La monnezza che ammazza
Niente capita per caso. Senza scomodare la profezia di Celestino, in questi giorni abbiamo ascoltato il grido della lettrice Rosa Mannetta. Che giusto stamattina, al telefono, mi ha detto: “Mia mamma ha 80 anni, non ha ancora avuto tumori, io e mia sorella, 50 e 44 anni sì. Viviamo (nel napoletano) in una terra inquinata da diossina e schifezze”.
Cara Rosa, ecco uno stralcio delle agenzie di oggi. Partiamo dall’Ansa:
Dal 1998 ad oggi le morti per tumore sono aumentate nel napoletano fino al 47%: un dato in controtendenza rispetto ai decessi per neoplasie nel resto dell’Italia.
I dati sono stati raccolti dall’Istituto per la cura dei tumori Pascale di Napoli e divulgati dal quotidiano Avvenire.
Esisterebbe (perché il condizionale?) una stretta correlazione tra l’emergenza rifiuti degli ultimi anni, i fumi tossici dei roghi indiscriminati di immondizia e l’aumento delle malattie.
L’indagine prende in considerazione la situazione della provincia di Napoli e il Casertano: anche qui morti in aumento, del 28,4% tra gli uomini e del 32,7% tra le donne. Negli uomini crescono i tumori del colon retto e del polmone (52,8% e 66,8%). In entrambi sessi leucemie e linfomi …A NAPOLI L’INCIDENZA DEL MIELOMA MULTIPLO E’ CRESCIUTA DEL 123,8 PER CENTO!!!
Eppure c’è chi non vuol vedere…
“Nonostante questi numeri è difficile stabilire una connessione diretta tra aumento dei tumori e i rifiuti – dice Renato Pizzuti dell’Osservatorio epidemiologico della Campania – Già in passato uno studio dell’Oms a cui abbiamo partecipato anche noi insieme all’Istituto Superiore di sanità e al Cnr aveva trovato una possibile associazione tra la vicinanza ai siti di smaltimento e alcune patologie ma anche allora la conclusione era che servivano maggiori approfondimenti, che sta conducendo il registro Tumori della Campania e che non sono ancora conclusi. Affermare che c’è una correlazione basandosi solo sui dati di mortalità è rischioso, anche perchè questi hanno un periodo di latenza molto variabile, ed è impossibile dire quando una persona muore di tumore se questo si è formato 1, 10 o 20 anni fa”.

Cit.: “Io ritengo che come educatrice, ci debba essere educazione e quando i limiti si oltrepassano…non vi è ragione di continuare. […]
[…] Rispetto le idee diverse dalle mie e invito chiunque alla cortesia. Il modo di porsi di ognuno non deve essere offensivo. […] Chi mi contesta è libero di farlo. […]
[…] le parole verso una paziente oncologica, quale sono, vanno usate con moderazione. […] In un discorso virtuale e non, certi comportamenti denotano mancanza di civiltà. […] Non si accettano diversi modi di pensare. E non va bene. E dove ci sono offese non vi è crescita di pensiero. […]
[…] Sono andata sul sito della blog terapia e mi è sembrata una setta perchè non accettano i pareri degli altri. Quando ho detto che la qualità della vita dei sopravvissuti al cancro è bassa…lo hanno negato. […]”
Sono una delle autrici del blog che lei ha bollato come “setta”, ma onestamente mi è sfuggito lo scambio di opinioni sulla qualità di vita dei pazienti oncologici a cui lei si riferisce. Non importa, non è questo il punto.
Sul blog raccontiamo le nostre esperienze personali, senza pretendere che siano condivise da tutti, perché ognuno ha la propria storia. I lettori del blog sono liberi di commentare, esprimendo le proprie opinioni. E noi siamo altrettanto liberi di dissentire.
Si rilegga, Rosa. Rilegga bene quello che ha scritto.
E la prossima volta cerchi di pesare le parole, prima di insultare un gruppo di pazienti oncologici soltanto perché non ritengono che la qualità della loro vita sia infima.
Cit.: “Sono andata sul sito della blog terapia e mi è sembrata una setta perchè non accettano i pareri degli altri. Quando ho detto che la qualità della vita dei sopravvissuti al cancro è bassa…lo hanno negato. Io conosco tanti malati e si lamentano, ascolto le loro lamentele e se ho deciso di espormi non è….stato per un capriccio.”
Signora, abbia pazienza, io ho fatto chemio due anni fa, poi intervento, radio, immunoterapia, e sto facendo terapia ormonale. In pratica uno dei protocolli più comuni per il tumore al seno (avevo un G2 HER+++ N1, cioè linfonodo sentinella metastatico). E sto bene. STO BENE. Non generalizzi, è ovvio che se parla con una persona che ha appena finito la chemio le dirà che sta da schifo, ci vogliono dei mesi per smaltirne gli effetti, ma non dica che “quelli di Oltreilcancro” negano una qualità di vita infima, se la negano è perchè evidentemente è così. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. E soprattutto non mi sembra il caso di definirci “setta”, perchè guardi, tra di noi non ci siamo mai nemmeno viste di persona tutte quante. Oltreilcancro è una raccolta di blog personali che non è affatto frutto di fantasia. Vada a leggerli uno ad uno, mi dia retta.
Mamigà
Caro Marco, in attesa di ricevere altre strigliate, direi che se il mio tumore residuo non fosse una cosa seria che io mi sforzo, e ci riesco, a non vivere come una maledizione, potrei anche divertirmi a leggere pensieri in libertà, strappamenti di vesti, resoconti di fatti raccolti, oserei dire nella monnezza, ma era solo dal parrucchiere, enigmatiche relazioni su incidenti sul bagnasciuga, lacrime e dolore per lutti d’antan. Nel frattempo, non sappiamo quanti lutti hai avuto tu, quanti io, anche perchè non li riteniamo connessi alla monnezza. Non c’è che dire ma, sempre tenendo presente il mio tumore residuo, incomincio a non divertirmi più quindi a risentirci ma altrove. Io comunque per quel famoso tumore residuo, continuo col MDB. Gli altri sono liberi di pensare e fare quel che vogliono. Cordialmente
Cara Felicefranca … se non rispondevamo … ” l’MDB aveva fallito miseramente ! “, e non avremmo rivelato al mondo quanto siamo cafoni e rapaci ad avventarci sulle persone sole che … “dissentono” dalle nostre opinioni (è un’ opinione che il tuo tumore è in ritirata, ricordatelo!)
Siamo stati messi immediatamente di fronte a: ” Mai promettere ciò che non si può mantenere, specialmente se non si è sicuri, non si gioca
con le speranze delle persone. DIFFIDATE – lo dico a tutti – di metodi innovativi che promettono meraviglie!! Affidatevi sempre e solo alla medicina ufficiale.”
Siamo proprio stolti ad avere inteso che eravamo stati equiparati a dei venditori di fumo –
Ti sarai mica per caso offesa per così poco Franca?
E dire che abbiamo inizialmente rinunciato a rispondere alla provocazione (dichiarandolo) sia io che te –
Non ho ancora capito come è potuto succedere che alla fine siamo passati dalla parte del torto – eppure ho riletto bene il tutto -
Rispondo o non rispondo? Se rispondo, nonostante ritenga di non aver mai superato i limiti della buona creanza, mi si accusa di pressare, di colludere con altri, di dare addosso ad una persona sola. Se non rispondo, mi si potrebbe accusare di snobbare qualcuno. Mah! Ci devo comunque pensare su ancora un po’. Ma poi mi accorgo che passo troppo tempo al PC e invece dovrei dedicare più tempo a meditare sulla natura umana. Cordialmente
Rosa La prego! dichiarare il FALSO non è una offesa? è offesa solo il tono di una conversazione? non il suo contenuto ? Forza ! mettiamo a fuoco le situazioni e i contenuti. Lei lotta contro una burocrazia e si formalizza … sulla FORMA?
