Toh, i linfomi si curano con Metodo Di Bella
È stato pubblicato in dicembre, su Neuroendocrinology Letters, uno studio osservazionale su 55 casi di linfomi trattati con Metodo Di Bella. Firmato da Giuseppe Di Bella e Fabrizio Mascia della Fondazione Di Bella e Biagio Colori dell’istituto di ricerca scientifica Rizzoli di Bologna. Eccolo. Si descrivono la terapia, la tossicità e la remissione (assenza di recidive) a cinque anni.
I pazienti in cura hanno da 19 ai 95 anni: 12 sono affetti da linfomi di Hodgkin, 43 da non Hodgkin. Descritti i sottotipi della malattia e le stadiazioni: stadio I (13 casi), stadio II (15 casi), stadio III (10 casi), stadio IV (17 casi).
I pazienti stati suddivisi in due gruppi: il primo (19 casi) si è curato con Metodo Di Bella in prima linea, il secondo (36 casi) è approdato alla terapia biologica dopo interventi, chemio o radioterapia. In sintesi: dopo 60 mesi, la sopravvivenza di entrambi i gruppi è pari all’80%.
Commenta Giuseppe Di Bella: “Questa percentuale di sopravvivenza è decisamente superiore a quella che appare nei registri tumori, italiani e americani, riferita alle terapie tradizionali: abbiamo in remissione stabile pazienti chemioresistenti, sui quali la chemioterapia non aveva più alcun effetto. Lo studio ha messo in risalto la quasi assenza di effetti collaterali, i pazienti hanno fatto la cura a casa propria, senza perdere giorni di lavoro. Ricordiamo peraltro che i decessi per la tossicità dei trattamenti standard dei linfomi vanno dall’11 al 17 per cento”.
Vi ho raccontato le storie di Barbara e di Marco, due linfomi diversi, entrambi approdati a metodo Di Bella dopo aver tentato (quasi) tutte le terapie tradizionali. Entrambi avevano avuto recidive dopo la chemioterapia, entrambi hanno rifiutato il trapianto di midollo, entrambi sono in remissione costante da quando hanno iniziato metodo Di Bella.
Ricordiamo anche che fra le conquiste della Medicina c’è il fatto di essere riusciti a sconfiggere all’80% un raro tipo di leucemia, la acuta promielocitica, con l’acido retinoico (molecola della terapia Di Bella) e il triossido di arsenico (meno tossico della chemioterapia), senza usare più la chemioterapia. E questa è sbandierata come una conquista recente (!).
Ricordiamo che ci continuano a ripetere che la sperimentazione del 1998 stabilì che il metodo Di Bella non cura il cancro: lo testarono sui malati (anche di linfoma) dal quarto stadio in su… per tre mesi (!).
E noi oggi ci ricordiamo la storia di Pinocchio.
Ps. Vi segnalo l’esistenza di un forum, a piccoli passi, che riunisce centinaia di persone che hanno o hanno avuto malattie del sangue. Eccolo.

Caro Alex Hanin
Di fronte alla morte non si scherza. Impara a dire pane al pane e vino al vino. La realtà dell’oncologia ufficiale è una sola : CORRUZIONE.
Il costo annuale dei pazienti chemioterapici varia tra i 100mila e 250mila euro, radioterapia 200mila euro più il costo degli effetti collaterali indotti.
Negli ultimi 15 anni nessuno dei miei paesani trattati con la chemioterapia è sopravvisuto, ma trapassato tra dolori atroci, compresi i miei familiari.
L’ambiente è talmente inquinato che purtroppo il tumore prima o poi colpisce tutti. Cominciamo fin da ora a riflettere bene su quale terapia scegliere per quando verrà quel momento. Il cancro non guarda in faccia a nessuno, neppure ai corrotti. Preghiamo Dio.
Alex Hanin, ti segnalo un blog che fa per te: MedBunker.
Ma visto che sei qui malcapitato approfittane per leggerti i link che seguono.
Chissà che anche tu possa capire. Mai dire mai.
