La decisione sulla Grecia è una decisione nostra

Le attese per il vertice di ieri sono state in parte deluse: i greci sono arrivati a Bruxelles senza proposte concrete da sottoporre al vaglio dell’Eurogruppo, e solo stamattina hanno fatto richiesta ufficiale all’ESM (European Stability Mechanism, in italiano MES, meccanismo di stabilità europeo) per un nuovo prestito – si dice – da trenta miliardi (stima) di euro per i prossimi due anni. La notizia positiva è che stanno lavorando a un piano di riforme diverso, e la speranza è che possa essere maggiormente credibile dal punto di vista della sostenibilità a medio termine delle finanze del paese. E’ chiaro […]

  

Grecia: prove di dialogo

“Con il “no” dipenderebbe tutto dalla scelta di Tsipras: trattare ad oltranza, rovesciando la colpa sulla BCE che inevitabilmente ad un certo punto staccherà la spina, o cominciare a stampare “IOUs” – dei “pagherò” che sarebbero il prodromo del passaggio alla dracma.” (4/7/2015). I Greci hanno votato in massa per chiedere ai creditori termini che ritengono più giusti. Ora diventa fondamentale la tempistica, perché, con una liquidità bancaria agli sgoccioli e un’economia al collasso, il governo dovrà cercherà di imbastire – e chiudere – una nuova trattativa nel minor tempo possibile. Il primo ministro greco Alexis Tsipras andrà a Bruxelles […]

  

Atene, lunedì mattina

L’evoluzione in senso negativo della situazione greca negli ultimi giorni, dopo il rifiuto di firmare l’accordo per estendere il piano di salvataggio e la decisione di sottoporlo invece a referendum, ha provocato il collasso del sistema bancario e la disperazione di molti cittadini, costretti a vivere le ristrettezze di un’economia di guerra. Vale quindi la pena chiarire una serie di questioni che sono cruciali per comprendere la situazione reale di là dalle tirate ideologiche dell’una e dell’altra parte. 1. Il ricorso al referendum è stato originato da un errore di calcolo nella negoziazione. Il Primo Ministro Greco Alexis Tsipras ha […]

  

I media cavalcano lo spauracchio greco, ma e’ un gioco delle parti

Non c’è in sostanza alcuna possibilità che la Grecia esca dall’Eurozona, a meno di una decisione clamorosa dei greci in questo senso, decisione che dovrebbe essere approvata sotto forma di una modifica costituzionale votata dal Parlamento greco, o in alternativa negoziata come un’uscita dall’Unione europea, da votare a maggioranza qualificata dal Consiglio (europeo).   Non è legalmente possibile, per gli altri diciotto paesi membri della moneta unica, “spingere” la Grecia fuori dall’Eurozona, mentre è possibile che Atene non trovi il denaro per pagare il FMI e sia costretto a fare “default” su questo pagamento – nel giro di un mese […]

  

Rischi a Breve Termine

In un recente profilo tracciato da un giornalista de Financial Times, il Primo Ministro greco Alexis Tsipras è stato dipinto come un uomo estremamente pragmatico. E c’è del vero, se, come sembra, è stato lui stesso – e non il vulcanico ministro delle finanze Yannis Varoufakis – a negoziare con Angela Merkel l’estensione dell’accordo del 2012 con gli altri paesi dell’Eurozona. Dopo una campagna elettorale basata sulla promessa di “strappare il memorandum”, Tsipras si è rapidamente spostato su posizioni più concilianti mentre, nelle quasi tre settimane di trattative con i creditori, una cifra vicina ai due miliardi e mezzo di […]

  

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