weinstein argento

Il corpo è tuo e ci fai quel che ti pare. Non ti giudico né se lo vendi né se lo regali, sono affari tuoi e non ti faccio la morale, ma fammi il favore di tacere e di non fare la morale agli altri, ipocrita che non sei altro.
La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, ma almeno le meretrici hanno la dignità di non insegnare alle altre il buon costume e tanto meno si sognano di chiamare stupro un libero scambio tra soldi e prestazioni sessuali.
Se ti sei piegata, in senso letterale, ai voleri di un produttore cinematografico per ottenere in cambio la parte in un film, non chiamarlo stupro perché sempre di libero scambio si tratta.
Ed ora, dopo aver raggiunto fama e soldi grazie a quelle performance, magari non troppo artistiche, non ci venire a dire che ti hanno costretta per non rovinarti la carriera. Perché sei tu che hai rovinato la carriera a tante aspiranti attrici, magari più brave di te, ma che non hanno voluto sottomettersi al sistema.
Eh sì, io non nego che la Jolie o la Paltrow siano brave e bellissime, anzi sono meravigliose e probabilmente avrebbero ottenuto comunque il meritato successo, ma non sopporto l’ipocrisia di chi solo oggi finge di essersi svegliata dall’incubo e di aver finalmente trovato il coraggio di denunciare Weinstein, uno dei principali produttori di Hollywood. Guarda caso ora si scopre l’acqua calda, lo sapevano tutti, ma hanno taciuto perché troppo potente e troppo ingenti i suoi finanziamenti ai Clinton, che di molestie sessuali se ne intendono.
E che dire di Asia Argento che si sarebbe fatta stuprare per 5 anni per non rovinarsi la carriera? Mi dovrebbe far compassione, poverina?
È dalla notte dei tempi che le donne s’offrono, ma non soffrono. Suvvia! È da quando è nato il cinema che i produttori e i registi fanno i casting a letto. Per favore!
E ora improvvisamente mi fate le santarelline. E invece siete solo delle ipocrite, perché siete sempre in prima fila per i diritti delle donne, vi riempite la bocca di slogan contro il sessismo, sfilate per la parità di genere, accorrete in massa alle manifestazioni contro gli uomini politici che non vi aggradano, rilasciate interviste a nastro per tacciarli di sfruttamento del corpo femminile, quando le principali nemiche delle donne siete proprio voi.
Siete voi che alimentate il sistema sessista, siete voi che fate emarginare le donne che non accettano compromessi sessuali per far carriera, siete voi che non permettete la parità di genere, perché se voi non aveste ceduto, se nessuna di voi avesse acconsentito, avreste costretto il sistema a far far carriera solo alle donne meritevoli.
Quando in un’azienda avanza di grado la donna che avanza meglio nel letto del capo, la colpa non è solo del capo, ma di quella che scavalca le colleghe più brave di lei non per meriti professionali, ma per prostituzione pura e semplice.
Vi vantate di essere libere, emancipate e fate bene a fare del vostro corpo quel che vi pare e piace, ma abbiate almeno la compiacenza di risparmiarci la vostra ipocrita morale.
Tacete per tutte le donne che per colpa vostra non otterranno il successo che meritano.

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