La lezione dei Rolling Stones
Sì certo, prima tutti a criticare il costo dei biglietti (fino a 1170 euro). Poi tutti a lamentarsi che il concerto è durato troppo poco, appena due ore e mezza. Il rock, in fondo, è musica di protesta. Dunque: Rolling Stones, cinquant’anni e farli sentire a volume spropositato. Li hanno festeggiati il 25 novembre alla O2 Arena di Londra gioiosamente tutta esaurita perché chi se lo perde l’evento musicale del 2012 per gli ultraquarantenni (avvistati in tribuna nonno con due nipoti: tutti e tre in stato di estasi adolescenziale). Code disciplinate all’ingresso, please. E poi applausi ma non troppo perché le «Their satanic majesties» (le loro maestà sataniche, come titolava un loro disco del 1967) erano concentrate nello show che non si sarebbero mai aspettate: quello per celebrare mezzo secolo di carriera. Proprio loro. Il simbolo della perdizione. Tossici. Pregiudicati. Esagerati. Con un suono che già alla prima canzone di ieri (I wanna be your man, scritta per loro nel ’63 da Lennon McCartney) si riconosce appena attacca la chitarra: secco, sporco, verniciato di glamour da un uomo piccolino e spesso mal vestito come Mick Jagger che, come sempre, è entrato in scena correndo e saltellando sotto un cappellaccio argenteo che subito ha buttato via. Attenzione: mezzo secolo (e rotti) dopo il primo concerto al Marque Club di Wardour Street a Londra. Ora il Marquee non c’è più. I Rolling Stones sì.
«Non abbiamo fatto il Giubileo per la Regina e neppure le Olimpiadi o una canzone per 007: però siamo qui», ha detto subito Mick Jagger. Non ci avrebbe mai creduto Keith Richards, chitarrista primitivo e geniale anche quando diceva: «Problemi con la droga io? No, ho problemi con la polizia». Né Ry Cooder, talentuoso e ribelle, che entrò negli Stones per il tour del ’74 ma poi scappò a gambe levate subito dopo perché loro erano troppo. Troppo sregolati. E perciò unici: ormai oltre duecento milioni di dischi venduti, pezzi capolavoro come Satisfaction, Brown sugar, Jumpin’ jack flash, Paint itblack, Under my thumb, Angie e qualche altra decina, impatto decisivo sul costume del Novecento e anche sul PIL della musica globale visto che il loro tour del 2005 è stato il più ricco di sempre: si parla di 560 milioni di sterline di incasso, capirai. Perciò per fare questo concerto di compleanno (che si replicherà sempre a Londra il 29 e poi negli States a dicembre) loro si sono concentrati, hanno provato brani vecchissimi come Not fade away o addirittura il dimenticato Bye Bye Johnny. Hanno invitato i loro ex compagni di viaggio come Mick Taylor (che voleva suonare Sway o Ventilator blues registrati negli anni ’70 con loro) o l’ormai 76enne bassista Bill Wyman che se ne andò nel 1993 dicendo serafico: «Mi sono stancato di trascorrere ore nelle sale d’attesa degli aeroporti».
Comunque, in una O2 Arena inglesemente caldissima, c’erano anche loro due, un po’ impacciati perché da decenni non si trovavano di fronte tanta gente e comunque ancora (troppo) legati a un suono ormai superato. Anche Jeff Beck, mostruoso chitarrista inventore di un rock potente e virtuoso negli anni ’70, è arrivato come ospite non dei suoi amici Rolling Stones ma proprio di un’altra epoca ormai impietosamente sorpassata. Ha suonato I’m going down, si è divertito, ha divertito ma poi basta. Molto più sensazionale la Gimem shelter con Mary J Blige, che è giovane ma anche lei svezzata dai suoni rhythm’n'blues che cinquant’anni fa fecero incontrare gli unici due simboli musicali capaci di convivere per mezzo secolo: Mick Jagger, il glamour pop, e Keith Richards, il blues ormai vintage. Dal loro contrasto sono nati i brani che li hanno portati fin qui alla O2 Arena entusiasta. Charlie Watts, austero e silenzioso, li ha scanditi con la sua batteria. Ron Wood li ha ricamati con una chitarra ritmica che non è granché ma serve da collante preciso perché la differenza, lo sappiamo, la fanno quei due: Mick figlio di un professore di ginnastica e clamorosamente in forma, e Keith sempre più minato dall’artrosi reumatoide alle dita ma sempre più calato nella propria parte. Lui è rock non appena il plettro scivola sulle corde della chitarra. Boom. Stilisticamente non è granché: ma il problema è che questo suono l’ha inventato lui e (quasi) tutti gli altri sono venuti dopo. Ecco perché chi si lamentava all’ingresso della O2 Arena, ha cambiato idea appena si sono accese le luci e gli amplificatori si sono dilatati: questa roba qui non la sa creare nessun altro. Un’alchimia magica. O magari solo fortunata. Però, nonostante gli inevitabili cali di voce di Mick Jagger e i soliti rallentamenti di Charlie Watts, i Rolling Stones ieri sera hanno dimostrato che rock si nasce. E che non contano i virtuosismi strumentali o i voli pindarici nei testi. Non conta neppure che in scaletta non sia finito il loro brano più famoso, Satisfaction. Conta che, dopo mezzo secolo, il rito rock che hanno inventato sia ancora attuale. Come è stato alla O2 Arena di Londra. E vediamo chi dice di no.

Buon Anno teneroni!
Buone feste a tutti!!!
Ahahhaaha Luka hai ragione: Buzz è un tenerone………
Paolo, Buzz è un tenerone in fondo
vi ricordate il pupazzo di Gianfranco D’Angelo con Greggio? Quello tutto rosa? Ecco, Buzz è così… solo un po’ più esperto di musica! Ah ah ah ah ah
Immaginatevelo sui pendii austriaci pieni di neve, a godersi il sole e le grappette calde… Spettacolo!
Luka
Ma Buzz, allora ce l’hai con me!! Eh eh. Ma io no, tiè. Non mi ricordo se ho scritto che non ho tempo, può essere anche se di solito cerco di non far mancare la mia presenza. Lo so, è difficile da spiegare a chi non vive il periodo che sto vivendo e quindi è inutile che vi appesantisca la vita raccontandovelo. In ogni caso è un momento particolare, un momento diciamo difficile. Capita a tutti e quindi niente drammi, CAPITO BUZZ?? Però sono sempre qui, vi seguo e vi leggo (se andate in linea, sono io che vi ci mando perché sono l’amministratore del blog: senza il mio ok non passa nulla). E talvolta prendo anche ispirazione da quello che leggo qui. Perciò Buzz, poche chiacchiere: anche se non mi vedi, sappi che ci sono… E presto tornerò più noioso di prima… Nel frattempo: auguri!!
Sopravvissuti tutti al Santo Natale?
Sono stufa di vedere servizi in tv su mangiate incredibili e diete a venire.
Natale è solo strafogarsi? Bah…
Buon proseguimento di giorni di feste per chi può e buon ritorno al lavoro per chi deve proseguire subito con il solito tran tran.
Ah Buzz auguri anche a te he? Buone vacanze.
Ciao
Un caro Augurio di Buon Natale e un 2013 sempre pieno di musica
Luka
Gia’ vero, si scrive e si discute di musica tutto l’anno e poi manco gli auguri di Natale e Capodanno bellla gente? Ah gia’ oramai sono un optional. Resto basito. Buon proseguimento. E dire che di solito la musica di qualsiasi genere e a qualsiasi latitudine aiuta a migliorare anche le buone maniere oltre che aggregare. Sono deluso , si lo ammetto. Da tempo scrivo praticamente solo io, poi mi faccio gli auguri da solo. Bah meno male che me ne vado a sciare in Austria domani e buonanotte al secchio. Eh si quanno ce vo’ ce vo’. Paolo dai lasciatelo dire: ho lavorato una vita anche io, forse ho cominciato anche prima. Non venirmi a dire che tra smartphone e computer, che sia twitter o il blog o facebook non si riescano a trovare 5 ,dico 5 minuti 5, per rispondere a chi ti e’ affezionato umanamente e professionalmente. Non si dice mai “non ho tempo”, lo trovo offensivo. Scusate ma non sono capace a stare zitto, mi piace dire come la penso e fuori dai denti oppss polpastrelli.
E’ un po’ di tempo che non passo di qui, ma ci tenevo a passare per farvi gli auguri di Buon Natale. E che il 2013 ci porti tanta gioia nella vita privata ma anche tanta buona musica da ascoltare.
Don,poco male…
J.Newsom;This Heat;Third Ear Band;
Paolo Angeli;S.Walker
tutta gente che ho scoperto grazie a tue proposte tra questo blog
e la tua pagina facebook di sono solo canzonette-suoni per l’orecchio destro di Van Gogh
e che non ho più smesso di ascoltare.
Detto questo,il resto diventa tutto più simpatico
u2 nel 2013, lo dice Mc Guinness, possiamo credergli!
Things continue to look up for a new U2 album next year. The Irish Independent asked Paul McGuinness if U2 will have a new album out in 2013, and McGuinness said fans can “certainly expect” one.
“2012 has been very busy. There’s always activity, so certainly expect a new record.”
The conversation probably took place on Thursday night when the band gathered in Dublin for its annual staff and friends Christmas party.
atu2.com
I Pearl Jam saranno in studio dal mese di marzo per iniziare i lavori del nuovo album, il decimo della loro carriera. A dare l’annuncio, molto atteso da parte dei fan della rock band di Seattle, è stato il bassista Jeff Ament, attualmente in tour e impegnato nella promozione del suo side project RNDM: in un’intervista ha infatti confermato che dedicherà anima e corpo alla sua band principale nel corso della fine dell’inverno. “Non sarò impegnato con i Pearl Jam almeno fino a marzo“, ha dichiarato ad Artistdirect.com.
L’ultimo lavoro dei Pearl Jam, “Backspacer“, è stato pubblicato nel 2009. Lo scorso anno è uscito “Twenty“, il documentario diretto da Cameron Crowe che ha raccontato la ventennale storia del gruppo capitanato da Eddie Vedder.
myword
Ri.buone feste a tutti, belli e brutti
Dieci anni senza Joe Strummer, nostalgia Clash ! Mamma mia che forti live e che dischi!
Auguri a tutto soundcheck.
Ciao ciao
“John Zorn che lo ha rigenerato mandando…” pardon
Ti ringrazio vecellio, come vedi se sei a corto di “meno” basta nominarmi
.
Buzz, secondo me ti sei fatto un po’ condizionare dalla copertina perché con la musica da circo e da Carnevale (che pure ha una sua dignità, penso alla scena di New Orleans http://www.youtube.com/watch?v=Smb8ahl3A10) king tears bat trip c’ entra poco e nulla. Con il tribalismo invece si, ed anche con i lavori più spirituali di Albert Ayler (il capolavoro, ve lo posto qui http://www.youtube.com/watch?v=xWsIG5sNq1Q). Secondo me questo è un lavoro significativo anche perché dimostra che il jazz si sta arricchendo di nuove forme e sta ritornando ad essere splendente, dopo la nascita e la morte del free è stato un genere in cui era difficile dire qualcosa di innovativo e si è un po’ chiuso in se stesso. Poi è arrivata la luce di John Zorn che lo ha rigenerando mandando a quel paese i purismi. Chi ha saputo ascoltare ora si esprime con un linguaggio nuovo a cui mi accosto molto volentieri.
