“Troppi malati di cancro, si muovano i governi”
La notizia di oggi è che “gli oncologi di tutto il mondo stanno per chiedere un’azione globale per salvare milioni di persone che muoiono di cancro”. Il 4 febbraio (giornata mondiale contro il cancro) gli oncologi lanceranno un appello ai governi “perché prendano misure urgenti per contrastare il drammatico aumento dei malati di tumore”.
Il documento sarà pubblicato su cinque giornali europei: International Herald Tribune, El Pais, Le Monde, La Repubblica, Neue Zürcher Zeitung e sarà discusso in un articolo su The Lancet. L’appello è frutto del World Oncology Forum che, sotto l’organizzazione della European School of Oncology (ESO), ha riunito lo scorso ottobre cento esperti di oncologia per elaborare “una strategia per ottenere la riduzione della mortalità mondiale di cancro del 25% entro il 2025, obiettivo posto nel 2012 dall’Assemblea Mondiale della Sanità”.
Si unisce al coro degli oncologi anche Umberto Veronesi, il quale è però più ottimista: “Nei prossimi 40 anni saremo vicini alla guarigione totale perché negli ultimi 40 anni abbiamo quasi raddoppiato la curabilità dei tumori. Certo,- riconosce Veronesi – ci sono molti tumori, come quelli del seno, che guariscono nel 90% dei casi, e pochi altri per i quali siamo ancora pressochè impotenti. Proprio in ragione della complessità della malattia, la lotta contro il cancro da oggi non potrà che essere, non solo medica e scientifica, ma anche sociale, culturale e politica. Ovvero – chiarisce con esempi – che i governi migliorino le condizioni di salute rimuovendo le cause tumorali conosciute, tipo l’amianto, che abbassino i ticket per permettere una prevenzione su larga scala, che si adoperino a distribuire le tecnologie e le conoscenze anche nei Paesi del Terzo Mondo”.
Riflessione: se il cancro non si scopre subito, un malato ne esce sconfitto. Veronesi da anni insiste sul’importanza della diagnosi precoce (ma che non sia solo quella a base di raggi!), forse si è accorto che quando ci sono metastasi in giro chemio e anticorpi non fermano l’avanzare del tumore? Dietro la sua chiamata alle armi (lotta sociale, culturale e politica) è chiaro il riferimento all’impotenza della medicina. E allora? Si coinvolgano i governi.

Nuova pubblicazione su Pubmed. Alla faccia di tutti quei tromboni di baroni detrattori del MDB…..e se i Governi avessero veramente a cuore la salute dei cittadini.
“Abbiamo il piacere di informare i nostri lettori che è visibile su Pubmed il nuovo lavoro pubblicato dalla rivista NEL relativo a 55 casi di linfomi trattati con Mdb.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/
pubmed/23391973/
The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 55 cases of Lymphomas
Authors: Giuseppe Di Bella*, Biagio Colori+ , Fabrizio Mascia*
* Di Bella Foundation, + Rizzoli” Institute, Scientific Research and Care Institute, Bologna, Italy.
JournalNeuro Endocrinol Lett. 2012 Dec 28;33(8).
Abstract
OBJECTIVES: Lymphomas are the main form of haematological neoplasms, representing 55.6% of all tumours of the blood. Overall, they account for 5.3% of all malignant tumours (excluding basal and squamous cell skin cancer) in Italy with a prevalence constantly increasing at a rate of 3% per year. From a histological point of view, they represent a vast heterogeneous group of haematological diseases, their staging being based on defined cyto-morphological and anatomo-pathological criteria. Although the combined use of standard approaches can provide good response rates, recurrence is particularly frequent in patients undergoing traditional treatment, with critical and often irreversible side effects such as myelosuppression and a high frequency of opportunistic infections and sterility. Numerous epidemiological studies and preclinical data have for some time now reported the anticancer effects of molecules such as Melatonin, Retinoids, Vitamins E, D3, and C, Somatostatin and prolactin inhibitors in neoplastic diseases. There are, however, very few publications on the combined effects of these substances in vivo. Methods: We report an observational study carried out on 55 patients affected by various forms of lymphoma, treated with the biological therapy known as the Di Bella Method (DBM). The 1, 3 and 5-year survival rates are reported, together with any signs of toxicity.
