Il Cile non è un cantautore ma scrive e compone brani come se lo fosse. E non è un rocker, anche se la sua attitudine è quella. Si capisce subito anche ascoltando il suo nuovo disco In Cile veritas che gronda sofferenza illuminata da sprazzi di serenità autobiografica (tipo Sapevi di me ). Dopotutto un artista («Questa parola però non mi piace») che si è fatto conoscere con un brano come Cemento armato e ha debuttato con un disco intitolato Siamo morti a vent’anni non è l’immagine dell’allegria. Però che importa: qui ci sono dieci brani corposi, ficcanti e non […]