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	<title>Commenti per Il Blog di Gioia Locati</title>
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	<description>Col senno di poi...</description>
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		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di Bruno</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82324</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 16:11:01 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Marco&lt;/b&gt;, sono d&#039;accordo su questo che dici: &quot;&lt;i&gt;Ciò detto Hamer è francamente inverificabile: ciò che per me è un trauma per un altra persona è una bazzecola, come si può tentare di ripetere una cosa che non si sa bene come innescare?&lt;/i&gt;&quot;
&lt;b&gt;Paola&lt;/b&gt;, continuiamo noi se non cambi idea, comunque ripeto cosa ho detto prima:
&quot;Che lo stato psicologico/mentale/dell’anima/dello spirito e quanto altro vogliamo attribuire all’uomo, influenzi il corpo sembra nessuno lo contesti&lt;i /&gt;&quot;
quindi la presenza di Di Bella al convegno che citi sfonda una porta aperta.
Occorre capire quali sono i meccanismi psicosomatici e questo è difficile da fare sopratutto è difficile fare una statistica degli stati psicologici di partenza e di arrivo di ciascuno con una precisione che possa permettere di raggruppare i singoli casi ed analizzarli statisticamente, perché è di questo che si tratta. 
Occorre capire quali sono i meccanismi psicosomatici e questo è difficile da fare sopratutto è difficile fare una statistica degli stati psicologici di partenza e di arrivo di ciascuno con una precisione che possa permettere di raggruppare i singoli casi ed analizzarli statisticamente, perché è di questo che si tratta. Se per la chimica/fisica/biologia è relativamente facile per la psicologia diventa arduo. Le profondità dell&#039;animo umano credo siano impossibili da esplorare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Marco</b>, sono d&#8217;accordo su questo che dici: &#8220;<i>Ciò detto Hamer è francamente inverificabile: ciò che per me è un trauma per un altra persona è una bazzecola, come si può tentare di ripetere una cosa che non si sa bene come innescare?</i>&#8221;<br />
<b>Paola</b>, continuiamo noi se non cambi idea, comunque ripeto cosa ho detto prima:<br />
&#8220;Che lo stato psicologico/mentale/dell’anima/dello spirito e quanto altro vogliamo attribuire all’uomo, influenzi il corpo sembra nessuno lo contesti<i />&#8221;<br />
quindi la presenza di Di Bella al convegno che citi sfonda una porta aperta.<br />
Occorre capire quali sono i meccanismi psicosomatici e questo è difficile da fare sopratutto è difficile fare una statistica degli stati psicologici di partenza e di arrivo di ciascuno con una precisione che possa permettere di raggruppare i singoli casi ed analizzarli statisticamente, perché è di questo che si tratta.<br />
Occorre capire quali sono i meccanismi psicosomatici e questo è difficile da fare sopratutto è difficile fare una statistica degli stati psicologici di partenza e di arrivo di ciascuno con una precisione che possa permettere di raggruppare i singoli casi ed analizzarli statisticamente, perché è di questo che si tratta. Se per la chimica/fisica/biologia è relativamente facile per la psicologia diventa arduo. Le profondità dell&#8217;animo umano credo siano impossibili da esplorare.</p>
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		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di marco l</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82320</link>
		<dc:creator>marco l</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 14:39:07 +0000</pubDate>
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		<description>Filosoficamente rifiuto l&#039;idea che il cancro sia una &quot;risposta biologica sensata&quot; . Una &quot;risposta automatica&quot; del genere suona come un insulto alla perfezione del Creato.

Scientificamente il cancro è la risposta OBBLIGATA di un organismo in una determinata situazione bio-fisica. Qui la medicina DEVE  lavorare e , ripeto, può farlo anche su soggetti non collaborativi. Hamer di fronte ai non collaborativi è fermo al palo.

Hamer e il suo pensiero sono ELITARI, destinati a una parte della popolazione e non a tutti.

