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È passata sotto traccia, appena un flash nei notiziari della notte e qualche riga sui quotidiani locali, l’amara ammissione del procuratore Francesco Lo Voi, capo della Procura di Palermo, una di quelle che con le sue inchieste, nell’ultimo quarto di secolo, ha maggiormente condizionato i destini d’Italia. Cosa ha detto Lo Voi, approfittando del palcoscenico offertogli dall’inaugurazione dell’anno giudiziario? Che «c’è stata forse una certa rincorsa all’attribuzione del carattere di antimafia, all’autoattribuzione o alla reciproca attribuzione di patenti di antimafiosità a persone, gruppi e fenomeni che con l’antimafia nulla avevano e hanno a che vedere». Avesse proposto anche qualche esempio, […]