Io sto difendendo chi non ha voce, che è stato chiamato in causa, e di cui s’è dato un giudizio PERENTORIO sulla terapia che ha creato e che nella fattispecie NON é MAI STATA NEMMENO COMINCIATA – Scusi s’è poco ! prossimamente vedrò di “agitarmi” per qualcosa di maggior spessore -
Premesso che non commenterò più mi preme di dire che a Modena non esiste nessuna CLINICA DI Bella. Dunque la condizione per poter fare MDB era quella di fare un intervento chirurgico (presumo che ci fosse un grave pregiudizio ad organi vitali) e l’intervento non s’è potuto fare perchè il malato è morto prima (quarta diversa e più chiara versione dei fatti) . Fare l’intervento era quindi la conditio sine qua non di poter sperare in qualcosa cominciando subito dopo la terapia. Il paziente muore poco avere ricevuto queste indicazioni …. non capisco cosa ci sia da addebitare a Di Bella. Detto questo Lei Lorenza si è sentita “pressata” perchè abbiamo risposto in tre? non lo so – in un forum si scrive si legge si scrive di nuovo e prima di dare l’invio c’è tutto il tempo di controllare se ciò che si è scritto corrisponde al proprio pensiero. Credo avrebbe fatto più bella figura a dire che nel suo primo post si era espressa male . Ciò che rimane di DESCRIZIONI IMPROPRIE (io difendo a SPADA tratta una terapia e un uomo ogni qual volta si infama l’uomo e si infama la sua terapia, e questo è stato precisamente il caso) è che Lei considera un farabutto Di Bella per avervi dato delle speranze (condizionate a un intervento chirurgico che … non si è potuto eseguire) – Le ho già chiesto in precedenza cosa avessero detto gli oncologi della situazione di suo cognato – Nel 90% dei casi si andava in Via Marianini (siete andati in via Marianini a Modena vero? ne siamo CERTI?)a cercare una speranza dopo che essa era stata negata dall’oncologia ufficiale . Ora mi è DIFFICILE immaginare che un paziente affetto da “tumore ai reni, prostata, polmoni e metastasi ormai diffuse in tutti gli organi vitali” vada a farsi visitare da Di Bella a Modena con la volontà di ricevere SOLO una conferma di una sentenza di morte a breve – stop – qui mi fermo perchè le aspettative dei pazienti e dei loro parenti vanno rispettate.(potendole interpretare correttamente). In sostanza Di Bella avrebbe dovuto accorgersi che il paziente aveva poche ore di vita , astenersi dal suggerire l’intervento e comunicarvi l’imminente morte – questo mi sembra di capire –
ps: Lei comunque ha scritto ” Morale: morì nel giro di poco tempo, quindi il MDB – a quanto pare – aveva fallito miseramente.”
non so se ne rammenta – era il suo primo post … e nessuno la stava ancora “pressando” .
Buon giorno. Ho letto gli interventi e questa mi sembra una guerra tra due scuole di pensiero contrapposte. Io ritengo che come educatrice, ci debba essere educazione e quando i limiti si oltrepassano…non vi è ragione di continuare. Riflettiamo: io aspiro a far conoscere un aspetto non considerato dalle istituzioni ed è la realtà in cui, il paziente oncologico si trova a vivere dopo il cancro. Ho colto le storie di tanti sopravvissuti che hanno i diritti negati(vedi la legge 104 del 1992)e non applicati a livello lavorativo. Ho colto le lamentele sul fatto che a livello familiare sono ignorati…che gli amici non si fanno sentire. Rispetto le idee diverse dalle mie e invito chiunque alla cortesia. Il modo di porsi di ognuno non deve essere offensivo. Questo blog mi piace perchè vi scrive la dott. Gioia e tra noi due si è instaurato un dialogo costruttivo ed anzi, la ringrazio che ha accolto la mia denuncia di una realtà spregevole per il nostro Paese. E’ uno degli aspetti spregevoli e non generalizzo….ma questa realtà, almeno dove abito c’è. Ho deciso di non entrare in nessuna polemica e di seguire il mio codice morale. Chi mi contesta è libero di farlo. Io sono uno spirito libero ed esprimo i miei liberi pensieri…sono così. La mia personalità è questa. Rosa Mannetta red. “Pensare Liberi”
Scusate, Marco e Felicefranca, se mi intrometto, ma Lorenza, se in buona fede, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e fare pace, innanzitutto con se stessa. E’ partita lancia in resta il 21 luglio accusando: “Come molti, all’epoca sentimmo parlare del MDB. Quando vedi un tuo caro soffrire, cerchi di provare anche l’ultima spiaggia. Ci dissero che era un nuovo metodo, e che c’erano altissime probabilità che mio cognato ce l’avrebbe fatta. Non ci sembrava vero. Morale: morì nel giro di poco tempo, quindi il MDB – a quanto pare – aveva fallito miseramente.”
Oggi 24 Luglio, viceversa, ammette che:” 1)mio cognato, è vero, era messo male, e non ha ricevuto nessuna cura dal Dr. Di Bella.”
Dunque, il tutto, si può riassumere così: il cognato in condizioni gravissime, colpito da tumore ai reni con varie metastasi, dopo i consueti trattamenti convenzionali devastanti, viene portato a Modena presso la “clinica” (era un semplice ambulatorio medico in casa privata, transeat) del prof. Di Bella e da lui visitato. Il professore ravvisa l’urgente necessità di un intervento chirurgico rasserenando il cognato e i suoi famigliari che dopo “ci sarebbero state buone speranze per la guarigione.” Durante il trasporto in ospedale il cognato, purtroppo, muore. La responsabilità, o colpa, secondo Lorenza, ricade prima sul MDB, mai fatto, in ogni caso sul prof. Di Bella.
Certo è che se Lorenza voleva discreditare il MDB ne è uscita proprio male.
Per l’ennesima volta mi rivolgo a MARCO L. e a Felicefranca. Ricapitolando il tutto. Mio cognato
era ridotto male. Saputo del MDB, felici per aver
appreso da una conoscente di questo metodo. Abbiamo
preso un appuntamento, tramite la segretaria del Dr. Di bella. Mio cognato, quindi, fu trasportato a Modena nella sua clinica. Visitò mio cognato
davanti ai miei familiari, disse che aveva bisogno di un intervento, fatto ciò, ha detto che ci sarebbero state buone speranze per la guarigione.
ORA: 1) mio cognato, è vero, era messo male, e non
ha ricevuto nessuna cura dal Dr. Di Bella.
2) I miei parenti, nonostante non fossero dei luminari, avevano capito la gravità della situazione, erano andati da lui perchè, se voi che
siete così UMANI, non sapete che significa vedere un parente star male, ci si affida all’ultima speranza. 3)Fosse anche stato mosso da un moto
di misericordia il Dr. Di Bella, ha agito male comunque, LE DICO ANCHE PERCHE’ caro MARCO L.
dire in tutta tranquillità a persone che stanno
per veder morire il loro parente, dico sempre a
MARCO L., Mio cognato non morì dopo gg. bensì
dopo alcune ore, o comunque sia, non è questo il fottutissimo problema. Aveva comunque dato delle
speranze!! Visto che allora era scoppiato il boom
del caso Di bella. Un medico serio, dice le cose come stanno ai parenti, sa caro MARCO L. cosa dice
un proverbio? “La mamma pietosa, fa la piaga puzzolente” e calza a pennello in questo caso.
4)Ora passiamo alla cara Felicefranca. 5) Io mi
sono rassegnata da anni, anche perchè poi, tra l’altro, sono (purtroppo) allenata a rassegnarmi
sa? Prima di mio cognato ho perso altre due persone di famiglia. 6)La mia accesa discussione
di sere fa, come anche la vostra, – anzi tra parentesi, devo anche congratularmi con voi due
MARCO L. e Felicefranca, si.. si.. devo proprio
farlo, accidenti. Siete molto ma molto bravi a
fiondarvi in molti su una persona sola che, magari dissente da voi, come i falchi… complimentoni sapete? Io ho lasciato la discussione solo perchè
non riuscivo a starvi dietro, ero sola, ve ne
sarete accorti immagino, O NO? Solo per questione di tempi, non per altro. Comunque eccomi di nuovo
qui, con calma se no… rifacciamo la stessa arte
dell’altra sera. Almeno ho un attimo di respiro per finire di esporre la mia versione. Poi se volete, anzi, so per certo che vi fionderete peggio dell’altra sera, ma a questo punto, non me
ne frega niente, anzi, per niente e mezzo.
7)Ma il punto che poi ho sottolineato verso la fine era il fatto che voi sì, difendete a spada tratta il MDB, e non c’è nulla di male, il punto
era, dicevo, che mi aspettavo comunque, al di là
del nostro acceso dibattito, ALL’INIZIO HO FATTO
PRESENTE CHE ERO EMOZIONATA E CHE RIPERCORRERE
QUESTO EPISODIO DOLOROSO MI AVEVA FATTO SCRIVERE
CON ERRORI DI GRAMMATICA, DICENDO DI SCUSARMI…
Bene, voi persone UMANE e PIENE DI STUPENDA FRAGILITA(?)COME ASSERIVA SEMPRE Felicefranca, quella sera, non avete detto nulla al riguardo,
avete incominciato subito ad attaccarmi. Dico ancora a lei Felicefranca, se la sua stupenda fragilità consiste in questo… beh.. le dico
vada LEI a rassegnarsi e chieda perdono a Qualcuno
che sta più in alto di noi, perchè anche quel Qualcuno si è sentito preso per i fondelli. E molto.
Ora passo a chi ha ospitato nel suo blog questo
argomento e cioè Gioia Locati. La ringrazio per
aver dato a me e ad altre persone, che come me, dissentono per motivi diversi, la possibilità di esporre le proprie problematiche e le loro opinioni. Un cordiale Buon giorno a lei Gioia,
Lorenza de Simone.
Marco L.: “Non voglio aggiungere un motivo di sconforto alla Sua giornata, ma volevo solo attirare la Sua attenzione sulla ipocrisia che regna intorno al cancro. In periodo di dichiarazione dei redditi in Italia ad esempio è proibito dire di cosa muoiono le persone famose ….”