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1601
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1606
http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1609
Ah, dimenticavo, Hanin, ma hai omesso di riferire che l’inchiesta arrivò sulla scrivania di Nannucci a Firenze dopo essere stata sottratta con un colpo di mano della Cassazione (che ignorò l’articolo 443 del C.P.) al procuratore di Torino, dr. Guariniello, il quale aveva già compilato l’avviso di chiusura indagini, l’atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio, a carico di quattro dirigenti, di cui due baroni oncologi, dell’ISS. Poi naturalmente ci pensò Nannucci ad archiviare di gran carriera. Chiaro, no?
La tua presentazione dello studio del 98 non è corretta.
Contrariamente a quello che insinui, lo studio non è stato fermato dopo 3 mesi perché gli cattivi medici “ufficiali” avevano deciso che bastava cosi. Se ti avessi preso la briga di leggere lo studio stesso (http://www.iss.it/binary/publ/publi/9817.1113301620.pdf) invece di ripetere quello che hai sentito non so dove, sapresti che dopo 3 mesi non rimaneva quasi nessuno nello studio perché gli pazienti erano morti o erano stati vittime di effetti collaterali (strano, per un trattamento innocuo) o per assenza di risultati.
Un po’ di rigore e di onestà, per favore.
Ciao Gioa
L’efficacia delle cure ufficiali è molto parziale e gli effetti collaterali possono essere gravi. Nessun medico “ufficiale” lo nega; sfortunatamente, tutti non fanno prova della stessa onestà.
Gli studi realizzati sono ben noti. Una sperimentazione nazionale è stata effettuata colla collaborazione del Dr Di Bella nel 98 su 1155 pazienti. Dopo 3 mesi, il 97,5% di loro avevano lasciato lo studio per causa di morte o di assenza di risultati del trattamento. Di Bella contesto i risultati (medicinali scaduti, etc.), ma l’inchiesta fatta dal procuratore aggiunto Ubaldo Nannucci mostro che le sue obiezioni non erano valide (possiamo parlare più nei dettagli di questa vicenda abbastanza vergognosa se vuoi, perche si tratta di mala fede dimostrabile). La correttezza dei risultati è stata certificata dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e da un team etico di esperti internazionali. Questo studio è stato l’oggetto di un articolo sul British Medical Journal.
Uno studio indipendente è stato realizzato in Lombardia su 333 pazienti. Risultati negativi anche in questo caso.
Un gruppo di esperti esamino 3000 cartelle cliniche fornite da Di Bella. I risultati, sempre negativi, sono stati pubblicati sulla rivista Cancer.
Io non mi baso su casi particolari. Più di 20.000 persone sarebbero state trattate col metodo di Bella; ovviamente, ci sono casi sorprendenti e testimonianze edificanti. Ci sono anche tante testimonianze per il pellegrinaggio a Lourdes, il corno di rinoceronte, le pinne di squalo o la telepatia. E vero anche tutto questo? Non credo; per questo si fanno studi (veramente) rigorosi.
Puoi credere che uno studio fatto da G. Di Bella pubblicato in una rivista confidenziale strettamente legata a G. Di Bella è più convincente che vari studi realizzati in decine di centri e pubblicati in riviste prestigiose. Puoi anche ritenere che il microcosmo dibellista è più credibile di numerosi esperti e organizzazioni italiani e internazionali riconosciuti. Puoi persino pensare (poiché l’ha detto Di Bella) che il MDB cura anche l’Alzheimer, la sclerosi multipla e altre malattie incurabili senza effetti collaterali, perché si tratta (come l’ho letto sulla pagina Facebook del MDB) del “trattamento di Dio”. Ma non convincerà una persona decisa a farsi une idea obbietiva sul metodo.
Benvenuto Alex Hanin,
quali sono gli studi prestigiosi che mostrano chiaramente che il metodo Di Bella non funziona? La prego di dirceli. Quanto a credenze, qui purtroppo c’è gente che non crede più nelle cure ufficiali, quando ci si ritrova alle prese con recidive a soli due anni da intervento, chemio e radio, si capisce che qualcosa non è andato per il verso giusto… cosa? Al contrario, a proposito di cura Di Bella, ci sono persone vive e vegete che non hanno più avuto recidive dopo aver fatto Mdb… Attendiamo gli studi.