Tornano i Green Day per 4 date italiane in estate per rifarsi del concero annullato a Bologna. Spero Luka sara’ contento. Info su Ansa o ticketone.
E poi……
(ANSA) – ROMA, 19 DIC – E’ disponibile su iTunes il cd 12-12-12, 24 canzoni tratte dal concerto benefico per le vittime dell’uragano Sandy che ha riunito al Madison Square Garden rockstar come Bruce Springsteen & The E Street Band, Dave Grohl, Roger Waters, The Rolling Stones, Bon Jovi, Eric Clapton, Billy Joel, Alicia Keys, Michael Stipe, Chris Martin, The Who e Paul McCartney. L’album uscira’ il 15 gennaio.
beato te Don che ami questo tipo di musica che a me pare una via di mezzo tra musica da circo, balli tribali e sfilata allegorica carnevalesca.
A me hanno sorpreso piacevolmente i Palma Violets. Degustibus.Cosa vuoi che ti dica? Non abbiamo per fortuna le orecchie tutti uguali.
Questo “king tears bat trip” è una delle cose migliori che ho ascoltato in questo 2012 e probabilmente non ne avrei mai saputo nulla o chissà quando.Don,ti confermi un blogger preziosissimo.
IL LIBRO DELLA BAND IRLANDESE “FROM THE GROUND UP” DEDICATO AL LORO ULTIMO TOUR E CORREDATO DA FOTO (LE EDGE’S PICKS) E DA UN CD CON COMPILATION LIVE SCELTA PROPRIO DA DAVID EVANS. IL CD CHE CORREDA QUESTO REGALO E’ IN ESCLUSIVA PER TUTTI I FANS ISCRITTI A U2.COM SITO UFFICIALE DELLA BAND.
UN ALTRO REGALO DOPO U222 ALBUM DAL VIVO NON IN VENDITA MA OMAGGIO A TUTTI I SEGUACI DI U2.COM E DEI 4 RAGAZZI VENUTI DA DUBLINO.
HERE WE ARE:
1. Breathe – Stadio San Siro, Milan, 8th July 2009
2. I Will Follow – Stade Roi Baudouin, Brussels, 22nd Sept 2010
3. Get On Your Boots – Gillette Stadium, Foxborough, 20th Sept 2009
4. New Year’s Day – Croke Park, Dublin, 27th July 2009
5. Electrical Storm – Stadio San Siro, Milan, 8th July 2009
6. Stuck in a Moment – Estadio Azteca, Mexico City, 11th May 2011
7. Your Blue Room – Giants Stadium, East Rutherford, 23rd Sept 2009
8. Vertigo – Subiaco Oval, Perth, 18th December 2010
9. Crazy Tonight – Stade De France, Paris, 11th July, 2009
10. Sunday Bloody Sunday – Vanderbilt Stadium, Nashville, 2nd July 2011
11. Scarlet – Vanderbilt Stadium, Nashville, 2nd July 2011
12. In A Little While – Estadio Morumbi, Sao Paulo, 9th April 2011
13. Miss Sarajevo – Estadio Unico De La Plata, Buenos Aires, 30th March 2011
14. Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me – Estadio Nacional, Santiago, 25th March 2011
15. “40″ – Magnetic Hill Music Festival, Moncton, 30 July 2011
DA NOTARE COME BEN DUE BRANI PROVENGANO DAL CONCERTO TENUTO A SANSIRO L’8 LUGLIO 2009. COME SI DICE ….”IO C’ERO”.
fonte: atu2.com il sito americano nr 1 della band
Ieri ho visto (e rivisto) il concerto di New York comprato su Sky a soli 10 euro. Semplicemente favoloso. Ho ascoltato canzoni che mi erano sfuggite, come la bellissima Dead Flowers, ho visto una stupenda Lady Gaga tirare da dentro tutta la rabbia (più che la voce..) di cui e’ capace per dare origine ad una nuova intensa, indimenticabile versione della immortale “Gimmi Shelter” .
Non ho capito il perché della top ten del 1972, pensa che in una mia ideale classifica dei primi dieci ci sarebbero solo Bowie e Young.
Venendo al 2012 io lo sapevo che non dovevo “chiudere” la classifica,perché è proprio in quel momento che arriva sempre il disco che ve la scombussola tutta. Se avete voglia tendete l’ orecchio qui: http://kingtearsbattrip.bandcamp.com/album/king-tears-bat-trip. Sembra John Zorn che incorntra i Boredoms e decidono di perdersi per le strade del free. Che roba.
Marco, rispetto la tua opinione.
Domanda: hai mai visto gli Stones dal vivo?
Non si parla per partito preso.
Gli Stones sabato notte sono stati superlativi e assolutamente generosi con artisti che non meritano attenzione, leggi Lady Gaga bolsa e imbarazzante da ogni punto di vista.
Luka
Marco, sono convinto che siano i giovani a doversi prendere il proprio posto. Non i vecchi a lasciarglielo. Non credo che (facciamo un esempio) Frank Sinatra si sia fatto da parte per lasciare spazio a Elvis. Eddai. E poi nessuno toglie spazio a nessun altro, è un luogo comune pensare che se gli Stones si ritirassero, dopo un minuto arriverebbe un altro al loro posto. Sono miti insostituibili e inimitabili, proprio come il periodo storico che rappresentano. Perciò ben vengano.
Non diciamo eresie Signor Giordano, i Rolling Stones é dal 1981 che non sfornano più un album decente, e ormai sul palco sembrano dei simpatici nonnetti un po’ fatti, altro che grinta adolescenziale, dovrebbero lasciare il posto ai giovani.
Si e ‘ concluso stanotte, con l’ultima esibizione al nuovissimo Prudential Center di Newark , il minitour del 50emo anniversario degli Stones.
John Mayer, Lady Gaga e altri tra gli ospiti per un scaletta che mette nei fans tanta voglia di rivederli dal vivo anche nel 2013.
In una intervista a Mick Taylor, che ha partecipato al tour con i Rolling Stones, cosi’ come l’altro componente di un tempo Bill Wyman lo ha fatto a Londra, lo stesso si dichiara disponibilissimo a continuare la collaborazioni e le voci che si rincorrono pare confermino l’intenzione di Wood, Jagger, Richards e Watts di andare avanti sia in sala di registrazione che in tour.
Intanto , mentre speriamo che i sogni di qualcuno come il sottoscritto si avverino (rivederli almeno un’ ultima volta in Italia o comunque in Europa) ecco la setlist di questa notte.
Serata proposta anche da Sky primafila in pay per view a 12 euro.
Setlist:
“Get Off of My Cloud”
“The Last Time”
“It’s Only Rock ‘n’ Roll (But I Like It)”
“Paint It Black”
“Gimme Shelter” [con Lady Gaga]
“Wild Horses”(dedicata alle persone vittime della strage nella scuola del Connecticut)
“Going Down” [John Mayer e Gary Clark Jr.]
“Dead Flowers”
“Who Do You Love” [The Black Keys]
“Doom and Gloom”
“One More Shot”
“Miss You”
“Honky Tonk Women”
“Before They Make Me Run”
“Happy”
“Midnight Rambler” [Mick Taylor]
“Start Me Up”
“Tumbling Dice” [Bruce Springsteen]
“Brown Sugar”
“Sympathy for the Devil”
Encores:
“You Can’t Always Get What You Want”
“Jumpin’ Jack Flash”
“(I Can’t Get No) Satisfaction”
Questo un video della serata “rippato” trovato sul tubo e su billboard.com
Luke4minds non vale!
La classifica del 1972 era una raccolta di pietre preziose che a 40 anni di distanza brillano ancora nel loro splendore.
Adesso?
Lasciamo perdere…
Luka
Buongiorno a tutti
Ho letto alcuni post e la dialettica tra buzz, Paolo ecc…
I Talent sono, al di la, del merito delle proposte musicali, il segno più tangibile
del percorso fatto da tanti anni a questa parte. Oggi conta essere “credibili” per il mercato. Conta meno avere qualcosa da dire. E infatti…
Già che ci sono posto la mia personale top 10 di quest’anno
Best 2012 – albums
Bill Fay – Life is people
Black Keys – El Camino
Rufus Wainwright – Out of the game
The Shins – Port of Morrow
Beth Orton – Sugaring season
ZZ Top – La Futura
Tame Impala – Lonerisms
John Hiatt – Mystic Pinball
Francesco De Gregori – Pubs and clubs
Sun Kil Moon – Among the leaves
Best 1972 – albums
1 Exile on main street – The Rolling Stones
Foxtrot – Genesis
The Rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Harvest – Neil Young
Made in Japan – Deep Purple
Roxy Music – Roxy Music
Il mio canto libero – Lucio Battisti
Storia di un minuto – Premiata Forneria Marconi
Thick as a brick – Jethro Tull
Can’t buy a thrill – Steely Dan
Ciao Buzz, già mi hai chiesto se sono andato a vedere i Muse, non ci sono andato perché non mi va di spendere tutti quei soldi per una band che non mi piace e che secondo me non ha niente di significativo da dire. Allo stesso modo non sono andato al concerto di Madonna, eppure amo il pop, ma nonostante ci siano moltissime persone che si strappano i capelli per ogni suo gesto io non rientro tra quelle.
Non credo ci sia bisogno di vedere necessariamente una band dal vivo per esprimere un’ opinione sul disco (infatti sulle performance live mi taccio), altrimenti non potrei esprimermi neanche sui Pink Floyd o i Beatles (per dire)! Poi ormai si sa che non sono tra quei commentatori che dice “non mi piace” e basta. Dal primo post che ho scritto qua ho sempre cercato di spiegare perché una cosa mi piace e perché una non mi piace, perché ritengo che un disco sia significativo piuttosto che un altro. Questo non toglie che io possa sbagliarmi e che non c’ è niente di male se la maggioranza delle persone la pensano in modo diverso da me. Lo rispetto, ma rimango della mia opinione finché non mi convinco del contrario.
Già che ci sono vorrei chiudere con un sentito omaggio a Ravi Shankar, una delle figure fondamentali della musica del ’900, ben più che semplicemente il maestro di sitar di Harrison ed il padre di Norah Jones (per chi non lo sapesse). Shankar ha aperto all’ occidente le porte della musica orientale arricchendone stili, linguaggi e mezzi espressivi. Chi ha avuto orecchie per intendere, non solo Harrison, ma anche Terry Riley e John Fahey (per dirne due) ha composto dei capolavori. Inoltre se ascolto musica contemporanea penso allo sviluppo dell’ ambient e del dubstep, a loop, ripetizioni di linee melodiche infinite che sembrano quasi giocare con i concetti di spazio e tempo. Allora credo che la musica attuale abbia un debito ancora maggiore di quella del passato con Ravi Shankar. Credo che basti ascoltare uno dei nomi più pontificati della musica contemporanea come Burial per rendersene conto (http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=2VQSJ7Y41I0)
Ciao Ravi.
buongiorno ,io non tolgo spazio a nulla e a nessuno, ad ognuno la musica che preferisce. Ma di fronte ad una SPUDORATA REALTA’ E VERITA’ come quella che ho gia’ prospettato non c’e’ prosopopea, gusto e altro di ammissibile. E’ uno strazio Paolo e lo sai benissimo. Ossequi. ps fermo restando che io SPECIFICO SEMPRE che tutto cio’ che dico e’ una personale opinione.Io non faccio piacere agli altri la musica che voglio io, forse semmai succede il contrario. A che pro allora posterei tutte quelle info a beneficio di tutti, me compreso? Mica nessuno e’ obbligato a leggere i miei messaggi e a farsi piacere cio’ che suggerisco, ma per carita’. Tu hai glissato su Rai e Mediaset per esempio, sulla mia risposta. Ma non la faccio lunga : alla fine a me interessa sempre e di piu’ il Lucca Summer Festival di Sanremo. Perdonami ma ci trovo altre ed alte qualita’ artistiche tra i personaggi. Poi se qualcuno va all’Ariston o vede in tv Sanremo, ma per carita’. Faccia pure. io non lo invidio. Ossequi
il vero problema di Sanremo è che si da troppa importanza ad una manifestazione prima televisiva e poi – molto poi – musicale.
