Voilà, ecco la copia della somatostatina
Dedico questo post ai malati di cancro che mi stanno leggendo e a quelli che mi leggeranno. Lo dedico anche ai miei amici che non ci sono più, morti di tumore. A Consy, a Soleana, a Elio. E anche ai miei colleghi Giorgio e Titta. A Titta che scriveva che “i giornali illudono i malati di cancro”, che fanno “titoli sensazionalistici” e pubblicano notizie di cure e ritrovati che di fatto non esistono.
Perché questa dedica? Perché lo studio di cui parliamo oggi – segnalatomi dal lettore Ivano – è una bomba per chi vuole conoscere le proprietà della somatostatina. Quel farmaco che il professore Luigi Di Bella usava per fermare i tumori negli anni Settanta e che gli oncologi di oggi prescrivono in caso di diarrea acuta (Maurizio Cantore, ospedale di Massa e Carrara) o solo per trattare un raro tumore neuroendocrino (come è scritto nel bugiardino). E che negli anni Ottanta venne tolto dalla fascia A “perché non è autorizzato contro tutti i tumori” (Silvio Garattini, Mario Negri) e perciò e contemporaneamente, il ministro di quel periodo, Rosy Bindi, ne fece lievitare il prezzo da 16mila a 516mila lire la confezione.
Ebbene, ora si è visto che un analogo sintetico della somatostatina MIA-602, in vitro, spegne la vitalità di nove linee cellulari di tumore mammario. L’effetto della molecola è talmente dirompente da far dire agli studiosi che “indipendentemente dalla positività recettoriale delle cellule di carcinoma mammario se ne suggerisce l’impiego anche nel trattamento del cancro triplo negativo” (ossia quello che non esprime i recettori per gli ormoni femminili o per la proteina Her2, insomma il più aggressivo).
La ricerca bomba è stata pubblicata sull’International Journal of Oncology nell’ottobre 2011 e tra gli altri porta la firma del premio Nobel Andrew Victor Schally. Eccola. Visto che è molto tecnica l’ho lasciata commentare a un oncologo estraneo al metodo Di Bella. Si chiama Alfredo Addeo lavora a Lincoln in Inghilterra, ha 34 anni e ha approfondito la specialità all’estero pubblicando diverse ricerche.
Ecco il suo intervento:
“Il tumore della mammella ‘ triplo negativo’ è sicuramente quello con prognosi peggiore. Sono in corso molti studi per cercare di trovare un trattamento farmacologico adeguato per migliorare la sopravvivenza delle pazienti colpite da questo male.
In questo contesto la ricerca è interessante dove si esplora la possibilità di un nuovo GHRH antagonista (antagonista del fattore di crescita) che sembrerebbe inibire la proliferazione in vitro di cellule di tumore mammario triplo negativo almeno nelle 9 linee cellulari isolate. Il dato interessante è nell’identificazione di diversi recettori che potrebbero essere usati come target per nuove terapie. Tali recettori potrebbero essere testati nelle pazienti triple negativo per mettere a punto farmaci più efficaci.
Va aggiunto che un possibile limite di questa ricerca è che si tratta di uno studio in vitro e per questo potrebbe non rispecchiare il reale habitat nel quale il tumore nasce e cresce. Non sono quindi dati da prendere come vangelo o come dimostrazione di efficacia certa, ma sono sicuramente un primo passo verso qualcosa di nuovo.
Sarebbe bello che questo progetto continuasse e non restasse una pubblicazione isolata. Sappiamo tutti che per fare progressi in ambito scientifico servono i fase I, i II e poi I fase III sui pazienti veri e per fare ciò occorrono organizzazione, tempo e denaro; cose non sempre disponibili. Sarebbe bello vedere un progetto scritto da questi colleghi, approvato e sponsorizzato dalla ricerca nazionale italiana , magari con soldi AIRC (associazione italiana per la ricerca sul cancro), per portare la ricerca da dove è, completamente o quasi in mano alle case farmaceutiche, a dove dovrebbe essere: a servizio dei malati”.
Per concludere vi riporto il parere di Giuseppe Di Bella, che usa da sempre la somatostatina per bloccare la proliferazione di tutti i tumori:
“Da questa ricerca emerge il ruolo centrale che l’ormone della crescita GH ha in tutti i tumori. Quando c’è l’ormone GH c’è sempre la proteina ad esso correlata che favorisce il rilascio di GH, ossia che ne promuove la crescita con potenza. In questa ricerca non è usata la somatostatina ma un inibitore di sintesi, la sequenza degli aminoacidi è differente, così si è creata una molecola nuova e brevettabile.
Quanto all’efficacia c’è la stessa differenza che passa tra l’acidoretinoico e la fenretinide, il primo è naturale, il secondo è ottenuto in laboratorio, il primo è più potente, il secondo ha una potenza attenuata. Con la Fondazione Di Bella e alcuni istituti di ricerca universitari stiamo conducendo uno studio sulla proteina del GH, stiamo vedendo che GH e proteina ad esso associata sono espressi proporzionalmente nei tumori più aggressivi”.

Gentile Cikagiuro la ringrazio molto per aver apprezzato il mio commento….Per quanto riguarda la frase a cui lei fa riferimento circa i professorini ho ritenuto opportuno non inserirla in quanto, dato che il mio commento riguardava quei famosi compromessi di cui parlava Vittorio, il Dott. Adolfo Di Bella quando parla di professorini, non si riferisce certamente a lui. Questo lo dico con certezza in quanto, in questi lunghi anni, di professorini a cui fa riferimento il Dott. Adolfo Di Bella, ne ho incontrati parecchi e ormai li riconosco subito perché hanno tutti determinate caratteristiche che Vittorio non ha. Questo lo dico in quanto ormai è un anno che leggo e che scrivo in questo bellissimo blog e devo dire che ho sempre apprezzato i commenti postati da Vittorio (prima interveniva con un nickname), anche quando, come in questo caso, non ci troviamo d’accordo perché, al contrario dei professorini a cui fa riferimento il Dott. Adolfo Di Bella, si vede lontano un miglio che è una persona non prevenuta nei confronti del MDB ma che crede, come noi, fermamente all’efficacia del MDB. Proprio per questo motivo rispondo sempre volentieri, soprattutto quando non sono d’accordo, ai suoi commenti in quanto, come dice anche il Dott. Adolfo Di Bella, c’è sempre spazio per dialogare e capirsi tra persone in buona fede e, aggiungo io, intelligenti. Non a caso gli abbiamo chiesto, sia io che lei pubblicamente, di aiutarci a divulgare il MDB, dedicando una piccola parte del suo tempo libero a perorare questa causa che, per noi che sosteniamo il MDB da molti anni ormai, non rappresenta uno dei tanti argomenti sul quale discutere tanto per dire qualcosa ma rappresenta L’ARGOMENTO al quale bisogna dare la priorità su tutto perché riteniamo che il giorno in cui sarà finalmente a disposizioni di tutta la collettività sarà una grande conquista per tutti i malati presenti e futuri. E per arrivare a questo abbiamo bisogno di tutte quelle persone che, seppur su alcuni punti sono in disaccordo con noi, fondamentalmente hanno lo stesso nostro obiettivo: quello di far sì che il MDB venga dispensato gratuitamente dal SSN ed è per questo non ritengo Vittorio un professorino ma ritengo fermamente che anzi possa essere uno di noi….
PER VITTORIO: sono le 20:30 e vedo che ancora non ha risposto al mio commento di questa mattina…Però, mi raccomando, non utilizzi più la parola compromesso perché per quanto riguarda il MDB è un termine, se lo lasci dire da una persona che è da anni che perora questa causa, che si abbina male:)))!!!
Caro Ivano, come non condividere la tua puntuale analisi sull’argomento ?! E la replica idropulitrice di Adolfo?! Circa i professorini a cui accenna, basterebbe che questi avessero l’umiltà di leggere “Il Poeta della Scienza” per capire l’abissale distanza culturale e scientifica che li separa da chi ritengono di poter giudicare. Ma stanne certo, caro Ivano, che non lo faranno perché intuiscono il rischio dell’elettroshock a cui andrebbero incontro. Cordialmente.
Ah quasi mi dimenticavo…circa la possibilità di scendere a compromessi con Garattini & C. posto la risposta che il Dott. Adolfo Di Bella mi ha dato sul Di Bella Insieme. Dalla risposta si capisce perché spingo affinché le famose siringhe mannare NON DEVONO avere la possibilità di rivalutare il MDB, ma devono essere messi davanti al fatto compiuto, di cui ho parlato già precedentemente…
Caro Ivano, il vero problema non è quello che supposti guru pensano, ma quello fa loro comodo pensare.
In altre parole, c’è sempre spazio per dialogare e capirsi tra persone in buona fede, mentre costituirebbe perdita di tempo e alloccaggine discutere con chi si mette le dita nelle orecchie per non sentire.
La disponibilità al dialogo c’è sempre stata. Mio padre, all’inizio del ’98, disse: “tra persone educate ed in buona fede c’è sempre modo di intendersi”. I fatti hanno dimostrato che negli interlocutori mancavano entrambi i requisiti.
Inoltre: tra dialogo e compromesso c’è una grande differenza ed un impedimento categorico per lo mezzo, costituito non solo e non tanto dall’essere uomini e non burattini, ma dalla salute dei malati. Che mediazione è mai possibile se di fronte a casi documentati, ed alle stragi quotidiane delle…”terapie efficaci e convalidate”…. si fanno spallucce? Lo abbiamo già detto: si sta prendendo per i fondelli l’opinione pubblica dando mandato ad utili idioti di menare il can per l’aia a suon di “impact factor” e “peer review” (pure presente) relativi a riviste accreditate che hanno pubblicato casi risolti con Mdb. Questo dimostra, al di là di qualsiasi discussione, quale sia l’atteggiamento di supposti interlocutori: chiusura assoluta, per non dover rendere conto di mistificazioni, truffe e delitti commessi.
Di fronte a casi – vale ripeterlo – con diagnosi altrui documentata, prova della terapia adottata, ovvio nesso causale con i benefici documentati che si sono rilevati, è manifestazione di delinquenza pura continuare a negare arrampicandosi sugli specchi. E’ chi contesta che ha l’obbligo categorico di dimostrare (ammesso che lo si possa fare) che la diagnosi è errata o che i risultati sono apparenti o che sono stati ottenuti con le terapie tradizionali.
In altre parole, una volta esibita la documentazione clinica, non sono gli autori delle pubblicazioni a dover dimostrare la veridicità dei loro assunti, ma i critici a dover dimostrare la falsità delle affermazioni.