RESULTS: The DBM treatment achieved partial or complete objective responses in a shorter time and in greater percentages if administered as first-line therapy. The adjuvant treatment increased survival time and improved quality of life with respect to the data reported in the literature for the same types and stages of lymphoma.
CONCLUSION: Overall, the treatment was well tolerated, with minor and transient side effects. The patients were able to continue the treatment at home, carrying out their normal activities without problems.
PMID23391973 [PubMed - as supplied by publisher]
Abstract
I Linfomi sono la principale forma di neoplasia ematologica: da sole rappresentano il 55.6% di tutti i tumori del sangue. Complessivamente, in Italia costituiscono il 5,3% di tutti i tumori maligni (esclusi i tumori della pelle basocellulari e squamosi) con una prevalenza in costante crescita ad un ritmo del 3% annuo. Sul piano istopatologico rappresentano un vasto gruppo eterogeneo di patologie ematologiche il cui grado viene formulato sulla base di definiti criteri cito-morfologici e anatomo-patologici. Sebbene l’uso combinato degli approcci standard possa dare buoni tassi di risposta, per converso nei pazienti sottoposti alle cure convenzionali le recidive sono particolarmente frequenti; con effetti collaterali critici e sovente irreversibili, quali la mielosoppressione e l’elevata frequenza di infezioni opportunistiche e sterilità. Numerosi studi epidemiologici e dati preclinici da tempo riportano gli effetti antitumorali di molecole quali Melatonina, Retinoidi, Vitamina E, D3, C, Somatostatina e inibitori prolattinici nelle patologie neoplastiche. Tuttavia, non vi sono molte pubblicazioni sugli effetti combinati di tali sostanze in vivo.
Riportiamo di seguito uno studio osservazionale condotto su 55 pazienti affetti da forme varie di Linfoma, curati con la terapia biologica (Metodo DI Bella, DBM). Sono state valutate le sopravvivenze osservate a 1,3,5 anni ed eventuali fenomeni di tossicità. La terapia biologica MDB ha conseguito risposte obiettive parziali o complete, in tempi più brevi e in percentuale maggiore se somministrata come terapia di prima linea.
Il trattamento adiuvante ha incrementato i tempi di sopravvivenza, e migliorato la qualità della vita rispetto ai dati della letteratura nelle stesse varietà e stadi di linfomi. Nel complesso il trattamento è stato ben tollerato: con effetti avversi di basso grado e transitori. I pazienti hanno potuto continuare il trattamento a domicilio, svolgendo tranquillamente le proprie attività.
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2013-02-10 19:39:10.0″
segue:
“Caro Adolfo,
Un altro grande passo avanti con questa pubblicazione sui linfomi.
L’auspicio è che la collaborazione, fornita in questo lavoro da un medico di un noto Istituto come il Rizzoli, spinga analoghe istituzioni sanitarie a collaborare fattivamente. Ne sono veramente felice.
Non riesco ancora a cogliere appieno la portata di questa collaborazione, sto in attesa delle reazioni…
Un abbraccio, Bruno.
*****
Caro Bruno,
Passo dopo passo si continua nell’unica direzione possibile: interessare gli uomini di buona volontà e…stanare quelli di cattiva volontà.
Solo così si potrà mettere fine ai mille disagi dei pazienti ed al parassitismo di mediconzoli impostori e inadeguati.
Mdb riconosciuto e adottato dalle strutture pubbliche: questa la meta, raggiunta la quale ci sarà comunque da compiere un lungo, graduale, paziente ed impegnativo lavoro, che spetterà alle istituzioni ed alle vere personalità scientifiche di tutto il mondo:
- riformare completamente i programmi di insegnamento universitario, impostando il corso degli studi medici sullo studio finalmente approfondito della Fisiologia;
- restituire al medico la sua dignità e responsabilizzata autonomia;
- liberare medici, ospedali e pazienti dalla mercificazione indegna degli ultimi decenni.