Già, caro Marco, a proposito di vip se n’era già occupato Di Bella Insieme nel 2005 con questo articolo che segue. Occorrerebbe solo aggiornarlo, perché, purtroppo, la lista si è ulteriormente allungata. Basti pensare, soltanto, al nostro amato Luciano Pavarotti.
Il messaggio subliminale che gli impostori vogliono fare passare durante la raccolta fondi è: siccome di cancro non si muore quasi più, se si viene a sapere, invece, che anche i vip sono morti di cancro, vuole dire che di cancro si continua a morire. Quindi, per la loro grande notorietà, si trasformerebbero in testimonial estremamente negativi. Per questa ragione è importante che non si sappia di cosa siano morti.
“…E` MORTO DOPO LUNGA MALATTIA
Non per macabro diletto abbiamo deciso di ricordare alcuni personaggi celebri morti di tumore: hanno accompagnato ed a volte caratterizzato periodi dell`adolescenza e della giovinezza, li abbiamo seguiti, a volte amati; fanno parte insomma della nostra vita. Ma citarli consente di evidenziare la superficialità e la leggerezza con le quali si informano i cittadini su temi che riguardano la vita e la salute. Starà poi a ognuno giudicare se solo di leggerezza si tratti, o di un programmato inganno perpetrato con la complicità di molti settori della vita sociale. Quello che possiamo verificare – al di là di qualsiasi dubbio – è che i mass-media, a volte imbrigliati dalle norme sulla `privacy`, o ligi ad altre norme di saper vivere, non meno imperative, attraverso espressioni oscure e reticenti o addirittura con la censura totale, nascondono alla collettività la causa del decesso, quando si tratta di tumore. Ma quale sarebbe la ragione di questa cortina fumogena se non quella di arginare il diffuso scetticismo sulla guaribilità dei tumori? Se personaggi seguiti con assiduità sotto il profilo medico, senza problemi economici per curarsi con le terapie più avanzate ed innovative, in grado di mobilitare conoscenze altolocate, muoiono come qualsiasi sconosciuto signor Rossi, Smith, Popov, Gonzales o Schultz, allora certe dichiarazioni trionfalistiche e rassicuranti non rispondono a verità. Cosa succederebbe se tutti arrivassero a questa conclusione? Semplice: sarebbero a rischio autorevolezza (e quindi potere) di ambienti medico-sanitari, ed imponenti flussi economico-finanziari, non sempre limpidi o leciti. Meno di due anni fa, il più diffuso quotidiano finanziario del nostro paese riportò la stima dei mezzi propri e del fatturato di uno dei giganti del farmaco, il cui utile deriva in larga parte dalla vendita di farmaci antitumorali: i capitali si avvicinavano al 50% circa del debito pubblico ed il giro d`affari raggiungeva il PIL del nostro Paese. Osservando più particolareggiatamente le cifre dello stato patrimoniale e del conto economico, emergevano poi indici che manderebbero in brodo di giuggiole qualsiasi analista finanziario: così la granitica struttura patrimoniale, caratterizzata da capitali netti superiori al 50% del giro d`affari, una tensione finanziaria pressoché inesistente, la virtuale assenza di indebitamento a breve/medio termine, ed il più elevato profitto percentuale delle vendite mai registratosi nella storia dell`economia. Quale influenza sia sottesa da una potenza economica simile e da quella di altre `sorelle` di analoga portata è facilmente immaginabile. Quando vediamo spot pubblicitari – che non possiamo non giudicare spregiudicati – dove ci viene detto che il 90% della `ricerca` viene finanziato dall`industria farmaceutica, ci prende un brivido al pensiero che il 90% della nostra salute è direttamente nelle mani dell`azionariato di questi colossi economici ed il 10% residuo, indirettamente, pure. Questo non è `investire in salute`, ma più crudamente considerare la malattia quale fonte di reddito. Non essendo il caso di aggiungere altri commenti, passiamo al triste almanacco.
CINEMA, TELEVISIONE, SPETTACOLO
- Ferruccio Amendola
- Ingrid Bergman
- Gino Bramieri
- Yul Brinner
- Beatrice Cori
- Marcella De Palma
- Roberta Giusti
- Audrey Hepburn
- Silvia Koscina
- Alberto Lionello
- Silvana Mangano
- Corrado Mantoni
- Sandro Massimini
- Marcello Mastroianni
- Corrado Pani
- Alberto Sordi
- Lana Turner
MONDO POLITICO
- Franco Castellazzi
- Raissa Gorbaciova
- Giovanni Goria
- Re Hussein di Giordania
- Jacqueline Kennedy
- Nilde Iotti
- Francois Mitterand
- Leah Rabbin
MUSICA
- Lucio Battisti
- Gilbert Bécaud
- Umberto Bindi
- Franco Bracardi
- Ray Charles
- Stefano Cerri
- Fabrizio de Andrè
- Sergio Endrigo
- Aurelio Fierro
- Giorgio Gaber
- Carlo Maria Giulini
- George Harrison
- Carlos Kleiber
- Linda Mc Cartney
- Joey Romone
- Giuni Russo
- Frank Sinatra
- M. Valentini Terrani
IMPRENDITORIA
- Giovanni Agnelli
- Giovannino Agnelli
- Umberto Agnelli
- Leonardo Mondadori
ALTRI
- Sandro Ciotti
- Adriano De Zan
- Nando Martellini
- Vittorio Orefice
- Omar Sivori
- Beppe Venosta
A questo punto, qualche riflessione. Come si concilia questo olocausto – e torniamo a precisare che si tratta di un lacunosissimo florilegio casuale – con i dati statistici solitamente propagandati? Come si spiega il 100% di mortalità verificatosi nella più nota famiglia di industriali del nostro paese? Forse, si tratta di vittime dei cosiddetti tumori killer, quei tipi di tumori che gli oncologi più prudenti e che più di altri tengono alla propria immagine, dichiarano intrattabili? No, non è così. Forme neoplastiche dichiarate, con supponenza, guaribili in percentuali fantasmagoriche, abbondano: un banale cancro alla prostata ha ucciso Gianni Agnelli, Francois Mitterand, Frank Sinatra; al seno Silvia Koscina, Ingrid Bergman, Linda Mc Cartney, Roberta Giusti; all`intestino Audrey Hepburn; alla gola Lana Turner; alla mascella Gilbert Bécaud; una leucemia Raissa Gorbaciova e Adriano De Zan; un linfoma Jacqueline Kennedy, Lucio Battisti, re Hussein di Giordania e – prima non citata – la consorte di un famoso ematologo.
Si sarebbero salvati con altri orientamenti terapeutici? Non è questo il punto e tale nostra denuncia varrebbe anche se TUTTO il mondo della medicina fosse costituito da novelli Murri e da novelli San Francesco: a parte il fatto che i due non avrebbero mai ingannato il prossimo. Anche nell`ipotesi inverosimile che nemmeno tra mille anni la medicina potesse fare di più, NOI TUTTI ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE COME STIANO VERAMENTE LE COSE e di pretendere che cessi la diffusione di dati inattendibili. Qui, ripetiamo, si sta semplicemente dicendo che i dati propagandati da certe fonti sono inverosimili, e visto che:
- la pelle è la nostra
- abbiamo famiglia e persone che amiamo
- siamo noi, direttamente o indirettamente, volontariamente o per forza a tirare fuori i soldi necessari a pagare farmaci, medici, ricerca, stipendi, borse di studio, burocrati sanitari, uomini politici,
queste alterazioni della verità le giudichiamo illegali e irresponsabili. Tutto qua. E non ci si venga a dire che questa è disinformazione e faziosità: è casomai una rivendicazione mossa dal più sacrosanto diritto dell`uomo, quello alla vita.