Questo se la logica scientifica non è un optional. Ancora un rilievo. In un verbale redato da responsabili dell’Ist. Sup. della Sanità, malamente secretato, a sperimentazione ancora metà percorso, si legge:
“…la valutazione del livello di tossicità (leggasi retinoidi taroccati) è importante se si vuole evitare che il MDB venga riproposto come una terapia palliativa…..Occorre opporsi alle reazioni scomposte bugiarde e violente dell’entourage Di Bella (che ancora non c’erano state…)…..I dati relativi alla mortalità non potranno essere utilizzati per una valutazione della sopravvivenza, rientrando questo tipo di informazione nella sfera di valutazione di efficacia per la quale occorrerebbe avere un gruppo di controllo…” (Il Poeta della Scienza, pag. 402, nota n. 267).
Ma cosa pensiamo, che soggetti simili, che correvano forsennati a tappare il minimo spiraglio, compresa l’alternativa di terapia palliativa, possano costituire possibili interlocutori? Solo chi è venuto sulla terra dopo un volo low cost da Marte può pensare una cosa simile!
Se Cristo avesse accennato ad un inchino in direzione dei sacerdoti del tempio, sarebbe stato egualmente dileggiato, staffilato, coperto di sputi, crocifisso. Era la Verità che predicava a non esser tollerata. Quella verità e quell’esempio al quale ognuno di noi, nel suo piccolo, deve ispirare la propria condotta di vita.
I Caifa dell’oggi non sono da odiare nè da combattere. Sono esecutori e non mandanti. Semplicemente, la loro strada è diversa dalla nostra e da quella che deve percorrere l’Umanità se vuol cessare di scendere e iniziare a risalire.
Un caro saluto
Adolfo Di Bella
Gentile Vittorio, lo sà quale potrebbe essere il vero pericolo al quale si sta già andando incontro, non tanto per Di Bella, ma per i malati, quello dello smembramento del Metodo: sempre più spesso vedo studi in cui si cercano di accoppiare la somatostatina, la melatonina o l’acido retinoico insieme ad un chemioterapico o con un agente monoclonale. Tutto questo, purtroppo, non risolverà mai il problema cancro e porterà, in termini di maggiore efficacia, a risultati molto deludenti. Questo perché, l’interesse dell’attuale sistema che ha in mano il business del cancro, non è quello di risolvere il problema, ma è quello di continuare, in qualche modo, con questo approccio terapeutico che porta unicamente tanti profitti alla case farmaceutiche e a tutto il suo indotto, ospedali compresi. Quindi, ci potremmo trovare in futuro a tanti malati di cancro che moriranno un pò di meno ma, grazie alle nuove terapie di cui le ho detto prima, avranno cronicizzato la malattia e conseguentemente creeranno maggiori profitti per tutti. In questo senso, si continuerà ancora di più e ancora meglio con l’attuale sistema in cui ancora di più il malato di cancro verrà visto unicamente come una fonte di ricchezza per tutto il sistema che, come ha scritto alla fine del post la Dott.ssa Gioia Locati, è totalmente o quasi in mano alle case farmaceutiche. la Per quanto riguarda la possibilità che un giorno “tali signori” possano rubare la cura al Prof. Luigi Di Bella, questo l’ho pensato anche io molti anni fa, ma oggi, dopo le numerosi pubblicazioni scientifiche che si possono trovare in internet e dopo i due Congressi mondiali di Oncologia a cui ha partecipato il Dott. Giuseppe Di Bella nel 2010 e nel 2011 è praticamente impossibile, da parte della Garattini & C., affermare in futuro che un Protocollo costituito da somatostatina, melatonina e acido retinoico sia frutto del loro sacco. Per inciso, nel Congresso mondiale del 2010, il Dott. Giuseppe Di Bella, ha presentato ed è stato pubblicato su N.E.L., l’intero Metodo. Questo che posto è il link del sito PUBMED dove può leggere l’estratto del l’articolo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20881933.
Vittorio, a parte la confusione tra ascetica e mistica, non mi è chiara la risposta a FeliceFranca…
Io un mistico? Non aspiro a tanto…anche perchè leggo che Abulafia ha avuto esperienze ascetiche. Alla prossima.
Grazie mille, paziente Vittorio, per la risposta. Ho impiegato un po’ a capire dello sfratto e del terzo inquilino. Sa, io lo chiamo Bobo è mi è diventato così familiare…Non dico che mi dispiacerà quando ci sarà lo sfratto ma come spesso si dice “non tutto il male vien per nuocere”. Avremo sicuramente modo di risentirci attraverso i post e le interviste di Gioia Locati.Vorrei farle una domanda: qualcuno l’ha chiamata Abulafia.E’ così? Ho scoperto stasera che tale Abraham Abulafia era un cabbalista nato, se non sbaglio, a Saragozza e vissuto anche in Italia. Per un po’ avevo pensato ad un’origine araba del suo nick. Mi piace di più sapere invece che è di origine ebraica. Grazie ancora. Cordialmente
Quasi dimenticavo Felicefranca, neanche io sono un esperto, prenda quindi quello che scrivo come opinioni personali e basta. Confido nello sfratto esecutivo del terzo inquilino.
Accidenti Felicefranca, c’è andata giù pesante. Innanzitutto non glisso sulla paternità, quando cito il protocollo lo chiamo sempre col suo nome ovvero MDB, so cosa significa quindi è implicito che ne riconosca la paternità. Se hanno intenzione, come penso, di creare nuove molecole per brevettarle stravolgere la cura in peggio sarebbe non solo un autogol, perderebbero un’altra occasione. Sulla rimodulazione ha ragione, si spera che la maggioranza degli oncologi si prendano la briga di studiarla a fondo, d’altra parte è innegabile che anche con la chemioterapia si tende a non usare più le stesse semplici regolette e suppongo anche che tra i medici che usano l’MDB ci sia chi è meno preparato di altri. Per quanto riguarda l’ultima parte credo che stiano rivalutando la somatostatina e l’acido retinoico perchè sotto sotto sanno che Di Bella non è un cialtrone, non è però per far chiarezza o per demolirla (se non ci sono riusciti finora non ci riusciranno più) quanto piuttosto perchè prima di brevettare nuovi analoghi dovranno pur anticipare qualcosa…non possono dire “ecco qua: la somatostatina non funziona ma questo si perchè è nostro”. Stanno usando una strategia molto semplice: la somatostatina e derivati sono riconosciuti efficaci solo per determinate patologie… oggi, domani vedremo. Se hanno veramente intenzione (ripeto, è una mia impressione) di fare questo è anche probabile o quanto meno auspicabile che l’SSN scenda a più miti consigli sulla rimborsabilità dei “vecchi” farmaci, altrimenti sarebbe dura non dimostrarsi veramente idioti. Oltretutto le case farmaceutiche hanno mezzi e fondi praticamente illimitati e se trovassero il modo di foraggiarsi potrebbero essere indotte ad intensificare gli sforzi per sperimentare molecole sempre migliori. Questa è la speranza almeno. In sintesi: l’MDB costa troppo poco e non sarà mai riconosciuto, se riusciranno a brevettare nuove molecole potremmo avere una cura che costerebbe una tombola allo stato ma sarebbe rimborsata al paziente. Che ruolo avrebbe Di Bella in questo scenario? Qui ognuno può sbizzarrirsi come meglio crede: genio, colui che ha messo in imbarazzo il mondo scientifico, quello che è stato silurato malamente da quel mondo, forse tutte e tre le cose.
Gentile Vittorio, attendo con grande interesse la Sua risposta. Vorrei però aggiungere, se possibile, altra carne al fuoco. Il mio nick la dice lunga sul mio modo di essere e forse, ai due aggettivi, dovrei anche aggiungere “tenace”. Allora, Lei glissa elegantemente sul riconoscimento della paternità del Metodo.La voglio aiutare: tutti gli studi del Prof. Di Bella sono stati pubblicati su Riviste scientifiche o sugli atti di Congressi. Gli esiti degli esperimenti, come Lei ben sa, hanno valore nella misura in cui si perviene agli stessi risultati solo e se gli stessi sono esattamente riproducibili. Qualcuno s’è preso questa briga? Forse in modo molto poco scientifico, si sono limitati tutti a sostenere che si trattava solo di un cialtrone e quindi non valesse la pena di perder tempo La cronologia comunque ci aiuta. Risposta. Sul riconoscimento del MDB come cura a carico del SSN. La mia ipotesi è: se in tanti stanno studiando le molecole o almeno alcune di esse, che fanno parte del MDB è perchè lo ritengono valido oppure perchè vogliono fare finalmente chiarezza e mettere in guardia tutti coloro, me compresa, che si stanno curando così,dicendo loro che hanno sbagliato tutto o lo volgliono semplicemente demolire? Non sembrerebbe plausibile dato che emergono solo conferme. Anche se la mia ipotesi possa sembrare semplicistica, però gradirei la Sua Risposta. Mentre questi signori si affannano a studiare le molecole, cosa facciamo con i malati vecchi e nuovi che volessero intraprendere questa cura e non avessero i mezzi, dato comunque che MDB i risultati li dà e basterebbe volerli onestamente considerare e le terapie convenzionali pure, ma di segno opposto? Risposta. Se tutti ci facessimo un giro nei reparti oncologici pediatrici e guardassimo negli occhi tutti quegli innocenti e guardassimo invece i bimbi trattati con MDB, potremmo ancora far finta di niente e continuare a nasconderci dietro al dito della mancata, seria e incontrovertibile sperimentazione, otretutto ormai essendo note le reali intenzioni dei famosi “luminari o lampadari o chi più ne ha più ne metta”, nonchè dell’industria farmaceutica? Risposta.Se ho dimenticato qualcosa, mi scuso. Cordialmente
Stasera le risponderò Felicefranca, ora ho solo il tempo di scriverle che mi ha allietato la giornata.
Gentile Vittorio, grazie per la Sua risposta. E’ vero. Perchè pensare che il MDB possa essere stravolto, quando le molecole dei suoi componenti saranno state brevettate? Sarebbe auspicabile e desiderabile che non fosse così. Però a mio modestissimo parere ed essendo io una diretta fruitrice del Metodo, penso che le molecole di cui si è parlato fino ad ora non esauriscono tutte le componenti. Ogno protocollo MDB è formulato sulla malattia e sulle condizioni generali dei singoli. La cura viene costantemente rimodulata in consderazione di certi parametri. Insomma una cosa molto ma molto complicata. Diversissima, sempre a mio modestissimo parere, dalla somministrazione di tot di chemioterapici in base al peso della persona e in base a stadiazione del tumore e famigerati recettori. Guardi, nonstante io sia malata, non mi intendo più di tanto dell’argomento, quindi mi piacerebbe che chi ne sapesse di più, se ritenesse interessante, aggiungesse un’opinione a quelle già espresse. Per il momento io mi limito ad assumere tutta la terapia con diligenza e perchè no, con autentica gioia, aumentata notevolmente da quando ho saputo che due dei miei tre tumori, a distanza di soli quattro mesi, hanno cambiato indirizzo. Non sono più con me. Cordialmente
Gentile Felicefranca, perchè dare per scontato che la cura debba essere stravolta? Modificare una molecola non significa necessariamente peggiorarla, l’octreotide ad esempio è più efficace della somatistatina. L’octreotide è stato sintetizzato un bel pò di anni fa, oggi c’è la pasireotide che, dicono, sia migliore dell’ octreotide (almeno in alcuni casi). Probabilmente il brevetto dell’octreotide stava scadendo. Semmai dovessero utilizzare l’MDB con principi attivi modificati (quindi brevettabili) non avrebbe senso stravolgere l’MDb in peggio. Ha la più pallida idea di che guadagno ricaverebbero con tutti i principi attivi sintetizzati messi in fascia A? Tenga presente che quando i soldi escono dalle casse dello stato nessuno fa caso al prezzo.