Sull&#039;ipotetico disastro indotto da una psiche si può lavorare , innanzitutto con l&#039;utilizzo di molecole endogene , studiando le alterazioni che l&#039;eventuale psiche induce su di esse ed andando a compiere una terapia sostanzialmente sostitutiva (e questo l&#039;MDB lo FA). 

L&#039;Hamer pensiero rende il paziente colpevole del suo stesso non guarire, della sua incapacità di risolvere un conflitto (generandone paradossalmente un altro più grosso!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Filosoficamente rifiuto l&#8217;idea che il cancro sia una &#8220;risposta biologica sensata&#8221; . Una &#8220;risposta automatica&#8221; del genere suona come un insulto alla perfezione del Creato.</p>
<p>Scientificamente il cancro è la risposta OBBLIGATA di un organismo in una determinata situazione bio-fisica. Qui la medicina DEVE  lavorare e , ripeto, può farlo anche su soggetti non collaborativi. Hamer di fronte ai non collaborativi è fermo al palo.</p>
<p>Hamer e il suo pensiero sono ELITARI, destinati a una parte della popolazione e non a tutti.</p>
<p>Sull&#8217;ipotetico disastro indotto da una psiche si può lavorare , innanzitutto con l&#8217;utilizzo di molecole endogene , studiando le alterazioni che l&#8217;eventuale psiche induce su di esse ed andando a compiere una terapia sostanzialmente sostitutiva (e questo l&#8217;MDB lo FA). </p>
<p>L&#8217;Hamer pensiero rende il paziente colpevole del suo stesso non guarire, della sua incapacità di risolvere un conflitto (generandone paradossalmente un altro più grosso!)</p>
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		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di Paola</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82319</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 13:57:24 +0000</pubDate>
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		<description>A Bruno , Marco  cikagiuro
a Marco:  
 ripeto: ogni caso è unico e irripetibile.  Ci sono persone che hanno vissuto esperienze terribili senza avere alcun problema psico-fisico. Il caso della bambina: è semplicemente  successo e la madre ha voluto rendere testimonianza di fronte a più di cinquecento persone pensando di fare cosa utile. Non si vuole farlo diventare emblema di  una scientificità di un “pensiero”. Hamer e molti altri ricercatori, tra i quali quelli prima elencati, hanno ascoltato e esaminato  centinaia di casi. Affermare che le sue scoperte sono addirittura colpevolizzanti e deleterie mi sembra fuorviante.  Crea forse minore paura pensare che la malattia sia dovuta al  caso? Da Socrate  e ancor prima si dice “conosci te stesso”.  Che significa olismo?
Nomi di medici che seguono le scoperte di Hamer si possono trovare anche sul sito dell&#039;associazione Alba

A Bruno:
scrivi   “  ….  Affermazione priva di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nell’immaginario”
Se ogni caso è unico e irripetibile per poterlo verificare si deve considerare il vissuto/sentito della persona. Nessuno può sostituirsi ad essa e nessuno può affermare che ogni singolo caso  sia privo di scientificità se è dimostrabile anche alla luce della consapevolezza di chi vive in quel corpo esaminato.  Ho riscontrato  che le affermazioni  che sentivo in famiglia tipo “è morto di crepacuore” “è morto di dispiacere” “è morto di paura” trovano ora conferma da parte di ricercatori, tra i quali quelli  citati nel commento precedente,  che è difficile non definire scientifici.
Montagnier ha affermato che la paura può uccidere. Montagnier sta ora studiando quei casi di  persone, definiti elitari, che pur avendo avuto diagnostica di sieropositività non hanno mai sviluppato l’aids e ne ha parlato anche nelle Tv nazionali.  Esistono migliaia di scienziati che dichiarano che tutta la storia dell’aids deve essere rivista. 