Io tendo a guardarlo tutti gli anni come fenomeno di costume/intrattenimento, come può essere anche X Factor.
Ovvio che trovare musica interessante su quelle frequenze è come vincere la lotteria, soprattutto quando artisti che ne avrebbero le possibilità (penso ad afterhours, marlene kuntz nelle ultime edizioni) vanno lì con brani mediocri. Oppure anche lo stesso Andrea Nardinocchi che è uno che potrebbe fare tante belle cose, porta un brano che non gli rende giustizia… è sempre il solito compromesso.
delusioni?? Delusioni nel senso che potevano venire fuori cose buone ma i risultati sono stati l’opposto (quindi escludendo i soliti noti che non hanno mai fatto un disco decente in carriera)
direi anchio Muse in rotta verso gli abissi, Litfiba che rischiano di macchiare il loro passato con un disco pessimo, Il Teatro Degli Orrori (per me disco appena passabile) con la loro opera meno riuscita (e non di poco) dopo due album importanti. Green Day completamente allo sbando con una trilogia orrida, Aerosmith con un ritorno caricaturale… poi va beh tutti i reduci anni ’90 che non hanno più nulla da dire (alanis, cranberries, no doubt, skunk anansie ecc..).
Anyway, mie scelte:
Album dell’anno internazionali
1 Chromatics – Kill For Love
2 Frank Ocean – Channel Orange
3 Andy Stott – Luxury Problems
4 Tame Impala – Lonerism
5 Fiona Apple – The Idler Wheel…
6 Grimes – Visions
7 Kendrick Lamar – good kid, m.A.A.d city
8 Beach House – Bloom
9 Perfume Genius – Put Your Back N 2 It
10 Purity Ring – Shrines
Album italiani:
Drink To Me – S
Dargen D’Amico – Nostalgia Istantanea
Uochi Toki – Idioti
Voices From The Lake – Voices From The Lake
Iori’s Eyes – Double Soul
Colapesce – Un Meraviglioso Declino
ManzOni – Cucina Povera
Xabier Iriondo – Irrintzi
Fine Before You Came – Ormai
M+A – Things.Yes (2011)
Buzz sai bene che non credo che tutto sia una ciofeca. Credo che nessuna musica tolga spazio ad altra musica e che quindi come c’è Glastonbury c’è Sanremo. Come c’è il Lollapalooza c’era il Festivalbar. A ciascuno i propri gusti. Ma penso sia sbagliato imporre i propri gusti agli altri. La musica è libertà e non costrizione. Perciò se a qualcuno piace ascoltare il Festival di Vina del mar che diritto ho io di giudicarlo meno bravo, meno colto, meno intelligente o appassionato di uno che va al Rock am ring?? Tutto qui. Amici come prima.
NEIL YOUNG and CRAZY HORSE
Dopo 12 Anni tornano in Italia!
25/07 Lucca – 26/07 Roma
Neil Young & Crazy Horse annunciano l’attesissima reunion con un tour che toccherà l’Italia per due imperdibili date, la prima al Lucca Summer Festival, proprio dove Neil Young & Crazy Horse fecero la loro ultima apparizione Italiana 12 anni fa (era il 2001) e a Roma dove i Crazy Horse (Frank “Poncho” Sampedro, Billy Talbot e Ralph Molina) non hanno mai suonato e dove Young manca da ben 20 anni!
Biglietti disponibili da Sabato 15 Dicembre su http://www.ticketone.it e punti vendita abituali.
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TOTO – 35th Anniversary Tour
3 Date italiane a Giugno
20/06 Milano, 21/06 Roma, 22/06 Padova
Il gruppo musicale statunitense, membro della Hall of Fame, celebrerà i 35anni di carriera con un tour mondiale memorabile ed arrivera’ in Europa nell’estate del 2013.
Le date:
20 giugno Milano, Ippodromo del Galoppo – ingresso Piazzale Lotto
21 giugno Roma, Ippodromo delle Capannelle – Rock in Roma
22 giugno Padova, Gran Teatro Geox
Biglietti disponibili sul circuito Ticketone dalle ore 10:00 di Sabato 15 Dicembre.
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NICK CAVE & THE BAD SEEDS
Unico appuntamento estivo in Italia!
11/07 Lucca Summer Festival
A supporto del nuovo album, Nick Cave & The Bad Seeds intraprenderanno un tour europeo, partecipando ai più importanti festivals estivi, ed hanno scelto il Lucca Summer Festival per l’unico appuntamento italiano.
Biglietti in vendita da Lunedì 17 Dicembre sul circuito Ticketone.
Thanks for the newsletter D’Alessandro Galli
Io non ho dato del pirla a nessuno caro Paolo e conosco molto bene la situazione di Rai e Mediaset perche’ ci lavoro da oltre 50 anni, comincio’ mio padre con Rai negli anni 60 ,io ho iniziato con Mondadori e Mediaset circa 15 anni fa. Io aborro Sanremo e i talent,punto e basta. Poi se le idee sono diverse, per carita’ di Dio , mettiamole con il degustibus e ci siamo.Ma non venirmi a dire che Sanremo e i talent giovano alla musica italiana perche’ non e’ vero. E anche questa e’ una mia democratica opinione e un libero diritto di replica. Mai detto che tu debba fare il fan. Fai quello che devi fare come lo faccio io.In questo caso sono un blogger e se partecipo senza offendere nessuno credo di poter dire la mia. Quel cast di 14 ammazzapentagramma fa ridere i polli e sono deluso perche’ anche da Pagani mi aspettavo di piu’ , ma da solo forse contava poco. Continuiamo pure a gettare al vento milioni e milioni con la musica e con la politica dentro la medesima che andremo lontano , molto lontano. Qualcuno che conosci mi ha detto dopo aver visto in tv 121212 che e’ stato bello (per me fantastico) ma che anche italia loves emilia e’ stato ben organizzato, simpatico ecc. Come si fa a nascondere anche l’evidenza quando all’ultimo momento c’e’ gente che ha rinunciato e non ha manco salutato dei conterranei in difficolta’ o cantato una canzone? Io credo che da Usa e Uk abbiamo solo da imparare.Le stesse versioni di x factor sono una spanna sopra la nostra per non dire due.
Inoltre non sono in malafede perche’ non sono un infante e perche’ mediaset ha ridotto ora nel 2012 il budget del 35% perche’ la situazione economica e’ disastrosa anche nelle altre societa’ del gruppo come Publitalia la concessionaria di pubblicita’ con la quale lavoro. (articolo di ieri su corriere.it se vuoi avere conferma). Poi lavoro, quando il lavoro c’e’ anche con Arcus e tu credo che sai che cosa e’ Arcus Pubblicita’. Sai benissimo che la musica in Italia e’ in una situazione disastrosa da anni e io non mischio le due cose e cioe’ business e musica. Ma va da se’ che si stanno mescolando da anni da sole e lo sai benissimo. Quando vedo certe trasmissioni dove mettono un brano che anche un sordo indovinerebbe e chiedono se e’ chesso’ di Michael Jackson o Pupo e il brano, a parte il fatto che e’ riconoscibilissimo, e’ cantato in inglese beh mi cadono i………quando vedo poi certe espressioni da ebete di gente come Zerbi che e’ stato la rovina di tanti ancora peggio. Quando vedo orami decine di trasmissioni pietose qualitativamente (vogliamo mettere quella della Clerici con il mitico Zecchino D’Oro?) mi vien da dire che siamo si il Paese delle canzonette e siamo rimasti veramente al medioevo. Si salvano in pochi: le grandi band del passato come la Pfm ( e tu sai ad esempio Francone Mussida cosa ha fatto e sta facendo col CPM) e qualche band e solista indie che si e’ fatto un mazzo tanto per emergere un pochino dalla massa. Ma i piu’, come i cervelli nella medicina e in altri campi, sono dovuti andare all’estero per avere il successo che si meritavano.
Quando scrivo post , caro Paolo, scrivo come se fosse una lettera, una mail per la mia ditta e per la mia passione. Non dico cazzate, se non so taccio.
Non mi aspettavo francamente una boutade come la tua. Io capisco che tu sia coinvolto e tu ci hai lavorato sodo. Ma io non sto giudicando te ma giudico tutto l’ambiente in generale. Tu sei un critico, un cronista decidi come credi e mi pare giusto, ma consentimi di dire che tanti tuoi colleghi dei vari comitati, giudici e ascoltatori del settore, non sono ahime’ alla tua altezza. E questo fa si che tu ne vieni coinvolto. Pensi a tizio o a caio , ascolti , dici che e’/sono in gamba e poi la maggioranza giudica “meglio” altri.
Questa e’ la realta’ nel nostro paese: troppa gente con le mani in pasta non capace o gente troppo potente che “spinge” artisti meno validi di altri.
E potrei continuare all’infinito pero’ un’altra volta pensa bene a cio’ che scrivi perche’ sei risultato piuttosto offensivo.Le cose si possono scrivere in un altro modo e non te lo devo insegnare io. Ma soprattutto prima di dirle e scriverle bisogna pensare bene al tuo interlocutore.Io non sono un bugiardo e sono nella musica da oltre 35 anni e potrei raccontarti tanti di quegli aneddoti che tu manco li puoi immaginare.
Per il resto la penso come Luka, tutta questa gente non e’ la mia “tazza di the’” come dicono gli inglesi. Non vedo Sanremo da almeno 30 anni e ne sono contento. Ci vuole tanto ad organizzare un festival DECENTE per gli artisti indie e solo indie, basta col mainstream da cariatidi, sempre i soliti nomi triti e ritriti??
infine volevo rispondere a Don : pensa che i tuoi dischi peggiori sono tra quelli che preferisco per il 2012. Abbiamo le orecchie diverse. E’ giusto, come il degustibus. Ti faccio, col sorriso e senza polemica delle domande semplici semplici: hai mai visto i Muse dal vivo? Sai come sta andando il tour? Bene, nonostante il piede che si e’ rotto Matt Bellamy, hanno confermato la loro grandeur. Io ero a Pesaro e sono stati fantastici. Se poi tu la pensi in modo diverso rispetto a migliaia di persone che sono accorse ai loro live e hanno comprato il loro disco ( migliaia di persone cantavano a squarciagola tutte le loro hits nuove)io lo accetto, per carita’.Userei pero’ altre parole: da come ne parli tu , pare che sia tutto una ciofeca e ti garantisco che non e’ cosi’. Saluti a tutti .