E se avesse ragione Vittorio, nel suo intervento del 3 giugno? Il mio domandarmi, ingenuo, dove stia il senso di utilizzare tempo e denaro per ricercare il già noto o dimostrare il valore terapeutico di sostanze note ed utilizzate e con che risultati, ormai da decenni e che, RIBADISCO, costituiscono il Metodo Di Bella, trova una sua tragica spiegazione. Le molecole brevettate, avranno sì impiego nella cura dei tumori, ma con che risultati e con quale efficacia, sarebbe ancora tutto da dimostrare. Senza trascurare il fatto che si tratti di FURTO di un’elaborazione scientifica frutto di anni di ricerca e di qualità personali (morali e intellettuali) oltre che di una genialità di cui il mondo avrebbe un bisogno estremo ma di cui, oggi, non dispone. (Se no, perchè rubare?) E mi domando anche: chi maneggerà queste nuove molecole? saranno sempre quegli stessi oncologi (e non parliamo sempre e solo dei cosiddetti luminari; pensiamo anche a quelli che lavorano in oscuri ospedali e che, tranquillamente e senza porsi troppi problemi, no, neanche quelli, fra loro, che almeno conoscono l’esistenza del MDB, continuano a somministrare chemioterapici più o meno di ultima generazione ed a, consapevolmente, distribuire sofferenza e morte? Con che tranquillità ci si potrà affidare loro? Il Metodo Di Bella (Vittorio, La prego, lo dica anche Lei, Chiaro e forte)stravolto, cesserà di essere l’unica cura che, ad oggi, abbia dato risultati duraturi nella cura dei tumori. Tutti gli attori sulla scena, saranno felici: i medici perchè potranno raccontare nuove fole, gli ospedali e gli istituti specializzati perchè potranno continuare ad ampliare i loro reparti, le case farmaceutiche perchè dismessi i vecchi chemioterapici, potranno dedicarsi a quelli nuovi e gli azionisti delle medesime, unici e soli nel panorama, a fare onestamente il loro mestiere, controlleranno avidamente i listini di bors e conteranno i guadagni. Cara Gioia, nel momento in cui scrivo, probabilmente, nel mondo, milioni di persone stanno iniziando una terrificante seduta di chemio o radioterapia. Io, se mi permetti, vorrei dedicare anche loro il tuo Encomiabile Lavoro. A mio giudizio, sono, in ordine di tempo, altre vittime dell’umana follia. Peccato che, numericamente, credo che sopravanzino di molto, le vittime degli stermini del XX secolo oltre a quelle di questo nostro buio XXIesimo. Buona giornata a tutti, nonstante tutto.
Condivido pienamente quello che ha scritto Marco L. Posso aggiungere che guardando le statistiche esposte dal Dr. Giuseppe di Bella ai congressi asiatici tumori al III e IV stadio precedentemente chemiotrattati o radiotrattati hanno progressione in metà dei casi.
caro Ciro, se a distanza di un anno le lesioni metastatiche sono raddoppiate , essendo sicuri di assumere i dosaggi prescritti con scrupolo, bisogna anche chiedersi: il medico che mi prescrive l’MDB è capace? ha modulato la terapia in funzione dello scarso risultato? inoltre bisogna essere certi di procurarsi i galenici dell’MDB da una farmacia che ne garantisce qualità ed attività farmacologica. Bisogna anche considerare il trend di crescita delle metastasi precedente all’MDB: è minore o maggiore? in altri termini la terapia sta almeno rallentando l’espansione metastatica o sembra non interagire minimamente con essa? Va detto che anche la storia del paziente (precedenti interventi e/o terapie tossiche) possono incidere in maniera significativa su deboli risposte all’MDB.
Se a distanza di un anno con MDB le metastasi risultano quasi raddoppiate che si fa ? Sarebbe sbagliato affermare che almeno per quel paziente MDB non funziona ?
Abbiamo aperto una piccola breccia nell’atteggiamento del sig. Vittorio…
Caro Ivano, la sua visione è troppo ottimistica. Proprio il fatto che alcuni oncologi di fama stanno cambiando idea sui principi attivi usati nell’MDB ma non la cambiano du Di Bella indica una cosa solamente: stanno provando a modificare le molecole per poterle brevettare. Cikagiuro sbaglia su due cose: gli attori sono sempre quelli (Garattini, Veronesi ecc) ed io non devo scegliere la sponda: se il protocollo funziona deve essere rimborsato. Forse cikagiuro crede veramente che io sia stipendiato dalle case farmaceutiche, è un suo problema. Non so come spiegarmi meglio: io non spero che a Di Bella venga “rubata” la cura, ho solo l’impressione che si stiano apprestando a farlo. Ho anche l’impressione che solo così i principi attivi possano essere messi in fascia A. Caro Ivano, leggendo gli ultimi articoli della dottoressa mi sono accorto che il nome di Di Bella esce fuori solo con le pinze, tra chi sperimenta e chi studia e “ruba” le ricerche tutto porta li. Queste sono le mie impressioni su quello che succederà, se mi sbaglio meglio per tutti.
Gentile Vittorio, quello che le ho descritto non è quello che accade in un mondo perfetto ma è quello che sta avvenendo nel mondo reale. Tutto questo sta avvenendo inesorabilmente sotto gli occhi di Garattini & C. già da diversi anni e loro a poco a poco si stanno adeguando, anche perché non c’é una strada alternativa al nuovo che avanza. Per essere più chiaro, lei deve confrontare le dichiarazioni che Garattini & C. rilasciavano circa l’acido retinoico, la somatostatina o sugli altri componenti del MDB nel 1998 ed oggi. A tal proposito, Garattini e gli altri nel 1998 affermavano che l’acido retinoico era acqua fresca mentre oggi, tra le tante nefandezze dette nell’intervista rilasciata a Gioia Locati, alla fine dell’intervista, incensa le proprietà antitumorali dell’acido retinoico; la stessa cosa fa Mandelli, e Veronesi, da ultimo, incensa le proprietà antitumorali della fenretinide (che è la stessa cosa). Le domando, in tutti questi anni, chi è che ha fatto cambiare idea a Garattini & C.? Le rispondo io, Vittorio, la ricerca! E sempre la ricerca come quella qui postata da Gioia farà cambiare idea ai “luminari” nostrani circa le proprietà antitumorali della somatostatina in tutti i tumori. Già oggi, Veronesi, afferma nel suo spazio personale in uno noto giornale italiano, che loro, allo IEO, utilizzano la somatostatina già da dieci anni. E Tirelli incomincia a pubblicare studi riguardante la somatostatina. Loro lo sentono il vento che sta cambiando e di fronte ad un mondo che cambia, loro, non possono fare altro che adeguarsi. Se vogliamo contestualizzare questo momento storico, possiamo dire che di fronte al MDB, stanno ancora cercando di opporsi, arrampicandosi sugli specchi, ma di fronte a tutto quello che il mondo della ricerca ha già ampiamente sperimentato, hanno tolto le barricate del 1998 e si sono dovuti adeguare inesorabilmente. Quindi, proprio in questo momento storico, la strada che lei intende percorrere, scendendo a compromessi con le siringhe mannare affinché possano rivalutare di colpo finalmente il MDB, non è attuabile sia per quello che le ho detto prima sia perché ancora oggi se a questi personaggi domanda cosa pensano del MDB le riderebbero dietro o reagiranno in modo scomposto. A tal proposito, provi a vedere la reazione che ha avuto Garattini, quando la Dott.ssa Gioia Locati ha provato a nominare Metodo Di Bella. Tutto questo ci fa capire che l’unica strada percorribile affinché questi “luminari nostrani” accettino senza ma e senza sé il MDB è quella che le ho indicato per quanto riguarda l’acido retinoico. Loro non devono rivalutare il MDB ma devono solo adeguarsi a quello che il mondo della ricerca ha già sperimentato mettendoli davanti al fatto compiuto. Proprio per questo motivo, le ho parlato di un protocollo terapeutico ufficiale MDB certificato. Per cercare di abbreviare i tempi per arrivare a tutto ciò, un’idea potrebbe essere quella che l’intero gruppo editoriale de IlGiornale possa destinare una determinata percentuale dell’intera raccolta pubblicitaria, cartacea e in rete, da fare in un arco temporale predeterminato, ad una sorta di sperimentazione o studio clinico su larga scala messo in piedi dalla Fondazione Di Bella che sceglierà sia l’ubicazione che l’equipe totalmente indipendente e di primaria importanza (Schally potrebbe essere uno di questi) con un istituzione di controllo indipendente che certificherà il protocollo MDB. In questo contesto, Garattini & C., vedrà, si adegueranno. Per quanto riguarda le case farmaceutiche, non si preoccupi, perché troveranno il modo di fare enormi profitti su larga scala anche con un protocollo Di Bella certificato, in quanto dovranno, se vorranno rimanere a galla, destinare una parte del loro business anche a quella crescente domanda che richiederà sempre di più i prodotti che fanno parte del protocollo MDB e dovranno abbandonare quei prodotti chemioterapici che non vorrà fare più nessuno in quanto meno efficaci e più tossici. Le sembrerà utopistico, ma allo stesso modo sarebbe utopistico pensare di rivolgersi alle siringhe mannare ora e chiedere loro di rivalutare il MDB. Per quanto riguarda il tentativo di far passare da subito la somatostatina in fascia A, anche se anche io la penso esattamente come lei circa i politici, allo stesso modo però penso che se c’è una volontà politica condivisa, converrà con me, che la somatostatina passerà immediatamente in fascia A da oggi a domani: basta vedere come sotto la pressione dell’Ue il governo Monti ha attuato una serie di provvedimenti in poco più di sei mesi (per inciso non entro nel merito ma mi interessa unicamnete la tempistica di attuazione). Allo stesso modo ho parlato, non a caso di opinione pubblica e di elettorato che in questo determinato momento storico possa avere quella forza necessaria nei confronti della politica affiché finalmente si possa ottenere dopo tanti anni, il famoso spostamento della somatostatina in fascia A.
Cordialmente e con affetto, perché, come le dice Cikagiuro nel suo ultimo commento in fondo le vogliamo tutti bene. Se non fosse stato così non saremmo qui ancora a disquisire con lei!!!
