Così Jason Becker le suona alla Sla

Sempre uguale: era un fuoriclasse e lo è rimasto. E non importa che quella roba là, quella maledetta sindrome di Lou Gehrig, sia arrivata a bruciapelo trasformando la sua favola in un inferno silenzioso. Questa è la storia di Jason Becker, uno dei chitarristi hard rock più famosi a metà tra gli anni Ottanta e Novanta. Giovanissimo (nato in California nel 1969). Virtuoso da lasciare a bocca aperta i suoi maestri. Poi maestro anche lui. A vent’anni aveva già inciso due album con l’amico Marty Friedman, formando un duo e scegliendo per nome un ossimoro: ‘Cacophony’, cacofonia. Proprio loro, due […]

  

Nicki Minaj e il lato B(asta)

No, neanche un po’. Niente ironia, sensualità sottozero. Il nuovo video di Nicki Minaj è soltanto una compilation di luoghi comuni sul sesso e sulla chincaglieria femminile più cheap, quella che a Miami trovi nei negoziacci delle traverse di Ocean Drive. Già dal titolo: “Anaconda”, ovvio il serpentone che striscia. Clap clap: mica male l’allusione. Allora, per capirci, il twerking di Miley Cyrus è una robetta da educande. Senza parlare del testo (la solita processione di cocaina, pasticche, pistole, pistolini eccetera), qui in “Anaconda” ci sono nell’ordine: chiappe rotanti, banane allusive, liquidi bianchi stile filmino Youporn, labbra, mani e seni […]

  

Trent’anni di Def Jam (che ha cambiato la musica)

Pazza idea. Di certo lo sapeva anche il ventunenne Rick Rubin quando un giorno decise di fondare una piccola etichetta discografica alla Weinstein Hall, il dormitorio della sua università, la New York University, più o meno in questo periodo del 1984. Trent’anni fa. Da allora la Def Jam ha cambiato la musica del mondo, ha consacrato il rap e trasformato Rick Rubin, ora barbutissimo e cinquantunenne, in uno dei produttori più osannati del mondo, uno ormai capace di resuscitare anche i morti (musicali). Dopo aver preso le misure pubblicando un (brutto) singolo dei punk Hose e aver piazzato il logo […]

  

Debbie Harry punk a 70 anni

Due in uno. C’è doctor Debbie e c’è Mrs Harry. La prima ex coniglietta di Playboy e poi pantera punk/reggae/new wave dei Blondie. La seconda attrice e cantante da sola. Entrambe bellissime e biondissime. Quasi tutti in Italia la identificano con la voce di Call me , il brano della colonna sonora di American Gigolò nel quale lei, americana di Miami, dice pure un incoraggiante «chiamami!» in italiano (il produttore dopotutto era Giorgio Moroder). Ma tanti altri, specialmente chi è sbocciato con la musica tra i Settanta e gli Ottanta, ricorda bene che i Blondie sono stati fondamentali sdoganatori del […]

  

Il senso di Robin Williams per la musica

La voce di Robin Williams era musica. Basta ascoltarla nella versione originale dei suoi film, senza doppiaggio, per capire quanto fosse flessibile, armonica, melodiosa. Era blues, spesso gospel, qualche volta rock (ad esempio ha cantato spesso Fire, una cover di Bruce Springsteen). Lui la sapeva gestire con la sensibilità di una persona sofferente: con alti e bassi improvvisi, che sapevano commuovere e poi divertire nello spazio di un minuto. Nelle ospitate radio o tv della sua America, improvvisava imitazioni di politici e giornalisti che qui da noi non sono mai state trasmesse ma che rendono l’idea di quanto fosse un […]

  

Lucio Battisti a rischio estinzione

No lui no. Lucio Battisti non può sparire. Ormai il web e tutte le sue diramazioni stanno modificando, plasmando e indirizzando i gusti musicali del pubblico. Se non passi dal web, non esisti. E qui non contano i giudizi di merito: contano i fatti. Lucio Battisti non esiste su iTunes o su Spotify salvo pochissime eccezioni (Spotify in questo è stata più attenta di iTunes, anche se è condizionata da imposizioni esterne). Ma il risultato non cambia. Le canzoni di Lucio Battisti che hanno formato la canzone d’autore italiana, quei capolavori che sessanta milioni di italiani hanno ascoltato almeno una […]

  

Ma gli album hanno ancora senso?

Sta a vedere che si torna agli anni Sessanta. Ogni artista pubblicava solo 45 giri. E poi, ma solo poi, li raccoglieva in un 33 giri, magari aggiungendo qualche brano inedito. Anche i Beatles e i Rolling Stones hanno iniziato così. In Italia poi: era la tendenza dominante finché dal mondo anglosassone è arrivato lo schiaffo del rock. Non quello di Elvis o del rock’n’roll comunque legato al ritornello e alla costruzione easy di una canzone. Ma quello dei Doors o di altre band che hanno iniziato a costruire la propria identità su di un complesso di canzoni legate da […]

  

Jim Morrison ucciso dal pusher di Keith Richards

Se lo dice lei. Marianne Faithfull, praticamente la Mata Hari del rock, ha rivelato al mensile Mojo di sapere chi ha ucciso Jim Morrison: «Sì, so chi è stato». Boom. Sarebbe stato (condizionale d’obbligo) il suo amante del momento, Jean de Breiteuil, spacciatore di eroina già amante della compagna di Jim Morrison, Pam Courson, giusto per completare un intreccio romanzesco tra musica, amore, sesso e morte. Torniamo all’estate del 1971. Jim Morrison, fracassato dagli eccessi, distrutto dalla sensazione di non riuscire a esprimere fino in fondo ciò che sentiva più come poeta che come rocker, scappa dai Doors e finisce […]

  

Kaiser Chiefs, non popolari ma bravi

È senz’altro uno dei concerti più interessanti dell’estate rock. Kaiser Chiefs. Umbria Rock. Il 3 agosto a Massa Martana, provincia di Perugia. Evento strano, inconsueto, capace di diventare un «cult» nelle nostre estati sempre meno chitarristiche (per dire, stasera suonano Paul Weller e The Charlatans). Dopotutto i Kaiser Chiefs di Leeds sono una garanzia di qualità: otto dischi, un bel po’ di milioni di copie vendute e molta più credibilità accumulata in oltre quindici anni di carriera. Uno dei loro brani, Ruby , forse il singoo più conosciuto è anche finito nel videogioco Guitar Hero III , a dimostrazione che […]

  

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