Le (vere) colpe di Bruxelles

L’attenzione dei media mondiali negli ultimi giorni si è focalizzata su Bruxelles e sull’operazione di polizia, ancora in corso, alla ricerca di una cellula jihadista che aveva programmato una serie di attacchi simili a quelli del 13 novembre a Parigi. Proprio il governo belga è stato il bersaglio, negli ultimi giorni, sia del Primo Ministro Francese Manuel Valls che di molti osservatori neutrali, che hanno accusato Bruxelles (intesa come capitale del Belgio) di non aver esercitato sufficienti controlli sui cittadini belgi che hanno scatenato l’inferno di Parigi. Per chi ci vive, è innegabile che il Belgio, uno stato federale totalmente disfunzionale […]

  

Sanzioni alla Russia: possibile un prolungamento breve

Si sta avvicinando il 31 gennaio 2016, la data entro la quale le sanzioni finanziarie e commerciali dell’Unione Europea alla Russia dovrebbero essere rinnovate, e il clima e’ completamente cambiato rispetto a quello dell’inizio dell’estate. Allora, i servizi d’informazione britannici, polacchi e tedeschi avevano messo in guardia contro la possibilità che la Russia decidesse un attacco a Mariupol per conquistare un corridoio di terra che permettesse di unire i territori delle repubbliche ribelli di Donetsk e Lugansk alla Crimea. E a Bruxelles si discuteva – c’erano in realtà le misure già pronte – di inasprire le sanzioni commerciali e finanziarie […]

  

Fortezza Europa

Scrivo queste righe da casa, dove sono bloccato da quasi ventiquattro ore. L’esercito è in strada con i mitra spianati, i locali e i ristoranti sono chiusi. Bruxelles sembra New York post-11 settembre. I morti di Parigi e le cacce all’uomo di Bruxelles e Saint-Denis – la prima ancora in corso, in una città blindata e semideserta – hanno riportato prepotentemente la sicurezza al centro del dibattito europeo, dopo gli anni in cui l’attenzione dei cittadini è stata soprattutto concentrata sull’economia. Il Presidente francese Francois Hollande, con una mossa a sorpresa, ha invocato la clausola 42.7 del Trattato, che richiede […]

  

Grecia: una faticosa normalizzazione

L’intesa di lunedì 13 luglio ha, temporaneamente, relegato la vicenda greca nei fondi dei giornali. La crisi non e’ definitivamente risolta, ma c’è ottimismo su un possibile accordo a breve sul Memorandum del prossimo prestito e anche le elezioni anticipate ad Atene (forse a settembre, piu’ probabilmente ottobre) non fanno paura. E’ ormai chiaro che il primo ministro greco Alexis Tsipras controlla il partito, nonostante le defezioni, e non c’e’ in Grecia nessun avversario che possa mettergli paura in una tornata elettorale. L’unico caveat e’ legato alla percezione degli effetti dello stallo economico di questi ultimi 6 mesi, che potrebbero […]

  

La decisione sulla Grecia è una decisione nostra

Le attese per il vertice di ieri sono state in parte deluse: i greci sono arrivati a Bruxelles senza proposte concrete da sottoporre al vaglio dell’Eurogruppo, e solo stamattina hanno fatto richiesta ufficiale all’ESM (European Stability Mechanism, in italiano MES, meccanismo di stabilità europeo) per un nuovo prestito – si dice – da trenta miliardi (stima) di euro per i prossimi due anni. La notizia positiva è che stanno lavorando a un piano di riforme diverso, e la speranza è che possa essere maggiormente credibile dal punto di vista della sostenibilità a medio termine delle finanze del paese. E’ chiaro […]

  

Grecia: prove di dialogo

“Con il “no” dipenderebbe tutto dalla scelta di Tsipras: trattare ad oltranza, rovesciando la colpa sulla BCE che inevitabilmente ad un certo punto staccherà la spina, o cominciare a stampare “IOUs” – dei “pagherò” che sarebbero il prodromo del passaggio alla dracma.” (4/7/2015). I Greci hanno votato in massa per chiedere ai creditori termini che ritengono più giusti. Ora diventa fondamentale la tempistica, perché, con una liquidità bancaria agli sgoccioli e un’economia al collasso, il governo dovrà cercherà di imbastire – e chiudere – una nuova trattativa nel minor tempo possibile. Il primo ministro greco Alexis Tsipras andrà a Bruxelles […]

  

Atene, lunedì mattina

L’evoluzione in senso negativo della situazione greca negli ultimi giorni, dopo il rifiuto di firmare l’accordo per estendere il piano di salvataggio e la decisione di sottoporlo invece a referendum, ha provocato il collasso del sistema bancario e la disperazione di molti cittadini, costretti a vivere le ristrettezze di un’economia di guerra. Vale quindi la pena chiarire una serie di questioni che sono cruciali per comprendere la situazione reale di là dalle tirate ideologiche dell’una e dell’altra parte. 1. Il ricorso al referendum è stato originato da un errore di calcolo nella negoziazione. Il Primo Ministro Greco Alexis Tsipras ha […]

  

I media cavalcano lo spauracchio greco, ma e’ un gioco delle parti

Non c’è in sostanza alcuna possibilità che la Grecia esca dall’Eurozona, a meno di una decisione clamorosa dei greci in questo senso, decisione che dovrebbe essere approvata sotto forma di una modifica costituzionale votata dal Parlamento greco, o in alternativa negoziata come un’uscita dall’Unione europea, da votare a maggioranza qualificata dal Consiglio (europeo).   Non è legalmente possibile, per gli altri diciotto paesi membri della moneta unica, “spingere” la Grecia fuori dall’Eurozona, mentre è possibile che Atene non trovi il denaro per pagare il FMI e sia costretto a fare “default” su questo pagamento – nel giro di un mese […]

  

Le sanzioni alla Russia saranno estese fino a dicembre

Premessa: non é questa la sede adatta in cui discutere il conflitto in Ucraina. Non ho sufficienti informazioni per escludere nemmeno le piú bizzarre teorie del complotto e del resto il mio scopo è informare, non esprimere la mia opinione. Quello che invece sembra trapelare a Bruxelles, l’informazione, è che le sanzioni commerciali e finanziarie alla Russia, nonostante alcune voci si siano levate in ambienti europei in favore del loro ammorbidimento o addirittura della loro eliminazione, con buone probabilitá saranno estese fino a dicembre. Si tratta delle sanzioni legate al mercato dei capitali in euro e in dollari e quelle […]

  

Il 3%: una regola, mille eccezioni

La regola del “3%”, spauracchio e al tempo stesso eterna scusa dei governi per legittimare scelte incomprensibili di politica economica, è una semplificazione giornalistica che indica in realtà un insieme complesso di limiti, sia nazionali sia comunitari, posti alle spese correnti dei governi dell’Unione europea. Le regole di bilancio furono inizialmente concepite con lo scopo di evitare eccessivi deficit in vista dell’unificazione monetaria. Nel 2012, il patto di stabilità è stato potenziato con leggi nuove (per i paesi dell’Euro, il “two-pack” e il “six-pack”) e con un trattato internazionale che però è al di fuori delle regole comunitarie: le prime […]

  

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