Ma torniamo alle vittime celebri e diciamo con chiarezza che è un`impresa, per il cittadino, accertare se un vip è morto di tumore. E qui richiamiamo l`attenzione di tutti, perché, a parere di chi scrive, si tratta di una prassi sospetta ed inaccettabile: i nomi che abbiamo citato prima, sono stati desunti tutti da pagine di quotidiani o di periodici, e quindi già passati al vaglio della legge sulla privacy (d`altronde, come potremmo procurarci altrimenti queste informazioni?). Per giunta – facciamoci caso – la televisione, che ha un seguito ed una presa ben maggiori della carta stampata, è molto più reticente dell`informazione scritta: un caso? Voler fare finta di nulla è un po` come girare nudi per strada cercando di occultare le proprie vergogne con le mani. E, visto che ne abbiamo parlato, per favore non si citi la privacy, questo espediente della censura occulta, questa pruderie garantista in un`epoca che non rispetta libertà e diritti fondamentali! Sorprendere e fotografare la gente col sedere di fuori è consentito; rovinare una famiglia sbandierando esistenti o inesistenti relazioni clandestine pure; lo stesso insinuare, insultare e calunniare (ne sappiamo qualcosa noi); mettere e tenere sotto controllo decine di migliaia di telefoni e cellulari, non ne parliamo; diffondere notizie coperte da segreto istruttorio e suscettibili di rovinare la carriera di un uomo politico è cosa all`ordine del giorno: e allora? Si lede l`immagine o l`onorabilità di una persona dicendo che è morta di cancro? Quando si tratta di infarto, incidente, collasso circolatorio, ictus o altro, i giornali si profondono in una miriade infinita di particolari. Ma se è in ballo un tumore, ecco tutto un`agitarsi, un campionario di virate, cabrate, looping, picchiate, scivolate d`ala, Immelmann terminologiche da fare invidia alle Frecce Tricolori, un`epidemia di sudori freddi tra molti addetti all`informazione: in una parola, vige, meglio impera la reticenza, per superare la quale è utile ricorrere ad un breve lessico, o, per meglio dire, ad un manualetto di decrittazione ad uso collettivo. Ecco le parole ed espressioni-chiave per scoprire se i beniamini del pubblico sono morti di tumore: la più consueta è `….è morto/a, dopo lunga malattia; segue `…..da tempo era malato/a.` oppure `….si è spento/a nella clinica XY dove era ricoverato/a da…;.`; appena tollerata la dizione `….per una grave malattia`; i giornalisti pivelli scrivono `…..per una malattia che non perdona..` o `per un male incurabile`, mentre i più temerari , quelli insomma, che le grane se le vanno proprio a cercare e non tengono alla carriera, si lasciano sfuggire uno `…..stroncato da una grave oppure rara (che rara di solito non è affatto) forma di tumore`; chi scrive poi `morto/a di tumore` e basta, evidentemente beneficia dell`abolizione dei manicomi per effetto della legge Basaglia, e con probabilità è dedito all`autofustigazione e ad altre pratiche autolesionistiche.
La formula ortodossa, più `professionale`, più gradita, più idonea a far capire che si è capita la sinfonia, si coagula in un tacitiano: `è morto`. Che basta e avanza.
In attesa che torni un poco di serietà e, aggiungiamo, di legalità, avanziamo una semplice proposta, facilmente attuabile: ogni lettore intitoli all`argomento un file, trascriva i nomi sopra riportati col copia-incolla, ne aggiunga altri forzatamente trascurati dei quali sia a conoscenza (dietro segnalazione completeremo il nostro almanacco), tenga aggiornato l`elenco con le tristi notizie dei quotidiani o dei telegiornali e abbozzi una statistica personale tra le sue conoscenze. Però faccia più attenzione di prima agli annunci di lutti per lunghe malattie, ma anche per le gravi malattie e senza dimenticare chi da tempo era malato.
CONCLUSIONE
Non abbiamo voluto demonizzare nulla e nessuno, né esaltare nulla o nessuno. Semplicemente si è detto come oggi stiano le cose. Ognuno deve poter fare le sue scelte senza essere tirato da una parte o dall`altra e merita il massimo rispetto, qualunque sia la soluzione per la quale ha optato: visto che gli effetti della sua decisione si ripercuoteranno positivamente o negativamente sul suo corpo e sulla sua vita. Come prima chiarito, si tratta di informare con onestà chi queste scelte deve fare, senza illudere né scoraggiare. Noi riteniamo che questo sia il primo dovere di una società civile ed il più inalienabile diritto del cittadino. La diffusione incontrollata di dati lontani dalla verità è segno incontrovertibile che si vive in un paese che non è né civile né libero. Quanto ai rimedi, qualsiasi nostra proposta è destinata a infrangersi contro un muro di calcestruzzo. Ma il tempo – lo abbiamo scritto altre volte – almeno lui è galantuomo, e accenni, che non sono più accenni, di reazione cominciano a manifestarsi; potremmo aggregarci, far sentire il fiato sul collo a certi ambienti, e qualche risultato pian piano arriverebbe. Se comitati di cittadini sempre più numerosi cominciassero a fare domande e chiedere controlli, allora le cose potrebbero mettersi male per i mistificatori, il che vuol dire bene per i malati. E siccome è facile criticare ma difficile proporre, ipotizziamo, senza farci illusioni, una legittima richiesta.
`Loro` dicono che guariscono la metà dei tumori. Benissimo, prendiamoli in parola. Non avranno nulla in contrario, allora, all`istituzione di una commissione dalla quale siano rigorosamente banditi quanti, direttamente o indirettamente, hanno le mani in pasto: ad esempio una commissione costituita da un nucleo indipendente di ufficiali dell`Arma e delle forze di Polizia, con consulenti medici che accertino la certezza della diagnosi. Questa commissione `sorteggi` un numero adeguato di malati di cancro ai quali sia stata fatta una diagnosi assolutamente certa e documentata nel 1990 e nel 1995, cioè quindici e dieci anni fa, tralasciando fasce di età troppo avanzate: e poi, dall`anagrafe andiamo a verificare quante siano le persone rimaste in vita. Il calcolo sarebbe semplice:
n. superstiti x 100
———————————– = % sopravvivenza
n. pazienti/campione
Con tutti gli aggiustamenti statistici del caso, avremmo un dato quantomeno vicino alla realtà, che chi scrive ipotizza nell`ordine di qualche unità percentuale, specie a quindici anni. Se venisse detto alla gente `noi facciamo il possibile`, potremmo tacere mestamente ed anche ringraziare chi tenta di salvarci: ma visto che non è questo il tono, ma ci si pronuncia con protervia, ipocrita trionfalismo ed interessati equivoci terminologici, la collettività è autorizzata a pretendere chiarezza e giustizia.
Cosa succederebbe se si facesse una verifica di questo tipo? Lo sappiamo tutti: una rivolta popolare ed una tale cascata di denunce da intasare le Procure del nostro e di altri paesi. Per questo una simile eventualità ben difficilmente potrà avere attuazione. Lo abbiamo già detto: non a noi spetta giudicare o sancire: ma ai malati ed ai loro cari sì. Consideriamo pure la proposta come un`utopia, una provocazione, una fantasia: ma, ove possibile, vogliamo provare ad accennarla, se non altro per fare capire che non intendiamo essere ancora ingannati e fungere da `carne da cannone`?
Terminiamo anche questa discussione ricorrendo ad una citazione, che ci sembra faccia particolarmente al caso nostro:
`Per svolgere o per sostenere un falso concetto, è indispensabile di falsificarne molti altri`. (Alessandro Manzoni).”
Ascolti Rosa: sono impegnato dal 2002 per cercare di far capire alla gente la differente riposta che si ha all’MDB se si proviene da precedenti trattamenti chemio radio terapici.
Che io abbia difficoltà a comunicare questa cosa all’uomo comune ci sta , è nell’ordine delle cose.
Che io abbia difficoltà a comunicarlo a Lei Rosa, coi suoi titoli, è sconcertante !
Ho capito che la sua amica è morta nonostante avesse fatto ANCHE MDB!
Lei ha capito che l’MDB è l’unica terapia che MIRA almeno a risolvere la CAUSA DI UN CANCRO??? Capisce o intuisce l’importanza di QUESTO?
Mi dica della terapia che Lei ha fatto quali farmaci ha preso che si proponessero di SANARE la causa del suo cancro !
Lo chieda al suo oncologo, se lo faccia dire, sempre che Le importi !!
Se non Le importa di non stare a fare NULLA di concreto che MIRA in questa direzione è un altro paio di maniche –
Al suo grido di maggiore qualità di vita io rispondo : MDB !! Lo capisce o no?
Indipendentemente dal risultato finale che potrà essere una guarigione, una più lunga sopravvivenza o una morte DIGNITOSA.
Non si sta spacciando guarigione dal cancro al 100% qui, si sta cercando di fare CORRETTA INFORMAZIONE !
E a chi decida di intraprendere questa strada si indicano i percorsi giusti per non finire in mano a medici che speculano sull’MDB senza saperlo dominare in maniera professionale.
Sig. Marco, ho commentato l’articolo perchè la spazzatura ha fatto ammalare la sorella di Anna. Questa persona è morta con un cancro al seno G1 di piccole dimensioni. Si è curata anche con il MDB….va bene? Qualsiasi CURA SU QUESTA PERSONA NON HA AVUTO EFFETTI…è morta. Questa è la mia rabbia, la mia angoscia….tutto il resto non conta. Che io abbia o no cultura, ma chi se ne importa…se ho un cancro G3 molto molto molto aggressivo? Mi dica? Io volevo stare bene. I miei titoli, la mia professione è niente con una malattia così capricciosa, ripeto è niente. Rosa Pensare L.
cara Rosa, è amante della musica Rock come me?
Non voglio aggiungere un motivo di sconforto alla Sua giornata, ma volevo solo attirare la Sua attenzione sulla ipocrisia che regna intorno al cancro. In periodo di dichiarazione dei redditi in Italia ad esempio è proibito dire di cosa muoiono le persone famose ….
Ci sono luoghi in internet assai meno ipocriti.
In questo sono censiti tutti i cantanti scomparsi con TANTO DI CAUSA DI MORTE.
http://thedeadrockstarsclub.com/deadrock.html
Fa spavento tra le righe notare quanti casi di tumore hanno strappato artisti dalle scene.
Non lo considero un macabro censimento, ma piuttosto l’evidenza della ingovernabilità assoluta del cancro che prescinde dalla capacità di spesa del paziente.
