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La sensazione iniziale diventa sempre più forte man mano che procede la finta campagna elettorale di Giachetti: Renzi vuol far vincere la Raggi a Roma.
Stai a vedere che per una volta nella sua vita la Taverna ne ha detta una giusta.
E perché mai? Provate a ragionarci al di fuori della sola competizione elettorale romana.
Pensateci immedesimandovi nella testa di un cinico e cattivo opportunista a cui interessa solo l’occupazione capillare del potere calpestando ogni regola democratica. Lo so che non vi appartiene questa mentalità, ma di esempi ve ne ha forniti talmente tanti che non sarà difficile.
Immaginate il tragico scenario: la nostra androide Rachel Raggi diventa malauguratamente sindaco di Roma e si ritrova a gestire un colosso amministrativo disastrato con 18 miliardi di debito e infiniti problemi. Ha una specie di programma fatto solo di ulteriore spesa pubblica e nessuna idea di dove recuperare i soldi per attuarlo, se non quella di non pagare il debito sul modello Chavez-Varoufakis, ma lo sappiamo bene come è andata a finire in Venezuela e in Grecia. Bravi tutti a fare gli splendidi fino a che non si accorgono che senza liquidità non paghi gli stipendi e i fornitori e si blocca tutto fino al collasso. Come ricordava la cara Maggie “il socialismo funziona finché non finiscono i soldi degli altri” e sono già finiti da tempo. Se non paghi le rate del debito nessuno ti fa ulteriore credito e certo il governo non le darà nulla, anzi.
Ed ecco che Renzi ottiene in un colpo solo due dittature: da un lato dimostra che i grillini non sono in grado di governare e si libera di un avversario per le prossime elezioni politiche, dall’altro lato ripiazza un suo commissario a Roma che, come Tronca, non rende conto a nessun elettore del suo operato, ma solo al capetto che lo ha nominato. D’altronde, anche lui è diventato presidente del consiglio allo stesso modo e cosa significhi governare senza essere eletti lo sappiamo e lo stiamo pagando tutti.
E questa me la chiami democrazia? Questo sarebbe l’interesse di Roma? Ma per un cinico opportunista cosa sarà mai distruggere la capitale d’Italia per raggiungere i suoi obiettivi dittatoriali sulla pelle dei romani?
Impediamoglielo.

Barbara Di Salvo
Lista Rete Liberale per Marchini sindaco