A cikagiuro:
con le risposte suindicate ho in parte già risposto al suo  ultimo commento. Lei scrive “Se ne convinca e faccia anche lei il salto da Hamer a Di Bella”:  Non occorre: io  approvo sia le scoperte del dr. Hamer che il metodo del prof. Di Bella. Ho ricordato in un commento il caso del giovane medico che ho conosciuto personalmente. Se quel medico fosse stato un po’ più consapevole delle relazioni esistenti tra il problema psichico vissuto e il suo linfoma  forse  anche la cura  del prof. Di Bella sarebbe stata più efficace.
 Ricordo che al congresso “La Scienza incontra lo Spirito” del 2006 a Milano erano presenti fra i vari relatori  anche il figlio del prof. Di Bella . Il congresso è iniziato con una relazione di Mambretti sulle scoperte del dr. Hamer.
Copio  parte della presentazione, del fisico prof. Vittorio March, delle relazioni  del congresso  riunite  nel libretto “La  Scienza incontra lo Spirito”:

&quot;Da questa fonte di inesauribile energia vibrazionale universale, se accessibile, si può attingere di tutto, anche la possibilità di incomprensibili guarigioni, definite molto riduttivamente dal lessico religioso come &quot;miracolose&quot;. Quando invece già negli anni 20 William McDougal suggerì e dimostrò che ogni guarigione è un&#039;&quot;autoguarigione&quot;, risultato di un potere soprattutto psichico, dovuto alla forte concentrazione di energie psichiche individuali o collettive. Altri ricercatori attualmente (vedi il dr. Hamer) hanno ripreso il filo di questo discorso, ritenendo che un particolare stato della coscienza può fare molto di più che creare qualche piccolo mutamento di salute, prodotto da farmaci e da terapie più o meno intensive applicate al malato o al paziente dall&#039; &quot;esterno&quot;, seguendo i soli canoni della cosiddetta medicina ufficiale. 
Esistono centinaia di migliaia di resoconti incredibili al riguardo, anche nella storia recente. Esiste cioè una realtà da cui scaturisce la natura profonda di certe energie sottili, una sorta di strabiliante tesoro; in sostanza, una biblioteca clinica dalla quale si può attingere tutto ciò che noi dobbiamo ancora imparare a tradurre su scala fisica e sul piano fisico. In fondo, certo molto in fondo, il senso di questa diversa tipologia di ricerca, di questa recuperata metodica, che oltre 2000 anni fa ha fatto dire a Gesù: &quot;La tua fede ti ha salvato&quot;, sta fondamentalmente tutta qui. E&#039; evidente che quel messaggio esplicito meriterebbe molta più attenzione di quanto invece l&#039;ambiente clinico fino ad oggi sia mai stato disposto a concedergli, relegandolo nel sottoscala del sacro, fuori dal recinto profano della pratica funzionalità. Purtroppo ciò si spiega con il fatto che i tempi non sono ancora maturi. Ci vuole evidentemente altra tolleranza. C&#039;è ancora da attendere, ma il futuro ci dirà da che parte starà la ragione delle cose. 17 febbraio 2007 - prof. Vittorio Marchi.” 