Marco L. condivido. Pensi se solo pochi mesi fa qualcuno poteva sperare di avere una tribuna come questa. Con il web, contrariamente a quanto asserito da Vittorio, non solo sono cambiati gli attori, che, peraltro, sono enormemente di più, ma è cambiato pure il palco. E che palco! Si sta realizzando una forma di democrazia diretta che i grandi centri di potere del pensiero unico, non avevano previsto. I soliti scherzi della Storia, ma ormai è troppo tardi. Se ne convinca Vittorio e non stia in mezzo al guado. Scelga la sponda su cui approdare perchè inevitabilmente il fiume s’ingrosserà e rischia di esserne travolto.
E Dio non voglia, perchè in fondo, ne sono certo, gli vogliamo tutti bene.
Gentile Cinzia, non ho capito un c..
Il pragmatismo da me invocato è quello che nell’accezione corrente significa senso pratico.
Marco L., pienamente d’accordo.
caro Vittorio mi sembra che sia vittima del più profondo fatalismo a cui istintivamente mi ribello da sempre. I figli dei chemiotrattati rifiutano la chemioterapia. Non ci sarà nessun attore o palco capace di ricondurre alla chemio queste persone. Non c’è lavoro e non saranno le chiacchiere di un politico a farlo apparire magicamente. Il posto di lavoro elargito da un politico sta diventando roba da museo perchè è insostenibile. La spesa sanitaria è insostenibile. Nelle democrazie reali , intese come nazioni che si eleggono con libere elezioni i propri governanti, potrà capitare che un comico diventi il capo di una maggioranza di governo, ma non potrà più capitare che uno stuolo di parassiti vampirizzino i contribuenti per anni e anni: il barile è VUOTO. Non c’è più trippa per gatti, il capitalismo implode, la globalizzazione è un fallimento: ma ci accorgiamo che le cose stanno così o rimaniamo della idea che nulla è destinato a mutare? la mutazione è in atto e inarrestabile “per causa di forza maggiore” – Chi ha tirato troppo la corda sconta il karma della propria inettitudine e diventa il responsabile della sua stessa uscita di scena. La real-democrazia viaggia sul web e i tentativi di infiltrazione sono e saranno facilmente smascherabili. Veronesi su sportello cancro ha la posta piena di domande sull’MDB. Ogni tanto risponde, ma è il prezzo di essere on-line che sta diventando insopportabile per l’establishment: se ti scrivo e non mi rispondi capisco che mi nascondi qualcosa – il meccanismo è semplice, diretto ed è stato assai sottovalutato. L’utente disilluso acquisisce incrollabili certezze e il solo dubbio di essere stato imbrogliato lo rende un implacabile giudice. Questo è quello che conta e che rende diverso il nostro futuro. Ottimismo amici -
Gentile Bruno,
in riferimento al suo commento di ieri,vorrei ricordarle che il “pragmatismo”(corrente di circa 1800 ) valida le sue teorie solo su verifica pratica….
Essa non raggruppa esclusivamente esperimenti scientifici da laboratorio con tanto di provette ma…..la filosofia,la psicologia etc….sono scienze comprovate a tutti gli effetti,suddivise poi in comunicazione,relazioni etc…
Ebbene…..credo siano alla base e indispensabili in quanto guidano il motore di tutto ciò che sarà “scoperta”,il nostro cervello,la nostra ragione….
Da qui,mattone dopo mattone,la costruzione….
Marco L, l’URSS si è disgregata lasciando campo libero all’unica superpotenza rimasta, la stessa che ha programmato e messo in atto le ultime bolle speculative e non per ultimo, la speculazione che sta attanagliando l’Europa (multinazionali e società di rating dovrebbero suggerirle qualcosa). In Egitto la popolazione si è ribellata, è stata decimata da Mubarak, sono poi riusciti a dare il potere all’esercito che era agli ordini di Mubarak stesso. In libia la rivolta è servita, tra l’altro, per pareggiare i conti tra le fazioni e la Nato è intervenuta solo per proteggere i contratti petroliferi…ha sentito più nulla sulla Libia? In Siria c’è poca ciccia e la popolazione la stanno sterminando nell’indifferenza più o meno totale. Solo la caduta del muro può considerarsi una vittoria, non sono sicuro però che i tedeschi siano rimasti soddisfatti, sia quelli dell’est che quelli dell’ovest, per motivi diversi ovviamente. In Italia non vedo molte alternative ai partiti, a parte un semi comico ed un industrialotto c’è il vuoto assoluto. Si ricordi però che cambiano gli attori, non il palco.
Bruno, non è il mio modo, è solo l’impressione che ho su quello che sta succedendo. Chi ci garantisce che la passino gratis? Nessuno. La speranza è che, avendo delle nuove molecole brevettabili (che sarebbero poi le stesse, forse migliori forse no), le case farmaceutiche abbiano un ritorno economico e diano la possibilità di farle riconoscere. Un farmaco, un qualsiasi farmaco, è di fascia A non perchè migliore di altri ma spesso perchè più costoso.
Non so che clima colga Vittorio e se sia convinto ad esempio che alla prossima tornata elettorale i politi attuali saranno rasi al suolo. I cambi al vertice li fa la gente comune quando è stanca. Lei pensa che la casta sopravviverà comunque? Con chi si rapporterà? Non mi sembra che l’Egitto sia passato da un regime ad un altro per volontà di qualcuno, nè che la miriade di stati in cui si è frantumata la russia siano espressione di un piano di potere predeterminato. La caduta del muro di Berlino ha rappresentato un semplice cambio di potere nato dalla volontà dell’attuale potere? un pò oneroso questo avvicendarsi … Immaginare che sia solo un potere più forte che scaccia il potere precedente forse valeva nei secoli addietro, ma non è la realtà attuale. La realtà attuale (soprattutto italiana) è fatta di persone che prendono coscienza della compenetrazione a tutti i livelli del malaffare e del fare affari. Immaginare di consegnare il futuro (della sanità soprattutto) agli stessi deliquenti che ci hanno condotto al disastro attuale è una forma di perversione mentale. Qualche politico sta cercando di convincerci che serva la loro competenza di navigati burocrati: navigati burocrati che non si sono accorti di cosa hanno combinato i rispettivi tesorieri di partito in tutti questi anni ? Daj , per favore ! siamo passati da tangentopoli in cui perlomeno l’economia traeva commesse di origine politica alla semplice rapina ai danni del contribuente. Resta il fatto che i centri di potere stanno implodendo dall’interno o sotto l’evidenza di “marachelle” talmente grosse che non è stato possibile non notarle. E’ giunto il tempo di fare pulizia caro Vittorio, glielo ripeto, non di turarsi il naso.
Vittorio, chi ci dice che la passano gratis se si fa a modo suo?
Caro cikagiuro, ieri ero un socio di Big Pharma, ora un subalterno esilarante…detto da lei passa come un complimento. Detto ciò, dovrebbe sapere che sotto il nazismo i tedeschi diventarono socialnazionalisti, sotto il comunismo avevano tutti la stella rossa sul colbacco e Galilei ritrattò. Di solito si chiama sopravvivenza. Sa che le dico? Ha ragione. Continui la sua lotta per difendere un principio, che ce frega se qualcuno deve passarsi la somatostatina sottobanco, poco male se una siringa temporizzata vale oro, l’importante è resistere ad oltranza. 15 anni non sono bastati? Poco male, altri 30 e siamo a cavallo. La saluto.
Il mondo occidentale sta perdendo potere. L’avvallo al MDB arriverà da fuori. Non dimentichiamo il web. Stanno per essere accerchiati.
Cari Ivano, Bruno e Marco L., Vittorio sembra non rendersi conto della subalternità di pensiero quando afferma che: “ Se le siringhe mannare si prenderanno la briga di rivalutare l’MDB dimostrandone l’efficacia…”
Che sarebbe stato come dire: se il nazismo si prenderà la briga di rivalutare la questione ebraica dimostrandone il diritto all’esistenza…Oppure: se il comunismo si prenderà la briga di rivalutare il dissenso interno dimostrando la legittimità della libertà di pensiero…
Il Sant’Uffizio che giudica Galilei. E lui la chiama utopia. Incredibile.
Se non fosse che parliamo di una tragedia tutto ciò sarebbe perfino esilarante. Ogni altro commento mi sembra superfluo.
Marco L. sono completamente d’accordo.
Cinzia, ore 17+2=19, ho il timore che ci voglia un po’ di pragmatismo in più.
Carla, va bene che in Svezia si sono giocati la reputazione con quel Nobel… però si parla di qualche decennio fa, periodo in cui erano più seri, e del Nobel per la Medicina… Certo io non mi farei curare neanche un callo da Dario!
Non dimentichiamo che il potere è un “grande narcotico”; da vita,nutre e ci rende schiavi.
Chi lo possiede ha in genere lavorato duramente(spesso rubando e ingannando)per ottenerlo e non ha nessuna voglia di rinunciarvi….ecco perchè non sarà facile toglierlo dalle mani salde di costoro che impediscono il divulgare della verità….
Scendere a compromessi? Temo ci si arriverà in questo modo……
Poi….sarà la storia a parlare,come ha sempre fatto….ma qundo?
Gentile Marco L, i fatti da lei citati sono avvenuti solo per convenienza di qualcuno. Se crede che siano accaduti per qualcosa di diverso lasci stare.
Gentile Ivano, il suo commento non può che essere condiviso. C’è un problema: in un mondo perfetto quello che lei scrive sarebbe la realtà, in quello vero servono nuove molecole brevettabili. Senza questa condizione i principi attivi dell’MDB non saranno mai messi in fascia A, tanto meno se ci mettono le mani i politici.
