Da Lerner ai bimbi di Bibbiano: tutta l’ipocrisia della sinistra

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Affezionati del loft, oggi vorrei fare un paio di considerazioni veloci in merito agli assurdi dibattiti che la sinistra ha montato nelle ultime ore per attaccare Matteo Salvini e screditare il raduno leghista di Pontida. Gli insulti a Gad Lerner. Non è la prima volta che dobbiamo sorbirci questa polemica. Lo schema è sempre lo stesso: il giornalista si presenta sul pratone in cerca della rissa e, gira che ti rigira, la trova sempre. Non che gli insulti siano mai edificanti, ma mi chiedo: se un tifoso dell’Inter se ne va in giro con la sciarpa nerazzurra per la fossa […]

  

Così hanno normalizzato l’Italia

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Normalizzare l’Italia. È questo l’input che nei mesi scorsi è stato lanciato dalle cancellerie europee alle segreterie del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle. A quel patto scellerato gli sherpa dei due partiti lavoravano da tempo. E pure Giuseppe Conte, che in tempi non sospetti già si consigliava con Angela Merkel su come fare fuori Matteo Salvini, già iniziava a scommettere contro la tenuta dei gialloverdi. Il fine è sempre stato duplice: da una parte mettere in un angolo la Lega, che nei sondaggi era arrivata a tocca il 40% dei consensi, e dall’altra far rientrare l’Italia nell’alveo dei […]

  

Le purghe di Mister Facebook

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A Mark Zuckerberg è bastato un clic per spegnere tutto. Decine e decine di pagine sono state oscurate in un nanosecondo dopo che la polizia politica di Facebook ha emesso il proprio verdetto contro CasaPound e Forza Nuova. Profili ufficiali, politici, militanti, riviste e persino onlus sono rimasti vittime di questa purga senza precedenti. È, infatti, la prima volta che il colosso del web decida senza diritto di appello di bannare due partiti e chiunque sia a loro (anche lontanamente) legato. Si tratta di una presa di posizione profondamente illiberale che colpisce due realtà politiche che vengono regolarmente ammesse alle elezioni […]

  

Ecco chi tira i fili del governo giallorosso

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Un esecutivo europeista. È stato questo il mantra che, negli ultimi concitati giorni, ha accompagnato la formazione del Conte bis. La provata fede nell’Unione europea non solo era uno dei requisiti imposti dal Quirinale al premier incaricato ma era anche una delle indicazioni che i notabili di Bruxelles hanno fatto arrivare al Nazareno. Durante la trattativa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico, il nuovo governo ha ricevuto una serie di endorsement che ci aiutano a capire molto bene in quali mani siamo finiti. L’obiettivo di progressisti ed europeisti era evitare a tutti i costi il voto e, quindi, sbarrare […]

  

Un governo senza alcuna credibilità

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Ma quale credibilità può mai avere un presidente del Consiglio che fino all’altro giorno ha difeso certi decreti e che ora si prepara a formare un nuovo esecutivo che punta a smontarli? E quale credibilità possono mai avere due leader che fino a ieri si sono urlati in faccia insulti violentissimi e che ora sono pronti a andare a braccetto? E quale credibilità può mai avere una maggioranza formata da due partiti pronti a rinnegare loro stessi pur di mettere le mani sulle poltrone? Io credo nessuna. E credo anche che tutto questo ci dica molto sulla coerenza di certi […]

  

Congiura (europea) contro Salvini

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C’è una data, il 16 luglio, che va tenuta bene a mente per capire la crisi di governo che ha portato alle dimissioni di Giuseppe Conte da Palazzo Chigi. Certo, a rompere è stato Matteo Salvini facendo presentare dai suoi uomini una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio, ma il ministro dell’Interno si è di fatto trovato “stritolato” tra congiuranti che stavano già preparando l’inciucio giallorosso. Non stupisce, infatti, che Romano Prodi, massimo supporter italiano di un’Europa anti sovranista, si sia speso in prima persona per un’intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico. Il tutto […]

  

L’inarrestabile voglia del Pd di governare senza passare dal voto

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L’inciucio è quasi servito. Una sorta di semi ribaltone. Nonostante si siano insultati fino all’altro ieri, ecco grillini e piddini pronti a collaborare gomito a gomito. I primi sono disposti a tutto pur di tenersi il potere, mentre gli altri farebbero carte false pur di tornare nei palazzi che contano. Il voto ormai è un miraggio. Nel loft se ne era già parlato giorni fa, quando la speranza di tornare alle urne era ancora corroborata dal fatto che l’unica maggioranza alternativa a quella gialloverde era l’accozzaglia giallorossa, un sodalizio impensabile tra nemici storici che non hanno fatto altri che odiarsi. […]

  

I (veri) responsabili della fine del governo Conte

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Un anno e rotti. Non è durato tanto l’esperimento gialloverde, nato da una pessima legge elettorale e da un contratto di governo che sin dall’inizio era difficile vedersi realizzato fino alla fine. E così, dopo cinque settimane di duri scontri, il premier Giuseppe Conte ha risposto alla sfiducia presentata dalla Lega dimettendosi. Nel farlo ha addossato tutte le colpe a Matteo Salvini accusandolo di aver “inseguito interessi personali”. Che Salvini abbia sempre tirato dritto, perseguendo gli interessi del proprio elettorato, è fuor di dubbio. In alcuni casi si è anche visto costretto a cedere su temi che ai propri sostenitori […]

  

Attenti al “governo ombra” che non fa gli interessi degli italiani

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La scorsa settimana si è aperta la crisi di governo. A differenza di altri Paesi europei, che hanno affrontato questa difficoltà permettendo ai propri elettori di tornare alle urne in tempi brevi, in Italia si sono subito fatti sotto gli specialisti del non voto. Il loro obiettivo è prendere tempo, procrastinare il più possibile, tentare nuove alchimie, dare vita a nuovi esecutivi (politici o tecnici, poco importa) pur di conservare uno scranno in parlamento. Ora, le strade sono tre: la sfiducia al premier Giuseppe Conte si impantana nel voto contrario di chi sta lavorando a formare una maggioranza alternativa; la […]

  

La parola agli italiani

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C’è sempre un momento in cui nulla tiene più. È nelle cose. Era già scritto un anno fa quando Lega e Cinque Stelle hanno giurato insieme davanti a Sergio Mattarella. Al tempo non c’era altra soluzione al matrimonio gialloverde: una pessima legge elettorale (partorita dal Pd) aveva diviso il parlamento in tre grandi blocchi, nessun partito aveva ottenuto la maggioranza assoluta, le vecchie alleanze non erano riuscite a trovare i voti sufficienti a farsi sostenere e tornare alle urne avrebbe replicato la stessa instabilità. Si era quindi tentata un’alchimia impossibile. Oggi quell’alleanza (litigiosa e irascibile sin dalla stesura del contratto […]

  

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