I sacchetti per il vomito di Nick Cave

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Una volta Nick Cave era talmente fatto di eroina che appoggiò il suo capo sulla candela accesa sul tavolo e, se qualcuno non avesse spento i suoi capelli in fiamme, ora non saremmo qui a parlare del suo nuovo libro. Lo ha scritto l’anno scorso volando da una parte all’altra del Nord America durante il tour con i Bad Seeds: 22 concerti, 44 voli e quindi 44 di quei sacchetti di carta che ogni passeggero si trova davanti al proprio sedile. In inglese si chiamano «Sick bag», ossia sono i sacchetti dentro i quali chi soffre decollo o atterraggio può […]

  

I giornaloni premiano i “vecchi”

Insomma il rock sembra sempre più roba da vecchi. Sembra per carità. E per tanta critica indubbiamente lo è diventato. Basta scorrere le classifiche che le bibbie del settore puntualmente pubblicano a fine anno: sono una sfilata di ultrasessantenni. Specialmente ai primi posti. Sia chiaro: qui non si parla di vendite discografiche, di copie fisiche o liquide di ciascun album. Si parla, o si vorrebbe parlare, di valutazioni critiche. Da sempre queste classifiche sono un vezzo dei critici, un orgoglio per i musicisti coinvolti (o un disonore, dipende) e un divertissement per il pubblico. E sapete come nascono queste graduatorie: […]

  

Occhio, il Boss si è di nuovo arrabbiato

Un verso, giusto un verso di una canzone, e riecco il Boss di una volta, quello che unisce e divide allo stesso tempo. We take care of our own è il titolo del nuovo singolo che annuncia Wrecking ball, ossia il suo disco «più arrabbiato di sempre» (parola dell’Hollywood Reporter), e che è già ricaduto a pioggia su YouTube con una chitarra che la riconosci subito, una produzione decisamente migliore del piattume del pro Obama Working on a dream, e una tastiera che sa tanto di Glory days o Waitin on a sunny day. Buon segno. Poi ecco le parole […]

  

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