L’intervista sparigliante Lui esemplifica, per certi versi, un inedito. Infatti, la sua cifra, non propriamente riconducibile al dejavu, interrompe due consuetudini simboliche piuttosto erose: la consunta antropologia del “politico di professione”, da una parte, e la mitologia della “società civile” in prestito al Palazzo, dall’altra. Nella fattispecie, elidendo il “non”, potremmo sdoganare il “tertium datur”. Il suo background racconta di una dinamica insofferenza alle categorìe comprimenti della narrazione corrente, ancorché di recente conio. Del resto, la mistica dell’avvedutezza manageriale che trasloca, sic et simpilciter, lungo l’alveo della sfera pubblica, appare percorsa da crepacci persino ai più convinti assertori della “genìa […]