Il doppio gioco di Conte nell’estate delle trame

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Facciamo un passo indietro. Un piccolo balzo all’estate scorsa, prima ancora che Matteo Salvini facesse saltare in aria il banco e mandasse a carte quarantotto l’esperienza gialloverde. In quei mesi concitati è successo di tutto, ovviamente non alla luce del sole, ma soltanto adesso si inizia a capire qual è stata la vera posta in gioco e chi ha realmente manovrato contro gli interessi del Paese. “Matteo, non hai dimostrato cultura delle regole”, ha urlato il premier Giuseppe Conte contro l’allora ministro dell’Interno mentre annunciava all’Aula di Palazzo Madama le proprie dimissioni. “Non abbiamo bisogno di uomini con pieni poteri, […]

  

Ombre cinesi su Beppe

“Capita spesso che un ambasciatore di un Paese straniero voglia incontrare una personalità italiana e questo è valso anche per Grillo, perché scandalizza questo?”. La finta ingenuità ostentata oggi da Luigi Di Maio ci dice che, quando alziamo un forte sospetto sull’operazione condotta da Beppe Grillo con i cinesi, siamo sulla strada giusta. La scorsa settimana, infatti, il comico genovese, nonché fondatore del Movimento 5 Stelle, ha incontrato l’ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua, ben due volte nel giro di meno di ventiquattr’ore. Non si sa se l’abbia fatto a titolo personale o in rappresentanza del partito che telecomanda a […]

  

La Fregatura salva-Stati

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Mes, ovvero Meccanismo europeo di stabilità. Oppure, più correttamente: Moriremo per l’Europa Subito. Già perché, a ben vedere, il premier Giuseppe Conte avrebbe siglato un accordo più utile all’Unione europea – e in particolare a Francia e Germania – che al Paese per il quale (non) è stato eletto. Ma andiamo con ordine. Tutto inizia qualche giorno fa, quando si diffonde la voce che il presidente del Consiglio ha sottoscritto in gran segreto la revisione del Trattato sul Mes. “Pare che Conte abbia firmato un accordo per cambiare il fondo salva-Stati (Mes), di notte, di nascosto, un fondo ‘ammazza-Stati’”, scrive […]

  

La sinistra vuole zittirci tutti

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Li chiamano presidi antifascisti, sit in democratici, cortei di protesta, ma sono solo espressioni plateali di un’intolleranza inaudita. Il mare di “sardine”, che giovedì sera ha circondato il PalaDozza dove Matteo Salvini ha lanciato la candidatura di Lucia Borgonzoni alle elezioni regionali in Emilia Romagna, ha inaugurato la nuova stagione di rivolta contro il dilagare del centrodestra. Il flash mob, organizzato in piazza Maggiore da Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa, è stato una pugno alla democrazia. Scendere in piazza per zittire il nemico non può essere preso a esempio (come stanno, invece, facendo in queste i […]

  

L’Occidente incapace di difendersi da se stesso

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L’attacco ai nostri soldati in Iraq ha scoperchiato un’emergenza che non era mai stata risolta. Una volta che è stato sconfitto lo Stato islamico ed è stato ammazzato il suo califfo, Abu Bakr al Baghdadi, solo i più ingenui hanno potuto pensare che la partita con le frange più violente dell’islam fosse chiusa. Le cronache degli ultimi anni parlano chiaramente di una recrudescenza altalenante di questa guerra che continua a mietere vittime innocenti. Eppure la retorica dei pacifisti nostrani continua a sminuire l’impegno che si deve mettere per combattere questo cancro sia nei quartieri delle nostre città sia nelle lontane […]

  

Riapre il “campo profughi Italia”

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Il nostro Paese sta tornando ad essere considerato il campo profughi d’Europa. Non è solo l’impennata di sbarchi registrata nelle ultime settimane a farcelo dire. Ci sono diversi atteggiamenti all’interno del governo e in seno all’Unione europea che stanno mettendo a nudo la pericolosa inversione di rotta impressa dal Conte bis. A rompere gli argini, dopo la batosta elettorale in Umbria, è stata la decisione del governo di inchinarsi a piedi di una Ong francese, la Sos Mediterranée, e di far attraccare la Ocean Viking, nave battente bandiera olandese, nel porto di Pozzallo per farvi sbarcare i 104 immigrati clandestini […]

  

Lo schianto del patto anti Salvini

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Adesso Nicola Zingaretti, che fino a ieri si permetteva di dare dell’ubriacone a Matteo Salvini, dovrà ammettere che non solo il Pd ha perso una roccaforte rossa come l’Umbria ma che il suo posto al governo è abusivo. Adesso Luigi Di Maio, che pur di preservare la poltrona si è andato ad alleare col nemico storico che voleva portare in tribunale, dovrà fare i conti con quel misero 7,5% incassato dal M5s alle elezioni di ieri e riconoscere il fallimento politico della propria leadership. Adesso Giuseppe Conte, che dall’Umbria si è sempre tenuto alla larga e che ha furbescamente svincolato […]

  

La rivolta dei Joker che incendia il mondo

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C’è una fotografia, scattata a Hong Kong, in cui le fiamme divampano dalle scale che portano in metropolitana. Poco sopra c’è la locandina di Joker, il film di Todd Phillips vincitore del Leone d’oro a Venezia. E ce n’è un’altra, molto simile, scattata in Cile, in cui il volto di Joaquin Phoenix e la scritta “Sonríe y pon tu mejor cara” (“Sorridi e indossa la tua faccia migliore”) fanno da sottofondo ai giovani che protestano per le vie del Paese. E poi c’è il filmato, sempre in Cile, di un manifestante vestito dal nemico numero uno di Gotham City che […]

  

L’inquietante maschera del Joker Grillo

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“Il caos è la più grande forma di democrazia di questo secolo e io sono il caos”. Prima di calcare il palco di Italia a 5 Stelle, Beppe Grillo fa trasmettere un video di pochi minuti. Non è teatro, eppure c’è il comico in maschera che dice di essere l’incarnazione della sua stessa entropia che tutto distrugge. E non è nemmeno semplice recitazione perché, sebbene nei panni di Joker, parla all’evento (politico) di un movimento (politico) che lui stesso ha contribuito a fondare e che ora si trova al governo. Eppure è ancora sull’odio per il sistema e sul ribaltamento […]

  

Il gioco di spie che inguaia Conte

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“È chiaro che la vicenda del Russiagate si intreccia con il voto sulla presidenza del Copasir”. Ancor prima della fumata bianca, Giuseppe Conte guardava con impazienza sul possibile presidente nominato a cui sarebbe toccato indire la convocazione di un ufficio di presidenza per discutere sulla convocazione del premier che, prima o poi, dovrà spiegare perché ha favorito i contatti tra l’amministrazione Trump e i servizi segreti italiani. Per questo non voleva assolutamente che quella poltrona andasse al Carroccio. Ora che alla guida degli 007 c’è il leghista Raffaele Volpi, la preoccupazione di Palazzo Chigi è che l’audizione possa essere l’occasione per scoprire quanto […]

  

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