 Non voglio dilungarmi oltre e desidero  terminare la discussione su questo blog perché rischia di diventare una ripetizione inutile. Ringrazio ancora tutti .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Bruno , Marco  cikagiuro<br />
a Marco:<br />
 ripeto: ogni caso è unico e irripetibile.  Ci sono persone che hanno vissuto esperienze terribili senza avere alcun problema psico-fisico. Il caso della bambina: è semplicemente  successo e la madre ha voluto rendere testimonianza di fronte a più di cinquecento persone pensando di fare cosa utile. Non si vuole farlo diventare emblema di  una scientificità di un “pensiero”. Hamer e molti altri ricercatori, tra i quali quelli prima elencati, hanno ascoltato e esaminato  centinaia di casi. Affermare che le sue scoperte sono addirittura colpevolizzanti e deleterie mi sembra fuorviante.  Crea forse minore paura pensare che la malattia sia dovuta al  caso? Da Socrate  e ancor prima si dice “conosci te stesso”.  Che significa olismo?<br />
Nomi di medici che seguono le scoperte di Hamer si possono trovare anche sul sito dell&#8217;associazione Alba</p>
<p>A Bruno:<br />
scrivi   “  ….  Affermazione priva di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nell’immaginario”<br />
Se ogni caso è unico e irripetibile per poterlo verificare si deve considerare il vissuto/sentito della persona. Nessuno può sostituirsi ad essa e nessuno può affermare che ogni singolo caso  sia privo di scientificità se è dimostrabile anche alla luce della consapevolezza di chi vive in quel corpo esaminato.  Ho riscontrato  che le affermazioni  che sentivo in famiglia tipo “è morto di crepacuore” “è morto di dispiacere” “è morto di paura” trovano ora conferma da parte di ricercatori, tra i quali quelli  citati nel commento precedente,  che è difficile non definire scientifici.<br />
Montagnier ha affermato che la paura può uccidere. Montagnier sta ora studiando quei casi di  persone, definiti elitari, che pur avendo avuto diagnostica di sieropositività non hanno mai sviluppato l’aids e ne ha parlato anche nelle Tv nazionali.  Esistono migliaia di scienziati che dichiarano che tutta la storia dell’aids deve essere rivista. </p>
<p>A cikagiuro:<br />
con le risposte suindicate ho in parte già risposto al suo  ultimo commento. Lei scrive “Se ne convinca e faccia anche lei il salto da Hamer a Di Bella”:  Non occorre: io  approvo sia le scoperte del dr. Hamer che il metodo del prof. Di Bella. Ho ricordato in un commento il caso del giovane medico che ho conosciuto personalmente. Se quel medico fosse stato un po’ più consapevole delle relazioni esistenti tra il problema psichico vissuto e il suo linfoma  forse  anche la cura  del prof. Di Bella sarebbe stata più efficace.<br />
 Ricordo che al congresso “La Scienza incontra lo Spirito” del 2006 a Milano erano presenti fra i vari relatori  anche il figlio del prof. Di Bella . Il congresso è iniziato con una relazione di Mambretti sulle scoperte del dr. Hamer.<br />
Copio  parte della presentazione, del fisico prof. Vittorio March, delle relazioni  del congresso  riunite  nel libretto “La  Scienza incontra lo Spirito”:</p>
<p>&#8220;Da questa fonte di inesauribile energia vibrazionale universale, se accessibile, si può attingere di tutto, anche la possibilità di incomprensibili guarigioni, definite molto riduttivamente dal lessico religioso come &#8220;miracolose&#8221;. Quando invece già negli anni 20 William McDougal suggerì e dimostrò che ogni guarigione è un&#8217;&#8221;autoguarigione&#8221;, risultato di un potere soprattutto psichico, dovuto alla forte concentrazione di energie psichiche individuali o collettive. Altri ricercatori attualmente (vedi il dr. Hamer) hanno ripreso il filo di questo discorso, ritenendo che un particolare stato della coscienza può fare molto di più che creare qualche piccolo mutamento di salute, prodotto da farmaci e da terapie più o meno intensive applicate al malato o al paziente dall&#8217; &#8220;esterno&#8221;, seguendo i soli canoni della cosiddetta medicina ufficiale.<br />
Esistono centinaia di migliaia di resoconti incredibili al riguardo, anche nella storia recente. Esiste cioè una realtà da cui scaturisce la natura profonda di certe energie sottili, una sorta di strabiliante tesoro; in sostanza, una biblioteca clinica dalla quale si può attingere tutto ciò che noi dobbiamo ancora imparare a tradurre su scala fisica e sul piano fisico. In fondo, certo molto in fondo, il senso di questa diversa tipologia di ricerca, di questa recuperata metodica, che oltre 2000 anni fa ha fatto dire a Gesù: &#8220;La tua fede ti ha salvato&#8221;, sta fondamentalmente tutta qui. E&#8217; evidente che quel messaggio esplicito meriterebbe molta più attenzione di quanto invece l&#8217;ambiente clinico fino ad oggi sia mai stato disposto a concedergli, relegandolo nel sottoscala del sacro, fuori dal recinto profano della pratica funzionalità. Purtroppo ciò si spiega con il fatto che i tempi non sono ancora maturi. Ci vuole evidentemente altra tolleranza. C&#8217;è ancora da attendere, ma il futuro ci dirà da che parte starà la ragione delle cose. 17 febbraio 2007 &#8211; prof. Vittorio Marchi.” </p>
<p> Non voglio dilungarmi oltre e desidero  terminare la discussione su questo blog perché rischia di diventare una ripetizione inutile. Ringrazio ancora tutti .</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di marco l</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82318</link>
		<dc:creator>marco l</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 13:42:02 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Bruno, dissento anche da te. 

