Pazza idea. Di certo lo sapeva anche il ventunenne Rick Rubin quando un giorno decise di fondare una piccola etichetta discografica alla Weinstein Hall, il dormitorio della sua università, la New York University, più o meno in questo periodo del 1984. Trent’anni fa. Da allora la Def Jam ha cambiato la musica del mondo, ha consacrato il rap e trasformato Rick Rubin, ora barbutissimo e cinquantunenne, in uno dei produttori più osannati del mondo, uno ormai capace di resuscitare anche i morti (musicali). Dopo aver preso le misure pubblicando un (brutto) singolo dei punk Hose e aver piazzato il logo […]