Non è tanto l’annuncio dell’intervista a Emmanuel Macron. A far strabuzzare gli occhi è l’enfasi con cui, in queste ore, viene sbandierata a destra e a manca. “Domenica – si legge – Che tempo che fa ha l’onore di intervistare il presidente della Repubblica francese”. L’onore, appunto. Certo, Fabio Fazio si troverà faccia a faccia con uno dei capi di Stato più influenti (e discussi) di tutta l’Unione europea. La speranza, però, è che non faccia come quando invita in studio i vari Roberto Saviano o Mimmo Lucano. Non gli offra, cioè, le frequenze della tivù di Stato per fare uno spot contro l’Italia.

fazio

Oggi pomeriggio Fazio ha postato su Twitter una foto che lo ritrae con Macron in una stanza dell’Eliseo. Non si sa ancora quali sono i temi che il conduttore ha affrontato con il presidente francese. Le Figaro si limita a informarci che i due hanno parlato anche di come i due Paesi possono “far fronte alle sfide migratorie, ambientali, economiche e sociali”. Ebbene, dal momento che in Europa la Francia si è sempre messa di traverso per ostacolare gli interesse dell’Italia, potrebbe essere l’occasione per far luce su certe questioni ancora aperte. Eccone alcune:

  • i respingimenti degli immigrati al confine italo-francese e, soprattutto, gli sconfinamenti della gendarmerie nel nostro territorio;
  • il mancato accoglimento degli immigrati dall’Italia sulla base delle quote decise a Bruxelles;
  • le interferenze in Libia e, più in generale, nel continente africano per mettere le mani sul petrolio che le compagnie italiane gestiscono in Africa;
  • l’asse con Berlino per tagliar fuori Roma dai più importanti accordi commerciali;
  • le pressioni nelle principali sedi dell’Unione europea per screditare le politiche del governo italiano;
  • I veri obiettivi che spingono Macron a volere a tutti i costi un esercito europeo a guida francese.

Ci aspettiamo che Macron chiarisca almeno questi punti controversi visto che sarà ospite della rete ammiraglia della tivù di Stato. E magari ammetta anche tutti gli errori compiuti da quando si trova all’Eliseo e che lo hanno portato ad essere uno dei presidenti meno amati della storia della repubblica francese. Tuttavia, temiamo il contrario. Visto che En Marche!, il partito del capo dell’Eliseo, è visto dagli ultrà europeisti come l’argine all’ondata sovranista ed euroscettica cavalcata da Marine Le Pen, l’intervista rischia di tradursi in uno spot contro quelle pulsioni destrorse che stanno contagiando il Vecchio Continente.

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