La notizia è deliziosamente crudele: le dipendenti della Camera dei Deputati non sembrano nutrire alcun entusiasmo per la ” rivoluzione linguistica” di Laura. Di più : si ribellano all’imperativo che contempla la declinazione al femminile delle loro mansioni, sui cartellini imposti dalla Presidente. Paradossalmente, il famigerato “gender mainstreaming” si schianta proprio contro la protesta delle donne. Del resto, non è un mistero per alcuno che la guerra santa boldrinica  avesse, sin dai primordi, evidenziato vistosi caratteri di retroguardia. Non è a bordo della desinenza “a” che muovi  l’assalto al Cielo.  A maggior ragione, quando, rivestendo, a Montecitorio, l’incarico di Segretario,  finisci derubricata a Segretaria, con tutta la zavorra che la […]