Eggià, si fa presto a criticare i Kiss: tamarri, caciaroni, monotoni, primitivi. Rock, chiamatelo glam se volete. «Posso allungarti all’infinito la lista degli insulti ricevuti», ridacchia Gene Simmons che è il «demone» dei quattro rockettari truccati in modo vagamente kabuki. Altissimo. 64 anni ampiamente premiati dalla tintura dei capelli. Una voce che il suo gusto teatrale rende ancor più cavernosa. Oltre a suonare il basso, cantare, sputar fuoco e sangue ed esibire ogni due per tre la smisurata lingua, ha trasformato la band in un brand. E fattura come una multinazionale (in commercio c’è di tutto con il marchio Kiss, […]