Un compito immane che implicherà il tramonto dell’usuraismo dal quale è oggi infettato ogni campo di umana attività, dalla medicina alla politica, ma che è indispensabile svolgere con coraggio e pertinacia, demolendo lo strapotere mistificante di Big Pharma, le baronie, e riportando le aziende farmaceutiche sotto e non sopra l’autorità degli Stati.
Finora si è riusciti, come “Caronti bianchi”, a traghettare molti malati – molti, ma in ogni caso troppo pochi – sulla sponda della salvezza, tra acque perpetuamente agitate e venti contrari. Speriamo che giunga presto la consegna della staffetta e con questa, il tempo del nostro pur vigile pensionamento……
Un caro saluto
ADB
postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2013-02-10 21:19:14.0″
Questo video andrebbe pubblicato, messo su telegiornali insomma la gente va informata sulle porcate che ci sono in giro
Mi pare che gli oncologi non sappiano piu’ dove sbattere la testa. Cosa vogliono dai governi? Dei bei decreti legge che vietino di avere il cancro? O magari piu’ fondi da sprecare come fatto negli ultimi decenni?
E cos’e’ questa “strategia” per ridurre la mortalità del 25% entro il 2025? E’ uno spot pubblicitario? Ci volete vendere qualcosa?
E come puo’ il dottor Veronesi, scienziato, dire che poiche’ negli ultimi 40 anni si e’ fatto quel che si e’ fatto, nei prossimi 40 anni il cancro sara’ debellato? E’ un’estrapolazione lineare? Non si rende conto che una tale affermazione da parte di uno scienziato equivale ad una bestemmia?
Non e’ la Scienza che mi delude, e neanche gli uomini che si definiscono “scienziati”. Ma e’ il processo che dovrebbe far emergere le teorie e gli scienziati migliori ad essere corrotto.
Di Bella, mi manchi.
4 FEBBRAIO 2013, GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO.
Gioia scrive:”…gli oncologi lanceranno un appello ai governi “perché prendano misure urgenti per contrastare il drammatico aumento dei malati di tumore”. Il documento sarà pubblicato su cinque giornali europei: International Herald Tribune, El Pais, Le Monde, La Repubblica, Neue Zürcher Zeitung e sarà discusso in un articolo su The Lancet.”.
Spero che un giorno non troppo lontano International Herald Tribune, El Pais, Le Monde, La Repubblica, Neue Zürcher Zeitung pubblicheranno anche un documento come questo:
CRIMINI dell’INDUSTRIA FARMACEUTICA – 1*
(Intervista ad ex ricercatore di Vaccini)
Big Pharma + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata = Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria
I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci, sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…! 220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e’ realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??
L’F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini** (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche
Corruzione nel sistema mondiale della sanita’ + Crimini di Big Pharma 2* + Crimini 3
*
I VERI PADRONI della SANITA’ nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano* e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario, i Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”, e’ qui ben descritto.
Purtroppo il medico che volesse domandarsi oggi da dove nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono contestate …. da chi non si fida più della medicina ufficiale, dovrà risalire di quasi un secolo per trovarne l’origine. D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro una malattia non sia la semplice rimozione del sintomo, ma quella della causa stessa.
Fra il 1949 e il 1969, un gruppo di cittadini americani è stato infettato volontariamente da degli agenti della CIA. Equipaggiati da diverse protezioni questi agenti dell’Operazione “BIG CITY” hanno fatto di alcune zone delle Hawaii, in Alaska, a New York, in Florida e in California, il loro campo di ricerche in armi biologiche. A bordo di un’autovettura hanno percorso qualche grande arteria newyorchese lasciando fuoriuscire delle nubi tossiche cariche di batteri e di virus.
