Dopo il cancro, un libro

20120930-223410.jpg

Tu chiedi e l’universo ti risponde, però devi crederci (Barbara Mariani) “Pronto? Buongiorno, sto cercando una sala per presentare un libro”. “Pronto? Buongiorno sto organizzando un evento, avrei bisogno di un catering”. “Pronto? Lei è l’attrice T.M.? Mi presento, avrei bisogno di lei per promuovere borse di studio. È per la ricerca sul cancro”. “Pronto? Lo stilista Cruciani? Vorrei comprare un centinaio di braccialetti (quelli di uncinetto originali), il ricavato finanzierà le borse di studio, le chiedo un prezzo di favore”. A parte i braccialetti, Barbara Mariani ha ottenuto tutto gratis, pure i patrocini di enti, giornali e associazioni. Perchè […]

  

Epidemia cancro

Stamattina le agenzie ci dicono che mille italiani ricevono ogni giorno una diagnosi di cancro e che altri cinquecento ne muoiono ogni giorno. Alla fine di quest’anno i nuovi  malati di tumore saranno 364mila (4mila in più rispetto al 2011).  Più gli uomini 202.500 (56%) delle donne 162.000 (44%). Come mai numeri così precisi? Il ministro della salute Renato Balduzzi ha appena presentato un libro “I numeri del cancro in Italia 2012” frutto del lavoro dell’associazione  di oncologia medica (Aiom) e dell’associazione registri tumori (Airtum) . Più colpiti gli abitanti del Nord (+30%) rispetto a quelli del Sud. Si legge […]

  

Spiderman per noi

20120924-193958.jpg

La foto è bellissima. I lavavetri con il costume da Uomo ragno sono stati ingaggiati all’Evelina children’s hospital di Londra, l’ospedale pediatrico, per divertire i bambini. Me li sono immaginati, quei bimbi. Appendicectomie, polmoniti, virus gastrointestinali ma anche gambe e avambracci rotti, sono gli incidenti di percorso che capitano ai bambini. E talvolta li aiutano a diventare più grandi. Altro non ci dovrebbe essere. Invece, questo “altro” c’è. Sotto quelle ampie vetrate sono ricoverati anche i piccoli malati di tumore, che vanno lì, all’Evelina, per i day hospital, per fare la chemioterapia. Mi sono immaginata Spiderman che rompe le vetrate, […]

  

Quando si vuole pilotare una ricerca

20120921-112100.jpg

Ed eccoci: lo studio condotto dal ricercatore francese Gilles-Eric Seralini, che dimostra che il mais geneticamente modificato provoca il cancro, è subito contestato. Sissignori, è aspramente criticato, a parole ( eh vediamo quali,) , a poche ore dall’annuncio e senza che sia illustrato un lavoro che sostenga il contrario. Lo studioso Seralini ha condotto una ricerca – di nascosto e per due anni – sul mais transgenico Mon NK 603, prodotto dalla Monsanto. Piccola premessa: che bisogno c’è di un mais modificato? Perchè produrlo? Perchè resista a un erbicida, il Roundup, che altrimenti risulterebbe tossico! Abbiamo creato il mondo dell’assurdo…. […]

  

Siamo tutti cavie

La nostra vicina Francia è zeppa di coltivazioni Ogm.  Oggi  arriva uno studio-choc sugli effetti dannosi del mais Ogm: è pesantemente tossico, fino a diventare mortale per i roditori. La ricerca è frutto del lavoro dell’equipe di Gilles-Èric Sèralini dell’università di Caen, da anni in prima linea nella ricerca indipendente su Ogm e pesticidi e fiero oppositore dell’utilizzo in agricoltura di piante modificate geneticamente. I dati che saranno pubblicati dalla rivista Food and Chemical Toxicology e anticipati dalla stampa francese, sono contenuti nel libro di Sèralini “Tous cobayes!” (“Tutti cavie”, Flammarion ed.) che uscirà in Francia la settimana prossima, il 26 settembre. E che già promette di diventare […]

  

Il linfoma non è più un problema, la “giustizia” sì

Sette anni fa guarisce dal cancro, oggi i giudici decidono che deve restituire i soldi delle terapie: 41 mila 178 euro. Perchè  la sua malattia  “non si poteva curare” come ha fatto lei e cioè con il metodo Di Bella. Barbara Bartorelli, quarantenne bolognese, scopre undici anni fa di avere un linfoma di Hodgkin. Si affida alle cure tradizionali, affronta quattro cicli di chemioterapia ma, dopo pochi mesi, la malattia ritorna più aggressiva. I medici le prospettano la soluzione del trapianto senza però garantirle la guarigione. La donna non vuole rischiare, non se la sente di “farsi ridurre a zero le […]

  

Se la chemio uccide lo dice la matematica

Il Weizmann Institute di Israele ha messo a punto un modello matematico per aiutare a calibrare la chemioterapia in modo tale da non debilitare troppo il sistema immunitario mettendo il paziente a rischio di infezione. Il metodo è descritto sul Journal of Clinical Investigation. Il modello, ottenuto sulla base delle analisi del sangue di alcuni pazienti, suggerisce che la neutropenia, la condizione di basso numero di globuli bianchi, soprattutto neutrofili, necessari per le risposte immunitarie, non può essere misurata soltanto con il rapporto tra batteri e cellule, e neanche da un tetto che la conta di globuli bianchi deve superare. […]

  

Il senso di Scola per la scienza

Oggi l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, ha visitato l’Istituto nazionale dei tumori (Int), si è fermato in pediatria, si è sentito dire che ogni anno 200 bambini si ammalano di cancro, ha incrociato gli sguardi dei piccoli ricoverati, ha guardato le loro teste pelate, ha stretto le mani ai loro genitori. L’istituto di via Venezian si  occupa del 15% dei tumori infantili italiani (il 10% dei ricoverati sono piccoli extra Ue). Scola ha parlato della scienza che può portare a “tentazione di delirio, quando si investono soldi per tentare l’immortalità come accade in Usa e in Giappone”  (a noi viene […]

  

Tumori, ecco il farmaco nascosto

  incorporato da Embedded Video Vi invito ad ascoltare attentamente le parole di Umberto Veronesi. Era il 2006 quando il noto oncologo annunciò alle telecamere i risultati “eccellenti” di uno studio appena pubblicato su Annals of Oncology (17: 1065-1071). La ricerca rivelava che un farmaco, la fenretinide, derivato della vitamina A e appartenente alla classe dei retinoidi, aveva la capacità di “inibire la cancerogenesi mammaria”. Ossia poteva “prevenire il cancro della mammella e probabilmente anche della pelle e della gola”. Non si trattò di un test sui topini ma di uno studio multicentrico su donne, randomizzato cioè con gruppo di […]

  

Il Blog di Gioia Locati © 2018