Mengoni sa mettersi in gioco

Sì lo so che qui, su Soundcheck, ci occupiamo quasi sempre di rock, quello potente, quello che spesso ha origini lontane, tanto lontane. Ma la ragione sociale della musica impone di togliere i confini stilistici e, anche, quelli di più stretto gradimento. Perciò stavolta qui metto il link del video di tre delle canzoni che Marco Mengoni ha cantato l’altra sera agli Arcimboldi di Milano. Non ho potuto andarci e quindi non ne avrei scritto. Ma ho visto questi filmati e mi sono reso conto (un’altra volta) che questo pazzariello della nostra canzone merita l’attenzione di tutti e il rispetto ...

Mika scommette sul suo X Factor

Lui non si è fatto molti problemi e in quattro e quattr’otto ha detto sì a Sky e a FremantleMedia: Mika sarà il primo giudice straniero di un talent show italiano, ossia X Factor. In fondo, per chi non lo conoscesse, Mika è specialista in sorprese e trasversalità: è nato trent’anni fa in Libano ha vissuto a Parigi e Londra, è famosissimo in Gran Bretagna e negli States Madonna l’ha chiamato per scrivere insieme il brano Gang bang dall’ultimo MDNA. È un baritono che indugia sui toni acuti, ha studiato benissimo Freddie Mercury o George Michael e con brani come ...

Iggy e Ozzy, buon sangue non mente

Eppure ce l’hanno fatta. E basta ascoltare il loro primo (vero) singolo in 35 anni per accorgersi che non sono cambiati di una virgola, lentissimi, cadenzati, spettrali, insomma Black Sabbath: padri dell’heavy metal e zii del dark, cento milioni di dischi venduti, repertorio infinito di piccoli capolavori e grandi eccessi. Il brano, che ha un titolo bello pesante come God is dead? – Dio è morto? – anticipa l’album 13, che uscirà a inizio giugno e che i Black Sabbath hanno già iniziato a presentare dal vivo l’altra sera ad Auckland in Nuova Zelanda (scaletta da brivido per i nostalgici ...

I gioielli del Record store day

Le vere mode non passano mai di moda. Specialmente se sono state passaggi epocali come quella del disco in vinile, autentico crocevia della cultura popolare nella seconda metà del Novecento. Magari si affievoliscono, sembrano appassite. Ma poi tornano, eccome se tornano. E così quella che sembrava l’iniziativa strampalata del nostalgico commesso di un negozio di dischi americano, tale Chris Brown del negozio Bull Moose di Portland nel Maine, in pochi anni è diventata un «cult» in tutto il mondo: un giorno interamente dedicato al vinile, con pubblicazioni fatte apposta, rarità, inediti, versioni alternative, remix e via così. Il terzo sabato ...

Le donne rock alzano la voce

Chiamatele, se volete, rivelazioni. Oppure, per farla breve, donne che picchiano duro. Caratteristica comune: sono pressoché esordienti, al massimo hanno pubblicato qualche singolo. E piacciono a chi il mestiere lo conosce bene, da Iggy Pop fino ai Muse. Fossero in topless, sarebbero le «Femen» del rock. Fossimo negli anni ’80, ricorderebbero Bangles, Girlschool, Lita Ford, Heart insomma tutte quelle ragazze che accendevano l’amplificatore e non badavano a spese. La new wave del rock è una quota rosa. Americana, soprattutto (tranne le Savages di Londra). Ma rosa sul serio, perché non si abbruttisce cercando, mutuando o assecondando stili e stilemi maschili ...

Il bello di essere Atoms For Peace

In fondo il rock più libero nasce così: per caso. Prendete questo disco degli Atoms for Peace, la chicca del momento, un supergruppo davvero super che però sta in bilico tra stardom e nicchia, tra grande stampa e pubblico per forza meno grande. Si intitola Amok e ha già fatto il pieno di voti. Quasi tutti i migliori critici, da quelli di Rolling Stone Usa fino ai nostri di Rockol, gli garantiscono all’incirca un 9, roba da beatificazione seduta stante. E non c’entra che la band sia nata intorno a Thom Yorke dei Radiohead (nella foto), praticamente il messia del ...