Poco dopo hanno iniziato delle epidemie di meningite e di pertosse.
30 anni dopo un’altra operazione simile, viene lanciata da un’imbarcazione della Marina militare nella Baia di San Francisco, le vittime hanno cominciato a intentare dei processi contro il Governo Americano. Altri agenti hanno contaminato centinaia di vittime anonime col batterio della sifilide. Sono stati registrati dei casi simili in Russia e in Inghilterra………”.
Per testare un vaccino a San Francisco (USA) negli anni 80′, hanno vaccinato migliaia di omosessuali, (circa 8.000) che dopo… sono morti di aids…e non sono solo questi gli esperimenti sulla ignara popolazione….
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> >>>
CONFLITTI D’INTERESSI nella RICERCA BIOMEDICA e nella PRATICA CLINICA *
Approvato nella Seduta Plenaria dell’8 Giugno 2006 – Italy
Presidenza del Consiglio dei Ministri COMITATO NAZIONALE per la BIOETICA:
vedi PDF tratto da: http://www.governo.it/bioetica/testi…_interessi.pdf
vedi: Farmaco accusa + Ricerca nelle mani di Big Pharma + Riviste scientifico-mediche pilotate da Big Pharma + Comparaggio farmaceutico
I tribunali ci hanno preso gusto, e le riviste mediche dovrebbero ormai inaugurare la rubrica “multe per marketing illegale”.
Dopo i 322 milioni di dollari inflitti ad aprile 2012 a Merck Sharp & Dhome da un tribunale USA per marketing illegale del rofecoxib; dopo i 520 milioni di dollari ad Astra Zeneca per la quetiapina; dopo il miliardo e 100 milioni a Johnson & Johnson per il risperidone; eccovi le multe di luglio e agosto 2012.
Abbott dovrà pagare 1.6 miliardi di dollari per promozione off label del “valproato di sodio”.
Glaxo Smith & Kline è stata multata per 3 miliardi di dollari per aver corrotto dei medici allo scopo di “incoraggiare le prescrizioni di paroxetina, bupropion e fluticasone/salmeterolo.
Ai medici corrotti la ditta pagava viaggi alle Bermuda, Giamaica e California, con soggiorno in alberghi a 5 stelle, partner compresi.
Agli oratori ai congressi andavano inoltre premi fino a 2500 dollari, più golf, immersioni, pesca ed altre “diversioni”.
La multa a Glaxo Smith & Kline ha stabilito il nuovo primato. Il precedente apparteneva a Pfizer, multata per 2.3 miliardi di dollari nel settembre 2009 per marketing illegale di valdecoxib, ziprasidone, linezolid e pregabalin.
Leggi le notizie sul Guardian:
GlaxoSmithKline fined $3bn after bribing doctors to increase drugs sales | Business | The Guardian
Leggi la notizia sul BMJ:
Abbott pays $1.6bn for promoting off label use of valproic acid | BMJ
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> >>>
Indiani usati come cavie – Bufera sui big del farmaco – 07 novembre 2011
Germania, Berlino – L’accusa viene dal quotidiano tedesco Der Tagesspiegel. Il numero di pazienti morti dopo aver sperimentato farmaci non ancora in commercio sarebbe quasi quintuplicato in tre anni
Gravissima accusa alle grandi multinazionali farmaceutiche.
Convincono migliaia di pazienti in India a prendere medicinali, senza dire loro che si tratta di preparati in fase di sviluppo e sperimentazione.
Risultato: centinaia di indiani sono morti, si sospetta morti come cavie umane, in conseguenza dell’uso delle medicine.
La denuncia viene da un lungo articolo del quotidiano liberal berlinese Der Tagesspiegel, il quale cita diversi studi internazionali, a cominciare da un rapporto dell’università di Hong Kong.