Non ho letto tutti i commenti, scusatemi se ripeto cose già dette.
La rivista in cui è stato pubblicato l’articolo è di basso livello (impact factor di 1,5 mi sembra) e nel suo comitato di redazione c’è… il Dr Di Bella.
Studi indipendenti molto più seri sono stati pubblicati in riviste molto più prestigiose. Mostrano chiaramente che il metodo di Bella non funziona.
So che la gente vuole credere alla cura miracolo e che è facile lasciarsi convincere da aneddoti più o meno affidabili, ma non dimentichiamo di far prova di un po’ di spirito critico.
Sto cercando di recuperare il full paper e lo leggero’ con attenzione. Diego, non volevo farti scappare….ben venga lo scampio di idee, purche’ si stia attenti ai messaggi che si lanciano…il bicarbonato come cura x il cancro e’ un messaggio forte che, se ho capito bene, tu non volevi dare. Siccome abbiamo un criminale che ora sta in Albania e che tratta i tumori tramite cateteri in loco (lui lo fa x la Candida e non certo per alcalinizzare il tumore, ammesso che sappia cosa voglia dire), io voglio essere cauto, ultra cauto ed iper squillante:)
Immagino che, nello sforzo di aprire gli occhi e liberarsi di tutto quanto gli avevano infilato a forza in testa, all’Università e in laboratorio,Diego si sia ampiamente documentato anche sul MDB per poter affermare di mantenere, sul medesimo, molte perplessità. O no? Cordialmente
Non so se il lavoro citato sia in vitro o meno ( non ho accesso al full abstract e leggo che si parla di “oral administration of sodium bicarbonate was sufficient to increase peritumoral pH” … ) però confido che Diego sia biologo, e che ci possa illustrare cosa può produrre sulle pompe della cellula sana un lungo contatto col bicarbonato. Non mi sembra un caso che “l’innominato” che aveva cominciato a usare bicarbonato in terapia del cancro in tempi recenti usava cateteri per veicolare la soluzione il più vicino possibile alla localizzazione neoplastica abbandonando la via sistemica.
Il mio rispetto, Diego, in questo blog non e’ mai mancato, ma I miei toni saranno sempre super squillanti se affermi” pare che x fermare le metastasi basti utilizzare del costosissimo bicarbonato”… Perfetto studiare altri ambiti e loro non sono gli unici a farlo….
Caro Alfredo, nel rispetto di questo forum ti prego di rivolgerti ai suoi utenti con toni meno squillanti. Quello che sto cercando di dire non é che ti prendi il Brioschi e passa tutto. Sto dicendo che alcuni esperimenti si muovono in una direzione leggermente diversa rispetto a quello che fanno la maggiorparte dei gruppi di ricerca. Ora, ho letto l’articolo, mai detto che abbiano curato qualcuno con il bicarbonato. Ma in presenza di bicarbonato la motilitá cellulare viene ridotta, nient’altro, nessun miracolo ancora una volta. Ma invece ti tenermi nelle orecchie e nel cervello quello che mi sono dovuto infilare a forza all’universitá prima e poi in laboratorio, sto cercando di aprire gli occhi su qualunque possibilitá. Saluti
Diego, si’ sei off topic, ma non solo off topic… Hai letto l’articolo che citi??? E’ un esperimento in vitro???? Da dove ne concludi che gli autori o qualcuno affermino che il bicarbonato fermi o funzioni sulle metastasi… Non mi pare proprio che affermino nulla altro che il Ph acido agevoli la crescita e l’invasione tumorale!!!! Da li’ a quello che tu hai detto ne passa un abisso…. Certo un bel bicchiere di bicarbonato ed e’ tutto risolto anche questo nell’articolo!!!