Gentile Vittorio, capisco perfettamente quello che dice e vedo con piacere che sia lei che io, abbiamo il medesimo obiettivo: quello di dare la possibilità a tutti i malati di curarsi con il MDB gratuitamente (per questo motivo le abbiamo chiesto, sia io che Cikagiuro, di aiutarci, infomandosi e divulgando il più possibile il MDB. Quello che ci differenzia sono le modalità per arrivare al nostro obiettivo comune e il riconoscimento o meno del lavoro fatto per tutta una vita dal Prof. Luigi Di Bella che ha messo in piedi un Metodo che prende il suo nome. Partendo da quest’ultimo punto, le posso dire che io pretendo che siano riconosciuti i meriti del Prof. Luigi Di Bella, sia per dare, come si suol dire, a Cesare quel che è di Cesare, e sia perché un protocollo terapeutico ufficiale denominato MDB rappresenterebbe, per i malati, una sorta di certificazione di qualità di sicura efficacia della terapia che andrebbero a fare. Per quanto riguarda le modalità per arrivare all’obiettivo comune, per farle capire che la sua strada non è percorribile le pongo una domanda che le dovrebbe far capire perché. Lei scenderebbe a compromessi con chi l’ha già tradita una volta (vedasi sperimentazione 1998) e che ha continuato a dire in tutti questi anni, e ancora oggi, senza avere il minimo dubbio, che questa cura è inefficacie (veda l’intervista che Gioia Locati ha fatto ultimamente sia a Garattini che a Tirelli). E le aggiungo che anche tutti gli altri personaggi illustri, salvo qualche eccezione, vedasi il Prof. Iacobelli, la pensa come Garattini e Tirelli. Quindi, quando lei dice che, nell’immediato, vorrebbe un approfondimento della cura in ambito ufficiale, le rispondo che, finché ci saranno Garattini & C., in Italia, è praticamente impossibile, perché coloro che la dovrebbero approfondire sarebbero gli stessi che la sperimentarono nel 1998 e che in tutti questi anni hanno buttato fango sia sul MDB che sul Prof. Luigi Di Bella. Quindi, l’unica strada da percorrere, secondo me, non è quella di scendere a compromessi con chi già ti ha tradito una volta, in quanto si perderebbe solo tempo senza arrivare a nulla, ma è quella di imporre loro un protocollo terapeutico targato MDB con il marchio di qualità. In questo modo, come dice lei, le siringhe mannare, non avranno la possibilità di rivalutare il MDB (rivalutarlo da parte loro sarebbe ammettere che la sperimentazione del 1998 è stata una farsa), ma dovranno solo applicarlo senza ma e senza sè. Per questo motivo, penso che siano fondamentali, per avvicinarsi a grandi passi al riconoscimento del MDB, divulgare il più possibile gli studi come quello postato qui da Gioia Locati che ha, come unico difetto, quello che si tratta di una copia della somatostatina e quindi meno efficacie, ma ha il grande pregio di portare la firma, tra gli altri, del Premio Nobel per la Medicina Schally, che ha già condotto studi sulla somatostatina. Chiunque, più all’estero che in Italia (per curiosità faccia un confronto tra quello che dice il ricercatore Arturo Chiti nel post QUANTE RICERCHE SULLA SOMATOSTATINA! e quello che dice il ricercatore Alfredo Addeo, intervistato dalla signora Gioia Locati in questo ultimo post, e veda dove si trovano Arturo Chiti e Alfredo Addeo e si renderà conto di quello che dico), volesse approfondire sia questo studio che il MDB, si sentirà per così dire “protetto” dalle numerose firme autorevoli che precedentemente hanno condotto studi sulla somatostatina, sull’acido retinoico, sulla melatonina o sull’intero MDB, tanto che a Garattini & C non rimarrà altra scelta che è quella di adeguarsi. Nel frattempo mi auspico che, alla fine dell’enorme opera di divulgazione sul MDB della dott.ssa Gioia Locati, l’opinione pubblica possa finalmente capire che la sperimentazione del 1998 è stata un’enorme farsa e allo stesso tempo spingere, proprio per non precludere, a chi non ha possibilità economiche, la cura, qualche esponente politico di buona volontà (qualcuno ce ne è ancora) a farsi promotore della richiesta dello spostamento, finalmente dopo tanti anni, della somatostatina in fascia A, poi il tempo, come sempre è stato per le grandi scoperte in campo medico, farà tutto il resto…
Le “situazioni immutabili” non esistono. Il muro di Berlino era una situazione immutabile, il comunismo in russia, Egitto, Libia, Siria e più in generale tutti i regimi politici, del pensiero unico, e il malaffare del potere sono in decadente agonia. La casta medica non farà eccezione , si appoggia al pavimento dei traffici illeciti dei produttori di farmaci e sprofonderà insieme ad essi. Il medico di base acquista consapevolezza del suo essere-schiavo. L’accelerazione dello scambio di informazioni di prima mano che internet ha consentito ha avuto come conseguenza l’ aver troncato di netto le gambe già corte delle balle spaziali sulle terapie farmacologiche del cancro. Anche questa rivoluzione è partita dal basso e acquista ogni giorno più slancio. Non c’è da cedere il passo proprio a nessuno in questo momento storico, nossignore -
Inoltrandomi nella lettura di questi messaggi,mi accorgo come si stia a disquisire a chi “onor di merito”.
Cito allora un passaggio di un testo su responsabilità e libertà:
“La risorsa umana deve sentire la bontà di lavorare su basi di concordia,fraternità,collaborazione,stima e fiducia verificando continuamente che gli obiettivi prefissi siano stati raggiunti con sforzo.Questa consapevolezza deve maturare nella risorsa umana spontaneamente,quindi passare attraverso processi creativi personali di crescita e sviluppo e non attraverso la manipolazione!!!”
Questo pensiero è il principio che ogni medico o professore dovrebbe fare suo per il bene del malato e non come scusa di arricchimento del prorpio ego…
che vuol dire che il ricercatore abbia avuto il
premio nobel? l’ha avuto anche un nostro attore ed autore teatrale…
Vittorio, lei non sara il “primo” di niente.
Gentile Ivano, evidentemente 15 anni non sono bastati per far capire che alcune situazioni sono immutabili. Nel frattempo quanto costa curarsi con l’MDB? 1500- 2000- euro al mese? Siete convinti di riuscire a cambiare il sistema? Siete disposti a precludere la cura a chi non ha possibilità economiche? La mia caro Ivano è una scelta di campo: tra l’utopia di un riconoscimento con il nome di Di Bella tra i protagonisti e il foraggiare le siringhe mannare ho ben pochi dubbi. Quando i giochi saranno finiti, perchè prima o poi finiranno, sarò il primo a ricordare il capostipite a costo di fulminare il sito di Veronesi. Nell’immediato l’unica cosa che voglio è un’approfondimento della cura in ambito ufficiale, mannara quanto vuole ma ufficiale. Loro hanno mezzi e fondi illimitati, Di Bella no. Se le siringhe mannare si prenderanno la briga di rivalutare l’MDB dimostrandone l’efficacia andrò in pellegrinaggio da Giuseppe Di Bella, questo glielo garantisco e troverò il modo di farglielo sapere. Questa è la mia posizione e, giusta o sbagliata che sia, non cambierà.
Carla, si tratta dell studio di un premio nobel per la medicina. Una certa serietà occorre riconoscergliela. Ritengo difficile che abbia ubriacato le cellule in vitro o che abbia fatto degli errori. Se vuole finanziare una ricerca (seria?) sulla somatostatina potrebbe contattare il dr. Schally per farsi dire come inviargli il denaro.
Gentile signora Carla, lei si dimentica che il Prof. Luigi Di Bella gli studi in vitro che ancora oggi, purtroppo, tutto il mondo della ricerca sta effettuando sulla somatostatina, sull’acido retinoico e sulla melatonina, li ha effettuati già tantissimi anni fa…. Oggi, tutto il mondo della ricerca sta incominciando a scoprire quello che il Prof. Luigi Di Bella ha sempre detto e ripetuto, anche durante la famosa sperimentazione del 1998, senza essere mai ascoltato dai nostri “scienziati” tanto acclamati e pubblicizzati…
Per quanto riguarda il carcinoma mammario, le consiglio vivamente di leggere la pubblicazione sul NEL relativa a 122 casi trattati con MDB…Lì non ci sono studi in vitro ma persone in carne e ossa…
Eccole un estratto:
Classificazione e suddivisione dei casi (Tabella1)
Dei 122 casi:
Gruppo A) Carcinoma della mammella allo stadio iniziale (48 casi) di cui:
A/1) MDB come terapia di prima linea (9 casi)
Nove pazienti con carcinoma della mammella al I-II-III° stadio hanno rifiutato l’intervento e hanno scelto il MDB come l’unico trattamento. Quattro dei nove casi hanno raggiunto una remissione completa; tre di questi sono liberi da malattia da più di 48 mesi e uno da 63 mesi (Tabella 2). Gli altri cinque sono ancora in fase di trattamento, con un progressivo ed evidente riduzione delle dimensioni del tumore (Figura 2).
A/2) MDB come terapia adiuvante (post-operatoria – 39 casi) (Figure 3-5) In 39 casi, il MDB è stato usato come terapia adiuvante con un aumento marcato e significativo della sopravvivenza globale (mediana a 60 mesi = 100%) e periodo libero da malattia. Al momento dell’ingresso nel processo terapeutico, 12 pazienti presentavano evidenti segni di ripresa di malattia (locale o linfonodi). Per quanto concerne l’efficacia, i risultati raggiunti sono stati significativi: 95%
remissione (tutti attualmente liberi da malattia, sopravvivenza a cinque anni 100%).
Gruppo B) Cancro al seno metastatico (39 casi, figura 6)
B/1) MDB come terapia di prima linea (4 casi, Tabella 3) MDB come terapia di prima linea
(senza chirurgia): un totale di 4 casi (2 remissioni – 2 progressioni). Uno di questi che ha mostrato metastasi linfonodale, retropettorale e ossee (Arch. n ° 994) ha avuto un evidente remissione parziale, lei è ancora viva con una buona qualità di vita e, a parte le metastasi ossee, gli altri siti sono in remissione. Un altro caso (Arch. n ° 586), con 2 noduli nella
mammella destra e metastasi polmonari, è in remissione ed è ancora in vita dopo 56 mesi.
B/2) trattati in precedenza con la chirurgia (MDB come terapia adiuvante) – 6 casi (Tabella 4,
Figura 7) MDB come terapia adiuvante per un totale di 6 casi (3 remissioni – 2 stabile – 1
progressione). Sei hanno subito un intervento chirurgico, ma non la chemioterapia e il MDB è stato quindi utilizzato come terapia adiuvante. Cinque di questi pazienti sono vivi, uno con metastasi polmonari e linfonodi (Arch. N. 1826) ha avuto una remissione completa, uno (Arch.No. 2440) con infiltrazione ascellare e diffuse metastasi ossee ha avuto una remissione parziale molto evidente (Figura 7) così come un altro caso con metastasi al fegato e ossee (Arch. No. 2726). Un caso con metastasi polmonari, ossee e linfonodali è stabile, così come un’ altro caso con metastasi ossee multiple. L’ultimo caso con metastasi in 30 dei 32 linfonodi e diffuse metastasi ossee è morto dopo 38 mesi.
B/3) MDB come 2a/3a linea o terapia di supporto [29 casi (6 stabili - 23 progressioni)] (Figura8)
Pazienti che avevano sottoposto precedentemente a chemioterapia e chirurgia (ora orfani di terapia).
Dati generali: miglioramento netto e significativo nella sopravvivenza complessiva (39 pazienti). Mediana di sopravvivenza = 18 mesi (30% dei pazienti sono vivi a 30 mesi) rispetto ai risultati ottenuti nella stessa fase con i diversi protocolli chemioterapici.
Gruppo C) Cancro della mammella localmente avanzato III stadio b-c (5 casi) (Tabella 5, le figure 9-10) Tra questi cinque casi sono stati osservati due risultati significativi: la sopravvivenza, dopo 60 mesi, di un paziente con una remissione completa di un voluminoso carcinoma duttale infiltrazione (Arch.