Grazie Markino
Non mi sorprende affatto Paolo. Non vuole essere una piaggeria: sono molto in sintonia con il tuo modo di “sentire” la musica, ossia di concepirla.
markinosuperstar, ho voluto Giovanardi l’anno scorso ad Area Sanremo.
Ciao a tutti,
In merito al Festival, sono stato piacevolmente stupito sentendo i nomi dei partecipanti. Come dice Paolo, ora aspettiamo di sentire i brani. Le premesse in ogni caso ci sono, perché mi pare di intravedere una certa volontà di rinnovamento, o meglio di “svecchiamento”. Non si può certo dire che Max Gazzé o Daniele Silvestri siano nomi nuovi, ma non sono nemmeno Toto Cutugno, Albano, la Oxa o i soliti che vedi e senti solo a Sanremo. E poi conta la qualità. Bene Raphael Gualazzi, Almanegretta, Malika Ayane e Marta sui Tubi.
Elio e le Storie Tese? Non credo. Fatico a considerarle canzoni, le loro. Io penso che “La terra dei cachi” sia un pezzo divertente e originale, come le varie interpretazioni con le quali è stato eseguito. Elio e compagnia sono però più adatti allo show televisivo che a scrivere canzoni, e probabilmente sono stati scelti per questo. Gli fa onore che non si prendano sul serio e quindi non lo faccio nemmeno io.
Ora vi dico la mia idea di Sanremo. Dovrebbero esserci belle canzoni di musica italiana, che spesso mancano. Strofa, ritornello, melodia e possibilmente un testo che non sia “cuore/amore”: sarebbe già un successo. Volete un esempio? Mauro Giovanardi.
Chi se ne frega del resto? Se ve ne frega, avete sbagliato il posto in cui cercare. E meno male che sia così.
Lo ammetto: sono ignorante!
Tanti nomi qui sotto citati, li conosco solo perché li ho letti. Ma mai sentiti. Per scelta di vita.
Vivo in un’altra galassia
Luka
Orsù Don Van Vliet, la mia classifica non la ricordo più e devo far mente locale. Quanto a Sanremo, ricordiamoci sempre che è il Festival delle Canzoni. Il cast è bello e giovane, però aspettiamo di ascoltare i brani……..
Paolo nooooooooo! Nonostante la mia opinione su di loro non sia lusinghiera ti “perdono” perché lo so che è un tipo di musica che è particolarmente nelle tue corde. Però a questo punto svelaci anche la tua classifica, cerchiamo di parlare di cose belle, orsù!
Ho letto ora i nomi della kermesse sanremese, sinceramente ricordo edizioni con concorrenti ben peggiori. Detto che Sanremo è più una manifestazione nazional popolare che qualcosa che ha realmente a che fare con la musica in senso artistico va presa per quel che è, con leggerezza, purtroppo non si può pretendere il massimo se si vuole raggiongere un pubblico così vasto e trasversale.
Comunque nomi di qualità ce sono: gli Elii (grandissimi, a Sanremo hanno già fatto la rivoluzione), Max Gazzé (è bravo bravo eh, è ora di accorgersene), Raphael Gualazzi (ok come idee deve maturare ma sa suonare benissimo, diamogli una chance), Marta sui Tubi (c’ è di meglio, va bene, ma c’ è anche di molto molto peggio), Daniele Silvestri (qualcosa di simpatico lo tira fuori sempre), Malika Ayane (stesso discorso). Poi è chiaro che a me su quel palco piacerebbe vedere i Uochi Toki ma mi rendo conto che non è una cosa proponibile, ci sta.
Don Van Vliet, ho inserito il disco del Teatro degli Orrori in tutte le classifiche sui migliori album dell’anno che mi hanno chiesto in queste setitmane..
Va bene Lucia, giusto perché sei tra i pochi che prova ad ascoltare quel che posto di tanto in tanto e perché hai preso qualche meno
1. Muse – The second Law
Fuffa, fuffissima. Mai amati, ma questo in questo disco non hanno proprio niente da dire e infatti non lo dicono. Sanno anche suonare e questa è un’ aggravante. Idee zero. Non mi dite che però dal vivo fanno i numeri e non possono essere tutti rincitrulliti perché anche Madonna i numeri li fa da anni. Che poi su Madonna prima o poi toccherà approfondire il discorso.
2. XX – Coexist
Nel circuito indie sono uno dei gruppi che va per la maggiore, il primo aveva anche degli spunti belli, questo qui è proprio ine(x)sistente. Peccato.
3. Animal Collective . Centepide HZ
Loro sono dei para-guru di dimensioni enormi. Lo sono sempre stati. Però hanno fatto dischi molto belli (soprattutto i primi) ed erano simpatici. In questo disco qui purtroppo pochissime idee ma un bel pezzo come Apllausance.
4. Xiu Xiu – Always
Io vi amo, lo sapete, però state diventando schiavi del vostro stile, plagiate continuamente voi stessi, ci vorrebbe una nuova svolta o la vostra carica innovativa è destinata a finire.
5. Liars – WIXIW
Eppure avete classe. A tratti si intravede persino nel vostro disco peggiore, però non è un lavoro all’ altezza delle vostre capacità e della vostra raffinatezza. Riprendetevi.
Che volete che mi sfuggano gli italiani? Purtroppo a livello di fuffa stiamo messi anche peggio rispetto all’ estero, lo spread esiste.
1. Il Teatro degli Orrori – Il nuovo mondo
Nomen Omen. Loro sono la migliore band hard-rock italiana degli anni 70, sono giusto arrivati in ritardo di una trentina d’ anni. Questo è il loro disco più commerciale, anche il più brutto. Non capirò mai le orde di fan che si strappano i capelli per loro. Ho sentito scomodare persino i Jesus Lizard per spiegare la loro musica, per carità.
2. Lo Stato Sociale – Turisti della Democrazia
E’ davvero un mistero di come sia stata possibile la formazione di questo fenomeno indie. Nulli musicalmente, paraculi come pochi con i testi, il male proprio.
3. Litfiba – Grande Nazione
Un disco cosi brutto che mi ha portato a rivalutare persino i primi loro lavori. Forse non sono mai stati cosi influenti come si dice.
4. Colapesce – Un meraviglioso declino
Ha vinto la Targa Tenco. Come abbia fatto è un mistero. Il solito vorrei ma non posso (fare il cantautore).
5. Maria Antonietta – Maria Antonietta
A proposito di fenomeni indie inspiegabili.
Buzz, già mi dai del pirla se faccio il giornalista (eggià) e non il fan (cosa che mi piacerebbe fare ma purtroppo non ho un altro lavoro per potermi permettere di comprare i dischi). Ma se ti metti a pontificare anche sulla situazione di Sanremo, Rai, Mediaset allora mi taccio!! Credimi hai scritto molte imprecisioni, qualche volta anche grosse e spesso in malafede. Però non ha davvero senso spostare la discussione su argomenti che non c’entrano nulla con la musica. Però fidati di me: di certe cose è meglio parlare solo quando se ne hanno le prove. Altrimenti meglio tacere (per dire: Mediaset ha ridotto il budget del 35 per cento in due anni: come avrebbe potuto “soffiare” Sanremo alla Rai?? Eddai)
x factor compilation
amici compilation
sanremo compilatio
the best of pupo
toto cotugno antologia
Va bene Lucia?:))))))
Il nuovo tormentone invernale? Ma non e’ il gamgnam style ragazzi. E’ il “gnam gnam ,magna magna”. Come lo fu il “bunga bunga” .Gli intrecci di interessi clamorosi tra tv,labels, Sanremo e sponsor.
Perche’ voi pensate che negli ultimi tempi Mediaset non sarebbe riuscita a soffiare Sanremo alla Rai? Ma per piacere, non scherziamo. C’e’ un tacito accordo di non belligeranza che prevede di suddividere musica, cantanti, benefits, incassi, sponsor e via dicendo.
Uno schifo, una pena, cose che solo in Italia possono accadere. E i risultati si vedono: si , si vedono dai nomi e dalle qualita’ artistiche dei BIG ( oppure LITTLE????) che parteciperanno, elezioni permettendo, alla kermesse dell’Ariston.
Stiamo cadendo sempre piu’ in basso ma nessuno se ne accorge.Pare. Oppure fanno tutti gli gnorri.Che amarezza.
e invece provate questi qua dai:
Ascoltare A Hill Of Feathers (Record Kicks), album d’esordio degli inglesi Hannah Williams & The Tastemakers, significa assaporare le vibrazioni più autentiche del soul, lasciarsi trasportare dalla sua carica viscerale. Il disco muovendosi con disinvoltura tra soul e funky, ne raccoglie l’eredità e ci consegna una manciata di brani che stupiscono per la maturità e la freschezza, pur restando fedeli alla gloriosa tradizione dei generi. Dieci tracce passionali, avvolgenti e sensuali.
Non ci sono dubbi che la vera protagonista dell’album sia la voce della giovane e più che promettente Hannah Williams. Impossibile non cogliere nel suo timbro robusto, caldo e graffiato i riferimenti alle grandi signore del soul e del jazz, da Aretha Franklin a Etta James, fino, perchè no, ad Alicia Keys, forse la più importante cantante soul della nuova generazione, passando per la scuola del cosiddetto “soul bianco”, che vede tra le ultime principali esponenti Duffy e Amy Winehouse. Non mancano poi echi delle voci più ruvide come quella di Betty Davis, Shirley Bassey o Sarah Jane Morris. Tutto questo non significa però che la Williams sia priva di personalità. Anzi, la ragazza ha grinta da vendere e quelle che ci regala sono vere interpretazioni, eseguite con decisa padronanza artistica.
Ad accompagnarla, il gruppo dei Tastemakers, che con le loro melodie limpide e lineari creano un interessante contrasto con la voce più sporca della vocalist.
L’apertura dell’album è affidata alla grintosa Work It Out, a cui segueTell Me Something (Liberties), un lento coinvolgente.
Ci si lascia poi andare con il funky di Do Whatever Makes You Feel Hot e con il groove deciso di Don’t Tell Me. Kitchen Strut, punto forte del disco, non lascia scampo con la sua forza trascinante, mentre subito dopo si viene rapiti dal morbido sound di Washed Up. Molto piacevole (When Are You Gonna) Say You’re Mine, una ballad in cui la voce di Hannah Williams alterna dolcezza e toni ruvidi.
L’intensità non accenna diminuire con gli ultimi due pezzi cantati, Get It (Part I) e I’m A Good Woman, più reggaeggiante il primo, più scattante il secondo.
In chiusura,Things To Come, l’unica traccia strumentale, quasi un saluto distensivo all’ascoltatore, dopo una scarica di energia senza sosta.
A Hill Of Feathers è un disco pulsante, vibrato dalla passione e da quella sana rabbia che pervadono il soul, il vero soul, quello suonato e cantato, appunto, con l’anima. Un album sincero, con un tipico sapore retrò, che non cede a inutili compromessi, e forse proprio per questo più adatto ad essere vissuto e respirato fino in fondo dal vivo.
Una bella speranza per il futuro. Go straight!
Buone notizie che chi volesse ascoltare dal vivo Hannah Williams & The Tastemakers. Dopo il successo riscosso il 20 ottobre scorso al Biko di Milano, la band torna infatti in Italia per tre concerti:
Giovedì 13 dicembre: Central Kitschen, Via Cesare Battisti, Latina
Venerdì 14 dicembre: Roma Suona Funk!_Rising Love, Via Delle Conce 14, Roma
Sabato 15 dicembre: BUG Ueffilo Club, Gioia del Colle, Bari.