PER DIEGO
Diego, ho letto nell’altro post dal titolo Toh, la chemio provoca il cancro, che lei è un ricercatore presso l’Universitá di Uppsala, quindi ne approfitto per farle una domanda circa il suo scetticismo nei confronti del MDB. Che cos’è che, dal punto di vista scientifico, non la convince del MDB? Mi raccomando Diego, mi dia una risposta in termini scientifici che giustifichi appieno il suo scetticismo perché, se non è così, se io fossi nei suoi panni, anziché essere scettico per sentito dire, leggendo il post della Dott.ssa Gioia Locati, con annesso lo studio pubblicato su PubMed, mi incuriosirei tantissimo e cercherei in tutti i modi di saperne di più, dato che stiamo parlando di una malattia che, ancora oggi, nonostante l’enorme mole di finanziamenti destinati alla ricerca, se prendiamo in considerazione unicamente le attuali terapie farmacologiche, abbiamo tassi di mortalità molto più vicini al 100% che allo 0%. Non crede sia il caso, dopo 50 anni di fallimenti, di cambiare decisamente strada? Quindi, incominci ad interessarsi senza pregiudizi del MDB e vedrà che non se ne pentirà.
Perfettamente in topic.
Di fronte ad una così prestigiosa pubblicazione, non rimane che rivolgere un deferente pensiero ai gloriosi antesignani dell’impiego dell’economicissimo bicarbonato, ancora a piede libero, non meno attendibili dei sostenitori degli orientamenti citotossici (sì, lasciamo perdere l’empirico Mdb, che indubbiamente merita solo scetticismo). Ancora meglio se, con un esperimento di modico costo e facile espletamento, si versa un cucchiaino di bicarbonato in qualche dito di Coca Cola, si aggiunge qualche goccia di limone e si beve il tutto: ognuno potrà così avere personale riprova, in accordo con Cancer R., che non solo viene debellata la pericolosa acidità, ma, a frequenze orientativamente intorno ai 250 hz, si riprodurrà il fenomeno noto come “ruptum scientificum”.
Forse sono un po’ fuori “topic” ma neanche tanto…da persona pensante, prima ancora che ricercatore nel campo dell’oncologia, mi chiedo a cosa serva trovare tante cure per combattere la massa tumorale se poi non andiamo a capire perché l’organismo dovrebbe sviluppare una neoplasia. Devo dirmi molto scettico sul metodo Di Bella per tante ragioni, ma anche i piú scettici devono assolutamente leggere un articolo scientifico edito come manuscritto(purtroppo solo in inglese) appena uscito su Cancer Research (Estrella V., Chen T., Lloyd M. et al., Acidity generated by tumor microenvironment drives local invasion. Cancer Res 2013). Gli autori supportano la tesi dell’aciditá nei tessuti tumorali e peri-tumorali. Insomma, pare che per fermare le metastasi basti somministrare del costosissimo bicarbonato di sodio. Ed é stato scritto su una rivista scientifica, esattamente dove si scrive di chemioterapia e anticorpi vari. Diego
Grazie Gioia Locati per dare Voce alla Verità.
In tema ripropongo l’intervento di Adolfo Di Bella (in risposta a Bruno Zanella) per l’assiduo e instancabile impegno profuso per arrivare un giorno, sempre meno lontano,al riconoscimento e rimborso del MDB da parte del SSN. Riportando,nelle università,lo studio della fisiologia umana ai più alti livelli di conoscenza e riconsegnando dignità e stima sociale ad una classe medica impiegatizzata e spogliata della sua peculiare missione. E tutto questo solo per l’anelito di un mondo migliore per arrivare realmente ad arginare questa dilagante epidemia tumorale.
“Caro Adolfo,
Un altro grande passo avanti con questa
pubblicazione sui linfomi.
L’auspicio è che la collaborazione, fornita in questo lavoro da un medico di un noto Istituto come il Rizzoli, spinga analoghe istituzioni sanitarie a collaborare fattivamente. Ne sono veramente felice.
Non riesco ancora a cogliere appieno la portata di questa collaborazione, sto in attesa delle reazioni…
Un abbraccio, Bruno.