Acolti Rosa, io ho rispetto per Lei e per Lorenza in primis come persone umane. Il fatto che Lei o altri siano pazienti oncologici non significa che non è etico riprendervi se scrivete storpiature, riportate fatti in maniera superficiale e soprattutto se cercate di gettare discredito su ciò che conoscete solo “per SENTITO DIRE”. (le “versioni” della vicenda del cognato di Lorenza sono almeno tre differenti, basta rileggere)
Conosco MEDICI che DICONO di prescrivere MDB: prescrivono somatostatina omeopatica, il paziente a un certo punto muore convinto lui e i suoi parenti di avere fatto MDB.
Gradirei quando fate certe affermazioni CHE SIANO precise, dimostrate, e relative specificatamente all’argomento. (e l’argomento era la MUNNEZZA)
Quando non c’era l’articolo sulla MONNEZZA , Rosa scriveva di monnezza dentro i commenti all’MDB.
Ora che c’è l’articolo sulla MONNEZZA, Rosa scrive di MDB dentro i commenti della monnezza!
Diamine!
Inoltre: i vostri titoli culturali, nobiliari o accademici presentati più volte come pedegree non fanno diventare le vostre argomentazioni VERE e degne di fiducia automaticamente in funzione del livello sociale, del ruolo o della carica che ricoprite.
Ciò detto, in qualche ristorante mangiando si prende il colera: chiudiamo tutti i ristoranti?
In qualche ospedale si muore facendo una tonssillectomia: rinunciamo a togliere le tonsille o vietiamo gli interventi chirurgici?
Facendo chemio e radio UN DISASTRO di persone sviluppano DANNI PERMANENTI a causa della tossicità di queste terapie e spesso MUOIONO nonstante le terapie: si è forse smesso di fare chemio e radio sui pazienti?
Smettete dunque di PRETENDERE dall’MDB ciò che la stessa terapia ufficiale del cancro non è in grado di garantire.
Quando dite “mio cugino è morto facendo MDB” cosa pensate di dimostrare? si muore di broncopolmonite, di infezioni, e di malattie che sulla carta sono assolutamente banali da trattare.
Chi pretende rispetto per i propri “pensieri” e le proprie “affermazioni” deve essere anzitutto CERTO che siano pensieri ed affermazioni supportate da un minimo di analisi critica e non già il frutto della più banale superficialità, altrimenti io personalmente le avesse dette anche il Papa credo di avere il diritto di confutarle CON ARGOMENTI più validi, non già come voi dite. Mi sembra che recepiate il confutare le vostre argomentazioni come un attacco al “vostro diritto di pensiero”.
Non esiste una CATEGORIA a cui appartenere che fa delle nostre convinzioni automaticamente delle verità: esiste il dialogo che prova a convicere l’interlocutore che le proprie ragioni sono MEGLIO delle sue.
Se scendessi al livello di sillogismo di Rosa e di Lorenza dovrei esprimermi così: mia madre , tumore al seno, si è curata con la terapia ufficiale ed è morta. Un mio cugino , tumore al colon, siè curato con la terapia ufficiale ed è morto. Mio zio , tumore allo stomaco, si è curato con la terapia ufficiale ed è morto. La zia di mia moglie , tumore al seno, si è curata con la terapia ufficiale ed è morta.
Un consulente della ditta in cui ho lavorato , melanoma, si è curato con la terapia ufficiale ed è morto. Un amico di gioventù, sarcoma, si è curato con la terapia ufficiale ed è morto….. e potrei andare avanti a RIEMPIRE PAGINE di CASI COSI’ …. a che scopo ? cosa potrei dire? “ho ragione io” ???
Ribadisco: non ci siamo – siamo lontani dal punto focale di qualsiasi questione –
Il cancro è una “prospettiva” Rosa: la prospettiva che essendole capitata la fa adoperarsi contro le discariche – avrebbe intrapreso identica battaglia se il cancro non avesse bussato alla sua porta?
Se Lei riuscirà a vincere questa battaglia contro le discariche le persone che in futuro non si ammaleranno di tumore considereranno il “cancro di Rosa” una benedizione –
Anche questa è un’altra prospettiva.
Non c’è nulla di “assoluto” ma unicamente la maniera in cui noi interpretiamo le cose e come decidiamo di affrontarle per risolverle – (e che la CHEMIO non “risolve” un bel tubo di niente sta scritto nei cimiteri)
Buon giorno a tutti. Ho letto con dolore che Sheryl Crowe, cantante americana ha una recidiva al cervello. Ha avuto il tumore al seno nel 2006 con un intervento invasivo e poi, credo altre cure. Il cancro è questo: si può risvegliare quando desidera. Stamane sono un pò affranta e sono fortunata…..per ora. Rosa Mannetta Pensare L.
A fronte di testimonianze indirette di persone morte di cancro e, apparentemente, curate anche, e questo va debitamente sottolineato, col MDB, io posso testimoniare, da viva, per essere la diretta interessata, che, essendomi sottoposta a solo MDB, senza intervento chirurgico nè chemio nè altro, dopo quattro mesi di cura, due dei miei tre tumori erano scomparsi. La TC Pet a cui mi sono sottoposta la scorsa settimana, cioè dopo poco più di sei mesi di cura, dice che il tumore è ancora lì ma non sono variate le dimensioni ed ha assorbito poco farmaco. Il che significa che la sua vitalità è molto modesta. Non ci sono altri focolai. Detto questo, il MDB non è l’acqua di Lourdes. Non fa miracoli. E’ una cura e come tale può anche non avere gli effetti desiderati su ogni persona. Molto dipende anche dallo stadio della malattia. E molto dipende dalla singola persona, dalla sua capacità di risposta alla terapia. Per tornare a me (a me piace parlare delle cose che conosco bene) vivo una vita normalissima, la terapia non mi dà nessun fastidio. Definisco il mio, un cancro gentile, perchè sono consapevole che esistano forme molto più gravi e che colpendo organi vitali, possano rendere la vita difficile anche a manifestazioni del male molto iniziali. Ciononostante, sono convinta che se avessi imboccato la terapia convenzionale che mi era stata proposta, oggi non potrei affermare quanto ho detto. Mastectomia bilaterale, chemio e radio avrebbero minato profondamente la mia fiducia nella vita. Allora sì che il cancro sarebbe diventato quella maledizione che sembra essere per tanti. Per me non è così. Vivo bene, sono tutta intera, non ho cicatrici doloranti. L’unico difetto, ma non è colpa del MDB, è il suo costo che pesa sulle tasche dei malati. Questa è la vera vergogna, da mettere a fianco delle discariche abusive e della monnezza che, insieme a tante altre cose, ammazza. Cordialmente
Io posso nominare Anna. Mi ha autorizzato. Anna piange la sorella e ha usato il MDB…è morta lo stesso. In 2 anni il cancro l’ha uccisa ed è morta con tanta sofferenza. Ha tentato anche la chemioterapia….Ho letto vari interventi ed ho notato una mancanza di rispetto per tutto e tutti. In primis, le parole verso una paziente oncologica, quale sono, vanno usate con moderazione e noto che verso di me è evidente un certo astio. In un discorso virtuale e non, certi comportamenti denotano mancanza di civiltà. Karl Popper ha detto che”la democrazia è il migliore dei governi possibili” ed ho capito che da ciò che leggo, c’è solo una posizione delineata. Non si accettano diversi modi di pensare. E non va bene. E dove ci sono offese non vi è crescita di pensiero. Ieri, sabato 21, ho accompagnato una ragazza di 28 anni dal senologo e le è stato diagnosticato un cancro al seno. E deve avere un intervento e poi, e poi altro. Questa è una ragazza…di anni 28. Conosco la storia di Anna Lisa. Sono andata sul sito della blog terapia e mi è sembrata una setta perchè non accettano i pareri degli altri. Quando ho detto che la qualità della vita dei sopravvissuti al cancro è bassa…lo hanno negato. Io conosco tanti malati e si lamentano, ascolto le loro lamentele e se ho deciso di espormi non è….stato per un capriccio. Sono redattrice ed insegno, non ho bisogno di protagonismo, è che le cose si devono cambiare. Se parlo della situazione delle discariche in Campania e nelle città campane è perchè siamo arrivati al pericolo per tutta la popolazione. Il cancro è una malattia crudele, non è una benedizione. Rosa Mannetta Pensare L.
Caro Cikagiuro, anche io orfano, debitore per sempre alle “terapie ufficiali” del cancro – non capirò mai i miei “pari grado” che con orgoglio addirittura consigliano la terapia convenzionale.