(myword.it)
Proporrei una lista dei 5 cd che sono piaciuti meno o che sono stati una delusione…
Tutto su billboard.com
Allora, dunque dunque: per chi volesse rivedere, sul tubo o in replica venerdi 15 dicembre alle 21,10 su Sky Uno canale 109 verra’ riproposto tutto il live act.
Per chi volesse informarsi subito come ha fatto il sottoscritto basta andare su billboard.com ed ecco come d’incanto che troverete foto, recensione e altro.
Intanto qui posto la scaletta:
THE 12.12.12 SETLIST
Bruce Springsteen and the E Street Band
“Land of Hope and Dreams”
“Wrecking Ball”
“My City in Ruins”>”Working on a Building”>”Jersey Girl”
“Born to Run” with Jon Bon Jovi
Roger Waters
“Another Brick in the Wall”
“Money”
“Us and Them”
“Comfortably Numb” with Eddie Vedder
Adam Sandler with Paul Schaffer
rewrite of “Hallelujah”
Bon Jovi
“It’s My Life”
“Wanted Dead or Alive”
“Who Says You Can’t Go Home” with Bruce Springsteen
“Living on a Prayer”
Eric Clapton
“Nobody Loves You When You’re Down and Out”
“Got to get Better in a Little While”
“Crossroads”
Rolling Stones
“You Got Me Rocking”
“Jumpin Jack Flash”
Alicia Keys
“Brand New Me”
“No One”
The Who
“Who are You”
“Bellboy”
“Pinball Wizard”>”See Me, Feel Me”
“Baba O’Riley”
“Tea & Theatre”
Kanye West
Abbreviated versions of:
“Clique”
“Mercy”
“Power”
“Jesus Walks”
“Run This Town”
“Diamonds From Sierra Leone”
“Touch the Sky”
“Gold Digger”
“Good Life”
“Runaway”
“Stronger”
Billy Joel
“Miami 2017 (Seen the Lights Go Out on Broadway)”
“Movin’ Out (Anthony’s Song)”
“Have Yourself a Merry Little Christmas”
“New York State of Mind”
“River of Dreams”
“You May Be Right”
“Only the Good Die Young”
Chris Martin
“Viva la Vida”
“Losing My Religion” with Michael Stipe
“Us Against The World”
Paul McCartney
“Helter Skelter”
“Let Me Roll It”
“Nineteen Hundred and Eighty Five”
“My Valentine” with Diana Krall
“Blackbird”
“Cut Me Some Slack” with Dave Grohl, Krist Novoselic and Pat Smear
“I Got a Feeling”
“Live and Let Die”
Alicia Keys
“Empire State of Mind”
Cosa ne pensate?Niente male vero?
CAMBIA CANALE!!
SULLA PIATTAFORMA SKY ,SKY UNO CANALE 109, A PARTIRE DALLE 1,30 DI STANOTTE.
Il concerto 121212 è un’iniziativa di solidarietà mirata alla raccolta di fondi per gli abitanti delle zone colpite dall’uragano Sandy, alla quale noi di AXN siamo orgogliosi di contribuire: sarà infatti possibile fare una donazione anche tramite axn.it. Il concerto, in programma per la notte tra il 12 e il 13 dicembre 2012 al Madison Square Garden di New York, potrà essere visto da oltre un miliardo di persone. L’insieme di reti televisive e siti internet che lo trasmetteranno coprirà infatti i 5 continenti in modo pressoché uniforme.
“Il fatto che così tanti network televisivi e di nuovi media abbiano deciso di unire le forze per diffondere questo spettacolo in tutto il mondo ci riempie di speranza nei confronti della raccolta di fondi che portiamo avanti a favore delle popolazioni colpite dall’uragano Sandy” raccontano Dolan, Sykes e Weinstein, gli organizzatori di 121212.
Sul palco si avvicenderanno Rolling Stones, Bon Jovi, Eric Clapton, Dave Grohl, Billy Joel, Alicia Keys, Chris Martin, Bruce Springsteen & the E Street Band, Roger Waters, Eddie Vedder, Kanye West, The Who, Paul McCartney e altri ancora da confermare.
14 DICEMBRE ORE 21,10 replica.
Pare che il Macca cantera’ Cobain col resto dei Nirvana.
quoto Don su spiritualized, the swan e scott walker, il resto un po’ non lo conosco e un po’ non mi piace.
I dischi dell’anno sono per me tanti altri ma come sempre vale il degustibus.
Ciao a tutti e mi raccomando i concerti Sandy relief di stanotte ore 1,30 su axn canale 120 di sky e quello degli stones in pay per view su skyprimafila di domenica 16 dicembre ore 3 del mattino. Beh io registro, a quelle ore di solito dormo:)))))))
SULLA PIATTAFORMA SKY ,AXN CANALE 120 A PARTIRE DALLE 1,30 DI STANOTTE.
Il concerto 121212 è un’iniziativa di solidarietà mirata alla raccolta di fondi per gli abitanti delle zone colpite dall’uragano Sandy, alla quale noi di AXN siamo orgogliosi di contribuire: sarà infatti possibile fare una donazione anche tramite axn.it. Il concerto, in programma per la notte tra il 12 e il 13 dicembre 2012 al Madison Square Garden di New York, potrà essere visto da oltre un miliardo di persone. L’insieme di reti televisive e siti internet che lo trasmetteranno coprirà infatti i 5 continenti in modo pressoché uniforme.
“Il fatto che così tanti network televisivi e di nuovi media abbiano deciso di unire le forze per diffondere questo spettacolo in tutto il mondo ci riempie di speranza nei confronti della raccolta di fondi che portiamo avanti a favore delle popolazioni colpite dall’uragano Sandy” raccontano Dolan, Sykes e Weinstein, gli organizzatori di 121212.
Sul palco si avvicenderanno Rolling Stones, Bon Jovi, Eric Clapton, Dave Grohl, Billy Joel, Alicia Keys, Chris Martin, Bruce Springsteen & the E Street Band, Roger Waters, Eddie Vedder, Kanye West, The Who, Paul McCartney e altri ancora da confermare.
Il concerto sarà disponibile QUI http://www.axn.it/programmi/121212-concerto-il-dopo-uragano-sandy/news/121212-il-concerto-il-dopo-uragano fino al 14 dicembre 2012.
Già Buzz. Io, anche se non sembra, faccio un mestiere per cui è una notizia se un italiano fa un grande concerto a Cuba. Se non ne scrivi, hai preso un buco. Punto. Non sono nessuno per poter giudicare queste regole né per poterle cambiare (specialmente in questo momento). Forse non è chiaro che io, per fortuna o purtroppo, sono un cronista.
E vai anche io voglio dirvi i dischi che mi sono piaciuti di più quest’ anno ricorrendo all’ espediente della classifica, a patto di non intenderla troppo rigidamente e di leggerla per quel che è (un espediente, appunto).
1. Vijay Iyer – Accelerando (Jazz)
2. LHF – Keepers of the Light (dubstep)
3. Portico Quartet – Portico Quartet (ambient, post-rock)
4. Mount Eerie – Clear Moon (Lo-Fi psichedelico)
5. Scott Walker – Bish Bosch (Rock sperimentale)
6. Mirrorring – Foreign Body (ambient, folk)
7. Frank Ocean – Channel Orange (hip hop)
8. Swans – The Seer (rock sperimentale)
9. Laurel Halo – Quarantine (ambient, pop)
10. El-P – Cancer 4 Cure (hip hop)
Migliori italiani secondo me:
Edda – Odio i vivi (rock sperimentale)
Dargen D’Amico – Nostalgia istantanea (hip hop sperimentale)
Uochi Toki – Idioti (hip hop, industrial)
Attilio Novellino – Through Glas (Jazz, avanguardia)
Miglior ristampa:
Can – The Lost tapes
Migliore canzone:
Spiritualized – Hey Jane http://www.youtube.com/watch?v=9U_EqgBWnmc (l’ album no, il pezzo si)
Ma sicuramente qualcosa me la sarò persa per strada a livello di ascolti
Un saluto a tutti!
Hai portato una fotocopiatrice per Zucchero all’Avana. oramai sta battendo tutti i record di plagi ah ah ah E poi senti Paolo , quando lo vedo mi infastidisce. Pare che da mesi non va dal barbiere, non si camba e non si fa preventivamente una doccia. E tu sei andato fino all’Avana per questo qua??Mah non ti invidio. Ciao ciao.
Ragazzi scusate ero a L’Avana per un servizio (concerto di Zucchero e interviste varie). Non avevo la connessione web. Adesso sono a madrid e vi ho “paero la porta” finalmente. Scusate ancora. Ma a Cuba diciamo che il web non funziona granché.
Mr Peter Gabriel 7 ottobre 2013 , Forum di Assago- Milano. Per ogni altra info petergabriel.com
le prime date europee del tour di Peter Gabriel 2013 sono gia’ sul sito ufficiale da oggi ,in attesa di quelle italiane tra ottobre e novembre.
I miei awards del 2012. Migliori album, tre “vecchietti”, Tempest di Bob Dylan, Psychedelic Pill di Neil Young e L’Ultima Thule di Francesco Guccini. Un gradino più sotto: Underwater Sunshine dei Counting Crows , Oceania dei Smashing Pumkins e Wrecking Ball di Bruce Springsteen (il concerto di San Siro ha giocato a suo favore, naturalmente). Delle novità mi sono piaciuti i Lumineers (album omonimo) e gli Alabama Shakes (Boys & Girls). A volte ritornano: Sixto Rodriguez , la riedizione dei due album anni 70 (Cold Fact e Coming from reality) è stata una piacevolissima scoperta. Premio alla carriera i Rolling Stones, naturalmente, e chissà che potrò rivederli ancora una volta in concerto. Ricordo ancora la mia prima volta, Palalido di Milano, 1° Ottobre 1970, il giorno dopo partivo per militare, veramente sarei dovuto partire il giorno prima, ma non potevo mancare a quell’appuntamento.
Caro Paolo,credo che gli Stones chiuderanno baracca e burattini….per vecchiaia.Of course.
Per chi non lo avesse visto o lo volesse rivedere…..leszep celebration day in tv.
A cinque anni di distanza dalla storico concerto che i Led Zeppelin tennero il 10 Dicembre 2007 alla O2 Arena di Londra Celebration Day andrà in onda su Italia 1 il 10 Dicembre alle ore 23:45.
Il 10 dicembre 2007 i Led Zeppelin sono saliti sul palco della 02 Arena di Londra come headliner di un concerto tributo dedicato al loro amico Ahmert Ertegun, fondatore dell’Atlantic Records.
È stato un tour de force di oltre due ore dell’unico e caratteristico blues rock dei Led Zeppelin (Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e Jason Bonham), quello che li ha fatti entrare subito nella leggenda.
Proiettato nelle sale di tutto il mondo il 17 Ottobre scorso, “Celebration Day” è stato trasmesso in 250 sale, raggiungendo un pubblico complessivo di oltre 48 mila spettatori. Ora sbarca anche in tv in onda su Italia 1 il 10 Dicembre alle ore 23:45.
