comunque lecita, Ilaria. Di certo finché ci saranno editori che pubblicano giornali non si possono cambiare certe regole. Rimane, per quanto riguarda la musica, la stampa che. Una volta era cosiddetta alternativa e che oggi è stata “assorbita” dal web. Ma anche in questo caso c’è la stessa contraddizione che anche Billy Bragg conferma con la sua carriera: l’assurda alternanza tra estremismo e compromessi. Alla fine ci si gioca la credibilità, no??
Buzz ma le colpe dei figli non possono ricadere sui padri!!
della serie “scheletri nell’armadio” caro Paolo, stavolta te la prendi in quel posto tu, lasciatelo dire da un patacca:))))ohibo’
(ANSA) – ROMA – La figlia di Bon Jovi, Stephanie Rose, 19 anni, e’ stata arrestata per presunto possesso di eroina. Secondo il sito di gossip TMZ, la polizia avrebbe trovato la figlia del rocker apparentemente in overdose nel dormitorio dell’Hamilton College, a New York. Accanto a lei sarebbero state trovate piccole dosi di eroina e marijuana. Bon Jovi tornera’ in tour mondiale nel 2013 e l’unica data italiana sara’ il 29 giugno a San Siro.
Per Ilaria: in Italia da secoli oramai si e’ perso il senno e la giusta via per la cultura musicale a partire dalle scuole. Nel Nordeuropa cio’ non succede, qualcosa vorra’ pur dire? Poi le radio: basta ascoltare in streaming cosa si trasmette e ascolta da noi e cosa all’estero. Mi sono stata spiegata?:)))))
Grazie, Buzz. Lo trovo interessante principalmente perché ci fa vedere come sia possibile dare risalto alla musica in modo diverso dai soliti articoli e interviste promozionali, sfornati tutti a stampino dopo la conferenza stampa di turno per l’uscita del cd o l’apertura del tour.
Al di là di quello che possa essere la specificità del pensiero di Billy Bragg, che ovviamente parla del suo paese e non del nostro, e al di là del fatto che sicuramente alcune riflessioni sarebbero valide anche per noi, qui si discute del valore educativo della musica (e indirettamente anche delle altre arti), di come sia una componente fondamentale nella formazione dei ragazzi e di come sarebbe più giusto prenderla molto più seriamente, invece di trattarla esclusivamente come un altro prodotto da vendere e l’argomento viene considerato degno di un articolo in uno dei principali quotidiani nazionali.
Non voglio assolutamente fare critiche a Paolo, sia chiaro. So che ha a disposizione uno spazio molto limitato sul Giornale e che se potesse, si esprimerebbe molto meglio e più di così. E’ un’osservazione indiretta sullo stato delle cose nella nostra realtà.
decisamente articolo interessante e tanto vero, grazie Ilaria!
Ciao a tutti, faccio un copia-incolla da un articolo uscito oggi sul Guardian. Non centra niente col topic e forse neanche col blog e oltretutto è in inglese, ma secondo me è interessante e quindi ve lo posto.
Billy Bragg: ‘education reforms risk stifling creativity’da Latest news and comment from Britain | guardian.co.uk di John Plunkett
The singer and left-wing activist used a lecture in memory of John Peel to criticise Michael Gove’s plans to scrap GCSEs
Singer Billy Bragg has warned that the government’s education reforms risk stifling creativity and leaving the pop charts the preserve of a well-off public school elite.
Bragg used a lecture in memory of broadcaster John Peel in Salford to criticise education secretary Michael Gove’s plans to scrap GCSEs in favour of an English baccalaureate. He also turned his ire on and “culture-clogging shows” such as Simon Cowell’s The X Factor on ITV1.
The singer and leftwing activist said the government’s proposed new education system threatened to exclude creative subjects from the core qualifications expected of 16-year-olds.
“At a time of cuts to the education budget, the pressure on schools to dump subjects like music and drama in favour of those that offer high marks in performances tables will only grow,” said Bragg.
He criticised the “insistence that knowledge is more important than creativity”, adding: “As Albert Einstein said, imagination is more important than knowledge, for knowledge is limited while imagination embraces the whole world”.
Bragg, delivering the second annual John Peel Lecture at the Radio Festival on Monday, said: “Under the English baccalaureate, with its reliance on a single end of course exam, the child with the creative imagination will always lose out to the child with the ability to recall knowledge learned by rote.
“And it’s not just the creatively talented kids who will suffer. Evidence shows that pupils from low-income families who take part in arts activities at school are three times more likely to go on to higher education.
“Young people do better in English and maths subjects if they study the arts. They are more easily employable, more likely to vote, to volunteer and to get a degree. You might add to that they will be more likely to get into the charts, too.”
Bragg said there had been a “steady decline” over the past decade of state-educated artists getting into the top 10. He pointed to a magazine study which compared the charts from 1990, when 80% of artists were state educated, with 2010 when the charts were dominated by people who went to private schools.
“A decent education in the arts will only be available to those able to pay for it,” said Bragg.
“Now I realise that private education is something that no-one really wants to talk about in the UK,” he told the audience of radio and music industry executives in Salford.
“Politicians would rather lay the blame for inequality at the door of the underfunded state system than discuss the excessive influence of the privately educated.
“But the fact is that, for the first time since the 1960s, our society is dominated by the 10% of the population who go to private school.
“The prime minister went to Eton; the archbishop of Canterbury went to Eton; the mayor of London went to Eton: even the man they tell me is the new Billy Bragg – Frank Turner – went to Eton.
“Now you may be thinking here he goes – middle-aged Clash fan railing against the state of modern music. I don’t have anything against those who were sent to private schools by their parents – Peel himself went to Shrewsbury public school and Joe Strummer went to Westminster.
“And my only real criterion when it comes to music is whether or not song moves me. This issue here is not one of social class, but of access.”
Bragg called on the radio industry to take more risks with the music they played, like John Peel.
“For teenagers today, the most obvious path to a career in the music industry would be the shiny floor TV talent shows which have come to dominate the schedules and the charts,” he said.
“Yet the judgemental approach of culture-clogging shows like The X Factor is the diametrical opposite of what John Peel stood for. His only criterion was that the music he played had to be challenging – whether it was good or not he let his audience decide.
“Now I realise that’s not a very good business model for some of you, that such eclectic programming sounds like commercial suicide, but lets not forget that Peel operated alongside mainstream broadcasters like Tony Blackburn and Steve Wright throughout his career at Radio 1.
“It’s about finding a balance between the comfort of the mainstream and the shock of the new.”
Bragg used the example of Jake Bugg, the Clifton-born singer songwriter who went to number one in the UK with his self-titled debut album last month.
Bugg broke through after his single was picked up by a presenter on his local radio station, BBC Radio Nottingham. It had previously come to the appearance of a local commercial station, Trent FM, but the station’s “unsigned” initiative was closed down after it was rebranded as part of Global Radio’s nationwide network, Capital FM, said Bragg.
“When Jake Bugg got to No1, it made national news headlines – why?” asked Bragg.
“Because he never went to stage school nor graduated from the Brits Academy. He didn’t enter Britain’s Got Talent, not submit himself to the humiliations of The X Factor. Because he’s just an ordinary kid from a state school.
“Should that make him an exception? I don’t think so.
“I can’t believe that there aren’t plenty of articulate teenagers out there with an ear for a good tune and a chip on their shoulder who have something to say.
“Given the crucial role that radio played in bringing Jake Bugg to the attention of the music industry, and the good work that is being done to introduce new talent to the airwaves, why aren’t there more kids from his kind of background in the charts?”
Stasera George Harrison su sky……
Nel film “living in the material world” di Scorsese, canale 314 piattaforma sky. Buona visione e buon ascolto.
oh si cavo Pavolino mio , ah ah ah ah ah ciao Paolo, sei proprio un bel patacca va:)))))))
Buzz vedi che te lo sei preso in quel posto in tempo reale??
No, ho cambiato idea Bon Jovi grandissimi:-)))))
Ah ah ah ah ecco perche’, ah ah ah ah
Jon Bon Jovi ha inviato un invito a Bono perchè si unisca alla sua band sul palco di Slane l’anno prossimo. Il cantante americano e la sua band saranno a Dublino il 15 giugno del 2013 con il nuovo tour mondiale, Because We Can Tour.
Jon ha dichiarato che suonare allo Slane Castle è sempre stato un suo sogno, e che prima di un suo concerto nei camerini è solito guardare il DVD del concerto degli U2 in questa particolare location proprio per caricarsi.
“Se Bono volesse venire a duettare con noi per me sarebbe meraviglioso” ha detto, con un sorriso smagliante.
“Amo Bono. Potrebbe cantare l’elenco telefonico che starei comunque ad ascoltarlo. Siamo amici. Non lo chiamo spesso ma quando capita che ci vediamo gli do un grande abbraccio e un bacio perché davvero lo adoro”
Fonte: SundayWorld.com
ragazzi per carita’ w i bon jovi, preferisco afterglow pero’, il nuovo di Black Country Communion e mi preparo per sabato, ho i Muse dietro casa:-))))
Caro Luka, every rose has its thorn…..!!
Su questo non c’e’ ombra di dubbio Paolo, nella vita non si sa mai, tu guarda che hanno fatto er Piotta o il Pulcino Pio ah ah ah ah
Condivido appieno il discorso di Paolo sui Bon Jovi…e con tutta la simpatia per Buzz…ma chissenefrega se ti piacciono o non ti piacciono. Bollare come da sfigati ciò che non si ascolta\non piace mi pare davvero banale…poi fai tu
Caro Paolo condivido e quoto il tuo commento:
“Ma io mi sento liberale e credo che nessun musicista tolga a spazio a nessun altro”
E’ solo lunedì ragazzi, ecchecaspita!

Paolo, non toccarmi i Poison! Qualcuno storcerà il naso, ma hanno scritto fior di canzoni e sono dei buonissimi musicisti. Ascoltate il loro disco di cover “Poison’d” e dopo riparliamone
Bon Jovi lo ascoltato fino a “Slippery…” e Sambora è un signor musicista. Ascoltate i primi due e l’ultimo appena uscito.
Buzz e se tua figlia venisse a casa con un cd autografo di Skardi dei Pitura Fresca? Ahahahahah
… e giù Amarone!
Luka
Caro Buzz, magari un giorno tua figlia si innamorerà di un deejay e ti porterà a casa un cd di Tiesto o di Swedish House Mafia uah uah…
Don Van Vliet mi diverte vedere quanto velocemente ci si accapigli sulla musica. Ciascuno di noi ha vocazioni oltranziste e ciò vuol dire che la musica per fortuna suscita ancora passioni. Ma io mi sento liberale e credo che nessun musicista tolga a spazio a nessun altro. Perciò i giudizi di merito vanno presi con molta cautela.
Se poi non bastasse aggiungo che anche a me Bon Jovi fa sbadigliare, è rock solo nella forma ma se vai a guardare la sostanza trovi tanta retorica e nessuna idea originale. Buon per lui se riesce a vendere tante copie ma a me poco me ne cale.
Certamente meglio un concerto dei Depeche Mode per riconciliarsi con la musica seppur si trovino in una naturale fase calante della loro carriera.
Non so di dove sei axel ma in questi giorni sono in Italia gli Alt-j, band rivelazione di quest’ anno che con il disco d’ esordio ha sbancato il Marcury Prize. L’ aver sbancato questo o quel premio non conta niente, intendiamoci, ma a me (persino a me) sembra una band preparata, precisa e con tanta fantasia, e soprattutto suona la musica del 2012, a dispetto della moda della retromania cara a molti. http://www.youtube.com/watch?v=aNYjOVo5IEw. Inoltre i biglietti costano poco. Per la precisione le date sono:
- 28 novembre-Madonna dell’ Albero (RA) [al Bronson]
- 29 Novembre- Roma [al Circolo degli Artisti]
- 30 Novembre-Milano [al Tunnel]
Poi, per quel che riguarda i megaconcerti dell’ anno prossimo si parla di un nuovo disco dei Daft Punk con Nile Rodgers in veste di produttore a cui dovrebbe far seguito un loro tour. Io non me lo perdo per nulla al mondo dato che dal vivo prendono e fanno a pezzi remixando i loro pezzi dando vita ogni volta a qualcosa di completamente nouvo come questo: http://www.youtube.com/watch?v=x5__Ogi4Tek. Semplicemente una delle band più grandi di tutti i generi, di tutti i sottogeneri, di tutto lo spazio, di tutto il tempo, di tutto il conosciuto, di tutto il conoscibile, di tutto l’ ignoto.
Wow in sintonia con Zago, incredibile! Paolo mia figlia a 12 anni era coi Blu, dai 13 e’ partita con gli u2 e non si e’ piu’ fermata, l’hai conosciuta, e’ una rocker 21 enne ora. Adora il rock e le indie. Mio figlio poi e’ un metallaro, figuriamoci. Dissento ancora una volta, ma mica succede nulla, sono solo pareri diversi.Rock on.
Buzz e Zago finalmente d’accordo!! Vi aspetto quando un giorno vostra figlia o vostro figlio vi porteranno un cd autografato con dedica da Katy Perry. Allora vedrete che vi andranno bene anche i Poison.
ovviamente non sono d’accordo sui Bon Jovi, il fatto che siano persone sincere e alla mano non mi fa cambiare opinione sul loro operato di basso livello. Per una volta quoto Buzz
ciao Paolo, rispetto il tuo parere, si capisce, ma non lo condivido.A me i Bon Jovi non piacciono . E ovviamente non li ho paragonati ai Depeche che fanno tutte altre cose. Non mi piace ne’ Sambora ne’ gli altri. Non riesco a sentirla la loro musica.Io stesso ho detto che vendono molto ecc. Questo non significa che debbano piacere a tutti. Degustibus. Poi quando hai nel sangue Deep Purple,Ledzep,Stones,Floyd e altri il rock io me lo immagino cosi’.Sorry e buon lavoro. ps anche i Kiss fanno rock , ma non mi piacciono neppure loro, forse proprio per i loro travestimenti.Se chiudo gli occhi li ho di fronte ugualmente cosi’.
Ciao Buzz, grandissimi i Kraftwerk. Nel 1978 sono stati il secondo disco che ho comprato. Sul resto che scrivi, aggiungo una cosa. Se una Band vende oltre cento milioni di dischi, chi siamo noi per giudicarla male?? I Bon Jovi soddisfano le esigenze musicali di tante persone. Dal vivo sono più che dignitosi. Sono una delle poche Band che non abbiano mai cambiato formazione in 30 anni, rinunciando anche a ricchissimi tour per proteggere uno dei propri membri (Richie Sambora finito a disintossicarsi due anni fa). Se parli con Jon e co gli altri ti accorgi che sono ottime persone, addirittura sincere e persino un po’ troppo alla mano. Bene, io sono contento che suonino e abbiano ancora un successo piu che dignitoso. Bon Jovi occupa uno spicchio (minimale) della musica rock e lo fa con bella costanza per chi finora ha guadagnato l’impossibile, e ti assicuro che si parla di centinaia di miloni di dollari. A me non piacciono i confronti: questo è più bravo dell’altro, quello è peggio, quello è meglio eccetera. Salvo i casi fisiologici di truffa, la musica rock esprime e soddisfa un bisogno di miliardi di persone. Come possiamo dividerle tra buonine cattivi?? Viva la musica, a prescindere.
Considero Bon Jovi un elemento di quel segmento di mercato musicale che piace tanto agli americani e forse a qualche scandinavo e teutonico. E’ un rock molto easy (io direi da sfigati, onestamente) che accosterei a gente tipo Nickelback. Eppure piacciono, sono seguiti e vendono un sacco di dischi. io ho una figlia che a dodici anni vide i Blue perche’ innamorata del biondino, poi il babbo impaziente attese poco tempo e la porto’ nel 2005 a Milano e a Roma per il vertigo tour degli u2, Essendo classe 1992 aveva 13 anni. Da quel giorno viene spesso con me ai concerti e ci va ovviamente anche con gli amici, ma e’ una rocker, Quindi all’amico che chiede una scelta, io non esiterei. Non andrei da Bon Jovi ,troppo commerciale e troppo, diciamo cosi altezzoso, ma le farei scoprire un filone musicale molto speciale che fece da trait d’union tra la new wave e l’elettronica negli avanzati anni 80. Cioe’ secondo me in questo modo le resta qualcosa, puo’ fare una scelta netta ( se le piacciono o meno ,loro e la loro musica) e la porterei dai Depeche Mode, che ho visto tre volte, l’ultima proprio a San Siro. David Gahan e soci dal vivo sono immensi, la loro musica e’ caratterizzante, il nuovo album dicono che sorprendera’. Ne approfitto per salutare tutti con questa notizia che “fa gola” , peccato la location sara’ in Germania.
I Kraftwerk hanno annunciato un “residency” a Düsseldorf per il prossimo gennaio.
Dopo le loro esibizioni al Museo di New York of Modern Art nel mese di aprile, in cui il gruppo ha eseguito un album per data con i lavori complementari del loro back catalogue, ora la band seguirà un programma simile nella loro città natale.
Lo show chiamato ” 1 2 3 4 5 6 7 8″ si svolgerà presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen Museum, prima data dall’ 11 gennaio ,il 13, e poi 16-20. Come negli spettacoli al MoMA, i Kraftwerk suoneranno un album per ogni data e saranno accompagnati da immagini in 3-D.
Questa è la prima performance dei Kraftwerk a Düsseldorf dal 1991.
11 gennaio Autobahn (1974)
12 gennaio Radio-Aktivität (1975)
13 gennaio Trans-Europe Express (1977)
16 gennaio Die Mensch-Maschine (1978)
17 gennaio Computerwelt (1981)
18 gennaio Techno Pop (1986)
19 Gennaio The Mix (1991)
20 Gen Tour de France Soundtracks (2003)
I biglietti saranno in vendita il 10 novembre su ticketmaster.
(via newsletter by nme,com)
Biglietti per John Bon Jovi presi
Ciao a tutti.
Dopo lunga assenza (ma ho continuato a leggervi tutti con piacere e interesse), vengo con questa mia adirvi…tuttaunaparola [op. cit.]anzi, a chiedervi: avendo una figlia quindicenne, da salvare da gusti musicali ormai da censura, a quale concerto la portereste per una radicale cura disintossicante? A Natale vorrei regalarle un biglietto per vedere insieme i Depeche Mode o Bon Jovi. Che mi dite?…Grazie a tutti
Rispondo molto volentieri al “pioniere” Buzz
La mia opinione è molto semplice. Al di là della tecnologia rampante e ultra veloce, ognuno sceglie il metodo che più gli è semplice. Per me è premere il bottone dell’amplificatore e far partire il lettore cd.
Ma non disprezzo neanche il fatto di andare al cinema come è successo con gli Zeppelin
Luka
Ciao ragazzi, oggi iniziano le “mie” selezioni a Sanremo. Sarò per qualche giorno blindato al Palafiori. Lo so che sono in ritardo nell’aggiornare il blog e di questo vi chiedo pietà in ginocchio. Però tornerò alla grande appena finito il primo turno di ascolti…..!! Grazie e scusate.
Sperando che qualcuno avra’ voglia di rispondermi ,oggi ho scritto queste umilissime riflessioni.
CINEMA E APPS PER LA MUSICA.
Pare che ultimamente il marketing mix delle labels e dei management degli artisti abbia trovato forme alternative ai live acts, alla vendita cd, al downloading a pagamento, al merchandising.
Ecco cinema e apps.
Si possono fare tutte le ristampe, le remasterizzazioni che si vogliono ,ma il download pirata, secondo i media e i dati riportati dagli esperti, ha preso il sopravvento.
Si possono alzare i prezzi dei biglietti dei concerti per incamerare il denaro perso dalla vendita dei dischi?
Rolling Stones per i prox 4 concerti lo hanno fatto . Fino a 500 Sterline per un biglietto e molto di piu’ nel “secondary ticketing” per gli Stones? Beh eccessivo,loro stessi pare si siano pentiti.
Il nuovo tour mondiale di Bon Jovi avra’ invece prezzi popolari a partire da circa 15 dollari.
E allora ecco il cinema: prima u2 3d e Genesis, poi la reunion dei LedZep, poi Queen ,Coldplay e Pearl Jam, ora anche i Sigur Ros.
Ma il business del futuro per la musica e’ gia’ nell’aria con l’avvento degli smartphone, dei tablet pc, dell’adsl ultraveloce presente anche sulla panchina del parco pubblico (sempre piu’ citta’ vengono cablate) e via dicendo.
Quindi? Bisognava trovare un segmento di mercato molto in voga e completo ed ecco le apps. Le applicazioni da scaricare su un qualsiasi device che permetteranno non solo di ascoltare il nuovo o vecchio album della band prescelta,ma conterranno i video, le lyrics, le sleeves, le foto , la storia e tutto quanto possibile per un servizio multimediale a 360 gradi.
Le frontiere della tecnologia sono sempre piu’ sconfinate : sara’ in grado la musica di restarne al suo “passo veloce” ?
La tecnologia continuera’ ad influenzare la fruizione della musica cosi’ come sta facendo da anni, e cioe’ dall’avvento di internet ?
Ci sara’ un momento in cui tutto si plachera’ per ritornare al “back to basic”?
Sono indubbiamente molto sconcertato ,dopo decenni di vinili e cd , nell’ adeguarmi alle “sollecitazioni esterne”.
Voi invece come la pensate?
Intanto ecco come e cosa fanno gli XX, band indie emergente (grande successo con il loro primo album del 2010 e con Coexist il secondo uscito da poco):
Gli XX, dopo che nel 2010 già pubblicarono un’applicazione per iphone, si rilanciano nell’universo mobile, stavolta per promuovere ‘Coexist’.
Il cuore della mobile app è una grande X interattiva, con sei sezioni in cui è possibile leggere news riguardanti la band, vedere i video ufficiali ecc ecc
Sempre piu’ complesso ascoltare musica?
Hungarian Rhapsody , by The Queen, strepitoso.
Tracklist:
01 – One Vision (Live in Budapest in 1986)
02 – Tie Your Mother Down (Live in Budapest in 1986)
03 – In the Lap of the Gods… Revisited (Live in Budapest in 1986)
04 – Seven Seas of Rhye (Live in Budapest in 1986)
05 – Tear It Up (Live in Budapest in 1986)
06 – A Kind of Magic (Live in Budapest in 1986)
07 – Under Pressure (Live in Budapest in 1986)
08 – Another One Bites the Dust (Live in Budapest in 1986)
09 – Who Wants to Live Forever (Live in Budapest in 1986)
10 – I Want to Break Free (Live in Budapest in 1986)
11 – Looks Like It’s Gonna Be a Good Night (Improv) [Live in Budapest in 1986]
12 – Guitar Solo (Live in Budapest in 1986)
13 – Now I’m Here (Live in Budapest in 1986)
14 – Love of My Life (Live in Budapest in 1986)
15 – Tavaszi Szel Vizet Araszt (Live in Budapest in 1986)
16 – Is This the World We Created… (Live in Budapest in 1986)
17 – (You’re So Square) Baby I Don’t Care (Live in Budapest in 1986)
18 – Hello Mary Lou (Goodbye Heart) [Live in Budapest in 1986]
19 – Tutti Frutti (Live in Budapest in 1986)
20 – Bohemian Rhapsody (Live in Budapest in 1986)
21 – Hammer to Fall (Live in Budapest in 1986)
22 – Crazy Little Thing Called Love (Live in Budapest in 1986)
23 – Radio Ga Ga (Live in Budapest in 1986)
24 – We Will Rock You (Live in Budapest in 1986)
25 – Friends Will Be Friends (Live in Budapest in 1986)
26 – We Are the Champions (Live in Budapest in 1986)
27 – God Save the Queen (Live in Budapest in 1986)
Server con qualche problema? Ho dovuto registrarmi ancora, boh!
Solo per dire che c’e’ in giro questa chicca.
The Doors live at the Bowl 1968.
Ecco la tracklist:
01 – Start Intro
02 – When The Music’s Over
03 – Alabama Song (Whisky Bar)
04 – Back Door Man
05 – Five To One
06 – Back Door Man (Reprise)
07 – The WASP (Texas Radio and The Big Beat)
08 – Hello, I Love You
09 – Moonlight Drive
10 – Horse Latitudes
11 – A Little Game
12 – The Hill Dwellers
13 – Spanish Caravan
14 – Hey What Would You Guys Like To Hear
15 – Wake Up!
16 – Light My Fire (Segue)
17 – Light My Fire
18 – The Unknown Soldier
19 – The End (Segue)
20 – The End
Yes” my only friend , the end”, buon ascolto, grandissimo live!
Ma va?!
ANCORA CINEMA ( E CI SONO ANCHE I PEARL JAM CON TWENTY IN GIRO)
A partire dal prossimo 30 ottobre e fino al 6 novembre sarà possibile vedere in esclusiva al cinema il live che i Queen hanno tenuto a Budapest in occasione dell’ Hungarian Rhapsody, nel lontano 1986.
Il live sarà distribuito in 30 territori a livello mondiale ed anche nelle principali città italiane. Vi riassumiamo di seguito le sale fin’ora confermate, rimandandovi a google per ogni altra info
ANCONA CINEMA AZZURO
BARI GALLERIA
BARI SHOWVILLE
BOLOGNA EUROPA
CAGLIARI CINEWORLD
CATANIA MEDIAWORD
CESENA ELISEO
CITIANOVA MARCHE CAPITOL
CONVERSANO CASA DELLE ARTI
FIRENZE FIAMMA
GENOVA CORALLO
LAMEZIA THE SPACE DUE MARI
LIVORNO MORI
LUCCA ASTRA
MACERATA MULTIPLEX 2000
MANTOVA ARISTON
MELZO ARCADIA
MESTRE CINECITY EXCELSIOR
MILANO PLINIUS
MILANO DUCALE
MODENA MICHAELANGELO
NAPOLI METROPOLITON
PADOVA REX
PALERMO IGIEA LIDO
PISA ODEON
POLIGNANO A MARE VIGNOLA
RAVENNA ASTORIA
REGGIO CALABRIA AURORA
RICCIONE CINEPALACE GIOMETTI
ROMA BARBERINI
ROMA AQUILA
ROMA JOLLY
ROMA LUX
SANTERAMO IN COLLE MULTICINEMA PIXEL
SASSARI MODERNO
SCIACCIA RADIA GRANDE
TERNI LUCIOLI
TORINO FRATELLI MARX
TRENTO MODENA
UDINE CINECITY PRADAMANO
stapp e cin cin:)))
Paolo e Buzz, direi che dopo dopo la meravigliosa esperienza e testimonianza di Ilaria, la stessa è degna di un bel Amarone di quelli che sappiamo noi
Luka
conosciuta , quaparaquaqua’ di un buzz patacca,uff. rock on va che e’ meglio:))
Bravissima Ilaria quoto il tuo commento e condivido in merito a Paolo!
Sul film non l’ho visto quindi non dico nulla!
Ilaria for President! Felice di averti conosciuto, rock on.
Ilaria, immagina solo che il 29 giugno del 1980 a Zurigo c’era anche John Bonham…
Luka
Per chi vuole….U2, Genesis e Ledzep docet:))
ANSA) – ROMA, 29 OTT – Coldplay Live 2012, il primo film-concerto live della band da 9 anni a questa parte che celebra il tour mondiale Mylo Xyloto, che dal giugno 2011 e’ stato visto da oltre 3 milioni di persone, verra’ proiettato nei cinema di tutto il mondo per una sola sera, il 13 novembre, prima di essere pubblicato su cd+ dvd/Blu-ray e in digitale il 20 novembre. In Italia il film verra’ programmato nelle sale del circuito The Space.
Ragazzi, sono a casa dopo il film e sono anche senza parole per quello che ho visto e sentito. L’amico che mi ha accompagnata, un deep purpleiano convinto, è uscito dal cinema dicendo “adesso capisco… non si possono fare paragoni”. Vorrei veramente raccontarvi le mie impressioni, ma non ci riesco, qualsiasi aggettivo sarebbe… che ne so… vuoto? Banale? Ridondante?? Inadeguato??
Meglio restare in silenzio. Aggiungo solo che ritiro quanto scritto qualche giorno fa. Niente ultimo giro per far festa. Va bene così. Di più è impossibile.
Addio.
Buzz, sono tornata in un momento personale di riflessione, ecco perché scrivo ed esterno meno. Questa sera, comunque, ho cooptato un “volontario” e fra poco meno di un’ora parto alla volta di Parma per andare a vedere il film concerto dei Led Zeppelin. Boia chi molla, si dice, e quando dipende ESCLUSIVAMENTE da me e dal mio volere, io non mollo praticamente mai.