Rosa, ma come può fallire una cura che non è nemmeno iniziata? Suvvia, Lorenza, sia sincera. Entrambe parlate di MDB come se lo conosceste, mentre in realtà non ne sapete proprio un accidente di niente, se non due distorte nozioni raccolte magari da qualche medico amico che ne sa ancora meno di voi. Circa la sofferenza che ostentate ad ogni piè sospinto rivendicando rispetto, a giustificazione di ragionamenti a volte un po’ bislacchi e inconcludenti, sappiate che qui, chi sostiene il MDB, ha vissuto storie drammatiche in prima persona o nei propri affetti più cari, causa i danni permanenti prodotti dalla chemioterapia, ancora prima di quelli prodotti dal cancro che doveva curare. Perciò è molto sensibile alla sofferenza, ma non è più disposto a sentirsi raccontare frottole come quella di affidarsi sempre e solo alla medicina ufficiale. Ma “ufficiale” di che? Ufficiale di avvelenamento e di atroce e lenta morte sicura?! Leggetevi, una per tutte, l’incredibile storia di “annastaccatolisa” prima di riprendere la parola se ne avrete la forza. Io ho perso entrambi i genitori per due forme di cancro terribili con una medicina ufficiale latitante e impotente, la quale ha saputo aggiungere solo sofferenza a sofferenza per poi abbandonarci lavandosene le mani. Non è più tempo di continuare a credere alle favole e ai prestigiatori di questi trattamenti oncologici ufficiali che lasciano solo scie di morti stipando in anticipo i cimiteri. Non è più tempo, non è proprio più tempo.
Alla fine di tutto questo gran parlare che, comunque ha allontanato dal tema, io mi sento di augurare una sola cosa a Lorenza: che trovi la rassegnazione. Sono passati tanti anni. Avrà avuto, come tutti noi, altri lutti.Ma le saranno accadute, come a tutti noi, tante cose belle.Senza voler assumere l’aria di chi la sa lunga, la solleciterei ad occuparsi più delle seconde che delle prime. In fondo anche la Bibbia dice:”Lasciate che i morti seppelliscano i morti”. Per tornare al MDB, dal momento che sono fra i felici malati che se lo permettono (e dico permettono e non se lo possono permettere)perlomeno, parlo con una certa cognizione di causa. Nel mio caso, e sono consapevole che non siamo tutti nelle stesse condizioni, seguo la cura e conduco, contemporaneamente una vita normalissima. Non ho effetti collaterali devastanti quali quelli di chemioterapia o altro del genere. Nessuno direbbe che sono malata e di tumore. Sono in regressione. Da tre iniziali che erano, ne è rimasto uno solo e l’ultimo esame fatto lo dice “vecchio e stanco”. No, questa è la mia personale traduzione del referto. Perchè, vede Lorenza, il cancro può anche non essere vissuto come una maledizione. In questo il MDB sicuramente aiuta. Cordialmente
E no cara Rosa: Lorenza “ha messo in evidenza” esclusivamente la sua carente cognizione dell’MDB e una deprimente capacità di giudizio. Nessun minimo accenno al fatto che è andata a Modena il giorno in cui i medici che sino ad allora avevano alimentato speranze le hanno viste crollare sotto il peso di una diffusione metastatica incontenibile. Questi medici e la terapia ufficiale del cancro dunque sono gli “onesti”, mentre il messaggio che Lorenza veicola è: state lontano da chi vi illude.
Io sono “umano e comprensivo” cara Lorenza con chi si dimostra umano e comprensivo e voi quel giorno a Modena avete senza dubbio ricevuto umana comprensione scambiandola per ciò con cui l’avete scambiata.
Civiltà e rispetto sono l’antitesi dell’atteggiamento che Lei ha avuto qui, dunque sarò ancora più cinico: i pazienti metastatici, reduci da ingloriosi trattamenti che li hanno fiaccati nel corpo e nella volontà di vivere, sono tutt’ora accolti dai medici MDB in considerazione del fatto che anche partendo da queste condizioni estreme si sono verificati casi di insperabili riprese.
Io invece dico a persone con queste caratteristiche: STATE lontane dell’MDB, accogliete il consiglio di Lorenza, perchè questo tipo di pazienti sono quelli che coi loro scarsi risultati inquinano le statistiche dell’MDB e consentono a persone come Lorenza di parlar male dell’MDB. (spero sia ovvio che la mia è una provocazione)
- A Lorenza dico che non ho nulla di cui scusarmi perchè è qui scritto nel blog chi ha aggredito chi, chi s’è sottratto alle domande, chi esercita obiettività e chi l’ha smarrita.
Non cerchi di accattivarsi il mio rispetto dopo aver tentato di attribuire la morte di suo cognato all’MDB. Soprattutto Lei non può sapere quali e quanti lutti può aver subito chi le risponde in questo blog: non è comunque una gara a punteggio in cui ha ragione chi ha avuto più morti in casa.
Cari amici, Lorenza ha messo in evidenza che i vari metodi in medicina, falliscono. Anche il prof. famoso o il medico di base possono sbagliare. Ho parlato con una giornalista che è stata curata nel Nord e non ha fatto il percorso di cure che ho intrapreso io. Ci sono delle differenze enormi e le ho proposto, se vuole, delle indicazioni che i miei amici medici mi hanno consigliato. La medicina è come viene. Niente è sicuro. Rosa P.L.
Signora Lorenza De Simone capisco benissimo il suo dolore ma per poter affermare così categoricamente che il MDB non funziona vorrei sapere da lei due cose molto importanti:
1) In primo luogo vorrei chiederele per quanto tempo ha effettuato le famose terapie ufficiali, da lei tanto difese a spada tratta consigliando addirittura di lasciar perdere il MDB e di affidarsi unicamente alla medicina ufficiale, medicina ufficiale che ha portato suo cognato ad essere pieno di metastasi;
2)In secondo luogo, da quanto ho capito nei suoi commenti il Dr. Di Bella ha fatto solo la diagnosi e le ha consiglato di cambiare ospedale per effettuare l’intervento, quindi da ciò deduco CHE SUO COGNATO NON HA FATTO UN SOLO GIORNO DI MDB!!!
In conclusione le dico che, pur ripettando il suo dolore, forse, i colpevoli del triste epilogo di suo cognato sono da ricercare proprio in quella medicina ufficiale che lei difende tanto ed era a loro che doveva chiedere il famoso MIRACOLO. Il paradosso della sua storia è che mette sul banco degli imputati il MDB SENZA,IN REALTA’, NON AVER MAI FATTO IL MDB UN SOLO GIORNO E DIFENDE A SPADA TRATTA COLORO CHE SONO, FORSE, I VERI RESPONSABILI DELLA TRISTE FINE DI SUO COGNATO….
Cordialmente.
@Marco L. Secondo me sì, e poi è lui il medico.
Sarebbe stato meglio, non è la prima volta che un dottore dice ai parenti come realmente stanno le
cose. Mio cognato era messo “maluccio” tant’è vero che morì poche ore dopo. E secondo lei, sarebbe stato in grado di subire, il lungo viaggio a Milano e conseguente operazione? Io non porto rancore sto solo dicendo come sono andate le cose.
Mi pare che sia lei ad essere un tantinello acido.
Ripercorrere quei momenti, ora, mentre scrivo non può provocare rancore, ma dolore, SI RICORDI BENE.
A bbia almeno il rispetto di non dare frecciatine gratuite su chi sa cosa significa un lutto grave!!!
Credo piuttosto che, ora il MDB dopo lunghi anni magari è stato anche perfezionato, usano ancora la Melatonina? Comunque sia, su mio cognato, non ha funzionato… Un’ultima cosa Marco L., La ringrazio per essere stato cosi umano e comprensivo, tanto da aggredire una persona che ha perso un parente, e che comunque va punzecchiata, che civiltà e che rispetto, me ne congratulo!!!
è tutto chiaro Lorenza: Lei è andata da di Bella e avrebbe voluto che Le dicesse “suo cognato morirà domani” – …. e se Le avesse detto così cosa direbbe oggi? “che senza pietà e senza cuore il prof DI Bella !”
Orienti il suo rancore verso le terapie che hanno condotto suo cognato a quell’epilogo se proprio cerca un capro espiatorio. Individui correttamente un “colpevole” di quanto è successo , se proprio deve colpevolizzare qualcuno – Credo che in realtà Lei abbia solo bisogno di smettere di sentirsi in colpa.
@Marco L. prima di tutto mio cognato non è morto dopo giorni,
E’ morto il giorno stesso, il giorno in cui il Dr. Di bella, ci disse che fatta sta benedetta operazione, ci sarebbero c’erano speranze.
Lei al nostro posto cosa avrebbe fatto? I salti di gioia??? Che caspita avrebbe fatto? Al nostro posto, si metta nei nostri panni! Indipendentemente dal tipo di tumore… il Dr. Di Bella, aveva detto che ci sarebbero state delle speranze, se aveva già capito che non ce ne fossero state, ce lo avrebbe dovuto dire prima, di graziaò…. o no?
@Felicefranca, scomposta? Quando sono stata scomposta? Io ho perso una persona cara! Se non ha letto… mi sembra di non averla apostrofata con nessuna parolaccia. E solo perchè io non condivido,
SPERIMENTANDO sulla pelle di mio cognato, il metodo
Di bella, non mi venga a fare commenti fuori luogo.