“I risultati della nostra indagine”, dice il rapporto citato, “forniscono forti indizi che le grandi case farmaceutiche, di biotecnologia e di tecnologia medica vedono molto più potenziale in paesi di nuovo sviluppo”, come l’India, ma anche il Brasile, la Russia o la Cina. Alcuni malati indiani, continua l’articolo del Tagesspiegel, sono persino coscienti di rischiare la morte lasciandosi utilizzare come cavie, ma accettano il pericolo in cambio delle cure gratuite.
Secondo il sito web India Times, che cita fonti del ministero della Sanità indiano, l’anno scorso 668 persone sarebbero morte a seguito di test di farmaci cui sono state sottoposte, mentre nel 2007 la cifra era di 137 persone. Si tratta soprattutto di poveri, che vivono negli slum, e che non godono di assistenza sanitaria.
Sotto accusa, sottolinea l’articolo, sono big farmaceutici come Pfizer, Merck o il gruppo tedesco Bayer.
Soltanto a causa di esperimenti di medicinali condotti dalla Bayer, dice ancora il giornale berlinese, almeno 138 persone sono morte in India nell’arco di quattro anni. Bayer contesta le cifre, e riferendosi a pubblicazioni mediche specializzate parla di un massimo di 22 casi l’anno scorso. L’organizzazione Cbg (Coordinamento contro il pericolo Bayer) contesta la versione minimizzante del colosso di Leverkusen: non ci sono controlli indipendenti, dice, e le cifre reali sono ben più alte.
By A.Tarquini – Tratto da repubblica.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> >>>
In India cavie umane inconsapevoli per aziende farmaceutiche – Mar. 2011
Esperimenti condotti senza informare i partecipanti dei rischi che le sostanze che stanno assumendo presentano. Vittime quasi mai ricompensate, povere e spesso analfabete, alle quali il loro medico aveva mostrato, senza leggerglielo, un modulo scritto in inglese. Lo scrive L’Independent.
Benvenuti in India, nuova frontiera delle cavie umane usate dalle grandi ditte farmaceutiche occidentali per testare medicinali, in un’industria della ricerca che solo nel Paese asiatico vale 189 milioni di sterline.
Da quando l’India ha allentato le regole sugli esperimenti umani nel 2005, il settore ha subito un incremento esponenziale, dando origine ad un nuovo ‘colonialismo’ della ricerca nell’ambito del quale oltre 150.000 persone oggi partecipano ad almeno 1.600 test clinici per conto di colossi farmaceutici come Pfizer, Merck e AstraZeneca.
Tra il 2007 ed il 2010 – riporta* l’Independent – almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo aver preso parte ad uno di questi esperimenti. Sebbene sia difficile stabilire se siano morte proprio a causa dei test ai quali erano sottoposte – molte di loro erano infatti già malate -*è impossibile anche affermare il contrario, in quanto sono stati gli stessi medici che conducevano l’esperimento a determinare se vi fosse un legame tra la sostanza testata e il decesso.
Qualche mese fa, il ministro della Sanità indiano Ghulam Nabi Azad ha dichiarato al parlamento indiano che 10 farmaceutiche straniere avevano versato compensi ai famigliari di 22 individui morti durante o dopo esperimenti clinici nel 2010.
Gli indennizzi ammontavano in media a soltanto 3.000 sterline per persona. “Gli indiani vengono sfruttati dalle società farmaceutiche che poi guadagnano milioni vendendo i medicinali in Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che non potranno mai permettersi queste medicine”, ha detto al giornale Chandra Gulhati, un medico in pensione che dal suo officio a Delhi ora sta raccogliendo dati sugli esperimenti nelle diverse regioni dell’India.
Nell’inchiesta condotta dal giornale, molti dei partecipanti agli esperimenti ha dichiarato di aver acconsentito semplicemente perchè il loro medico glielo aveva consigliato. Nel caso di centinaia di ragazzine minorenni, i genitori, provenienti da aree tribali del Andhra Pradesh, non erano stati informati che alle figlie sarebbe stato somministrato un vaccino contro il papillomavirus, il Gardasil.*
“Nessuno è venuto a chiederci il permesso”, ha raccontato il padre di Sarita Kudumula, una ragazzina di 13 anni morta alcuni giorni dopo che le era stato iniettato il vaccino.
