Il 15 ottobre (del mio cuore)

Il 15 ottobre per me è una data speciale. Undici anni fa sono diventata mamma per la prima volta e quattro anni fa, esattamente il 15 di ottobre, sono stata operata di cancro.  Per questo le iniziative che si svolgono il 15 di ottobre non mi trovano indifferente. Ne ho scelte due, all’apparenza molto diverse, entrambe mi stanno a cuore perchè divulgano un messaggio importante (che va ben oltre la giornata del 15 ottobre).  La prima: il movimento Europa Donna ha promosso il Breast Healt Day, giornata per la salute del seno. L’associazione, fondata da Rosanna D’Antona, nasce per rappresentare ...

Ha curato Kylie Minogue, si candida all’Eliseo

Un medico francese si candida alle prossime elezioni presidenziali – quelle del 2012 – con l’obiettivo di sconfiggere il cancro. Merita un post. Anche se va dicendo: “Un francese su due e una francese su tre saranno colpiti da un tumore” e  ambisce  di “voler salvare l’intero pianeta e i suoi abitanti” senza dire come  farà.  Fin qui sembrerebbe un pazzo qualsiasi. Il suo curriculum però è di tutto rispetto. Si chiama Victor Izrael, è caporeparto all’ospedale Tenon di Parigi e vicepresidente uscente dell’Istituto nazionale del cancro. In Francia (ma anche fuori dai confini) il dottor Izrael è diventato famoso ...

Il gene dalla doppia faccia, è buono e cattivo

L’hanno battezzato “onco-Giano” perchè è il primo gene mutante bifronte (dal nome della divinità latina con due facce): presente nelle cellule tumorali, fino ad una certa quantità ne favorisce la diffusione, mentre al di sopra di quella soglia inizia a bloccare la proliferazione del cancro. L’effetto bivalente della mutazione genetica è stato scoperto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna. “Siamo anche riusciti a spiegare il meccanismo biochimico con cui il gene mutato, se abbondante, può arrestare la crescita dei tumori” precisano gli studiosi. Si apre così una strada per nuove terapie in corso di sperimentazione, come riferito dalla rivista ...

Breve riflessione sul blog

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il sole (Qohelet 3,1) Voglio ringraziare Attilio Speciani,  medico omeopata, specialista in intolleranze alimentari e autore del sito Eurosalus. Ha citato il mio blog nella sua pagina Facebook con bellissime parole. Eh… lo so che non si fa, è autoreferenziale ed è immodesto. Ma il suo apprezzamento mi ha reso felicissima, perché lo ha rivolto al blog più che alla mia professione (che, per quanto soddisfacente, non sempre risponde al mio sentire…). Questo spazio nel web sta diventando davvero importante per me, rappresenta molte cose: è una mia creatura,  è ...

Come risvegliare i geni addormentati

Un passo in avanti nella ricerca biomolecolare segnato da ricercatori italiani. Il tumore addormenta i geni anti-cancro. Alcuni scienziati italiani al Fox Chases Cancer Center di Philadelphia (Usa) hanno scoperto un meccanismo utilizzato dalle cellule per ria-attivare questi geni resi silenti dalla malattia. È  un processo  fondamentale per prevenire lo sviluppo del cancro e lascia intravedere la possibilità di nuove terapie mirate. I risultati sono stati pubblicati online sulla rivista “Cell”del 30 giugno  Il processo studiato da Alfonso Bellacosa e dai suoi colleghi è chiamato “metilazione”, la cellula contrassegna con una “etichetta” chimica i geni disattivati. “È un processo di grande ...

Col cellulare si rischia il cancro, c’è lo studio

Vi riporto le ultimissime sui danni da telefonino. Il mese scorso l’Organizzazione mondiale della sanità aveva lanciato un allarme, parlando di probabile rischio di tumori fra chi si dilunga per ore con il portatile sull’orecchio: non vi era però alcuna certezza. Oggi arriva uno studio svedese pubblicato sull’”International Journal of Oncology” che afferma che chi ha usato il telefonino o il cordless per almeno 10 anni  in modo continuativo rischia cinque volte di più (rispetto a uno che non l’ha fatto)  di ammalarsi di astrocitoma, forma di tumore cerebrale maligno.  La ricerca, che rimbalza in questi giorni sulla stampa britannica, ...

“Così con le staminali ricostruisco il seno”

Ho intervistato un chirurgo plastico, la lancio nel  blog, come si faceva una volta con i messaggi in bottiglia, per lasciarla pescare a chi ne ha bisogno.  Si chiama Marcello Bonavita, è chirurgo onco-plastico dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano,  asporta tumori e “ricostruisce” 350 seni in un anno (alla fine dell’intervista vi dirò perché ho scelto lui). Dottore, via il tumore, via il seno? “Non è più così. Fino a qualche anno fa si era convinti di  dover lasciar passare cinque anni prima di  ricostruire la mammella. Era una visione antiquata perchè l’intervento ricostruttivo non ha niente a che fare con ...
Col senno di poi… © 2012