Chi va col Jihad perde i figli

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Non può essere un buon genitore chi inciti alla guerra santa. All’uccisione del prossimo, se cane infedele. Alla distruzione di civiltà diverse da quella islamica. Boris Johnson lo aveva detto, ma i tromboni del politicamente corretto lo avevano subito gettato in pasto ai leoni dell’opinione pubblica quando nel 2013 l’allora sindaco di Londra, espressione del partito conservatore e solo per questo da mettere all’indice, in un’intervista al Daily Telegraph aveva avanzato una proposta semplice semplice: togliere i figli ai padri ed alle madri che li educano al fondamentalismo e al terrorismo islamico. Al cuore della proposta una considerazione. Meglio, un’incongruenza: non […]

  

Giustizia negata, vergogna di Stato

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Martin per un punto perse la cappa. Lui, per una consonante, s’è fatto 20 anni di galera da innocente. Angelo Massaro aveva 31 anni quando andarono a prenderlo nella sua casa di Fragagnano, nel Tarantino. Era il 1995. Lo credevano colpevole della morte di un amico spacciatore, trovato in una pozza di sangue crivellato dai proiettili. Ucciso dal sodale per affari di droga, racconterà qualche tempo più tardi un collaboratore di giustizia. Ancor prima, fatale si era rivelata una telefonata – intercettata dalla Procura – con la quale, una settimana dopo la scomparsa del compagno pusher, diceva a sua moglie che avrebbe fatto […]

  

Togliere i figli ai mafiosi. E’ giusto?

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Ci sono bambini che non diventeranno mai adulti. Invecchieranno e moriranno senza mai essere stati uomini e donne. Figli senza famiglia, resi orfani da padri e madri senza giudizio e da uno Stato che sentenzia senza riuscire a far meglio dei giudicati. Bimbi fantasma, derubati d’un futuro qualsiasi. Nei giorni scorsi il Tribunale dei Minori di Napoli ne ha presi sei – il più grande non ha ancora compiuto i 14 anni, il più piccolo ne ha 3 – e li strappati a padri e madri spacciatori di droga, salariati dalla Camorra. Tutti in comunità, fuori regione, per spezzare la […]

  

Povera squola!

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Qualche giorno fa, su questo blog, ho svolto una riflessione sull’appello lanciato da 600 professori universitari per denunciare la scarsa conoscenza della grammatica da parte dei laureandi (la trovate qui: http://blog.ilgiornale.it/iacobini/2017/02/08/asini-alluniversita-bocciateli/). In molti hanno commentato pubblicamente, altrettanti hanno scritto in privato. Delle tante testimonianze ricevute, per tutte ne pubblico una che ritengo paradigmatica.  «Mi chiamo Michele […]. Sono ingegnere libero professionista dal 1982 […]. Dal 1985 al 1996 ho insegnato in scuole pubbliche e private nella mia città natale, in Piemonte. Insegnavo alle superiori le materie tradizionalmente odiate: Fisica, Matematica, Matematica Finanziaria, Matematica e Informatica. A questo proposito mi piace dare […]

  

Asini all’università? Bocciateli!

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I conti non tornano. La logica nemmeno, ma quello sarebbe il meno, in un Paese coscientemente restio ai ragionamenti perché – si sa – gli scemi non vanno alla guerra. Non ci vanno neppure i 600 docenti universitari che tra spari di cannone evidentemente a salve qualche giorno fa hanno diffuso un accorato appello. Il succo? Gli studenti non conoscono la grammatica e questa sarebbe – per come in effetti è – «una tragedia nazionale». Ma qualcosa non quadra. «Circa i tre quarti degli studenti delle triennali sono di fatto analfabeti, con errori appena tollerabili in terza elementare», scrivono gli accademici. Ora, […]

  

Se la Chiesa nega il Vangelo

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«La Chiesa è grande perchè ognuno ci sta dentro a modo proprio». Don Mariano Arena parla e descrive il mondo visto dal suo balcone affacciato sulla piazza principale del paese sul quale si allunga la sua ombra di uomo d’onore. Il boss mafioso che Leonardo Sciascia pone al centro d’uno dei suoi romanzi più celebri, Il giorno della civetta, scolpisce con poche parole un giudizio che la cronaca, coi suoi episodi a volte incredibili, sembra confermare. Come quando i giornali raccontano che Giuseppe Salvatore Riina, figlio del pluriergastolano Totò ed a sua volta in libertà vigilata dopo aver scontato una condanna per […]

  

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