Set-list:
Good Times Bad Times
Ramble On
Black Dog
In My Time Of Dying
For Your Life
Trampled Under Foot
Nobody’s Fault But Mine
No Quarter
Since I’ve Been Loving You
Dazed And Confused
Stairway To Heaven
The Song Remains The Same
Misty Mountain Hop
Kashmir
Whole Lotta Love
Rock And Roll
ALTRA SORPRESA STONES , E NON SOLO!
THE ROLLING STONES hanno annunciato “ARTISTI AL 12-12-12″ al Madison Square Garden
Lineup musicale che Include Bon Jovi, Eric Clapton, Dave Grohl, Billy Joel, Alicia Keys, Chris Martin, Bruce Springsteen & The E Street Band, Eddie Vedder, Roger Waters, Kanye West, The Who e Paul McCartney. Quasi due miliardi di persone nel mondo potranno avere accesso al concerto benefico via tv, radio e internet. Show televisivo a partire dalle 7,30 P.M. (ET) Sharp
Tutto il ricavato andrà a beneficio del Fondo di Robin Hood Relief.
Produttori Event James Dolan, John Sykes e Harvey Weinstein che hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: “’12-12-12 ‘sarà l’evento,il più grande concerto al Madison Square Garden, con i più grandi nomi della musica e il leader mondiale degli animatori. E ‘stato importante per noi che tutti avranno la possibilita’ in tutto il mondo di guardare lo spettacolo attraverso più piattaforme, reti e simulcast e donare a questa importante causa. ”
“12-12-12″ si vedrà su 37 reti degli Stati Uniti in tutto il mondo e la televisione alimenta, radio e online in streaming in tutto il Nord e Sud America, Europa, Africa, Asia e Australia. Clear Channel
Media and Entertainment trasmetterà il concerto in diretta sulle sue stazioni radio in tutto il paese, e anche il flusso video in diretta su iHeartRadio, servizio radio digitale di Clear Channel, e attraverso i siti web e le pagine Facebook delle sue 850 stazioni. Inoltre, il concerto sarà anche in diretta streaming su diversi grandi fornitori di video online, oltre ad essere in streaming e promosso da vari partner media digitali.
http://www.121212concert.org
Gli Stones live in pay per view il 15 dicembre alle ore 9 pm est.
Per ogni info rollingstones.com/watch
grazie luka, mi hai commosso ; era un concerto che non avrei voluto perdermi, ma ahime’ il momento non e’ dei migliori. Grandi ELP , grande Greg.
ps per non parlare delle qualita’ di Keith e Carl .
Dovevano venire un paio di fa tutti e tre anche a Cesena poi non mi ricordo per che motivo annullarono il tour italiano.Un rimpianto, avevo gia’ comprato i biglietti e quando chiesi il rimborso ,come prassi, mi pianse il cuore.
IL 10 FEBBRAIO ALLO STAPLES CENTER DI LOS ANGELES I GRAMMY AWARDS
Record Of The Year:
“Lonely Boy” — Black Keys
“Stronger (What Doesn’t Kill You)” — Kelly Clarkson
“We Are Young” — Fun. featuring Janelle Monáe
“Somebody That I Used To Know” — Gotye featuring Kimbra
“Thinkin Bout You” — Frank Ocean
“We Are Never Ever Getting Back Together” — Taylor Swift
Album Of The Year:
El Camino — Black Keys
Some Nights — Fun.
Babel — Mumford & Sons
Channel Orange — Frank Ocean
Blunderbuss — Jack White
Song Of The Year:
“The A Team” — Ed Sheeran, songwriter (Ed Sheeran)
“Adorn” — Miguel Pimentel, songwriter (Miguel)
“Call Me Maybe” — Tavish Crowe, Carly Rae Jepsen & Josh Ramsay, songwriters (Carly Rae Jepsen)
“Stronger (What Doesn’t Kill You)” — Jörgen Elofsson, David Gamson, Greg Kurstin & Ali Tamposi, songwriters (Kelly Clarkson)
“We Are Young” — Jack Antonoff, Jeff Bhasker, Andrew Dost & Nate Ruess, songwriters (Fun. featuring Janelle Monáe)
Best New Artist:
Alabama Shakes
Fun.
Hunter Hayes
The Lumineers
Frank Ocean
ANTICIPATE LE PRIME 2 DATE DEL TOUR ITALIANO
DI BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E STREET BAND:
ORA A NAPOLI IL 23 MAGGIO, A PADOVA IL 31
Barley Arts
presenta
BRUCE SPRINGSTEEN
AND THE E STREET BAND
“Wrecking Ball World Tour “
GIOVEDI’ 23 MAGGIO 2013 – NAPOLI, PIAZZA DEL PLEBISCITO
VENERDI’ 31 MAGGIO 2013 – PADOVA, STADIO EUGANEO
LUNEDI’ 3 GIUGNO 2013 – MILANO, SAN SIRO
GIOVEDI’ 11 LUGLIO 2013 – ROMA, IPPODROMO DELLE CAPANNELLE “ROCK IN ROMA”
Mentre le prevendite per San Siro volano già altissime (40mila i biglietti venduti in 3 giorni), un cambiamento necessario nell’itinerario europeo del tour di Bruce Springsteen And The E Street Band richiede di modificare le prime due date italiane, a Napoli e Padova: secondo il nuovo calendario il concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli viene anticipato di una settimana, dal 30 al 23 Maggio 2013, quello allo Stadio Euganeo di Padova di un giorno, dal 1° giugno al 31 Maggio 2013. I biglietti per questi 2 show, non ancora in prevendita, lo saranno, come già comunicato, a partire da venerdì 7 dicembre nel circuito Ticketone (dalle 10 sul sito Ticketone.it e dalle 16.00 nei punti vendita sul territorio) e da Sabato 8 anche nei circuiti vendita attivati localmente (l’elenco è sul sito barleyarts.com).
Tutto come prima invece per quanto riguarda il concerto del 3 Giugno allo stadio San Siro di Milano e quello dell’11 Luglio all’Ippodromo delle Capannelle di Roma: per quest’ultimo le prevendite aprono Lunedì 10 Dicembre, secondo le modalità già descritte e con la possibilità di acquistare fino a un massimo di 4 biglietti a transazione.
Lunedì sera ho conosciuto un signore di 65 anni. Non era in forma fisicamente, ma il suo sorriso mi ha rapito.
Ancora una volta.
La sua voce, morbida e avvolgente, mi ha toccato il cuore.
Ancora una volta.
Mi ha raccontato la sua storia, piena di musica. Quando da giovane scriveva di uomini schizoidi, fino a Babbo Natale. Passando per Parigi, Elvis e il rock ‘n’ roll “primordiale”, non dimenticando i Beatles e una buona dose di auto celebrazione.
Lo guardavo, lo ascoltavo e lo fotografavo.
Vedevo un uomo appeso al suo destino.
Quasi a sfidare la vita. Per sentirsi ancora vivo, a volte basta raccontare la propria storia passata.
Ha parlato al vento, questo signore. E il vento lo ascolta sempre. Anche a oltre 43 anni di distanza. Ha scritto e riscritto il suo epitaffio, forse per prendersi gioco ancora una volta del destino. L’unico appunto che mi sento di fare è questo: perché quelle tutte quelle basi pre registrate? Lui mi ha guardato come si guarda un nipote irriverente.
Mi ha autografato il disco dalla copertina nera, e mi ha chiesto: “Perché questo? Sei l’unico che ha portato questa copertina?”.
Ho girato la pagina, e lui ha visto la firma del suo amico.
Ha sorriso bonariamente e, rispondendo alla mia domanda, ha detto: “Secondo te, l’uomo schizoide del 21° secolo potrebbe mai capire una cosa del genere?”.
Grazie, mister Greg Lake.
La lezione mi servirà.
Luka
@Buzz: grazie dell’info sui Fleetwood Mac, molto probabile che andrò a sentirli. Negli anni novanta erano già passati da Milano, non ricordo l’anno, ma ricordo bene il loro concerto al Palatrussardi, mi aveva colpito il fatto che nel parterre avevano predisposto file di sedie per assistere seduti al concerto
a memoria, ricordo che negli anni 80, si diceva che Rumours, il favoloso album del 1977 con Dreams, Go Your Own Way, Don’t Stop … avesse venduto oltre 14 milioni di copie.
PS. Obiettivo di questo weekend è l’acquisto del biglietto del concerto di Padova di Roger Waters, ritorno a vedere The Wall !!!
Grazie estranged.
Ricordo che Atom for Peace e’ la band o meglio il side project di Thom Yorke leader dei Radiohead, Mauro Refosco alle percussioni, Flea dei RHCP , Nigel Godrich pluristrumentista (e produttore dei Radiohead).
Il disco uscira’ il 25 febbraio 2013 con la mitica XL Recordings, etichetta che sta mietendo successi su successi grazie a Radiohead ed Adele , ma anche a tanti altri artisti. E pensare che era una piccolissima e praticamente sconosciuta label “indie”.
Questa la tracklist di “Anok”:
‘Before Your Very Eyes’
‘Default’
‘Ingenue’
‘Dropped’
‘Unless’
‘Stuck Together Pieces’
‘Judge Jury and Executioner’
‘Reverse Running’
‘Amok’
Ciao a tutti, belli e brutti:-)
Ciao Paolo, ti faccio anche io i complimenti, hai colto nel segno..<< Un’alchimia magica. O magari solo fortunata. Però, nonostante gli inevitabili cali di voce di Mick Jagger e i soliti rallentamenti di Charlie Watts, i Rolling Stones ieri sera hanno dimostrato che rock si nasce. E che non contano i virtuosismi strumentali o i voli pindarici nei testi. Non conta neppure che in scaletta non sia finito il loro brano più famoso, Satisfaction. Conta che, dopo mezzo secolo, il rito rock che hanno inventato sia ancora attuale. Come è stato alla O2 Arena di Londra. E vediamo chi dice di no…
E' proprio questo il concetto..ci sono band che vanno oltre la musica..
Torna Stevie Nicks e tutta la compagnia cantante.I Fleetwood Mac, wow!
Si per un mega reunion tour che partira’ dagli Usa ad aprile fino a giugno per poi tornare in Italia in estate.
Le date americane sono gia’ state annunciate, a breve quelle europee.
E l’unico/i “rumours” e’ quello del loro disco omonimo di decenni fa.
Un disco che ancora vende tanto, qualcuno dice sia il secondo disco piu’ venduto di sempre dopo “the dark side of the moon” dei Floyd.
Senza dubbio e’ un gran album.
Non vedo l’ora di vederli e sentirli all’opera. Ciao a tutti !
non c’ero arrivato ,gran bel pezzo rock markino.Oggi mi sono fermato a X AVENUE e FRANK TURNER che mi piacciono tanto
Visto che non ci sono potuto andare , coi biglietti in tasca da mesi poi venduti, mi sono andato a leggere per curiosita’ che e’ successo, uffa.
The Black Keys a Torino con Maccabees supporter.
Nel primo vero freddo sabato sera di questo autunno, in una Torino rinata, anche dal punto di vista dell’intrattenimento, si sono mobilitate circa 60.000 persone. Tre quarti di queste hanno assistito al ritorno del derby calcistico della Mole, la rimanente parte (e non sono comunque pochi) si è diretta al Palaolimpico.
Di scena ci sono i Black Keys, due giovanotti americani che, a differenza di tanti colleghi, hanno iniziato a gustare il successo poco alla volta. Un’escalation in musica che ha avuto il suo culmine con la pubblicazione, a fine 2011, di “El camino”, manifesto di un rock ancora vivo che ha lanciato “i nostri” in un 2012 esaltante grazie soprattutto a due super singoli del calibro di “Lonely boy” e “Gold on the cieling”.