Un’inchiesta del governo non ha trovato collegamento tra il vaccino e la morte ma il fatto che sia stato somministrato senza il consenso dei genitori, ha concluso, rappresenta comunque una “grossa violazione delle norme etiche”.*
Stessa storia a Indore, dove nell’ospedale pubblico ci sono stati 81 casi di reazioni avverse a farmaci utilizzati in esperimenti. “Per noi un medico*è come un dio”, ha affermato Ajay Naik, il cui figlio Yatharth ha sviluppato alcune macchie bianche sul corpo dopo un esperimento. “A mia moglie avevano detto che era un nuovo vaccino che costava 8-10.000 rupie ma che a noi sarebbe stato dato gratis”. – Fonte: Ansa
ho sempre classificato il prof. veronesi come un affarista dedito al dio denaro. se lui, e tutta la setta di oncologi, avessero veramente a cuore le persone malate di cancro si disferebbero in quattro e andrebbero contro a qualsiasi politica per permettere terapie alternative. ma come detto ci sta in ballo un giro vizioso di guadagno che confluisce tutto al dio denaro
Io, comunque, domani 4 febbraio 2013, giornata mondiala della Dichiarazione di fallimento delle terapie convenzionali contro il cancro, estrarrò dal mio nutrito carnet, il numero di telefono di un oncologo e gli chiederò un incontro. L’oncologo in questione è informato della mia scelta. Desidero solo illustrargli il MDB mostrandogli i risultati che ho, fin qui, raggiunto. Vi terrò informati. Cordialmente
Sono molte le cose che si potrebbero dire riguardo all’iniziativa della “azione globale” che gli oncologi starebbero per intraprendere .
Mi soffermo su due
1) cosa sia prevenzione e la modalità di attuarla
2) come si può REGOLAMENTARE la ricerca nell’ottica di pervenire NEL BREVE al
risultato di ridurre la mortalità da cancro.
La prevenzione è un tema tanto importante da risultare inquietante come in discorsi di carattere oncologico venga totalmente confusa e fatta coincidere con lo screening.
La prevenzione è tutto ciò che impedisce uno squilibrio all’asse psico-neuro-endocrino-immunologico, conditio sine qua non dell’insorgenza di qualsiasi tumore (prof.Lissoni in tutti i congressi a tema oncologico)
Prevenzione dal cancro è stare bene con se stessi e ciò diventa a portata di mano nel momento in cui facciamo di tutto per stare bene anche con il nostro prossimo, prevenzione è
abbandonare ABITUDINI e stili di vita a rischio, prevenzione è abbandonare
l’ossessiva smania di attaccamento alle cose, alle persone, ai figli, alla
moglie, al denaro, prevenzione è smettere di considerarsi vittime di qualcosa o
qualcuno, prevenzione è praticare largamente il concetto tutt’altro che solo cristiano del perdono.
Un noto psicoterapeuta in tema di prevenzione si pone anche le seguenti domande: Come mai si parla così poco di prevenzione? Per caso la prevenzione infastidisce qualcuno? Come mai la prevenzione non diventa un argomento di studio e di informazione scolastica? Per caso, la salute è meno remunerativa della malattia?
Esercitare una prevenzione primaria che parta dalla psiche significa avere già inattivato molti germi di insorgenza patologica …. ciò attuato ci si potrà occupare anche di
alimentazione riflettendo su quali tipi di molecole l’industrializzazione ha
tolto dalle nostre tavole (perchè è vero che l’età media di vita è molto aumentata , ma è altrettanto vero che le malattie degenerative della cellula colpiscono fasce di età sempre più giovani …. e una correlazione con alimentazione, abuso di farmaco, elettrosmog non è difficile da tracciare)
La scienza , dal canto suo, DEVE ripensare la LOGICA con cui conduce esperimenti ma soprattutto va regolamentata la MANIERA con CUI accede ai FINANZIAMENTI .