Paolo, da persona che ti vuole bene posso solo dirti che spero che un giorno qualcosa cambi. Nel frattempo, sono serena, perché so che, anche se lavori quattordici ore al giorno e a volte non vedi la luce, stai seguendo la tua passione e non potresti fare diversamente. E in ogni caso, non è certo con noi che ti devi scusare se non hai tempo per te stesso, ti pare??
Noi le nostre cose le facciamo comunque.
A presto!
No Buzz, leggere i vostri messaggi mi fa sempre piacere.
Questo mi dispiace molto, dovro’ rallentare coi messaggi per non darti altri impegni. Ma resta con noi, questa e’ un’oasi di pace nel marasma generale delle sette note. Take care of yourself.
Buzz la situazione è molto diversa da quella di qualche anno fa. Ora o lavori così oppure vai a casa.
Paolo, lasciatelo dire, consiglio da “amico” se posso dirtelo: sbagli a lavorare cosi’ tanto, credimi. A meno che non vuoi vincere il Pulitzer:)))) Credo si possa campare bene anche lavorandone 10 e senza ricevere medaglie.Le altre 4 ore dedicale a te stesso, rock on dear Mr Soundcheck!
Buzz, io sono sommerso di lavoro. Anche se può sembrare strano (e me ne scuso al cento per cento), lavoro 14 ore al giorno tutti i giorni.
Uno dei primi 33 giri in assoluto che acquistai fu “Houses of the Holy”, quando con 3.800 lire (ed erano tante per uno studente dei Seventies !)ti portavi a casa Suoni& Colori per la mente. Adesso a 55 anni mi scopro a suonare quella “Rain Song” ascoltata e vissuta nei concerti mille volte. Ma ogni volta è un ricordo nuovo. Grazie al rock che rende “per sempre giovani”. Grazie ai LEDZEP.
Qua sembra di essere in “desert storm”, ma cosa siete tutti ammutoliti o vi hanno tagliato le falangi dei rockettari corsari misteriosi. Aerosmith, here we are PAOLO AND FRIENDS:
Quoto il commento di Ilaria e condivido!!!! Forza Buzz!
Vedi Ilaria sono le parole come le tue che mi fanno appassionare sempre di piu’ alla musica. Io non sono alla ricerca di premi o riconoscimenti , sono solo a caccia di notizie 24 ore al giorno, di dischi piu’ o meno vecchi/nuovi, di concerti. E questa fame /sete inarrestabile mi piace condividerla, come se fosse una cena conviviale allegra e tra amici. Detto questo, spero che finalmente qualcuno come te capira’ il perche’ di tanti messaggi bulimici in giro per blog e forum di ogni tipo. Qualcuno mi da’ del “sotuttoio” o dell’esibizionista. A me queste affermazioni fanno male, non faccio il gradasso, sogno da sempre un mondo ed un modo “woodstockiano” (pace, amore e liberta’) per la musica e mi addoloro quando vedo tanta ignoranza e tanti voli di piccioni viaggiatori tanto pindarici quanto insulsi. Abbiamo gia’ tante situazioni che imbrattano il pentagramma, cerchiamo di restaurarlo noi , nel ns piccolo, con la nostra passione quasi adrenalinica e compulsiva. Grazie e buona musica a te , a tutti.
Bob Dylan, Joe Strummer e Nirvana sono tra gli artisti che stanno rilasciando, in esclusive edizioni limitate , opere discografiche per il 23 novembre come parte integrante di Record Store Day “black friday”, iniziativa che gli appassionati conosceranno sicuramente.
Ecco alcune opere:
David Bowie – “The Jean Genie”. 7 “picture disc in anticipo rispetto alla ristampa del 40emo anniversario di Aladdin Sane. La b-side è” The Jean Genie (BBC Top of the Pops 1973) “.
Bob Dylan – Duquesne Whistle 7 “:” Whistle Duquesne “, una canzone che Dylan ha scritto con Robert Hunter nel suo ultimo album Tempest, sostenuto da una versione inedita di” Meet Me In The Morning “dalle sessioni di Blood On The Tracks .Tutto limitato a 5.000 copie. L’aspetto di questa versione inedita di “Meet Me In The Morning”, aggiunge alla speculazione mediatica che una prossima edizione della serie Bootleg Dylan si concentrerà su Blood On The Tracks.
Nirvana – 20th Anniversary Edition di 45 giri: ricompilato e rimasterizzata dal master originale con sorgenti analogiche, in edizione limitata by Incesticide su due vinili da 180grammi . La fedele riproduzione della giacca progettata da Kurt Cobain in oro , dischi timbrati e numerati singolarmente. Tiratura limitata a 4.000 copie.
The Rolling Stones – L’EP dei Rolling Stones. 7 “in vinile EP (originariamente pubblicato nel 1964), ora disponibile nel formato originale per la prima volta .
Joe Strummer – Live at the Action Town Hall: la registrazione in vinile del ricongiungimento storico di Strummer con Mick Jones nel 2002. Limitata a 1.800 copie.
The Velvet Underground – Velvet Underground & Nico – Le rarita’ dell’ aprile 1966 by Scepter Studios, registrazioni catturate su acetato caratterizzanti le prime versioni alternative di brani registrati in un secondo tempo su The Velvet Underground & Nico ora disponibile per la prima volta su vinile 180g. Tiratura limitata a 5.000 copie.
The White Stripes 7 “single: i tre primi singoli della band in vinile rosso.
Altre info , altri titoli interessantissimi e da collezione ,qui:
http://www.recordstoreday.com/SpecialReleases
I KEANE IERI SERA, SECONDO ME.
BEL CONCERTO , GRAN VOCE DI TOM CHAPLIN E OTTIMI STRUMENTISTI. “LA BAND SENZA CHITARRE” (L’HANNO USATA SOLO PER UNA CANZONE) HA VERAMENTE DEI GRAN NUMERI, MOLTO AFFIATATA, SONGS POP- ROCK PIACEVOLISSIME, PUBBLICO ETEROGENEO PER ETA’, LOCATION CHE E’ UNA VIA DI MEZZO TRA UN PADIGLIONE FIERISTICO, UNA DISCOTECA UNDERGROUND E UNA COPERTURA DA PALESTRA O CAMPI DA TENNIS, OTTIMI I PARCHEGGI.
SUONO PIU’ CHE ACCETTABILE. ALLE 21 CIRCA 4 O 5 SONGS DEI SUPPORTER INGLESI, BRAVI (CERTAMENTE PIU’ DI ME PERCHE’ NON NE RICORDO IL NOME). POI INTORNO ALLE 21, 40 LA BAND DI CHAPLIN ENTRA SUL PALCO SCIORINANDO VERVE ARTISTICA SIN DALLA PRIMA CANZONE, ESALTANDO IL PUBBLICO CON I CLASSICI CHE HANNO VENDUTO MILIONI DI DISCHI IN TUTTO IL MONDO. GRANDE AFFIATAMENTO, DUE ORE DI CONCERTO , MINUTO PIU’ MINUTO MENO, PIACEVOLISSIMO CHE E’ “SCIVOLATO” VIA IN UN AMEN, LASCIANDO CREDO , TUTTI MOLTO SODDISFATTI, FORSE ANCHE SORPRESI PER IL TALENTO DEL TRIO ( AL QUALE SI E’ AGGIUNTO , A SECONDA DELLE SITUAZIONI, UN BASSISTA CHIAMIAMOLO ” TURNISTA”, MA E’ UNA LUNGA STORIA )INTANTO PER I PIU’ PIGNOLI E PRECISINI , QUALCHE INFO IN PIU’ CHE NON GUASTA MAI , SUI KEANE, ESTRAPOLATA DAL WEB.
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I Keane provengono da Battle, East Sussex e si sono formati alla fine degli anni 90.
La band e’ formata dal compositore, bassista e pianista Tim Rice-Oxley, dal vocalist Tom Chaplin, dal drummer Richard Hughes e dal bassista Jesse Quin.
Prima del 2001, dei Keane faceva parte anche Dominic Scott, chitarrista.
La loro musica, rispetto a quella di altri gruppi inglesi come Coldplay e Travis, è caratterizzata dall’assenza di chitarre e basso.
I Keane infatti non hanno avuto né un bassista né un chitarrista dal luglio 2001 (quando Dominic Scott lasciò il gruppo e non fu più rimpiazzato) e fino al febbraio 2011 (data di aggiunta di Jesse) i loro pezzi si sono basati fondamentalmente sulla tastiera, che a volte sintetizza il suono della chitarra. È soprannominata per questo motivo “la band senza chitarra”. Dalla sua nascita fino ad oggi, la band ha venduto più di 10 milioni di album in tutto il mondo.Thanks to wiki.
ECCO LA TRACKLIST DI IERI SERA:
You Are Young
Bend and Break
On the Road
The Lovers Are Losing
Silenced by the Night
The Starting Line
Everybody’s Changing
Nothing in My Way
Is It Any Wonder?
We Might as Well Be Strangers
Day Will Come
Spiralling
A Bad Dream
Hamburg Song
Disconnected
This Is the Last Time
Somewhere Only We Know
Bedshaped
Encore:
Sea Fog
Sovereign Light Café
Crystal Ball
PS : un consiglio, per chi interessato. L’Estragon prevede per i prossimi mesi grandi serate in compagnia, tra gli altri di Maccabees, Capossela, Cat Power, Calexico . Un’ occhiata al sito http://www.estragon.it non guasta, se volete.
Buzz, grazie di esistere.
per chi lo avesse perso e vorrebbe vederlo, il 29 ottobre verra’ riproposto il film celebration day dei ledzep in tutta italia.
VASCO, INEDITO E INFO ALBUM NUOVO.
Mentre continua il mistero riguardo il suo stato di salute, spunta in rete lo snippet di una canzone inedita di Vasco Rossi dal titolo Marta Piange Ancora, brano che secondo una ‘gola profonda’ potrebbe finire in un nuovo album di Vasco in uscita nel 2013 del quale sarebbe già stato deciso il titolo: Se ti potessi dire.
Indiscrezioni clamorose che, però, vi consiglio di prendere con le dovute cautele: potrebbero essere vere ma, allo stesso tempo, potrebbero anche nascondere una clamorosa bufala, visto che non sono state ancora supportate (e chissà se mai lo saranno) da alcuna conferma ufficiale. In ogni caso il brano Marta Piange Ancora non è nato dalla fantasia di un mitomane: fu infatti scritto nel 1997 per l’album Canzoni per Me che sarebbe uscito l’anno successivo, ma in extremis escluso dalla tracklist del disco. E’ quindi possibile che sia rimasto nel cassetto per 15 lunghi anni e rispolverato per farne una nuova versione, chissà…
Secondo gli ultimi rumors, il nuovo album ‘Se ti potessi dire’ di Vasco Rossi potrebbe contenere anche una cover in italiano di Cold Day in The Sun dei Foo Fighters. Un esperimento già provato in passato dal Komandante che, ricorderete tutti, nel 2009 realizzò una sua personalissima versione nella nostra lingua di Creep dei Radiohead dal titolo ‘Ad ogni costo’.
Che dire, saranno vere queste voci? Magari lo fossero, vorrebbero dire che Vasco Rossi sta molto meglio ed è pronto a tornare tra pochi mesi sulla scena musicale italiana. Chissà se il Blasco vorrà confermare o smentire queste indiscrezioni direttamente dalla sua pagina Facebook che, spesso e volentieri, ha utilizzato per annunciare in anteprima i suoi progetti futuri: non ci resta che sintonizzarci lì e attendere fiduciosi.
musicroom
Don, che regalo!
questa versione non l’avevo mai sentita, tanto meno vista!
Grazie
Luka
INEDITO DEPECHE MODE SUL “TUBO”, FORSE FARA’ PARTE DEL NUOVO ALBUM.CHISSA’?
evvai likaaaaaaaaaaaaa tante angurie a te e la torta per meeeeeeeeeee:-)
Paolo, so che quando mi farai “quel” regalo, sarà immenso!

E grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla danza!
Siamo fortissimi!
E nessuno può dire il contrario
Olè!
Luka
I’m sure, tranquillo
Tanti Auguri Luka! Free Bird di questi lidi. http://www.youtube.com/watch?v=VX3cbFJ3lYU
Credo che Luka abbia capito cosa intendo.
I regali importano molto meno degli auguri.
Auguri a Luka!! Purtroppo non ho ancora potuto fargli il regalo!!
Luka, un abbraccio di buon compleanno anche da parte mia!
http://www.youtube.com/watch?v=hqyc37aOqT0&feature=player_embedded
Peter Gabriel invita i fan a ricreare Sledgehammer (stampa.it)
Il leggendario video del 1986, vincitore di nove Mtv Video Awards, è al centro di un concorso lanciato su Facebook per accompagnare la ristampa dell’album “So”.
Nel 1986, nel videoclip in stop motion del brano Sledgehammer, Peter Gabriel adottò una tecnologia e un linguaggio all’avanguardia. Oggi, il musicista inglese prova a rilanciare quel ruolo di apripista con un remake del video, affidato questa volta ai social network e al crowdsourcing.
L’iniziativa è stata aperta sulla pagina Facebook dell’artista e funziona così: il fan/utente/videomaker è invitato a scegliere una scena di Sledgehammer, a girarne una sua versione e a caricarla online, entro il 16 novembre. Sarà il pubblico del social network a votare i frammenti migliori, che vinceranno i premi in palio (poster firmati e stereo portatili vintage) e finiranno nel remake del videoclip.
Il meccanismo è praticamente lo stesso che ha permesso ai gestori del progetto “Star Wars Uncut”, di realizzare quello che è ad oggi uno dei più incredibili mash up nella storia del Web: il remake integrale del film Guerre Stellari, rigirato dai fan (il secondo capitolo, dedicato a L’impero colpisce ancora, è in corso d’opera ).
Quando arrivò su MTV, Sledgehammer ebbe un successo fragoroso. Diretto da Stephen R. Johnson con la collaborazione della Aardman Animations (lo studio dietro alle animazioni in plastilina di Wallace & Gromit), il clip fece incetta di premi agli MTV Video Awards del 1987 , portando a casa nove delle dieci statuette a cui era candidato (unica eccezione, il premio del pubblico, che andò a With Or Without You degli U2).
L’operazione in crowdsourcing fa parte delle celebrazioni per il venticinquennale di So, l’album che conteneva Sledgehammer, il più venduto nella lunga carriera solista dell’ex-Genesis (la cui ultima raccolta di inediti, Up, risale al 2002). Per ricordare il compleanno, sono state ristampate diverse versioni del disco, arricchite con dvd, vinili e altri extra. Maggiori informazioni sono disponibili su petergabriel.com . Qui sotto, invece, potete recuperare il video originale di Sledgehammer.
CONFERMA LIVE NATION
DEPECHE MODE: ANNUNCIATO IL WORLD TOUR 2013. DUE DATE IN ITALIA
I Depeche Mode, la band che ridefinito il suono della musica, annunciano la partenza del loro grande e rivoluzionario tour, che farà il giro dell’Europa la prossima estate, e promette di essere l’evento musicale del 2013.
Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher faranno tappa in 25 paesi europei per un totale di 34 imperdibili concerti e un pubblico totale di oltre 1.5 milioni di fan, prima di portare il tour in Nord America. Il tour partirà martedì 7 maggio con un concerto all’aperto all’ Hayarkon Park di Tel Aviv.
Tra le altre date, sono previste tappe all’Olympic Stadium di Berlino, allo Stade De France di Parigi, al Locomotive Stadium di Mosca. La tranche europea del tour terminerà il 29 luglio all’Arena di Minsk.
Due le date italiane: il 18 luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 20 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.
I biglietti per le date italiane saranno in vendita, in esclusiva per i Titolari di carta American Express (www.ticketone.it/americanexpress), dalle 9:00 di giovedì 25 ottobre alle 9:00 di sabato 27 ottobre.
La vendita al pubblico partirà alle 10:00 di sabato 27 ottobre su http://www.livenation.it e nelle prevendite autorizzate.
Per informazioni:
LIVE NATION ITALIA (02 53006501 – info@livenation.it – http://www.livenation.it)
Calendario completo:
7 maggio – TEL AVIV – Hayarkon Park
10 maggio – ATENE – Terra Vibe
12 maggio – SOFIA – Georgi Asparuhov Stadium
15 maggio – BUCAREST – National Stadium
17 maggio – ISTANBUL – Kucukciftlik Park
19 maggio – BELGRADO – Usce Park
21 maggio – BUDAPEST – Puskas Ferenc Stadium
23 maggio – ZAGABRIA – Hippodrome
25 maggio – BRATISLAVA – Inter Stadium
28 maggio – LONDRA – 02 Arena
1 giugno – MONACO – Olympic Stadium
3 giugno – STOCCARDA – Mercedes-Benz Arena
5 giugno – FRANCOFORTE – Commerzbank Arena
7 giugno – BERNA – Stade de Suisse
9 giugno – BERLINO – Olympic Stadium
11 giugno – LIPSIA – Red Bull Arena
13 giugno – COPENAGHEN – Parken
15 giugno – PARIGI – Stade de France
17 giugno – AMBURGO – Imtech Arena
22 giugno – MOSCA – Locomotive Stadium
24 giugno – SAN PIETROBURGO – SKK Arena
27 giugno – STOCCOLMA – Borlange Peace & Love Festival
29 giugno – KIEV – Olympic Stadium
3 luglio – DUSSELDORF – Esprit Arena
7 luglio – WERCHTER – Belgium Rock Werchter Festival
11 luglio – BILBAO – BBK Festival
13 luglio – LISBONA – Optimus Alive Festival
16 luglio – NIMES – Antic Arena
18 luglio – MILANO – Stadio San Siro
20 luglio – ROMA – Stadio Olimpico
23 luglio – PRAGA – Synot Tip Arena
25 luglio – VARSAVIA – National Stadium
27 luglio – VILNIUS – Vingis Park
29 luglio – MINSK – Minsk Arena
Tanti Tanti Auguri di Buon Compleanno a Luka!!!!
vero Paolo , infatti lo avevo riportato anche qua. Sembra, disco nuovo ad aprile e queste le date del tour ipotizzate da pitchfork, con Milano e Roma a luglio.
7 maggio: Hayarkon Park, Tel Aviv, Israel
10: Terra Vibe, Athens, Greece
12: Georgi Asparuhov Stadium, Sofia, Bulgaria
15: National Stadium, Bucharest, Romania
17: Kucukciftlik Park, Istanbul, Turkey
19: Usce Park, Belgrade, Serbia
21: Puskas Ferenc Stadium, Budapest, Hungary
23: Hippodrome, Zagreb, Republic of Croatia
25: Inter Stadium, Bratislava, Slovakia
28: O2 Arena, London, England
1 giugno: Olympic Stadium, Munich, Germany
3: Mercedes-Benz Arena, Stuttgart, Germany
5: Commerzbank Arena, Frankfurt, Germany
7: Stade De Suisse, Berne, Switzerland
9: Olympic Stadium, Berlin, Germany
11: Red Bull Arena, Leipzig, Germany
13: Parken, Copenhagen, Denmark
15: Stade De France, Paris, France
17: Imtech Arena, Hamburg, Germany
22: Locomotive Stadium, Moscow, Russia
24: SKK Arena, St. Petersburg, Russia
27: Peace & Love Festival, Borlange, Sweden
29: Olympic Stadium, Kiev, Ukraine
3 luglio: Esprit Arena, Dusseldorf, Germany
7: Rock Werchter Festival, Werchter, Belgium
11: BBK Festival, Bilbao, Spain
13: Optimus Alive Festival, Lisbon, Portugal
16: Antic Arina, Nimes, France
18: Stadio San Siro, Milano
20: Stadio Olimpico, Roma
23: Olympic Stadium, Prague, Czech Republic
25: National Stadium, Warsaw, Poland
27: Vingis Park, Vilnius, Lithuania
29: Minsk Arena, Minsk, Belarus
Ragazzi, oggi 23 ottobre alle 13.30 su http://www.depechemode.com la band da Parigi spiegherà in diretta che cosa ha in mente di fare nei prossimi mesi…….
Che bel dischetto apple venus vol.1
e dire che per lungo tempo non andai oltre skylarking.erroraccio
SCUSATE MA IL NUOVO VIDEO BLACK KEYS DOVEVA ESSERE PRESENTE NEL MESSAGGIO RIMASTO VUOTO. HERE WE ARE, EHILA’ RAGAZZI, VI LEGGO ANZI NON VI LEGGO, SIETE UN PO’ MOSCETTI:))))))
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=OJ8Gtx45Fmc&w=560&h=315
QUESTI I Q AWARDS, PER CHI VUOLE:
Q Awards 2012 winners:
Q Best New Act – Django Django
Best Track – Plan B – ‘Ill Manors’
Best Album – Bobby Womack – ‘Bravest Man In The Universe’
Best Live Act – Blur
Best Video – Keane – ‘Disconnected’
Best Solo Artist – Emeli Sande
Best Act In The World Today – Muse
Q Classic Song – Dionne Warwick – ‘Walk On By’
Q Spirit Of Independence – The Cribs
Q Innovation In Sound – Underworld
Q Inspiration – Pulp
Q Icon – Dexys
Q Classic Album – Manic Street Preachers – ‘Generation Terrorists’
Q Hero – Johnny Marr
Q Idol – Brandon Flowers
have face,non posso soddisfare la tua richiesta riguardo i Led Zeppelin,ma posso fare qualcosa riguardo al concerto dei Deep Purlple del 23 marzo(o 11?)del 73 a Genova..Se ti interessa.La con l’attuale mio cognato ed alcuni altri amici abbiamo registrato l’intera durata del concerto,quai 4 ore,che forse,o piu’devo averlo su cassetta da qualche parte.Speriamo solo che non si sia rovinato il nastro.
Aerosmith , un regalo a Paolo, sempre che non glielo abbiano gia’ fatto.
Qui il primo brano estratto dal prossimo album.
http://www.rollingstone.com/music/news/aerosmiths-steven-tyler-on-beautiful-track-by-track-premiere-20121019
Qui da musicroom qualche info.
E’ stata da poco diffusa in anteprima mondiale LUV XXX degli Aerosmith, traccia d’apertura del nuovo album Music From Another Dimension, il quindicesimo della band di Steve Tyler che arriva a otto anni di distanza dal precedente cd di inediti Honkin’ on Bobo.
Il curioso titolo del brano, LUV XXX, si legge in realtà ‘love three times‘ e vuole rappresentare la parola ‘pace’, troppe volte purtroppo usata a sproposito secondo l’opinione del vecchio Tyler. LUV XXX vede la significativa partecipazione di Julian Lennon, il figlio del leggendario John e della sua prima moglie Cynthia Powell: se si parla di pace, un Lennon ci azzecca sempre!
A un primo ascolto sembra un pezzo molto energico in pieno stile Aerosmith (d’altronde porta la firma d’autore dei Toxic Twins), perfetto come intro del disco, con la voce di Steve Tyler sempre in formissima nonostante l’età che avanza inesorabile (64 anni per lui). Ricordiamo che prima di LUV XXX erano state già diffuse altre due tracce di Music From Another Dimension, i singoli Legendary Child e Lover Alot.
E allora parliamo un po’ più diffusamente di questo nuovo album Music From Another Dimension, atteso in tutto il mondo il prossimo 6 novembre. Quindici tracce di cui quattordici inediti più Shakey Ground (una cover dei Temptations), uno stile ‘old-school’ così come è stato definito dal batterista Joey Kramer, una copertina che si rifà ai fumetti di fantascienza degli anni ’50 e tante collaborazioni illustri: oltre al già citato Julian Lennon, nell’album troveremo anche la giovanissima Lauren Alaina (finalista dell’edizione del talent show American Idol nel quale era in giuria Steve Tyler), il tastierista Russ Irwin, la cantautrice country Carrie Underwood, il vecchio chitarrista ritmico della band Rick Dufay e, a sorpresa, l’attore Johnny Depp che fa da controvoce nel brano Freedom Fighter.
Insomma, ci sono tanti buoni motivi per avvicinarsi con interesse al nuovo album degli Aerosmith, una band di ultrasessantenni il cui meglio l’ha sicuramente già dato ma che probabilmente è ancora in grado di dare un ultimo colpo di coda. D’altronde se i Rolling Stones, che sono più vecchi di loro, sono ancora lì a progettare mega tour mondiali e nuove uscite discografiche, perché non possono farlo ancora Tyler, Perry e soci?
Ciao a tutti!
Tanto di cappello a Blackmore e non occorre andare a vedere i Rainbow per conoscerne le qualita’, bastano Made in Japan, In Rock , Machine Head.
Jimmy Page non lo denigrerei tanto, e’ sicuramente uno dei piu’ grandi geni musicali mai esistiti, compreso Blackmore certo e compresi almeno altri 50 chitarristi internazionali.
Intanto martedi finisce il countdown Depeche Mode.
I Depeche Mode, il tour 2013 e il nuovo album sono alcune delle certezze, dal punto di vista musicale, per il prossimo futuro. Proprio in questi giorni la band ha pubblicato sul proprio sito web un countdown che ha come termine il prossimo 23 ottobre. Al termine di questo conto alla rovescia pare ci sarà una conferenza stampa a Parigi, nel corso della quale verranno annunciati tutti i dettagli del nuovo album, attualmente in lavorazione, e ovviamente del tour per il 2013 che, come anticipato mesi fa, dovrebbe toccare ogni angolo del pianeta e ovviamente anche l’Italia!
http://countdown.depechemode.com/
Ritchie Blackmore Forever
Ascoltatelo negli assoli di on stage del 75 con i Rainbow.
jimmy Page non sa nemmeno cos’e’ suonare una chitarra
Have Face grazie per la citazione. Ma a quell’epoca avevo 9 anni e mezzo e i Led Zeppelin non sapevo cosa fossero. In compenso consumavo i 45 giri dei Rolling Stones, che come inizio non è poi male. Il “flash” definitivo è venuto quattro anni dopo con “Wish you were here”. E mi devo ancora fermare
Luka
ciao have face! Ti ringrazio per le belle parole, si la musica deve essere quanto da te descritto, secondo me. Beato te che eri al Vigorelli, io avevo solo 11 anni e andavo a Mozart perche’ mia madre e’ austriaca. Col rock ho cominciato tre anni dopo con Made in Japan dei Deep Purple. Ho un amico che all’epoca viveva a Milano e che l’altra sera era con me al cinema : lui c’era e mi ha raccontato dei casini vari. Le registrazioni di quella sera le cerco da sempre ma non le ho trovate mai. In compenso ho tutta una serie di bootleg bellissimi, registrati per lo piu’ in Giappone e Usa. Ti linko un sito francese rock ,un blog , spero che sia ancora tutto on line.Tu prova. Buon ascolto e fammi sapere. Ciao!
http://vivalesbootlegs.blogspot.it/search/label/LED%20ZEPPELIN
MI FA SORRIDERE IL BANNER PUBBLICITARIO SEATWAVE QUI SOPRA, SONO NOTORIAMENTE DEI BAGARINI E LA FREGATURA E’ DIETRO L’ANGOLO.
IERI IN UN’ORA BIGLIETTI PER GLI STONES POLVERIZZATI SU TICKETMASTER.IO LI AVEVO TROVATI SELEZIONANDO ANY PLACE ,POI IL PREZZO, POI IL POSTO PREFERITO MA IL SERVER DAVA SOLO E SOLTANTO 406 POUNDS PIU’ SPESE CHE AGGIUNTI AD AEREO E ALBERGO FACEVANO UNA CIFRA. I FANS DI TUTTO IL MONDO SONO IMBUFALITI.POI CI SONO ALMENO ALTRE TRE ORGANIZZAZIONI CHE LI RIVENDONO.INSOMMA TUTTO IL MONDO E’ PAESE,PARE PERO’ CH FARANNO ALTRE DATE NEL 2013. AMEN.
INTANTO UN PO’ DI NOSTALGIA CANAGLIA.
Ciao Buzz ho letto con attenzione e un filo di compiacimento il tuo post su Celebration Day. Attenzione perché mi riconosco spesso nei tuoi giudizi e pareri sui gruppi “storici”, compiacimento perché mi sono ritrovato in quelle che sono state le tue sensazioni. E siccome le sensazioni e le emozioni rappresentano, a mio avviso, il vero piacere di ascoltare musica, troverò il modo di vedere questo film. Per associare le tue sensazioni alle mie, mi rifaccio a quel 5 luglio 1971 quando alle 22 circa in un clima di tensione altissima (gli incidenti erano già iniziati fuori dal Vigorelli) i Led salirono sul palco attaccando con “Immigrant song” poi un “Heartbreaker” incredibile, “Black dog” e mi pare anche di ricordare l’assolo alla batteria di Moby Dick ma forse mi sogno, sai è passato tanto tempo..