E a giudicare dall’impatto pazzesco che si ha entrando nel meraviglioso Palaolimpico, realizzato in occasione dei giochi invernali del 2006, sembra proprio che le attenzioni raccolte da questo duo chitarra/voce+batteria siano state parecchie da queste parti. Sarà il richiamo irresistibile della data unica che spinge fan e curiosi da tutta Italia e non solo, ma il palazzetto dello sport torinese è pieno in ogni ordine di posto.
Il fatto che ad aprire le danze ci siano i Maccabees è motivo per molti appassionati del genere di gustare un delizioso antipasto che si consuma nell’ordine di una mezz’oretta circa. Finché, con altrettanti minuti di ritardo sulla tabella di marcia, spuntano in controluce le sagome apparentemente innocue di Daniel, chitarra alla mano, e di Patrick. Apparentemente perché al pronti-via i due ragazzi di Akron (Ohio) sembrano davvero indiavolati. Messo da parte l’aplomb nerd che li contraddistingue, danno vita ad uno show di energia pura che si consuma sotto i colpi pesantissimi di Patrick e attraverso le note del suo fido compare che non sbaglia un colpo, né davanti al microfono, né imbracciando quel mostro a sei corde che si porta dietro da un tot di anni.
La scaletta scivola via regalando momenti di forte intensità che, manco a dirlo, trovano sfogo nei pezzi più acclamati di “El camino” e del loro penultimo lavoro “Brothers” del 2010. È delirio puro nei primi venti minuti quando, una dopo l’altra, senza soluzione di continuità, partono “Howlin’for you”, “Run right back”, “Same old thing”, “Dead and gone” e “Gold on the cieling”.
La compattezza del suono e la fedeltà ai brani su disco (salvo qualche velocizzazione qui e là di Patrick, probabilmente voluta) permettono di apprezzare meglio il lavoro fatto in scena. Forse l’impianto scenografico non rende giustizia agli altri due musicisti lasciati in ombra, ma comunque in forma ottimale.
Complice anche una scaletta di tutto rispetto, l’energia non si abbassa quasi mai e riprende ritmi da capogiro sul finale quando, all’incedere di “She’s long gone”, “Tighten up” e “Lonely boy”, anche il pubblico dalle tribune è costretto a schiodare il deretano dai seggiolini per unirsi alla baraonda.
Quasi due ore ed un encore breve ma intenso, sugellato da un bellissimo gioco di luci in cui il logo “The Black Keys”, comparendo alle spalle dei quattro protagonisti, sancisce come un marchio di fabbrica la definitiva consacrazione di una band che ha ancora tanta energia da investire. Intanto, mentre appare sempre più probabile l’ipotesi di un nuovo album entro il 2013, Torino, che attende in Primavera/Estate niente popò di meno dei Muse, ha potuto assistere ad uno show che è riuscito nel difficile intento di raccontare in maniera semplice e diretta ciò che John Lennon definiva concettualmente migliore di qualsiasi altra cosa: il rock.
Scaletta: Howlin’for you, Next girl, Run right back, Same old thing, Dead and gone, Gold on the cieling, Thickfreakness, Girl is on my mind, Your touch, Little black submarines, Money maker, Strange times, Nova baby, Ten cent pistol, She’s long gone, Tighten up, Lonely boy. Encore: Everlasting light, I got mine.
libero.it
Ciao Paolo, complimenti per l’articolo… ottimo come sempre!
Non allontanandoci più di tanto dall’universo Rolling Stones, vi segnalo l’uscita di “Baby-Rann”, nuovo singolo di Izzy Stradlin.
http://www.youtube.com/watch?v=Ty5WP355YjA
Certamente niente di nuovo, ma il “ragazzo” mi sembra in forma e il pezzo suona abbastanza sporco, come piace a me!
Buzz, ovviamente sarai già sul pezzo!
Buon pomeriggio e a presto
Qualche video doc dai , si va sul classico che non si sbaglia mai:
NICK CAVE NUOVO VIDEO DEL NUOVO SINGOLO
http://www.youtube.com/watch?v=aK59GDfWvsg&feature=player_embedded
STONES+CLAPTON O2 ARENA LONDRA
http://www.youtube.com/watch?v=vrqaDIx4rbw&feature=player_embedded
GENESIS , UN GRAN VIDEO DI UNA VITA FA, 29 MINUTI DA UNA TV BELGA
Biglietti per il Boss presi!!!!
ehila’ ci siete?
Vabbe’ , regalone di Natale Radiohead, here we are:
Regalone di Natale di Thom York & Co: grazie ai Radiohead, scarica gratis il dvd del concerto di New York 2011, tenutosi al Roseland Ballroom il 29 settembre dello scorso anno. Sempre controcorrente riguardo il delicato tema della diffusione e della condivisione della musica online (ricordiamo tutti la clamorosa decisione di diffondere gli mp3 dell’album In Rainbows in forma gratuita e legale), i Radiohead sperimentano ancora una volta la possibilità di ‘regalare’ ai loro fan la propria arte, ben sapendo che saranno lautamente ricompensati con le vendite dei cd e dei biglietti per i concerti, sempre sold out.
Il concerto del Roseland Ballroom di New York, organizzato per il tour americano a supporto dell’album The King of Limbs, è stato uno dei migliori dell’intera leg in Nordamerica ed ha visto la band esibirsi con una scaletta di ben 21 canzoni, la maggior parte delle quali tratte proprio dalla loro ultima fatica discografica. Il video del concerto era già disponibile in streaming su Youtube qui:
http://www.youtube.com/watch?v=deewxo-mIsw&feature=player_embedded
Ma la versione dvd è sicuramente molto più appetibile.
Chi scarica gratis i Radiohead a New York può comunque liberamente (ovvero senza alcun obbligo) decidere di devolvere una qualsiasi somma a favore di tre cause umanitarie molto care alla band di Oxford: Haiti Earthquake Fund, Hurricane Sandy Relief o Medici senza Frontiere. Tutti i dettagli sono nella pagina web messa a disposizione per il download gratuito via torrent del dvd del Roseland Ballroom.
Questa invece la setlist completa del concerto di New York , qui i link per il dvd
http://zombtracker.the-zomb.com/details.php?id=44379
2xdvd
http://zombtracker.the-zomb.com/details.php?id=44380
mp4 HD
Setlist dvd del concerto dei Radiohead a New York
Bloom
Little by little
Staircase
The national anthem
Feral
Subterranean homesick alien
Like spinning plates
All I need
True love waits/Everything in its right place
15 step
Weird fishes/Arpeggi
Lotus flower
Codex
Daily mail
Good morning Mr. Magpie
Reckoner
Give up the ghost
Myxomatosis
Bodysnatchers
Supercollider
Nude
(many thanks to musicroom.it)
Ma mi lasciate tutto solo sigh?
Gli Stones ieri sera, il bis a Londra per il loro 50emo.
Prima, introduzione video di Pete Townsend degli Who ed Iggy Pop, poi sul palco Eric Clapton e Florence Welch.
Ecco la setlist:
‘Get Off My Cloud’
‘I Wanna Be Your Man’
‘This Could Be The Last Time’
‘Paint It Black’
‘Gimme Shelter’
‘Lady Jane’
‘Champagne And Reefer’
‘Live With Me’
‘Miss You’
‘One More Shot’
‘Doom And Gloom’
‘Honky Tonk Woman’
‘Before They Make Me Run’
‘Happy’
‘Midnight Rambler’
‘Start Me Up’
‘Tumbling Dice’
‘Brown Sugar’
‘Sympathy For The Devil
‘You Can’t Always Get What You Want’
‘Satisfaction’
yes Luka the perfect day (Lou Reed)
Grazie Paolo !!!
Buzz fai i complimenti a tua figlia: mette passione nella sua scrittura. E non è poco.
Beh, oggi come un tempo ci sono band fighette poco significative ed atre validissime. C’ è in giro un sacco di splendida musica, io sarei più aperto.
Comunque a proposito di concerti da non mancare (secondo me) io Venerdi vado al concerto di Tim Hecker che si terrà alla Chiesa Metodista a Roma. Si, esatto, è proprio una chiesa, tenuta benissimo al cui interno fanno dei concerti, vendono birra, e devo dire che hanno strutturato un gioco di luci basato sulla struttura dell’ architettura davvero straordinario.
E’ un concerto di musica ambient, mi rendo conto quindi che non saremo in molti, è un genere che non a tutti piace ma che secondo me quando è ben fatto crea una magia. In questo caso la location è parte integrante del concerto (chi ha un po’ di dimistichezza con il genere lo sa) ed il fatto che si tenga in una delle più suggestive che io abbia visto rende mia attesa è spasmodica. Sono sincero, per me è uno dei due-tre concerti che attendevo con più trepidazione. Spero a qualcuno piaccia, un saluto a tutti.
HIP HIP HURRAH!Barley Arts
presenta
BRUCE SPRINGSTEEN
AND THE E STREET BAND
GIOVEDI’ 30 MAGGIO 2013 – NAPOLI, PIAZZA DEL PLEBISCITO
SABATO 1° GIUGNO 2013 – PADOVA, STADIO EUGANEO
LUNEDI’ 3 GIUGNO 2013 – MILANO, SAN SIRO
GIOVEDI’ 11 LUGLIO 2013 – ROMA, IPPODROMO DELLE CAPANNELLE “ROCK IN ROMA”
Le voci si rincorrono ormai da qualche settimana e ora trovano finalmente conferma. BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E-STREET BAND ritornano dal vivo in Italia nel 2013 e per ben 4 concerti: il 30 Maggio a Napoli, in Piazza del Plebiscito, il 1° Giugno allo Stadio Euganeo di Padova, il 3 a San Siro, lo stadio di Milano dove Bruce suonerà – unico artista internazionale – per la quinta volta, e infine l’11 Luglio nell’ambito del Rock In Roma all’Ippodromo Delle Capannelle, ma con un allestimento specifico studiato appositamente per questo concerto, così da accogliere i tanti fan che attendono Springsteen di nuovo a Roma dopo 4 anni di assenza dalla Capitale.
I biglietti per i quattro concerti, organizzati dalla Barley Arts di Claudio Trotta, saranno resi disponibili secondo il seguente calendario: la prevendita per lo show di San Siro aprirà sabato 1° dicembre nel circuito Ticketone (dalle 10 sul sito Ticketone.it e dalle 16.00 nei punti vendita sul territorio). Con la stessa dinamica, ma da Venerdì 7 Dicembre entreranno in vendita i biglietti per i concerti di Napoli e Padova, mentre da Lunedì 10 Dicembre sarà la volta di Roma: biglietti disponibili dalle 10.00 sul sito Ticketone e dalle 16.00 nei punti vendita sul territorio.
In tutti e quattro i casi, dal giorno feriale successivo all’apertura delle prevendite su Ticketone saranno abilitati anche i punti vendita dei circuiti locali (elenco completo consultabile sul sito barleyarts.com). Sarà consentito l’acquisto di 4 biglietti al massimo per ogni transazione.
Le nuove date confermate per il 2013 vedranno Bruce Springsteen and The E Street Band ritornare in Europa forti dell’enorme successo riscosso nell’estate 2012 e in particolare in Italia, dove nei 3 concerti a Milano, Firenze e Trieste hanno radunato un pubblico di oltre 130mila persone.