In tempi recentissimi l’amica Vanna Sereno con il suo gruppo ha condotto una autentica battaglia tesa a sottolineare come l’input primario di moltissima ricerca non sia IMPRONTATO al contenimento della mortalità da cancro ma ad altro.
E’ stato così istituito un premio con relativo bando di concorso a cui è stata data questo tipo di risonanza
http://www.leonardodavinciprize.com/elenco_parziale_pubblicazioni.htm
il ricercatore che voleva partecipare all’assegnazione del premio in denaro aveva l’obbligo di parametrizzare il tipo di ricerca che desiderava svolgere.
Tutti questi parametri hanno determinato un criterio assoluto di valutazione con cui la commissione istitutrice del premio ha potuto confrontare facilmente l’impatto che il tipo di ricerca poteva produrre sulla mortalità da cancro.
Il premio è stato assegnato al ricercatore Dario Crosetto per il progetto della sua Pet
3D CBS (in attesa di finanziamento per la sua produzione) la quale, attuando un perfezionamento straordinario della comune Pet, coglie un duplice risultato:
1) essere assai più precisa e sensibile di quest’ultima nel rilevare attività metaboliche anche minime della cellula tumorale
2) utilizzare una radiazione talmente bassa per effettuare l’esame (sensore straordinariamente più sensibile) da postulare l’ipotesi di adottare la 3D CBS come screening di massa per la diagnosi del cancro -
http://www.insiemecontroilcancro.org/index.htm
Un regolamento di accesso ai fondi per la ricerca impostato a livello mondiale con identico obiettivo primario (contenimento di morti da cancro) eviterebbe uno spreco di denaro pubblico in ricerche di dubbia utilità immediata –
solo i progetti contenenti una reale potenzialità di riduzione di morte avrebbero l’accesso privilegiato a sovvenzioni –
Ciò non significa che la ricerca di base non avrebbe più possibilità di essere finanziata, significa però dare importanza diversa a tipi di ricerca diversa istituzionalizzando il criterio che i maggior fondi devono essere indirizzati a produrre un risultato tangibile nell’immediato –
Di sicuro il campo della diagnostica strumentale si presta maggiormente per identificare i progetti più remunerativi in termini di maggiori diagnosi ottenibili, ma anche il settore della terapia farmacologica (non solo del cancro) può essere indicizzato in maniera analoga, con criteri improntati al minor costo/beneficio delle molecole, all’assenza di danno iatrogeno indotto dalla terapia, alla sinergia e all’utilizzo di molecole pleiotropiche con caratteristiche terapeutiche multiple e raccomandabili quindi per una molteplicità di diverse patologie.
Credo, Alfredo e Cikagiuro, che non corriamo rischi. Si fa per dire. Veronesi non ci riceverebbe neanche morto. Peccato però che il 4 febbraio sarà ancora lui a pontificare e le folle potranno ascoltare solo la sua versione. Poi so anch’io che le strade da percorrere sono altre e mi pare che chi di dovere lo stia facendo. Cordialmente
Concordo con Alfredo. Il soggetto in questione, più volte sollecitato sul suo blog ad un esame di coscienza sulla validità terapeutica del MDB, ha sempre spudoratamente negato ogni evidenza scientifica, peraltro da lui conosciute benissimo, dimostrando assoluta malafede. La sua coscienza è solo di natura economico-affaristica.