*****
Caro Bruno,
Passo dopo passo si continua nell’unica direzione possibile: interessare gli uomini di buona volontà e…stanare quelli di cattiva volontà.
Solo così si potrà mettere fine ai mille disagi dei pazienti ed al parassitismo di mediconzoli impostori e inadeguati.
Mdb riconosciuto e adottato dalle strutture pubbliche: questa la meta, raggiunta la quale ci sarà comunque da compiere un lungo, graduale, paziente ed impegnativo lavoro, che spetterà alle istituzioni ed alle vere personalità scientifiche di tutto il mondo:
- riformare completamente i programmi di insegnamento universitario, impostando il corso degli studi medici sullo studio finalmente approfondito della Fisiologia;
- restituire al medico la sua dignità e responsabilizzata autonomia;
- liberare medici, ospedali e pazienti dalla mercificazione indegna degli ultimi decenni.
Un compito immane che implicherà il tramonto dell’usuraismo dal quale è oggi infettato ogni campo di umana attività, dalla medicina alla politica, ma che è indispensabile svolgere con coraggio e pertinacia, demolendo lo strapotere mistificante di Big Pharma, le baronie, e riportando le aziende farmaceutiche sotto e non sopra l’autorità degli Stati.
Finora si è riusciti, come “Caronti bianchi”, a traghettare molti malati – molti, ma in ogni caso troppo pochi – sulla sponda della salvezza, tra acque perpetuamente agitate e venti contrari. Speriamo che giunga presto la consegna della staffetta e con questa, il tempo del nostro pur vigile pensionamento……
Un caro saluto
ADB
postato da: Bruno Zanella (Fregona TV) in data: 2013-02-10 21:19:14.0″
Porto una recente esperienza occorsa a due fratelli che mi sembra significativa.
Non voglio trarre delle conclusioni assolute né terrorizzare nessuno: spero di spiegarmi bene strada facendo.
La prima persona sviluppa un linfoma una ventina di anni or sono e si sottopone ai trattamenti convenzionali per il medesimo.
Vent’anni fa con ogni probabilità (Alfredo potrebbe confermare) la terapia di prima linea per il linfoma era il Chop, poi abbandonato per qualche tempo in favore di nuovi approcci terapeutici ma recentemente tornato in auge su pazienti che non rispondono “correttamente” ai nuovi trattamenti, addizionandolo magari di anticorpo monoclonale (R-chop – mabthera o rituximab che dir si voglia) ma non è questo il profilo su cui mi voglio soffermare –
La persona ha vissuto una ventina di anni tra una recidiva e l’altra , nuovi trattamenti etc… .
Una evoluzione simile dà certamente la sensazione di una terapia che riesce a contenere la forma tumorale o se vogliamo usare un termine “caro” all’oncologia che riesce a “cronicizzare” la patologia.
Quello che è certo è che questa persona ha potuto usufruire “del meglio” riconosciuto utile nel linfoma praticato in centri così detti di eccellenza.
Lo scorso anno una recrudescenza del linfoma ed epilogo infausto.
Poco dopo il fratello si ammala anche lui di linfoma.
Sarebbe lecito attendersi un’ analoga evoluzione … e invece nell’arco tempo di circa un anno anche questa persona ha un epilogo infausto.
Si potrebbero fare diversi tipi di “speculazioni” su una vicenda simile: dire che era lo stesso tipo di malattia del fratello, che essendo fratelli avrebbero duvuto “rispondere” ai trattamenti in modo simile (genetica), che sono stati gli stessi medici a trattare i due diversi casi, che le terapie attuali dovrebbero essere con certezza migliori rispetto a quelle del ventennio scorso….
Io traggo invece l’unica considerazione e convincimento che ho già espresso in precedenza e cioè che all’interno della stessa identica patologia tumorale che siamo abituati a chiamare con lo stesso nome esistono “varietà” aggressive e “varietà” meno aggressive.
Ma la stessa “oncologia moderna” OGGI si interroga ed ammette con recenti studi che i trattamenti aggressivi del cancro hanno una doppia faccia : hanno il “vantaggio” di esercitare una rapida riduzione dei volumi del tumore, ma hanno il rovescio della medaglia di andare a selezionare e a lasciare sopravviventi cellule resistenti ai trattamenti.