Ecco fù solo in quel momento che compresi veramente chi erano i Led Zeppelin, perché un conto è ascoltare i dischi o cd realizzati in sala d’incisione dove tutto è possibile, altro conto è un concerto dal vivo dove chi più ne ha più ne mette!
Pur conoscendo tutta la loro discografia, l’impatto dal vivo rappresentò un’emozione unica, un vero pugno nello stomaco, determinato dalla loro potenza musicale, con John Bonham (qualche giorno dopo raccontando il concerto ad un amico usai la stessa espressione che tu hai usato per suo figlio: picchia come un fabbro!) e John Paul Jones che costituivano una base ritmica formidabile per quadratura, poi Robert Plant la cui voce era come una lama che fendeva l’aria creando un’atmosfera surreale.
Ed infine Jimmy Page, che non era il mio chitarrista preferito, ma che in quell’occasione,oltre alla ovvia padronanza dello strumento,mi impressionò moltissimo per il rapporto che aveva con le sue chitarre, che accarezzava, o maltrattava, quasi estraniato da ciò che lo circondava e che in questo rapporto “esclusivo” riusciva ad estrarre i suoni e i riff più raffinati, duri ed incredibili che avessi mai ascoltato dal vivo.
Insomma questo era il rock!
Peccato che il tutto non durò più di una mezz’oretta, in un clima di vera guerriglia urbana e
che dopo una prima interruzione dovuta ai gas lacrimogeni che impedivano di respirare, gli Zeppelin che avevano evidentemente ancora voglia di suonare invitarono (rifacendosi a quanto avvenuto a Woodstock) tutto il pubblico a soffiare per far diradare i lacrimogeni, ma dopo una ripresa di qualche minuto, con “Since I’ been loving you” il concerto si interruppe di nuovo per poi riprendere con “Whole Lotta Love” ed infine la degenerazione diventò totale con incidenti anche all’interno del Vigorelli, con la luce che se ne andò, il palco che andò a fuoco ecc. ecc.
Risultato: per diversi anni Italia esclusa dai più importanti eventi musicali!
Volevo altresì chiedere a te Buzz, a Paolo, a Luka a Mauro56 (forse ci siamo visti quel 5 luglio: eravamo solo in 15.000!) e a tutti i bloggatori se qualcuno ha notizia di qualche registrazione audio o video di quell’evento. Io quel giorno vidi diversi ragazzi che registravano (magari con un Gelosino!) il concerto.
Nella rete le uniche cose che ho trovato sono questi due audio oltretutto di qualità molto scadente:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=DD3jOt9lhHU
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=OGfSfAevLSM
Ad maiora semper Led Zeppelin!
quanno ce vo’ ce vo’ Ilarietta cara:))))
Buzzettino, mi sei di buonumore!
Ligabue,Ligabue fai un Campovolo e ne sbagli due
DDD LOL
lapsus freudiano: ho scritto grane e non grande a proposito di Hucknall. In effetti delle grane le ha avute, perche’ come Douglas detto Michael l’attore, il buon Mick e’ stato in cura per la sua dipendenza dal sesso. Urka paletta:)))))
grazie per lo smack anche se io non sono “rosso” come Mick Hucknall che pare sia stato un grane tombeur de femmes:))))))Scherzi a parte i Simple Minds mi scatenavano, i Simply Red mi divertivano. Negli ultimi anni a me sono piaciuti tanto i Cheap Wine, The Niro, Beatrice Antolini e Alessia D’Andrea (quest’ultima ha fatto una appearence con i Jethro Tull al Lucca Summer Festival ed ha una voce bellissima) e adesso non prendetemi in giro se dico che il vocalist giovane italiano che secondo me e’ a livello internazionale si chiama Matteo Amantia ,siciliano, ex vocalist dei Sugarfree,gruppo ora quasi fantasma. Ma Matteo e’ ora solista con dei numeri vocali di alta scuola. Opinione personale ovvio.Meglio degli strilli di Sangiorgi di certo.
Infine domandina un pochino ironica rivolta soprattutto a Luka ma anche a chi vuole rispondermi: riuscira’ il prode Jovanotti nella prossima estate, a giugno, a riempire San Siro o va a finire come con Antonacci? Secondo me per riempire deve chiamare come spalla il Real Madrid in amichevole col Barca ah ah ah ah ah non mi e’ nemmeno antipatico , ma credo che dopo gli Usa si sia un pochino montato la testa. E’ o non e’ in fondo un prodotto di quel…..(vabbe’ lasciamo perdere)di Claudio Cecchetto? Bye bye folks!
Buzz hai nominato i Simply Red
solo per questo ti meriti uno smack! eheh
Altro record ledzep:
(ANSA) – ROMA, 18 OTT – Quarantottomila spettatori sono accorsi nelle oltre 250 sale italiane che per un solo giorno hanno proposto Celebration day, il film del concerto dei Led Zeppelin, ripreso all’02 Arena di Londra nel 2007. Un dato record, come anche gli incassi, 560 mila euro. Il concerto e’ schizzato cosi’ in testa alla classifica dei film piu’ visti della giornata. Quasi 1 milione le visualizzazioni del trailer sul canale youtube della band.
@Lucia e Buzz, io non nomino il suo nome invano… IO L’HO ADORATO!!!! Col 5×5 n luglio sono venuti in piazza a Modena e io sono andata. Ho preso il biglietto lì, il giorno stesso, perché è stata una decisione molto improvvisa. Avevo paura dell’effetto “20 anni dopo stanchi morti”, ma poi, stimolata da un collega che andava e dal fatto che per motivi che ora non spiego ho un collegamento col cantante del gruppo supporter (The Rainband), ho deciso di andare. E’ stato spettacolare. Hanno suonato pezzi da “Sons and fascination”, “Empires and dance”, “Life in a day”, “Sister fellings call” e poi ovviamente i grandi successi. Vi dico solo che c’era pure Ligabue, il quale a un certo punto era là che cantava a squarciagola come noi…
@Don: ascolterò tutto nel weekend. Qui in ufficio Youtube is forbidden!
Uochi Toki e Dargen D’Amico due dei nomi più importanti usciti in Italia negli ultimi dieci anni, senza dubbio.
Ilaria già che ci siamo su Uochi Toki e Dargen torno volentieri. Ne parlai quando si discuteva della nuova scena cantautorale italiana ed io dissi che questi fanno cantautorato a suon di rap e sfornando dischi che rappresentano a tutti gli effetti novità ben degne di nota.
Tra l’ altro l’ argomento è di grande attualità perché sono state da poco assegnate le Targhe Tenco. Paolo!!! Ma come, Paolo!!! Io vi dico “mi raccomando, trattatemi bene Edda che finalmente c’ è un musicista di qualità li dentro” e voi che fate? Me lo fate arrivare ultimo! Dietro al Teatro degli Orrori! Dai, no, dietro al teatro degli Orrori no.
Ma si parlava di Dargen e Uochi. Ecco, mi dispiace molto quello che sto per scrivere perché per tanto tempo ho creduto che il club Tenco, per quanto abbia sempre teso ad essere un po’ autoreferenziale facesse del bene alla musica italiana, promouvesse chi se lo merita. Ecco, mi dispiace, ma nell’ anno in cui Uochi Toki e Dargen D’Amico escono entrambi con un disco nuovo non possono essere ignorati ancora un’ altra volta. Se vengono ignorati semplicemente non si promuovono le eccellenze e si è ancora indifferenti davanti al fatto che hanno cambiato negli ultimi anni il modo stesso di concepire il cantautorato. Attenzione, non è che io e Zago siamo gli unici due in Italia a dire una cosa del genere, ma più o meno tutti quelli che si interessano approfonditamente di musica contemporanea (con qualche eccezione, ci mancherebbe). A volte ci vuole coraggio per uscire da vecchi rassicuranti schemi ed abbracciarne di nuovi (che col tempo verranno a loro volta soppiantati) ma poi non ci lamentiamo che la musica nuova è tutta “derivativa” di cose che in passato sono state fatte meglio.
Davvero non riesco a capire come si faccia a non valorizzare uno come Dargen che è capace di fare questi pezzi http://www.youtube.com/watch?v=NfNeb6q-6Hw, con una qualità di scrittura degna della tradizione italia, o non si può scrivere grandi testi se poi si rappa?
Stesso discorso per i Uochi Toki, si, mi rendo conto che sono più estremi, per nulla orecchiabili, ma quanti pezzi che riflettono sula struttura della musica (e non solo degli ultimi anni) sono più intelligenti di questo? http://www.youtube.com/watch?v=b6ynobHeOQ8. Oppure possiamo anche ignorare che alla fine degli anni ’70 oltre all’ hard rock è nato un movimento altrettanto importante che porta il nome di “industrial”. Si può fare, ma si perde qualcosa per strada. Vabbé questa è una delle più estreme comunque, se non riuscite ad ascoltarla date una seconda opportunità a Rico e Napo che si sono fatti un sacco di problemi per cercare di fare un po’ di avanguardia: http://www.youtube.com/watch?v=1lE2gIlJ7Hg (questa è per Ilaria che è davvero l’ estremo della “concettosità”)
Jim Kerr
Ilariaaaaaaa non nominare il suo nome invano
è tutta la settimana che in auto ascolto la raccolta dei simple minds
ahhh quanti ricordi… il concerto a L’Arena di Verona di tanti anni fa… e qualche anno fa a Garda… in 4 gatti ma appassionati. Grandi!
Ciao Ilaria : io nei LedZep insieme ci sperero’ fino a quando saro’ in grado di connettere con la mia testa matta.
Jim Kerr gia’, ex di Patsy Kensit, leader Simple Minds , gruppo che ho sempre adorato in tutti, ripeto tutti i loro album. Ora come Mick Hucknall dei Simply Red si dedica piu’ al vino in Sicilia che alla musica. Anche se da poco si e’ concluso il tour 5×5 che mi sono perso.
Cosi’ come vado matto per i Tears for fears che fecero album grandiosi e che ancora ricordo e canticchio con piacere. Via , metto in fila per i biglietti degli Stones. Speriamo di farcela,ciao e buon we a tutti.
Ha detto tutto Buzz!
Luka
Scusate, ma fra “gli” e “new wave” avrebbe dovuto comparire anche “appassionati”.
Don, che problema hai con quel balletto, eh??!! Non lo sai che era la coreografia standard di tutti gli new wave degli anni ’80?? He he he… Io so imitare perfettamente Jim Kerr, ad esempio.
Riguardo al discorso dei brani concettosi di Battiato, lo so, hai fatto una riflessione giusta che ho fatto anche io proprio mentre l’altro ieri pensavo a quale brano mi rappresentasse di più. Strano, eh, perché io come persona sono proprio il contrario della concettosità… gli opposti si attraggono??? Uochi Toki?? Dargen D’amico?? What’s american boy???
Buzz, sto ascoltando e guardando il tuo link (più ascoltando, visto che adesso sto anche scrivendo). Ho la pelle d’oca… certo che un ultimo giro di giostra potrebbero anche farlo… così, come festa per i fan e per loro stessi, senza nessuna velleità di reinventarsi o cominciare un discorso interrotto… forse così avrebbe quel senso che metterebbe d’accordo tutti, salverebbe loro dallo stereotipo di quelli che non vogliono mollare e regalerebbe al mondo ancora una volta emozioni favolose.
I Led Zeppelin e la loro “celebration night at the cinemas, all over the world”
Dopo una serata come quella di ieri sera difficile trovare le parole giuste che non siano gia’ state dette dopo la reunion di quel dicembre 2007.
Ho invidiato da morire chi era presente alla o2 Arena di Londra quella sera, dopo il rinvio causa frattura al dito della mano di Jimmy Page (cosa di non poco conto direi) . Ci provai in ogni modo: telefono, amici, lotteria, concorso di un quotidiano , ma nulla. 20 milioni di richieste per soli 18mila biglietti.
Devo anche dire pero’ ,che piuttosto che starsene in piccionaia a 200 metri di distanza (la location e’ immensa , ho visto a febbraio 2011 i Roxy Music al completo )la proiezione cinematografica cosi’ ben realizzata ha fatto vivere all’intera sala dove mi trovavo momenti veramente adrenalinici, soprattutto dalla seconda canzone “ramble on” che ha scosso anima, mente e spirito di tutti. Con la “good times bad times ” iniziale diciamo cosi’ che la band ha riscaldato i “motori”.
Ma da “ramble on” via via fino a “trampled under foot” passando per “black dog” per arrivare ad una sequenza da urlo con “no quarter”, ” since i’ve been loving you”, dazed and confused” in formato direi psichedelico, “stairway to heaven” da pelle d’oca, poi saltando a “the song remains the same ” che si commenta solo dal titolo che si conclude con “misty mountain” e la favolosa e devastante “kashmir”.
Ma la scaletta e’ scontata per i piu’ appassionati. La conoscono da tempo immemore. Il film e’ molto ben girato, ottimo audio, bellissimi primi piani di Plant e i suoi boccoli ancora dorati, del pacatissimo ma precisissimo John Paul Jones al basso e keyboards (sembra facile ma alcune intro sfido chiunque ad eseguirle come ha fatto lui), Jason Bonham figlio del compianto Bonzo, che picchia come un fabbro sull’incudine e ha una velocita’ di gambe a grancassa, charleston e rullante che pare Usain Bolt olimpionico di atletica, potenza nei “bracci” (direbbe Abatantuono) da fare spavento a qualsiasi wrestler o peso massimo e poi degna citazione finale per Jimmy Page.
Dall’inizio alla fine del live act questo fenomeno, benedetto dal Cielo, pare aver venduto l’anima al diavolo, di aver avuto un dialogo serrato , un transfer con le sue chitarre che cambiavano ad ogni canzone. Questo dialogo si e’ poi piano piano trasformato a volte in linguacce, a volte in baci, per arrivare alla fine ad una sorta di rapporto pluriorgasmico con tanto di sudore , di “bava alla bocca”.
Mai visto pizzicare la chitarra, anzi le chitarre cosi’ e cosi’ da vicino, questo il bello del film in contemporanea in tutto il mondo e solo per un giorno.
Pareva di stare sul palco con la band del Dirigibile, in sala inizialmente un silenzio meditativo poi da meta’ concerto reazioni da stadio con urla e applausi ma solo civilmente a fine brano.
E alla fine sulle note dei bis “whole lotta love” e “rock and roll” il delirio , la commozione hanno preso il sopravvento.
Grandissimo concerto (meglio di quello che fu quasi mezzo secolo fa al Madison Square Garden di N.Y.), grande resa audiovisiva, grande emozione.
Fenomeni ancora oggi, peccato Plant non voglia proseguire ma rimanere al folk rock con la Krauss e la Band of Joy .Page pare invece gia’ alle prese con un album solista e con un tour per il 2013.
In ogni caso lunga vita ai Led Zeppelin, long life to rock and roll.
ps emozionante il saluto e la commozione di Jason Bonham all’uscita dal palco.
Va tutto bene cari blogger , ognuno fruisce della musica come meglio crede, certo a “antadue” anni non posso cambiare il mio modo di vedere e ascoltare .
Ma anche a me ci sono dischi che non piacciono, ad esempio quelli di Lady Gaga o Madonna. Esempi grossolani lo so, pero’ preferisco la philly, i Trammps o KC and the Sunshine Band, sia da ascoltare (ah che tempi!) che da ballare (tempi andati ma non troppo),Ciao e buona musica a tutti.
ps il nuovo di Ben Harper e’ suonato bene ma risulta melenso , noioso, sempre secondo le mie orecchie, ovvio.Bravo Paul Banks leader di Interpol ad esempio.
Parlo per me perché anche se può sembrare che io e Zago la pensiamo più o meno nello stesso modo in realtà abbiamo visioni molto differenti sulla musica. Inoltre io non ascolto venti dischi a settimana, per carità, tanto di cappello a chi riesce a farlo ma per me è troppo.
A me piace ascoltare i dischi e confrontarmi, parlare di musica, gli interventi che personalmente tendo ad evitare sono 2:
1. Il così detto effetto Mollica. Avete mai sentito dire a Mollica che un disco è brutto? Io mai. Mai sentito dire “questo è bello, ma questo ancora di più per le seguenti ragioni…”. Io mai. Ecco, ascolto dei dischi per passione, a volte mi piacciono, altre no. Se qualcosa mi lascia perplesso lo scrivo o lo dico, anche per cercare un confronto.
2. Dire che tutto è meraviglioso o un capolavoro. C’ è tantissima musica che mi piace ma sinceramente parlare di un disco semplicemente come “bellissimo, meraviglioso, esaltante, clamoroso” mi procura un po’ di orticaria. Mi spiego, non che non bisogna usare questi termini ma preferisco spiegare (o provare a farlo) perché un disco mi piace e magari perché un disco simile mi piace di più o di meno, se penso che sia un disco destinato a rimanere nella Storia per quali ragioni lo è o per quali ragioni non lo è. Poi magari mi sbaglio, ma nel frattempo ho avuto un confronto interessante ed una discussione meno piatta. L’ importante è che la musica sia al centro, per il resto tutto è ammesso.
Capisco che a volte questo modo di esprimermi può portare a pensare chi legge che io sia una sorta di critico severo, ma io mi esprimo così proprio per sottolineare quanto ci tengo alla musica che mi piace. E vi assicuro che a volte mi piacciono cose insospettabili e perdo la testa anche per delle sane, sanissime canzonette, dopo essermene innamorato, ad esempio, non poche volte mi sono ritrovato a fare lo storico balletto che fa Orzabal su Mad World dei Tears for Fears per conto mio (lo possiamo ammirare qui) http://www.youtube.com/watch?v=SFsHSHE-iJQ.
@Ilaria. Ma bellissima anche lode all’ inviolato! Lo sai che ti piacciono i suoi brani più “concettosi”? Strano che non ti sia appassionata un po’ ai Uochi Toki e a Dargen D’ Amico, che fanno della “concettosità” la loro forza!
@Zago: involontariamente, hai risposto alla domanda che tenevo per me già da un po’ riguardo a tutti quelli che, come te e Buzz seguono così assiduamente le uscite musicali. Mi chiedevo come potessero ricavare il tempo per ascoltare le cose per puro piacere, visto che io arranco terribilmente occupandomi quasi solo di quelle…
@Buzz: parlo per me. Io non chiedo ai Rolling Stones o a qualsiasi altro artista “anziano” di cambiare. E’ giusto che un artista si esprima come vuole e come riesce. E’ che, come ha scritto Don, mentre c’è chi si rinnova comunque, alcuni vanno avanti facendo sempre la stessa cosa e a me basta, mentre altri no. Probabilmente si tratta anche qui semplicemente di sensibilità soggettiva.
@Buzz
Per quanto mi riguarda capita sempre più raramente che metta su un disco perchè ho voglia di ascoltare quel disco, stare dietro a 20 nuovi dischi alla settimana non lo permette… e almeno il 50% del tempo che ascolto musica, ascolto musica che “non ascolto con piacere” proprio perchè mi piace ascoltare tutto quello che la scena attuale ha da offrire, piacevole o meno che sia.
Tra l’altro in quel 50% di musica che “non ascolto con piacere” (perchè amelodica, troppo difficile o semplicemente perchè non mi piacciono alcuni aspetti) c’è anche tanta buona musica che magari non incontra il mio piacere soggettivo.
Basta sapere scindere quello che piace da quello che obiettivamente ha valore.
“Celebration Buzz”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luka
Caro Don, mi spiace ma anche stavolta convengo ma solo in parte.
Quando leggo te e Zago , cioe’ i vostri messaggi ( e lo dico senza polemica in serenita’ ed allegria) ho come l’impressione che in voi ci sia si una enorme passione per la musica, ma che questa passione vi porti a non godere delle note musicali di tutti. Avete, e mi spiego meglio, delle motivazioni, delle prevaricazioni, delle idee, delle aspettative che gia’ sono insite dentro voi ancor prima dell’ascolto.
Ora: la musica deve essere leggiadro piacere per orecchie ,cuore e mente. Non credete di essere a volte dei freddi calcolatori? Non credete che pretendere da tizio il cambiamento di stile, da caio il mantenimento del medesimo e da sempronio un miglioramento in tutti i sensi vi faccia perdere il gusto stesso di ascoltare un disco. Credo che per giudicare al meglio a volte bisognerebbe mettere nel lettore o sotto la puntina del piatto un disco “alla cieca” , insomma bendati e ascoltarlo in beatitudine. Poi subentra il piacere, la fruizione, l’emozione e tutto il resto. E non un “freddo e distaccato” ascolto. Ripeto: a parer mio fate di tutta l’erba un fascio e avete delle aspettative un po’ esagerate verso gente che avete citato com Van Morrison e altri. Certo che Stones e Van Morrison difficilmente riserveranno sorprese , hanno gia’ dato con Astral Weeks e con album Stones superlativi. Poi adesso che ricordo bene il nuovo di Van Morrison non e’ solo ed esclusivamente rock and blues. Ascoltatelo bene, ci sono inserti anche che si avvicinano a funky e soul.Il tutto significa molto per il Leone di Belfast……Sugli Stones poi vi diro’ una cosa: quando sentii Angie (una vita fa) o Miss You , due brani che si discostano dal vero e proprio rock and roll , rimasi sorpreso, a meta’ tra l’estasiato e l’incredulo. Mi piacciono, ma di brani simili gli Stones non ne hanno fatti tanti. Perche ‘ secondo voi non sono capaci o perche’ loro vogliono suonare “le stesse cose”.
I miei sono concetti abbastanza sottili che spero abbiate compreso. Sicuramente io mi pongo in modo diverso davanti ad un nuovo ascolto. Come diciamo noi qua in romagna, “metto su” senza fare tante pu……… e ascolto, poi semmai giudico. Ciao ciao
Il mistero della setlist Stones apparsa su twitter e tratta da un pezzo di carta scritto a mano. Credibile pero’:
‘She’s So Cold’
‘You Got Me Rocking’
‘All Down The Line’
‘Respectable’
‘Tumbling Dice’
‘Honky Tonk Woman’
‘Beast Of Burden’
‘Wild Horses’
‘Can’t Always Get’
‘It’s All Over Now’
‘Lady Jane’
‘Route 66′
‘Little Red Rooster’
‘Miss You’
‘Not Fade Away’
‘She’s So Cold’
‘Start Me’
‘Sweet Virginia’
‘Worried About You’
‘Paint It Black’
‘The Last Time’
‘Ruby Tuesday’
‘Midnight Rambler’
Buona visione a chi stasera vedra’ Ledzep al cinema! Per gli altri mi spiace, ma almeno ordinate il cd dvd, e’ un documento storico!
Ah!!! Bellissima Don… io faccio veramente fatica a scegliere. A volte per la musica, a volte per il testo, ma se proprio devo indicartene una, ti dico questa (te la metto live): http://www.youtube.com/watch?v=NYc4Ymhg7qo
Mi ritrovo così tanto nelle parole, ma non è solo quello. Il crescendo del brano nel finale e i violini riescono a toccare delle corde che mi commuovono veramente e, non so perché, quando ascolto questo brano non mi sento sola.
Certo, è chiaro che gli Stones sono leggenda è che si portano benissimo la loro età (sono molto contento per loro) ma il fatto è che dopo il primo ritornello hai capito esattamente quello che segue. Per carità, quel che segue rimane di qualità e non c’ è nulla di male nel goderne, ci mancherebbe, ma personalmente dopo aver ascoltato i vecchi dischi questo mi sembra un “in più” senza grande peso. Poi che si divertano loro a farlo e che si diverta il pubblico ad ascoltarli a me sta benissimo ma trovo che siano operazioni che non lascino il segno più di tanto, anche considerata la loro grandezza storica, tutto qui.
Io sono il primo sostenitore del “non fare di tutta l’ erba un fascio” ed infatti ho fatto esempi di grandi vecchi che invece continuano a loro modo a lasciare di stucco con lavori recenti, chi sperimentando (Walker) e chi no (Fay). Non è solo una questione di modernizzazione del proprio suono, ne convengo, le strade per un lavoro di qualità per fortuna sono infinite.
Diciamo che concordo sui principi ma non nello specifico: Clapton, McCartney, Dylan, tutti grandi per cui vale grosso modo il discorso fatto per gli Stones.
Zago, sai che invece contro ogni pronostico questo disco nuovo dei Godspeed You! Black Emperor non convince? Intendiamoci, è un buon disco, ma non sembra avere l’ impatto devastante dei precedenti. L’ impressione è che sebbene abbia una forza minore sia un lavoro molto curato nella parte compositiva e di produzione. Magari col tempo sale con altri ascolti, questi sono dei giganti da maneaggiare con cautela, ma per ora mi sembra proprio un album minore della loro discografia.
@Ilaria che ascolta sempre le mie proposte: bellissima tra sesso e castità. Vuoi sapere qual è in assoluto la mia preferita di Battiato? Eccola qui (in fondo in fondo ho il cuore di panna): http://www.youtube.com/watch?v=yxuZfObFh5w
Buzz… non correre e pensa a me, che domani sera non posso andare al cinema…
Godspeed You Black Emperor e Converge disconi che li confermano tra le band più importanti degli ultimi quindici anni senza dubbio.
Mi è piaciuto anche il debutto di Halls anche se mi aspettavo forse un album più completo dopo l’ottimo EP e i primi brani diffusi nell’estate.
Avett Brothers buon disco di mestiere iperclassico, meglio il loro che quello dei Mumford in ottica trad.
Qui probabilmente qualcuno si e’ dimenticato dell’iscrizione all’anagrafe degli Stones come probabilmente hanno fatto Wood, Richards,Waits e Jagger.Sono stati venduti al diavolo e hanno, pare, una forma invidiabile. Ma alla loro eta’ non potrete pretendere che cambino stile o che producano anche un album nuovo. Comunque in studio a Parigi ci sono stati, hanno fatto due inediti e nel 2013 chissa’. le vie del Signore sono infinite.
Io credo ragazzi, e quindi dissento da voi, che oltre a dimenticare l’anagrafe degli Stones, vi dimenticate del nuovo di Dylan e di una serie di album made in Usa infinita (basta leggere Buscadero) che io ho comperato ed acquistato di gente che ha passato gli 80 suonando solo e sempre folk e country.Non cambiando mai. A me Waits piace, non e’ detto pero’,cioe’ non e’ legge che uno a 60/70 anni debba per forza cambiare. E si vi dico Paul McCartney, cosa mi dite? E di Clapton? Ecco Clapton pur mantenendo viva la sua “manolenta” rock ha fatto anche degli excursus nel blues,nel folk e nel country. Qualche anno fa fece un disco stupendo con con JJ Cale . Basta vedere la sua discografia, rock ok ma anche tante incursioni nel blues con John Mayall e Derek and the dominos. Percio’ , prendendo spunto dal discorso Stones e da quanto pubblicato da Zago e Don, beh non farei di tutta l’erba un fascio. Pur avanti con l’eta’ c’e’ chi cambia , magari per un disco e chi non. Non ne farei un dramma. In fondo la musica e’ un piacere e se il disco Stones piace (da quando e’ uscito in BBC2 e poi su youtube ha gia’ oltre 3 milioni di visualizzazioni) che male c’e’. Anzi direi, beati loro che ancora hanno una verve simile:si parla di giovani e tanti vorrebbero essere al loro posto , con la loro carriera. E poi parliamoci chiaramente, gli Stones sono una leggenda, hanno un ritmo calzante che e’ un marchio di fabbrica riconoscibilissimo dalle prime note in tutto il mondo. Poi che abbiano avuto nella loro burrascosa vita alti e bassi ci sta, magari eran bassi nei dischi ma alti in alte situazioni piccanti, chissa’:)))) Io comunque ci provo e se trovo i tickets vado a Londra. E’ un appuntamento che somiglia molto alla reunion dei LedZep e non me lo voglio perdere. Ciao a tutti.
ps un gran disco? ve l’ho detto? The Avett Brothers con “the carpenter”,
Zago, credo che i Rolling Stones non faranno più un cd degno di nota…
Ah, Don, secondo me di Battiato sono meglio cose come questa: http://www.youtube.com/watch?v=JTAv3xCPR44
Lucia, Lucia, Lucia…
Don, Zago, vi leggo e penso che abbiate ragione.
@Don, le eccezioni che hai citato tu sono verissime, Tom Waits uno dei migliori album dello scorso anno, Bill Fay gran bel disco e Scott Walker difficilmente deluderà con il disco in arrivo. Ma pure Leonard Cohen ha fatto un bel disco e se vogliamo considerare “vecchi” gli Swans e Dead Can Dance.. beh, pure loro.