Ma Veronesi senior lasciamolo dove e’…oramai fa solo propaganda x convincere le persone a versare denaro…Felicefranca, anche volesse ricervevi io non ci andrei. Sarebbe tempo perso. Lui e’ una faccia che non conta nulla, ma che ha ancora una certa forza sull’opinione pubblica, ma dal punto di vista sceintifico non conta una mazza. E’ troppo preso da altri interessi, tra i quali il madare avanti l’IEO nella speranza che non faccia la fine del San Raffaele…..io sono dell’opinione che non dovremmo piu’ assolutamente interfacciarci con nessuno di quelli coivolti con quel 1998 (Garattini x esempio), ma guardare avanti e solleticare la curiosita’ di altre figure, magari piu’ sensibili e meno bloccate da stereotipi
Prof. Veronesi, dia ascolto a Terri, a me e a tutte le persone in cura col MDB. Magari non sarà neppure necessario aspettare 40 anni. Le cose potranno migliorare anche molto prima. Faccia un gesto di grande umiltà. Si muova perchè il Metodo Di Bella venga riconosciuto e i malati messi in condizioni di curarsi senza essere costretti a vendersi la casa, chi ce l’ha. Questa sì che sarebbe una vera conquista. Le faccio una proposta: riceva una delegazione di noi donne, malate di tumore al seno, NON OPERATE, in remissione. Le spiegheremo tutti i “come” ed i “perchè”. Cordialmente
Sono anni che leggiamo le promesse fatte da chi si occupa di ricerca sul cancro. Sono in cura per un carcinoma duttale infiltrante multifocale al seno sinistro, ho evitato l’intervento grazie alla Terapia Dibella, la medicina ufficiale mi propose 8 cicli di chemio, intervento e radio.
Oltre alle aree focali, avevo anche delle microcalcificazioni, oggi sparite. Nessuno mi versa un centesimo per dire questo! Se questi soldi fossero versati a chi della ricerca ne fa il proprio credo, allora forse il canro sarebbe quasi sconfitto!
Ogni giorno apro gli occhi e ringrazio Dio e il Professor Dibella, per questo grande dono che ha permesso a tante persone di poter star bene.
Non mi sono mai sentita una malata di cancro, sono sempre stata bene eccetto qualche disturbo di nausea ho sempre svolto una vita normalissima, ho sempre avuto i miei capelli, la mia dignità.
E come tanti altre donne colpite dal cancro al seno vivo nella consapevolezza, di chi anche con la Dibella non deve assolutissimamente abbassare le armi. Molte cosa vengono nascoste a i pazienti, non lo trovo giusto. Raccontare la verità per permetterci di scegliere la strada giusta!
Così Veronesi:”Nei prossimi 40 anni saremo vicini alla guarigione totale perché negli ultimi 40 anni abbiamo quasi raddoppiato la curabilità dei tumori”. Tanto banale quanto sbagliato! Quello che succederà fra 40 anni non lo sa nessuno, oltre che sbagliata un estrapolazione del passato. Un’estrapolazione su dati fortemente alterati. 90%… ma va la (direbbe Ghedini). V. tenta di annacquare il dato che oncologi mondiali ritengono allarmante.
Qualcuno scrive col mio nome …
Andrea, su quadrantectomia (e linfonodo sentinella) non puoi dare lezioni a Veronesi.
e se si insegnasse agli uomini a tast\testare i seni delle donne loro — viglilanza raddoppiata
Questo è stato il mio commento scritto e pubblicato si “Il Giornale”
L’ho scritto un po velocemente, di corsa, forse potevo impostarlo meglio, ma penso che il concetto abbia poco da aggiungere
Egregio dottor Veronesi se tutti potessero curare il cancro con un metodo diverso da quello che propone IEO e tutti i centri oncologici, se evitaste di avvelenare i pazienti con chemioterapia e creare cellule staminali tumorali con la radioterapia, ma curaste i malati col Metodo di Bella ( come mia moglie e tante persone che nascondono la malattia per non essere additati come pazzi ) ci sarebbero molte persone sane, curate, guarite, con costi per la sanità pubblica ridotti di un centesimo! E’ stato dimostrato negli usa che la quadrantectomia da possibilità di sopravvivenza dal carcinoma mammario molto più lunga di chi fa la mastectomia totale! Dottore, tornate a scuola e ricominciate a studiare, come dottori tutti gli oncologi sono dei falliti totali, tornate a scuola