La decisione sulla Grecia è una decisione nostra

Le attese per il vertice di ieri sono state in parte deluse: i greci sono arrivati a Bruxelles senza proposte concrete da sottoporre al vaglio dell’Eurogruppo, e solo stamattina hanno fatto richiesta ufficiale all’ESM (European Stability Mechanism, in italiano MES, meccanismo di stabilità europeo) per un nuovo prestito – si dice – da trenta miliardi (stima) di euro per i prossimi due anni. La notizia positiva è che stanno lavorando a un piano di riforme diverso, e la speranza è che possa essere maggiormente credibile dal punto di vista della sostenibilità a medio termine delle finanze del paese. E’ chiaro […]

  

I media cavalcano lo spauracchio greco, ma e’ un gioco delle parti

Non c’è in sostanza alcuna possibilità che la Grecia esca dall’Eurozona, a meno di una decisione clamorosa dei greci in questo senso, decisione che dovrebbe essere approvata sotto forma di una modifica costituzionale votata dal Parlamento greco, o in alternativa negoziata come un’uscita dall’Unione europea, da votare a maggioranza qualificata dal Consiglio (europeo).   Non è legalmente possibile, per gli altri diciotto paesi membri della moneta unica, “spingere” la Grecia fuori dall’Eurozona, mentre è possibile che Atene non trovi il denaro per pagare il FMI e sia costretto a fare “default” su questo pagamento – nel giro di un mese […]

  

Le sanzioni alla Russia saranno estese fino a dicembre

Premessa: non é questa la sede adatta in cui discutere il conflitto in Ucraina. Non ho sufficienti informazioni per escludere nemmeno le piú bizzarre teorie del complotto e del resto il mio scopo è informare, non esprimere la mia opinione. Quello che invece sembra trapelare a Bruxelles, l’informazione, è che le sanzioni commerciali e finanziarie alla Russia, nonostante alcune voci si siano levate in ambienti europei in favore del loro ammorbidimento o addirittura della loro eliminazione, con buone probabilitá saranno estese fino a dicembre. Si tratta delle sanzioni legate al mercato dei capitali in euro e in dollari e quelle […]

  

Il 3%: una regola, mille eccezioni

La regola del “3%”, spauracchio e al tempo stesso eterna scusa dei governi per legittimare scelte incomprensibili di politica economica, è una semplificazione giornalistica che indica in realtà un insieme complesso di limiti, sia nazionali sia comunitari, posti alle spese correnti dei governi dell’Unione europea. Le regole di bilancio furono inizialmente concepite con lo scopo di evitare eccessivi deficit in vista dell’unificazione monetaria. Nel 2012, il patto di stabilità è stato potenziato con leggi nuove (per i paesi dell’Euro, il “two-pack” e il “six-pack”) e con un trattato internazionale che però è al di fuori delle regole comunitarie: le prime […]

  

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