Per i Rolling Stones è un discorso un po’ diverso, hanno avuto tanti alti e bassi ed è da tempo che non fanno un album veramente degno di nota.
nel frattempo….
BAT FOR LASHES
L’ultima fatica di Natasha Khan, dal titolo: ‘The Haunted Man’, sarà disponibile sugli scaffali, fisici e virtuali, dal 19 ottobre.
Nel frattempo potete ascoltare il successore dell’acclamato ‘Two Suns’ in streaming integrale, sul sito di NPR music.
Album streaming: Bat For Lashes – ‘The Haunted Man’ (via NPR Music)
The Rolling Stones – Announce Live Shows! on MUZU.TV.
4 DATE STONESSSSSSSSSSSSSSS! 2 o2 Arena Londra 25 e 29 novembre e 2 Prudential Center New Jersey 13 e 15 dicembre 2012, biglietti e pacchetti carissimi . Base 100 sterline in piccionaia fino a 400 e oltre sul parterre. Ma credo che gli Stones per festeggiare il loro 50emo, 50 anni di storia della musica, possano anche permetterselo e sicuramente sara’ sold out per tutte e 4 le date. Il rock and roll, inevitabile follia!
Hanno già prenotato la sala di registrazione, i Black Keys, per tentare di dare un seguito al fortunatissimo ‘El Camino’. Il duo di Akron vi entrerà nella prima parte del 2013, il che è indicativo del fatto che nel 2013 con tutta probabilità uscirà il loro nuovo LP.
Lo rivela il cantante e chitarrista Dan Auerbach in un’intervista a ‘Billboard’, nella quale fornisce anche qualche dettaglio sul processo realizzativo: “Il posto in cui ci piace stare di più è proprio lo studio, quando registriamo stiamo lì dalle 11 del mattino alle 3-4 di notte. Preferiamo andare fuori città, lontano da amici, famiglie e distrazioni.”
Non sembra ancora ben definito ciò che conterrà musicalmente il loro 8° album in carriera: “Ciò che sta nei nostri dischi non rappresenta il nostro suono, ma si può considerare una Polaroid delle due settimane in cui li abbiamo registrati. Io e Pat non proviamo nulla prima di entrare in sala, quindi non saprei immaginare che forma prenderà il prossimo.”
Dan e Pat saranno presto in Italia: sabato 1° dicembre si esibiranno al PalaOlimpico di Torino, unica data italiana.(indie-rock)
Anche questi hanno i controc……come si dice in linguaggio rock
))) e mi piacciono tanto come i Counting Crows by Duritz di San Francisco. A meno 2 giorni dal salto sul Dirigibile at the cinema:)))Triplo wow.
ILARIA gli uomini non sono multi-tasking! Non è colpa loro sono nati così!
Il discorso dei grandi vecchi per me non è semplice da inquadrare, mi spiego:
- chi dice che sto pezzo degli Stones è brutto è disonesto, perché è il solito bel pezzo rock degli Stones a cui siamo abituati.
- chi dice “avercene di pezzi così, nella musica di oggi!” è ugualmente disonesto o non conosce la scena attuale, magari in buona fede, perché escono molti più dischi rispetto ad una volta e avere un’ idea di quel che gira intorno non è per niente scontato.
Concordo comunque con Ilaria quando afferma che gli Stones per quanto non abbiano smesso di saper scrivere canzoni non hanno più il mordente di un tempo.
Eppure il discorso che può non valere per tutti. Faccio qualche esempio.
- Tom Waits. Quello dell’ anno scorso non è il suo capolavoro, ok, ma ci sono dei pezzi che sono assolutamente rilevanti e sono andati ad impreziosire un canzoniere di per sé già ricco rinnovandolo. Lo stile è quello solito, ma ha avuto la forza di modernizzare il suo linguaggio e mordere ancora. http://www.youtube.com/watch?v=zcbksRsGAsE
- Franco Battiato. Mi state guadando storto, lo so, perché Inneres Ague era un po’ una paraculata.Ma attenti a sottovalutare i suoi dischi degli ultimi anni come Dieci Stratagemmi e il vuoto perché si può finire scottati da pezzi come le aquile non volano a stormi http://www.youtube.com/watch?v=fo0HKU3DVmg ma in generale sono album meritevoli.
- Bill Fay non faceva un disco da trent’ anni. Esce con un disco nel 2012 con un disco di grande mestiere e sensibilità, spiazza tutti, e tutti lo stanno incantati ad ascoltare. http://www.youtube.com/watch?v=ONSLDvyRTa4. Ok, c’ è lo zampino di Jeff Tweedy dei Wilco ma ci va bene così.
- E vogliamo parlare di I’m New Here di Gil Scott-Heron uscito appena due anni fa? Il padre dell’ hip hop torna, lo fa anche lui dopo molto tempo e mette a segno una delle sue prove più sentite. Sono dischi che nel panorama internazionale hanno un peso specifico importante.
- Scott Walker. E QUI VI VOLEVO! Perché questo signore qui è forse la dimostrazione più limpida del fatto che la creatività può non dipendere dall’ età. Facciamo un sunto: fa una serie di dischi negli anni ’60 e ’70 ma è un semi/sconosciuto di culto per addetti ai lavori. Fa un disco negli anni ’80 ma non se ne accorge nessuno. Poi torna dopo 12 anni negli anni ’90 con Tilt e mette a segno un mezzo capolavoro (per qualcuno capolavoro completo, per me no). Ci prende gusto, fa uscire un altro disco nel ’99 e The Drift nel 2006 e siamo di nuovo nell’ ambito dell’ eccellenza: disco bellissimo. Per farla breve bypasso il 2007 e dico che a dicembre esce il suo nuovo disco il cui tesser è da brividi http://www.youtube.com/watch?v=PfrVuhD8maE. Se ne uscisse fuori un’ altra meraviglia ormai non me ne sorprenderei più.
Per chiudere, gli Stones, come Dylan, come Van Morrison e altri fanno sempre il loro ma pare che il loro ultimi lavori siano dei riempitivi. Credo, però, che non sia così per tutti.
beh anche freddy e non freddie mercury…..il disco che mi ha fatto felice oggi e’ “the carpenter” degli Avett Brothers. Gli Stones? E’ chiaro che e’ un brano che nulla toglie e nulla concede alla band. Ma a noi rocker piace ,lo sappiamo che e’ “solo” rock and roll, but we like it
)))))
Ha ha ha… dai, Paolo, te l’ho detto, è sicuramente stata la stanchezza e poi si vede che fra le tue doti non c’è quella del multi-tasking
Non ci crederete ma quando ho scritto “Rolling Stone” ero al telefono con un giornalista di Rolling Stone e quindi mi sono confuso. Mi vergogno tanto. Scrivere Rolling Stone è peggio di scrivere Steve Tyler.
Sì Zago, buono ma irrilevante. Però io credo una cosa. Dipende – anche qui – da quale prospettiva intendi una musica come “irrilevante”. Per me – simbolicamente ed emotivamente – la nuova canzone dei Rolling Stones è assai rilevante. Per tante altre persone non “rileva” neanche un po’. Per un rockettaro di vent’anni non aggiunge nulla. E via così. Come dico, è sempre una questione di prospettiva.
Sono d’accordo, Zago.
Buzz, ho riletto tutti i miei post sui Rolling Stones tremando al pensiero di essere stata io a sbagliare a scrivere, ma per fortuna è stato Paolo, he he he… e lo perdoniamo, perché è stata sicuramente colpa della stanchezza.
Oggi, contrariamene ai programmi iniziali, rimango in casa fino a stasera, per cui ascolto tutto, mentre faccio le pulizie. Ho già sotto Van Morrison.
Invece, è con cordoglio e sgomento che vi devo annunciare che il 17 Ottobre ho una cena di lavoro con dei clienti dell’azienda a cui devo assolutamente essere presente. Si vede proprio che questo matrimonio non s’ha da fare, né ora, né mai…
Paolo, ragazzi, mi raccomando non perdetevelo, e’ tornato!
È un vero evento, da festeggiare con entusiasmo. Perché Donald Fagen, il geniale, raffinato musicista che ha segnato la storia della musica con il suo album “The Nightfly”, torna con un nuovo disco. Fagen centellina le sue uscite discografiche. Basti pensare che durante una carriera di oltre quarant’anni, ha pubblicato solo tre dischi (oltre a “The Nightfly”, “Kamarikiad” e Morph the Cat”), che facevano parte della stesso progetto chiamato “Nightfly Trilogy”.
Ora, il 16 ottobre, arriva il nuovo, “Sunken condos”ad aprire una nuova fase: un nuovo emozionante capitolo dell’avventura artistica di Fagen. L’album contiene nove tracce e tutte, tranne una (rilettura personale di “Out of the ghetto” di Isaac Hayes) sono composizioni originali. Alcuni dei musicisti coinvolti fanno parte della famiglia degli Steely Dan (Jon Herington, The Steely Dan horns, Freddie Washington), altri sono completamente nuovi L’attesa per questo nuovo disco, attesissimo da tuti gli amanti della musica di qualità, è grande. Dunque, non perdete l’esclusiva on air su Radio Monte Carlo, dall’8 ottobre. Un’occasione irripetibile per scoprire le nuove emozioni sonore che solo Donald Fagen può regalare.
Donald Fagen: una carriera nel segno della grande musica
Donald Fagen è nato nel New Jersey nel 1948 e ben presto grazie ai suoi genitori si appassiona alla musica R&B e modern jazz. Assiste a concerti di Duke Ellington, Stan Kenton, Maynard Ferguson, Charles Mingus e molti altri. Ha appena undici anni quando inizia a suonare standard e brani jazz a orecchio; alla fine del liceo forma un trio jazz. Con l’amico chitarrista Walter Becker è assunto dalla band Jay and the Americans, ma è nel 1971 che sono assunti come compositori per la ABC-Dunhill Records a L.A.. Donald e Walter decidono di scrivere musica che piaccia loro. Convocano così Jim Hodder, batteria; Jeff “Skunk” Baxter, chitarra; Denny Dias, chitarra; Dave Palmer, voce. Nel 1973/74 la band, che ora si chiama Steely Dan (un apparecchio sessuale in stile cartoni animati che si rifà al celebre romanzo “Pasto Nudo” di William Burroughs), è in tour negli Stati Uniti e in UK e pubblica due album, “Can’t buy a thrill” e “Countdown to ecstasy”. Nel 1974 esce l’album “Pretzel logic”. Seguono quattro album osannati dalla critica “Katy lied”, “The royal scam”, “Aja”, “Gaucho” (questi ultimi due nominati ai Grammy), con la partecipazione di musicisti come Bernard Purdie, Chuck Rainey, Joe Sample, Larry Carlton, Phil Woods e Wayne Shorter.
Negli anni Ottanta Donald e Walter conducono vite separate. Donald del 1981 pubblica il capolavoro “The Nightfly”, ormai un classico e tra le prime produzioni pop a utilizzare la nuova tecnologia di registrazione digitale. “The Nightfly” si aggiudica anche una nomination ai Grammy come Album Of The Year e vince il francese Grand Prix Du Disque. Nel 1984 Donald riceve il titolo onorario di Doctorate Of Arts dalla scuola che aveva frequentato, il Bard College. Inoltre, Donald scrive musica per film (“Heavy metal”, “The king of comedy”, “Bright lights big city”), per altri artisti (Diana Ross, Yellowjackets, Jennifer Warnes, Manhattan Transfer) e scrive recensioni di musica da film per la rivista Premiere. Gli anni Novanta lo vedono impegnato in una serie di leggendari “club-concerts”. Nel 1993 esce “Kamakiriad”, il 2000 è l’anno del ritorno degli Steely Dan con “Two against nature”, che vince quattro Grammy. Segue nel 2003 “Everything must go”. La trilogia solista di Fagen si completa nel 2006, con l’album “Morph The Cat”.(rmc.net)
“Bisogna contestualizzare e dare le giuste proporzioni.”
Contestualizzando al genere, constestualizzando all’interno della loro carriera o contestualizzando alla musica di oggi? Perchè constualizzando al 2012 i Rolling Stones hanno le proporzioni di una formica, non ha neanche senso fermarsi troppo su quello che fanno i Rolling Stones, meglio passare oltre con tutto quello che c’è in giro.
Contestualizzando al genere, Doom and Gloom è un gran bel pezzo
Contestualizzando il pezzo all’interno della loro carriera è sicuramente tra le cose più riuscite degli ultimi 15 anni e forse meglio di qualsiasi cosa uscita dai RS negli anni ’80.
Insomma, buono ma a mio avviso oggi irrilevante
per fortuna quelli di rolling stone non fanno dischi….gli stones invece resteranno immortali e non possono darsi all’hip hop o allo shoegaze o al dubstep a quasi 70 anni. Devono rimanere sempre cosi’, secondo me. Avercene! Col sorriso e senza polemica.
Si, Paolo, sono d’accordo. La mia, infatti, voleva solo essere una battuta per dire che a mio modestissimo avviso il bello dei Rolling Stones è andato già da un po’ e le cose “nuove” non mi entusiasmano più di tanto. Come ho sottolineato ieri, massimo rispetto comunque per chi invece continua a viverli come il primo giorno.
Però ci terrei a sottolineare che nella dinamica di una discussione (e adesso uso una metafora geopolitica), se si sta parlando del massacro del popolo armeno, rispondere che l’uomo bianco in America ha fatto di peggio non ha senso ai fini del discorso.
Evviva i Rolling Stones che sono sempre Rolling Stones e che continuano a fare i Rolling Stones!
Ok, se uno dice che questo brano dei Rolling Stone, per quanto povero e prevedibile, fa schifo, io lo accetto. Ma quando poi deve giudicare il 90 per cento dei giovanissimi gruppi rock allora deve metter mano alla pistola. Bisogna contestualizzare e dare le giuste proporzioni. Altrimenti è solo un tiro al piattello.
LA NUOVA DI PRINCE SU SOUNDSBLOG O SU http://WWW.BUZZANDMUSIC.COM
Se le reviews di tutto il mondo concordano che non peggiorare più di tanto sia un pregio, non posso fare altro che accettarlo, visto che io non sono nessuno… Capisco anche la fedeltà di chi ha amato i Rolling Stones quando davvero erano significativi, sia ben chiaro, però per me ormai sono un po’ come i Nomadi, solo che i Rolling non fanno beneficienza.
Buon fine settimana a tutti (prevedo di essere molto fuori casa, ma se saltano gli impegni, mi dedico al recupero degli ascolti, it’s a promise).
mica possono cambiare ora il loro marchio di fabbrica inconfondibile, rock on Stones , aspettando notizie sui live! A Torino Stones e u2 al top, forever!ciao
Sì la forza dei Rolling Stones a questo punto è proprio quella di rimanere uguali. Di non peggiorare più di tanto. E nelle mixed reviews su questa canzone in giro per il mondo, quasi tutti condividono questo pensiero.
buon weekend e rock on:)))
Scusa, Paolo, quale dici? Quello nuovo che sembra uno qualsiasi di quelli vecchi?
e il 22 ottobre ci sara’ pure il film dei Pearl Jam, wow!!!!!!
grande Luka! A giorni arriva da me il mio piu’ grande e piu’ vecchio amico di origini veronesi che vive tra Miami e le Bahamas. Grande rocker e compagno di alcuni concerti Genesis compreso “when in Rome” telecomcerto, altroche’ Celentano (evito battute sconce). In Arena dovrebbero entrarci solo i grandi, secondo me. E vabbe’ tiriamo avanti, ma tra Stones, Fagen. l’ep dei Black Keys e altro capisco sempre di piu’ come il rock non morira’ mai. Il pezzo degli Stones mi fa morire, dalle prime note e dall’inizio del cantato mi e’ passata davanti tutta la vita. W il rock, w soundcheck e il nostro Paul Jordan:))))))
Ragazzi ma lo sapete che siiiiiiiiiiiiiiiiiiii, il singolo dei Rolling Stones mi piace assssssaaaaiiiiiiiiii??
http://www.nme.com/nme-video/youtube/id/rPFGWVKXxm0
STONESSSSSSS!
anche io sono off quando leggo queste notizie, si off of mind e anche out.
grrrrrrrrrrrrrr
The Rolling Stones are set to release a brand new single, ‘Doom and Gloom’, on Thursday (October 11).
The song will receive its first airplay at 8.15am (BST) on BBC Radio 2 and will then be available to download.
The track is taken from the legendary band’s forthcoming ‘GRRR!’ greatest hits album, and was recorded in Paris and produced by Don Was. The Paris session was the first time Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts and Ronnie Wood had been in the studio together in seven years.
Buzz ieri sera, lunedì avevo ben altro da pensare.
Martedì abbiamo rivisto un caro amico che è venuto dalla California!
Dopo ben 7 lunghissimi anni siamo riusciti a rimanere assieme per una giornata a Venezia.
Penso che questo giro dobbiamo per forza di cose dobbiamo sterilizzare l’Arena.
E se al tutto aggiungi che forse il prossimo anno quello di Roma che canta con la molletta la naso ha già prenotato 5 serate 5, mi ricrescono i capelli ;( argh!
Per fortuna c’è molto altro da sentire e ascoltare. Proprio in tutti i sensi.
I guru sono passati di moda.
Luka
p.s. pochi giorni al 17 ottobre
Don, hai ragione: spesso un piccolo concerto può valere più di uno grande. Questo dovrebbe spronarci a scegliere con oculatezza come spendere i soldi per i grandi nomi e a vedere tanti piccoli concerti! Non conosco i “Thee Oh Sees” ma il pezzo che hai postato mi piace. Approfondirò…
1. Una informazione interessante. Nel libro “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”, edito da Longanesi nel 2007, Piergiorgio Odifreddi afferma (pag.166) che “senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici, lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse. Siccome parla dell’Italia, Monti ne sa qualcosa ?
Scusate ragazzi, sono a Sanremo per le lezioni di Area Sanremo e sarò un po’ off….
PAOLO NON CI ABBANDONARE, INTANTO COUNTDOWN PER DEPECHE MODE.
Sul sito ufficiale dei Depeche Mode ha preso il via un misterioso countdown che si esaurirà il 23 del mese: nessuna dichiarazione della band a riguardo, ma come prevedibile le ipotesi hanno iniziato a circolare in ogni parte del globo. Secondo un fan site tedesco, si tratterà del giorno in cui verrà ufficializzato il prossimo tour della band.
Anche se non ci sono riscontri ufficiali, una conferma indiretta è arrivata dall’agenzia di booking Eventim, che in una newsletter ha divulgato proprio l’annuncio del tour il 23 settembre, a Parigi. Manca, insomma, soltanto la conferma ufficiale dei Depeche Mode. La band è stata impegnata, nell’ultimo anno, nelle registrazioni di un nuovo album in studio, di prossima pubblicazione, che a detta degli stessi musicisti conterrà una svolta decisamente blues e dalle sonorità grezze: ideale, insomma, per la dimensione live.
(concertionline)
ps probabile pubblicazione album aprile 2013!
Luka sei prontooooooooo? Keef annuncia che sono state prenotate delle date a Londra e New York, Stones hurrah!!!!!rock on
Rolling Stones guitarist Keith Richards has revealed that the band have been booked to play live shows in London and New York.
The legendary rockers had long been rumoured to be playing live again this year to celebrate their 50th anniversary, with frontman Mick Jagger claiming in July that they were planning on sharing a stage together this autumn.
Despite speculation, the band turned down the chance to play the Olympics opening ceremony and denied reports they would play two shows at London’s O2 Arena this November. But in an interview with Q magazine, Richards let slip that they had booked a run of shows in both the UK and the US – although he didn’t reveal when the dates would take place.
He said: We’ve got some shows in London, I believe, and in New York, but I really can’t talk about any of that at the moment. They’ve put the gag on me on this. You can hint!
Richards also said the band’s rehearsals were going from strength to strength, adding: “Everybody relies upon their instincts, especially once you start working regularly together again. Because it pulls all the bits and pieces together, which when you’re not working and playing with the guys, dissipates, obviously; you’re not having that immediate contact.??
“But kind of two days of hanging around with the guys again, a certain demon energy takes over and you wonder where it’s coming from!”
The Rolling Stones will release a brand new Greatest Hits compilation in November titled ‘GRRR!’. The collection, which is being released to coincide with the band’s 50th anniversary, will feature two brand new songs, ‘Gloom And Doom’ and ‘One Last Shot’, which were recorded in Paris last month. This is the first new material the band have recorded since their 2005 album ‘A Bigger Bang’.(nme.com)
Don prova i Crash for Rhinos con “distal”, suonano divinamente . Ricordano un gruppo famoso degli anni 80 che ho sulla punta delle “orecchie” , da due giorni ci penso li canticchio nella mia testa matta ma non mi ritorna in mente il loro nome, la vecchiaia avanza sigh!
Non so se Paolo sara’ a Verona per Celentano in Arena, ma stavolta non invidio ne’ lui ne’ Luka. Le mura tremeranno dal rifiuto di ospitare un simile arrogante e ipocrita artista che passa dal “charity” in rai con polemiche a Mediaset e uno spettacolo promozionato con degli spot da esaltati . Il massimo dell’ipocrisia. Siamo poi nel 2012 , basta con sta gente suvvia. Rock economy e style rock, povero rock and roll come ti maltrattano.
Trash che piu’ trash non esiste. E se penso a tutti i concerti svoltisi in Arena mi viene la carne pollastrina a leggere di questo tipo, zerbino della moglie, che si crede forse Elvis Presley o Frank Sinatra. Bleah! Due bei film o due bei dvd di musica live e salvero’ le mie serate di oggi e domani. Amen.
http://www.youtube.com/watch?v=BWRqcApNN1o&feature=player_embedded
Il nuovo brano Radiohead “full stop” , dal vivo per la prima volta a Manchester.
Quoto Syd, Markino e Ilaria.
Buona settimana a tutti purtroppo e per fortuna domani è lunedì… si ricomincia!!!
Scusate, ho dimenticato il fattore imprescindibile: la fortuna.
Capisco markino,
attenzione però al discorso dei concertini, delle band emergenti e dei grandi nomi, perché a volte un piccolo concerto può valere ben più che uno dai grandi numeri. Certo, non è il caso dei Radiohead, ma colgo al balzo il discorso sul rock “duro e puro” (?) o comunque non sperimentale per dire che succede che i grandi nomi non siano all’ altezza mentre le band “minori” fanno un live che segna in profondità.
Un esempio? Qui vi volevo! Ho visto quest’ anno GRATIS i Thee Oh Sees a Roma. Band tutt’ altro che sperimentale, rock dai riferimenti chiari ma assolutamente sbalorditiva del vivo, un’ energia che in pochi possiedono. Inoltre da quel concerto ascolto questo pezzo (http://www.youtube.com/watch?v=7V61ydWEAJc) almeno una volta al giorno.
Insomma, i concerti (come i dischi, eh) bisogna saperseli scegliere, poi c’ è sempre il fattore che rimane imprescindibile
Consiglio a tutti il film sui Pearl Jam “Twenty” uscito lo scorso anno. Credo che il DVD contenga pure isottotitoli in italiano.
CHAPEAU MR SLOWHAND! Festeggia i cinquant’anni di carriera Eric Clapton, il tempo passa eppure la classe con cui suona la sua chitarra resta sempre la stessa, addirittura migliora, proprio come il buon vino. Qual modo migliore per festeggiare un compleanno ? Naturalmente con un nuovo album di inediti previsto per giugno, oltre che la ristampa rimasterizzata di Slowhand del 1977 , uno dei dischi più importanti di Clapton che conteneva canzoni come “Cocaine” e “Wonderful tonight“.
Grande Markinosuperstar! Quotato al mille per mille!
entro in punta di piedi in questa discussione perché mi pare di capire che ormai sia esaurita.
Secondo me gli atteggiamenti da talebani non portano da nessuna parte, anche perché questo è un blog frequantato da ascoltatori con una conoscenza musicale abbondantemente sopra la media. Penso che il male non sia ascoltare Slash o gli Smashing Pumpkins di oggi o qualsiasi altra cosa, l’importante è avere la consapevolezza di ciò che si ascolta (e lo dice un estimatore di Slash che ascolta anche qualcosa di altro, tra cui musica elettronica per richiamare un esempio fatto).
La musica non è sempre e solo un fatto culturale, tecnico, nozionistico. La musica non deve innovare o rivoluzionare a tutti i costi. Pur non presentando nessuna di queste caratteristiche, può essere grandiosa se trasmette emozioni. Insomma non c’é una regola, per fortuna, e molto dipende dalla ricettività di chi ascolta.
Questo mi sembra che ogni tanto sfugga a qualcuno.
P.S.
I gruppi minori o emergenti, ne vedo tanti anche io. Tante belle cose e tante un po’ meno belle: non sono comunque un buon motivo per non spendere dei soldi per i grandi nomi.
Ebbene sì, si sapeva già da tempo che il 2013 sarebbe coinciso con il nuovo album degli Arcade Fire, il seguito dello splendido ‘The Suburbs’, disco dell’anno 2010 per indie rock.
Nessuno si aspettava però che spuntasse fuori un’anticipazione, così estemporanea, di uno dei nuovi pezzi, ‘Crucified Again’, registrata in occasione del venticinquesimo anniversario di Partners In Health, organizzazione umanitaria no-profit statunitense, festeggiatosi in quel di New York.
La canzone era già stata presentata live, a sorpresa, l’anno scorso ad Haiti, ma è in assoluto la prima volta in cui essa venga registrata e messa a disposizione.
Alla notizia si aggiunge anche la dichiarazione del batterista della band canadese, Jeremy Gara, intervistato in occasione del galà per il Polaris Music Prize, il quale ha affermato che il disco è pressochè terminato e pronto ad essere pubblicato presto. Alcuni rumor, danno James Murphy, frontman degli LCD Soundsystem, come produttore.
thanks to indie-rock.it
Here we are:
Dimenticavo come sempre. Si puo’ non parlare di Joe Strummer?
Ve lo posto cosi come l’ho trovato tanto son certo che tutti capiranno.Ciao ciao.
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A selection of rare Joe Strummer & The Mescaleros tracks have been released.
Strummer started working with the backing band he called The Mescaleros in the mid-to-late 1990s. The band’ first album Rock Art And The X-Ray Style was released in 1999.
Their second studio album Global a Go-Go followed in 2001. A third album was released posthumously in 2003, after Strummer’s death in 2002.
To celebrate what would have been Strummer’s 60th birthday year, the final two LPs have now been re-released, and are packed with extra tracks, some of which you can hear below.
As well as live versions of the B-sides “Rudi, A Message To You” and “The Harder They Come”, you can also hear a live version of Ramones cover “Blitzkreig Bop”.
Also on uncut.uk.com is a previously unheard live version of “Bindee Bhagee” – recorded at Strummer’s last show on November 15, 2002 at Acton Town Hall, were The Mescaleros played a benefit concert for striking firefighters in London. Mick Jones, who was in the audience, later joined the band on stage for an impromptu performance.
The tracklisting for the re-issued albums is as follows:
Global A Go-Go (CD and Double Vinyl)
‘Johnny Appleseed’
‘Cool ‘N’ Out’
‘Global A GO-GO’
‘Bhindi Bhagee’
‘Gamma Ray’
‘Mega Bottle Ride’
‘Shaktar Donetsk’
‘Mondo Bongo’
‘Bummed Out City’
‘At The Border, Guy’
‘Minstrel Boy’
‘Bindee Bhagee (Live from the Acton concert) [CD Only]
Streetcore (CD and Vinyl)
‘Coma Girl’
‘Get Down Moses’
‘Long Shadow’
‘Arms Aloft’
‘Ramshackle Day Parade’
‘Redemption Song’
‘All In A Day’
‘Burnin’ Streets’
‘Midnight Jam’
‘Silver And Gold’
‘The Harder They Come’ (live) (B-side to Coma Girl) [CD Only]
‘Rudi, A Message To You’ (live) (B-side to Coma Girl) [CD Only]
‘Blitzkreig Bop’ (live) (B-side of Coma Girl) [CD Only]
‘Yalla Yalla’ (live) (B-side to Coma Girl) [CD Only]
‘Armagideon’ Time (B-side to Redemption Song) [CD Only]
‘Pressure Drop’ (B-side to Redemption Song) [CD Only]
‘Junco Partner’ (from Hellcat Give Em The Boot IVcompilation) [CD Only]
Buongiorno e buon weekend. Prima di andare, viste le splendide giornate, a farmo un giro con la mia Harley un paio di cosette che ho trovato in rete e forse a qualcuno interessano.