GIOVEDI’ 30 MAGGIO 2013 – NAPOLI, PIAZZA DEL PLEBISCITO
Ingresso Posto Unico: 65 euro + prevendita
SABATO 1° GIUGNO 2013 – PADOVA, STADIO EUGANEO
I° anello numerato Tribuna Est e Ovest: € 95
I° anello Tribuna Fattori non numerato: € 85
II° anello Gradinata Est e Ovest non numerato € 75
Prato posto unico € 55
Curva non numerata: € 55
tutti i prezzi + prevendita
LUNEDI’ 3 GIUGNO 2013 – MILANO, SAN SIRO
I° anello Rosso numerato: € 95
II° anello rosso Numerato: € 85
I° anello Blu e Verde num: € 60
II° anello Blu e Verde num € 50
Prato posto unico € 55
III° anello numerato € 35
tutti i prezzi + prevendita
GIOVEDI’ 11 LUGLIO 2013 – ROMA, IPPODROMO DELLE CAPANNELLE “ROCK IN ROMA”
Ingresso Posto Unico: 65 euro + prevendita
http://www.brucespringsteen.net
Milano, 28 Novembre 2012 Info tel 02 6884084 http://www.barleyarts.com
Ufficio Stampa Barley Arts ufficio.stampa@barleyarts.com tel 02 6884084
Ahi Ahi ahi e’ Mick e non Mike Jagger, sorry
Florence and the machine, live ieri sera a Parigi allo Zenit, la recensione e’ di mia figlia caro Paolo e ne vado veramente orgoglioso .
Florence Welch è una farfalla. E’ una sposa cadavere. Florence Welch predica l’amore meglio di Gesù Cristo, la solitudine e l’istinto meglio di Freud, e lo fa danzando, facendosi piovere sul palco come una rugiada in un mattino di primavera, perfetta, ma fredda e fugace, difficile da osservare attentamente.
Florence Welch non è sicuramente un’artista lineare, non è semplicemente una chitarra e una voce, lei è una storia travagliata, sofferta, è esattamente come una frase del suo famoso pezzo “Only if for a night”, in cui cita le parole “l’unica soluzione era alzarsi e combattere”.
Florence and The Machine live allo Zenith di Parigi, ambientato in un contesto meraviglioso, quale la Cité de la Musique, dove, fra l’altro, fino a qualche settimana fa la gente era in fila per vedere il concerto sopresa di Mike Jagger e compagnia.
Un palazzetto di capienza 6.000 persone circa, completamente riempito, anche in quei gradini dove solitamente dimora l’ometto che distribuisce viveri quando è stanco di girare a vuoto per l’edificio; un’apertura delle ore 20 con un gruppo di cinque perfetti londinesi, gli Spector, ragazzetti sbarbatelli, non machi come i Muse, ma sicuramente più simpatici e più comunicativi di alcuni gruppetti indie-pop fiorenti negli ultimi anni. Ragazzi che sanno tenere il palco –buona patria non mente- e che conquistano il pubblico cantando un estratto di Shake it Out della loro genitrice Florence.
Il parterre freme, salta, spinge ed è carico; gli Spector , dopo una mezz’ora di piacevoli suoni ancora da perfezionare, salutano e augurano buon divertimento, lasciando quel vuoto di venti minuti che corrode il corpo, che aumenta il battito a centomila, quel vuoto in cui anche un tecnico che accorda una chitarra può passare come un ipotetico inizio di concerto; e allora eccoli, ecco i soliti nostalgici che tirano fuori smartphone e fotocamere per non perdere neanche la minima frazione di secondo, anche se i dettagli si scorgono sempre meglio solamente guardando coi propri occhi ciò che sta per accadere, senza uno schermo che fa da mediatore.
La scenografia prende corpo sul palco: a primo impatto sembra un volatile maestoso con una corona in testa, a tratti assomiglia all’occhio di Dio con ali glitterate, ma quello che importa è che è ad un tratto si spengono le luci e i musicisti si posizionano.
Poi, la luce cala sempre di più, e come nei vecchi club di burlesque, appare l’ombra di Florence dietro al palco, solo un’ombra danzante, mentre, come sottofondo, le prime note del pentagramma di Only if for a Night iniziano a scaturire la carica della folla.
Ed eccola, eccola che esce, nel suo vestito nero che sembra quasi una piuma di corvo decorata da scaglie bordeaux, quasi come se fossero sangue; ha i capelli legati a treccia, un’acconciatura perfetta che s’intona magnificamente con la freddezza e la rigidità dei lineamenti del suo volto.
Poi, una volta adattatasi, comincia la danza fluttuante : salta, corre da una parte all’altra del palco, si muove sinuosamente e le sue braccia sembrano fiori che cadono all’arrivare dell’autunno, muovendosi con una delicatezza spaventosa, quasi come se non fosse un corpo solido, ma una proiezione della nostra immaginazione, una semplice sagoma, aria danzante.
Prosegue con What the Water Gave Me, con Rabbit Heart, poi è la volta di Cosmic Love, e la folla impazzisce.
Le luci dello stage si alternano fra tonalità violacee e rosso intenso, e ad ogni fine di canzone eseguita la velocità della musica si attenua e rimane un faro puntato solamente su di lei e sulla sua leggiadra figura, e lei esegue un minuto di quella canzone cominciando a sussurrare, a rallentare il ritmo, ad essere l’unica stella in un cielo totalmente buio e silenzioso, fino a quando si ferma e dà il colpo di grazia con acuti da brividi, riprendendo a saltare, a giocare con le sue braccia e con i veli del suo vestito e, soprattutto, con le sfumature della sua voce.
Continua con Shake it Out, Lover to Lover, Breathe of Life fino a quando non arriva ad uno dei momenti più commoventi della serata : l’arpa suonata divinamente, quasi come una ninnananna, accenna qualche tonalità di You’ve Got The Love, fino a quando Florence non s’approccia alle prime note, cantando per minuti e minuti in acustico, senza batteria e senza faziosità, solamente l’arpa, la sua voce e una magia di contorno che riempie il sangue di pace ed armonia.
Più volte lei interagisce col pubblico, più volte elogia Parigi e prova a scherzare con incitazioni a dare un bacio a chi si trova vicino a noi, dicendo di non vergognarsi, poiché il futuro è “libera espressione”; è la volta di No Light No Light e successivamente riprende i contatti con il pubblico, dicendo che loro sono i Florence and the Machine, e che questa sera sono venuti per sacrifici umani.
Tutto surreale, tutto appena uscito da un dipinto di Magritte; Florence Welch è una fata, non si sa bene se la provenienza sia una foresta magica o un inferno divino, ma sicuramente c’è qualcosa di ignoto, qualcosa di superiore che fa sentire lo spettatore come se fosse solo, seduto sulla luna, con lei davanti e nessun altro.
Dopo il classico saluto che anticipa il bis, ritornano per intonare Spectrum, che grazie ad un buon 40% di aiuto dei coristi – potentissimi e incredibili- diventa una sorta di danza al diavolo, di rito satanico, il tutto sempre aggraziato dalla sua chioma rossa, questa volta sciolta sulle spalle e al ritmo con il suo corpo.
Florence coinvolge ancora una volta il pubblico, chiedendogli di saltare e di seguirla, riuscendoci fra l’altro benissimo.
Last but not least, Florence anticipa che avrebbero finito di lì a poco, ma i Florence and the Machine non possono andarsene senza lei, la prima ed indimenticabile, così al 1, 2, 3, l’arpa dà il LA a Dogs Days Are Over e tutti saltano, ballano, cantano a squarciagola e sono esaltati.
Florence Welch è una di quei pochi artisti la cui voce live è meglio di quella registrata, di quegli artisti che sul palco fanno miracoli, ma mai, mai in anni e anni di concerti era capitato di sentirsi così tanto in estasi, quasi come se fosse una fata ad aver fatto un incantesimo.
Dopo essersene andati, l’unica cosa che viene da pensare è che quella non era musica, ma magia.
11 luglio 1982 al vecchio Comunale di Torino Rolling Stones e prima la J Geils Band. Lire 33.000 il biglietto… David Zard l’organizzatore.
La sera Italia campione del Mondo 3-1 contro la Germania al Bernabeu.
La giornata perfetta
Luka
azz 1000 concerti sono circa tre concerti al giorno, wow, forse tutti festival?
Saluti calorosi , a parte gli scherzi, alle new entry femminili rocker, grandiiiiii! Rock on.
Torino 1982 Stadio Comunale, mi pare 11 luglio (circa dai) , giorno della finale del Mundial Italiano con Jagger avvolto nel Tricolore. Hanno suonato in orario lontano dall’orario previsto della finale proprio per far godere i fan del concerto e poi della partita. Se non ricordo male, sono passati ahime’ 30 anni. O forse era il giorno dopo? Comunque ci siamo dai.Azz sto diventando vecchio:-)
Hai ragione Francesca: wow!!
Benvenuta Susanna
Grandi rolling stones io ho avuto il piacere di vederli nel primo concerto che hanno fatto in italia se non mi sbaglio 1980/82 erano nel pieno della loro grinta,certo sarei andata a londra er rivederli ma purtroppo. no
n èstato possibile comunque grandi grandi grandi!!!
Io c’ero, più per caso che per scelta. Ho visto mille concerti quest’anno, ma questo: wow!
[...] Continua …. [...]
Vecchi o no rimangono sempre Rock…certo meglio che tante band(?) Di Fighetti che circolano ora..come sui diceva un tempo..long live rock’n roll….
Buzz, mai abbattersi quando si ha a che fare con Paolo…
E io aspetto
Pezzone, comunque! Si sente che vivi il rock come lo viviamo noi ogni giorno
Luk
ma figurati Paolo, e’ il tuo lavoro. Io per certi eventi vado fuori di melone, la colpa e’ la mia, soprattutto per non aver deciso di esserci. Rimpiangero’ a lungo la decisione. Long life to Stones and rock onl!God bless them!
Buzz hai fatto benissimo a sfogarti. La responsabilità però è la mia che ho atteso il mio ritorno a Milano prima di pubblicare la recensione anche sul blog. Ieri ho fatto tardi e stamattina sono partito presto da Londra.
E ovviamente lunga vita ancora agli Stones! per quanto riguarda il rock , qualcuno un giorno disse ” rock and roll will never die” e io condivido alla grande! Rock on. Adesso spero di vedermi delle cose su youtube,ma mi sa tanto che le ritireranno perche’ faranno il dvd come i Ledzep e tanti altri. Ho questa sensazione. A ri ciauz
Gran pezzo Paolo! Grazie e scusa per lo sfogo, capisco quanto e come lavori. Sui biglietti:io li avevo gia’ pronti,ci credi! Stavo per comprarli per me e mia figlia che studia a Parigi. Ma poi ticketmaster mi ha dato disponibilita’ per 2 biglietti e 920 sterline,se ci aggiungi albergo e aereo nonche’ pasti non sarebbero bastati 1500/1700 euro. E ahime’ di questi tempi sono tanti.Si lo so, sono lento e non rock. Ma dopo tanti anni di rock il rock stesso e i rockettari mi perdoneranno. Se fanno minitour in Europa nel 2013 (forse vanno a Glasto) io ci saro’ , garantito! Ciao e scusami ancora.