Ciò che tu dici impropriamente riguardo alla memoria dell&#039;acqua (che fu di Benveniste e fallì in una prova scientifica) mi risulta si è invece potuto ripetere con l&#039;esperimento di Montagnier. 

L&#039;acqua nel suo caso c&#039;entra fino a un certo punto in quanto è l&#039;esposizione alla radiazione terrestre di fondo a rendere possibile la &quot;duplicazione&quot; del DNA a partire da un DNa di partenza. 

Schermare totalmente il &quot;vitro&quot; in cui si fa l&#039;esperimento inibisce questa specie di &quot;copia incolla&quot; che Montagnier ha prodotto. 

Credo che sia necessario che la scienza si dimostri disponibile ad esplorare le intuizioni di chiunque.

E&#039; la condivisione di idee che porta al progresso e non certo l&#039;arroccamento su singole posizioni. 

Ciò detto Hamer è francamente inverificabile: ciò che per me è un trauma per un altra persona è una bazzeccola, come si può tentare di ripetere una cosa che non si sa bene come innescare? 

l&#039;unico vaglio a cui si può sottoporre Hamer è la prova di efficacia ... e se le guarigioni ottenute col Metodo Di Bella si fanno risalire a quella strettissima schiera di &quot;guarigioni spontanee&quot; dal cancro (che pure esistono) le guarigioni con Hamer analogamente a cosa potremmo imputarle? 

Paola: dell&#039;MDB per quanto pochi alcuni studi  sono stati pubblicati (tum.seno, polmone, linfomi, leucemie) 

