21set 11
Sta per partire una sperimentazione sull’uomo di un vaccino antitumorale a base genetica, il vaccino a Dna. Il vaccino anti-cancro è stato messo a punto dai ricercatori delle università di Camerino (Macerata) e di Torino. Il protocollo è stato approvato un mese fa dall’Istituto Superiore di Sanità e ai primi di novembre dovrebbe iniziare il reclutamento dei pazienti da parte dell’Istituto oncologico veneto a Padova, diretto da Giorgio Amadori. “La sperimentazione animale ci ha dato risultati molto interessanti” ha annunciato Guido Forni dell’università di Torino. Il professore ha spiegato che il vaccino “consiste in un frammento di Dna che viene inoculato intramuscolo nei pazienti ...
Col senno di poi… © 2012
01set 11
Alcuni virus Ogm, ossia trattati in laboratorio, riuscirebbero a divorare le cellule maligne di certi tumori lasciando intatte quelle sane. Un virus usato contro il vaiolo e opportunamente modificato, chiamato JX-594, avrebbe rivelato capacità di replicarsi solo all’interno delle cellule neoplastiche (uccidendole). E un altro virus della stessa famiglia di quelli che provocano la rabbia sarebbe efficace nel ridurre i sarcomi dei tessuti molli (zone connettive), un tipo di tumore che colpisce più frequentemente i bambini rispetto agli adulti. Il primo studio è apparso su Nature, è stato messo a punto dagli scienziati dell’Ottawa Hospital Research Institute, dall’università di Ottawa ...
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26lug 11
Oggi vi riporto una scoperta all’apparenza astrusa e piuttosto tecnica che tocca il Dna. Mi è piaciuta per un motivo (…a dir la verità i motivi per cui mi piace sono due ma del secondo parleremo in un altro post). Prima la notizia: La rigidità del Dna rende le cellule più vulnerabili al cancro. La plasticità – ovvero la capacità di adattamento dell’elica delle nostre cellule – si traduce in una migliore resistenza allo stress. Nelle cellule esistono dei rilevatori soprannominati “sismografi molecolari” che intercettano i movimenti meccanici cui sono sottoposte le molecole di Dna e che entrano in ...
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04lug 11
Un passo in avanti nella ricerca biomolecolare segnato da ricercatori italiani. Il tumore addormenta i geni anti-cancro. Alcuni scienziati italiani al Fox Chases Cancer Center di Philadelphia (Usa) hanno scoperto un meccanismo utilizzato dalle cellule per ria-attivare questi geni resi silenti dalla malattia. È un processo fondamentale per prevenire lo sviluppo del cancro e lascia intravedere la possibilità di nuove terapie mirate. I risultati sono stati pubblicati online sulla rivista “Cell”del 30 giugno Il processo studiato da Alfonso Bellacosa e dai suoi colleghi è chiamato “metilazione”, la cellula contrassegna con una “etichetta” chimica i geni disattivati. “È un processo di grande ...
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30giu 11
Vi riporto le ultimissime sui danni da telefonino. Il mese scorso l’Organizzazione mondiale della sanità aveva lanciato un allarme, parlando di probabile rischio di tumori fra chi si dilunga per ore con il portatile sull’orecchio: non vi era però alcuna certezza. Oggi arriva uno studio svedese pubblicato sull’”International Journal of Oncology” che afferma che chi ha usato il telefonino o il cordless per almeno 10 anni in modo continuativo rischia cinque volte di più (rispetto a uno che non l’ha fatto) di ammalarsi di astrocitoma, forma di tumore cerebrale maligno. La ricerca, che rimbalza in questi giorni sulla stampa britannica, ...
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28giu 11
L’hanno battezzata “wonder drug”, ovvero farmaco delle meraviglie, perché potrebbe curare tutti i tipi di tumori. La scoperta di alcuni scienziati britannici dell’Università di Newcastle nasce dallo studio di una famiglia di pillole efficaci contro il cancro al seno che potrebbe funzionare anche per altri tumori. Queste medicine note col nome di inibitori Parp, a differenza di radioterapia e chemioterapia che attaccano indistintamente tutte le cellule, tumorali e sane, colpiscono soltanto quelle malate perché prendono di mira il Dna del cancro. Esperimenti svolti su topi di laboratorio malati di tumore ai polmoni hanno avuto esiti sorprendenti. Ha spiegato il professore ...
