I due volti di Lou Reed

Però no, non può andarsene così uno che non è mai arrivato, che si è sempre perduto nei meandri dell’imperfezione perfetta, del suono dissonante. I Velvet Underground. Lui. Da solo. Lou Reed è morto per l’ennesima volta, stavolta per davvero, dopo essersi giocato il fegato in cinquant’anni di eccessi ed averlo cambiato pochi mesi fa per guadagnare qualche mese di appello. «Tanto la mia sentenza è già scritta», diceva trent’anni fa. Ha preso per mano il rock, che manco gli piaceva così tanto, per dargli quel dolore letterario e quella profondità di sensi che non aveva mai avuto. Forse perché, […]

  

Il ritorno perfetto di David Bowie

Altrimenti manco l’avrebbe pubblicato. Album favoloso. Dopotutto se dopo dieci anni di vacanza vuoi «salire» di nuovo al rock, e per di più ti chiami David Bowie, non puoi sbagliare. Non ha sbagliato, infatti. The next day è uno dei migliori dischi della vita di Bowie, senz’altro il suo migliore in trent’anni. Ed è il più bel ritorno della storia del rock, peraltro piena di ritorni ben poco storici. Al musicofilo hipster non piacerà senz’altro, perché Bowie ormai lo conosce anche la casalinga di Voghera e non è abbastanza underground. All’ascoltatore gggiovane neppure, perché crede che a sessantasei anni si […]

  

Il pasticciaccio di Lou Reed e Metallica

Peccato. E dire che l’ho atteso. Ascoltato. Riascoltato. Ma niente. Il disco di Lou Reed con i Metallica non mi piace. Lulu mi ha deluso. Opinione personale, sia chiaro. Qualcuno ha scritto che sembra un delirio di Lou Reed sopra dei demo dei Metallica. Per la precisione aggiungerei che potrebbero essere vecchi demo, magari del periodo di Ride the lightning addirittura. Le recensioni in giro per il mondo sono le più disomogenee possibile. Qualcuno (pochissimi) l’ha esaltato. Qualcun altro (la maggioranza) oscilla tra lo zero e il quattro. Gli ascoltatori sono ancora più drastici: il voto medio su metacritic.com è […]

  

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