21set 11
Sta per partire una sperimentazione sull’uomo di un vaccino antitumorale a base genetica, il vaccino a Dna. Il vaccino anti-cancro è stato messo a punto dai ricercatori delle università di Camerino (Macerata) e di Torino. Il protocollo è stato approvato un mese fa dall’Istituto Superiore di Sanità e ai primi di novembre dovrebbe iniziare il reclutamento dei pazienti da parte dell’Istituto oncologico veneto a Padova, diretto da Giorgio Amadori. “La sperimentazione animale ci ha dato risultati molto interessanti” ha annunciato Guido Forni dell’università di Torino. Il professore ha spiegato che il vaccino “consiste in un frammento di Dna che viene inoculato intramuscolo nei pazienti ...
Col senno di poi… © 2012
07set 11
Questa mi pareva una notizia buona: è stato inventato un microchip da mettere vicino al tumore (?) per controllarne la crescita, una sorta di sentinella elettronica che tiene d’occhio la malattia e avverte il medico quando questa prende il sopravvento. Il chip, hanno spiegato i suoi ideatori (ricercatori dell’ università tecnologica di Monaco e del gruppo di Sven Becker) a BBC Health online, annidato vicino al tumore, “respirerebbe” l’ossigeno del tessuto monitorando la crescita del male e mandando informazioni direttamente al computer del medico. In questo modo il paziente non avrebbe bisogno di sottoporsi a risonanze magnetiche, lastre o mammografie. ...
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01set 11
Alcuni virus Ogm, ossia trattati in laboratorio, riuscirebbero a divorare le cellule maligne di certi tumori lasciando intatte quelle sane. Un virus usato contro il vaiolo e opportunamente modificato, chiamato JX-594, avrebbe rivelato capacità di replicarsi solo all’interno delle cellule neoplastiche (uccidendole). E un altro virus della stessa famiglia di quelli che provocano la rabbia sarebbe efficace nel ridurre i sarcomi dei tessuti molli (zone connettive), un tipo di tumore che colpisce più frequentemente i bambini rispetto agli adulti. Il primo studio è apparso su Nature, è stato messo a punto dagli scienziati dell’Ottawa Hospital Research Institute, dall’università di Ottawa ...
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30ago 11
Potrebbe essere una “scansione” e non più una mammografia a diagnosticare il cancro al seno. E’ appena stato scoperto un metodo a tossicità zero (non ci sono radiazioni) che riuscirebbe a individuare il tumore agli stadi iniziali, meglio e più in fretta di una normale mammografia. La nuova tecnologia utilizza soltanto i raggi infrarossi e l’energia termica. E’ stata messa a punto da alcuni scienziati israeliani dell’istituto Real Imaging. La sperimentazione su 2500 pazienti ha dimostrato che con questo speciale “scanner” si scopre il tumore nel 92 per cento dei casi, rispetto all’ 80 per cento della mammografia tradizionale. Gli studiosi hanno scoperto che le donne con un ...
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26lug 11
Oggi vi riporto una scoperta all’apparenza astrusa e piuttosto tecnica che tocca il Dna. Mi è piaciuta per un motivo (…a dir la verità i motivi per cui mi piace sono due ma del secondo parleremo in un altro post). Prima la notizia: La rigidità del Dna rende le cellule più vulnerabili al cancro. La plasticità – ovvero la capacità di adattamento dell’elica delle nostre cellule – si traduce in una migliore resistenza allo stress. Nelle cellule esistono dei rilevatori soprannominati “sismografi molecolari” che intercettano i movimenti meccanici cui sono sottoposte le molecole di Dna e che entrano in ...