No. 688) che, quando è stato avviato il trattamento, presentava una progressione polmonare, e la stabilità di un paziente con un altro voluminoso tumore asportato chirurgicamente (Arch. n. 1638) che è ancora vivo dopo 28 mesi.
Nel confronto tra il MDB e i dati delle 12 aree del SEER NSC 1988-2001 relativo al progetto
di sopravvivenza a cinque anni, mentre i dati nella fase III sono più o meno identici, il MDB
raggiunge miglioramenti in ogni altra fase, con una differenza particolarmente evidente allo stadio IV, con il 50% rispetto alla figura del NCI di 14,8%.
Consapevole dei limiti che le statistiche assegnano alle rappresentazioni per un numero limitato di casi, si deve tuttavia tener conto che non uno, ma tutti i parametri per il confronto con i trattamenti tradizionali sono stati decisamente superiori (e da diversi percentili), ma soprattutto per la prima
volta una serie di casi ha mostrato una guarigione completa e permanente, senza l’aiuto di un trattamento precedente, siano essi farmacologico, radiazione o chirurgico.
In termini di sopravvivenza a cinque anni, il MDB ha raggiunto risultati nettamente superiori, per
ogni stadio, rispetto a quelli riportati dal National Cancer Institute (NCI) nel SEER 12, Aree
progetto.
Chiunque leggesse questi dati senza pregiudizi dovrebbe saltare dalla sedia e approfondire seriamnete questa nuova strada terapeutica, anziché continuare, non sò per quanti anni ancora, su un binario morto…
Cordiali saluti.
a scanso di equivoci, vi dico che sarei disposta a dare un contributo di tasca mia per una ricerca seria sulla somatostatina, ma leggete anche questo articolo per capire quanti errori si fanno nella ricerca
http://the-scientist.com/2012/05/30/trials-overlook-cancer-spread/
attenzione, nella ricerca sul cancro al seno sono state usate per sbaglio linee cellulari false, derivate in realta’ da melanomi…
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17960586
non dico sia il caso dello studio citato, ma bisognerebbe indicare le linee cellulari usate.
Questo senza nulla togliere al potenziale terapeutico della somatostatina, ma ci vogliono studi in “vivo”, non in vitro….
in vitro anche il brandy uccide le cellule tumorali
Questo è un lavoro di Schally citato dal dr.Giuseppe Di Bella. Troppo lungo per riportarlo qui. Metto il link.
http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc/Metodo%20Di%20Bella.pdf
Gentile Vittorio, nel condividere in toto quello che le ha detto Cikagiuro, per il bene dei malati, ci dia una mano anche lei in questa battaglia di libertà che non può concludersi con dei compromessi, in quanto porterebbero solo ed esclusivamente ad incrementare i fatturati della case farmaceutiche e lasciare, sostanzialmente, il sistema così come è ora…Per far sì che i malati presenti e futuro possano avere salva la vita si deve lottare, tutti insieme, compreso lei, affinché venga riconosciuto in toto senza compromessi il MDB. Quindi, segua quello che le ha detto Cikagiuro, dedichi una piccola parte del suo tempo libero a perorare la causa Di Bella, informandosi, ricercando e ascoltando…Solo in questo modo potremmo sperare che molto presto il cancro venga definitivamente sconfitto. Gli studi che anche qui alcune volte ho postato l’ho fatto proprio per far capire che l’unica strada terapeutica fattibile che si deve perseguire per poter sconfiggere il cancro è quella intrapresa unicamente dal Prof. Luigi Di Bella: lo scienziato più importante del XX° secolo.
P.S.: Cara Gioia, A proposito di cancro della mammella triplo negativo, il lavoro precedente del Premio Nobel Schally, a cui fa riferimento il Dott. Giuseppe Di Bella nell’intervista che le ha rilasciato su Il Giornale, è questo. Anche questo studio è molto interessante, leggetelo molto attentamente….
Breast Cancer Res Treat. 2009 Jul;116(2):273-9. Epub 2008 Jul 16.
Triple-negative breast cancers express receptors for growth hormone-releasing hormone (GHRH) and
respond to GHRH antagonists with growth inhibition.
Köster F, Engel JB, Schally AV, Hönig A, Schröer A, Seitz S, Hohla F, Ortmann O, Diedrich K, Buchholz S.
Department of Gynecology and Obstetrics, University of Lübeck, Lübeck, Germany.
frank.koester@uk-sh.de
Abstract
Triple-negative breast cancers do not express receptors for estrogen or progesterone and do not overexpress HER2. These tumors have an unfavorable
prognosis and at present chemotherapy is the only treatment option. Because the antagonists of growth hormone-releasing hormone (GHRH) have been shown to inhibit growth of a variety of cancers by endocrine and paracrine/autocrine
mechanisms, we evaluated the expression of GHRH receptors in human specimens of triple-negative breast cancers and the response to GHRH by in vitro models. In samples of triple-negative breast cancers we found mRNA expression for the
GHRH receptor and its functional splice variant SV1 in 25 and 70% of the cases, respectively and for GHRH in 80% of the samples. Immunoreaction of SV1 was detected in the human triple-negative breast cancer cell line HCC1806 while HCC1937 was negative. The growth of HCC1806 was stimulated by
GHRH(1-44)NH(2) and inhibited by GHRH antagonist MZ-J-7-118. In addition, in HCC1806 MAP-kinases ERK-1/2 were activated by GHRH. Our findings suggest the existence of an autocrine loop consisting of GHRH and GHRH receptors in triplenegative breast cancers. Our in vitro studies demonstrate that targeting the GHRH
receptor may be a therapeutic option which should be evaluated in studies in vivo.
Breast Cancer Res Treat. lug 2009, 116 (2) :273-9. Epub 2008 16.
Triple-negativi tumori della mammella esprimono
recettori per l’ormone della crescita-releasing hormone (GHRH) e rispondere alle antagonisti con l’inibizione della crescita GHRH.
Köster F , Engel JB , Schally AV , Hönig A , Schröer A , S Seitz , Hohla F , Ortmann O ,
Diedrich K , S Buchholz .
Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, Università di Lubecca, Lubecca, Germania.
frank.koester @ uk-sh.de
Astratto
Triple-negativi tumori della mammella non esprimono recettori per gli estrogeni o
progesterone e non iperespressione di HER2. Questi tumori hanno una prognosi sfavorevole e la chemioterapia attualmente è l’unica opzione di trattamento. Poiché gli antagonisti di ormone rilasciante l’ormone (GHRH) hanno dimostrato di inibire la crescita di una varietà di tumori endocrini e di paracrine / autocrine meccanismi,
abbiamo valutato l’espressione di recettori GHRH in campioni umani di triplo-negativi tumori della mammella e la risposta al GHRH da modelli in vitro. Nei campioni di triplo-negativi tumori della mammella abbiamo trovato espressione mRNA per il recettore GHRH e la sua variante splice funzionale SV1 in 25 e 70% dei casi, rispettivamente, e per GHRH in 80% dei campioni. Immunoreazione di SV1 è stato rilevato nella umano triplo negativo linea cellulare di cancro al seno HCC1806 mentre HCC1937 era negativo. La crescita di HCC1806 stato stimolato da GHRH (1-44)
NH (2) e inibiti dal antagonista GHRH MZ-J-7-118. Inoltre, in HCC1806 MAP-chinasi ERK-1/2 sono stati attivati da GHRH. I nostri risultati suggeriscono l’esistenza di un loop autocrino costituito da recettori GHRH e GHRH in triple-negative tumori al seno. I nostri studi in vitro dimostrano che mira il recettore GHRH può essere una opzione terapeutica che deve essere valutato in studi in vivo.
La “VERITA” emergerà!!!!
“Questa storia comincia a diventare imbarazzante..” Guardi Vittorio che questa storia non comincia a diventare imbarazzante ora perché se ne interessa lei, ma è iniziata ad esserla da qualche lustro. E nonostante il dispiegamento di forze per cancellarla dalla faccia della terra, siamo ancora qui a parlarne grazie al fatto che la verità fa breccia tra la gente, all’inizio poca, poi via via sempre di più. Molti di noi continuano ad avere fiducia nel prossimo e nella possibilità di cambiare in meglio questo mondo nonostante tutto il marcio che affiora. Se non ci riusciremo noi ci riusciranno i nostri figli, se sapremo dare loro l’esempio che vale la pena battersi affinché non sia più un miraggio tutelare la salute delle persone se non scendendo a compromessi. Per i quali, sempre deteriori se riferiti alla salute, in particolare nel caso di specie, deve intendersi: dispensare all’ammalato-consumatore il MDB artefatto (cloni chimici anche se scarsamente efficaci, però brevettabili) purchè non abbia a soffrirne non la sua salute, aspetto secondario, ma il fatturato cancro. Sono certo che anche lei non auspichi uno scenario del genere, perciò ci dia una mano e abbia più fiducia negli uomini e, in buona sostanza, in se stesso. Grazie.
Caro Vittorio, i punti sono due: 1) si stanno cambiando legami chimici delle molecole per poterle brevettare 2) questo significa che l’MDB gratis non sarà mai disponibile nella sua completezza. Sarà invece disponibile il surrogato, diviso e scomposto per varie istologie, smembrato e reso “irriconoscibile” a tal punto dall’essere tutelati da qualsiasi eventuale accusa di plagio. Il punto non è l’orgoglio di veder riconosciuta una idea terapeutica, il punto è che questa “visione” terapeutica non venga trasformata in un’altra cosa certissimamente meno efficace. Di farmaci-fotocopia meno efficaci dei loro capostipiti sono piene le farmacie , ed è solo la memoria storica dei non collusi a ricordare principi attivi ben più attivi degli attuali e a indignarsene : vogliamo che accada puntualmente questo anche per l’MDB ?
Abulafia, siamo sicuri di poter ottenere la somatostatina dal SSN? Si dubita di tutto quando ci sono trame poco chiare, di chi ci si può fidare? E’ possibile che non otteniamo niente di niente!
Questa storia comincia a diventare imbarazzante: da una parte non ci si rende conto che la rimborsabilità senza scendere a compromessi è un miraggio, dall’altra chi osa sperare ciò viene tacciato di essere socio di Big Pharma. Non solo, sembra che l’unico in grado di utilizzare l’MDB sia Di Bella…lunga vita a Di Bella allora. Ci si pone il problema del riconoscimento di chi ha sacrificato una vita a questo protocollo, niente da eccepire salvo il fatto che non tutti possono permettersi il costo della cura, certo che l’immagine di un singolo è cosa ben superiore, alla faccia dei buoni intenti. Forse per alcuni è un aspetto marginale, per me no. Ormai ho detto tutto quello che dovevo dire quindi non credo tornerò più sull’argomento, faccio solo notare che tra il muro di gomma di Tirelli & C. e quello eretto intorno all’MDB c’è, purtroppo, ben poca differenza.