Esiste una casistica pubblicata di Hamer? Nel 2002 per quanto volessi esplorarlo non mi è mai stato dato un nome di un singolo medico: oggi lo stato dell&#039;arte com&#039;è? quanti medici sul territorio? la loro metodica è riconosciuta da Hamer o come mi è capitato di sentire esistono diverse &quot;correnti&quot; dell&#039;Hamer pensiero/terapia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bruno, dissento anche da te. </p>
<p>Ciò che tu dici impropriamente riguardo alla memoria dell&#8217;acqua (che fu di Benveniste e fallì in una prova scientifica) mi risulta si è invece potuto ripetere con l&#8217;esperimento di Montagnier. </p>
<p>L&#8217;acqua nel suo caso c&#8217;entra fino a un certo punto in quanto è l&#8217;esposizione alla radiazione terrestre di fondo a rendere possibile la &#8220;duplicazione&#8221; del DNA a partire da un DNa di partenza. </p>
<p>Schermare totalmente il &#8220;vitro&#8221; in cui si fa l&#8217;esperimento inibisce questa specie di &#8220;copia incolla&#8221; che Montagnier ha prodotto. </p>
<p>Credo che sia necessario che la scienza si dimostri disponibile ad esplorare le intuizioni di chiunque.</p>
<p>E&#8217; la condivisione di idee che porta al progresso e non certo l&#8217;arroccamento su singole posizioni. </p>
<p>Ciò detto Hamer è francamente inverificabile: ciò che per me è un trauma per un altra persona è una bazzeccola, come si può tentare di ripetere una cosa che non si sa bene come innescare? </p>
<p>l&#8217;unico vaglio a cui si può sottoporre Hamer è la prova di efficacia &#8230; e se le guarigioni ottenute col Metodo Di Bella si fanno risalire a quella strettissima schiera di &#8220;guarigioni spontanee&#8221; dal cancro (che pure esistono) le guarigioni con Hamer analogamente a cosa potremmo imputarle? </p>
<p>Paola: dell&#8217;MDB per quanto pochi alcuni studi  sono stati pubblicati (tum.seno, polmone, linfomi, leucemie) </p>
<p>Esiste una casistica pubblicata di Hamer? Nel 2002 per quanto volessi esplorarlo non mi è mai stato dato un nome di un singolo medico: oggi lo stato dell&#8217;arte com&#8217;è? quanti medici sul territorio? la loro metodica è riconosciuta da Hamer o come mi è capitato di sentire esistono diverse &#8220;correnti&#8221; dell&#8217;Hamer pensiero/terapia?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di cikagiuro</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82317</link>
		<dc:creator>cikagiuro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 13:21:56 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Paola, se &quot;Ogni caso è unico e irripetibile&quot; sfugge al requisito scientifico: misurabile e ripetibile. Di qui non si scappa. Galilei ha segnato lo spartiacque tra la scienza filosofica aristotelica  e la scienza moderna. Non a caso da allora è iniziato il grande balzo del progresso umano. Hamer, come Aristotele, non avendo i mezzi per misurare, si basa sulla sola osservazione ed esperienza, Di Bella, come Galilei, anche sull’esperimento, ossia l’esperienza controllata.  Fuori da queste  regole tutti potremmo affermare tutto e il contrario di tutto. Se ne convinca e faccia anche lei il salto da Hamer a Di Bella. Cordialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Paola, se &#8220;Ogni caso è unico e irripetibile&#8221; sfugge al requisito scientifico: misurabile e ripetibile. Di qui non si scappa. Galilei ha segnato lo spartiacque tra la scienza filosofica aristotelica  e la scienza moderna. Non a caso da allora è iniziato il grande balzo del progresso umano. Hamer, come Aristotele, non avendo i mezzi per misurare, si basa sulla sola osservazione ed esperienza, Di Bella, come Galilei, anche sull’esperimento, ossia l’esperienza controllata.  Fuori da queste  regole tutti potremmo affermare tutto e il contrario di tutto. Se ne convinca e faccia anche lei il salto da Hamer a Di Bella. Cordialità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arriva la radioterapia intelligente&#8230; di Luca</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2012/01/30/la-radioterapia-diventera-intelligente/#comment-82316</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 12:26:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/locati/?p=802#comment-82316</guid>
		<description>Guardi non voglio che pensi che ce l&#039;abbia con lei ma davvero se vuole fare dell&#039; informazione per i cittadini la prego di informarsi prima su quello di cui vuole parlare, inoltre le consiglio di contattare il suo immunologo e gli suggerisca di aggiornarsi un po&#039; (poi lei è libera di continuare a pensare ciò che vuole) p.s Il Radiologo e il Radioterapista sono entrambi medici ma specialisti diversi, anche su questo punto ho notato confusione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardi non voglio che pensi che ce l&#8217;abbia con lei ma davvero se vuole fare dell&#8217; informazione per i cittadini la prego di informarsi prima su quello di cui vuole parlare, inoltre le consiglio di contattare il suo immunologo e gli suggerisca di aggiornarsi un po&#8217; (poi lei è libera di continuare a pensare ciò che vuole) p.s Il Radiologo e il Radioterapista sono entrambi medici ma specialisti diversi, anche su questo punto ho notato confusione</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di Bruno</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82314</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:23:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82314</guid>
		<description>Paola, ripeto...
Ci vogliono studi e pubblicazioni, quindi link a questi, non opinioni, pur autorevoli di personaggi vari, uno per tutti Luc Montagner e la sua presunta memoria dell&#039;acqua.
Se dovessimo guardare le opinioni di Veronesi and company staremo freschi col MDB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paola, ripeto&#8230;<br />
Ci vogliono studi e pubblicazioni, quindi link a questi, non opinioni, pur autorevoli di personaggi vari, uno per tutti Luc Montagner e la sua presunta memoria dell&#8217;acqua.<br />
Se dovessimo guardare le opinioni di Veronesi and company staremo freschi col MDB.</p>
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		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di Bruno</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82313</link>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:17:04 +0000</pubDate>
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		<description>Paola, leggi bene... anzi riscrivo..
&quot;&lt;i&gt;Ricordo che una signora che seguiva il metodo del prof. Di Bella ha avuto un repentino peggioramento allorché apprese che il marito avevo acceso un mutuo bancario per poter pagare la cura che, nel 1998, era molto costosa. Il problema psichico scatenato dalla preoccupazione finanziaria ha quindi vanificato gli effetti della cura&lt;/i&gt;&quot;
&lt;b&gt;affermazione priva di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nel immaginario&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paola, leggi bene&#8230; anzi riscrivo..<br />
&#8220;<i>Ricordo che una signora che seguiva il metodo del prof. Di Bella ha avuto un repentino peggioramento allorché apprese che il marito avevo acceso un mutuo bancario per poter pagare la cura che, nel 1998, era molto costosa. Il problema psichico scatenato dalla preoccupazione finanziaria ha quindi vanificato gli effetti della cura</i>&#8221;<br />
<b>affermazione priva di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nel immaginario</b></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di marco l</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82311</link>
		<dc:creator>marco l</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:07:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82311</guid>
		<description>bhè insomma, a me non sembra sufficiente assimilare in un grande calderone la paura, il conflitto la psiche e lo stress. 