Brian Eno sta per pubblicare un nuovo album dal titolo “Lux”, per la Warp Records il 12 novembre.
L’album è una composizione di 75 minuti suddivisa in dodici sezioni che si è evoluto da un lavoro attualmente ospitato nella Galleria Grande della Reggia di Venaria a Torino.
Lux è il terzo album per Eno dai tempi di Small Craft on a milk sea (con Jon Hopkins e Leo Abrahams) e Drums Between The Bells (con Rick Holland). E ‘il suo primo album solista dal 2005, anno di “another day on earth”.
La tracklist è la seguente:
1. LUX 1 (19,22)
2. LUX 2 (18,14)
3. LUX 3 (19.19)
4. LUX 4 (18,28)
(nme.com)
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Vi dicevo dei Calexico, gran bel disco. Questa l’opinione di myword.it che condivido appieno. Il disco merita seriamente ragazzi, non perdetevelo se vi piace il genere.
E’ stata una sorpresa perché non mi aspettavo di vedere Joey Burns e John Convertino in siffatta forma. Algiers è uno dei dischi più belli dei Calexico, considerando lo standard medio dei loro ultimi lavori. E’ un’opera affascinante e commovente, a tratti drammatica, che senza grossi scossoni evolutivi, ripropone il loro stile e la loro capacità assoluta di coinvolgimento (vedeteli dal vivo e poi ne riparliamo).
Si parte benissimo col grido d’amore e di fratellanza di Epic, idem con Splitter, stupenda ballata, ma è con Sinner in the sea che i due toccano il cuore degli ascoltatori con una storia che affronta il problema dei profughi cubani. Se Fortune teller per quanto deliziosa passa quasi in secondo piano, la successiva e struggente Para ci riporta in un ambito strettamente sentimentale (attraverso una parete di vetro, tu stai da una parte e io sto dall’altra, ma vediamo tutto e sentiamo tutto…).
Algiers, che da il titolo al disco, è un pezzo strumentale tipico della produzione dei Calexico, mentre Maybe on Monday per quanto più movimentata e ‘rock’ è ancora un canto struggente d’amore, così come l’acusticissima Better and better (E’ meglio stare in casa quando si ha un posto dove andare?).
I due non rinunciano ovviamente alla loto impronta tex-mex: Puerto, The vanishing mind e soprattutto No te vayas con l’orchestra mariachi al meglio, ci restituiscono un aspetto peculiare dell’arte di Burns/Convertino.
Insomma è chiaro, siamo di fronte ad un’opera perfettamente compiuta e riuscita, distante anche parecchio da qualche prova opaca dei due musicisti: Algiers restituisce sicurezza ai fans del gruppo che per quanto mai delusi, avevano (compreso me) storto un po’ il naso per le ultime cose.
Non passi poi sottobanco la versione deluxe del disco: contiene un secondo cd che è un concerto che i Calexico hanno tenuto con la Symphonic Orchestra sia a Vienna che a Potsdam. Non ci sono solo brani della vecchia produzione, ma anche una buona manciata di quelli nuovi e che sotto una nuova luce regalano spesso sensazioni diverse dal primo disco: ci sembra quasi di ascoltare una colonna sonora di uno spaghetti western accompagnata dal buon Morricone.
Nota critica?
Macché… tutt’altro.
No Buzz, il merito è solo vostro. Ho pochi motivi di orgoglio nella mia carriera. Uno è senz’altro il clima che si respira in questo blog. Magari ci mandiamo affanculo ma siamo amici e siamo leali nelle nostre differenze. Non succede quasi mai da altre parti. E sono molto felice di avervi incontrati. Tutti (scusandomi se talvolta sono assente non per mancanza di volontà ma realmente di tempo).
e comunque ,poi finisco veramente per oggi, qui a soundcheck si sta bene, in altri blog meno. Il merito e’ tutto di Paolo e di voi bloggers.
ok ok che la pace sia con noi tutti, anche al giovane di SPLENDIDE speranze Zago , un vero mostro di cultura , e non scherzo, solo un poco di modestia che non guasta mai, ok Riccardo, ” qua la zampa” , music has the power!
Zago t’ ho dovuto mettere un pollice verso anche io come ben capirai per una questione di modi. Ma come, io porto l calumet della pace per molto meno! ok, è stata una sfuriata, basta così però che poi si crea un brutto clima che non ci meritiamo.
Van Morrison–> Eccerto che mi piace! Astral Weeks è un disco che ognuno, che ami l’ elettronica, il folk, il metal o l’ hard rock non importa, dovrebbe custodire gelosamente nella propria collezione. E’ curioso notare come all’ uscita Rolling Stone s’ affrettò a stroncarlo prendendo una delle più grande cantonate della storia della magazine. Il fatto è però che, come per altri grandi vecchi è da un bel po’ di anni che non produce niente di significativo. Chiariamoci, è del tutto normale che uno a 67 anni non sia più cosi incisivo ma non ho molte aspettative sul suo conto.
Muse–> Ho dato un paio di ascolti al loro ultimo disco. Quello che posso dire per ora è se c’ è che di sperimentale non c’ è niente, è il solito disco dei Muse.
Luis non ho capito sto paragone metro Beales/ Aereo Zeppelin anche perché il primo album degli Zeppelin esce lo stesso anno di Abbey Road, l’ ultimo registrato dai Beatles (si, Let it be esce l’ anno dopo ma l’ avevano registrato prima).
Ilaria–> nel mio periodo di assenza ho pensato molto a delle obiezioni che mi venivano mosse, soprattutto quelle di Lucia, di fare troppi paragoni inutili ed essere troppo provocatorio.
! In una playlist Don Van Vliet non può mancare un pezzo del VERO Don Van Vliet a.k.a Captain Beefheart, per esempio questo: http://www.youtube.com/watch?v=hCSPf5Viwd0 (tratto dal documentario che fece John Peel su di lui <3).
). Invece meglio di Mellon Collie c' è ben poco.
Se sono tornato è anche perché ho deciso anche di darmi una moderata nei toni, non nelle opinioni, poi se mi dici che sto andando bene arrosisco e termino ogni intervento con un pezzo, attenta
Sul resto lo sai, Guns e Skunk non mi piacciono ma anche la mia consorte ascolta Mannarino e lo Stato Sociale, ahimé me ne faccio una ragione e le metto i pezzi nell' ipod di nascosto. Almeno sono riuscito a farla innamorare di Sufjan Stevens (questo alla prossima puntata
Sulle news musicali mi taccio che mi sto "concentrando" sui dischi di cui abbiamo già parlato, colpa di Buzz e dei suoi Muse(scherzo, eh!)
Mamma mia quante inutili polemiche, il bello della musica è che è talmente vasta che ognuno può ascoltare ciò che vuole, quando vuole ed a secondo dell’umore del momento senza per questo sentirsi pecorone, qualunquista o pirla.
Detto ciò ringrazio quanti fanno interventi educati, appassionati e piacevoli da leggere come quelli di Ilaria.
Per finire senza dare giudizi tecnici che non mi competono ma solamente riportando ciò che risuona positivamente con me…
L’album degli Skunk Anansie mi piace, non tutto, meno i brani troppo urlati, preferisco Skin quando mi sussurra nell’oreccio.
Quello dei Green Day non mi ha entusiasmato, carino, ascoltabile ma a mio avviso molto al di sotto del precedente e di American Idiot, poi certamente il loro è un rock effervescente ed orecchiabile, ma non ho trovato barni sopra le righe.
L’album dei Muse, non mi piace, faccio quasi fatica ad ascoltarlo, potrà anche essere un caploavoro ma l’ho trovato davvero brutto e lontano mille miglia dai loro precedenti lavori.
Il nuovo dei Darkness mi ha lasciato abbastanza indifferente, come per i green day, piacevole ma nulla di più.
Buon week end e buona musica a tutti, qualunque essa sia.
Urka, che errori di sintassi e di ortografia che ho fatto ieri sera… si vede che ero veramente cotta dalla giornata
Efterklang bel disco
Ma non dovevamo parlare degli Zeppelin?
Oh Madonna! Pupo no!
Buzz, Paolo aiuotooooooooooo
Luka
Prometto, e’ l’ultimo (per oggi ). Purtroppo triste ,ma merita ricordare questo personaggio.
Il 2 ottobre è scomparso il chitarrista inglese James Tomkins meglio conosciuto come Big Jim Sullivan, all’età di 71 anni dopo un lungo periodo di malattia.
Leggandario session man inglese è stato il primo chitarrista a suonare una Les Paul in Inghilterra. Diede le prime lezioni di chitarra a Ritchie Blackmore e prestò la sua chitarra acustica a Jimmy Page.
E’ stato tra i primi chitarristi ad utilizzare effetti come il wah wah, il fuzz ed il talkbox. Prestò la sua chitarra acustica a Jimmy Page con cui registrò alcuni brani nel primo disco dei Led Zeppelin. Fu lui, insieme a Ritchie Blackmore (al quale diede le prime lezioni di chitarra) e Pete Townshend che convinse Jim Marshall a costruire il celebre amplificatore.
Notizia bomba per tutti i fans dei padri del brit-pop che avevano perso le speranze per il futuro dei propri idoli: è di qualche minuto fa l’annuncio ufficiale dell’headline dei Blur alla giornata del 5 luglio dell’edizione 2013 del Rock Werchter, festival belga che si terrà dal 4 al 7 luglio prossimi.
I biglietti saranno in vendita dal prossimo 2 novembre.
Insieme a loro, l’unico altro headline svelato, per il 6 luglio, è quello dei Rammstein.(INDIE-ROCK)
Grazie Paolo, spero di cemento e non di cartapesta:-)))))))DDD LOL
ADELE PER 007 JAMES BOND IN “SKYFALL”.
Buzz sei una colonna!!
Buongiorno , ah le donne quanto sono pacate ed intelligenti. W Ilaria e Lucia!!!
Nel giorno dei Beatles , che onestamente sono venuti prima dei Ledzep, mi permetto segnalare “piramida” degli Efterklang che , SECONDO ME, e’ un gran bel disco. Il vocalist possiede una voce straordinaria che ricorda molto quella di Matt Berenger dei National. Ciao.
Buongiorno , ah le donne quanto sono pacate ed intelligenti. W Ilaria e Lucia!!!
Nel giorno dei Beatles , che onestamente sono venuti prima dei Ledzep, mi permetto segnalare “piramida” degli Efterklang che , SECONDO ME, e’ un gran bel disco. Il vocalist possiede una voce straordinaria che ricorda molto quella di Matt Berenger dei National. Ciao.
Grazie Lucia.
Gradirei rispetto per tutti.
Compresi i modi di porsi con le persone che ci sono dietro la tastiera e il monitor.
Ai quelli che “non sai per chi scrivo io”
gradirei essere libera di dire che ascolto Pupo senza essere definita deficiente.
p.s. ancora non ascolto pupo ma non si sa mai nella vita. Non si sa mai nella vita è rivolto a tutti. Soloni compresi.
Paolo vorrei farti un complimento (non è una sviolinata) la tua umiltà di rende una grande persona.
Scusa Zago il tuo è un plurale maiestatis?
“Popolo di pecoroni senza cultura, continuate a leggere gente che….”
Non so come sei abituato… ma certi modi usali con i tuoi amici in privato.
Credo che chi ha voluto capire ha capito. Non merita commenti lo sfogo del ragazzino. Si e’ risposto da solo tirandosi la zappa sui piedi. Io posso solo rispondergli che oggi ancora si parla di Mozart o della musica celtica ad esempio, non vedo perche’ non si possa parlare di Van Morrison soprattutto nel 50emo di “love me do” primo singolo dei Beatles. Come sarebbe stata la musica moderna senza i Beatles? Buon weekend a tutti.
ps stando alle opinioni altrui dovrebbero annullare tutti i festival internazionali di musica classica come i Festspiele di Salisburgo o i valzer di Strauss all’aperto di Vienna. E se per il Concerto di Capodanno non si trova mai un biglietto come per la finale di Wimbledon una ragione ci sara’.
pps in quanto a demenza senile,pecoroni e poveretti il malcapitato ha sbagliato indirizzo.
Scusate se ritorno, ma mi sono resa conto che ho ancora qualcosa da dire.
Sai, Don, cosa fa di male Zago? Offende. Perché tu, che hai più o meno le sue stesse opinioni, riesci ad avere un dialogo civile che è una bellezza con Buzz e con chiunque altro, mentre lui deve sputare termini tipo “poveretti”, “bella roba”, “gente” e questi sono solo quelli di oggi?? Questo non è rispondere a tono alle critiche fatte al suo lavoro. Io non ho criticato il suo lavoro, anzi! A me piace la sua cultura musicale e mi piaciono anche la sua verve e la passione che ci mette. Non per niente, l’altro giorno mi sono messa al tuo fianco nel difenderlo. Penso che abbia un grande talento, ma non capisco perché lo debba buttare via così, alle ortiche, fra un’offesa e l’altra, senza veicolare alcun concetto che sia minimamente utile alla causa.
Dei quattro post che ha vomitato dalle 17.37 alle 18.54 (orario del blog) non ce n’è uno che faccia venire voglia di andare a leggere quello che lui scrive altrove. Prima capisce che è meglio cambiare registro, prima ottiene quello che a lui interessa, cioè di essere considerato (altrimenti non si spiega, perché perda così tanto tempo a scrivere di musica, oltre che ad ascoltarla. Salvo prova contraria, scriviamo tutti per essere letti).
Mi fa quasi più incarognire lo spreco di capacità, che tutto il resto.
Buonanotte.
SSSSSSssss… Hanno parlato i Led Zeppelin…
Parlare di tutti quelli che sono venuti dopo è come parlare di tutti quelli che sono andati sulla Luna… I Led Zeppelin sono i Neil Armstrong dell’Hrad Rock… Avevano un jet privato quando i Beatles ancora prendevano la metro… SSSSSsss…
Ciao Zago,
Prima di addentrarmi in qualsiasi discorso ci tengo a fugare immediatamente un dubbio che hai espresso con il tuo “magari”: io non conosco per niente i Godspeed You! Black Emperor. Li sto ascoltando adesso, dal link che ha postato Don e non sono sicura che mi piacciano. Ho decisamente preferito gli Swan.
Dopodiché, vorrei solo farti notare come se tu pensi di poter prevedere quello che c’è chi dirà fra una settimana sui Muse, perché hai visto più di 1000 concerti, sappi che anche tu sei alquanto stereotipato e prevedibile. Quando l’altro ieri ho scritto “mi lincerete” non mi riferivo certo a Paolo, al quale frega zero di quello che ascolto io, o a Buzz, il quale è ben disposto verso tutti, o a Lucia che sento molto affine e tantomeno a Don, ma mi riferivo esattamente a te. Solo ed esclusivamente a te.
Non ritenerti così tanto avanti, perché ti devi rendere conto che non lo sei. La tua irruenza adolescenziale è identificabile ed etichettabile tanto quanto la demenza senile che tanto dileggi e se noi siamo dei pecoroni, cosa probabilmente molto vera, tu non credere di essere diverso. Siamo tutti uniformati a qualche cosa e solo gli stupidi pensano il contrario.
Da questo momento in poi, puoi anche evitare di leggere, perché quello che troverai saranno solo concetti lapalissiani e osservazioni noiose da consumatrice superficiale. Ti risparmio un po’ di fatica e di tempo, così puoi andare al tuo milleunesimo concerto e scrivere la milionesima recensione, che tanto è inutile come tutte le recensioni che compaiono sulla faccia di questa terra.
Don, hai ragione. Si può parlare di una band anche senza averla sentita dal vivo. Neanche a me il singolo dei Muse, “Madness” sta piacendo granché. Tutte le volte che me lo ritrovo in sottofondo penso che siano i Backstreet Boys… decisamente scarso. Per adesso non ho voglia né di ascoltarli ulteriormente, né di tornare a vederli live.
Buzz, a parte che adesso ti tiro le orecchie per aver ascoltato di nascosto quello che ho detto in segreto a Lucia
, ho deciso di acquistare “Oceania”, perché mi era venuta improvvisamente voglia di qualcosa di epico come solo “Mellon Collie and the Infinite Sadness” è (ZAGO, SE PER CASO HAI SPRECATO TEMPO E STAI LEGGENDO QUESTE PAROLE… SI, LO SO, LA MIA OPINIONE SU MELLON COLLIE E’ DOVUTA ALLA GRANDE LIMITATEZZA DELLA MIA DISCOGRAFIA. TU SENZ’ALTRO PUOI CITARE ALMENO 25 ALBUM PIU’ EPICI DI QUESTO. CHAPEAU.), ma me ne sono ritrovata uno struggente e crepuscolare. Ti dirò che mi piace. Quello di Slash è ovviamente molto meno significativo. Se non fosse che non c’è Axl, ma un suo palese imitatore, potrebbe tranquillamente essere un disco di mezzo dei Guns. Diciamo che per un po’ lo ascolterò alla mattina, mentre guido diretta al lavoro, mentre “Oceania” lo terrò per il viaggio di rientro, quando potrò buttarmi alle spalle le fatiche della giornata, sguardo rivolto al sole che tramonta e animo lacerato, perché non potrò ignorare di essere anche io bollita e massificata, he he he…
E’ finito “Sleep” e la seconda parte del pezzo è semplicemente strepitosa. Don, vai avanti così che mi piace. Adesso mi creo una playlist e la chiamo col tuo nome.
si dai parliamo di Van Morrison nel 2012
Ragazzi , ma avete ragione voi, che male c’e’. Le affermazioni parlano da sole, io non aggiungo altro . Le reazioni sono tipicamente da sbarellato. Amen.
Don parliamo di van Morrison che e’ meglio, ti piace? sentito il nuovo disco?
Lucia , niente Muse? Pazienza! Sai benissimo quante cose sono uscite nelle ultime sei settimane, sicuramente troverai cio’ che ti aggrada.
Saluto tutti. Alla prossima.
vorrei anche anticipare i commenti di qualcuno della prossima settimana del tipo “i Muse primi in classifica… per fortuna che l’album e brutto”, con un gran chissenefrega
gente che ascolta Slash e i bolliti Smashing Pumpkins e magari manco sa chi sono i Godspeed You! Black Emperor giusto per dare seguito al come sempre ottimo commento di Don.
Bella roba…
gente che si vanta dei suoi 400 concerti in decenni, io ho visto più di 100 band solo quest’anno, spendendo in tutto quanto il concerto dei Radiohead e Muse messi insieme…E alcuni di questi gruppi tra qualche anno costeranno cinque volte tanto.
i Muse li ho visti nel 2002, gran live, gran scaletta, band all’apice. Non discuto che live siano ancora da vedere e che siano tutti e tre bravissimi (ma chissene: le idee sono più importanti della tecnica sempre e compunque) ma il disco è uno scempio.
eh demenza senile in atto mi pare di capire…
ora capisco perchè in cima alla classifica italiana ci finiscono album osceni come quello dei Green Day e quello degli Skunk Anansie.
Popolo di pecoroni senza cultura, continuate a leggere gente che viene pagata per parlare bene di alcuni dischi, continuate a sbavare sul rollingstone, a prendere per buone le porcate di NME ad ascoltare il tamarrock di Virgin Radio, a comprare magazine con penne sessantenni che portano avanti il discorso “era meglio una volta”, continuate pure sulla strada “il rock è meglio del pop” o “che schifo l’elettronica, w le chitarre”.
Poveretti…
Buzz consentimi di dissentire.
Non tutti possiamo permetterci di seguire tutti i live di qualsivoglia artista o gruppo.
E’ vero che dal vivo è tutta un’altra cosa, ho avuto modo di rendermente conto con alcuni grandi della musica. Anche artisti considerati di valore inferiore o meno apprezzati dal grande pubblico o dalla critica li ho molto rivalutati.
Per quanto riguarda i muse per me sono boring. Tanto. ma non li ho mai visti dal vivo e non ho intenzione di andare a vederli, a volte è anche questione di pelle anche con la musica o certi artisti
No, dai, va bene tutto ma che neanche possa dire la mia no, proprio no. Insomma, io su questo disco NON HO ESPRESSO GIUDIZI proprio perché non l’ ho ascoltato, semplicemente ho riportato per correttezza quel che ho sentito in giro. I dischi precedenti invece li ho ascoltati e come, e parlerei a sproposito solo perché non sono stato ad un loro concerto? Ma stai scherzando? Chi di noi ha visto Miles Davis, John Coltrane, i Doors dal vivo? Non dovremmo parlarne? I Beatles sicuramente non li ha visti nessuno di noi, non possiamo parlare di loro? Se è per questo non ho neanche mai visto i noir Desir, Joanna Newsom, i Daft Punk e i Microphones. Che faccio, non posso dire che i loro dischi mi piacciono? A tutto c’ è un limite, eh!
Comunque, sta storia “tu non hai ascoltato l’ ultimo disco, quindi non puoi dire che i precedenti (che invece hai ascoltato) non ti piacciono” mi ha talmente stancato che ora mi metto ad ascoltare anche the 2nd law. Lo farò con calma perché non voglio esprimere giudizi affrettati, né voglio farmi condizionare. Magari vi aggiorno dopo i primi ascolti con pensieri provvisori. Male non mi farà, ma se è brutto come dicono sono fatti tuoi
Dai Buzz, non si può ridurre il lavoro critico di Ondarock e dire che prediligono l’ indie quindi maltrattano il mainstream, quando hanno pompato artisti come Janelle Monaé, Radiohead, Bon Iver, Arcade Fire , Portishead ecc. ecc. che non sono esattamente band “Underground”.
Ma poi che è sta storia dell’ età? Io rispetto le opinioni di tutti, e sono più giovane di te ma non credo che quando parliamo nessuno dei due si ponga su di un grado di superiorità rispetto all’ altro, cavolo, sarebbe la fine del dialogo! Inoltre ricordo che il rock è nato proprio perché una generazione di ventenni ha avuto il coraggio di rompere con la mentalità e la musica di una generazione di cinquantenni.
Su SentireAscoltare si sa che non dà il voto solo il recensore del disco, ma anche gli altri membri dello staff. In realtà è cosi anche su Ondarock anche se non appare in recensione, dov’ è la novità? Che i Muse piacciono? Questo lo sapevamo anche prima, ma qui si cerca di essere un minimo critici, grazie a dio.
Proprio non capisco che diavolo abbia fatto Zago di male se non scrivere una recensione per una webzine, venire qui a dire la sua su un disco e rispondere a tono alle critiche che venivano fatte al suo lavoro. Se le sue colpe sono queste e dissentire sulla qualità un disco significa bacchettare non so più che pensare.
QUESTO SIGNORE DOVREBBE METTERE TUTTI D’ACCORDO EH EH EH
CHE DITE PAOLO AND CO?
Van Morrison torna nei negozi e in digitale con il nuovo album in studio Born To Sing: No Plan B per la prestigiosa etichetta Blue Note Records.
Questo nuovo lavoro, così raffinato ed elegante, è stato anticipato nelle radio dal singolo Open The Door (To Your Heart) e arriva a nove anni di distanza dall’ultimo disco What’s Wrong With This Picture? con cui Morrison conquistò una nomination ai Grammy.
Prodotte da Van Morrison e registrate in presa diretta nel castello di Culloden, nella sua Belfast, le 10 canzoni che compongono “BORN TO SING: NO PLAN B” scivolano tra tra soul, blues e un jazz – pop d’atmosfera.
“In un periodo di grande complessità per le case discografiche – racconta Van Morrison – sono molto felice di lavorare con Don Was e il suo team alla Blue Note. Avere una persona così creativa, un appassionato di musica a capo della mia casa discografica mi rassicura sul fatto che tutti i miei sforzi nello scrivere e registrare questo disco verranno ricompensati da un approccio music-based anche nel marketing”.
Questa la tracklist di “BORN TO SING: NO PLAN B”: Open The Door (To Your Heart), Going Down To Monte Carlo, Born To Sing, End Of The Rainbow, Close Enough For Jazz, Mystic Of The East, Retreat And View, If In Money We Trust, Pagan Heart, Educating Archie.
Biografia
34 album di studio e quasi 50 anni di carriera coronata da 6 Grammy Awards questo è VAN MORRISON. Il vecchio leone irlandese è membro della Rock n’ Roll Hall of Fame e Songwriters Hall of Fame, ed è uno degli artisti più influenti dell’epoca moderna. I suoi testi sono un misto tra poetica e impressionismo e la sua capacità unica di fondere rock n’ roll con soul, jazz e folk ha profondamente cambiato l’universo musicale. Le sue pietre miliari, Astral Weeks e Moondance, fanno parte della storia della musica a cui si sono aggiunti brani recenti come ‘Magic Time’ e ‘Keep it Simple’ che hanno raggiunto le vette delle classifiche.(musicalnews)
ps IO L’ADORO, ASTRAL WEEKS SOPRATTUTTO!
Abbiamo capito che i Muse piacciono o non piacciono come tutto il resto della musica. Non riesco pero’ a capacitarmi di due cose: come si fa a giudicare Bellamy e soci senza aver sentito il nuovo album e senza averli mai visti live. Beh insomma. Se non ascolto dischi e non vedo un live della band x o del solista y me ne sto zitto.
Su pitchfork, cosi come altri webmusicportals ci sarebbe tanto da dire. Come stereogum o ondarock credo si tratti di superportali che prediligono molto l’indie a dispetto del pop o rock mainstream. Questione di mentalita’.
Mentre sui bolognesi critici di blog,visto che non rispondono sulla loro giovane eta’ ( loro vogliono svecchiare ma non si rendono conto di dialogare sui blog con gente che ha oltre 50 anni e che e’ cresciuta a pane,cipolla,floyd, genesis, ledzep,stones e compagnia cantante) ho fatto un ‘altra scoperta. Bene: sul medesimo blog in questione e’ uscita una seconda recensione di un “collega” che da’ 6 e non 4,5 al disco dei Muse. Ma cosa importantissima sono i commenti alla persona che sappiamo chi essere nonche’ i commenti positivi al disco.
Insomma, qui “qualcuno ” si e’ ampiamente sputtanato, altroche’ storie. E personalmente da certi soggetti che potrebbero essere i miei figli non mi va di essere bacchettato.
Ilaria: Slash e Smashing due super album ,secondo me! ciao a tutti
VIDEOANTIPASTO DI BLACK DOG DEI LED ZEP DA CELEBRATION DAY
http://www.muzu.tv/rockol/led-zeppelin-celebration-day-blackdog-music-video/1557250/
A novembre mi aspetta il concerto degli Skunk Anansie e nel week ho comperato il nuovo Black Traffic, purtroppo non l’ho ancora assimilato anche se le canzoni che passano in radio non sono male (forse perché le ho già nelle orecchie)
A parte ciò, scrivo perché ci sono rimasto male… il nuovo lavoro “scorre” per 37 minuti di musica !!! caxxo solo 37 minuti
Ma neanche al tempo del vinile erano così corti, almeno si arrivava intorno ai 42/ 45 minuti, e non sempre, sovente era necessario utilizzare le C60 per farlo stare tutto su una musicassetta.
Vecellio quoto il tuo commento/critica in merito ai Muse. La mia superficialità non mi permette di scrivere questo ragionamento, che, calza a pennello con questa band. Ciao
Ciao Vecellio! Quel disco li dei Colleen è di una bellezza che lascia di stucco, un’ esperienza consigliata da 0 a 100 anni, che gran disco che sei andato a recuperare!
Sui Radiohead apprezzo la descrizione canzone per canzone ma in generale come ho già scritto l’ impressione è che questa volta non abbiano saputo seguire una strada coerente proprio lì dove hanno sempre fatto mangiare la polvere a tutti: in fase di produzione. Ora, ci sono dischi bellissimi deboli in quel campo, ma mentre ad esempio un disco come White light White Heat dei Velvet Underground (che poi ho sempre pensato che sia il disco che meglio rispecchia il loro sound ma questo è un altro discorso) è talmente strabordante di idee e gioca molto sul non-finito/non-completo che va benissimo anche così, un disco di canzoni (classiche o meno) come KOTL in produzione deve essere perfetto. Si son rifatti con live from Basement e Tour, anyway.
Sui Muse nel frattempo è arrivata la stroncatura di quella che è (ahimè) ad oggi la webzine musicale più seguita nel mondo, ovvero Pitchfork che piazza un 5.5. E teniamo conto che è una webzine che con i voti di solito abbastanza generosa.
