Non v’è dubbio : l’ossessione preminente dei chierici  della teologia “politicamente corretta” è quella di braccare la Parola per ammansirla dentro la camicia di forza della più untuosa ipocrisia. Sennonché, purtroppo per loro, la Parola , quale sedimento di sapienza e fuoco di memoria, non si lascia ridurre in mansuetudine : è eversiva. Per statuto. Di più. Essa ama disabitare gli abiti merlettati che i culi mosci del pensiero al mirtillo vorrebbero imporle. Diserta, sovente, il balbettìo per farsi impudentemente assertiva. Ma quali sono i dispositivi attraverso i quali le mammole della Virtù Progressista tentano di ammanettare il lessico dentro lo zucchero filato? Qualche esempio. Se ti rivolgi […]