Cara Felicefranca,
fai bene a sottolineare certe “sfumature” . Mi sbaglierò ma mi sembra di cogliere in vari forum e blog più di un intervento in linea con quello di Vittorio. Nel nome del malato sofferente si vorrebbe dunque fare un’ amnistia totale e procedere con l’MDB a go-go. Il messaggio sarebbe : “cari dibelliani, non fate troppo gli schizzinosi, mettiamo una bella pietra sul passato e lasciamo il passo alla scienza (quella vera!) – se brevettano la soma, la melatonina e i retinoidi non fate dunque troppo chiasso e accontentatevi di non doverveli più pagare di tasca vostra”.
Non capisco se coloro che sponsorizzano una simile comunicazione siano autenticamente convinti della impossibilità di portare l’MDB dentro al “convenzionale” senza dover scendere al compromesso di un ritorno economico per Big Pharma o se siano piuttosto direttamente azionisti di Big Pharma.
Al di là del fatto che se si deve riconoscere la paternità dell’opera ad un compositore di canzonette, non si capisce perchè non si dovrebbe riconoscere la paternità dell’elaborazione di un METODO DI CURA PER IL CANCRO, ad uno Studioso che ha dedicato l’intera vita a questo fine, senza mai pesare finanziariamente su altri che se stesso. Ma Vittorio sembra ignorare tutto quanto è accaduto di ingiusto e di crudele al Prof. Di Bella, non ultima la sperimentazione del ’98 che resta forse la manifestazione più tremenda in quanto ha coinvolto non solo lo Scienziato, con lo scopo più o meno dichiarato di affossare definitivamente il suo Metodo, ma anche e soprattutto malati in situazioni gravissime, rivelando un cinismo ed un disprezzo per la vita e la dignità altrui che meriterebbero di essere riesaminati e ristudiati. Tra l’altro i responsabili sono ancora vivi e vegeti e occupano ancora oggi posizioni di potere nelle patrie Istituzioni. Questo non certamente in un’ottica di vendetta o di rivalsa ma in una semplice opera di ristabilimento della verità. Aggiungo anche che, nonstante tutto, alla sperimentazione un certo numero di malati riuscirono a sopravvivere anche per lungo tempo. Mi piacerebbe anche capire perchè ci si ostini a negare valore al MDB quando, non solo ci sono persone che con la loro riacquistata salute possono testimoniare della sua validità ed efficacia terapeutica, ma si assiste a tutto questo inutile gingillarsi di ricercatori veri o presunti che dedicano inutilmente il loro tempo a studiare sostanze di cui il Prof. Di Bella aveva già svelato tutto il potenziale terapeutico, quando la terapia è lì pronta per essere somministrata e intanto milioni di persone muoiono fra dolori indicibili e contribuiscono ad ingrassare industria farmaceutica, medici e strutture ormai solo deputate ad infliggere sofferenza ed a togliere speranza e vita. E, per favore, ai fini del riconoscimento da parte del SSN non mi si parli di una nuova sperimentazione. Con i trascorsi di cui sopra, il riconoscimento deve avvenire “ope legis” e basta. Buon pomeriggio
Quello che Vittorio fa finta di non capire è che se oggi, come lui scrive, “stanno sperimentando di fatto la somatostatina” (in realtà ne stanno sperimentando una brutta copia per arrivare a trarne il maggior lucro possibile) è proprio perchè vi sono state migliaia e migliaia di persone che in tutti questi anni hanno sperimentato l’efficacia del MDB in prima persona ed hanno continuato a divulgarne l’esistenza. Nulla avviene per caso e senza dolorosi percorsi per l’affermazione della verità. Certo che l’obiettivo più importante rimane quello di arrivare a porre a carico del SSN il costo del MDB. Ma non è certo attraverso scorciatoie, ammantate da equivoco pragmatismo, che si arriverà a dispensare la cura nel suo integrale rispetto. E non per la gloria del suo ideatore (anche se un poco di gratitudine vogliamo riconoscergliela?!), ma per garantirne la massima efficacia. E’ disarmante dovere sottolineare ancora questo fondamentale aspetto. I Don Chisciotte non c’entrano proprio un bel fico secco.
Per Ivonne. vorrei farle i miei più cari auguri per l’inizio della terapia e dirle di non avere dubbi sul MDB. Siamo in tanti e tantissimi con risultati clamorosi. In bocca al lupo, cara Ivonne e benvenuta fra noi.
Ci sono più di 20.000 articoli su PubMed che parlano di somatostatina/analoghi e cancro.
Gentile cikagiuro, non si preoccupi di quello che posso o non posso capire, si domandi piuttosto se è preferibile mantenere lo status quo obbligando i pazienti di Di Bella a continuare a pagare le cure di tasca loro. Per quanto mi riguarda i don Chisciotte preferisco lasciarli alla letteratura.
Innanzitutto mi devo correggere: il passo che ho riportato non è del dottor Addeo ma di Giuseppe Di Bella, il risultano però non cambia: stanno sperimendando, di fatto, la somatostatina. Molto probabilmente una volta avuta la possibilità di brevettare delle nuove molecole si apriranno nuove strade. Gentile Bruno, come le ho scritto in passato bypassare Di Bella non è una bella cosa ma se è necessario affinchè i principi attivi usati nell’MDB vengano testati, riconosciuti e rimborsati la gloria va a farsi friggere.
Vittorio:“Forse non mi sono spiegato…”.Si è vero, ma adesso si è spiegato benissimo…per chi vuole capire. Si ricordi soltanto che sotto i vari ..ismi si sono sgretolati imperi malefici che apparivano inscalfibili. Qualcosa di un po’ più duro di una cassaforte. Verso la quale, comunque, Di Bella non usato le testate, ma la testa! Ma, capisco, che questa è una differenza che le riesce difficile cogliere.
Vittorio, cosa ci possiamo aspettare da gente che non riconosce i meriti altrui, che si interessa solo dei propri interessi e gloria rubata? Questi e quelli che li appoggiano ci devono fare le diagnosi con i loro strumenti, le cure… Come possiamo fidarci di loro?
Ivonne, vieni al gruppo su facebook, starai in compagnia, troverai le rassicurazioni che forse stai cercando, tante testimonianze.
Vittorio, le spese delle case farmaceutiche sono per la promozione dei farmaci più che per la ricerca. Poi devono pagare (pagarsi) i dirigenti o “digerenti” che dir si voglia ecc.. ultimi i ricercatori.
Forse non mi sono spiegato, la diplomazia è mancata a Di Bella: voler entrare a piedi pari in un mondo chiuso come quello dell’oncologia è stato come tentare di sfondare una cassaforte a forza di testate. Ora voglio essere il più chiaro possibile: a me interessa poco se ai Di Bella verrà o meno riconosciuto qualche merito (preferirei di si ma tant’è), allo stesso modo m’interessa poco quello che affermano i vari Veronesi o Tirelli, l’unica cosa che m’interessa veramente è che se una cura è afficace deve essere sperimentata seriamente e rimborsata. Detto ciò cercherò di rendere meglio l’idea di quello che sta succedendo———————-Vittorio il 3 dicembre 2011 alle 18:51:
Probabilmente è vero, lo scoglio più grande da superare potrebbe essere la mancanza di un ritorno economico…o forse no. La melatonina potrebbe essere sintetizzata? Si potrebbero modificare le molecole dei farmaci con il brevetto scaduto per far si che possano tornare remunerative? Non dimentichiamo che la maggior parte del costo di un medicinale serve per coprire le spese della ricerca, in questo caso le spese sarebbero minime. In fin dei conti scendere a compromessi quando in gioco c’è la salute non sarebbe la fine del mondo.————————è curioso notare la somiglianza inquietante tra quello che ho scritto io ed un passo dell’intervista al dottor Alfredo Addeo———— In questa ricerca non è usata la somatostatina ma un inibitore di sintesi, la sequenza degli aminoacidi è differente, così si è creata una molecola nuova e brevettabile.————-Il finale mi sembra chiaro, o no?
cara Gioia, se una donna scopre un nodulo di cui non può sapere la malignità, una persona ha qualche disturbo sospetto, si allarma e cerca di indagare…e qui avviene l’inghippo…allora la paura fa correre e pagare…se può pagare, altrimenti deve aspettare, con tutte le conseguenze del caso!:-)Questo avviene in tutta Italia e non solo per i tumori, nella mia lunga e tortuosa carriera di malata, oltre 30 anni; per svariate patologie (il tumore al seno è solo l’ultima)ho visitato (io a loro hahah) decine di medici, e oltre a pagare di tasca mia, non ho mai visto la faccia di una ricevuta fiscale (solo un famoso urologo, fra l’altro a nostro favore è stato onesto, sai di chi parlo vero)se avessi risparmiato tutti i soldi che ho pagato per le visite, e per i ricoveri in clinica,anni fa avrei potuto comprare una casa; pensa che una volta sono dovuta andare a Barcellona e pagare 40 milioni per un intervento rivelatosi del tutto inutile!Avevo urgenza, stavo malissimo e mi rimandavano……di mesi!
E pensare che se la terapia Di Bella fosse ufficiale si potrebbero risparmiare giorni di lavoro (il malato continua la sua vita) di ricovero, di farmaci costosissimi, addirittura interventi chirurgici, chemioterapici, radioterapie varie, farmaci di supporto ecce eccc ecc ecc ecc………..si risanerebbe L’italia!!!Invece, se ti avanzano farmaci devi buttarli, pannoloni e attrezzature per disabili che non servono più non li riprendono …e vogliamo continuare? No…,meglio di no sennò mi viene l’ittero dalla rabbia…e mi bastano quelle che ho!!ciao Gioia…sarò onorata di conoscerti se verrai a Bologna…e scusa il minestrone che ho scritto!:-)))
Ciao a tutti, io domani comincio la cura con un pò di dubbi , ma con tanto entusiasmo.
I dubbi ovviamente mi vengono dai tanti amici medici che mi stanno assolutamente sconsigliando di intraprendere questa strada.
Spero tanto che giunta al bivio io abbia saputo prendere la strada giusta.
Gentile Vittorio, se fosse stata solo una mancanza di diplomazia dal 1998 ad oggi si sarebbe già trovata una soluzione…Quello che è mancato, come dice bene Gioia, è ben altro. Forse, per darle un’idea di quello che è veramente mancato, le posto l’intervento di una signora, al Di Bella Insieme:
“…Adolfo, tu sai quanto ho combattuto in questi 5 anni per mio fratello, quanto ho lottato per fargli proseguire e poi dopo, riprendere il MDB, ma non ce l’ho fatta a vincere su quelle persone che chiamano “medici”, i quali hanno fatto un giuramento per seguire le persone malate che hanno bisogno del loro sostegno, soprattutto in una malattia che crea già da sola terrore e paura di morire.
