In questo blog sono benvenuti tutti, specialmente se curiosi e cattivi. E’ come se fosse una sala prove nella quale si ascoltano tante note e chissenefrega se non sempre sono quelle giuste o se servono solo per divertirsi o giocare. Si chiama “soundcheck” perché qui si provano i suoni e perché spesso le canzoni più belle, le più emozionanti, sono proprio quelle che i musicisti suonano nei pochi minuti durante i quali si regolano i livelli della strumentazione, quando non hanno davanti il pubblico e ciascuno segue la sua ispirazione. Perciò: libertà (e divertiamoci, sennò che gusto c’è).