Il Movimento 5 manette nasce 25 anni fa, è la diretta conseguenza del golpe che dal 1992 ha voluto sostituire la politica con il giustizialismo grazie alla complicità dei gazzettini delle procure.

Non ha nessun’altra ragione di esistere, è formato da incapaci privi di esperienza, con poche idee, ma confuse e con un unico slogan: onestà.

E che vuol dire onestà in un Paese che ha perso il buon senso in nome di un moralismo fine a se stesso? Che devi essere più vergine di una vestale, non essere neppure sfiorata da un dubbio, seppur interessato, avere una condotta più specchiata e limpida di un laghetto di montagna. Impossibile? Appunto.

Da Mani Pulite ci sono ancora tanti ottusi convinti che la corruzione si possa eliminare inasprendo le pene, allungando la prescrizione, cacciando i politici al primo avviso di garanzia, intercettando pure le conversazioni a letto. E votano tutti 5 stelle. E gridano che sono tutti ladri. E non hanno altri argomenti che le mazzette.

Ma soprattutto, sono convinti che si possa prevenire la corruzione con una pletora di adempimenti burocratici abnormi, ripetitivi, stringenti, folli, confusionari, in mano a mille amministrazioni diverse in cui tutti sono responsabili affinché nessuno si assuma davvero la responsabilità.

Non hanno capito, non lo vedono che la corruzione cresce in modo direttamente proporzionale alla burocrazia. Perché la burocrazia non serve a nient’altro che a pagare i burocrati, a creare sacche di potere in mano a più burocrati possibile, a moltiplicare le occasioni di corruzione tanti quanti sono i burocrati che ti devono dare l’agognato timbro e far passare  una pratica in cima alla lista. Confondono la giustizia con la legalità della burocrazia senza capire che c’è la stessa differenza che passa tra le leggi razziali e la difesa del territorio dall’invasione.

Non hanno capito, non lo vedono che la corruzione cresce in modo direttamente proporzionale al denaro pubblico gestito dai burocrati. La spesa pubblica non si sognano minimamente di ridurla perché i burocrati vivono di potere clientelare.

Non hanno capito, non lo vedono che lo sfacelo dell’Italia è dato dalla spesa pubblica, che ogni volta che dai a un burocrate un potere di spesa di soldi che non ha guadagnato, ma ha estorto ai cittadini produttivi a suon di tasse, quello lo userà per accrescere il suo potere politico.

Non hanno capito, non lo vedono che la spesa pubblica non è causata solo dagli appalti pubblici, ma per lo più dai posti di lavoro pubblici regalati ai clienti dei politici per trasformarli in parassiti, senza alcun merito che quello di una finta fedeltà fino a che non trovano un migliore offerente.

Non hanno capito, non lo vedono che l’unico e solo modo di eliminare la corruzione è quello di eliminare il potere di spesa, di eliminare la burocrazia, di eliminare le autorizzazioni inutili, di eliminare le leggi inutili.

Non sono altro che aspiranti burocrati che usano il giustizialismo per arrivare al potere. Vogliono più controlli, vogliono più leggi, vogliono più inchieste spettacolo, vogliono la gogna, perché pensano che l’unico modo di governare l’Italia sia l’onestà al di sopra di ogni sospetto.

Pensano che non servano la preparazione, la competenza, la professionalità, che non servano idee politiche risolutive per ridurre la spesa pubblica, la burocrazia, le tasse.

Pensano che l’unica cosa che conti davvero sia la verginità dell’onestà.

E allora, bella mia, tu la verginità l’hai persa. Basta. Non hai più alcuna ragione di esistere, perché non avevi altro che quello.

Tu non sei una garantista, tu non puoi essere una garantista, tu non puoi gridare al complotto dei media, tu non puoi dire che aspetti la fine delle inchieste, tu non puoi avere fiducia nella magistratura, tu non puoi lamentarti delle intercettazioni, tu non puoi comportarti come qualsiasi altro politico che sia passato sotto la gogna mediatico-giudiziaria che ha distrutto l’Italia in questi ultimi 25 anni.

Perché tu sei la figlia di quella gogna e non puoi rivoltarti a tua madre, è il tuo DNA politico, non sei altro che chiacchiere e manette. E le chiacchiere stanno a zero quando ti sventolano davanti le manette.

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