Queste ultime, unitamente ad altri fenomeni epigenetici trattati anche nel blog di Gioia, esitano poi in percentuali cospicue di persone che presentano recidive INDOMABILI .
Qual’ è la morale da trarre?
La morale da trarre sarebbe quella che ogni medico MDB che ha provato a trattare linfomi in prima linea terapeutica potrebbe testimoniare: i linfomi “rispondono” in maniera spesso ECLATANTE all’MDB –
Perché dunque non rispolverare l’antico motto … perché ALMENO in questa forma tumorale non rispettare il giuramento di Ippocrate andando a recepire il Metodo Di Bella come trattamento di prima linea?
In pochi mesi di trattamento è apprezzabile direttamente dallo stesso paziente la riduzione volumetrica dei linfonodi coinvolti dalla malattia …
Ecco, questa è la domanda: perché non trattare DA PRINCIPIO con “dolcezza” queste forme riservando “l’aggressivo” solo in seconda linea per chi non dovesse rispondere al trattamento ?
Il “capitolo linfomi” trattati in maniera convenzionale è certamente il boccone maggiormente indigesto per chiunque abbia avuto esperienza diretta di casi trattati con MDB.
Cara Gioia Locati,
GRAZIE per dare voce alle verità nascoste.
GRAZIE per diffondere l’esistenza di una Terapia che ama i pazienti.
GRAZIE per essere così meticolosamente presente.
E GRAZIE alla Terapia Di Bella sono guarita d aun linfoma senza MAI vedere un ospedale.
Qualità della vita. Ecco la mia scelta.
GRAZIE,
Simona
cara Gioia, hai iniziato coi tuoi “toh” e continuerai…perchè ce nè di toh da tirare fuori
Ma noi abbiamo pazienza vero?Santa pazienza!!!!!!!!
Cari amici del blog, incomincio questo mio commento dalla frase scritta da Bruno: Quanta fatica e quanta caparbietà nel portare avanti questo benemerito “Metodo”.Hai ragione Bruno, quanta fatica e quanta caparbietà ci vuole per portare avanti questa battaglia di libertà per ripristinare quella che è una verità scientifica inoppugnabile, ma noi dibelliani non molliamo mai perché lo dobbiamo sia alla famiglia Di Bella che, come dimosta anche quest’ultimo studio, con tanto sacrificio ed impegno, stanno portando avanti questa battaglia di libertà da una vita e che qualche squallido personaggio alla fine degli anni novanta voleva seppellire definitivamente; poi lo dobbiamo a noi stessi e alle future generazioni affinché possiamo e possono vivere, almeno per quanto riguarda la salute, in un mondo migliore.
Detto ciò, vorrei dire che questo ennesimo studio scientifico è solo l’ultimo di tanti altri che dimostra inequivocabilmete che le mediane di sopravvivenza a 5 anni e la qualità di vita di tutti coloro che fanno ricorso a questa terapia, sono nettamente superiori alle mediane di sopravvivenza e alla qualità di vita che offrono le attuali terapie ufficiali. E a questo proposito vorrei sottolineare e rimarcare un aspetto che personalmente considero essenziale per far capire le potenzialità di questa terapia. Come è noto, il MDB viene fatto privatamente e non tutti se lo possono, purtroppo, permettere. Quindi, proprio questo doloroso aspetto fa sì che molti malati iniziano la cura ma poi, proprio per la mancanza di fondi, sono costretti ad abbandonarla in corso d’opera o a farla solo parzialmente. Tutto ciò fa sì che la conseguenza logica è che il MDB, in questi casi, pur garantendo loro solo, purtroppo, una buona qualità di vita, non ce la fanno. Invece, se il nostro SSN si decidesse, dopo circa 15 anni da quella disgraziata sperimentazione, a passare la terapia gratuitamente,avremmo allo stesso tempo due grandi risultati:
A)da una parte, anche i malati che sono costretti, per mancanza di fondi, ad abbandonare il Metodo Di Bella o a farlo solo parzialmente, potrebbero, se non nella totalità dei casi, vivere, innalzando così ancora di più, se prendiamo la totalità dei tumori trattati con MDB, quelle che sono le percentuali di sopravvivenza a 5 anni. Inoltre, questo accentuerebbe ancora di più quelle che sono già così (Metodo Di Bella a pagamento e terapie ufficiali gratuite) le enormi differenze esistenti tra le mediane di sopravvivenza a 5 anni, in tutti i tipi di tumori, tra il Metodo Di Bella e le terapie ufficiali;
B) dall’altra parte, un Metodo Di Bella passato dal SSN comporterà, rispetto alle attuali terapie ufficiali, un notevole risparmio per le casse dello Stato che di questi tempi, per come siamo messi, sarebbe una manna dal cielo!!!