Attenzione! Non sto dicendo che ho ragione io e basta, anche senza ascoltare the 2nd law immaginavo che sarebbe stato ben accolto su rockrol ed NME e stroncato su Pitchfork, cosi come sono sicuro (e lo dico ora) che se dovesse uscire una recensione su Ondarock non sarà positiva.
Rispetto molto l’ opinione di chi segue questa band con passione, perché la passione va rispettata, ma l’ idea che ho di Bellamy e soci e del loro sound non è di certo lusinghiera. Come dicevo prima sul web è facile trovare tutto ed il contrario di tutto. Per questo è SEMPRE PIU’ IMPORTANTE sapersi confrontare soprattutto quando si è in disaccordo.
Detto questo la vera notizia del giorno è che tra due settimane esce il nuovo disco dei Godspeed You! Black Emperor. Visto che secondo me (ma non solo) sono una delle band più importanti degli ultimi venti anni l’ attesa è a dir poco spasmodica tenendo conto che il loro ultimo disco risale a 10 anni fa. Le loro lunghe cavalcate hanno completamente ridisegnato il significato di post-rock andando verso il recupero della musica da camera, della classica del novecento e dell’ elettronica (strizzando l’ occhio all’ ambient). Si, sono emozionato anche io. http://www.youtube.com/watch?v=cQcE4_7-X78&feature=related
gia’ il povero don lurio……
Ilaria, aspettiamo l’album per giudicare Bat for Lashes, comunque certo questo video e la canzone sono “normali” hai ragione.
Una curiosita’:
(ANSA) – LONDRA – Immagini inedite tratte dal film del 1967 Magical Mystery Tour sono state scoperte e pubblicate sul sito The Space. Nello spezzone i fab four sono ritratti mentre mangiano fish and chips in un locale di Taunton nel Somerset. L’inedito filmato e’ stato scoperto durante il documentario Bbc per i 50 anni dell’uscita del singolo ‘Love me Do’ nel 5 ottobre del 1962. Il film originale verra’ trasmesso dalla Bbc il 6 ottobre, poi seguito dal documentario ‘Arena: The Beatles’ Magical Mystery Tour’
Una seconda, per chi vuole e buon tutto:
È ufficialmente iniziata l’era post-REM: l’ex-chitarrista dello storico gruppo di Athens, Peter Buck, ha infatti annunciato l’uscita del suo primo album solista, per il quale non si dovrà attendere poi molto: sarà infatti disponibile tra tre giorni, venerdì 5 ottobre.
Il disco si dovrebbe intitolare semplicemente con il suo nome e uscirà in edizione limitata (2000 copie) per la Mississippi Records di Portland. L’ex-REM lo definisce “un divertimento” e non l’inizio di una nuova carriera, ma promette qualche data in cui le sue nuove canzoni verranno presentate al pubblico in un live.
Buck racconta sul sito ufficiale dei REM che la decisione di registrare un album solista è derivata dalla contingenza di un infortunio alla mano che lo ha costretto a stare lontano dalla chitarra per qualche tempo. Tempo che Peter ha utilizzato mettendosi a scrivere canzoni che poi ha fatto cantare con amici tra cui Corin Tucker (Sleater-Kinney), Lenny Kaye (della band di Patti Smith), e Jenny Conlee (Decemberists). indie-rock.
Per Luka e per chi vuole: torna in Italia Ian Anderson per presentare il volume 2 di Thick as a brick, sara’ anche a Padova e Trieste caro Luka da fine novembre e poi anche a Pesaro (e questa data e’ comoda per me). Il grande Ian , si proprio lui!
Ok, Lucia, ma promettimi di non dirlo a nessuno e che rimanga fra noi due: l’ultimo di Slash e “Oceania” degli Smashing Pumpkins
.
Ilaria io non mi scandalizzo se mi dici che CD sono quelli che stai ascoltando!
il danno più grande fatto dai pastrocchi che dici,per me risiede in feral.
è una traccia in cui mi pare di vedervi delle potenzialità,ma l’ho sempre trovata strozzata nella versione in studio,non so fin dove si potrebbero spingere quelle sonorità,ma a un certo punto,verso metà pezzo,certi spunti vocali non sono per niente male,sciabolate che tornano subito nell’ombra,peccato per la consistenza un po’ scialba dell’ombra in questione(i loop che portano a qualcosa,vuoi l’ossessività di qualsiasi genere che può creare,l’apprezzo,ma quella batteria non l’ho ben capita…)
bloom poi è il pezzo su cui sono più combattuto…ha un inizio evocativo,ma a tratti l’andamento lo trovo claudicante,per poi scorgervi nuovamente qualcosa,specialmente in quel tono quasi solennemente spento di yorke.su lotus flower,non so,questa versione live l’ascolto per la prima volta,forse è superiore a quella in studio,ma non vi ho trovato uno scarto qualitativo enorme.
rispetto ad altre canzoni dell’album,curiosamente per lotus flower ho impiegato qualche ascolto in più per assimilarla,ma oggi l’apprezzo molto,forse è per questo che ora fatico a trovarvi un sopravanzo con questa versione live.
Le mie preferite dell’album rimangono separator e codex.
apprezzo molto anche quell’elastico sonoro di little by little,e morning mr magpie mi sta simpatica,ha qualcosa di misterico e suadente che culmina in quel ritornello
…Sul balletto di yorke nel video di lotus,mi taccio…mentre sulle convulsioni da prestazione che ritornano spesso,ormai mi son persuaso del fatto che chi firma un album come kid A,non può non avere un rapporto fisico di un certo tipo con il suono,rapporto che nei radiohead,oltre alla conclamata parte cerebrale,è ben presente.
Sui muse,non ho ascoltato quest’ultimo pomo della discordia,ma non riesco ad apprezzarli.
hanno un loro sound che come detto è riconoscibilissimo,ma è un sound in cui vi trovo poco,diciamo quasi mai niente di profondo.
Sanno modellare dei pezzi così come si dovrebbe,ma quel soffio vitale che da vita anche a qualcosa di più semplice,non lo sento.
Sarà per questi motivi che ad esempio apprezzo moltissimo i fleet foxes,d’un altro tempo quanto volete,ma quando ascolto quella musica ci trovo un discorso sincero,quanto meno un mondo
che so che durerà nel tempo,e non è solo suono di superficie.
Ovviamente son gusti e pareri personali
A proposito di musica evocativa e un po’ fuori dal suo tempo,trovo che la musica di colleen sia evocativa come poche,va a toccare corde che evidentemente in me trovano una risonanza enorme.
questo è uno dei tanti ottimi pezzi che compongono “The golden morning breaks”
Dunque, ho fatto i compiti e ho ascoltato sia la versione studio di “Lotus Flower” che quella del tuo link, Don. Convengo che live sia migliore. Non so dire cosa sia che la rende diversa, ma senz’altro gli arrangiamenti sono più caldi e il risultato è un maggiore coinvolgimento. Fra parentesi, io tengo volentieri anche il balletto di Thom. Non che sia particolarmente dotato o attraente, ma io preferisco vedere che anche chi si esibisce si lascia trasportare.
Poi ho ascoltato il tuo link dei Bat For Lashes, Buzz. E’ bello, ma dal basso della mia ignoranza penso che non lascerà il segno. Mi suona tanto come di già sentito.
Per oggi direi che basta. E’ giunta l’ora di mettere nel forno lo sformato di patate e poi ho due cd nuovi (per me) da ascoltare, ma non vi dico di chi altrimenti mi linciate viva, sia per di chi sono, sia perché sono mostruosamente in ritardo rispetto alle uscite, he he he…
Caspita! sono mesi che ascolto il solo di Eddie Van Halen in “Blood and fire” e…faccio fatica a tornare sulla terra!!! Volate anche voi?!?
Enrico
…e Don Lurio Buzz
Dimenticavo, film ledzep per noi comuni mortali il 17 ottobre, in anteprima a londra,parigi, berlino e new york il 12, poi qualcuno certamente lo pubblichera’ su youtube, secondo me.
NEIL YOUNG SORPRENDE SEMPRE
A me piacciono anche the eraser di Yorke “solo” e gli Atom for peace, figurati Don. I Radiohead per me basta che respirino. Sul concerto non dico piu’ nulla, non mi va di andare oltre a quanto si e’ gia discusso. Anche per non seccare gli altri blogger e il padrone di casa. Andiamo oltre Don e parliamo di Don Backy o Don Bairo ah ah ah ah
Adesso anche il cosino ah ah ah!No Lucia non sparare sulla croce rossa:-)))) Sul resto pietra tombale sopra, non rispondo neanche. Nota di cronaca: nme.com 8 su 10 e rockol 3 stelle e mezzo su 5. Ma sono tutti sordi???O forse a qualcuno i Muse piacciono ? Ussignur……Yawnnnnnnnnnnnn. Baciamo le mani picciotti:-)))
ps Don chiudiamola qui dai e parliamo magari del nuovo Kaki King o Van Morrison il Leone di Belfast che continua a ruggire, sempre se vuoi . ps Luka vai tranquillo il buon Antonacci spesso e’ in giro qua in romagna. Si ,sta cercando ancora spettatori per riempire San Siro bhuhahahahaha
Scusami Zago una domanda personale. Quanti anni hai?
Mammamia cominciamo con il dire cosa facciamo nella vita?
Io sono questo io faccio quello io sono io qua io là.
Mammamia che tristezza. Comincerete anche a misurarvi il vostro cosino?
Cos’è questo un blog di amici della musica o di “io qua io là”?
Il mondo non cambierà mai. Avete anch l’albo del “non sa chi sono io” ????
Dei Clash in sottofondo “Revolution Rock”, plis

Joe Bonamassa “Live from New York”
Gary Moore “blues for Jimi”
Steve Harris “British lion”
Re-Machined “Deep Purple’s Machine Head”
Questa mattina gira così
Buzz Numero 1! Sempre!
Luka
p.s. Buzz non nominare più il nome dell’ex genero dii Gianni Morandi! Sapessi che atteggiamenti da divo inopportuni…
Bat For Lashes attesissima, nuovo disco Ben Harper attesa quasi nulla.
anonimato? autoincensarmi?? Mi autoincenserei se in ogni post scrivessi “mi chiamo così, scrivo qui, scrivo di la, questo post è mio, poi ci sono questa, questa e quest’altra recensione che sono mie”… non mi pare. Hai fatto tutto tu… non vedo dove sia il problema. Vengo qui a esprimere opinioni e se provoco lo faccio solo per svecchiare modi di pensiero un po’ troppo retrogradi
Io non capisco dove sia il problema se Zago scrive delle recensioni, anzi, ci sarebbe da fargli dei complimenti visto che scrive per quella che è (ad oggi) la webzine musicale più seguita in Italia dopo Ondarock.
E poi quale nascondersi dietro l’ anonimato? Se non si firma “Riccardo Zagaglia” ma proprio “Riccardo Zago Zagaglia” vuol dire che ha tutto l’ interesse a far capire a chi legge che Riccardo Zgaglia e Zago sono la stessa persona! Bah.
Ritorno necessariamente su sto benedetto concerto dei Radiohead per dire che è chiaro che il live di Springsteen è una formula pensata in modo del tutto diversa e non mi sento di dire che una sia migliore o peggiore dell’ altra, in tutta sincerità (la formula, intendo). Finisco col dire che io sto coro di voci che si levavano per Karma Police non l’ ho sentito e mi fermo qua, magari ero distratto.
Comunque a me che i Muse siano una band sperimentale mi pare tutt’ altro che evidente, ho provato a spiegare, magari l’ ho fatto bene, magari male, ma mi sembrava un discorso che aveva a che fare con la musica e nel bene o nel male sono proprio quelli che piacciono a me.
Poi accolgo con grandissimo piacere il fatto che Buzz abbia voluto rimanere qui con noi per condividere la sua esperienza. E già che ci sto vi dirò che dopo il concerto ho ripreso in mano King of the Limbs, disco che mi sembrava davvero poca cosa ed ho scoperto che le canzoni sono bellissime come al solito (e il live lo ha dimostrato), ma che forse in fase di produzione hanno fatto qualche pastrocchio. Allora ho preso il “Live session from the Basament” di King of the Limbs e me ne sono innamorato. Ditemi la vostra anche voi, questa versione del singolo Lotus Flower non vi sembra molto meglio della versione studio (oltre ad evitarci il balletto di Yorke)? http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cw_rI0Uhn6o
e intanto aspetto con ansia Bat for Lashes e Ben Harper. mica cotica.
Per i Clash si puo’ litigare cara Ilaria, ma solo con “spanish bombs” in sottofondo:-) Per il resto no, non vale la pena. Chi ha voluto capire ha capito. Chi non ha capito valuta dischi ,consiglia di non perdere tempo ad ascoltarli e poi segnala il tutto come “oro colato”. Autoincensarsi nell’anonimato, yawnnnnnn!
Ragazzi, adesso mi sembra di essere tornata ragazzina, quando passavo i pomeriggi al bar a guardare i miei amici che si accapigliavano per il campionato di calcio o per i Clash
Zago!! Zagooooooooooooooooo!!
“Il sig Zago non e’ altro che il firmatario delle recensioni su soundsblog relative a Killers, Muse, Green Day e Mumford and sons.”
quindi?
quindi se al live dei radiohead chiedono di fare ” karma police” un pezzo , uno ripeto, cosa vorreste dire o come definireste il mitico Boss( fa pure lui il karaoke ?) quando si fa scrivere i brani dai fan su dei cartelli rimediati al momento? e poi li esegue subito????eh caro Luka,quindi noi finora ci siamo sorbiti solo karaoke alla Fiorello in decenni di concerti. Mah che roba ,che roba devo leggere! Il karaoke ah ah ah ah ps per la cronaca i Radiohead sono stati il mio 411emo concerto, sono proprio vecchio.
Caro Paolo sono qua per condividere le risate a crepapelle che mi sto facendo ah ah ah ah ah Svelato il segreto ,l’arcano o come “dicheno” a Roma “ar cane”. Il sig Zago non e’ altro che il firmatario delle recensioni su soundsblog relative a Killers, Muse, Green Day e Mumford and sons. Beccato in flagrante, quando si dice che i piccioni si celano dietro ad un nick. Devo fare il nome ???No , non sono cosi’ cattivo ma la sputtanata se la e’ presa. Non aggiungo altro se non che Don e’ piu’ razionale e non e’ affatto arrogante ma gentile.
Ci si scontrera’ su qualcosa ma almeno argomenta concretamente senza sparare sentenze ad personam. Il ragazzo cugino di Chico y Caytano y Lopez y Martinez DIMENTICA SEMPRE LA MAGICA PAROLINA “SECONDO ME” trattando gli argomenti a senso unico e non con pareri personali pacati. E allora caro Paolo saro’ anche un patacca ( non fighetta, quella ,come diceva il telecronista della 7 dopo la gaffe, mettiamola a parte dai, altrimenti poi viene fuori un casino ah ah ah ah), ma io posto qua come su altri blog per LA SOLA MEGAGALATTICA PASSIONE MUSICALE che ho da 37 anni. Chi mi dice che perdo tempo nell’ascoltare certi dischi piuttosto che altri, beh mi fa incazzare. Ora invece me la faccio addosso dalle risate. Che pochezaaaaaa! Anche io sul mio blog scrivo cio’ che voglio ma non per questo ritengo che cio’ che dico sia sempre piacevole all’udito altrui. Pace e bene dal sommo poeta romagnolo, ciao Luka e ciao Paolo. Resto resto e come farei senza di voi, mica posso andare tutto il giorno a gnocche:-))))))
Ragazzi vengo in pace per riportarvi alla ragione. Buzz non fare il fighetta e torna a bordo, cazzo!!
Luka..Sai che hai ragione?L’età comincia a fare brutti scherzi per davvero.E io convinto che era il 75 quando li vidi al Vigorelli….Che sia il caso di iniziare con una buona cura di “Svegliarin”complex plus?
da oggi non sono piu’ buzz, ma il sommo poeta che pare dialogare in lingua diversa dall’italiano.
Parla parla e c’e’ chi si dimentica di jam e buscadero nominando delle riviste rubbish e dei siti che bah…..io ho letto apposta solo quelli in prima pagna di google e guarda caso dicono il contrario di quanto riportato da Mr Zigo Zago aka Zagor te nai, il nr uno, colui che sa tutto e non sarebbe manco arrogante.
Caro Luka e caro Paolo, mi sa tanto che vi saluto per un po’. Negare l’evidenza e’ diabolico. Amen.
ma si dai , in fondo avete ragione voi figuriamoci. w la musica.w soundcheck.bih boh bah mah!
Tame Impala, scusate.
Dai Buzz, a trovare sul web si possono trovare tantissime voci anche contro e ben più pesanti. Adoro il relativismo ma cosi è troppo anche per me.
E siamo solo al 1 ottobre…
Luka
giusto per chiarezza il discorso su fegiz era sinteticamente
Buzz: w i lacuna coil, gli uochi toki e Zu inascoltabili
Io: w gli uochi toki e zu, lacuna coil=plastica
indie-rock.it arrivata ora 4/10…
In esclusiva per voi, ancora una puntata della rubrica Don risponde:
- Insomma sto disco dei Muse non l’ hai ascoltato o no? E se non l’ hai fatto perché diamine ne parli male?
- L’ ho scritto prima non l’ ho ascoltato e per ora non mi stimola farlo quindi ascolterò dell’ altro. Non parlo male di questo disco, al limite dei precedenti di cui invece posso parlare con cognizione, su quest’ ultima uscita non esprimo alcunché se non (per ora) disinteresse.
- Ma chi ne parla male in giro? Le recensioni non paiono malaccio.
- Non ci crederete ma tendo a non fidarmi delle recensioni che si leggono in giro sul web. Compro regolarmente Blow Up (rivista musicale che reputo seria, anche se non sempre asseconda i miei gusti) ma non mi pare fosse recensito, ancora non ho comprato il numero di ottobre, o magari mi è sfuggito ma non credo.
Comunque come ho già detto al di fuori di qua scambio continuamente opinioni con persone appassionate di cui conosco la preparazione e la cultura e nessuna di loro mi ha espresso buoni giudizi su “The 2nd law”. Quello più lusinghiero è stato “può piacere al limite ai fan della band, rimane un disco minore”. Se vuoi ti faccio nome e cognome.
- Ma perché i Muse non sono sperimentali? Se non loro chi?
Beh, in confronto ai dischi dei Muse il nuovo degli Swans sembra venire dal futuro, ad esempio. I muse sono una rock band classica in cui gli inserti elettronici sono ridotti o comunque non reggono la struttura compositiva. Poi si può fare sperimentazione anche con una chitarra acustica (pensiamo al bravissimo jazzista sardo Paolo Angeli che ha cominciato a lavorare intorno al suo strumento per costruire qualcosa di nuovo a livello di struttura ma anche a livello compositivo), ma se la grande innovazione è la moog guidar stiamo freschi, sarebbe qualcosa di nuovo 5 anni fa.
Di artisti sperimentali ancora attivi ne è pieno il mondo: James Blake, Joanna Newsom (che per dire, sperimenta praticamente in acustico), Portico Quartet, Vladislav Delay, Sufjan Stevens nell’ ultimo disco, Phil Elvrum e i Microphones, Stars of the lid, Boredoms, B. Fleischmann, Tim Hecker, Won James Won, Godspeed You! Black Emperor, Portishead e molti altri.
Chiaro che Guccini è lontanissimo dalla sperimentazione, ma alcune sue cose mi piacciono tantissimo.
- Mica ce l’ avrai con i dischi nuovi? Ce ne sono molti che meritano.
Come potrei non concordare. Convengo in pieno su Flying Lotus, il disco è bellissimo, conveniamo di nuovo tutti su quello degli Swans e dei Sigur Ròs. Mi piacciono anche molto nuove uscite jazz come Acelerando del Vijay Iver trio e di elettronica come l’ ultmo dei LHF.
Ci sono poi altri dischi che non mi convincono quello degli Animal Collective l’ ho trovato vuoto e senza idee semplicemente una riproposizione easy listening di quel che hanno fatto in precendeza (a parte Applesauce, che gran pezzo!), gli XX invece di Coexist avrebbero fatto prima a chiamare la loro uscita “Inexist” e anche sti Tample Impala non mi piacciono per niente, li trovo fastidiosamente ripetitivi (cosi diamo una spallata anche a Zago), per non parlare delle pitchforkate tipo How To dress Well (cosi diamo una spallata alle webzines)
- Ma io con Zago è da prima che tu venissi qui che ci litigo, già su fegiz files.
- Ecco, a me interessa veramente pochissimo di Fegiz, figuriamoci del suo forum. Io scrivo solo delle cose che leggo qui, di quelle che accadono altrove non saprei cosa dire e quindi non lo faccio. Il mio voleva essere un invito alla moderazione nei confronti di accuse personali IN GENERALE, poi se qualcuno mi prende sul serio bene, altrimenti fate come volete ma sarà questo spazio ad esserne danneggiato.
- Se vuoi io e la mia ignoranza possiamo andarcene
- Ma no! Innanzi tutto io ho grande stima del lavoro che fai e degli aggiornamenti che riporti, penso che tu abbia un’ ampia cultura musicale ma che su molte cose la vediamo in modo diverso, non mi pare ci sia nulla di male. Il mio intento è unire e stare meglio, non dividere ed incazzarsi.
- Infine. Ma che ci voleva a fare Karma Police?
-A farla poco. A farla bene, in modo che fosse coerente con tutto il concerto, molto. I Radiohead non sono un Jue Box, preparano una scaletta con un discorso coerente ed ai pezzi vecchi cambiano completamente arrangiamento e strumentazione rispetto alla versione del disco. Altrove l’ hanno fatta, ma non su richiesta del pubblico! Continuo a ritenere abbastanza svilente andare ad un concerto (tanto più della più grande band del mondo) per sentire il pezzo X. La bellezza è stata ben altra ed è durata per più di due ore. C’ è di che essere contenti.
evidentemente qui c’è chi non ascolta elettronica e contaminazioni da almeno 10 anni (per tornare ad un vecchissimo discorso di Don)..
Vedere qualcosa di minimamente sperimentale nei Muse vuol dire essersi perso per strada anni di musica…
inutile prendere recensioni (alcune sono poi press) di webzine acritiche…
in Italia sono Ondarock e SentireAscoltare le due più importanti. Rockol fa qualche visita in più ma le recensioni sembrano “guidate” e non si sbilanciano quasi mai, altrimenti si va a indieforbunnies, il rinato indie-rock.it o deerwaves. Scaruffi non scrive quasi più.
Questi sono i siti dove si fa critica musicale in italia.
Sulle riviste specializzate c’è meno scelta (mucchio, blowup, rockerilla, rumore e pochi altri) e si va abbastanza tranquilli, c’è gente competente, tranne XL e RS che sono chiaramente mass-oriented e sanno come fare $: non metti in copertina un disco che dentro stronchi, e solitamente metti in copertina gente che conosce anche il panettiere sotto casa…
(mi riferivo ai Killers etichettati con “average ratings tra il 7 e l’8 su 10″)
Cosmogramma bleah, Tame Impala da lobomotizzaati. Per “Biagio Antonacci” che crede di avere sempre il verbo in tasca e non dice mai secondo me, raccomando una cura otorino , magari con lavaggi frequenti e aiutati da dei cotton fiok. Non c’e’ sperimentazione nei Muse , secondo lui. Altri non la pensano cosi, ecco alcuni esempi , che ovviamente condivido.
Tornano i Muse con “The Resistance”, il quinto album della loro carriera. Degli esordi spigolosi non è rimasto praticamente niente, il suono del gruppo si è evoluto album dopo album, proiettandosi verso un rock melodico pomposo e barocco, molte volte al limite del pacchiano. Questo nuovo lavoro riprende da dove il precedente “Black Holes And Revelations” era terminato, portando il suono del gruppo ad un’ulteriore evoluzione (o esasperazione?) verso nuove soluzioni musicali.
Una delle peculiarità dei Muse è sempre stata quella di aver continuato a sperimentare sulla loro musica piuttosto che adagiarsi sugli allori e continuare a riproporre lo stile di “The Origin Of Simmetry”. E questo in ambito musicale è una cosa che fa onore, ma non sempre la sperimentazione e la ricercatezza sono sinonimo di un buon prodotto, specialmente se estremizzate ed eccessive. Se una volta riuscivano tranquillamente a bilanciare il loro lato rock con il loro lato pacchiano, questa volta sembra proprio che abbiano perso la bussola, muovendosi in direzioni diverse ma senza trovare una meta finale. Ascolti “The Resistance” e ti chiedi dove sono finite le chitarre nei primi cinque brani del lavoro, tanto sono coperte da synth, piani e archi. La traccia che da il titolo all’album è una ballata leggera e ai limiti del ruffiano, “Undisclosed Desires” viaggia a cavallo tra i Depeche Mode e R’n’B, mentre la pomposa “United States Of Eurasia (Collateral Damage)” passa da un rock pomposo alla Queen (rasentando il plagio) fino a terminare nella musica classica nell’assolo di piano in coda alla canzone. “Unnatural Selection” e “Mk Ultra” danno l’illusione di un ritorno al chitarrismo, ma è solo una sensazione effimera che viene interrotta dalla seguente “I Belong To You (Mon Coeur Souvre A Ta Voix)”, che inizia come una canzone in stile Maroon 5 prima di finire in un tripudio di teatralità lagnosa. Non paghi di questa commistione di generi tendente al delirio i Muse, per chiudere in bellezza, piazzano una suite classica divisa in tre parti. Una selezione di quanto di meglio dovrebbe esserci nella musica classica e sinfonica, anche se alla fine ha più un effetto soporifero che ammaliante.
I Muse sono questo, una continua ricerca di sfarzo musicale. Difficile dire se sia autocompiacimento o effettivamente ci sia una voglia di sperimentazione continua. Fatto sta che, rispetto ai precedenti lavori, manca quel pezzo da 90 che riesca a fare la differenza, risultando alla lunga anche un po’ dispersivo nella ricerca di un amalgamento forzato tra le canzoni.
Un disco che sicuramente dividerà sia critica che pubblico, dai fans pronti a difendere a spada tratta i propri eroi ai detrattori che qui hanno materiale a palate per rafforzare le loro convinzioni.
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Cosa ne pensate di “Survival”, “Unsustainable” e “Madness”, i 3 nuovi singoli dei mitici Muse?
L’uscita del nuovo tanto atteso album dei Muse, “The 2nd Law”, è prevista per il 1° ottobre di quest’anno (pure il mio compleanno, ma non andiamo nei dettagli se no mi segnalano subito per essere andato fuori-tema).
Sono 3 brani molto diversi l’uno dall’altro, tanto che sembrano suonati da 3 gruppi diversi. Che ne pensate? Quale dei tre preferite? Perché? Inoltre, siete pro o contro l’evoluzione di questo gruppo dai tempi di “Showbiz”? Sono ben accette risposte dettagliate quindi non risparmiate lettere, buttate giù tutto quello che vi passa per la mente.
http://www.youtube.com/watch?v=66molzUEk…
http://www.youtube.com/watch?v=EF_xdvn52…
http://www.youtube.com/watch?v=Mq9zhpBwe…
Io personalmente credo che “Madness” sia la canzone del 2012 fino ad ora, nonché una delle migliori del gruppo.
Ditemi la vostra.
1 mese fa Segnala abuso
Dettagli aggiuntivi
La mia preferita è “Madness” senza dubbio, anche se devo dire che “Unsustainable” è la più interessante. Forse è la canzone più sperimentale dei Muse fino ad ora (basti guardare il testo praticamente inesistente).
Mi aspettavo delle sonorità dubstep più accentuate se devo dire la verità, ma si vedrà per l’altra traccia simile dell’album, ossia “Isolated System”.
“Survival” invece è al terzo posto secondo me. Dà la carica, è orecchiabile, ma il testo è abbastanza banale per essere scritto da Bellamy…so che si tratta di una sorta di inno alla forza di volontà, ma il testo è povero…
1 mese fa
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Il nuovo album dei Muse uscirà, con ogni probabilità, ad Ottobre 2012. Il successore di “The Resistence” del 2009, si annuncia come molto distante dalle caratteristiche sonorità dei Muse. La voglia di sperimentazione che aveva colpito la band di Matt Bellamy, era filtrata già attraverso le parole del manager dei Muse che lo scorso ottobre aveva dichiarato:”Hanno scritto parecchio materiale. Compongono continuamente, quando sono in tour, prima e dopo ogni concerto. Adesso sono entrati in studio, il progetto è quello di fare tutto il disco a Londra. Si spera che l’album possa uscire per l’ottobre dell’anno prossimo”.
