Rifiuti un farmaco a tuo figlio? Via la patria potestà e la colpa è di Stamina

La storia che stiamo per raccontarvi è successa in un ospedale veneto la scorsa primavera. Avremmo voluto riportarla rispettando l’anonimato dei protagonisti ma l’altro giorno è rimbalzata da un giornale alle tivù, con alcuni fatti travisati. Le bugie non solo hanno distratto dalla verità ma sono servite a un’altra causa che va per la maggiore, di questi tempi, in materia di sanità: boicottare Stamina. Qui potete leggere la versione distorta. In realtà, il pm non ha chiesto al tribunale dei minori di togliere la patria potestà a due genitori “perchè hanno curato la loro figlia con Stamina”, come lascia intendere […]

  

La cura Di Bella torna in prima pagina e chi la contesta ciancia a vuoto

Sabato mattina La Stampa, versione cartacea, è andata a ruba. Un’intera pagina dedicata al metodo Di Bella con tanto di richiamo in prima, “Tumori, torna la cura Di Bella, migliaia di pazienti dal figlio”. Qui la versione online. La cronaca non è tale se non racconta la realtà. E la realtà rivela che sono migliaia le persone che hanno scelto e continuano a scegliere di curarsi il cancro a proprie spese, rifiutando il protocollo ufficiale. Quando succede? Quando il “protocollo” disattende le promesse (prevenire o far sparire le metastasi) e il malato si ritrova con il tumore ancora vitale. È […]

  

Gulp, non c’entra il Gip ma il Gup

Le cellule dei pazienti in attesa delle infusioni Stamina sono state sequestrate a Brescia dal Gip il 23 agosto. Ma il sequestro non spetta al Gip, giudice per le indagini preliminari, bensì al Gup, giudice per l’udienza preliminare, poichè le indagini preliminari si sono già concluse e gli atti sono passati al Gup. L’errore ( di un cancelliere? O di chi altro?) è stato evidenziato dagli avvocati dei pazienti, il giorno dell’udienza al tribunale del riesame di Torino (15 settembre). E ammesso pure dal pubblico ministero Raffaele Guariniello, titolare dell’inchiesta: “Avete ragione, questa è incompetenza funzionale”. Dunque? Giustizia vuole che, […]

  

Padroni del mondo (e del modo di curarci)

Riflettiamo sul caso del bimbo inglese gravemente malato che i genitori hanno portato via dall’ospedale di Southampton per curarlo in un modo diverso. La storia è finita su tutte le tivù, i giornali e i siti web. Il bimbo, Ashya, 5 anni, ha un tumore al cervello e con le terapie tradizionali non migliora. Mamma e papà vorrebbero provare a curare il loro figlio con la radioterapia a fasci protonici che si applica a Praga. Il “Proton Therapy Center” della Repubblica Ceca, esaminate le cartelle del piccolo, valuta che la terapia può essere fatta, i genitori decidono allora di vendere […]

  

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