Come non venire a commentare cara Gioia! Ti ringrazio per l’articolo, che riporta questo ultimo studio sui linfomi. Ci voleva proprio per ufficializzare dati incontrovertibili e mettere in risalto la verità che è sotto i nostri occhi quotidianamente.
Non si possono certo mettere in discussione i risultati di questo nuovo studio, constatando l’efficacia del MDB nei linfomi e nei tumori ematologici, in cui il Prof. Di Bella ebbe i primi straordinari risultati 40 anni fa, quando la diagnosi della leucemia o del linfoma equivaleva d una condanna a morte.
Le ultime vittorie sulla leucemia promielocitica la dicono lunga sui limiti delle armi usate finora per curarle e non fanno nient’altro che confermare il fatto che per vedere miglioramenti significativi nella sopravvivenza di questi tumori, devono rubare i retinoidi al Metodo Di Bella, dimenticandosi di però fare un minimo doveroso accenno a colui che ne ha veramente avuto il merito di applicarli sui pazienti per primo.
Non hanno però ancora ris-coperto che i retinoidi sono un elemento indispensabile per sconfiggere tutti i tipi di tumori ematologici, ma diamogli tempo…..
Vorrei sottolineare che finora ho notato che il MDB è importante anche per prevenire generalmente le recidive, un’eventualità per niente scontata che lascia sempre un sottile velo d’ansia in chi è in remissione.
Grazie per avere segnalato il Forum Piccoli Passi. E’ un forum fantastico creato anni fa per merito di Fulvio, una persona straordinaria e generosa che per tutti noi rimane un faro.
Questo forum è nato per tutti coloro che vengono colpiti dai tumori ematologici, a quanto pare in pauroso aumento visto che ormai superiamo purtroppo i 2300 iscritti. E’ uno strumento prezioso per chi si sente solo nella malattia e chi cerca informazioni sui nuovi metodi di cura e gli ospedali più adatti. Molte volte ci si sente sperduti davanti alla diagnosi infausta di linfoma o di leucemia e ci si sente spaesati sia nel comprendere cos’è questo tipo di tumore e a cosa si andrà incontro per quanto riguarda le scelte di cura. Chi approda al Forum trova immediatamente qualcuno che gli viene incontro aiutandolo anche nell’immediato. E molte volte ci si affeziona , infatti molti di noi anche dopo la guarigione hanno il piacere di dare una mano a chi ripercorre lo stesso tragitto.
Per quel che riguarda le cure tradizionali, certamente oggi ci sono nuove armi per combattere i tumori ematologici che fino a molti anni fa non avevano alcuna speranza. Ma uno dei grossi problemi lo sappiamo, sono le recidive che a volte si ripetono anche per più di una volta, e portano in alcuni casi al trapianto di midollo, una scelta estrema che ancora oggi rimane non scevra da gravi rischi. Nonostante le percentuali di sopravvivenza negli anni siano migliorate non si possono dimenticare le persone che non ce l’hanno fatta a superare le dure prove a cui si deve sottoporre l’organismo per affrontare cure anche molto pesanti. E’ per quello che abbiamo pensato di aprire un angolo di informazione per dare un’alternativa con il Metodo Di Bella, che come dimostra anche quest’ultimo studio dà una possibilità reale e concreta di curare linfomi e leucemie, con percentuali ragguardevoli di remissione, e soprattutto regalando una qualità di vita imparagonabile.