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22giu 11
Prendendo il sole con moderazione si riduce il rischio di ammalarsi di tumore al seno. Se in più, oltre ad abbronzarsi, si consumano cibi ricchi di vitamina D, (pesce, uova, olio extravergine di oliva) il rischio si riduce del 32-43%. È la conclusione di uno studio dell’istituto parigino di ricerca Inserm (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) pubblicato sulla rivista scientifica “Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention”. Gli scienziati hanno osservato 70.000 donne per dieci anni; in questo periodo sono stati diagnosticati 2.871 di tumore al seno. Si è visto che le donne che vivono in regioni ...
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14giu 11
Una delle proteine più antiche, presente nei lieviti, indispensabile alla vita delle cellule (la eIF6) potrebbe bloccare la proliferazione dei tumori. Emerge da uno studio italiano pubblicato oggi su Cancer Cell condotto dall’Irccs San Raffaele di Milano, in collaborazione con l’Ifom-Ieo milanese e l’università del Piemonte orientale Amedeo Avogadro. Gli autori sperano di aprire la strada a nuove medicine capaci di frenare la marcia del cancro proprio bloccando questa proteina antica. La eIF6 è necessaria alla vita di tutte le cellule, regola la produzione dei ribosomi (le fabbriche cellulari delle proteine) e il loro funzionamento. In passato gli scienziati avevano ...
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09giu 11
La pelle di rana come rimedio anti-cancro. Si deve ai ricercatori di Belfast la scoperta di due nuove proteine presenti nella pelle della rana arborea (Phyllomedusa sauvagei) e del rospo Bombina maxima capaci di bloccare l’angiogenesi, ossia la crescita dei vasi sanguigni. Gli studiosi, guidati da Chris Shaw della Queen’s University di Belfast (Irlanda del Nord) hanno ricevuto la menzione nel Cardiovascular Innovation Award al Medical Futures Innovation Awards di Londra (Gran Bretagna). Shaw ha spiegato che «bloccare la crescita del tumore può ostacolarne la diffusione e, forse, ucciderlo. Ciò significherebbe trasformare il cancro da malattia terminale a condizione cronica». ...
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01giu 11
Dopo l’allarme cellulari arriva l’allarme e-waste, ossia l’insieme dei rifiuti elettronici gettati nella spazzatura: computer, telefonini, batterie et similia. In altre parole: si SOSPETTA che il cellulare – quando funziona – non faccia bene al cervello. E SI È CERTI che lo stesso cellulare quando non funziona più e viene buttato, esattamente come altri oggetti simili (i grandi elettrodomestici, gli apparecchi informatici, i distributori automatici, i giocattoli elettronici, i dispositivi medici) provochi il cancro (ovviamente non uno per volta ma tonnellate di scarti tecnologici messi assieme). Facciamo ordine perché con troppi allarmi che suonano si rischia l’effetto opposto: di trovare ...
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11mag 11
Un caffè? Sì, no, forse. Quando ho letto l’agenzia ieri ho fatto un balzo sulla sedia: una ricerca svedese dimostrerebbe che le forti bevitrici di caffè rischiano meno il cancro al seno. Eccomi – ho riflettuto – sono io l’eccezione che conferma la regola a garanzia della bontà dello studio. Che rabbia – ho pensato – il caffè lo bevo – con gusto – da quando ho 13 anni e su di me non ha avuto quell’effetto protettivo illustrato nella ricerca. Poi rileggendo per bene la notizia mi si è accesa la lampadina di Archimede . Il beneficio si avrebbe solo verso ...
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20apr 11
Vi riporto due notizie incoraggianti: entrambe danno l’idea dei progressi della medicina e ci fanno apparire meno indifferenti nei confronti di chi verrà dopo di noi. Già, non lasceremo in eredità solo scorie radioattive, campi e acque inquinate, ma anche qualcosa di bello sotto il sole… TERAPIA SU MISURA. L’agenzia Ansa riporta un lavoro di Boris Pache, della University of Alabama, al Birmingham Comprehensive Cancer Center, pubblicato sul Journal of the American Medical Association. Nell’arco di 10 anni prenderanno piede le terapie personalizzate anti-cancro, basate sul Dna del paziente: il sequenziamento dell’intero Dna dei pazienti oncologici (già eseguito su molti malati ...
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