Faccio, per mestiere, il giornalista, a causa della mia manifesta imperizia nella sublime arte di mettere insieme lagane e ceci. Allo  stesso modo, mi risulta impraticabile il controllo manuale di uncinetto e telaio. Certo, avrei potuto sferruzzare a maglia. In realtà, l’impervia esecuzione del punto a grana di riso resta il  più inamovibile  tra i calcinacci dell’inconscio. Sono scarsa anche in computi ragioneristici, lo confesso. E, come se non bastasse, ignoro la tecnica che orienta la disposizione millimetrica di una o più sequenze di piastrelle. Per questo, faccio , per mestiere, il giornalista. Se riuscissi a decifrare l’alchemico tocco che […]