Una voglia di sperimentazione, confermata dall’intervista rilasciata dal bassista Chris Wolstenholme, al settimanale “Kerrang!”: “Certo che poi si può tornare in studio per rimettersi a fare le cose con le quali ti senti più a tuo agio”, ha detto. “Si entra in studio e c’è come un processo naturale, devi stare a vedere dove la canzone ti porta. La band vorrebbe mettere la parola ‘fine’ ad un certo periodo di cose fatte durante la nostra carriera. Ci sembra che sia arrivata l’ora di andare avanti e di fare qualcosa di radicalmente diverso“.
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Anticipato dall’inno olimpico Survival e dal singolo Madness , martedì 2 ottobre esce il sesto album dei Muse The 2nd law. L’album, il secondo auto-prodotto della band, contiene alcune novità tra cui la voce e la penna di Chris Wolstenholme. Il bassista ha infatti scritto e cantato due brani: Save me e Liquid State. «Le ho scritte entrambe nello stesso periodo, ma Save me è una canzone più positiva, sull’uscire da un brutto periodo e trovare sicurezza e stabilità nella persona che ami, mia moglie, in questo caso. Liquid State è più negativa, più arrabbiata, rabbia verso me stesso direi, riguarda molto i conflitti interiori che aveva in quel periodo».
Iniziare a cantare dopo 15 anni al sicuro dietro a un basso non dev’essere stato facile, al sesto album e compiuti i 33 «È una cosa completamente nuova per me, tutt’a un tratto ti trovi praticamente a suonare un nuovo strumento. Matt ha iniziato a cantare quando aveva 15-16 anni, ha avuto la possibilità di sviluppare la propria voce, tra quattro mura, non facevamo concerti allora, o comunque non erano così grandi, non venivano così tante persone. Ha avuto per fare i conti con le sue insicurezze, immagino. Per me è ancora strano, ma di volta in volta diventerà più facile, spero!»
È la prima volta che la band del Devon passa così tanto tempo in studio « Questa volta vivevamo tutti vicino allo studio. Potevo andare al lavoro ogni mattina, come chiunque altro, lavorare 6-7 ore, prendere la macchina e tornare a casa. Ed è stato fantastico, tutti noi non vedevamo l’ora di andare in studio, perché non entrava in conflitto con nulla, con le nostre vite, con le nostre famiglie. Non ho dovuto stare lontano dai miei figli per intere settimane. Abbiamo avuto anche molto più tempo per sperimentare e il clima era diverso, c’era positività nell’aria, una cosa che non sentivo da un po’ di anni».
Dal web, mi pare che la sperimentazione sia presa dai piu’ in considerazione, Mr Antonacci!
suvvia Buzz smettiamloa di distorgere la realtà… dal 6,5 all’8?
Rolling Stone (che odio..) 6
The Fly 6
The Observer 6
Guardian 6
Music OHM (serio) 5
Drowned In Sound 4
Sputnik Music 4
Indipendent 4
Consequence Of Sound 4
Uncut 4
Pop Matters 3
e sono tutte testate che se segui come dici dovresti conoscere… (e per fortuna Pitchfork per il momento ha evitato di farla..)
ma poi scusa “se 5000 persone davanti al palco ti chiedono a gran voce “karma police” e la band non la esegue ,secondo te come ci restano bene o male? Ci voleva molto ad eseguirla? Bah!”
che è il karaoke? Amici? canzoni a richiesta? Hanno sempre fatto quel che volevano e van rispettati (anche) per questo
Incommensurabile Buzz!
Fai come il sommo Poeta: guarda, passa e non ti curar di loro!
Luka
Dimenticavo Don: tu dici che in giro hanno tutti pareri negativi sul disco dei Muse! Bene , proprio nel weekend ho cercato su web almeno 10 recensioni e tutte ,dico tutte eccetto il solito sentireascoltare (e la stessa firma che ha scritto dei Killers guarda caso) hanno dato valutazioni che vanno dal 6,5 a 8 su 10 di media. Allora ti domando: sono tutti sordi o hanno orecchie anche altri????Vai su google e digita: recensione disco Muse o similare. Prova, poi vedrai se dico o meno la verita’. Ossequi.
ps torno anche un attimo sui radiohead a Bologna. in Rainbows a parte, se 5000 persone davanti al palco ti chiedono a gran voce “karma police” e la band non la esegue ,secondo te come ci restano bene o male? Ci voleva molto ad eseguirla? Bah!
ma il disco lo hai ascoltato Don? Si quello dei Muse intendo. Chiunque ne ha parlato male? Beh chiunque chi? Lette le recensioni in giro per il web? Io ne leggo almeno dieci su ogni disco che ascolto. Si e poi ascoltando il disco mi faccio un’idea mia. Se non fanno sperimentazione i Muse (sentito mai parlare della moog guitar?) chi la fa Guccini?
Io mi chiedo come si possa negare anche l’evidenza.
Comunque degustibus. Anche sull’argomento Muse non ci torno piu’ sopra, anche se non mi pare di averlo descritto come un capolavoro ma come un disco discreto e ho sottolineato soprattutto il loro valore nelle esibizioni live.Wembley con Haarp piace di sicuro anche a te,cosi’ come la loro performance a Glasto. In ogni caso ,fa nulla. Ci sono tanti dischi appena usciti che meritano e che forse incontrano i favori di entrambi o le critiche. A me per esempio la Dave Matthews band mi piace tantissimo come gli ultimi album di XX, Animal Collective e Flying Lotus.
ps vorrei poi sottolineare come l’alterco con Mr Zago non e’ cominciato qui. Da diverso tempo, soprattutto su fegizfiles Mr Zago e un altro blogger per mesi mi hanno “tampinato” con assurde accuse . Sentirsi dire ,o meglio leggere che il sottoscritto non deve perdere tempo ad ascoltare x, y e z la dice lunga ,molto lunga sul personaggio. Anche sulla sua passione musicale. Chi perde tempo ad ascoltare musica significa che non e’ un vero appassionato. Forse perdono tempo coloro che si reputano musicofili perche’ ascoltano le note facendo zapping con le radio in auto, dalle casse dei supermercati o dal barbiere. Ringrazio comunque chi mi ha accusato e rimproverato, magari in modo criptico, senza conoscere gli eventi che mi hanno portato a certe esternazioni non abituali al mio stile. Detto questo posso tranquillamente lasciare il blog, Mi tengo stretta la mia ignoranza senza dare in pasto la mia esperienza ultratrentennale in campo musicale. Peccato. Cordiali saluti. ps certo che quando passano da qui i soliti piccioni talebani ed insultano ad personam pochi reagiscono, se ne stanno zitti. Leggasi: fino a quando non ti toccano “il sederino” ma quello degli altri tutto ok, ma se ti toccano il tuo…….
Mauro, l’età inizia a fare brutti scherzi… il concerto che dici tu del Led Zeppelin è stato il 5 luglio del 1971 al Vigorelli
e la manifestazione era il mitico Cantagiro!
Luka
sono sperimentali quanto biagio antonacci…
il problema è che vengono spacciati come tali in quanto dall’altra parte ci sono orecchie poco preparate. again, album pessimo.
FlyLo si conferma, forse nel complesso inferiore a Cosmogramma ma ha alcuni momenti altissimi.
Tame Impala super
L’ultima volta che li avevo visti correva l’anno 1975 a Milano…Erano i tempi di Whole lotta love,del 19 nervous breackdown..Per certe teste di c**zo avranno suonato si e no meno di un’ora,dopo la fuga a seguito del lancio di bottiglie molotov sul palco.Questo ci costo’ una decina di anni di austerity.Che dire?Tornano i led Zeppelin?Ben vengano allora con la loro sana musica da molti definita satanica,squinternata…Il buon vecchio caro Rock alla grande…Moby dick….Mitico brano,memorabile,leggendario…ovvero quando la batteria si sapeva suonare sul serio.Differente quindi dal picchiare le bacchette sui drums come fanno oggi certi batteristi.Ci mancavano solo loro.E si perche i Deep Purple in giro ci sono da 40 anni.Dai tempi di Machine Head of course.E allora ben vengano tutti quanti.Rollin stones compresi.Musica che non ha confronti ne nulla a che fare con cosiddetti rochettari degli anni 80/90.Grandi come sempre credo che lasceranno una buona traccia nel panorama musicale degli anni 2000…vuoto come una bottiglia di Heineken dopo un rave.Azz…Il buon vecchio,sano rock che ritorna…Si vede che,come diceva il buon Lou Reed quando affermava”in giro non c’è piu la roba buona di una volta”aveva ed ha ragione…Grandi come sempre.Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia ma THE SONGS REMAIN THE SAME.
Ok ragazzi.Diamoci centro che i vecchi tempi stanno tornando assieme alla pubblicita della “Gomma del Ponte”.Se qualcuno se ne ricorda la musica di sottofondo era la loro..E dopo 30 anni di nulla era proprio ora.
Beh, sinceramente i Muse a me paiono tutto fuorché una band sperimentale. Anzi, per essere dischi degli anni zero mi sembrano delle sonorità abbastanza datate. Non che sia necessariamente un male essere un po’ retrò, ma non credo che Bellamy sia esattamente un esempio di musicista coraggioso al giorno d’ oggi.
Comunque, ribadito che non ho mai apprezzato neanche i loro lavori precedenti, devo dire che a parte Buzz chiunque abbia ascoltato il loro nuovo disco me ne ha parlato molto male, anche peggio di quanto abbia fatto Zago. Mi dispiace ma a questo giro per ora passo, non mi incuriosisce minimamente.
Bello questo pezzo, Don!!
)
(non so dirti se sei un peccatore, io da tempo ho abbattuto tutti gli idoli e credo solo in me stessa
Bello il tuo commento Ilaria. Io purtroppo un po’ di arroganza l’ho sentita e l’ho anche toccata con mano.
Quoto il tuo commento… soprattutto sullo spazio temporale e sui commenti… a volte bisognerebbe andare un po’ oltre ma sta sempre alla sensibilitù e all’educazione.
Concordo DON mai fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
Ci vuole poco… ma a quanto pare…
Concordo, del concerto dei Radiohead abbiamo detto tutto, fin troppo, basta così. Ora ho capito che ti riferivi a “In Rainbows” (prima no!), comunque per me continua a non fare la differenza e la scaletta continua ad essere una delle scelte più azzeccate della serata. Poi capisco la delusione di Ilaria e di qualche altro fan ma io la vedo in modo diverso. Credo che sia una questione che riguarda i concerti al di là dei Radiohead, avremo modo di riparlarne.
Oh, mi sento meno inopportuno quando anche Ilaria scrive “ma di sicuro qui di arrogante non c’è nessuno, tanto meno Zago!”, almeno in questo non rappresento la minoranza e mi sembra che le mie parole abbiano un senso.
Sia chiaro, io non sto qui a difendere Zago, non prendo le parti di nessuno ma vorrei evitare che si lancino accuse ad altre persone, rovina lo spirito del blog, tutto qui. Anche io sono stato accusato di parlare di dischi senza averli ascoltati e per far cambiare idea a qualcuno ho dovuto scrivere dei manoscritti che di certo ricorderete, non è bello, non è edificante, non ha senso ed è da evitare. Poi, le antipatie ci stanno, le accuse gratuite no. Non mi piace leggere di accuse alla persona, che non riguardano la musica in senso stretto.
Prometto di non tornare sull’ argomento, io credo che sia un fenomeno deprecabile e mi sembra giusto dirlo, poi ognuno agisca come meglio crede.
Detto questo io sono sempre più immerso nel discone degli Swans e vi lascio con un pezzo che è ormai diventato uno dei miei preferiti della loro intera, grandissima discografia: http://www.youtube.com/watch?v=xdzYh1-MhjY. E se io dicessi che non trovo Gira&company affatto inferiori agli Zeppelin direi un’ altra insopportabile bestemmia? No perché se sono un peccatore voglio saperlo, visto che in questi giorni lo sto pensando sempre più intensamente.
Beh e’ arrivato il momento di un disco molto atteso dai piu’ .
Matt Bellamy e soci , dopo tre anni dall’ultima loro fatica “the resistance” presentano in modo massiccio ,con una pianificazione marketing certamente studiata a tavolino in tipico mediaplanning da crossmedia (web + cartaceo +tv ecc) il loro sesto album.
E’ sconcertante leggere le prime recensioni in rete, vero e’ che ognuno ha le proprie orecchie e dall’ascolto ne ricava le sensazioni piu’ disparate.
Il trio inglese ha dalla sua qualita’ tecniche ,artistico-compositive non indifferenti e il loro sound sin dagli inizi della loro carriera si differenziava dal mainstream. Era ed e’ il “sound dei Muse” facilmente riconoscibile come un marchio di fabbrica.
La sperimentazione poi , riveste un’importanza basilare per il gruppo.
Il disco, secondo il mio modesto parere dopo cinque ascolti , e’ la summa della storia della band.
Ogni brano pare nascondere una confessione artistica , un desiderio recondito da esprimere sul pentagramma.
Si, alcuni diranno che plagiano i Queen, che imitano gli u2, che a tratti un brano o due si rifanno a Michael Jackson. Puo’ essere parzialmente la verita’ che pero’ ne nasconde un’altra.
Quanti altri artisti saprebbero oggigiorno mettere in atto una tale varieta’ di suoni , di vocalizzi, di ritmi e sonorita’ cosi’ intrecciate?
Va dato atto alla band di avere accantonato, grazie alla grande esperienza maturata “sul campo”, ogni incertezza e di essersi gettata istintivamente a capofitto nella produzione fantasiosa , creativa al massimo.
Troviamo passaggi funky, lunghi assoli chitarristici da brivido, falsetti invidiabili ,influenze parzialmente paragonabili.
In definitiva trovo la band in superforma e il disco discreto.
Alti e bassi ci possono stare, anche se sono ben consci ( e lo sono pure io) che dal vivo emerge /ra’ tutto il loro valore.
I live di San Siro e di Bologna degli anni scorsi me lo confermano, ma nella mia testa, davanti agli occhi non faccio altro che “ripassarmi” il dvd/le note di Haarp il loro live da Wembley del 2007 da 150mila spettatori. Il loro ingresso trionfale nello storico stadio inglese sulle note di Prokofiev restano uno dei punti piu’ alti delle esibizioni dal vivo personalmente vissute attraverso immagini. Muse forever dunque.
Appuntamenti il 16 e 17 novembre in Italia a Bologna e Pesaro. Sold out ma con recente immissione sul mercato di nuovi tagliandi, affrettatevi. Ne vale la pena credetemi.
ps dalle varie recensioni lette in rete, eccetto due, tutte le altre, almeno una decina danno da 6,5 a 8. Io darei un bel sette e sono felice di non aver perso tempo, anzi saro’ il 17 novembre a Pesaro quindi figuriamoci!
Buzz, io concordo con te sul fatto che il pubblico pagante vada accontentato, sia chiaro.
Questo è un concetto fondamentale ed è diverso dal “dare alla gente quello che vuole”, com ha scritto Don nel suo commento al concerto. Fra l’altro, in oltre due ore di esibizione c’è spazio per sia per guidare che per lasciarsi guidare.
Si vede che oggi non ho voglia di fare niente, eh…
cin cin Luka ed Ilaria, come vedete siamo tutti diversi, soprattutto nelle orecchie , ma per carita’. Su Cohen e Radiohead a Bologna che ognuno si tenga la propria opinione io mi tengo la mia.
Caro Don , continui a non capire , soprattutto se mi dici che non trovi grandi differenze tra le scalette visto che poi l’ho detto io di setlist.com
Non ho parlato dei “classiconi” se vai a rileggere:, ho parlato infatti di brani da “in rainbows” e se vai a leggerti le scalette, da “in rainbows” tutte queste grandi differenze ci sono. Eccome.Anzi le chiamerei mancanze. Tutti i ragazzi che erano con me al concerto si sono lamentati, compresa Ilaria che era invece in posto diverso all’interno dell’Arena. Ora si capisca quel che si vuol capire, ma non neghiamo l’evidenza. Su Zago, che non smentendosi si conferma “nemico” della musica quando afferma che chi ascolta Alanis, Muse ecc perde tempo.Io ascolto almeno 20 album alla settimana e posseggo ,dopo 35 anni di musica attiva, oltre 150mila dischi. Quindi ascolto di tutto e non perdo MAI il tempo, nemmeno quando Zago succhiava il latte dalla mamma e io gia’ mi “sparavo” dischi di gente che ha fatto la storia della musica. Per me resta solo uno che si dà delle arie, non ha rispetto degli altri ma solo dei suoi link,dei suoi siti che paiono Bibbia,dei suoi numeri e via dicendo. Non ama la musica in senso lato o meglio non e’ il suo il modo di amare la musica. Va rispettato il gusto e il modo altrui di mettere nel lettore cd o sotto una puntina qualcosa di pentagrammatico. Ma siamo di un’altra pasta, con altre storie e altre epoche vissute. Non ci si vanta inutilmente e non si sparano sentenze come le sue. Insomma mi sta sui maroni ,ma alla grande. Quindi se mi evita senza mandare messaggi ad personam mi fa una cortesia. Non lo ritengo come gli altri caro Don. Gli altri blogger se non condividono lo dicono in modo educato e pacato, lui spara a zero dicendo le sue baggianate. Io ascolto quello che mi pare caro Zago e non perdo tempo, tu fai cio’ che ti pare ascoltando quello che ti pare. Amen. E con questo chiudo il discorso Radiohead , Cohen (boringgggg live), Zago e Don (che spero stavolta avra’ capito e se non ha capito mi spiace) .Bye bye.
Il fatto è, Don, che qui ci si parla scrivendo, senza guardarsi in faccia e lo stile di scrittura di ognuno può essere facilmente frainteso. Ieri sera, ad esempio, ho conosciuto un appassionato di heavy metal e dato che, come ormai sanno anche i link di questa pagina, sto a Reggio dove c’è appena stato il concertone, è stato inevitabile parlarne. Come ti puoi immaginare, la mia nuova conoscenza si è espressa a riguardo in un determinato modo, riscaldato dal fatto che nel gruppo c’era anche qualche fazione che ha tirato fuori pure i Modà e li ha messi su come sottofondo. Da una parte c’era lui, che sparava sentenze lapidarie ed esprimeva disgusto, dall’altra c’ero io che cercavo di tenergli testa in nome della moderazione. Alla fine, però, dato che eravamo uno di fronte all’altro, è bastata una battuta stupida per cancellare qualsiasi ostilità o sensazione negativa e credo pure di aver trovato un adepto che venga con me a vedere il film dei Led Zeppelin. Vi saprò dire.
Sul blog questo non si può fare, perché ognuno di noi scrive il suo post con distacco temporale rispetto a quelli a cui risponde e poi, come dicevo prima, c’è l’aspetto dello stile di scrittura. Magari uno scrive in un modo che qualcun altro recepisce male e non c’è modo di chiarirsi per ovvi limiti del mezzo, ma di sicuro qui di arrogante non c’è nessuno, tanto meno Zago!
Ritornando al discorso dei Radiohead, vorrei poter avere così tante opinioni come voi. Purtroppo ho praticamente perso la prima ora del concerto, perché mi sono sentita male e ho cominciato ad immergermi nelle note solo nella seconda parte, quando mi sono ripresa. Io sono d’accordo su quello che dice Buzz relativamente all’organizzazione del concerto e al fatto che non abbiano fatto né “Creep” né “Karma Police”, ma penso che la scelta della scaletta sia stata comunque molto soddisfacente. Avevo un po’ paura dell’effetto “depressione”, ma non è stato per niente così. Non sono così sicura che Thom Yorke possa essere considerato il miglior cantante, come dici tu, perché anche se la sua voce accompagna perfettamente il discorso musicale Radiohead, non è quella lì che ti rimane veramente impressa. Darei la precedenza alla definizione di compositore.
Secondo me non dovrebbero più riunirsi.
Jimmy Page peggiora sempre più nel tempo a differenza di mostri sacri come Beck,Holdsworth,Di Meola e l’innarrivabile Ritchie Blackmore che pur cambiando genere musicale, continua a migliorarsi.
Ai Zeppelin comunque preferisco Deep Purple,Rainbow, Uriah Heep e Thin Lizzy. Soprattutto i primi 2 gruppi han scolpito l’idea di Hard Rock. Il resto è solo volume.
Neanche a me i Negramaro fanno impazzire, Lucia. Anzi, se proprio te la devo dire tutta, non comprerei mai nessun disco. Né loro, né degli altri artisti che si sono esibiti al concertone. La mia valutazione era circoscritta esclusivamente al contesto dell’evento.
Buon weekend!
)
(a tutti quanti, of course
Speriamo che la prossima volta vada meglio, Buzz!
il vero tempo perso è nell’ascoltare gli ultimi di Alanis, Killers e Muse va la…
Buzz ho ben presente le scalette delle altre tappe del tour, e ripeto che pezzo più, pezzo meno, questa grande differenza non la riscontro. Ma ti dirò di più, ho assolutamente presente anche la scaletta del concerto di Milano del 2008 (basta andare su setlist.fm)! Ebbene se i “classiconi” dei Radiohead sono Ok Computer, Kid A e Amnesiac a Bologna hanno fatto nove pezzi tratti da quei dischi, mentre a Milano 8 nella seconda data e 9 nella prima! Si che a Milano fecero 2+2=5 che è un loro cavallo di battaglia (ma solo alla seconda data) mentre a Bologna no, ma comunque io continuo a non vedere questa grande differenza di scaletta. Comunque non conta tanto questo quanto il fatto che abbiamo delle aspettative diverse sul concerto, vivadio!
Poi, mi scuserete tutti se non mi taccio una volta di più, ma questo non è l’ unico posto in cui discuto di musica e mi sono un po’ stancato di queste accuse di arroganza nei confronti di Zago. Non ho mai letto da parte sua altro che semplici opinioni, più o meno argomentate, ma non ha MAI (e dico MAI) cercato di imporre il suo punto di vista. Poi, se esprimere opinioni che non sono il linea con quelle della maggioranza equivale ad essere gradassi è un atro discorso. Discutendo un po’ ovunque di musica posso assicurare che utenti come lui sono ORO, sia nella passione che ci mette, ma SOPRATTUTTO NEI MODI. Mi piacerebbe che lo ribadisse anche Paolo da padrone di casa, perché qui tutti discutono con grande pacatezza e non c’ è alcun motivo di intaccare quest’ equilibrio. Poi è anche chiaro che ogni tanto si ancia qualche provocazione musicale, ma questo fa parte del gioco, lo movimenta un po’ altrimenti la discussione sarebbe meno vivace, meno stimolante, è il sale del blog!
Buzz, Amarone del 1997!
Luka
Un saluto e grazie ad Ilaria.
continuo a non essere d’accordo caro Don, ma fa nulla. La gente ha viaggiato, pagato, entrata magari tardi per colpa di T 1 e prima di pagarsi anche l’albergo voleva sentire quello che dici tu ma anche quello che sostengo io.Vai su google ,digita setlist radiohead e confronta quelle di Roma, Firenze e Udine con quella di Bologna poi riparliamone, sempre se ti va , per carita’! Molto meglio il concerto all’Arena civica di Milano con Bat for Lashes supporter di quello di Bologna. degustibus. Sono invece estasiato come te sugli Swan e il loro ultimo album, magnifico, imprevedibilmente devastante. Su Zago e quello che scrive non mi esprimo, lo considero tutto tempo perso, troppo gradasso e arrogante. I’m sorry. Ciao a tutti. ps su Cohen quoto Luka sia qui che da Fegiz. Du palle:-) Live, i dischi li ascolto sempre volentieri, ma poco:-)
gran disco The Seer
Capisco Buzz, ma di pezzoni classici ne hanno fatti eccome! Ho ben presente la scaletta, hanno suonato 24 pezzi e di quelli solo 8 sono pezzi usciti nel 2011, quindi 1/3 della scaletta, per il resto tutti pezzi di dischi precedenti! Non è che i classiconi dei Radiohead siano solo Creep e i singoli di Ok Computer, lo sono anche molti altri brani che hanno eseguito: Idioteque, Everithing is in the right Place, There There, Planet Telex, House of Cards, Kid A, You and Whose army?, Pyramid Song e chiaramente anche Exit Music e Paranoid Android. Direi che c’ è da essere più che soddisfatti, io non mi fisserei sul pezzo singolo!
Capisco anche l’ obiezione di Zago ed in effetti il paradosso è che i Radiohead hanno un successo tale da essere quasi costretti a suonare davanti a una folla oceanica, ma soprattutto alla luce del loro stile degli ultimi anni non è una situazione che valorizza a pieno il loro suono. Diciamolo, i Radiohead meriterebbero un teatro o un auditorium e, ahimè, un pubblico più selezionato e meno fomentato. Si dice che è follia spendere cinquanta euro per un loro concerto, ma io ne spenderei anche venti in più per sentirli (per dire) all’ auditorium parco della musica.
Per quel che riguarda le uscite nuove sto ascoltando “The Seer” degli Swans. Ma come diavolo è possibile che Michael Gira e soci facciano ancora dischi di un’ intensità simile? A bocca aperta ogni singola volta, grandi grandi.
Molto meglio i Deep Purple…..
Grazie Ilaria.
Intendevo che tra gli artisti saliti sul palco stimo in modo particolare Elisa. Come artista e come persona. A tutto tondo!
I Negramaro inizialmente mi piacevano molto… ora non sopporto più quando Giuliano canta in falsetto. Il gioco è bello quando dura poco.
Poi dal vivo è tutto un altro discorso. COme sempre del resto.
Auguri per il tuo lavoro!!!
quoto tutto Don Van Vliet
bel concerto e scaletta giusta… da amante di Flying Lotus e Four Tet ho apprezzato anche l’ultimo disco e la conseguente folta presenza nella scaletta del live.
Unica cosa, il contesto. Spiace dirlo ma certa italianità “da stadio”, quella dei cori, quella dei “Thom sei un figlio di p. urlato”, degli spintoni su un pezzo (l’apice del live forse) come Pyramid Song e del “andiamo ad un concerto qualsiasi giusto per farci due canne”, non mi ha fatto godere al 100% il tutto.
Mi ha lasciato molto di più il live degli A Place To Bury Strangers la settimana scorsa, ogni volta che li vedo penso di essere davanti ad una delle 3 o 4 migliori live band contemporanee.
Oggi vado a video, ecco alcuni link interessanti:
http://www.nme.com/nme-video/martha-wainwright–my-mothers-death-motivated-my-new-album/1860711455001
http://www.nme.com/nme-video/coldplay-live-2012-trailer/1860651847001
A me Cohen piace caro Luka ma convengo sia noioso quindi non andro’ mai a vedere e sentire un suo concerto. Dovrei portarmi un litro di caffe’. Le canzoni, testi a parte, mi paiono tutte uguali. Poi da buon rocker necessito di ritmo.
Per Don: sui Radiohead non convengo ma non casca il mondo. Io sono incazzato per due motivi:uno con ticketone che, grazie alla sua disorganizzazione ha fatto perdere l’inizio di un concerto a lungo agognato dopo il posticipo causa crollo palco in Canada la scorsa estate. Poi loro devono seguire (parlo dei Radiohead) un loro cammino artistico, ok. Ma la gente paga per sentire certe canzoni, mica tutti i classici, ma qualcosa si.Prova a leggere le scalette di Roma e Firenze e mi darai ragione.Si puo’ creare un mix tra il vecchio e il nuovo. Sulla migliore band del mondo sono d’accordo in parte, diciamo che sono dei comprimare e nr 1 nel loro genere. Io prima metterei u2, E Street Band e il Boss ovvio tra i mostri sacri e Muse ,Kasabian e pochi altri che non ricordo tra le “nuove leve”. Io saro’ pazzo, anzi lo sono ma a me piacciono da morire sia i Pearl Jam che i Keane senza chitarre,non nei brani piu’ pop commerciali, ma nelle ballate piu’ intimistiche e nei loro pezzi piu’ rock . Infine a Lucia dico: vale come sempre il degustibus. Io ascolto il nuovo dei Muse da tre gg ininterrottamente e non mi stancano mai. Ehila mica abbiamo le orecchie tutti uguali no?:-) Comunque penso si debba ascoltare tutto l’album per giudicare, come per Alanis Morissette. Ciao a tutti ps convengo col signore che parla di “immigrant song” dei ledzep, a me succede anche con no quarter, moby dick, whole lotta love, stairway to heaven e potrei andare avanti all’infinito. Sono brani incredibilmente attuali come quando ascolto i Genesis, i Pink Floyd ,i Deep Purple , gli Stones, i Beatles. Non stancano mai.