Quote Lorenza: ” Ci dissero che era un nuovo
metodo, e che c’erano altissime probabilità che mio cognato ce l’avrebbe fatta.(ci dissero CHI?) Non ci sembrava vero. Morale: morì nel giro di poco tempo, quindi
il MDB – a quanto pare – aveva fallito miseramente.”
Gentile (poco) Lorenza, io credo che la storia di suo cognato l’abbia vissuta solo da lontano.
Rilegga ciò che ha scritto e vedrà che ha già dato due interpretazioni diverse della stesa vicenda. Ci dica almeno con CERTEZZA quanti giorni di MDB ha fatto suo cognato (se li ha fatti). Si informi caso mai non ne fosse sicura. Dopo che ci avrà detto per quanto tempo ha fatto MDB suo cognato penso che le persone che ancora posseggano un senso critico potranno esercitarlo.
Alla luce dei nuovi commenti, devo dire di aver fatto proprio bene a fare gli scongiuri. Non solo, di dubbi non ne avevo, ma ripeterei, parola per parola quanto ha suscitato la scomposta reazione di Lorenza de Simone. Il Metodo Di Bella inoltre non ha nulla da spartire con quanto affermato dalla Signora. Cordialmente
In questo momento, ora che scrivo, mi ha chiamato il dott. Emilio Vollono del policlinico di Bari, colui che mi ha operato il dito: siamo ormai grandi amici. Questi sono i veri medici che hanno umanità e dedizione. Un altro specialista, nonchè ricercatore di fama mondiale è il prof. Cesare Gridelli, che sta curando vari tipi di cancro aggressivi. Questo oncologo è molto famoso negli Stati Uniti. Ora è il paziente che può scegliere quale tipo di cura affrontare, se affidarsi al metodo di Bella o ad altro.Rosa Mannetta redattrice.
Cara Lorenza dopo che ha aggiunto particolari però non posso non commentare. Nel precedente intervento ha scritto che la persona ” si ammalò di tumore ai reni,
via via, prostata, polmoni e metastasi ormai diffuse in tutti gli organi vitali.” – deduco che prima che il cancro si disseminasse ovunque abbia fatto le cosidette “terapie ufficiali” – Siamo alle solite: si considera normale una progressione tumorale NONOSTANTE i trattamenti ufficiali ma si arriva a sconsigliare di fare MDB dall’alto di una esperienza personale di …. nemmeno un giorno di Metodo Di Bella ! ! ! Io credo che serva un minimo di obiettività di giudizio e mi RIFIUTO DI CREDERE che Luigi Di Bella dopo avere come Lei dice formulato una corretta diagnosi abbia poi GARANTITO una guarigione a un malato plurimetastatico che muore pochi giorni dopo la visita durante il trasporto in ospedale. Non mi capacito di come si possa male indirizzare un rancore per una storia simile, eppure sono molte le persone in italia che imputano a pochi giorni di MDB il non aver saputo salvare il proprio caro. In questi casi serve solo una minima capacità di discernere il MIRACOLO da una potenzialità terapeutica. Non ci siamo proprio.
Scusate gli errori e le ripetizioni, ma certi ricordi…
La mia famiglia ha fissato da Milano un appuntamento
con la segretaria del Dr. Di Bella.
Il Dr. Di Bella, ha visitato mio cognato, facendo
una giusta diagnosi, Consigliò però di portare mio cognato in un’altro ospedale a Milano perchè secondo lui aveva bisogno di un intervento. Fatto l’intervento. Ci disse che se avrebbe fatto l’intervento, ci sarebbero state delle speranze.
Mio cognato, morì il giorno stesso, durante il trasporto in ambulanza per Milano.
Gentile, Marco ha colto cosa intendevo dire. Se fossi andata in un altro ospedale avrei perso il dito. E’ sicuro, sicuro. Oggi mi ritrovo un dito anulare che funziona a meraviglia!!!! Come se non fosse accaduto nulla. E’ inspiegabile…persino il primario quando ha visto il dito guarito si è meravigliato dell’operazione che ha effettuato, anzi ha detto che è stato un miracolo. Che dire? E’ andata bene. Rosa Mannetta redazione P.L.
Io, però, Marco L., non commento ma ammetto di aver fatto i regolamentari…scongiuri. Cordialmente
Sono assolutamente d’accordo con Rosa: curare è un’ Arte, e nessuna linea guida potrà mai sostituirsi a quest’Arte. Non ci sono terapie sicure: ci sono medici bravi a impostarle, modularle in funzione della risposta del paziente, o addirittura ad evitare di adottarle dopo attenta analisi dell’anamnesi del paziente, di una corretta valutazione semeiotica recente, e delle aspettattive del paziente.Ancor amaggiore deve essere la perizia del medico di fronte a situazioni limite come quella occorsa a Rosa nell’amputazione accidentale del dito. L’immaginario collettivo attribuisce alla medicina un ruolo matematico-profetico: non è così, nulla è compiutamente descritto, regolato, standardizzato. E’ un luogo comune duro a morire ma basta fare il giro di tre specialisti della stessa disciplina (ortopedico in primis!) per verificare come i pareri di fronte alla stessa affezione siano assai discordanti. Non commento l’incursione di Lorenza de Simone perchè soffre vistosamente dell’essersi persa tutte le “puntate precedenti” in tema MDB.
Cara Lorenza,
Capisco la sua rabbia e il suo dolore…dovrebbe però dirci quale medico dibelliano vi ha assicurato pronta guarigione, perchè questa non è la scuola di Luigi Di Bella e di suo figlio Giuseppe, a maggior ragione se si tratta di affrontare un tumore non un prima linea…
Mdb non è una terapia alternativa, usa farmaci che si trovano in farmacia, dal 1980…
Se non vuole scrivere pubblicamente il nome del medico, mi può scrivere in privato a gioia.locati@ilgiornale.it
Buon giorno. Io ritengo che il problema non sia da collegare se la lesione era di un millimetro o di un cm……il problema è che la sorella di Anna, è morta. Il cancro, in 2 anni l’ha uccisa. State, per caso mettendo in dubbio ciò che Anna mi ha raccontato? Lei piange una sorella morta. L’oncologo aveva detto che il cancro della sorella era allo stadio “primitivo” ed erano tutti “contenti”….che avrebbe superato la malattia. Lei Alfredo, se si pone così con i pazienti…..sbaglia atteggiamento. Il m.di Bella non funziona in certi casi…come non funziona la chemioterapia in altri. Perchè non avete commentato la storia del dito tagliato completamente dalla sdraio? I medici di Bari mi hanno riposizionato il dito dopo 7, ore che lo avevo recuperato nella sabbia. Alle ore 16,00 mi era successo questo gravissimo incidente e mi trovavo in una cittadina al mare. A Termoli si sono spaventati e sono andata a Bari, al Policlinico e mi hanno operato alle 23,30, quando sono giunta dopo aver “volato” per l’autostrada adriatica. La struttura pubblica a volte, è eccellente. Mi raccomando, sulle cure neoplastiche, bisogna dare informazioni corrette. I malati oncologici, in questo Paese, hanno una infima qualità della vita. Rosa Mannetta redazione PL. Un saluto.
Buongiorno a tutti del blog. Non mi sembra una cosa molto saggia quella che ha affermato Felicefranca.
Chi sono io per dire questo si domanderà Felicefranca, eccoti servita: Quando si parlava
del famoso MTB, purtroppo, mio cognato di 45 anni
che viveva a Milano, si ammalò di tumore ai reni,
via via, prostata, polmoni e metastasi ormai diffuse in tutti gli organi vitali. Come molti,
all’epoca sentimmo parlare del MDB. Quando vedi un
tuo caro soffrire, cerchi di provare anche l’ultima spiaggia. Ci dissero che era un nuovo
metodo, e che c’erano altissime probabilità che mio cognato ce l’avrebbe fatta. Non ci sembrava vero. Morale: morì nel giro di poco tempo, quindi
il MDB – a quanto pare – aveva fallito miseramente.
Ci spiegarono, in loro difesa, che mio cognato
non ce la fece perchè il cuore era affaticato.
Mai promettere ciò che non si può mantenere, specialmente se non si è sicuri, non si gioca
con le speranze delle persone. DIFFIDATE – lo dico a tutti – di metodi innovativi che promettono meraviglie!! Affidatevi sempre e solo alla medicina ufficiale.
Sono felice di leggere che Rosa intende dedicarsi ai malati. E’un buon inizio per superare il problema. Io non mi sono mai domandata perchè proprio a me. Rosa, non crede che siamo tutti in ottima compagnia? Il Fato o il buon Dio non stanno a guardare troppo per il sottile. A me, a te, a qualcun altro. Insomma, io credo che a chi capita, capita, senza una ragione ben precisa. Io parlo della nostra meravigliosa fragilità. Il cancro è una delle sue manifestazioni. Se leggesse i post sulla pagina di FB, troverebbe cose molto interessanti riguardo al modo di vivere questa drammatica esperienza. Curarsi col MDB tante volte significa riuscire a convincersi che il cancro non è poi quella maledizione.Cordialmente
Buona sera. Posso solo dire che sono fortunata a vivere. Ho deciso che ogni giorno lo dedico a migliorare le condizioni di chi si trova nel mio status. Ho persino cugini medici ed io ho seguito altri specialisti che ora sono veri amici. Perchè il cancro mi abbia colpito, perchè proprio a me?..E’ importante che il ponte regga tra me, la signora Gioia e con tutti voi. Rosa.
ps: io sto commentando l’articolo, mi sembra che la questione sia ben più ampia e tragica delle pur drammatiche considerazioni di Rosa.