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20lug 11
Da Genova una bella scoperta: si è visto che il farmaco che blocca la produzione di ormoni dell’ovaio – utilizzato per curare il cancro al seno ormono-dipendente – ha la facoltà di preservare più a lungo la fertilità nelle donne che fanno chemioterapia. Lo studio, pubblicato oggi sulla rivista Jama, è stato coordinato dall’Istituto tumori genovese: il fatto di “addormentare” le ovaie prima di sottoporre una paziente a chemioterapia (che, come è noto, accelera la distruzione degli ovuli) preserva la funzione riproduttiva. Il “mettere a riposo” le ovaie con l’aiuto di un farmaco, la triptorelina (ormone analogo dell’Lhrt) evita la ...
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04lug 11
Un passo in avanti nella ricerca biomolecolare segnato da ricercatori italiani. Il tumore addormenta i geni anti-cancro. Alcuni scienziati italiani al Fox Chases Cancer Center di Philadelphia (Usa) hanno scoperto un meccanismo utilizzato dalle cellule per ria-attivare questi geni resi silenti dalla malattia. È un processo fondamentale per prevenire lo sviluppo del cancro e lascia intravedere la possibilità di nuove terapie mirate. I risultati sono stati pubblicati online sulla rivista “Cell”del 30 giugno Il processo studiato da Alfonso Bellacosa e dai suoi colleghi è chiamato “metilazione”, la cellula contrassegna con una “etichetta” chimica i geni disattivati. “È un processo di grande ...
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30giu 11
Vi riporto le ultimissime sui danni da telefonino. Il mese scorso l’Organizzazione mondiale della sanità aveva lanciato un allarme, parlando di probabile rischio di tumori fra chi si dilunga per ore con il portatile sull’orecchio: non vi era però alcuna certezza. Oggi arriva uno studio svedese pubblicato sull’”International Journal of Oncology” che afferma che chi ha usato il telefonino o il cordless per almeno 10 anni in modo continuativo rischia cinque volte di più (rispetto a uno che non l’ha fatto) di ammalarsi di astrocitoma, forma di tumore cerebrale maligno. La ricerca, che rimbalza in questi giorni sulla stampa britannica, ...
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28giu 11
L’hanno battezzata “wonder drug”, ovvero farmaco delle meraviglie, perché potrebbe curare tutti i tipi di tumori. La scoperta di alcuni scienziati britannici dell’Università di Newcastle nasce dallo studio di una famiglia di pillole efficaci contro il cancro al seno che potrebbe funzionare anche per altri tumori. Queste medicine note col nome di inibitori Parp, a differenza di radioterapia e chemioterapia che attaccano indistintamente tutte le cellule, tumorali e sane, colpiscono soltanto quelle malate perché prendono di mira il Dna del cancro. Esperimenti svolti su topi di laboratorio malati di tumore ai polmoni hanno avuto esiti sorprendenti. Ha spiegato il professore ...
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13giu 11
La scoperta che vi sto illustrando ha un che di fantascientifico nella sua semplicità: con un test delle urine si potrà sapere se nel nostro corpo si stanno sviluppando tumori al pancreas o allo stomaco. È una bella notizia che da sola porta speranza. Se non l’avessi trovata, oggi vi avrei lasciato soltanto un post triste, visto che sono appena tornata da un funerale. Il caso mi fa mettere la notizia bella per prima. Alcuni ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno osservato che nelle urine dei pazienti colpiti da questi due tumori (al pancreas e allo stomaco) si trovano sei proteine ...
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03giu 11
DUE BELLE NOTIZIE Un oncologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, Luca Gianni è stato premiato negli Usa. È il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento “Gianni Bonadonna Breast cancer award and lecture 2011” per la ricerca e la cura del cancro alla mammella. Il premio arriva dalla Societa’ americana di oncologia clinica (Asco), la piu’ importante societa’ internazionale di oncologia ed è stato consegnato oggi durante il Congresso Asco in corso a Chicago. È stato istituito nel 2007 in onore dell’italiano Gianni Bonadonna a cui si deve il merito di aver ridotto in maniera significativa la mortalità nelle donne ...
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