Ed invece queste “belle persone” cosa fanno? Intimidiscono, umiliano, terrorizzano essere umani già provati dalla malattia. Come fanno presto a dire il MDB è acqua fresca con i loro sorrisini di sufficienza!!! Allora, se sono onesti e pensano alla salute del paziente, perchè non dicono, non informano i pazienti di come può ridurli la chemio? Di come il loro organismo possa venire distrutto dal cortisone, “cure sperimentali”…., morfina ecc…ma quelle sono cure giustificabili CERTO!! Sono giustificabili, perchè UFFICIALI ed oltretutto le passano pure gratis, così le persone ignare possono pure dire come sono bravi!!! Si viene “curati” senza pagare un soldo!!! Sanno solo dire sorridendo con sufficienza che il MDB è acqua fresca e molti di loro lo ripetono a “pappagallo”. Non per cognizione di causa. Ma si sono documentati? Hanno letto in cosa consiste la cura? Non sanno un cacchio!! Non ci capiscono niente! Lo dicono solo per sentito dire, i sapientoni!!
Che coraggio hanno a sputare sentenze!! Almeno il MDB non distrugge l’organismo, non fa gonfiare le persone come “palloni” per le “bombe” continue di cortisone che fanno, non gli fa venire la trombosi dopo la prima chemio, non lo “droga” con la morfina”. E’ brutto, tanto brutto sentirsi umiliati e derisi in una situazione di bisogno e di fragilità per la paura di morire!! Loro si fanno forti proprio perchè giocano sulle poche energie che rimangono a questi ammalati, che devono usarle per combattere il mostro. E loro che fanno? Le lasciano sole.
Spero con tutta me stessa che un domani la verità della cura DI BELLA trionfi. Sarà una magra soddisfazione, ma almeno uno potrà andare a chiedere in faccia a quei medici: perchè mi deridevi? Perchè mi umiliavi? Vergognati per le vittime che hai seminato per la tua ignoranza!! Continuerò ad essere vicina a tutti voi che combattete questa doppia battaglia, e la verità, prima o poi trionferà. Un grazie a te Adolfo, per i tuoi consigli ed il tuo sostegno anche in quest’ultimo percorso. Un abbraccio a tutti.”
P.S.: Cara Gioia, questo suo post lo dedico anche a questa signora che tanto ha lottato per suo fratello.
Ci vorrebbe un tribunale internazionale che incrimini coloro che occupano posti di potere nelle aziende farmaceutiche, nei parlamenti, negli ospedali, per il reato di strage continuata a fini di lucro.
In quale altro modo vogliamo definire il comportamento di chi ti deve curare e volutamente ignora la terapia che da le maggiori probabilita’ di guarigione, facendoti ingoiare il veleno?
Caro Vittorio
mi sto accorgendo che non solo mancarono di diplomazia…ma di qualcos’altro ben più importante!
Un caro saluto
Carissima Loredana,
è vero, quello che dici tu succede ovunque se fai gli esami solo per controllarti. Ma se hai un cancro, ti viene consegnato subito un tesserino Asl che ti spalanca le porte delle cure gratuite (quelle approvate da Aifa e dunque dal ministero) e dei piani sanitari… per tutte queste persone la data degli esami di controllo coincide con la data decisa dall’oncologa/o. Ovvero: i malati di cancro non fanno liste d’attesa, hanno un canale privilegiato (vivaddio). Per questo trovo assurdo che a un malato di cancro si dica “non c’è posto fra sei mesi ma se paghi c’è” , per questo vorrei sapere dove ci si comporta così…
Un caro abbraccio
Gioia, succede un pò dovunque. Specie al sud…prenoti e di danno appuntamenti a sei mesi ma se paghi ….
E’ probabile che la signora Cinzia si riferisca ad esami diagnostici a pagamento presso le stesse strutture ospedaliere che vedono i pazienti “innestati” in liste d’attesa chilometriche. In effetti, pagando, una tac o una mammografia viene eseguita in un paio di settimane contro i due-sei mesi ed è già grave. Se invece si riferisce ad altro si tratta di corruzione o abuso d’ufficio ed è prevista la detenzione. Piuttosto la lievitazione del prezzo della somatostatina è curiosa. Ripensando alla sperimentazione del 1998 e leggendo gli ultimi articoli proposti mi chiedo se a quel tempo sia mancata una dose di “diplomazia”…
cara Cinzia
approfitto per ringraziarla dei suoi interventi, sempre puntuali e toccanti. Se volesse dirmi quali sono gli ospedali che si comportano nel modo da lei citato scrivendomi privatamente (gioia.locati@ilgiornale.it) , farei un articolo utile a tutti. Ancora grazie
Voi tutti… avete una vaga idea di cosa significa questo articolo per una malata di Triplo Negativo?
E’ un maledetto faro nella notte. Conoscevo lo studio di Schally, mi era sfuggito il fatto che il suo farmaco di sintesi fosse un derivato della somatostatina e che quindi, come dice giustamente il Dr. di Bella, ha un’efficacia ancora più blanda.
Provate a capire cosa significa, per una donna (e mi viene in mente la povera e mai abbastanza compianta anna staccato lisa) malata di TNBC sapere che esiste, ed è li fuori a portata di mano, una cura efficace e oramai scientificamente comprovata per il TNBC.
Grazie mille, dr. Di Bella.
Il prof. Luigi Di Bella la sera di domenica otto giugno 2003, dal suo letto d’ospedale, rivolto ai figli e riferendosi agli ambienti che lo avevano sempre contrastato, aggiunse: “Vogliano o non vogliano, prima o poi dovranno sbattere il muso sulla faccia del sottoscritto. Non angustiatevi, lavorate serenamente, perché questo avverrà. Ma ci vorrà ancora tempo”
Già, il tempo! Tutto questo tempo criminosamente sprecato per la cecità, l’arroganza e l’insipienza di una ricerca “completamente o quasi in mano alle case farmaceutiche” invece che “.. a servizio dei malati”. Bene, ma chi può spiegare a questo novello oncologo che dallo studio in vitro, non di questo inibitore di sintesi, bellissimo per i lauti guadagni che procurerà, ma dalla sostanza naturale utilizzata dal prof. Di Bella, la somatostatina, sono passati circa quarant’anni dai quali, il citato professore, è passato dai vetrini a curare e guarire migliaia di pazienti? Ma cosa vanno a “ricercare” all’estero tutti questi ricercatori strapagati quando la soluzione ce l’anno dietro casa? Ah, la disinformazione che capacità criminale inimmaginabile!!
Ho letto con attenzione questo articolo che mi riporta indietro negli anni quando non solo l’allora ministro Bindi ma anche lo stesso Veronesi ostacolarono con ogni mezzo questo tipo di sperimentazione….continuando a camminare a tutta velocità su farmaci “convenzionali”.
Oggi si parla di questa nuova scoperta ,che,come tanti,mi auguro possa finalmente riemerge come merita…
Solo…usiamo cautela,come in modo chiaro e intelligente lo stesso Dott.Addeo suggerisce….
Cautela che ci permetta di essere lucidi e propositivi….Io credo,da profana,che avere la “presunzione”dell’assoluta certezza possa in qualche modo ridurre l’obiettività e la messa in discussione che fa progredire il motore della scienza…
Al di là di questo,come ampiamente argomentizzato,ci sono interessi economici enormi fatti di speculazioni e ruberie da parte delle case farmaceutiche e associazioni stesse che dovrebbero salvaguardarci invece che avvelenarci lentamente….
Un’altro aspetto,non meno grave, è che nella cura convenzionale del cancro se si vuole vincere la battaglia conttro il tempo bisogna pagare di tasca propria ogni esame….una sorta di “tangente”per avere la precedenza,perche si sa,il cancro non rallenta…..Ricordo persone in lacrime che dopo una prima diagnosi dovevano aspettare mesi per i primi accertamenti(TAC ,interventi…)perchè le liste d’attesa erano interminabili ma….magicamente si poteva passare al giorno dopo,chiedendo la stessa prestazione a pagamento…ovviamente stessa sede ospedsliera..Tralascio qui leggi che prevedono questo in quanto bene o male le conosciamo…..Una sorta di selezione naturale?No…!!!questione di soldi…Chi non aveva,e tutt’ora non ha,possibilità economiche,deve mettersi in coda e preparasi alla consapevolezza che questa maratona contro il tempo non sarà mai portata a termine….Ma…non abbiamo forse tutti gli stessi diritti e soprattutto…”caro”servizio nazionale…è così che ti prendi cura dei tuoi assistiti?Tu che predichi tanto e ostacoli metodi alternativi,sei il primo ad aver impugnato la spada della nostra fine…
Non so quanto si possa mettere in relazione la Biografia del Prof.Luigi Di Bella, che ho appena finito di leggere con l’articolo ora pubblicato.Però mi pare di scorgere un segno di continuità. Il Metodo Di Bella, i suoi componenti, i risultati, incontestabili ed incontrovertibili, tanto veri e “pericolosi” per l’establishment da suscitare tutte le reazioni più o meno scomposte di cui il volume, scritto con devozione, amore e verità, dal figlio del professore, dà conto,è vivo e vitale. Le ricerche, in gran parte fasulle, ancorchè costose, condotte inutilmente sul già noto, non fanno altro che avvalorare le tesi del Professore. Le migliaia di malati che hanno fatto e continuano a far ricorso al Metodo, incontrando difficoltà inenarrabili, sostenendo costi proibitivi, quando nella disponibilità finanziaria, conseguendo risultati clamorosi,non sono altro che la prova della sua validità.Ma per le migliaia di malati che si curano con successo col MDB ,abbiamo i milioni di malati che muoiono fra immani sofferenze causate dalle terapie convenzionali. Ora questo studio non fa altro che far emergere, solo e inevitabilmente in modo parziale, verità provate ormai da più di cinquant’anni,su una sostanza utilizzata per curare tutti i tipi di tumore. Non voglio esprimere giudizi su chi, sapendo, si è sempre rifiutato di riconoscere i meriti scientifici del Professor Di Bella. Vorrei esprimere solo un auspicio: come malata in cura, per me e per tutti i malati di tumore, io chiedo un gesto di resipiscenza. Lo chiedo ai politici, in quanto depositari della capacità di legiferare. Lo chiedo ai medici che ci ostacolano in tutti i modi. Lasciate che ci curiamo come desideriamo e datecene la possibilità. La coscienza dovrebbe già rimordervi abbastanza. Un gesto di apparente generosità quale il riconoscimento della libertà di cura, libertà concreta con le cure a carico del SSN, potrebbe essere l’escamotage per uscire da una situazione che sta diventando sempre più insostenibile. Forse è ingenuo da parte mia pensare che qualcosa possa cambiare, però sono anche convinta che le cose non possano continuare così per sempre. La verità possiede una forza che la spinge a farsi conoscere e segue le strade più diverse. E la mia impressione è che la VERITA’ si stia proprio facendo strada.