Caro Alfredo , il mio commento non si basa affatto sulla dimensione del tumore, ho infatti precisato che se fosse stato da un centimetro avrei scritto le identiche stesse cose che si reggono non certo in funzione della dimensione iniziale del tumore della persona citata. Ripropongo la domanda ineludibile : la STATISTICA vale quando? quanto dovrebbe durare uno studio SERIO sull’aumentata incidenza tumorale di certe zone di italia (o anche del resto del pianeta si intende) per poter dire qualcosa di definitivo? e nel frattempo quali iniziative è giusto prendere di fornte a “picchi di cancro”? più banalmente: la diossina è giusto combatterla solo se genera tumori ? perchè chi è preposto a tutelare la salute pubblica di fatto fa “un uso improprio” della statistica? Deve essere sempre la “spinta dal basso” a cominciare a mettere in moto l’ingranaggio della giustizia e a tenerlo in movimento? (movimenti, associazioni, giornalisti …) In sintesi: i diritti (quello alla salute in particolare) vanno sempre sollecitati e mai goduti direttamente?
Marco L, non ho detto nulla di strano. Ho semplicemente detto e ripeto che la storia del 1 mm non e’ credibile. Siccome il tuo commento si basata su quello, mi sono solo permesso di chiarire. Poi il discorso diossina ed inquinamento e’ sacrosanto, chi lo nega? Si possono dire tante cose giuste, ma se si parte da un dato poco credibile (1 mm)non vedo quale sia il problema se io ribatto. Tutto qui.
cari amici, la signora mi ha raccontato che tutti i medici avevano diagnosticato il G1 si dice, “primario” ed essendo piccola la lesione, la sorella, non doveva preoccuparsi: il cancro non era in una situazione grave. Avrebbe superato tutto. I familiari,come mi ha riferito, hanno tentato tutto….ma due anni sono bastati per arrivare all’epilogo. Io mi limito a parlare solo di questo episodio, non bello….non aggiungo altro.
…ma facciamo anche che era un centimetro Alfredo: che cambia?
Dicci perchè la statistica è assunta ad autentica BIBBIA nei trial di efficacia delle terapie e diventa invece “robetta” quando la si correla all’ inquinamento ambientale. Se mi scelgo un TOTEM lo devo adorare sempre, non a volte si a volte no. E’ intollerabile che quando esistano EVIDENZE correlabili facilmente anche dall’uomo comune si accampi la pretesa che servano maggiori approfondimenti. In questo caso i maggiori approfondimenti consistono nello stare ad aspettare che arrivino i “grandi numeri” : i grandi numeri di decessi per chilometro quadrato ! (scorporando magari chi è comunque morto ma al sabato e alla domenica faceva sempre la gita fuori porta e dunque ha vissuto 52 week end l’anno lontano dalla diossina ….) .
Vogliamo parlare di soglia dell’atrazina nell’acqua potabile? ogni quanto la ritoccano al rialzo per poter continuare a distribuire l’acqua?
non entro in merito al discorso Diossina ne’ inquinamento poiche’ non me ne intendo e darei solo una opinione di massima, ma con tutto il rispetto per la storia raccontata, mi sembra molto poco credibile. Non metto in discussione la buona fede di chi racconta ne’ di chi riporta,come si fa a veder una lesione di 1 mm su una mammografia?? Manco superman con i raggi X!I fatti a volte sono riportati e metabolizzati in modo diverso ed assumono forme e dimensioni diverse. 1 mm non e’ francamente credibile.
L’ultima storia raccontata da Rosa è emblematica . Una lesione da un millimetro ben differenziata (G1) è un tipico tumore che a detta degli opinion leaders comunicatori in televisione “non desta ORMAI alcuna preoccupazione”. Il fatto che in un paio di anni abbia condotto la paziente al camposanto avvalora la mia tesi: l’uomo può cercare di codificare le malattie in maniera organizzata ed approfondita ma non riuscirà mai a trarre da questi “catalogi” una previsione corretta (prognosi) – è come il meteo: c’e sempre qualche fattore imprevisto che altera e cambia le previsioni – nella fattispecie sono ormai assolutamente convinto che esistono due soli macroscopici tipi di cancro: quelli “domestici” e quelli “selvatici ed aggressivi”, e a fianco delle discariche non possono che nascere tumori particolarmente “cattivi”. Vorrei però tentare con Rosa un ragionamento che non è propriamente scientifico ma è ASSAI logico. E’ lapalissiano che abitudini alimentari insane, frequentazione di luogi di lavoro o di vita malsani, esposizioni a disastri ambientali radioattivi, provocano tumori. La tossicitità ambientale, alimentare, e io ci metto anche quella dovuta a trattamenti farmacologici su persone super-croniche costrette all’assunzione quotidiana di numerosi farmaci provoca CANCRO. Ora mi si deve spiegare per quale bizzarra e illogica ragione si è creduto (uso il passato perchè questa scuola di pensiero è fortunatamente in crisi ) che una malattia di origine tossica possa essere combattuta con rimedi ancora più tossici ! ! Come è stato possibile imboccare una linea di pensiero tanto gretta e contraddittoria e attuare per anni terapie che fanno dell’intossicazione cellulare il loro meccanismo di azione, la farmacocinetica dell’avvelenamento, l’elegia del paradosso ??
La guarigione dal cancro può essere attuata solamente dall’opposto a ciò che l’ha generato e potrà quindi giungere dall’uso di sostanze NOBILI, detossificanti, regolatorie dello “sballo” a cui è stata sottoposto la cellula deviata e a cui sono parimenti sottoposte le cellule sane a rischio anche esse di neoplasia. So cosa genera il cancro ; so quali sono i fattori di rischio ; so cosa può indurre oncogenesi …. e mi accontento in terapia di intossicare ancor di più sperando di uccidere cellule che sono già nate “intossicate” ??? Ma se l’oncologia non è disposta a riflettere su questo e a battersi il petto recitando il mea culpa per essersi “distratta” dal problema reale cosa dobbiamo fare? Che i ricercatori del “Pascale” siano convinti che la diossina abbia generato dei tumori è un passo avanti … ma se poi trattano le neoformazioni con dosi ancora più forti di inquinanti è l’APOTEOSI della follia terapeutica del cancro – se nemmeno chi matura la convinzione che il cancro nasce da disordine e inquinamento poi si orienta correttamente sul da farsi siamo sostanzialmente in stallo, altro che passo avanti. Ma capisce Rosa che il “SISTEMA” di cura del cancro che ha basato sulla statistica la messa a punto della “terapia migliore” del cancro è lo stesso “SISTEMA” che ora di fronte a STATISTICHE inequivocabili di maggiore incidenza tumorale in alcune zone di Italia dice cosa? dice che “Nonostante questi numeri è difficile stabilire una connessione diretta tra aumento dei tumori e i rifiuti – dice Renato Pizzuti dell’Osservatorio epidemiologico della Campania – Già in passato uno studio dell’Oms a cui abbiamo partecipato anche noi insieme all’Istituto Superiore di sanità e al Cnr aveva trovato una possibile associazione tra la vicinanza ai siti di smaltimento e alcune patologie ma anche allora la conclusione era che servivano maggiori approfondimenti” – con questi “MURI” Rosa non si ragiona – sono gli stessi che smentivano la correlazione tra uranio impoverito e sviluppo di leucemie nei notri soldati in zona di guerra – è da queste considerazioni che io dico: pensiamo almeno e “prima” a curarci, perchè curarci lo possiamo fare immediatamente, smontare DEMOCRATICAMENTE questi muri di gomma non basterà probabilmente una vita intera -
Bn giorno. Ieri, dal parrucchiere, una signora mi ha detto che la sorella di 49 anni, è morta di tumore al seno. Viveva a Napoli e quando l’hanno operata hanno scoperto che la lesione era di un millimetro. L’esame istologico aveva rivelato un G1 senza metastasi linfonodale. Si era ammalata nel 2010 e ora non c’è più….I familiari hanno tentato qualsiasi cura, anche il metodo di Bella. I ricercatori del “Pascale”, al marito della signora in questione, avevano detto che si era ammalata per la diossina. Al momento, non esiste, una teoria ufficiale che confermi il collegamento monnezza-diossina-cancro. Ma in Campania, si muore. Il dato esecrabile,ripugnante e scellerato è questo. Karl Popper ha scritto che”ogni volta che muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto”. Cosa dire? Siamo cittadini di un Paese civile e aiutatemi. Tutti insieme, noi siamo una forza, una nazione, un popolo. Rosa Mannetta
Purtroppo la pratica delle discariche abusive risale alla notte dei tempi…