Ciao Lucia,
Sono contenta che tu mi abbia risposto. Non dovrei rubare tempo a questa giornata convulsa (sono in una settimana molto particolare per il mio lavoro) ma lo faccio lo stesso, perché me lo merito e perché secondo me io e te ci possiamo capire
Elisa è sicuramente stata molto brava, ma i veri momenti topici della serata sono stati due: i Negramaro e i Litfiba. Soprattutto i secondi, sebbene Pelù ci sia un po’ rimasto in mezzo, come diciamo qui a Reggio, con quelle cose molto anni ’80 tipo “Grande Capo Luciano” e “popolo” di qua o “nazione” di là. Una spanna sopra a tutti gli altri, Jovanotti incluso.
A presto.
PS: Buzz ha ragionissimo su quanto scritto circa i Radiohead ieri sera. Ero lì anche io e concordo in pieno.
A ri-presto, se sopravvivo a questa settimana.
Le mie impressioni sul concerto dei Radiohead sono totalmente diverse da quel di Buzz, le elenco:
- Sul problema stereo/mono non metto bocca, io non me ne sono accorto avendo visto tutto il concerto al centro.
- Non sono per niente d’ accordo sul fatto che sia un peccato non fare tutti i classiconi. La band non deve dare alla gente quello che vuole, il loro ruolo è quello di essere loro stesso, di segnare la differenza, altrimenti saremmo tutti artisti. Quello che hanno fatto è illustrare la loro poetica, il loro percorso fino a questo punto e mostrarlo rivoluzionando anche i brani classici. Quello che ho notato infatti è che i Radiohead sono tra le band più attente a carpire ed assorbire ciò che gira intorno a loro. Ci scommetto, tra un anno il loro concerto sarà del tutto diverso, perché la musica cambia! Questa è una qualità che non ha prezzo.
- Argomento batteristi: innanzi tutto RISPETTO MASSIMO per la scelta di avere un set con due batterie. E’ una scelta coraggiosa che apprezzo a prescindere. Inoltre ho trovato sia Selway sia Deamer (già Portishead <3) davvero spietati, concisi e concreti: una sezione di ritmica da sospendere il fiato
- Thom Yorke sembra il Miles Davis di Dark Magus: su di giri, incontenibile, per due volte esagera e fa degli errori vistosissimi ma di errori veniali neanche a parlarne: ZERO. Chiede scusa (e gli cala la spocchia) per tornare nella sua armatura tecnica perfetta ed essere divino. Qualche volta tende ad essere lagnoso, stavolta no, per nulla, è semplicemente uno dei milgiori cantanti sulla piazza che fa bella mostra di sé e del suo estro compositivo.
- Dal concerto emerge una qualità clamorosa. I Radiohead hanno un grande merito, sono i principali promotori di una vera e propria rivoluzione del linguaggio musicale: hanno preso quel gran carrozzone del rock (con tutto quel che contiene: punk, post punk, grunge, garage…) e quella grande carrozza della musica elettronica (minimal, house, techno, dubstep…) e li hanno fusi, andando alla ricerca di un linguaggio nuovo, di mezzi espressivi innovativi, di sentieri inesplorati. Oltretutto sono riusciti a non sacrificare la fruibilità immediata delle loro canzoni grazie ad un' abilità compositiva di altissimo livello.Giù il cappello.
- Molti dicono che i Radiohead lasciano un vuoto. E' vero, e questa è la loro forza. Costruiscono delle architetture musicali meravigliose attraverso cui possiamo vedere il vuoto. Quale migliore metafora di questi anni?
- A me è parso di vedere quella che è ancora la migliore band del mondo nel periodo del tardo impero mostrarsi in tutta la sua gloriosa decadenza. Lacrime.
Sul resto:
Muse e Mumford&Son per me sono due band che hanno sempre avuto poco da dire. Ed infatti a me non hanno mai detto niente.
Paolo sei anche quest' anno in giuria al premio Tenco? Lo so che sei integerrimo ma io provo a condizionarti lo stesso dicendo che per quel che mi riguarda tra i finalisti ce n' è uno che attualmente è di un altro livello rispetto agli altri: Edda.
Eppure, non c’è niente da fare. Come mai dopo il millesimo ascolto di Immigrant song provo le stesse sensazioni di assoluto coinvolgimento fisico ed emotivo di 42 anni fa, imberbe dodicenne? Sarà perchè tutto ora è spazzatura?
quoto Enrico sulla dmb, io l’ho sentito ed e’ un gran album, “drunken soldiers” dura oltre 9 minuti e sono 9 minuti di libidine . Ciao!
SOLO PER CHI VUOLE E A CHI PIACCIONO!
(ANSA) – ROMA, 25 SET – Esce il 20 novembre Live 2012 dei Coldplay, il primo film concerto e live album della band inglese da nove anni ad oggi. Il film, il cui trailer e’ visibile su Youtube, celebra l’acclamato tour mondiale Mylo Xyloto, che dal giugno 2011 e’ stato visto da piu’ di 3 milioni di persone. Live 2012 sara’ pubblicato per Parlophone su cd, dvd, Blu-ray e digitale e include scene dai concerti di Parigi, Montreal e il trionfo a Glastonbury 2011.
Grande Enrico: anch’io apprezzo molto la Dave Matthews Band!!!
Zago: in merito ai Muse questa mattina ho sentito una loro canzone sembrava una song di george michael intervallata da una chitarra scopiazzata ai Queen… brrr terribolo!
Lunedì sera sono andato a vedere Leonard Cohen in Arena qui a Verona. Con altre 12.000 persone. Quello che mi aspettavo si è puntualmente avverato. Vale a dire concerto lunghissimo, inizio ore 21 in punto fine alle 00.35 con in mezzo 15 minuti di pausa. Canzoni con sprazzi di jazz, folk, country e accenni rock’n'roll. Musicisti mostruosi nel vero senso della parola. E qui mi prendo le maledizioni di molti amici del blog: che palle! Canzoni tutte uguali, lineari sulla voce roca e particolare di mister Cohen. Ha 78 anni, certo. E questo lo sappiamo. Per vedere se un concerto piace, affascina, coinvolge e ti resta dentro è sufficiente guardare le reazioni dei vicini di posto. Io ho visto solo grandi sbadigli e qualcuno che addirittura sonnecchiava. Qualcuno dell’intelligentia culturale che “detta legge” nel nostro bel Paese mi dirà che non capisco niente di musica. E’ vero: lo ammetto di musica non capisco niente. Ho visto solo un signore anziano, che assomigliava ad un nonno premuroso, che raccontava delle storie belle o brutte che fossero. Gentile ed educato, certo, ma che vive in un altra dimensione. E non ditemi che la sua musica affascina, ammalia, ti rapisce l’anima. Qualcuno ha azzardato un paragone con il palestrato Springsteen, in merito alla durata del concerto. Non entro nel merito. Dico solo che un barlume di calore l’ho riscontrato quando finalmente ha iniziato “Hallelujah” (ricordo ai più giovani che Jeff Buckley non è l’autore della canzone…). Ma ci siamo fermati lì. Tanti applausi, cinque bis ma nessuno fuori dai cancelli ai fine concerto che fischiettava una melodia qualsiasi appena sentita. Che è sempre il termometro di come è andata la serata. Certo che, alla fine, l’importante era “essere presenti”. Tutto il resto è noia, come dice Franco Califano.
Luka
Grandissima la DMB ,secondo me tra le prime tre session band americane con Phish e la e Street band.
Ecco un regalo per Luka e tutti voi.
Il video di Peter Gabriel “sledgehammer” in hd a 1080 p. WOW!
Vedi caro Zago , intanto si dice average rating e non verage, ma questo te lo perdono. Io ho letto i voti di almeno sei webmusicportals a cominciare da nme.com e via dicendo. Le votazioni sono come dico io, vattele a vedere. Se la cosa ti fa tanto ridere a me non interessa. Tu sei legato troppo ai numeri e alle band emergenti, indie e via dicendo. I gusti sono gusti ma non credo che dalla nuova ondata di band degli ultimi anni tutto sia oro colato. Quando mi dici vado a sentire Caribou , supporter di Radiohead viene da sorridere a me.E’ come voler dire Radiohead non mi interessano e con paraocchi e paraorecchie si va , forse perche’ ti fa sentire trasgressvio, alternativo ecc, a vedere e sentire supporters. I siti che poi tu riporti con tanto di link non sono la Bibbia come ti ho gia’ detto, devi citarmene almeno una decina per essere attendibile/i. In ogni caso due cose: vale sempre il famoso degustibus per tutti e tu non puoi parlare cone se la tua fosse dottrina. Secondo: i Killers non sono in cima alla mia lista, ho detto ripetutamente che mi divertono ma nulla di piu’. Sui Muse riporti la recensione di un egregio sconosciuto e magari tu manco hai sentito l’album. e qui ritorna il degustibus. Io lo sento ora per la quinta volta e mi emoziona , mi piace molto. Amen. ps impara a scrivere per favore con meno arroganza e presunzione, non fare il patacca. Questo non e’ il posto preposto in quanto ognuno discute in modo pacato e rispetta cioe’ che viene scritto da tutti. Tu invece vuoi apparire come il “sottotuttoio” e come quello che ha il verbo indiscutibile in tasca. Mi spiace ma non ci siamo, almeno per me. La cultura musicale e anche la tua laurea specialistica non vanno spiattellate ai 4 venti come fai tu. Sei giovane, potrei forse essere tuo padre, “vola basso” e dimostra semplicita’ nei modi e negli stili. Sia nei blog che nella vita. E’ un consiglio per la vita, ascoltami . Ho finito, scusate tutti ma quando leggo certe cose, che sono certamente opinioni ma pur sempre opinabili , mi viene la “carne pollastrina”. Informati di piu’ Zago. Amen.
Vero riana, non voglio fare il “vecchio”, ma i Led Zeppelin sono mostruosi perché la forza delle loro canzoni, e la loro modernità, fa sembrare vecchia e statica persino la regia del nuovo film. Tutto dire.
I paragoni sono sempre fastidiosi e infantili. Non si possono paragonare band con un divario di tempo di 40 anni. Io penso che la fortuna di molte rock band ’60 sia stata semplicemente perchè hanno iniziato per primi a suonare un tipo di cultura musicale, e nonostante ciò si differenziavano tutti. Oggi sono davvero pochi che mettono in mostra idee e per lo più c’è troppa spazzatura. I LED tutt’oggi vengono emulati(come fanno gli ottimi Chickenfoot o Wolfmother). I LED sono mostruosi perchè non hanno un’epoca. Sono senza tempo
Vero Enrico, della Dave Matthews Band si parla sempre poco qui in Italia. Ed è un peccato.
Serata fresca, Arena Parco Nord a due passi dall’ autostrada. .Venue “pratica”, ma con un solo parcheggio preposto.
Posto unico nell’arena.
Grande calca.
Ore 20: fila interminabile per ritiro biglietti ticketone .
Solo 3 sportelli : una vergogna! I Radiohead sul palco immediatamente dopo
le 21,30 e molti ancora fuori per il biglietto.
Bagarinaggi compra/ vendi ovunque. Fino a quando ( a dispetto dei Toto’ , dell’acqua calda , dei segreti di Pulcinella del forum) ci sara’ il monopolio
T 1 le cose non saranno mai come dovrebbero.
Tracklist:
Lotus Flower
Bloom
15 Step
Lucky
Kid A
Morning Mr. Magpie
There There
The Gloaming
Separator
Pyramid Song
You and Whose Army?
I Might Be Wrong
Planet Telex
Feral
Little by Little
Idioteque
Primi bis:
Exit Music (for a Film)
How to Disappear Completely
The Daily Mail
Myxomatosis
Paranoid Android
bis nr 2:
Give Up the Ghost
House of Cards
Reckoner
Everything In Its Right Place
Mancano “Weird fishes/arpeggi” , “Karma Police”, “Airbag”, “Bodysnatchers”, “Nude” : grave pecca del concerto. Ok per il cambiamento di scaletta ad ogni concerto ma la gente la devi accontentare. Non farla strillare “police” per 4/5 volte , limitandoti a un “arrivederci” .
I Radiohead, come e’ noto, sono una band di Oxford di rock elettronico e sperimentale. Vanno controcorrente, hanno un sound tutto loro , divino ma all’appassionato che macina chilometri, magari dorme in albergo e paga il biglietto lo devi accontentare.
Per chi si trovava in direzione dei loudspeakers il suono era in mono anche a causa di una scellerata scelta da parte degli organizzatori di spaccare a meta’ la platea con centro medico di assistenza e bancarella dell’official merchandising .Ostruivano la vista a migliaia di persone. Perche’ non ai
margini ? La stereofonia la si percepiva solo a fronte palco : essenziale, “lights, mirrors & visions”. Citazione di merito per Johnny Greenwood gran polistrumentista, autore di OST. Phil Selway ,molto poco apprezzato.Detta ritmo e cambiamento di esso.Devastante. Gli altri , a parte il funambolo Yorke, onesti comprimari.
Certo dalle origini di “acqua sotto i ponti ” ne e’ passata. I ritmi sono allucinanti ,con “cambi di passo” repentini, passaggi anche funky, influenze hip hop , inserti drums & bass, .Yorke vive di dj set, di campionature, di distorsioni, eco dei vari strumenti.
Bel concerto , meglio all’Arena Civica- Milano: eseguire brani desiderati . T 1 una pena. 6,5.
Intanto fenomenale Dave Matthews Band.
SESTA VOLTA new entry al N°1 in USA. Mai nessuno come loro!
Non ho ancora sentito l’album (qui non è ancora uscito) ma già sogno…
Lol, verage rating de che
http://anydecentmusic.com/review/4864/The-Killers-Battle-Born.aspx
mo stacco che vado a vedere Caribou anchio
non e’ che sentireascoltare sia la Bibbia caro zago, aspettiamo webmusicportals piu’ attendibili e professionali. Il firmatario dell’articolo poi chi e’? Mica e’ Paolo Giordano . Poi vale sempre il degustibus, Puo’ essere che a qualcuno piaccia, come battle born dei Killers, primo in uk e con average ratings tra il 7 e l’8 su 10. La delusione sono invece i Mumford and Sons.Saluti a tutti e grazie a Don Van Vliet. Sto partendo per Bologna, Thom Yorke e soci spero mi delizieranno come hanno gia’ fatto a Roma e Firenze.
Sono assolutamente d’ accordo con Buzz, non avevo intenzione fare un paragone tra le due band ma solo sottolineare il valore di entrambe.
Mi fa molto piacere che la direzione artistica di Sanremo passi a Mauro Pagani, senza dubbio una delle maggiori figure di spicco della storia della musica italiana.
Già che l’ hai nominato Buzz, hai dato un ascolto al nuovo disco di Flying Lotus? A me sembra già una delle cose migliori di questo 2012, un disco complesso ma estremamente ricco, affascinante ed evocativo. Io ho un debole per i dischi eterogenei e devo dire che con i suoni riesce a dipingere atmosfere sospese che catturano la mente. Certo, bisogna usicre dagli schemi mentali.
Per chi fosse interessato il disco si può ascoltare per intero a questo link: http://www.npr.org/2012/09/23/161299030/first-listen-flying-lotus-until-the-quiet-comes.
Ciao Ilaria. Degli artisti che erano sul palco (per una ottima ragione) ho molta stima di Elisa.
Mi sarebbe piaciuto molto sentire dal vivo “a muso duro” del grande e rimpianto Pierangelo Bertoli.
Muse pessimi
http://www.sentireascoltare.com/recensione/10542/muse-the-2nd-law.html
fantastico! grazie Paolo!
Allora Buzz te lo confermo: ci sarà Mauro Pagani…………….
vi diro di piu’, se mauro pagani sara’ il nuovo direttore artistico di sanremo , beh torno a vederlo dopo oltre 20 anni. Aria pulita, anche nella musica italiana ce ne vuole, per fortuna e’ arrivata alice con uno splendido album e malika ayane che pare pero’ tracey thorne degli everything but the girl…….ciao a tutti!
Parlare di milioni di dischi con i Radiohead non si puo’, Sono esplosi col cd e poi hanno confermato le loro qualita’ proponendo uno dei loro album in offerta libera per il download. Nessuno potra’ mai calcolare con esattezza quanti dischi avranno venduto in totale con l’avvento del web e del download regolare e pirata. I Ledzep avevano “solo” il vinile all’epoca ma soprattutto meno concorrenza diretta . Ma siamo sempre su altri pianeti di altre galassie.
Ecco perche’ non ho mai accettato confronti tra gli stessi Beatles e gli Stones pur essendo della stessa epoca (circa). Un discorso a parte meriterebbero i Pink Floyd che probabilmente sono unici come i madrigali vittoriani dei Genesis. Ma ,come ripeto e mi scuso, godiamoci la musica in tutta la sua essenza. Se poi i problemi sono Ledzep e Radiohead, beh benvengano!
La m ia opinione e’ che un paragone tra ledzep e radiohead e’ improponibile per diversita’ di genere,epoca,strumentazione e strumentisti,creativita’ artistica e tanto altro sono , entrambe le band, nr 1 nel loro genere . Pur essendo entrambe inglesi anche la mentalita’ e’ completamente diversa:veri rockers i primi, veri sperimentatori i secondi. E’ come voler confrontare i Kraftwerk di un tempo con gli XX o i Lotus Flying o gli Animal Collective di ora. O i Mumford and Sons che si autodefiniscono i Beatles dei poveri di ora. Quindi manterrei molto distanziate le varie considerazioni. Il progressive dei Genesis non si puo’ paragonare con quello di Canterbury gia’ all’epoca. Charterhouse e Canterbury troppo lontane per cultura generale. Per non parlare di Killers e Coldplay che alcuni definiscono cugini di u2. O vogliamo della Pfm ieri e di Marlene Kuntz o similar oggi. La musica e’ sempre stata influenzata dal sociale ,dall’ambiente, dalla cultura del momento. I Radiohead non farebbero mai eccessi come Ledzep e Stones a quel tempo. Passano il loro tempo in una casetta nei dintorni di Oxford a sperimentare e a fare passeggiate nei parchi. Oppure Thom Yorke partecipa ai dj set o a dei side project alternative . Ci vedreste Plant o Page con lOrso di Greenpeace o in qualche foresta a dibattere di ambiente? Io la vedo cosi. Certo i Radiohead forse senza i Pink Floyd non sarebbero esistiti , ma questo e’ un altro paio di maniche. Anche Deep Purple senza Bach e Wagner probabilmente avrebbero avuto al posto di Blackmore il chitarrista di Pupo
))))))E di gente come Peter Gabriel passato dal progressive ai suoni tribali africani, dalla sperimentazione al classicheggiante vogliamo parlarne??Ciao a tutti.
ps e intanto mi sto sollazzando con l’album dei Muse (lo dicevo io che bisognava aspettare l’album prima di giudicarli dopo tre canzoni) che e’ semplicemente devastante, eccitante, incoraggiante, inebriante, commovente. Fantastico! Sento “aria nuova “nell’aria.Che sia il viatico per una nuova stagione di benessere generale????Lo auguro a tutti. Music has the power.
Quoto Vincenzo in merito ai Radiohead!
Non lo sapevo Paolo. Auguri anche a lui.
Solo per aver scritto “il cielo in una stanza” e “la gatta” si merita gli auguri
Ciao VINCENZO, come s’ intuisce dal mio nick e come ho ripetutamente detto sul blog del successo commerciale di un disco o di una band non so che farmene, basta considerare che Millennium dei Backstreet Boys ha venduto più di 40 milioni di copie, non per questo lo considero un gran disco. Ad ogni modo stiamo parlando di due band dal grande successo commerciale e considerando il fatto che oggi si vendono molti meno dischi rispetto a prima il paragone in termini di vendite non si può fare, neanche volendo. Io mi auspico proprio che tra trent’ anni se ne possa riparlare con calma, te lo assicuro. Infine si, hai letto male, ho scritto che sono ALMENO al livello dei Led Zeppelin, poiché hanno saputo cambiare il loro registro espressivo come pochissimi nella Storia della musica e sono riusciti ad essere ad ogni disco sempre diversi ed adeguarsi alle evoluzioni musicali (che a volte loro stessi dettavano) e sempre coerenti con loro stessi. Io credo che i Led Zeppelin pur avendo grandissime altre doti non lo abbiano fatto altrettanto bene! Chiaramente è solo una mia opinione, non mi sento detentore di alcuna verità (meglio ribadirlo). Discutere di questo per me è un piacere.
Caro Luka ti ringrazio, io e te abbiamo punti di vista molto distanti sulla musica ma credo che sia un gran bene per tutti noi pensarla in modo diverso su tante cose. Io non ho pretese di obiettività, cerco solo di riportare onestamente le mie idee nel modo più coerente possibile! Detto questo oltre ad ascoltare tante volte Led Zeppelin I, II, III, IV, il mio augurio è che le nuove generazioni ascoltino tantissimo ANCHE “Safe as milk”, “Trout Mask Replica” e Mirror Man”, e far rivivere la memoria di un grandissimo che non ha NIENTE da invidiare a nomi più celebrati. Devo dire che negli ultimi anni si parla sempre più frequentemente e appassionatamente di Captain Beefheart, tutti questi segnali mi fanno vivamente confidare nel fatto che anche lui è e resterà giustamente tra gli IMMORTALI.
RADIOHEAD AL LIVELLO DEI LED ZEPPELIN? PARLIAMONE FRA UNA TRENTINA D’ANNI E FRA 300 MILIONI DI “DISCHI”. MA FORSE HO LETTO MALE …
Don, risposta onesta e ben circostanziata: grazie!
Averne di “sportivi” come te
Luka
Luka ti devo una risposta
:
Assolutamente no. Proprio quest’ anno è uscito “Bat Chain the Puller” che era il famoso disco della discordia con Frank Zappa, inciso nel 1976 mai uscito in via ufficiale e non ho problemi a dire che si, è un buon disco ma siamo molto lontani dai capolavori del Capitano. Non ho problemi a dire che il capolavoro assoluto di Beefheart e “trout Mask Replica”, dopo di ché si può discutere su “Safe as milk” e “Mirror Man”, che sono ottimi dischi e che amo infinitamente ma che con ogni probabilità non hanno inciso come la Trota.
Se fosse ancora vivo e non fosse stato malato un live del Capitano avrebbe avuto ancora senso nel 2012? No, purtroppo sarebbe stata solo una cattiva mossa commerciale.
C’entra ancora meno, cara Lucia, ma ieri era anche il compleanno di Gino Paoli.
Scusa non c’entra nulla con il post ma ieri era il compleanno del BOSS
tanti auguri!
Ricordo ancora il concerto del 7 giugno a Milano. FANTASTICO!
Don, una domanda.
Se il vero Don Van Vliet fosse ancora vivo qualsiasi cosa proporrebbe sarebbe un capolavoro, vero?
Luka
il mio grande rammarico è non averli visti dal vivo, non mi ricordo se per questioni legate agli anni di piombo non vennero più a roma, peccato….ma chissà
Premessa: I led Zeppelin sono stati uno dei fulcri del rock anni ’70, hanno inanellato una serie di album splendidi, sono tra i maggiori costruttori di riff di sempre e hanno dato luogo a dei live di grande potenza e impatto. Detto questo ad oggi molto probabilmente non hanno più niente da dire. Ed è per questo che stimo ancora di più la loro scelta di non incidere altri dischi e apparire in pubblico solo in occasioni speciali, un tour li proverebbe troppo a danno dello show.
).
Ora, mi sta benissimo l’ autocelebrazione, possono permettersela, ma la frase “nessuno ha la magia che avevamo noi allora” la digerisco male, cosi come la correzione di Plant sui Mumford&Sons. Mi spiego, è chiaro che loro hanno rappresentato un vertice nel rock duro e puro, ma oggi la scena è ancora infinitamente e attiva. L’ impressione è che anche loro vadano a ricercare bravi musicisti che facciano musica simile a quella che andava per la maggiore ai tempi ed infatti nel nominare una band che abbia “la magia” hanno fatto rifeerimento ai Mumford che, per carità, saranno anche bravi, ma non è di li che passa il corso della musica, non è per quella strada che la musica si rinnova riuscendo a raggiungere nuove grandi vette. Ed infatti un ragionamento del genere è assurdo, sarebbe stato come pretendere dai Led Zeppelin di essere un grande gruppo swing o un ottimo quartetto vocale!
Anche io sarò a vedere i Radiohead a Bologna che a mio parere è un gruppo che riveste un ruolo almeno pari a quello dei Led Zeppelin e ringrazio Buzz per l’ anticipazione della scaletta (anche se io preferico che Creep non la facciano
Insomma, Led Zeppelin ENORMI, ma ci sono artisti che hanno ancora tantissimo da dire e sono in gran forma, io mi auguro che le nuove generazioni vadano a vedere dal vivo questi ultimi e ascoltino tante tante volte Led Zeppelin I, II, III, IV.
Ciao a tutti. Non passavo di qui da molto tempo, ma noto con piacere che state tutti bene.
So che questo post sarà totalmente off topic, ma a me piace non stare nelle regole, quando so che romperle non fa male a nessuno
.
Scrivo solo per dire che ieri sera sono stata al concertone a Reggio Emilia. Casa mia (ci sono andata a piedi), buona causa, tanti artisti tutti insieme, amiche che sono venute da lontano… un’occasione troppo ghiotta e irripetibile per mancarla, anche se sono irrimediabilmente figlia degli anni ’80 anglofili e l’unico artista italiano per cui mi esalto veramente è Battiato.
Ebbene, sapete una cosa? Ieri sera mi sono resa conto che anche se darei qualsiasi cosa per assistere a un concerto dei Led Zeppelin, e se facessero “Gallows Pole” potrei pure ballare fino al’arresto cardiaco (cerco di rientrare nel topic almeno di striscio), anche i nostri tanto vituperati artisti italiani possono avere qualcosa da dire. Un chitarrone che ti sorprende quando meno te l’aspetti, un testo che in realtà è una poesia, il carisma che non perde smalto nel tempo che passa… basta solo fregarsene degli schemi mentali che ci costruiamo e lasciarsi andare alla musica e qualcosa di bello c’è sempre, anche in quello che di solito non ascolti mai. Un po’ come nella vita… puoi perdere tempo a pensare che il bicchiere è mezzo vuoto, o puoi bere quello che c’è e poi cambiare bicchiere
Non male dai……
http://www.youtube.com/watch?v=pS-qjQD3tMo&feature=player_embedded
Multicam of Muse’s new song “Panic Station” live at Cologne, Germany on their first show for The 2nd Law tour. Thanks to all the owners of the videos featured!
Certo che anche i Radiohead ieri sera a Roma non hanno scherzato. Vediamo martedi a Bologna, il mio concerto nr 411.
Grossomodo una media di 10/12 concerti per 36 anni , mamma mia sono diventato vecchio.
Anyway here we are, Rome Ippodromo Capanelle saturday 22nd september 2012, Radiohead live, great setlist.
Lotus Flower
Bloom
15 Step
Weird Fishes/Arpeggi
Kid A
Morning Mr. Magpie
There There
The Gloaming
Separator
Pyramid Song
Nude
Staircase
I Might Be Wrong
Planet Telex
Feral
Idioteque
Encore:
Exit Music (for a Film)
House of Cards
The Daily Mail
Myxomatosis
Paranoid Android
Encore 2:
Give Up the Ghost
Reckoner
Everything In Its Right Place
Con Creep sarebbe stata superba, ma va bene cosi tanto a Bologna la cambiano di certo come nelle loro abitudini.Buona domenica.
Gia’, e’ proprio cosi’, non se la tirano nemmeno piu’ di tanto.Plant si fa desiderare , ma credo se lo meriti. Rock and roll all night long, thanks Paolo.
Ps a me sarebbero bastate le loro groupies di un tempo ah ah ah ah
[...] Continua …. [...]
Non ho mai avuto la fortuna di vederli dal vivo, purtroppo. Amo da sempre la loro musica, coinvolgente, emozionante, struggente. Nessuno come loro riesce ancora a darmi emozioni così forti. Mi capita di commuovermi ascoltandoli.
Se davvero hanno deciso di non suonare più dal vivo insieme, personalmente ritengo sia un “delitto contro l’umanità”. Quella umanità che, come me, sarebbe capace di attraversare il mondo per poterli ascoltare. Io mi auguro che ci ripensino, non per i soldi, dei quali certo non hanno bisogno, ma ridare emozione anche a chi, delle recenti generazioni, ha imparato ad apprezzarli solo dai DVD.
… allora dopo aver letto il pezzo di Paolo, mi tengo ancora più stretti i ricordi indelebili del 29 giugno 1980 a Zurigo
Luka