Il compito che ci siamo prefissi fin dall’inizio è mettere a disposizione informazioni sul Metodo Di Bella e soprattutto le testimonianze, le uniche che non hanno filtri opinabili, e che smentiscono le calunnie perpetrate abilmente per 40 anni.
Gli amici che condividono il loro percorso col metodo Di Bella dimostrano incontestabilmente sia i vantaggi che i problemi legati alla cura, dai costi a volte insostenibili , alla scarsezza dei medici all’altezza del loro compito, alle ostilità preconcette degli oncologi che molte volte spaventano i malati che scelgono questa strada, o addirittura arrivano a boicottarli rifiutando esami necessari o negando cartelle cliniche o costringendo i malati a mentire per continuare ad usufruire dei sacrosanti diritti ai servizi della sanità.
L’angolo del Metodo Di Bella aperto nel forum non vuole però demonizzare le cure odierne, tenendo anche in considerazione il fatto che non tutti possono permettersi il metodo Di Bella .
Il nostro intento è quello di essere obiettivi verso le due diverse realtà; indubbiamente il MDB ha risultati imparagonabili, ma in alcuni casi potrebbe essere necessario essere aperti anche alle nuove terapie che vengono proposte valutandone gli effetti reali, e cioè semplicemente confrontandoci tra di noi.
Alcune volte il MDB purtroppo può avere delle difficoltà ,per il fatto che molti pazienti si affidano a queste cure quando ormai sono stremati da chemio o trapianti, rendendo il traguardo molto più complicato e improbabile, oppure vi sono come nel mio caso problemi legati a patologie gravi concomitanti ai linfomi che riducono le potenzialità delle cure.
In questi casi bisogna guardare con obiettività anche alle nuove armi come alcuni anticorpi monoclonali(anche se non tutti sono allo stesso livello)che possono risolvere situazioni molto difficili, pur tenendo conto di statistiche molto limitate a nostra disposizione sia per la sopravvivenza che per i danni che in alcuni casi può arrecare a chi è affetto da patologie autoimmuni.
Penso che l’ideale sarebbe un incontro, come abbiamo fatto noi malati: se solo la Scienza avesse il buon senso di ammettere l’efficacia evidente del Metodo Di Bella, forse la realtà nelle leucemie come per gli altri tumori raggiungerebbe traguardi impensabili, e il merito sarebbe tra l’altro di un grande genio italiano, che per la sua scoperta è stato invece solamente perseguitato.
Un compito importante sarebbe quello dei medici che, se cambiassero finalmente rotta avvicinandosi con rispetto nei confronti della famiglia Di Bella, ridarebbero a tutti i malati quella fiducia che purtroppo la maggior parte sta perdendo nei loro confronti, proprio per la mancanza di umiltà che palesano con il loro atteggiamento.
Come ho già sottolineato in altre occasioni, ciò non è impossibile.
Ad esempio l’Ordine dei Medici di Bologna ha rappresentato un passo significativo in questa direzione, patrocinando il Convegno a Bologna nel 2012 e dando la possibilità di vedere finalmente riunte due diverse visioni di cura nei confronti del tumore.
A livello personale invece va la nostra stima a due medici, un oncologo ed un pediatra che frequentano il gruppo di facebook dimostrando che basterebbe fare il primo passo, e tutto sarebbe più facile.
Grazie Gioia per quest’articolo che ci ha dato la possibilità di portare alla luce la realtà, portando un po’ di speranza nel futuro di noi tutti. Anna
Un altro gradino della scala verso la comprensione…
L’orizzonte si allarga…
L’interesse aumenta…
Quanta fatica e quanta caparbietà nel portare avanti questo benemerito “Metodo”
Grazie Dr. Di Bella.
Un grazie anche a Gioia, anche se non ho titoli per ringraziarti, ma mi sento coinvolto in questa opera a favore del MDB e contro la disinformazione.