Anche i miei figli giocando si son dati botte da orbi o si sono involonatriamente traumatizzati a vicenda Paola, ma li ho sani senza averli dovuti far crescere l&#039;uno lontano dall&#039;altro. 

Prendere un caso e farlo diventare l&#039;emblema di una scientificità di un &quot;pensiero&quot; (Nuova Medicina Germanica) non mi sembra una metodologia che non si presta ad un  approfondimento nè significativa di nessuna certezza , anzi , da questo punto di vista, ritengo le teorie di Hamer addirittura colpevolizzanti e deleterie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhè insomma, a me non sembra sufficiente assimilare in un grande calderone la paura, il conflitto la psiche e lo stress. </p>
<p>Anche i miei figli giocando si son dati botte da orbi o si sono involonatriamente traumatizzati a vicenda Paola, ma li ho sani senza averli dovuti far crescere l&#8217;uno lontano dall&#8217;altro. </p>
<p>Prendere un caso e farlo diventare l&#8217;emblema di una scientificità di un &#8220;pensiero&#8221; (Nuova Medicina Germanica) non mi sembra una metodologia che non si presta ad un  approfondimento nè significativa di nessuna certezza , anzi , da questo punto di vista, ritengo le teorie di Hamer addirittura colpevolizzanti e deleterie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Angelina Jolie, la sua paura e la nostra di Paola</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82309</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 09:41:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/05/14/angelina-jolie-la-sua-paura-e-la-nostra/#comment-82309</guid>
		<description>Rispondo a cikagiuro  Bruno e Marco:

a cikagiuro: lei scrive: “se il postulato di Hamer poggiasse su basi rigorosamente  scientifiche tali fenomeni si ripeterebbero in modo costante ed oggettivo”. Ogni caso è unico e irripetibile. Per Hamer  vi sono correlazioni tra psiche-cervello-organi  ma queste correlazioni sono  individuali.  Scriveva un antropologo-teosofo di mia conoscenza nel 1971: “la mente è soggettiva e individuale e non può essere considerata un oggetto; considerandola come un oggetto si  è da lei doppiamente ingannati”.

A Marco:
lei scrive: “conflitto di cui la persona non ne ha  coscienza…”  Se i traumi sono stati molto intensi quasi sempre le persone sono coscienti del loro vissuto/sentito  anche senza  l’intervento di medici,psicologi ecc.
Il mesotelioma della bambina:  la bambina era già nata quando ha subito l’attacco al ventre da parte del fratellino.  La madre, scoperta la causa, ha allontanato per mesi il fratellino dalla bambina per evitare alla piccola possibili paure che avrebbero potuto causare recidive.