Il ritorno perfetto di David Bowie

Altrimenti manco l’avrebbe pubblicato. Album favoloso. Dopotutto se dopo dieci anni di vacanza vuoi «salire» di nuovo al rock, e per di più ti chiami David Bowie, non puoi sbagliare. Non ha sbagliato, infatti. The next day è uno dei migliori dischi della vita di Bowie, senz’altro il suo migliore in trent’anni. Ed è il più bel ritorno della storia del rock, peraltro piena di ritorni ben poco storici. Al musicofilo hipster non piacerà senz’altro, perché Bowie ormai lo conosce anche la casalinga di Voghera e non è abbastanza underground. All’ascoltatore gggiovane neppure, perché crede che a sessantasei anni si ...

Toh, uno Stone intervista un Beatle

Senza giri di parole, per chi ama il rock questo programma è una goduria. Da mercoledì sei febbraio su Sky Arte (dalle 21.10, canale 130 e 400) partiranno le undici puntate del The Ronnie Wood Show: roba che in Italia neppure se la sognano. In sostanza è un incontro al vertice del rock vecchio stile. Il chitarrista dei Rolling Stones intervista, chitarra alla mano, tante superstar del rock, da Slash di Guns N’Roses a Mick Hucknall di Simply Red, e non lo fa da giornalista alla ricerca dello scoop: lo fa da collega. E molto spesso suona, improvvisa, divaga sui ...

Chi ha visto gli U2??

Per carità, gli U2 sono intoccabili. Hanno venduto quasi duecento milioni di dischi, attualizzato il rock, creato un vortice che ha strapazzato tante altre band. Però al momento sono desaparecidos. Assenti. Momentaneamente o no, per ora non si sa. Il loro ultimo disco No line on the horizon è uscito più o meno quattro anni fa, nel febbraio 2009, e il loro ultimo tour è terminato ben più di un anno fa. Un successone, sia chiaro: 532 milioni di euro di incasso globale. Da allora solo una serie di annunci, puntualmente smentiti dai fatti, di Bono e di tutti gli ...

Il mistero infinito dei dischi venduti

Ah le cifre. Quante sono davvero le copie vendute di ciascun disco? Thriller di Michael Jackson è davvero il più comprato di sempre? E i clic su YouTube sono veritieri? A discografici e artisti fa comodo esagerare i dati oppure nascondere le defaillance, ovvio. E, finché si tratta di nutrire l’orgoglio delle popstar, va bene tutto. Ma quando le cifre diventano un traino fondamentale del successo (molti fenomeni decollano solo perché presentati come «il più cliccato su YouTube» o «il più venduto nel dato paese») allora sarebbe opportuna un po’ di chiarezza in più. A dire il vero, YouTube ci ...

I giornaloni premiano i “vecchi”

Insomma il rock sembra sempre più roba da vecchi. Sembra per carità. E per tanta critica indubbiamente lo è diventato. Basta scorrere le classifiche che le bibbie del settore puntualmente pubblicano a fine anno: sono una sfilata di ultrasessantenni. Specialmente ai primi posti. Sia chiaro: qui non si parla di vendite discografiche, di copie fisiche o liquide di ciascun album. Si parla, o si vorrebbe parlare, di valutazioni critiche. Da sempre queste classifiche sono un vezzo dei critici, un orgoglio per i musicisti coinvolti (o un disonore, dipende) e un divertissement per il pubblico. E sapete come nascono queste graduatorie: ...

La lezione dei Rolling Stones

Sì certo, prima tutti a criticare il costo dei biglietti (fino a 1170 euro). Poi tutti a lamentarsi che il concerto è durato troppo poco, appena due ore e mezza. Il rock, in fondo, è musica di protesta. Dunque: Rolling Stones, cinquant’anni e farli sentire a volume spropositato. Li hanno festeggiati il 25 novembre alla O2 Arena di Londra gioiosamente tutta esaurita perché chi se lo perde l’evento musicale del 2012 per gli ultraquarantenni (avvistati in tribuna nonno con due nipoti: tutti e tre in stato di estasi adolescenziale). Code disciplinate all’ingresso, please. E poi applausi ma non troppo perché ...
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