La politica europea non è diversa dalla politica nazionale: è fatta di merda e sangue, come diceva un celebre ministro socialista. Diversamente dalla politica italiana, però, l’approssimazione non paga. Vince il più forte, chi sa aspettare, chi ha le carte migliori, chi ha credibilità e proposte concrete. E’ un esercizio a metà tra la diplomazia e il braccio di ferro.

L’influenza a Bruxelles si conquista col tempo, con la fatica, doti che normalmente a noi italiani mancano. Le regole del gioco, come in Champions League, sono diverse: i falli da rigore nelle mischie sui calci d’angolo qui vengono fischiati.Chi perde credibilità a Bruxelles perde influenza. Chi perde influenza è come una persona senza voce: grida, ma nessuno lo ascolta.

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