A Bruno:
Scrivi: “scusa la durezza dell’intervento Paola, ma ci siamo confrontati allo spasimo in questo blog su come provare quanto viene affermato da chiunque”:

Nei miei precedenti commenti ho citato le dichiarazioni del genetista Tian Xu dell’università di Yale, quelle di Montagnier, degli scienziati del Wellcome Truste Centre for Neuroimaging, dei medici della John Hopkins University, di Bruce Lipton, dello psichiatra  prof. Villari in merito alla recente  sentenza del Tar Piemonte. Posso aggiungere anche quelle del cardiochirurgo  prof. Sandro Bartoccioni pubblicate nel libro “Dall’altra parte”che descrive la causa del suo tumore allo stomaco, del prof. Enzo Soresi, già primario di pneumologia al Niguarda che nel suo  libro “Il cervello anarchico” scrive che il pensiero è il timone di malattia e guarigione, del prof. Fabrizio Benedetti, neuro scienziato esperto di effetti placebo-nocebo   ecc. 
Non mi pare che queste dichiarazioni  si possano definire, come tu scrivi “affermazioni prive di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nell’immaginario”.   Ringrazio tutti per questo scambio di pareri che, da parte mia, ritengo sufficienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a cikagiuro  Bruno e Marco:</p>
<p>a cikagiuro: lei scrive: “se il postulato di Hamer poggiasse su basi rigorosamente  scientifiche tali fenomeni si ripeterebbero in modo costante ed oggettivo”. Ogni caso è unico e irripetibile. Per Hamer  vi sono correlazioni tra psiche-cervello-organi  ma queste correlazioni sono  individuali.  Scriveva un antropologo-teosofo di mia conoscenza nel 1971: “la mente è soggettiva e individuale e non può essere considerata un oggetto; considerandola come un oggetto si  è da lei doppiamente ingannati”.</p>
<p>A Marco:<br />
lei scrive: “conflitto di cui la persona non ne ha  coscienza…”  Se i traumi sono stati molto intensi quasi sempre le persone sono coscienti del loro vissuto/sentito  anche senza  l’intervento di medici,psicologi ecc.<br />
Il mesotelioma della bambina:  la bambina era già nata quando ha subito l’attacco al ventre da parte del fratellino.  La madre, scoperta la causa, ha allontanato per mesi il fratellino dalla bambina per evitare alla piccola possibili paure che avrebbero potuto causare recidive.</p>
<p>A Bruno:<br />
Scrivi: “scusa la durezza dell’intervento Paola, ma ci siamo confrontati allo spasimo in questo blog su come provare quanto viene affermato da chiunque”:</p>
<p>Nei miei precedenti commenti ho citato le dichiarazioni del genetista Tian Xu dell’università di Yale, quelle di Montagnier, degli scienziati del Wellcome Truste Centre for Neuroimaging, dei medici della John Hopkins University, di Bruce Lipton, dello psichiatra  prof. Villari in merito alla recente  sentenza del Tar Piemonte. Posso aggiungere anche quelle del cardiochirurgo  prof. Sandro Bartoccioni pubblicate nel libro “Dall’altra parte”che descrive la causa del suo tumore allo stomaco, del prof. Enzo Soresi, già primario di pneumologia al Niguarda che nel suo  libro “Il cervello anarchico” scrive che il pensiero è il timone di malattia e guarigione, del prof. Fabrizio Benedetti, neuro scienziato esperto di effetti placebo-nocebo   ecc.<br />
Non mi pare che queste dichiarazioni  si possano definire, come tu scrivi “affermazioni prive di qualunque parvenza di scientificità che sta solo nell’immaginario”.   Ringrazio tutti per questo scambio di pareri che, da parte mia, ritengo sufficienti.</p>
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