Le analisi circa i tratti distintivi della proposta politica di Matteo Salvini risentono, in linea di massima, di un approccio fondamentalista , sia dal canto dei feroci detrattori della nouvelle vague del Carroccio  che da quello dei suoi irriducibili sostenitori. Da una parte, gli insopportabili e svenevoli chierici del politically correct  che invocano il crucifige per” l’apostolo dei riediti fascismi”, prospettando scenari apocalittici, ormai esalati quali grevi reperti del Novecento.Dall’altra, i tifosi del randello verbale alla Charles Bronson che connota la puntuta strategia semantica della Lega, ancorchè  apostata dei ruvidi totem celtici dei primordi. Tertium non datur.Sin qui. Per fortuna, Francesco Maria Del Vigo e Domenico Ferrara  ci soccorrono […]